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Smartphone dual camera, perché?

By Monfy-Mate Team

OnePlus 5 e iPhone 7 Plus zoom ottico

Smartphone con doppia fotocamera: come funziona lo zoom ottico

Ormai troviamo in commercio numerosissimi dispositivi dotati di una doppia fotocamera, a partire dall’iPhone 7 Plus fino ad arrivare al nuovissimo OnePlus 5. Stiamo assistendo, però, negli ultimi mesi a una nuova tendenza di mercato poiché diversi produttori propongono anche la funzionalità di zoom ottico.

I due telefoni citati precedentemente sono gli esempi più famosi proposti sul mercato. Se vi state chiedendo come funziona esattamente questa tecnologia, e se davvero questi smartphone offrono uno zoom ottico, allora siete capitati nell’articolo giusto.

Zoom ottico: come funziona su uno smartphone con dual camera?

Il problema dello zoom sugli smartphone

Prima di riportare in maniera approfondita il funzionamento, è meglio ricapitolare il motivo per cui i produttori hanno deciso di adottare uno zoom otticoall’interno degli smartphone.

A differenza delle lenti reflex con obiettivi a focale variabile e alle telecamere punta e scatta con zoom, le fotocamere integrate negli smartphone dispongono di piccole ottiche fisse. Ciò significa che la lunghezza focale della fotocamera di un telefono è fissa, lasciando all’utente solo la possibilità di affidarsi allo zoom digitale.

Tuttavia, lo zoom digitale non è sicuramente il meglio disponibile sul mercato poiché si ha una risoluzione limitata. Le immagini scattate, inoltre, appaiono pixellate non appena si ingrandisce un po’

Le lenti variabili, come quelle presente in una fotocamera reflex, invece, permettono di regolare la lunghezza focale, e quindi il campo visivo. Lo zoom ottico non soffre degli stessi problemi presenti su quello digitale.

Quando si misura lo zoom di una fotocamera o di un obiettivo, abbiamo bisogno di un punto di riferimento o di un punto di partenza. Per trovare qualsiasi livello di zoom bisogna dividere la lunghezza focale corrente partendo dal minimo disponibile. Passando, dunque, da 25 mm a 53 mm oppure da 18 mm a 36 mm si ha uno zoom ottico 2x. Lo zoom, quindi, è il rapporto diretto fra due lunghezze focali.

Le lenti doppie offrono una soluzione ibrida

Quando parliamo di uno smartphone con doppia fotocamera, è presente un classico sensore e una lente teleobiettivo. In particolare, i due sensori dispongono di una diversa lunghezza focale. Ad esempio, il primo sensore propone una lunghezza focale da 24 mm mentre il secondo da 36 mm. In quest’ultimo caso, abbiamo la possibilità di avere uno zoom ottico 1.5x.

Le dimensioni del sensore, le dimensioni dei pixel e l’apertura dell’obiettivo possono variare tra i due sensori. Tutti questi fattori, ovviamente, avranno la propria influenza sulla qualità finale dell’immagine.

Prendendo in considerazione l’iPhone 7 Plus, Apple ha deciso di adottare un sensore con obiettivo da 28 mm e un altro da 56 mm. In quest’ultimo caso, abbiamo uno zoom ottico 2x. Ciò significa che è possibile acquisire dei primi piani sfruttando il primo sensore da 28 mm (zoom 1x). Il secondo sensore, con lente da 56 mm e zoom 2x, cattura immagini con distanze maggiori e senza perdere di dettaglio.

Oltre ad accedere a questa particolare caratteristica, laseconda fotocamera contribuisce a migliorare la qualità dell’immagine e i livelli di zoom.

Anche il nuovo OnePlus 5 propone uno zoom ottico 2x

Una cosa simile la troviamo anche sull’ultimo arrivatoOnePlus 5. Lo smartphone Android offre una funzionalità di zoom ottico fino a 1.6x grazie al secondo obiettivo. Successivamente, viene effettuato una sorta di ritaglio dell’immagine da 20 mega-pixel per riuscire ad ottenere uno zoom 2x.

