Risolvere “Non riusciamo a farti accedere perché potresti essere offline” su LOL

By Salvo Cirmi (Tux1)

A molti utenti sarà certamente apparsa la scritta “Non riusciamo a farti accedere perchè potresti essere offline” sul noto video-gioco League Of Legends. Questo errore, che nella maggior parte dei casi dipende proprio dal fatto che…siete offline, a volte può apparire anche per motivazioni diverse.

In particolare, gli sviluppatori di LOL hanno avvisato gli utenti su come risolvere questo determinato errore, e ve lo mostro nelle linee a seguire (in maniera da avere SEMPRE una soluzione a portata di mano).

Come risolvere errore accesso League of Legends

Uno dei metodi proposti dal developer team di LOL sarebbe quello di:

  • Entrare su C:Riot GamesLeague of LegendsConfig;
  • aprire il file “LeagueClientSettings.yaml” (con un editor di testo, un IDE o quello che preferite);
  • cercare la scritta gameflow-patcher-lock: (di solito è seguita da alcuni numeri, selezionate anche quelli) ed eliminate completamente la scritta con i numeri allegati;
  • salvate il file, riavviate ed aprite LOL: il problema dovrebbe essersi risolto!

Come ripristinare il Sources.list originale su Debian, Ubuntu e derivate!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Su Linux, in particolar modo sulle distribuzioni che contengono apt, ovvero il tool di pacchetti avanzato (come Debian, Ubuntu e le numerose derivate), l’utilizzo di questo potete programma è sicuramente enorme, smisurato.

Lo utilizziamo per installare un programma, un pacchetto, per rimuovere qualche app ormai inutile, per aggiornare la lista dei pacchetti disponibili, per controllare la disponibilità degli aggiornamenti, per inserire un kernel più recente ecc. ecc.

Capita però, come in tutte le cose, che apt…incorra in seri problemi. Problemi che gli impediscono di scaricare qualsiasi pacchetto o di bloccarsi ogni volta che tentate di installare/rimuovere un programma.

Che relazione c’è tra APT ed il Sources.list?

APT è l’advanced Packaging Tool, il sources.list invece è il file che APT utilizza per ricavare le sorgenti/gli indirizzi da cui ricevere il software. Ovvio che se questa lista è danneggiata, APT non farà altro che restituire errori e mazzate varie.

Il sources.list visto tramite un’interfaccia più chiara con GUI.

Come si ripara un Sources.list?

In linea di massa, piuttosto che cercare e modificare singolarmente le righe piene d’errori, è molto più facile e veloce andare a copiare il file originale.

Per iniziare, dovete digitare il seguente comando sul terminale, che aprirà appunto il sources.list (modificate gedit con il vostro editor di testo predefinito o preferito):

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Come ripristinare il sources.list originale su Debian

Una volta aperto il file, cancellate tutto il contenuto ed incollate il seguente contenuto (per Debian 8 Jessie):

deb http://httpredir.debian.org/debian jessie main
deb-src http://httpredir.debian.org/debian jessie main

deb http://httpredir.debian.org/debian jessie-updates main
deb-src http://httpredir.debian.org/debian jessie-updates main

deb http://security.debian.org/ jessie/updates main
deb-src http://security.debian.org/ jessie/updates main
deb http://httpredir.debian.org/debian jessie main contrib non-free
deb-src http://httpredir.debian.org/debian jessie main contrib non-free

deb http://httpredir.debian.org/debian jessie-updates main contrib non-free
deb-src http://httpredir.debian.org/debian jessie-updates main contrib non-free

deb http://security.debian.org/ jessie/updates main contrib non-free
deb-src http://security.debian.org/ jessie/updates main contrib non-free

salvate, chiudete e riavviate. Fatto!

