Anche Steam disponibile come Flatpak

By Matteo Gatti

steam flatpak edition

Snap e Flatpak stanno avendo un discreto successo: da oggi anche Steam abbraccia questo nuovo formato.

Steam, come sapete, è una piattaforma sviluppata da Valve che si occupa della distribuzione digitale dei videogame, ma anche della comunicazione tra i vari utenti. Viene usata per gestire e distribuire una vasta gamma di giochi (alcuni esclusivi) e il loro relativo supporto. Steam è stato attivato il 12 settembre 2003, ed è disponibile su GNU/Linux (dal 14 febbraio 2013).

Dopo Spotify e Discord anche Steam viene distribuito attraverso Flathub, un repository centralizzato per gli sviluppatori di app. Flathub potrebbe diventare a breve l’app store per le app FlatpakEdition.

E’ significativo il fatto che una BIG del settore come Valve abbia deciso di dedicare tempo e risorse all’adozione di questo formato innovativo. Steam per Linux è un software proprietario il che rende l’adozione del formato ancora più significativa e importante.

Installare Steam Flatpak su Ubuntu

Volete installare Steam “FlatpakEdition” su Ubuntu? Ecco come dovete procedere. La prima cosa da fare è installare l’ultima versione di Flatpak disponibile. Per farlo aggiungete il PPA ufficiale dando i seguenti comandi da terminale:

  • sudo add-apt-repository ppa:alexlarsson/flatpak
  • sudo apt update && sudo apt install flatpak xdg-desktop-portal

Attendete il termine delle operazioni, dopodichè aprite nuovamente il terminale e date:

  • sudo flatpak remote-add –if-not-exists flathub https://flathub.org/repo/flathub.flatpakrepo

Infine installate Steam Flatpak da Flathub:

  • sudo flatpak install flathub com.valvesoftware.Steam

La pazienza è fondamentale perchè potrebbero essere necessari diversi minuti per installare il tutto. Date un occhiata al terminale durante queste procedure perchè potrebbe chiedervi delle conferme.

Al termine delle operazioni sarete in grado di lanciare Steam dalla Unity Dash o da GNOME Applications, o da qualsiasi altro app menu utilizziate sul vostro sistema.

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Escuelas Linux 5.4: distro pensata per gli studenti

By Matteo Gatti

escuelas linux 5.4

Una nuova versione della distro educational-oriented è pronta: si chiama Escuelas Linux 5.4, vediamone le peculiarità.

Il mondo GNU/Linux, si sa, è ricco di distribuzioni. Sono anche troppe, direte voi. Escuelas Linux 5.4 è una distribuzione basata su Bodhi Linux e pensata specificatamente per lo sviluppo in ambito scolastico.

Questa nuova versione, nome in codice “Get it right“, è orientata soprattutto alla correzione dei bug oltre che all’aggiornamento di numerosi componenti.

Escuelas Linux 5.4: distro pensata per gli studenti

L’abbiamo soprannominata “Get it Right” perchè offre tante funzionalità e inoltre è stata testata a fondo, infatti abbiamo corretto tantissimi bug. Possiamo dire con certezza che questa è sicuramente la nostra miglior produzione” queste le parole di Alejandro Díaz.

Tra le applicazioni che troverete a bordo citiamo il browser web Mozilla Firefox 54 e Chrome 59 oltre a Chromium 58. Gli sviluppatori non si sono dimenticati di Vivaldi, anch’esso preinstallato (versione 1.10). Presenti anche la suite per l’ufficio LibreOffice 5.3.3, GeoGebra 5.0.366 e Softmaker FreeOffice. Presente anche la migliore selezione dei software per l’educazione e diverse funzioni utili, ad esempio è possibile ripristinare tutti i programmi alle impostazioni predefinite con un semplice click.

Tra i software proprietari citiamo anche l’ultima versione del plugin Adobe Flash Player mentre non è presente la vecchia versione di Skype in quanto cesserà di funzionare il prossimo primo Luglio. A bordo troverete una nuova app che vi permetterà di configurare SMB e NFS.