OnePlus sostiene che tale operazione viene effettuata dal software Smart Capture. Questo ha il compito di catturare meglio le informazioni provenienti da più fotogrammi e di mescolarli assieme. Anche se la fotocamera elimina alcuni dati per ottenere uno zoom 2x, la qualità dovrebbe essere comunque migliore rispetto allo zoom digitale. Oltre ad offrire un maggior dettaglio, la configurazione dual camera permette di elaborare l’HDR in maniera avanzata.

Anche se i dettagli esatti dell’immagine non vengono condivisi con quella finale, i dati di buio e luce possono essere utilizzati durante il processo di elaborazione della gamma dinamica (HDR). Questo consente di migliorare l’immagine finale indipendentemente dal livello di zoom.

I risultati non sono perfetti

In quanto riportato fino ad ora, potreste aver intuito che non è ancora una soluzione perfetta. Cosa succede se vogliamo utilizzare un livello di zoom intermedio, ossia 1.2, 1.3 o 1.5x?

La soluzione più ovvia resta quella di affidarsi allo zoom digitale per questi livelli minori poiché non c’è una perdita elevata nella qualità della foto. Ad esempio, è possibile affidarsi allo zoom digitale da 1.1x a 1.6x e passare al teleobiettivo, tramite la seconda fotocamera, a partire dallo zoom 1.7x.

L’adozione di un ISP (Image Signal Processor) potrebbe monitorare il livello di rumore di ogni telecamera e decidere se effettuare il passaggio alla fotocamera secondaria solo se si producono risultati migliori. L’iPhone 7 Plus e il OnePlus 5 potrebbero utilizzare un sistema simile.

Gli ultimi ISP di fascia alta sono in grado di fondere i dati provenienti da fotocamere con diverse lunghezze focali. Questo tipo di tecnica permette di raccogliere i dettagli dallo zoom massimo e ritagliare e fondere queste informazioni al centro dell’immagine

È possibile anche applicare uno zoom 1.5x al centro della foto dove ci sono dettagli in più mentre i bordi verranno ingranditi digitalmente dalla lente 1x standard. Anche se non è sicuramente una tecnica perfetta, comunque il soggetto sarà più nitido e verrà mantenuto qualche dettaglio in più se si confronta questo risultato con una foto scattata da uno smartphone con singolo sensore.

L’Hybrid Zoom di Huawei è la tecnica di zoom più interessante su smartphone

La tecnologia più interessante vicina a quest’ultima tecnica è lo zoom ibrido offerto da Huawei. Il sensore da 20 mega-pixel cattura i dettagli fini e mentre quello RGB da 12 mega-pixel applica i colori, permettendo così uno zoom digitale 2x superiore.

In sintesi, sfruttare al massimo una doppia fotocamerarichiede una varietà di tecniche di lavorazione sofisticate. Il risultato finale, poi, dipende fortemente dall’ambiente di ripresa.

Conclusioni

Anche se la tecnologia dual camera rappresenta un notevole passo in avanti sugli smartphone, dobbiamo essere consapevoli che ci sono ancora alcune cose da sistemare. Il primo problema è che i sensori sono limitati nelle lunghezze focali fisse. Questo non offre il vero funzionamento di uno zoom ottico che il marketing potrebbe farci credere.

Ci sono, però, notevoli vantaggi di questa feature se si mette a confronto lo zoom ottico con quello digitale tradizionale. Un esempio è una qualità superiore delle foto a lunga distanza. La doppia fotocamera permette anche di applicare effetti post-processing fra cui l’HDR avanzato e l’effetto Bokeh.

Non dimentichiamoci della libertà creativa che queste configurazioni offrono agli appassionati di fotografia.

Concludendo, questa tecnologia è ancora nella sua fase iniziale. Senza dubbio, però, vedremo nei prossimi mesi dei notevoli miglioramenti sia nella qualità delle fotocamere che nella funzionalità zoom ottico grazie agli smartphone di seconda generazione.

