Arte e consapevolezza digitale: fra diritto d’autore e creatività collettiva. Incontro divulgativo a Trieste

By Simone Aliprandi

La mia trasferta triestina non si conclude con la giornata di formazione di oggi, ma continua domani con un incontro divulgativo che si terrà alla Stazione Rogers (riva Grumula, 14) alle ore 18.30 (con ingresso libero).
Il titolo dell’incontro è “Arte & Consapevolezza digitale: fra diritto d’autore e creatività collettiva“; oltre a me, interverrà Alessandro Rinaldi (fondatore del collettivo DMAV_Social Art Ensemble), mentre Giovanna Tinunin (esperta di relazioni digitali) farà da moderatrice.
L’incontro è un’iniziativa promossa dalla Casa dell’Arte di Trieste in collaborazione con la Stazione Rogers nell’ambito del progetto multimediale “Varcare la frontiera #4 Flussi di marea”, un articolato festival organizzato dall’associazione Cizerouno e curato da Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi, che si avvale del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Riporto di seguito il testo di presentazione dell’evento dal sito Varcarelafrontiera.it e rimando per maggiori dettagli al comunicato stampa (disponibile qui):

Mercoledì 21 giugno 2017 alle ore 18.30 alla Stazione Rogers di Trieste si terrà un incontro multimediale sul delicato tema del diritto d’autore ai tempi del web e della crisi, in bilico fra creatività individuale, libertà sociale e consapevolezza digitale, andando così ad aggiungere un nuovo fondamentale tassello alle indagini innescate dalla Casa dell’Arte di Trieste con il ciclo di eventi espositivi e di dibattito “Immaginario oltre la crisi”, che hanno già trattato questioni urgenti come il viaggio low budget o il cibo ai tempi della crisi, parlando dell’oggi con esempi dell’arte di oggi. L’iniziativa prevede gli interventi dell’avvocato Simone Aliprandi, esperto di diritto d’autore, che rifletterà su consapevolezza digitale, leggi e ruolo dell’artista, e dell’artista Alessandro Rinaldi del collettivo DMAV_Social Art Ensemble, la cui ultima produzione si interroga proprio sui margini di libertà individuale e sociale negli spazi digitali, moderati da Giovanna Tinunin, esperta di ambienti digitali e digital storytelling, che coinvolgerà il pubblico in provocatorie e spiazzanti esercitazioni pratiche.

 

OnePlus 5

By Giuseppe Monaco

OnePlus 5, annunciato a Giugno 2017, è uno smartphone con a bordo Android 7.1 Nougat e display da 5.5” con risoluzione 1920 x 1080 pixel. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 835 Octa-core fino a 2,45 GHz, affiancato da 6/8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, non espandibile tramite microSD. Due le fotocamere principali, una da 20 MP teleobiettivo e una da 16 MP con leggero grandangolo, mentre la frontale è da 16 MP. OnePlus 5 è dual SIM e dispone di batteria da 3300 mAh.

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Come trasferire app e dati da Android a iPhone

By Habby

Se avete acquistato un iPhone e avete messo da parte il vostro vecchio Android, l’operazione più noiosa e più lunga è quella del trasferimento delle app e dei dati sul nuovo dispositivo di casa Apple. In questa semplice guida vi mostreremo come trasferire app e dati dal vostro vecchio Android al vostro nuovo iPhone.

Andremo a sfruttare un’applicazione gratuita realizzata direttamente da Apple. Move to iOS è stata pensata per facilitare la migrazione delle app e dei dati per gli utenti iPhone nel passaggio da Android a iOS.

Come trasferire app e dati da Android a iOS

Prima di tutto, avremo bisogno di due cose fondamentali: il nostro vecchio smartphone Android e il nostro nuovo iPhone. L’iPhone non deve essere stato ancora configurato. Se per qualche motivo lo avete configurato, è necessario effettuare un ripristino. Disponendo di tutto l’occorrente possiamo procedere con la guida.

Scarichiamo l’app Move to iOS sul nostro vecchio smartphone Android. Sul nostro iPhone invece seguiamo i primi passi per la configurazione iniziale e, una volta arrivati nella sezione App e dati, selezioniamo Migra i dati da Android.

Trasferire musica su iPhone senza iTunesDovete trasferire musica dal PC all’iPhone ma non volete utilizzare iTunes? Allora avete delle alternative: eccole elencate!

Una volta fatto ciò, avviamo l’applicazione sullo smartphone Android. Seguiamo le indicazioni dell’app e inseriamo il codice che verrà visualizzato sul nostro iPhone.

Dopo aver inserito il codice, selezioniamo tutti i tipi di dati che vogliamo trasferire, come ad esempio Account Google, Messaggi, Contatti e Rullino Foto. Infine clicchiamo su Avanti per far partire il trasferimento.