Il sistema operativo include anche una buona serie di driver ed è pensato specificatamente per i pc più datati. L’OS richiede solamente 300MB di memoria RAM e un hard disk da soli 40 GB. Funziona anche sulle vecchie schede grafiche VIA. Una volta installato troverete un piccolo manuale contenente diverse informazioni utili.

Per ulteriori dettagli e per il download di questa distribuzione vi rimando al sito ufficiale.

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Doogee regala 5 BL5000, con batteria da ben 5050 mAh!

By Giuseppe Monaco

Doogee, azienda emergente nota per la produzione di smartphone dal prezzo piuttosto basso, ha avviato la produzione di un nuovo interessante dispositivo, il BL5000. Stando alle prime informazioni che sono state diffuse, il device sembrerebbe godere di caratteristiche decisamente interessanti.

Per promuovere il suo nuovo prodotto in arrivo sul mercato, l’azienda cinese ha avviato un giveway sul sito ufficiale che mette a disposizione ben 5 Doogee BL5000.

Come partecipare

Partecipare all’iniziativa è estremamente semplice, in quanto non dovrete far altro che recarvi a questo indirizzo, scrivere il vostro indirizzo email nell’apposita casella di testo e cliccare su Subscribe. A questo punto, nel caso in cui sarete tra i 5 fortunati vincitori, verrete contattati al termine della campagna per ricevere il vostro premio.

Doogee BL5000

Nonostante non si abbiano ancora notizie sul possibile prezzo al lancio, sappiamo che il Doogee BL5000 presenta una scocca completamente stondata, con tutti i bordi smussati con effetto 2.5D. Il comparto multimediale, invece, vede una doppia fotocamera da 13 MP, mentre il cuore pulsante sembrerebbe essere una cpu octa-core. Infine, il punto forte su cui chiaramente punta l’azienda è la capiente batteria da 5050 mAh.

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Red Hat presenta la prima infrastruttura iperconvergente open source production-ready

By Marco Giannini

Red Hat presenta la prima infrastruttura iperconvergente open source production-ready
Red Hat introduce una piattaforma software-defined che integra storage e capacità di elaborazione per siti remoti e implementazioni edge

Milano, 23 giugno 2017 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, presenta Red Hat Hyperconverged Infrastructure, la prima soluzione HCI (hyperconverged infrastructure) production-ready open source. Associando innovative tecnologie di storage e virtualizzazione con una piattaforma operativa stabile e solida, Red Hat Hyperconverged Infrastructure è pensata per permettere alle imprese di portare le capacità del datacenter in ambienti con spazio limitato, come gli uffici remoti e le sedi decentralizzate.

Le organizzazioni con attività distribuite, come nei mercati bancario, energia e retail, devono essere in grado di offrire alle filiali e agli uffici remoti gli stessi servizi disponibili nel datacenter. Tuttavia, questi luoghi possono essere caratterizzati da sfide in termini di spazio e capacità di raffreddamento limitati e assenza di personale tecnico onsite. Le aziende che si trovano in questa situazione necessitano di potenti servizi, integrati su un unico server in grado di fare scale out.

Red Hat Hyperconverged Infrastructure è pensata per affrontare queste sfide integrando storage e capacità di elaborazione in un unico server e rendendolo adatto per installazioni remote, branch office o edge. Questa infrastruttura consente alle imprese di implementare e gestire centralmente architetture distribuite, assicurando agli uffici remoti la stessa qualità e prestazioni senza richiedere il supporto di personale tecnico dedicato.

Red Hat Hyperconverged Infrastructure è l’unica offerta production-ready con uno stack open source completo, sviluppata, commercializzata e supportata da un unico vendor. Un approccio open source basato sulla community aiuta a evitare il lock in e permette di trarre vantaggio dall’innovazione che nasce nelle comunità aperte. Poiché l’infrastruttura e i componenti software-defined derivano dallo stesso vendor, l’obiettivo di Red Hat è quello di minimizzare il troubleshooting e i problemi legati al supporto.