Tratto da: http://android.caotic.it/2017/06/smartphone-dual-camera-zoom-ottico

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Ordinare post Facebook per “più recenti”

By Giuseppe Monaco

post recenti facebook

Per impostazione di default, Facebook tende a non mostrare tutti i contenuti nello stream principale. In base a ciò che commenti e ai post ai quali reagisci, infatti, l’algoritmo dietro il social di Zuckerberg ti mostra quello che crede possa piacerti di più, omettendo i contenuti generati dagli utenti/pagine che segui ma che potresti magari non apprezzare.

Come eliminare o disattivare l’account FacebookSiete ormai stanchi di Facebook e volete eliminare l’account? Ecco come cancellare definitivamente l’account Facebook o disattivarlo temporaneamente.

Inoltre, tali contenuti non vengono mostrati in ordine cronologico bensì sparso, spesso risalenti anche a 1/2 giorni prima. Nel caso questo tipo di visualizzazione non dovesse piacerci o non dovesse rispettare appieno i nostri gusti, è possibile modificare l’ordine di visualizzazione dei post, eliminando quindi le priorità preimpostate e avere così i post recenti Facebook, ristabilendo l’ordine cronologico.

Post recenti Facebook

Anche se si utilizza il social network su piattaforme differenti, i settaggi che consentono di stabilire il metodo di ordinamento si trovano più o meno nella stessa sezione.

Applicazione

Dalla schermata principale, tappiamo sull’icona con i 3 trattini in alto a destra e scorriamo in basso fino alla voce Più recenti.

post recenti facebook
post recenti facebook
post recenti facebook

A questo punto i post dovrebbero essere ordinati per data di caricamento. Unica pecca di questo genere di impostazione è che non è definitiva, ragion per cui ogni volta che si chiude l’app si ritorna all’ordinamento classico.

Versione Web

Nella schermata che ospita lo stream principale, cliccare la voce Notizie nel menu di sinistra e selezionare Più recenti.

post recenti facebook
post recenti facebook
post recenti facebook

Per rendere questo tipo di visualizzazione permanente vi consiglio di salvare tra i preferiti l’indirizzo che riporto qui di seguito:

Aprendo il social direttamente da questa pagina, si avranno in prima pagina tutti i contenuti ordinati cronologicamente.

Versione mobile

Il sito principale risulta, ovviamente, fruibile anche da smartphone e tablet, adattandosi alle dimensioni dello schermo del dispositivo in uso. Qui, per poter raggiungere la funzione di nostro interesse, occorre tappare sui 3 trattini in alto a destra e scegliere la voce Recenti anche qui.

post recenti facebook
post recenti facebook
post recenti facebook

Questo è quanto! Certo, sarebbe meglio impostare questo tipo di ordinamento permanentemente, ma a quanto pare Facebook non offre la possibilità di fissare questo settaggio.6

L’articolo Ordinare post Facebook per “più recenti” appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Topologie di rete

By Flood3r In quest articolo vi spiegherò la varie classificazioni delle reti. Le reti possono essere classificate in base alle loro caratteristiche, che sono: l’estensione geografica la loro architettura la topologia Classificazione per estensione In relazione all’area geografica su cui esse si estendono, possiamo distinguere 4 tipi di reti: PAN (Personal Area Network) che si estendono entro […]

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Topologie di reti

By Flood3r In quest articolo vi spiegherò la varie classificazioni delle reti. Le reti possono essere classificate in base alle loro caratteristiche, che sono: l’estensione geografica la loro architettura la topologia Classificazione per estensione In relazione all’area geografica su cui esse si estendono, possiamo distinguere 4 tipi di reti: PAN (Personal Area Network) che si estendono entro […]

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Utente di Budgie Desktop? Ecco 5 applets da non perdere

By Matteo Gatti

haste ubuntu budgie

Ecco 5 applets da non perdere per il desktop environment Budgie.

Gli applets altro non sono che mini-app che ‘abitano’ nel vostro pannello. Mettono a disposizione funzioni addizionali spesso utili sia al principiante che all’utente più esperto.