Trasferire contatti Android su iPhoneTrasferire contatti Android su iPhone è una procedura semplice ma fondamentale. Se non volete perdere tutta la rubrica leggete il nostro articolo!

Il tempo che impiega la procedura varia a seconda della quantità dei dati da trasferire. Al termine della migrazione riceveremo una notifica sia sul nostro vecchio smartphone Android e sia sul nostro nuovo iPhone. Come abbiamo visto, la procedura è davvero molto semplice. Apple ha infatti semplificato di molto la procedura di trasferimento dei dati, per agevolare il passaggio da dispositivi Android a dispositivi Apple.

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Monaco di Baviera e Linux: aggiornamento della situazione

By Matteo Gatti

linux monaco

È tuttora in corso la valutazione dei costi dell’abbandono di Linux da parte del Comune di Monaco di Baviera.

Lo scorso 15 Febbraio con un articolo dedicato vi ho parlato della probabile fine del matrimonio tra la città di Monaco e Linux. Ecco un rapido riepilogo.

Alla fine del 2013, dopo ritardi e difficoltà, il Comune di Monaco di Baviera era riuscito ad adottare Linux su 14.000 PC usati dall’amministrazione, completando un piano di migrazione iniziato nel 2003.

Per l’occasione era stata adottata LiMux, una derivata di Ubuntu. Il nuovo sindaco Dieter Reiter nel 2014 espresse fin dall’elezione il proprio scontento verso il software libero, accusato di essere meno evoluto di quello di Microsoft. Sindaco e vicesindaco diedero voce alle difficoltà emerse: dai costi non previsti per farsi sviluppare software apposito, che avrebbero annullato il risparmio derivato dall’eliminazione delle licenze di Windows, fino all’incompatibilità con le altre amministrazioni. In realtà, spiegavano i consiglieri, il passaggio a LiMux avrebbe permesso di risparmiare 10 milioni di euro, e i problemi verificatisi non sarebbero stati altro che normali inconvenienti come possono verificarsi in qualsiasi infrastruttura informatica.

La situazione a oggi è ancora in stallo.

Monaco di Baviera e Linux: aggiornamento della situazione

Il Partito dei Verdi della città di Monaco si è ora inserito nuovamente nel dibattito, aggiungendo una nuova ragione per sostenere quanti vorrebbero restare con Linux: la diffusione del noto ransomware WannaCry.

I Verdi hanno chiesto ufficialmente al sindaco se non ritenga che la sua intenzione di passare a Windows non aumenti i rischi per i sistemi informatici cittadini.

“Come è già capitato in molti dei maggiori attacchi i computer colpiti maggiormente erano quelli che usavano il sistema operativo Windows. Ci sembra quindi molto strano abbandonare una piattaforma stabile e sicura per passare a un sistema che viene attaccato più spesso e con maggiore efficacia. È particolarmente importante che manteniamo il rischio di subire tali attacchi al livello più basso possibile” ha affermato il partito in un comunicato ufficiale.

Nelle prossime settimane arriverà la risposta, ma si tratta in effetti di una domanda trabocchetto: il sindaco stesso ha infatti già affermato in passato che i prodotti Microsoft sono i bersagli preferiti dai produttori di malware.

sharing-caring

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Monaco di Baviera e Linux: aggiornamento della situazione sembra essere il primo su Lffl.org.

Come installare RemixOS su PC

By Salvo Vosal

installare RemixOs

Remix Os è una versione modificata di Android, che promette di offrire un’esperienza più desktop like, con interfaccia studiata per essere completamente navigabile tramite mouse e tastiera. Il sistema operativo in questione si distingue dalle altre versioni di Android anche per la possibilità di eseguire le applicazioni in finestre facilmente ridimensionabili e per la comoda barra inferiore Windows like.

Remix Os su PC è possibile grazie al lavoro di Jide, l’azienda dietro al progetto e al codice sviluppato dal team del progetto Android-x86 che ha effettuato il porting del sistema di Google su processori x86 (intel e Amd).

Perchè installare RemixOs su un Pc?

La risposta non è semplicissima, ci sono varie buone ragioni. La prima è la possibilità di poter utilizzare su Pc le app android senza doverle emulare e quindi alla loro velocità naturale. La seconda ragione è che Android, a differenza di quanto i più potrebbero pensare, è un sistema davvero leggero capace di rianimare anche sistemi dalle limitate capacità hardware.

Questo perché Android è stato progettato per dispositivi con poca ram (adesso anche gli smartphone e tablet stanno iniziando ad avere tagli di memoria importanti) e processori che erano molto meno potenti delle controparti desktop (solo adesso le soluzioni arm iniziano a competere seriamente con i processori x86 di fascia bassa).