Come ripristinare il sources.list originale su Ubuntu e derivate

Stesso discorso di prima. Aprite il file ed incollate all’interno i seguenti indirizzi:

Per Ubuntu 17.10 Artful Aardvark (e derivate):

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ artful main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ artful main universe restricted multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu artful-security main universe restricted multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu artful-security main universe restricted multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ artful-updates main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ artful-updates main universe restricted multiverse

Per Ubuntu 17.04 Zesty Zapus (e derivate)

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ zesty main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ zesty main universe restricted multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu zesty-security main universe restricted multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu zesty-security main universe restricted multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ zesty-updates main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ zesty-updates main universe restricted multiverse
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu zesty-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu zesty-backports main restricted universe multiverse
deb http://archive.canonical.com/ubuntu zesty partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu zesty partner

Per Ubuntu 16.10 Yakkety Yak (e derivate)

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ yakkety main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ yakkety main universe restricted multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu yakkety-security main universe restricted multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu yakkety-security main universe restricted multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ yakkety-updates main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ yakkety-updates main universe restricted multiverse
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu yakkety-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu yakkety-backports main restricted universe multiverse
deb http://archive.canonical.com/ubuntu yakkety partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu yakkety partner

Per Ubuntu 16.04 Xenial Xerus (e derivate)

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ xenial main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ xenial main universe restricted multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu xenial-security main universe restricted multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu xenial-security main universe restricted multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ xenial-updates main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ xenial-updates main universe restricted multiverse
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu xenial-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu xenial-backports main restricted universe multiverse
deb http://archive.canonical.com/ubuntu xenial partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu xenial partner

Per Ubuntu 14.04 LTS Trusty Tahr (e derivate):

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ trusty main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ trusty main universe restricted multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu trusty-security main universe restricted multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu trusty-security main universe restricted multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ trusty-updates main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ trusty-updates main universe restricted multiverse
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu trusty-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu trusty-backports main restricted universe multiverse
deb http://archive.canonical.com/ubuntu trusty partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu trusty partner

Come entrare in modalità provvisoria su Android

By Gaetano Abatemarco

modalità provvisoria android

Sapevate che anche potete entrare in modalità provvisoria su Android? Come forse già sapete, su un PC con Windows è possibile avviare il sistema in modalità provvisoria per caricare Windows senza software di terze parti. Spesso si ricorre a questa modalità per poter effettuare modifiche che altrimenti non potrebbero essere fatte, oppure rimuovere qualche virus fin troppo invadente.

Diciamo che anche con Android si può fare la stessa cosa entrando nella safe mode, la modalità provvisoria. In modalità provvisoria, Android non caricherà alcun applicazioni di terze parti.

Ciò può essere utile per risolvere i problemi del dispositivo come crash improvvisi, blocchi o problemi della durata della batteria. È possibile avviare in modalità provvisoria il proprio smartphone o tablet e vedere se i problemi persistono ancora. Da modalità provvisoria è anche possibile disinstallare le applicazioni.

Smartphone Android lento: come velocizzarloSmartphone lento? Ormai aprire le app è un massacro? Vediamo come velocizzare un vecchio smartphone Android posseduto da anni.

Entrare in modalità provvisoria

La procedura standard è la seguente:

  • premete il pulsante accensione finché non compariranno le varie voci, tra cui quella relativa allo spegnimento del telefono o al riavvio
  • ora tenete premuto sulla voce relativa allo spegnimento (oppure a quella di riavvio) e un messaggio vi comparirà per chiedervi se volete entrare in modalità provvisoria

Alcuni modelli di smartphone o tablet, invece, per entrare in modalità provvisoria utilizzano una diversa procedura:

  • spegnete il dispositivo
  • accendetelo tenendo premuto il pulsante power
  • non appena comparirà il logo del vostro dispositivo (la prima schermata insomma), tenete premuti contemporaneamente i tasti volume su e volume giù fino a quando non vi troverete nella modalità provvisoria.