“I nostri clienti desideravano una soluzione che soddisfacesse le loro esigenze infrastrutturali a livello aziendale – non solo per l’ufficio centrale – e le soluzioni proprietarie sembravano essere l’unica opzione per le installazioni remote e edge”, commenta Ranga Rangachari, vice president e general manager Storage in Red Hat. “Con Red Hat Hyperconverged Infrastructure i clienti possono effettuare il provisioning delle risorse compute e storage sui siti remoti per far girare istanze locali di applicazioni con la stessa efficacia delle operazioni in-office. Integrare la tecnologia di virtualizzazione e la piattaforma storage software-defined di Red Hat offre alle aziende procurement, implementazione e interoperabilità, permettendo loro in ultima istanza, di risparmiare tempo e denaro”.

“Il mercato dei sistemi integrati continua a crescere e il segmento delle infrastrutture convergenti ne sta prendendo una quota sempre maggiore”, aggiunge Terri McClure, senior analyst Enterprise Strategy Group. “Le installazioni negli uffici remoti e nelle filiali possono essere problematiche da un punto di vista IT e sono adatte alle soluzioni convergenti. Red Hat Hyperconverged Infrastructure rappresenta un inizio promettente in un momento interessante in cui un numero crescente di aziende è alla ricerca di soluzioni iperconvergenti che rispondano alle loro esigenze per i siti remoti e che rappresentino la base di future scelte software-defined”.

Red Hat Hyperconverged Infrastructure si avvale della nota piattaforma di virtualizzazione di Red Hat, così come di storage software-defined, per gestire in modo efficace un’infrastruttura storage e compute integrata su hardware o reti diversi. Per farlo, Red Hat Hyperconverged Infrastructure è stata progettata con una suite di componenti, integrati per fornire un’esperienza unificata dall’installazione alla gestione, tra cui:

  • Red Hat Virtualization – la nota piattaforma di virtualizzazione enterprise KVM (kernel-based Virtual Machine)
  • Red Hat Gluster Storage – storage software-defined altamente scalabile che può convergere sullo stesso hardware degli host Red Hat Virtualization, eliminando la necessità di infrastrutture di elaborazione aggiuntive e semplificando l’implementazione.
  • Red Hat Enterprise Linux – la nota piattaforma enterprise Linux che rappresenta una base solida e affidabile.
  • Ansible by Red Hat – implementazione e gestione basata sul framework di automazione IT open source semplice, potente e agentless che offre installazione e configurazione automatizzate da un punto centrale.

Disponibilità
Red Hat Hyperconverged Infrastructure è già disponibile.

I migliori servizi cloud che offrono spazio gratis

By Andrea Rossi

Affidare i proprio dati ai servizi cloud, che permettono d’immagazzinarli in un proprio spazio online, è diventata, dopo un avvio a rilento, una pratica diffusissima. Chi non vorrebbe infatti, da ogni parte del mondo, poter accedere a tutti i propri file, documenti, foto e video? Oltre a quelli a pagamento, che offrono spazi di archiviazione spesso illimitati, ci sono molti altri servizi cloud che offrono spazio gratis.

In alcuni casi si parla di pochi GB, che possono comunque essere più che sufficienti per la maggior parte degli utenti. Se invece siete fra i più esigenti e cercate dei servizi cloud gratuiti con molto spazio a disposizione non disperate. Ci sono delle soluzioni sul web, magari più o meno conosciute, che possono fare al caso vostro. La bella notizia è che oltre alla classica pagina web, la maggior parte di questi mette a disposizione un’app dedicata sia per Android che per iOS.

Siete curiosi di scoprire insieme a quali servizi cloud per l’archiviazione ci riferiamo? Tutto ciò che dovete fare è rimanere per qualche minuto con noi per scoprire i migliori disponibili online. Vi assicuriamo che non ve ne pentirete!

Miglior Hard Disk esterno: guida all’acquistoSiete alla ricerca di un Hard Disk esterno? Allora siete nell’articolo giusto: ecco i nostri consigli per acquistare i migliori.