Sicuramente avrete già un piccolo set di applets nel vostro pannello, come ad esempio l’orologio, l’indicatore del segnale Wi-Fi, il controllo del volume etc.

Abbiamo selezionato per voi 5 applets che vi permettono di aggiungere al volo qualche funzionalità al vostro desktop environment.

Utente di Budgie Desktop? Ecco 5 applets da non perdere

Haste

Il primo di cui vi voglio parlare è Haste. Se dovete abitualmente condividere frammenti di testo o codice, script o altro Haste fa al caso vostro. Vi permette di modificare e inviare rapidamente del testo attraverso il servizio Hastebin direttamente dal destkop. L’applet tiene in memoria la storia del testo che avete condiviso così potete facilmente leggerlo, modificarlo, cancellarlo o inviarlo nuovamente.

Controllo della luminosità

Non tutti hanno una tastiera che permette di modificare la luminosità, pertanto avere un applet che permette di farlo al volo è decisamente comodo.

L’applet si chiama Brightness Control vi permette di cambiare con due click la luminosità del monitor ed è basata sul controller del volume pertanto vi risulterà familiare. Spostate lo slider su e giù per alzare o abbassare la luminosità.

Places

places

L’applet Places vi permette di passare istantaneamente da una cartella ad un’altra, da un disco all’altro oppure da una chiavetta USB alla SD card con un semplice click.

Permette anche la rimozione sicura dei dischi e delle chiavette esterne inserite. Da provare.

Calendar

Avere il calendario sott’occhio è sempre comodo. Cliccando sull’orologio di default non si apre il calendario cosa che sarebbe invece comoda. L’applet Budgie calendar funge da orologio e da calendario contemporaneamente.

Screenshot

Screenshot

Questa app fa esattamente ciò che dice il suo nome. Vi permette di catturare al volo uno screenshot, anche solo di una porzione di schermo. L’immagine può poi essere salvata in locale e immediatamente condivisa sui vari servizi di image hosting supportati (es: Imgur).

Presente anche una piccola serie di impostazioni (delay, pointer visibility, thumbnail previews…) che rendono l’applet un po’ più completo.

Budgie su Ubuntu 17.04+

Tutti gli applet sopra citati possono essere installati dall’Ubuntu Budgie Backports PPA solo su Ubuntu Budgie 17.04.

Questo PPA contiene anche l’ultima versione di Budgie desktop, ecco i comandi da dare per l’installazione:

  • sudo add-apt-repository ppa:ubuntubudgie/backports
  • sudo apt update && sudo apt install budgie-calendar-applet budgie-brightness-control-applet budgie-haste-applet budgie-screenshot-applet

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Creare video con Android e iPhone: le migliori app

By Annaby

La creazione dei video da condividere con gli amici sui social network diventa sempre più popolare ed è per questo che molte volte, oltre ad utilizzare le app di Instagram e Facebook che permettono di girare dei piccoli video per creare delle storie, si vorrebbe magari montare e modificare un video girato col proprio smartphone in modo più evoluto e particolare.

Per fortuna, scaricando le apposite app gratuite, tutto questo è possibile. Qui di seguito l’elenco delle migliori app per Android e iPhone che permettono di creare video: se avete altre app da segnalarci non esitate a lasciarci un commento!