Remix Os è nelle intenzioni di Jide studiato per i dispositivi 2 in 1, che spesso offrono windows ma soffrono molto sul fronte delle prestazioni per le scarse risorse.

Tablet con tastiera (convertibile 2 in 1): quale comprareAcquistare un tablet con tastiera, ovvero convertibile 2 in 1, ha molti vantaggi e in alcuni casi può sostituire il portatile. Ecco i migliori!

Come installare RemixOS su Windows?

La procedura è davvero semplice, anche grazie al lavoro fatto da Jide che permette di installare il sistema su una partizione virtualizzata che non infastidisce il sistema. Questa guida è solo per coloro che hanno come sistema operativo Windows, in quanto il tool di Jide è al momento compatibile solo con questo sistema.

Download di ISO e Tool

La procedura con altri sistemi prevede di utilizzare la iso presente nell’archivio e creare una chiavetta USB live da cui poi procedere all’installazione dopo il riavvio, praticamente come con le distribuzioni Linux.

Come creare chiavetta USB avviabile con EtcherOggi vi presenteremo un programma open source compatibile con GNU/Linux, Windows e Mac in grado di creare una chiavetta USB avviabile.

Continuando su Windows, è giunto il momento di procurarsi l’occorrente, scaricabile direttamente sul sito di Jide. Qui, dovrete scegliere la versione più consona al vostro sistema, ovvero se scegliere la variante a 32 o 64 Bit dando un’occhaita alle proprietà di sistema (si possono raggiungere premendo col tasto destro sull’icona “Questo PC” e scegliendo nel menù contestuale la voce Proprietà).

Scaricata la versione giusta vi troverete con un file compresso in formato zip del peso di circa 1 GB, decomprimetelo in una cartella nota e facilmente raggiungibile.

installare RemixOs- i file necessari

Nella cartella troverete un unico eseguibile dal nome Remix_OS_for_PC_Installation_Tool e, al doppio click, spunterà una finestra che vi richiederà i privilegi di amministratore che andranno confermati.

Installazione

A questo punto sarete di fronte al comodo strumento di installazione, dove potrete scegliere se installare Remix os su disco fisso o su chiavetta usb.

Non temete, l’installazione su disco fisso è sicura perché Remix verrà installato su un disco virtuale e quindi potrete poi semplicemente rimuoverlo con una semplice disinstallazione nella sezione relativa alla gestione delle applicazioni.

Il sistema in ogni caso sarà installato e funzionante sulla sua unità virtuale e i vostri file e impostazioni verranno conservate anche dopo il riavvio (non è una versione live).

installare RemixOs- il tool di installazione su Windows

Tornando al tool, nella schermata principale cliccate sul tasto Browse e indicate al tool la iso del sistema (la trovate nella cartella in cui avete estratto il file compresso). Poi vi toccherà scegliere la posizione dove installare il sistema, se su chiavetta usb o su Hard disk, e una volta scelto cliccate su Ok. Subito apparirà una finestra di dialogo che vi chiederà quanto spazio volete destinare a RemixOS (noi vi consigliamo 32 GB, il massimo).

L’installazione impiegherà un po’ di tempo, dovrà creare l’unità virtuale, prepararla, copiarvi i file e infine creare una voce nel vostro bootloader per remix. A installazione conclusa dovrete riavviare il Pc per completare la procedura.

Durante il primo avvio Remix OS dovrà sistemare ed ottimizzare i file di sistema, quindi sarà abbastanza lungo ma non vi allarmate, i successivi riavvii saranno rapidissimi.

A procedura finita giungerà il momento della configurazione, vi chiederà la password del vostro Wifi per abilitare i servizi di Google (quindi anche il Play store). A avvio completato potrete entrare nelle impostazioni che sono praticamente identiche a quelle di Android 6.0 e selezionare la nostra lingua.

Android su PC -installare RemixOs

La procedura è finita, adesso avete sul vostro PC una versione di Android ottimizzata per l’uso sul desktop, veloce ad avviarsi reattiva ed affidabile. Fateci sapere che ne pensate!

L’articolo Come installare RemixOS su PC appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Firefox Focus sbarca su Android

By Marco Giannini

Firefox Focus sbarca finalmente su Android!
Il nuovo browser di Mozilla, che già da un anno era disponibile per iOS, arriva finalmente anche su Android che ne possono finalmente apprezzare le funzionalità di privacy avanzata.
La caratteristica principale di Firefox Focus è il fatto di avere il blocco automatico degli elementi traccianti più diffusi durante la navigazione ovvero:

  • pubblicità traccianti
  • analytics traccianti
  • traccianti social
  • cookie

A questo si aggiunge la possibilità di bloccare ulteriori elementi traccianti e i web font per velocizzare ulteriormente la navigazione. A navigazione conclusa potremo inoltre cancellare, con un solo tasto, la cronologia di navigazione nascondendo le nostre attività sul web da terzi che potrebbero avere accesso fisico al nostro smartphone.
Potete scaricare Firefox Focus su Google Play o App Store.