I migliori servizi cloud che offrono spazio gratis

Come abbiamo appena detto, sicuramente la maggior parte di voi già conoscerà i più famosi servizi cloud che offrono spazi gratis. Parliamo ovviamente di Box, Dropbox o magari Google Drive. Ve li riproporremo comunque, perché sono fra i migliori disponibili. Ciò che faremo di diverso è farvi conoscere alcuni servizi cloud magari poco conosciuti, ma molto utili e sfruttabili in modo egregio.

Google Drive

Servizi cloud

Sopratutto se siete utenti Android conoscerete Google Drive. Grazie al vostro account in fatti, avete già accesso automatico a questo servizio cloud di archiviazione. Lo spazio concesso gratuitamente è di 15 GB, più che sufficienti per l’utente medio. Se questo spazio non dovesse bastarvi potete sempre effettuare l’upgrade a partire da 1,99 €/mese per 100 GB.

Sito ufficiale| Google Drive

iOs| Google Drive su App Store

Android| Google Drive su Play Store

BOX

servizi cloud

Anche BOX è un ottimo servizio cloud, che permette di archiviare gratuitamente la maggior parte dei vostri dati più importanti. I GB disponibili senza sborsare un centesimo sono questa volta 8. Rimane comunque una buona cifra se si vogliono archiviare sopratutto documenti. In caso cerchiate un piano a pagamento si parte da 8 €/mese per 100 GB.

Sito ufficiale| Box

iOS| Box su App Store

Android| Box su Play Store

Recuperare foto cancellate da cellulareAbbiamo eliminato accidentalmente alcune foto e vogliamo recuperarle? Ecco come recuperare foto cancellate su Android e iPhone!

Dropbox

servizi cloud

Dopo essere stato uno dei primi servizi cloud a fornire spazio gratuito, Dropbox si è confermato come una delle migliori alternative disponibili. Ok, lo spazio iniziale non è molto. Parliamo di “soli” 2 GB. La bella notizia è che potrete aumentare il vostro spazio grazie ad un sistema di referral. Per ogni amico che utilizzerà l vostro codice per registrarsi alla piattaforma, riceverete 500 MB gratuiti fino ad un massimo di 16 GB. L’offerta a pagamento prevede invece al costo di 9,99 €/mese una disponibilità di 1000 GB.

Sito ufficiale | Dropbox

iOS| Dropbox su App Store

Android| Dropbox su Play Store

Mega

servizi cloud

Dopo essersi distinto come un sito che effettuava cloud sharing, ovvero permetteva agli utenti di scambiarsi file online, Mega si è riscoperto anche come uno dei migliori servizi cloud che offrono spazio gratis. Il suo funzionamento è molto semplice, al pari degli altri che abbiamo visto e mette a disposizione ben 50 GB di spazio di archiviazione. Per chi non si accontentasse di questo, potete sottoscrivere un abbonamento a partire da 4.99 €/mese per 200 GB.

Sito ufficiale| MEGA

iOS| MEGA su App Store

Android| MEGA su Play Store

Migliori SSD: guida all’acquistoIl futuro è nei dischi a stato solido ma quale SSD comprare e quali parametri bisogna conoscere? Ecco la nostra guida dedicata.

Google Foto

servizi cloud

Tutti ormai conoscono Google Foto. Si tratta di un servizio cloud che permette di archiviare le proprie foto. Qual è il suo punto di forza? Sicuramente il fatto che potete caricare le vostre immagini in numero illimitato e in alta qualità. Questo implica, solo per i sensori con più di 16 MP, una lieve riduzione della qualità. In alternativa potete caricare le foto con risoluzione originale usufruendo del vostro spazio su Google Drive.

Sito ufficiale| Google Foto

iOS| Google Foto su App Store

Android| Google Foto su Play Store

OneDrive

servizi cloud

Poteva forse mancare Microsoft fra quei produttori che propongono dei servizi cloud con archiviazione gratuita? Certo che no! Con OneDrive avrete a disposizione 5 GB di spazio per salvare tutti i vostri file preferiti. Non sono molti, ma sono comunque completamente gratuiti. In alternativa potete acquistare un abbonamento con 2 €/mese per 50 GB.