Le migliori app per creare video con Android e iOS

  • Google Foto è disponibile per Android e iOS. Dispone di tantissime funzioni che abbiamo ampiamente descritto nel nostro articolo dedicato.
  • Quik Video Editor, disponibile sia per Android che per iPhone, è una delle migliori app per creare video, molto semplice da usare. Infatti, basta solo selezionare video o foto dagli album, scegliere tra 22 diversi stili di video, modificare caratteri del testo e filtri, inserire una musica di sottofondo, ritagliare le parti migliori del filmato e molto altro.
  • Magisto, sempre per Android e iPhone, che aiuta a creare delle clip musicali con un solo tocco. L’app, infatti, sceglierà in maniera automatica le scene migliori del video da modificare e creerà una mini clip. Purtroppo la versione gratuita presenta dei limiti: non si possono salvare i video e c’è un limite di lunghezza massima.
  • Animoto, un ulteriore app per Android e iPhone che crea automaticamente una clip con musica e vari effetti, montando insieme video e foto.
  • Andromedia Video Editor è un’app solo per Android che permette di creare video inserendo musica e foto, unire più filmati tra loro, ritagliarli e applicare vari effetti.
  • Vidstitch è un app totalmente gratuita per Android, mentre per l’iPhone è necessario acquistarla pagando meno di un euro. L’applicazione è ottima per condividere direttamente su Instagram un video inserendo foto, musica e filmati, creando un collage facile da personalizzare.
  • WeVideo è una web app che modifica video online, ma consente anche di scaricare l’app completa per Android, mentre per l’iPhone servirà solo per caricare video da modificare poi sul sito ufficiale. WeVideo, basato su cloud, permette di modificare video aggiungendo musica o registrazioni personali per narrare la storia del filmato, inserire testi ed effetti, ritagliare e pubblicare il tutto in HD.
  • Klipmix-video maker free è un’app gratuita solo per Android che serve a montare video e foto in unico filmato inserendo musiche ed effetti speciali.
  • KineMaster-Video Editor è un’app per Android semplice da usare. Con essa è possibile controllare tonalità,luminosità e saturazione del video, inserire effetti speciali (anche 3D), gestire il volume della musica in modo preciso all’interno di una clip, registrare video e audio in tempo reale e molto altro. Salvando il video noterete l’icona dell’applicazione sul filmato modificato. L’unico modo per levarlo è quello di acquistare la versione completa.
  • VideoShow: Editor Video è solo per Android. Da questa app potrete montare foto e video tra loro, inserendo vari effetti ma anche brani musicali scaricabili direttamente dall’app.
  • VivaVideo: l’Editing Video, disponibile per Android è un’app per creare slideshow con foto e per modificare filmati. E’ tra le app più popolari e utilizzate per migliorare i video, con un’esclusica camera selfie con 7 obiettivi di fotocamera diversi, più di 200 effetti speciali, doppiaggi live e molto altro.
  • FXguru è un’app per Android e iPhone che modifica i video con effetti di fantascienza. Potrete stupire i vostri amici aggiungendo nel filmato scene di invasioni UFO, attacchi missili, fantasmi, esplosioni e molto altro.
  • Vizmato è disponibile solo su iPhone. La particolarità di questa app è quella di poter inserire effetti speciali anche durante la registrazione del video, inoltre è possibile aggiungere una traccia musicale, temi, filtri, testi e molto altro.
  • Cute CUT è un app solo per iPhone con la quale potrete disegnare su un video, ritoccare e decorare il filmato e aggiungere registrazioni audio, testi, musica e molto altro ancora.
  • Videocollage, sia per Android che per iPhone, crea collage di video inserendo effetti e musiche da poter condividere, poi, sui social network.
  • Clipper, solo per iPhone, è semplice e veloce da utilizzare. E’ possibile modificare e ordinare i filmati scelti e aggiungere musica ed effetti.
  • Splice è un app gratuita per iPhone mentre per Android è a pagamento e costa 2 euro circa. L’app è semplice da usare ma molto potente, permette di applicare filtri e colori allo sfondo, sincronizzare automaticamente il filmato con la musica di sottofondo scelta, regolarizzare la velocità di riproduzione del video, tagliare foto e clip video e aggiungere vari effetti ( tra cui zoom e panoramica ).
  • Video Editor Videorama- FX and Music Movie Maker è disponibile solo per iPhone. L’app permette di modificare i video, creare presentazioni, aggiungere effetti di transizione, regolare la velocità del filmato, aggiungere testi scegliendo tra più di 50 caratteri, inserire effetti speciali come esplosioni, tornado, incantesimi e molto altro. Infine, il video non avrà limiti di durata, potrete quindi creare video per un tempo illimitato.

Conclusioni

Le app da poter utilizzare nel caso in cui si voglia modificare un video, o crearne uno in modo particolare, sono davvero molte. La maggior parte di quelle elencate sono semplici e veloci da usare, ma nel caso in cui abbiate dei dubbi o volete segnalarcene delle altre non esitate a lasciare un commento.