Smartphone cinesi con banda 20: i migliori da acquistare

By Manuel Baldassarre

Xiaomi RedMI 4a

Puntare sul rapporto qualità/prezzo per gli smartphone oggi giorno significa quasi esclusivamente puntare sul panorama orientale. Vi presentiamo dunque, i migliori smartphone cinesi con banda 20, smartphone che offrono un hardware di tutto rispetto ad un prezzo decisamente più basso rispetto l’Europa. La banda 20 è quella banda di rete che permette una completa copertura a chi ha un operatore come Wind che sfrutta la Banda 20 (800 MHz) per il 4G.

Abbiamo già parlato di alcuni dei seguenti smartphone nella nostra guida ai migliori smartphone e migliori smartphone cinesi ma oggi abbiamo realizzato per voi una lista ancora più filtrata, scegliendo solo i dispositivi con supporto pieno alle bande italiane.

Banda 20 (800 MHz): cos’è e perché serveLa nostra guida completa alla banda 20 a 800 Mhz con tutto ciò che è importante conoscere per non avere problemi con la connessione LTE.

Gli store sicuri e affidabili

Spesso questi smartphone cinesi sono venduti da store che spediscono in Italia i prodotti oppure li importano sul territorio Italiano per poi rivenderli. C’è anche Amazon ma di solito si tratta di store cinesi sicuri e affidabili: ne esistono tantissimi ma noi abbiamo fatto una selezione dei migliori in questo articolo. Prima di proseguire nella lettura vogliamo ricordarvi che se acquistate dallo store Honorbuy.it avrete a disposizione sempre 5€ di sconto grazie al coupon CHIMERA.

Inoltre vi ricordo che sul nostro canale Telegram vengono inviate ogni giorno offerte e codici sconto esclusivi anche per acquistare da store cinesi: iscrivetevi se vi va.

La ” banda 20 “

Uno smartphone cinese è pensato per il mercato orientale e spesso ci sono problemi di incompatibilità, specialmente quando si parla della fatidica banda 20, una predisposizione che permetterebbe, in Europa, una migliore ricezione e in alcuni casi la connessione in LTE.

Tuttavia la grandissima richiesta di smartphone dall’Europa ha convinto molti brand a produrre smartphone cinesi con banda 20. Di seguito abbiamo raccolto i migliori da acquistare suddivisi in fasce di prezzo:

  • Entry Level: smartphone cinesi con banda 20 molto economici e dalle basse prestazioni
  • Mid-Range: smartphone cinesi con banda 20 dalle buone prestazioni e prezzi nella media
  • Top di Gamma: i migliori smartphone cinesi con banda 20 in assoluto!

Banda 20 (800 MHz): cos’è e perché serveLa nostra guida completa alla banda 20 a 800 Mhz con tutto ciò che è importante conoscere per non avere problemi con la connessione LTE.

Non dimenticate, inoltre, di leggere il nostro articolo sui valori SAR che a riferimento alle emissioni degli smartphone Android.

Smartphone cinesi con banda 20 – Entry Level

Se avete bisogno di un secondo cellulare o di uno smartphone con cui fare le operazioni più essenziali, gli Entry Level fanno al caso vostro! Sono smartphone poco costosi e con un’enorme autonomia, i quali però non rinunciano a design e qualità!

Xiaomi Redmi 4A

Abbiamo recensito questo smartphone con schermo HD da 5″ e uno Snap 425 abbinati a 2GB di RAM e 32 GB di ROM. Il tutto con un contorno di ben 3120 mAh di batteria e al splendida MIUI 8. Il piatto è servito! Ecco i link d’acquisto:

Blackview A8 Max

migliori smartphone cinesi con banda 20 - Blackview A8 Max

Schermo più grande da 5.5″ ma batteria più piccola (2000 mAh) ed un prezzo minore rispetto a Xiaomi Redmi 4A. Ecco il Blackview A8 Max, fate la vostra scelta!

Elephone C1 Maxelephone c1 max - migliori smartphone cinesi con banda 20

Un corpo in metallo che sa tanto di iPhone 7, una doppia fotocamera posteriore (5+13 MP), un sensore di impronte ed uno schermo HD da ben 6 pollici: questo è Elephone C1 Max e costa meno di 100 euro! Ecco il link d’acquisto:

Vernee Thor

vernee thor - migliori smartphone cinesi con banda 20

E’ uno dei più apprezzati per il suo rapporto qualità prezzo: Vernee Thor offre una CPU Mediatek octacore accoppiata a ben 3 GB di RAM (a differenza dei 2 GB della concorrenza), Android 7 e ben 2800 mAh di batteria!