Sito ufficiale| OneDrive

iOS| OneDrive su App Store

Android| OneDrive su Play Store

Archiviare le foto online

Una delle funzioni più interessanti di cui i servizi cloud che offrono spazio gratis permettono di usufruire, è l’archiviazione delle foto. In questo modo non dovrete mai avere paura di perdere i vostri scatti migliori. Anche se questo succedesse potrete facilmente recuperarli da PC o da un’altro smartphone. Ci sono decine di servizi cloud del genere, ma noi non ci accontentiamo della mediocrità. Vi elencheremo i migliori!

  • Amazon Prime Foto: Spazio di archiviazione illimitato per gli utenti Prime. Piani mensili per tutti gli altri.
  • Nikon Image Space: 2 GB di spazio per tutti gli utenti gratuitamente. 20 GB gratuiti se si possiede una fotocamera Nikon.
  • Canon Irista: 15 GB gratuiti per tutti gli utenti che si registrano. Piani mensili a partire da 1,99 €/mese per 100 GB.
  • Fujifilm X World: 5 GB gratuiti per tutti gli utenti e possibilità di condividere le immagini per vincere tantissimi premi.
  • Piccam: 15 GB completamente gratuiti con la sola registrazione e possibilità di avere spazio illimitato per 4,99 $/mese.
Chiavette USB: quale conviene acquistare?Ne esistono tantissimi modelli ma non sono tutte uguali. Cerchiamo di capire cosa rende diverse le chiavette USB e quale dovete acquistare!

Altri servizi cloud che offrono spazio gratis

Oltre a tutti i servizi cloud che abbiamo elencato fino ad ora, ce ne sono altri leggermente meno appetibili ma che offrono comunque un po’ di spazio in maniera gratuita. Nel caso che cerchiate un posto dove archiviare piccoli file, è dovere di cronaca riportarveli.

  • Apple iCloud: 5 GB non sono molti, ma sono comunque un buon modo per cominciare.
  • Asus WebStorage: anche in questo caso i GB a disposizione sono 5, senza l’obbligo di possedere un device Asus.
  • Amazon Cloud Drive: 5 GB di spazio di archiviazione gratis per tutti gli utenti che si iscrivono.
  • MediaFile: Notissimo servizio di cloud sharing, offre a tutti gli utenti 10 Gb di spazio personale.
Cos’è il Cloud e come funziona?Una panoramica sulle tipologie di servizi cloud più diffuse al giorno d’oggi, perché il cloud non è solo… Dropbox!

Se seguirete i nostri consigli sui servizi cloud che offrono spazio gratis, non rimarrete mai senza GB disponibili per archiviare i vostri file. Ora dovete solo scegliere quale o quali utilizzare, ricordando che è possibile utilizzarne più di uno contemporaneamente. Se vi rimangono dubbi o indecisioni non esitate a contattarci tramite il box dei commenti o la nostra pagina Facebook.

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Exploit – Cosa sono e come si programmano

By Neb

La realizzazione di exploit è uno dei pilastri dell’hacking, un programma si compone di un complesso insieme di regole che seguono un flusso d’esecuzione prestabilito, il quale determina il comportamento del computer. L’exploit è essenzialmente sfruttare la vulnerabilità di quel programma, per farsì che il computer si comporti come vogliamo noi. Trovare le falle e […]

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Come diventare Penetration Tester

By Neb

Penso che prima o poi, tutti ci siamo posti questa domanda… Ovvero:”Come faccio a diventare un Pentester?”, bene, ognuno espone la propria teoria a riguardo, e mi sento in dovere ad esporre la mia. Per diventare Penetration Tester, bisogna avere delle conoscenze informatiche a 360 gradi. I requisiti sono molti, tra i quali, le conoscenze […]

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Rilasciato 3.17.0: migliorata l’importazione dal formato XPWE

By Marco Giannini

Giuseppe Vizziello ha annunciato il rilascio di LeenO 3.17.0, la nuova versione della sua famosa estensione per LibreOffice che trasforma la Calc in un potente software per la realizzazione di computi metrici estimativi e della contabilità lavori.