Su alcuni smartphone la procedura per entrare in modalità provvisoria può variare:

  • LG: accendere lo smartphone tenendo premuti tasto accensione e volume giù.
  • Motorola: riavviare lo smartphone tenendo premuti tasto menu e accensione
  • HTC: accendere lo smartphone tenendo premuti tasto accensione e volume giù.
  • Samsung: accendere lo smartphone e tenete premuto il tasto accensione fino alla scritta “Samsung”. Rilasciate il tasto accensione appena la scritta compare e tenete premuto ora il tasto volume giù fino a quando non verrà chiesto di riavviare in modalità provvisoria.
GPS Android non funziona: come migliorare il segnaleIl vostro smartphone Android presenta problemi e il segnale GPS non funziona bene? Ecco come cercare di migliorarlo grazie anche a qualche app!

Uscire dalla modalità provvisoria

Semplicissimo: basta riavviare lo smartphone o il tablet Android!

Come sfruttare la modalità provvisoria

In modalità provvisoria accederete alle sole applicazioni installate in modo predefinito sullo smartphone o tablet Android. Le applicazioni che avete installato verranno disattivate e tutti i widget che avete aggiunto non saranno presenti. Provate a utilizzare il dispositivo normalmente dopo l’avvio in modalità provvisoria: se avete un problema legato ad un riavvio continuo e improvviso, oppure al crash e blocco del dispositivo o ancora problemi di durata della batteria, se in modalità provvisoria nessun sintomo è presente questo vuol dire semplicemente che il problema è rappresentato da una applicazione che avete installato.

Se avete qualche sospetto su qualche applicazione in particolare, potete disinstallarla stesso dalla modalità provvisoria e riavviare il telefono avviandolo normalmente. Solitamente è difficile capire se e quale applicazione causa problemi al proprio device, di solito si va a tentativi!

Google Play Store non funziona: come risolvereSul nostro dispositivo Android il Play Store non funziona più correttamente? Vediamo insieme alcuni consigli utili per ripristinare lo store delle app.

L’articolo Come entrare in modalità provvisoria su Android appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Ghouls’n Ghosts MOBILE 1.00.00 FULL APK Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ghouls’n Ghosts MOBILE è la risposta di Capcom a tutti quei videogiocatori che volevano una versione aggiornata su Android del celeberrimo gioco del 1988 che ha riscosso diverso successo su moltissime console.

Beh, Capcom ha saputo accogliere le richieste ed eccolo qui, in versione completa!

Descrizione!

Godetevi epica avventura di Sir Arthur, sempre e ovunque!
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Meglio, più grande e più amata, questo leggendario Platform a scorrimento laterale riprendere da dove Ghost ‘n Goblins lascia fuori.
———————
Nota: Il gioco è stato ottimizzato per l’esperienza di gioco unica di smartphone e
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* New Tricks – Sir Arthur ora può sparare direttamente verso l’alto o verso il basso quando si salta.
* Nuovo Gear – Dotare l’armatura d’oro e carica le tue armi per liberare potenti attacchi magici.
* Even More combattimenti contro i boss – Battaglia contro sette boss tra cui Cerberus, Belzebù e Loki.
* Comandi Touch Screen – opzioni di controllo multipli, ottimizzati per i dispositivi mobili.
* Due modalità – modalità “Casual” è stato rettificato per facilità di gioco e ‘modalità classica’ segue le specifiche originali.

Download!

Scaricate Ghouls’n Ghosts MOBILE 1.00.00 FULL APK da qui!

WhatsApp su SD: spostare i file ricevuti su memoria esterna

By Giuseppe Monaco

WhatsApp su SD

Uno degli argomenti ricorrenti nelle guide presenti sul nostro sito riguarda una problematica piuttosto nota sui dispositivi Android, in particolare quelli appartenenti a fasce di prezzo medio/basse. Parlo della memoria piena, incubo che da sempre affligge gli utenti del robottino verde che decidono di acquistare terminali con spazio di archiviazione piuttosto contenuto.

Le soluzioni al problema in questione sono molteplici e si adattano in linea di massima a ogni possibile scenario, come potete vedere dalla nostra guida qui sopra o dalle tante altre da noi realizzate nel corso del tempo.