Leagoo M5 Edge

leagoo m5 edge - migliori smartphone cinesi con banda 20

Il Leagoo M5 Edge è forse il più bel smartphone in questa fascia di prezzo, offrendo un bellissimo corpo in metallo con uno schermo quasi del tutto frameless (da qui il nome Edge). Ma non manca anche un sensore di impronte ed una fotocamera frontale da ben 8MP:

Gretel GT6000

Gretel gt6000 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Un sorprendente smartphone da 5.5″, doppia SIM, sensore di impronte, doppia fotocamera posteriore e – reggetevi forte – 6000 mAh di batteria abbinati all’ultima versione del robottino verde: Android 7.0 Nougat. Ecco il Gretel GT6000:

Xiaomi Redmi 4X

Xiaomi Redmi 4X - migliori smartphone cinesi con banda 20

Si chiude in bellezza con Redmi 4X, una versione più potente di Redmi 4A che offre in più ben 3GB di RAM ed un velocissimo sensore di impronte, il tutto abbinato a ben 4100 mAh di batteria che assieme allo Snap 435 vi regaleranno tantissime ore insieme alla MIUI 8:

Acquisto smartphone: i consigli da seguireAcquistare un nuovo smartphone non è cosa semplice? In questa guida troverete tutti i punti chiave da non trascurare.

Smartphone cinesi con banda 20 – Mid Range

Smartphone di questa fascia consentono di godere praticamente di tutti i contenuti multimediali e videoludici con più attenzione ai dettagli, display più risoluti, maggiore fluidità del sistema e – soprattutto – con più probabilità che il produttore continui ad aggiornare il device.

Blackview P2 Lite

Blackview-P2-Lite - migliori smartphone cinesi con banda 20

Il Blackview PS Lite offre, per un prezzo leggermente superiore agli smartphone entry level, 3GB di RAM, 32 GB di ROM, un processore octacore, il lettore di impronte ed un display da 5.5″ ma in Full HD. Se ciò non bastasse, ci sono 13MP di fotocamera e 6000 mAh di batteria!

OUKITEL U11 Plus

oukitel u11 plus - migliori smartphone cinesi con banda 20

U11 Plus va sul pesante con ben 4GB di RAM ed un grande display da 5.7″ Full HD. Vanta inoltre, tramite interpolazione software, una fotocamera anteriore e posteriore da ben 16 MP, montate su una scocca in vetro con sensore di impronte e 3700 mAh di batteria!

UMI Max

umi_max - migliori smartphone cinesi con banda 20

Display da 5.5″ Full HD con curvatura 2.5D, potente processore Helio P10 accoppiati a 3GB di RAM/ 32GB di ROM. Non mancano poi sensore di impronte, fotocamera posteriore da 13MP con dual flash LED, 4000 mAh di batteria e connettore Tipo C:

Elephone P8 Mini

elephone-p8-mini- migliori smartphone cinesi con banda 20

Prestazioni al top per un prezzo bassissimo: il P8 mini offre ben 4GB di RAM /64 GB di ROM montati su un processore octacore con Android 7 Nougat ed un display da 5 pollici. E poi ancora, fotocamera anteriore da 16 MP,e doppia posteriore da 13 MP + 2 MP, con quasi 2900 mAh di batteria!

Xiaomi Redmi Note 4

xiaomi_redmi_note_4 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Sicuramente uno dei brand di riferimento ed uno dei best buy del 2017 con i 4GB di RAM e processore Snapdragon 625 di questo Redmi Note 4 che, assieme alla GPU Adreno 506 consente prestazioni di gioco superiori alla media. A questo si abbina un display da 5.5″ Full HD e 4100 mAh di batteria:

UMIDIGI C Note

umidigi c note - migliori smartphone cinesi con banda 20

Riprendendo lo stile di iPhone 7, questo smartphone offre l’ultima versione di Android – Nougat – che gira in un corpo in metallo da 5.5″ Full HD all’interno del quale batte un cuore octacore affiancato da 3GB di RAM. Manca il sensore di impronte ma si fa perdonare con 3800 mAh di batteria!

Elephone P9000

elephone-p9000 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Uno dei best buy assoluti dell’anno scorso questo P9000, ma che rimane ancora molto competitivo: 4GB di RAM/ 32GB di ROM, processore Helio P10, sensore di impronte, un bellissimo display full HD da 5.5″ e poi 13 MP di fotocamera con Laser Focus, una potente GPU e 3000 mAh di batteria!