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Disponibile Wine 2.11: corretti numerosi bug e introdotte tante migliorie

By Matteo Gatti

wine 2.11

Wine 2.11 è ora disponibile per il download.

Wine 2.11 è l’ennesima development release che va a migliorare quanto fatto di buono nelle versioni precedenti. Arriva un paio di settimane dopo Wine 2.10 e le novità sono parecchie.

Con questa release gli sviluppatori hanno introdotto il supporto ad OpenGL nei driver Android, hanno implementato il relay debugging per ARM64 (AArch64) e un nuovo parser per l’utility RegEdit.

Disponibile Wine 2.11: corretti numerosi bug e introdotte tante migliorie

Wine 2.11 è la release più piccola tra le ultime rilasciate, include solo 16 modifiche di cui una significativa per Call of Duty: Modern Warfare 2 che va a correggere alcuni problemi di textures e un’altra per IMSSA EuroDEEM che corregge problemi che si presentavano all’avvio dell’app.

Corretto anche un bug che si verificava con display 4k alla risoluzione di 3840×2160, un problema di Battlefield: Bad Company 2 per il quale le armi apparivano distorte o invisibili e un errore dell’utility Sound Recorder. Corretti problemi minori anche con l’app VistA GuiMail e con l’emulatore Retro Achievements Snes9x.

In aggiunta alle modifiche menzionate sopra il team di sviluppo di Wine ha migliorato il supporto per Adobe Premiere, noto software di montaggio ed editing di video.

In ambito gaming, oltre ai già citati Call of Duty: Modern Warfare 2 e Battlefield: Bad Company 2 (entrambi ottimi giochi, ndR) sono state introdotte anche piccole migliorie per Söldner: Secret Wars, WarBR (WarS 5.5 p4), Scrabble (Infogrames) e per il tool PresentMon.

Per ulteriori informazioni e per tutti i dettagli circa questa release vi rimando al sito ufficiale dove è anche possibile scaricare Wine 2.11. Vi ricordo infine che l’ultima release stabile è la 2.0.1 trovate anch’essa sul sito ufficiale di Wine.

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Come unire video su PC, smartphone e tablet

By Annaby

Se dopo aver scaricato vari video oppure dopo averli registrati con il vostro smartphone vorreste unirli tra loro per crearne uno unico: non sapete come fare? Allora questa è la guida giusta.

Vedremo quali sono le miglior app ed i migliori programmi da utilizzare per unire più video, potrebbe sembrare un’operazione difficile ma vi assicuro che è davvero semplice, infatti queste app possono essere usate tranquillamente da tutti i principianti, senza dover essere per forza degli esperti.

Differenze formati videoConoscete la differenza tra i vari formati video esistenti? E tra contenitori e codec? In questo articolo avrete tutte le risposte che cercate!

VidTrim (Android)

Si tratta di un’applicazione gratuita per Android disponibile nel Play Store che permette di unire più video, ma acquistando la versione a pagamento (2.39€) potrete usufruire di più caratteristiche, come convertire file AVI o altri formati in mp4, aggiungere musica come sottofondo del video, tagliare i filmati, convertire i file video in mp3, salvare un’immagine presa direttamente dal video e molto altro.

Per poter unire i video dovrete soltanto selezionare il primo filmato di vostro gradimento e toccare sulla voce Unisci, poi in basso a destra comparirà un’icona con un “+” che permetterà di aggiungere gli altri video. Dopo le varie modifiche, per salvare tutto dovrete toccare l’icona in alto a destra del floppy disk, dopodiché il vostro video verrà salvato nella cartella VidTrim che troverete nel vostro Google Foto.

Creare video con foto e musica: le migliori appSe state cercando app per creare video o modificare video in Android, senza passare per il PC, allora siete capitati nell’articolo giusto.

iMovie (iOS)

Se utilizzate un iPhone o un iPad, una delle migliori applicazioni è sicuramente lo storico iMovie.