Ripuliamo i file di WhatsApp in modo intelligente con Siftr Magic CleanerSommersi da foto e video provenienti dai gruppi di WhatsApp? Tramite questa applicazione ripuliremo tutto in modo rapido e indolore

Tra le cause più diffuse e note del riempimento della nostra memoria troviamo, senza alcun dubbio, la mole di immagini e video inviati/ricevuti utilizzando i servizi di messaggistica più noti, primo tra tutti WhatsApp.

File WhatsApp su SD

Sebbene esistano diversi servizi in grado di ripulire i dati generati dall’app in questione, bisogna comunque utilizzarli periodicamente e non è detto che tra i dati ricevuti ci sia qualcosa che desideriamo cancellare.

L’ideale, a questo punto, sarebbe poter spostare tutti i dati sulla memoria esterna del nostro smartphone, nel caso in cui questo ne fosse dotato ovviamente. Ebbene, sui dispositivi Android è possibile fare in modo che WhatsApp salvi tutti i file ricevuti direttamente su Micro SD grazie ad apposite applicazioni!

Tasker (Consigliato)

Una delle soluzioni più pratiche e immediate è quello di sfruttare gli automatismi offerti da Tasker, applicazione disponibile a pagamento sul Play Store che consente di svolgere le operazioni più disparati dopo che una certa condizione viene soddisfatta.

WhatsApp su SD
WhatsApp su SD
WhatsApp su SD
WhatsApp su SD
WhatsApp su SD
WhatsApp su SD
WhatsApp su SD

Nella nostra situazione possiamo fare in modo che, a una certa ora del giorno, tutti i file ricevuti vengono automaticamente spostati in un percorso da noi specificato. Per farlo, una volta aperta l’applicazione basta premere sul tasto + per creare l’evento scatenante, nel nostro caso una determinata ora del giorno. Dopo averlo impostato, non resta che creare la giusta attività scegliendo, negli appositi menu, le voci File e Sposta, indicando il percorso dei file da spostare e in quale destinazione.

A questo punto ogni giorno, all’ora indicata, Tasker sposterà tutti i file contenuti all’interno della cartella media di WhatsApp nell’apposito percorso da noi creato sulla memoria esterna. Lato negativo di questo metodo è la sparizione dei suddetti file dalle corrispettive chat.

Download| Tasker per Android da Google Play Store

Link2SD (Root)

Metodo sicuramente conosciuto dagli utenti Android più navigati è quello di utilizzare la nota app Link2SD. Per una spiegazione dettagliata sul suo utilizzo e funzionamento vi invito a dare un’occhiata al nostro esaustivo articolo.

Come spostare app su scheda SDIn questo semplice articolo vedremo come spostare le applicazioni Android su microSD e come memorizzare i file e le foto su una scheda SD.

FolderMount (Root)

Metodo forse più macchinoso ma decisamente efficace è quello che coinvolge l’ottima app FolderMount. Grazie alle funzionalità offerte dall’applicativo in questione, infatti, è possibile spostare l’intera cartella sulla micro SD, creando un link simbolico sulla memoria interna che reindirizza automaticamente i file. In questo modo, infatti, l’applicazione salverà tutti i dati direttamente sulla memoria esterna e saranno comunque presenti nelle rispettive chat.

WhatsApp su SD
WhatsApp su SD
WhatsApp su SD
WhatsApp su SD

Per creare il collegamento in questione, una volta aperta l’applicazione, non dovremo far altro che tappare sul + in alto a destra, scegliere un nome a piacere da dare al collegamento e digitare i percorsi di prelievo e destinazione.

Download| FolderMount per Android da Google Play Store

Nel caso in cui, invece, desiderate ripulire i file che intasano la vostra memoria in modo intelligente, potrebbero tornarvi utili i nostri consigli su come tenere il proprio smartphone in salute utilizzandolo in modo consapevole.