ZTE Axon Elite

zte-axon elite - migliori smartphone cinesi con banda 20

Con un design decisamente singolare, questo ZTE offre prestazioni da vero top di gamma con processore Snapdragon 810 abbinato a 3GB di RAM/ 32GB di ROM. E poi doppia fotocamera posteriore con principale Sony da 13 MP e tanti sensori (impronte compreso) abbinati a 3000 mAh:

LeTV LeEco Le 2

leTV LEeco LE 2 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Un brand affidabile ed uno smartphone molto conosciuto dal design premium e dall’hardware di tutto rispetto: Snap 625, 3GB di RAM, fotocamera da 16MP, display Full HD da 5.5″ e 3000 mAh di batteria. Ma anche delle chicche come la tecnologia VoLTE, WiFi ac e video in 4K!

UMI Super

umi_super - migliori smartphone cinesi con banda 20

UMI Super è per gli amanti delle prestazioni: 4GB di RAM, Helio P10 accoppiato alla GPU Mali T860 (nessun problema con il gaming), e poi ancora, fotocamera da 13MP con dual flash LED e display Full HD da 5.5″ con ben 4000 mAh di batteria!

Elephone S7elephone s7 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Ricalcando il design di Honor 8, la scocca in vetro di questo S7 nasconde un potente Helio X20 abbinato a 3GB di RAM, una potente Mali T880 ed un bel display Full HD da 5.5″, il tutto con 3000 mAh di batteria ed un bel sensore da 13MP posteriore:

DOOGEE F7 Pro

doogee-f7-pro - migliori smartphone cinesi con banda 20

Si chiude in bellezza con questo potente F7 Pro che vanta di un grande display full HD da ben 5.7″ abbinati a ben 4GB di RAM, un sensore Sony da 21 MP, sensore di impronte, il potentissimo Helio X20 e una grande batteria da 4000 mAh!

Siti e store cinesi sicuri e affidabili per acquisti onlineVoglia di shopping online dal paese dei dragoni? Vediamo insieme i migliori siti cinesi per acquistare e risparmiare in sicurezza.

Smartphone cinesi con banda 20 – Top di gamma

Il meglio che il mercato asiatico possa offrire, con prestazioni che non hanno nulla a che invidiare con la controparte europea e che, spesso, vengono offerte a prezzi decisamente invidiabili: questi sono i migliori smartphone cinesi con banda 20 in assoluto!

Xiaomi Mi Max 2

xiaomi mi max 2 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Il nuovissimo Mi Max 2 è riservato agli amanti dei display: un’enorme unità da 6,44″ FullHD che nasconde uno Snap 625 abbinato a 4GB di RAM. Multimedialità al top con la fotocamera Sony da 12MP, registrazione video in 4K, MIUI 8 e ben 5300 mAh di batteria!

Vernee Apollo

Vernee Apollo - migliori smartphone cinesi con banda 20

Cercate il massimo dell’hardware al minimo del prezzo? Che ne dite di un Heli X25 decacore, 4GB di RAM e un display in 2K da 5.5″? Ah e non mancano anche: fotocamera posteriore da 21MP, sensore di impronte e 3180 mAh di batteria!

Honor 8/ 8 Pro

honor 8 pro - migliori smartphone cinesi con banda 20

Honor 8 è uno degli smartphone più apprezzati del 2016 per le sue potenzialità, ed ora abbassa il prezzo per l’uscita di Honor 8 Pro, con il nuovo Kirin 960, 6GB di RAM ed un bellissimo display 2K da 5.7″. E poi ancora, doppia fotocamera (da 12MP), lettore di impronte, Android 7 e 4000 mAh!

Lenovo ZUK Z2 Pro

ZUK Z2 PRO - migliori smartphone cinesi con banda 20

L’intramontabile Z2 diventa “Pro” portando specifiche incredibili: 6GB RAM/ 128GB ROM, Snap 820 e Adreno 530.. insomma non c’è cosa che non possiate fare! A questo si aggiunge la fotocamera posteriore da 13MP (8MP anteriore), un bel display da 5.2″, sensore di impronte e 3100 mAh:

OnePlus 3T

oneplus 3t - migliori smartphone cinesi con banda 20

OnePlus 3T è il miglior smartphone Android sul mercato cinese in assoluto, tutt’ora comparato con i top di gamma come S8 o G6. La scheda tecnica parla da sola: Snap 821, 6GB RAM/128GB ROM, fotocamera frontale e posteriore da 16MP, velocissimo sensore di impronte, 5.5″ FullHD e 3400 mAh di batteria!