La versione 3.17.0 di LeenO vede l’introduzione, sia nella tabella di COMPUTO che in quella di CONTABILITA, della colonna relativa agli importi dei Materiali e dei Noli, sempre che le voci in Elenco Prezzi siano corredate dei valori della manodopera. Ovviamente gli importi parziali di Materiali e Noli vengono annotati anche su ogni riga di categoria, oltre che nel riepilogo in calce al COMPUTO. Per la visualizzazione di questi dati è sufficiente agire sulla voce di menù Viste>Manodopera.

Aggiornato anche il modulo di importazione dal formato XPWE per conservare compatibilità con le ultime versioni di Primus.

Di seguito trovate le note di versione di LeenO 3.17.0:

  • Eliminato il colore di sfondo dalle celle di Elenco Prezzi.
  • L’inserimento di nuova voce in Elenco Prezzi è completo delle formule di sommario del computo.
  • Aggiunta la lista di scelta delle unità di misura nelle voci di Elenco Prezzi.
  • Nelle importazioni dei prezzari le righe senza prezzo hanno un colore di sfondo e si può scegliere se visualizzarle.
  • Corretta formula per il calcolo dell’incidenza percentuale di manodopera nelle righe di categoria.
  • Aggiornata l’esportazione in formato XPWE con l’uso di una routine per il riconoscimento di qualsiasi tipo di contenuto delle celle.
  • Aggiornata l’importazione dal formato XPWE per la presenza dei codici WBS (ultime versioni di Primus).
  • Aggiornato il Pesca: quando la voce di COMPUTO ha già un codice di prezzo assegnato, il cursore evidenzia lo stesso codice in Elenco Prezzi.
  • Alleggerito il grigio di sfondo delle voci di COMPUTO trattate con il comando Azzera una voce di COMPUTO.
  • Aggiunte le colonne di Materiali e Noli (€) sia in COMPUTO che in CONTABILITA.
  • Aggiunta alla modalità Viste>Manodopera la colonna con l’importo dei Materiali e Noli (€).
  • Aggiunti i parziali di categoria per la colonna Materiali e Noli (€).
  • Aggiunto in Riepilogo e/o firme in calce i valori di Materiali e Noli (€).
  • Aggiunta voce di menù Importa/Esporta…>Importa voci da prezzario Regione Toscana XML.
  • Il passaggio di voci di prezzo da un computo ad un altro aggiunge le formule di sommario sulle righe importate.
  • Aggiornato l’adeguamento automatico dei vecchi lavori alla versione corrente di LenneO.
  • Correzioni di bug minori.
  • Cancellato codice obsoleto.

Potete scaricare LeenO all’indirizzo http://leeno.org/about-leeno/leeno/download/

PS: vi ricordo che su Linux, per poter installare LeenO, è necessario che siano installato nel sistema i pacchetti python3-uno e libreoffice-script-provider-python che permettono a LibreOffice di leggere e interpretare il linguaggio Python con cui sono scritte alcune azioni di LeenO. Potete installarli dal vostro gestore dei pacchetti.
Se siete su Ubuntu e derivate come Linux Mint vi basterà dare da terminale

sudo apt install python3-uno libreoffice-script-provider-python

ed in seguito installare LeenO facendo doppio click sul file di installazione scaricato dal sito di LeenO.

GNOME 3.26: lo sviluppo procede bene, disponibile una nuova milestone

By Matteo Gatti

gnome 3.26

Matthias Clasen ha informato la community dell’arrivo della terza milestone di GNOME 3.26.

Come annunciato da Clasen GNOME 3.25.3 è ufficialmente disponibile. Questa è la terza development release dell’atteso GNOME 3.26 che, salvo sorprese, dovremmo trovare a bordo di default su Ubuntu 17.10 (Artful Aardvark) e Fedora 27 entrambi attesi per l’autunno.

GNOME 3.26: lo sviluppo procede bene, disponibile una nuova milestone

Con questa development release gli sviluppatori hanno introdotto (poche) nuove funzioni e (molti) aggiornamenti ai vari componenti del desktop environment.