Con le sue molteplici funzioni, l’app consente di unire video, creare dei veri e propri trailer con tanto di colonna sonora, e condividere il tutto anche su Facebook. Per unire i video semplicemente dovrete toccare la voce Progetti che si trova in alto alla schermata e premere sull’icona del “+” , poi scegliete se creare un filmato o un trailer.

iMovie

In questo caso pigiate su “filmato” e scegliete i video da unire mettendo il segno di spunta di fianco i vostri filmati preferiti . Dopo aver scelto, toccate sulla voce Crea Filmato, in basso, e attendete qualche secondo. Si aprirà una nuova schermata con tutti i filmati selezionati già predisposti in fila, ma se vorrete cambiare l’ordine dei video bisognerà soltanto tener premuto sul filmato in questione e trascinarlo nel punto desiderato.

In più, tra un video e l’altro è possibile anche inserire degli effetti di transizione. Per salvare il tutto, toccate sul pulsante fine in alto a sinistra, selezionate l’icona della condivisione rappresentato da un quadrato con la freccia rivolta verso l’alto e toccate su Salva Video nel menù che comparirà.

Modificare video gratis: i migliori programmiCome modificare i nostri filmati e videoclip preferiti? Vi mostriamo i migliori programmi gratuiti

Quik (Android/iOS)

Disponibile sia per Android che iOS, Quik è un ulteriore applicazione gratuita che permette di creare video con effetti speciali, musica, filtri, testi e molto altro. Una volta aperta l’app, per unire i filmati premete sull’icona del “+” in basso al centro e selezionate le miniature di foto e video da voler inserire, dopodiché toccate sulla voce Highlight che compare su queste ultime per impostare le scene da voler importare, quindi segnate tutte le scene di vostro interesse creando uno o più punti di inizio e fine.

Completata questa operazione, continuate toccando il pulsante Aggiungi per passare all’editor di Quik, e una volta aperto scegliete i vari stili e effetti da inserire nel video. Quando sarete soddisfatti del risultato, toccate sulla voce Salva in basso a destra.

Le migliori app Android (e Widget) da installareLa collezione delle migliori app Android per sfruttare al massimo il vostro smartphone o tablet. Per un dispositivo più personalizzato e produttivo!

Avidemux (Windows/Mac/Linux)

Uno dei migliori programmi gratuiti per unire video tramite Pc è Avidemux. Compatibile con i principali sistemi operativi per computer, per scaricarlo dovrete, appunto, collegarvi al sito ufficiale e cliccare sulla voce relativa al vostro sistema operativo.

Una volta aperto il programma, cliccate sull’icona della cartella in alto a sinistra e selezionate il primo filmato da unire, poi, per aggiungere gli altri, cliccate su File > Aggiungi e scegliete gli altri video. Potrete unire anche video con formati diversi, ma dovranno avere sempre la stessa risoluzione per permetterlo. Per salvare, recatevi in File e poi premete su Salva.

I migliori programmi di video editing per LinuxChe siate esperti o principianti, i programmi di questa ricca lista vi aiuteranno a creare video di qualità

QuickTime Player (Mac)

Se utilizzate un Mac, per unire video potete usare il media player incluso già in macOS, ovvero QuickTime Player. Purtroppo, anche se molto semplice da usare, supporta un numero limitato di formati di file.

Per unire due o più video, aprite quest’ultimo direttamente su Quicktime e trascinate il secondo video nella finestra del programma. Automaticamente si aprirà una timeline in cui aggiungere e riordinare tutti i video. Per salvare il tutto, cliccate prima su Fine e solo dopo su File > Esporta.

Modifica video online: i migliori sitiUna lista piccola ma esauriente di servizi che permettono di modificare, in qualche modo, i filmati

Conclusioni

Unire video non sarà più un problema, oltre ad essere molto semplice può essere anche divertente condividere con gli amici video delle vostre vacanze, di una serata particolare o un evento da non dimenticare. Per qualsiasi dubbio, lasciate un commento e saremo lieti di aiutarvi.

L’articolo Come unire video su PC, smartphone e tablet appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.