Huawei P9/ P9 Plus

 - migliori smartphone cinesi c

Uno dei migliori camera phone cinesi, con la sua doppia fotocamera da 12MP sviluppata assieme a LEICA ed un hardware invidiabile: Kirin 955 abbinato a 4GB di RAM, tantissimi sensori ed un bel display Amoled, il tutto abbinato a 300o mAh di batteria:

Huawei P10 /P10 Plus

huawei p10 plus - migliori smartphone cinesi c

Il successore di P9 aggiunge molte funzioni software interessanti (guarda la recensione) e migliora ancor di più la doppia camera posteriore, ora da 20MP, abbinata ad un display FullHD da 5.1″ e 4GB RAM/64GB ROM. Aumenta anche la batteria che passa a 3200 mAh:

Xiaomi Mi Note 2

xiaomi mi note 2 - migliori smartphone cinesi c

Xiaomi sorprende con questo Mi Note 2 dal display curvo da 5.7″ OLED abbinato al potente Snapdragon 821 e ben 6GB RAM/128GB ROM. Sul retro una grande fotocamera Sony da 23MP con supporto al 4K, più di 4000 mAh di batteria e infine la bellissima MIUI 8:

ZTE Nubia Z11

zte nubia z11 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Il Nubia z11 è un’altro intramontabile smartphone del 2016, con il suo particolare design e la scheda tecnica ancora da invidiare: 4GB di RAM abbinato ad uno Snap 820 e una fotocamera da 16MP in grado di registrare in 4K. Non mancano ovviamente sensore di impronte ed una batteria da 3000 mAh:

Smartphone dual SIM: guida all’acquistoAbbiamo due SIM da gestire contemporaneamente?Vediamo insieme i migliori smartphone dual SIM che possiamo acquistare in offerta.

Conclusioni

Ricordate che la lista è in continuo aggiornamento e potrebbero mancare degli smartphone che ci siamo dimenticati: vi invitiamo a segnalarceli (purché abbiano la banda 20). Se invece avete domande o dubbi non esitate a lasciare un commento, vi aiuteremo il più presto possibile!

E per voi qual è il miglior smartphone cinese in assoluto? Fatecelo sapere!

L’articolo Smartphone cinesi con banda 20: i migliori da acquistare appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Gnome 3: Quali sono le vostre extensions preferite?

By Stefano Cogoni


Amici lettori di Marco’s Box, oggi parliamo delle estensioni di Gnome 3.
Come ben sapete Unity è stato abbandonato da Ubuntu, in favore di Gnome. Subito dopo l’annuncio la community si è buttata sul DE in GTK per iniziare i primi esperimenti per portare l’esperienza utente il più simile possibile a quella proposta dal DE nato in Canonical.
Questo è possibile grazie ad una caratteristica secondo me fondamentale in GNOME 3, ovvero la possibilità di estendere le funzionalità dell’ambiente grazie all’extensions.

Gnome Tweak Tool e Extensions.Gnome.org

Il tutto è possibile sia grazie sia all’utilizzo di gnome-tweak-tool col quale possiamo apportare modifiche avanzate all’ambiente sia al sito delle Extensions che ospita tutte le estensioni per il DE ( non tutte ovviamente compatibili con tutte le versione di Gnome). Recentemente poi in Chrome trovate il plugin che verifica lo stato delle vostre extensions permettendone la gestione e l’installazione, quest’ultima era oltretutto prerogativa di Firefox. Se avete Chrome aggiornato, dovreste trovare il plugin automaticamente installato e attivo.

E poi aggiornavi…

Capitava in passato tuttavia che l’aggiornamento del core di Gnome portasse a problemi con le estensioni che magari smettevano di funzionare, una cosa che nelle ultime versioni sembra andare decisamente migliorando.

Le vostre estensioni preferite

Chiuso questa breve presentazione dell’argomento, utile magari a chi non conosce perfettamente l’ambiente o è alle prime prove con Gnome, vi chiedo: Quali sono le vostre estensioni preferite? Avete mai avuto problemi con il loro aggiornamento o di conflitti tra loro? Aspetto la vostra esperienza nei commenti!

Come eliminare o disattivare l’account Facebook

By Annaby

disattivare account facebook

Potrebbe capitare a chiunque di decidere di prendersi una pausa dai social network o addirittura voler cancellare definitivamente il proprio account Facebook per non essere più “dipendenti” da notifiche, foto, video e quant’altro ( bo si scrive cosi’). Quindi in questa guida spiegheremo come poter eliminare del tutto il proprio account di Facebook oppure disattivare il proprio profilo per un periodo di tempo limitato.

La prima cosa da sapere è che se utilizzate l’app Facebook l’unica operazione possibile è quella di disattivare il contatto per un po’, per l’eliminazione completa avrete bisogno di collegarvi su Facebook dal vostro browser.

Come vedere chi ci segue su FacebookVolete scoprire quante e quali persone seguono voi o qualche vostro amico su Facebook? Ecco allora l’articolo giusto: la procedura è semplicissima.