Come tenere il proprio smartphone Android pulitoSmartphone lento? Memoria piena? Prevenire è meglio che curare! Vediamo alcuni semplici consigli per risolvere problemi di spazio

Insomma questi sono i nostri consigli su come spostare ed eventualmente eliminare i file generati da WhatsApp. Per dubbi, domande o consigli su altri metodi l’invito, come sempre, è quello di lasciare un commento qua sotto.

L’articolo WhatsApp su SD: spostare i file ricevuti su memoria esterna appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Internet lento: come risolvere

By Gaetano Abatemarco

Avere Internet lento è l’incubo di tanti, forse tutti! Escludendo la scarsa copertura di rete (il caso delle connessioni cellulari, ad esempio), le cause di questo fastidioso problema possono essere molteplici. Ad esempio una connessione lenta potrebbe essere dovuta ad un sovraccarico del vostro gestore di servizi oppure dall’eccessiva lontananza dal router WiFi, troppi dispositivi connessi, banda di download occupata e tanti altri casi.

Insomma gli scenari che possono portare ad avere Internet lento e farvi navigare a velocità bassissime sono molteplici.

In questa guida cercheremo di darvi delle dritte per identificare al meglio la causa di Internet lento e vi suggeriremo qualche soluzione di semplice applicazione.

1 – Eseguiamo uno speed test

Per capire se si tratta di un problema di rete o dell’apparato possiamo innanzitutto provare ad eseguire un test sulla velocità della rete ADSL. Vi abbiamo già illustrato come fare nella nostra precedente guida.

Come testare velocità ADSL di casaInternet sembra andare lentamente? Problemi a scaricare i nostri file? Effettuiamo dei test controllare la velocità ADSL della nostra linea.

Come misurare velocità InternetOnline è possibile utilizzare svariati tool in grado di fornire informazioni circa la qualità della nostra rete internet

Eseguito il test, cerchiamo di “scremare” insieme le potenziali cause riconducendoci al comportamento del test. Innanzitutto se la pagina del test ha caricato lentamente ma il risultato in upload e download è in linea con la velocità da contratto, si tratta indubbiamente di un problema di DNS (possibili soluzioni al paragrafo 4).

Se invece lo scenario è simile ma il risultato è deludente soltanto in upload, il problema potrebbe essere la banda saturata da qualche programma o app (paragrafo 3).

Se la pagina del test ha caricato in un tempo comprensibile ma i risultati sono deludenti, la causa della connessione lenta è probabilmente dovuta ad un sovraccarico dell’operatore o ad un’anomalia del router (paragrafi 2 e 5). Prima di dare la parola definitiva proviamo a ripetere lo speed test da un dispositivo diverso: se il risultato non cambia ci ritroviamo nello scenario precedente.

Se, invece, il risultato del test è migliore siamo di fronte ad un problema del dispositivo usato per effettuarlo (paragrafo 5).

2 – Il problema è la connessione a Internet

Se abbiamo appurato dal test precedente che la potenziale causa della connessione lenta è la qualità di essa, allora possiamo fare ben poco. La soluzione più rapida è quella di riavviare il router e verificare se la situazione migliora. Se così non dovesse essere, non ci resta che attaccarci al telefono e segnalare l’anomalia al centro servizi del nostro operatore.

Se neanche loro dovessero riscontrare problemi, proviamo (in ordine) una delle soluzioni suggerite nei paragrafi successivi.

Potenziare il segnale WiFi: guida completaLa connessione di rete senza fili fa le bizze? Ecco i migliori consigli per potenziare il segnale WiFi per connessioni ultra veloci.

3 – Banda satura

La nostra connessione è lenta, maledettamente lenta, ma l’operatore non c’entra e pare che i file vengano scaricati correttamente, nonostante la navigazione proceda a velocità lumaca? Con molta probabilità è la banda in upload ad essere piena!