Un’altra milestone è disponibile, lo sviluppo di questa versione procede alla grande. Se volete compilare GNOME 3.25.3 recatevi qui. ” queste le parole di Matthias Clasen nel consueto annuncio.

La prossima dev release arriverà poco prima della GUADEC (GNOME Users And Developers European Conference) che si terrà dal 28 Luglio al 2 Agosto a Manchester, UK.

Il 9 Agosto dovrebbe arrivare la prima Beta seguira dalla seconda beta il 23 Agosto. La prima RC arriverà il 6 Settembre e il 13 dovremmo poter mettere mano alla versione definitiva. Vi terremo aggiornati!

Nel frattempo potete aiutare gli sviluppatori testando questa milestone e segnalando tutti i bug o le problematiche che riscontrate.

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Leggere messaggi Whatsapp senza risultare online

By Annaby

Capita a chiunque di ricevere messaggi su Whatsapp e avere poca voglia di rispondere. Magari qualcuno di voi vuole addirittura poter leggere il contenuto del messaggio WhatsApp senza farsi accorgere di averlo fatto, insomma senza risultare online.

Con questa guida vi spiegherò come fare a visualizzare messaggi ricevuti mostrandovi offline agli occhi dei vostri contatti, precisamente vedremo come leggere chat e conversazioni WhatsApp senza che appaia mai la scritta Online agli altri, utilizzando sia su un dispositivo iOS che Android.

Il trucchetto più utilizzato è quello di visualizzare il messaggio scorrendo tra le notifiche senza aprirlo, ma vale solo per messaggi brevi e unici. Di seguito vi mostreremo come leggere anche messaggi più lunghi senza essere notati su WhatsApp.

Perché risulto sempre online su WhatsApp?I vostri amici vi dicono che risultate sempre online su WhatsApp anche quando non lo state usando? Può capitare: ecco come risolvere!

Leggere messaggi Whatsapp senza risultare online su Android

Con un dispositivo Android per leggere i messaggi su Whatsapp senza risultare online è necessario scaricare l’app gratuita Unseen direttamente dal Play Store (utilizzabile anche con Viber e Facebook Messenger). Dopo averla installata, tutti i messaggi ricevuti saranno visibili anche su Unseen, e basterà leggerli utilizzando l’app senza collegarsi su Whatsapp. Così facendo, rimarrete “nascosti” senza far apparire le spunte blu e la scritta online. In questo modo potrete visualizzare tutti i messaggi senza far sapere agli altri che li avete già letti. Come sempre, l’unica persona ad essere a conoscenza del vostro stato online, sarà colei che riceverà una vostra risposta.

WhatsApp: come non farsi vedere onlineSebbene non ci sia un’apposita voce nell’app, vediamo quali metodi è possibile utilizzare per non apparire online

Leggere messaggi Whatsapp senza risultare online su iOS

Se utilizzate un iPhone o iPad ci sono due modi per risultare offline: con l’aiuto di Siri o installando Watusi.

SIRI

Grazie a Siri è possibile ascoltare i messaggi su Whatsapp tenendo premuto il tasto Home, pronunciando la frase “leggi messaggi su Whatsapp”. In questo modo risulterete offline, anche se deciderete di rispondere sempre tramite Siri dettando il messaggio da inviare. L’unica persona a sapere che siete online è, ovviamente, colei alla quale avete risposto.

WATUSI

Su un iPhone con jailbreak è possibile installare gratuitamente il tweak Watusi, che offre ben due funzioni: quella di non rendere visibile le spunte blu e congelare l’ultimo accesso di Whatsapp. Chatterete con i vostri amici senza essere visti, e nessuno saprà che starete visualizzando tutti i messaggi, tranne colui che riceverà una vostra risposta.

Watusi è disponibile per iOS 8 e iOs 9, per quanto riguarda iOs 10 dovrete installare Watusi 2 tramite Cydia.

Spiare Whatsapp: ciò che bisogna sapereIn teoria potrebbe esserlo, in pratica spiare WhatsApp è una cosa estremamente più complessa (e meno applicabile) di quanto si pensi.

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