Disattivare account Facebook su iPhone o Android

Come già accennato, se usufruite dell’app di Facebook l’unica cosa possibile da fare è di disattivare il profilo per un lasso di tempo, magari il giusto per prendersi una pausa o pensare bene se voler eliminare, poi, l’account in modo definitivo. Se utilizzate un iPhone o uno smartphone Android i passaggi da eseguire sono gli stessi e sono davvero semplici:

  1. Toccate l’icona raffigurante tre linee orizzontali (menù) che trovate nella schermata home di Facebook , continuate premendo su Impostazioni -> Impostazione Account;
  2. Nella nuova schermata premete sulla voce Generali -> Gestisci Account
  3. Troverete la dicitura Account e di fianco la voce Disattiva, continuate seguendo le indicazioni di Facebook che chiederà di inserire la Password per confermare il tutto.

A differenza dell’eliminazione totale dell’account, disattivando il profilo potrete riattivarlo in qualsiasi momento vogliate. Tutto ciò che dovrete fare è collegarvi semplicemente su Facebook effettuando il login inserendo i vostri dati (solita e-mail e password ) e il profilo verrà immediatamente riattivato in modo automatico senza dover eseguire ulteriori passaggi.

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Eliminare Account Facebook definitivamente

Se siete sicuri e ci avete pensato bene, per poter eliminare in modo definitivo l’account di Facebook dovrete collegarvi a Facebook tramite browser dal PC. I vari passaggi sono sempre molto semplici e li seguiremo insieme passo dopo passo:

  1. In alto a destra della schermata di Facebook troverete un’icona raffigurante un punto interrogativo, premendo spunterà al di sotto la voce di colore blu Centro assistenza;
  2. Si aprirà una nuova pagina in cui potrete trovare aiuto per qualsiasi cosa, ma ora quello che vi interessa è cliccare sulla voce Gestione dell’Account -> Disattivazione o eliminazione dell’Account;
  3. Tra le domande che compariranno premete su Come faccio a eliminare il mio account in modo permanente?
  4. Facebook vi darà una breve spiegazione in cui comunicherà che l’eliminazione è permanente e non potrete più recuperare l’account in futuro, potete, però, scaricare le vostre informazioni cliccando sulla dicitura in Blu che troverete nel testo mostrato, oppure passare direttamente all’eliminazione cliccando su Comunicacelo;
  5. Visualizzerete il modulo di cancellazione dell’account, e premendo su Elimina il mio account spunterà una finestra con la procedura da seguire per confermare l’eliminazione.

Come conferma che tutto sia andato per il verso giusto comparirà un messaggio a schermo da parte di Facebook che comunicherà l’eliminazione dell’account. Dopo aver cancellato tutto, dovete sapere che i dati del vostro profilo rimarranno salvati ancora per 14 giorni, e in quest’arco di tempo potrete richiedere la riattivazione dell’account eseguendo semplicemente l’accesso su Facebook.

Trascorsi i 14 giorni l’account verrà eliminato per sempre. Invece, per la rimozione definitiva di tutti i contenuti pubblicati sul vostro Facebook come foto, video, aggiornamenti di stato e altro, bisognerà aspettare un più tempo: di solito 90 giorni.

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L’articolo Come eliminare o disattivare l’account Facebook appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Il kernel 4.12 atteso per il 2 Luglio, disponibile la RC6

By Matteo Gatti

kernel 4.12

Linus Torvalds ha annunciato la sesta Release Candidate del kernel 4.12.

Ieri, con un giorno di ritardo, Torvalds ha rilasciato l’RC6 del kernel 4.12. Ritardo dovuto agli impegni dell’ideatore del kernel Linux che è attualmente a Pechino, Cina, per una serie di conferenze che si tengono proprio in questi giorni come da lui stesso confermato: “Sono in viaggio e il rilascio di questa RC è slittato di un giorno[…] Il prossimo weekend quando sarò a casa preparerò l’RC7 e vedremo se sarà o meno l’ultima della serie“.

Il kernel 4.12 atteso per il 2 Luglio, disponibile la RC6

Tornando a questa RC6: è una piccola release soprattutto se comparata alla scorsa RC5 che era veramente molto pesante e ricca di novità. Gli aggiornamenti riguardano soprattutto i driver (rdma, gpu, hid) mentre il resto è il solito mix tra aggiornamenti per svariate architetture (s390, mips, powerpc, arm, xtemsa), filesystem (ceph, xfs…) e networking.

Torvalds si augura che non siano necessarie otto RC, 7 dovrebbero essere più che sufficienti, ciò significherebbe avere il rilascio ufficiale del kernel 4.12 per il prossimo 2 Luglio 2017.

Per quanto riguarda questa RC6 trovate tutti i dettagli nell’annuncio ufficiale pubblicato da Linus qui. Per il download invece dovete recarvi, come di consueto, kernel.org.

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