Cosa dobbiamo fare? Semplice: chiudiamo o limitiamo la velocità dei client p2p (ad esempio Torrent) ed assicuriamoci che i nostri dispositivi non stiano caricando backup automatici o, al contrario, scaricando aggiornamenti (in tal caso la “colpa” è della banda in download piena).

Se così fosse ma non possiamo posticipare l’upload delle nostre foto o il download degli aggiornamenti, allora dovremo pazientare fino al termine. Se il problema non dovesse ancora risolversi, andiamo avanti con la lettura!

Come migliorare la connessione Wi-FiDovete migliorare la connessione Wi-Fi perché troppo debole in alcuni punti della casa? Ecco i nostri consigli per potenziare il segnale.

4 – Il problema sono i DNS

Ve lo abbiamo raccontato qualche guida fa: anche i DNS possono essere causa di connessione lenta, sia per sovraccarico che per qualità di essi. Non sapete cos’è un DNS? Ve lo abbiamo spiegato in questa guida!

Cosa fare? Semplice: cambiare i DNS attuali con altri che possano funzionare meglio! Noi vi consigliamo i DNS Google o gli OpenDNS.

Cambiare DNS: ecco come fareCome cambiare gli indirizzi di risoluzione (DNS) sui sistemi operativi Windows, Linux, Android e come scegliere i migliori e più veloci.

Se nessuna delle soluzioni ci ha aiutato a risolvere il problema, probabilmente la causa della connessione lenta è da ricondursi all’hardware.

5 – Il problema è il PC, il telefono o il router

Siamo arrivati allo scenario più temuto: quello del problema hardware! Ma non dobbiamo preoccuparci troppo: a meno che il router non sia fritto per usura o per qualche sbalzo imprevisto, anche i problemi hardware possono essere risolti.

Proviamo innanzitutto a riavviare il telefono, il PC o qualsiasi altro dispositivo da cui stiamo sperimentando la fastidiosa connessione lenta. Se il problema si risolve è sicuramente meglio per noi!

Se invece la connessione continua a lasciare a desiderare proviamo se possibile a riavviare il router. Ancora nulla di fatto, o la connessione addirittura sparisce? Allora il problema potrebbe essere la distanza dal segnale (in caso di connessione WiFi) o un errore di impostazione nei parametri di connessione del router.

In tal caso non dobbiamo far altro che armarci di pazienza e consultare la guida alla risoluzione dei più comuni problemi di connessione a Internet: la soluzione potrebbe essere proprio lì!

Connessione Internet o WiFi non funziona: come risolvereUna guida completa in cui vi mostreremo come risolvere i più comuni problemi con le connessioni WiFi e/o con il router di casa.

Se neanche questo ci ha aiutati, dovremmo valutare l’acquisto di un nuovo router, anche solo “in prova” per 60 giorni. Amazon permette di restituirlo se non risolviamo! Di seguito le nostre guide d’acquisto:

Migliori Router WiFi ADSL: i migliori da acquistareDovete acquistare un router WiFi ma siete indecisi su quale comprare? Ecco la nostra guida d’acquisto per aiutarvi nella scelta.

Router per fibra ottica: guida all’acquistoAbbiamo una linea in FTTH o siamo raggiunti in VDSL al nostro indirizzo ma il modem router non è all’altezza? Vediamo insieme i migliori modelli.

Se invece alcune zone della vostra casa non sono raggiunte da un segnale Wi-Fi di buona potenza allora dovreste pensare di acquistare un ripetitore Wi-Fi o Range Extender, o magari una Powerline.

L’articolo Internet lento: come risolvere appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Internet lento: come risolvere

By Gaetano Abatemarco

Avere Internet lento è l’incubo di tanti, forse tutti! Escludendo la scarsa copertura di rete (il caso delle connessioni cellulari, ad esempio), le cause di questo fastidioso problema possono essere molteplici. Ad esempio una connessione lenta potrebbe essere dovuta ad un sovraccarico del vostro gestore di servizi oppure dall’eccessiva lontananza dal router WiFi, troppi dispositivi connessi, banda di download occupata e tanti altri casi.

Insomma gli scenari che possono portare ad avere Internet lento e farvi navigare a velocità bassissime sono molteplici.

In questa guida cercheremo di darvi delle dritte per identificare al meglio la causa di Internet lento e vi suggeriremo qualche soluzione di semplice applicazione.

1 – Eseguiamo uno speed test

Per capire se si tratta di un problema di rete o dell’apparato possiamo innanzitutto provare ad eseguire un test sulla velocità della rete ADSL. Vi abbiamo già illustrato come fare nella nostra precedente guida.

Come testare velocità ADSL di casaInternet sembra andare lentamente? Problemi a scaricare i nostri file? Effettuiamo dei test controllare la velocità ADSL della nostra linea.

Come misurare velocità InternetOnline è possibile utilizzare svariati tool in grado di fornire informazioni circa la qualità della nostra rete internet

Eseguito il test, cerchiamo di “scremare” insieme le potenziali cause riconducendoci al comportamento del test. Innanzitutto se la pagina del test ha caricato lentamente ma il risultato in upload e download è in linea con la velocità da contratto, si tratta indubbiamente di un problema di DNS (possibili soluzioni al paragrafo 4).

Se invece lo scenario è simile ma il risultato è deludente soltanto in upload, il problema potrebbe essere la banda saturata da qualche programma o app (paragrafo 3).

Se la pagina del test ha caricato in un tempo comprensibile ma i risultati sono deludenti, la causa della connessione lenta è probabilmente dovuta ad un sovraccarico dell’operatore o ad un’anomalia del router (paragrafi 2 e 5). Prima di dare la parola definitiva proviamo a ripetere lo speed test da un dispositivo diverso: se il risultato non cambia ci ritroviamo nello scenario precedente.

Se, invece, il risultato del test è migliore siamo di fronte ad un problema del dispositivo usato per effettuarlo (paragrafo 5).

2 – Il problema è la connessione a Internet

Se abbiamo appurato dal test precedente che la potenziale causa della connessione lenta è la qualità di essa, allora possiamo fare ben poco. La soluzione più rapida è quella di riavviare il router e verificare se la situazione migliora. Se così non dovesse essere, non ci resta che attaccarci al telefono e segnalare l’anomalia al centro servizi del nostro operatore.

Se neanche loro dovessero riscontrare problemi, proviamo (in ordine) una delle soluzioni suggerite nei paragrafi successivi.

Potenziare il segnale WiFi: guida completaLa connessione di rete senza fili fa le bizze? Ecco i migliori consigli per potenziare il segnale WiFi per connessioni ultra veloci.

3 – Banda satura

La nostra connessione è lenta, maledettamente lenta, ma l’operatore non c’entra e pare che i file vengano scaricati correttamente, nonostante la navigazione proceda a velocità lumaca? Con molta probabilità è la banda in upload ad essere piena!

Cosa dobbiamo fare? Semplice: chiudiamo o limitiamo la velocità dei client p2p (ad esempio Torrent) ed assicuriamoci che i nostri dispositivi non stiano caricando backup automatici o, al contrario, scaricando aggiornamenti (in tal caso la “colpa” è della banda in download piena).

Se così fosse ma non possiamo posticipare l’upload delle nostre foto o il download degli aggiornamenti, allora dovremo pazientare fino al termine. Se il problema non dovesse ancora risolversi, andiamo avanti con la lettura!

Come migliorare la connessione Wi-FiDovete migliorare la connessione Wi-Fi perché troppo debole in alcuni punti della casa? Ecco i nostri consigli per potenziare il segnale.

4 – Il problema sono i DNS

Ve lo abbiamo raccontato qualche guida fa: anche i DNS possono essere causa di connessione lenta, sia per sovraccarico che per qualità di essi. Non sapete cos’è un DNS? Ve lo abbiamo spiegato in questa guida!

Cosa fare? Semplice: cambiare i DNS attuali con altri che possano funzionare meglio! Noi vi consigliamo i DNS Google o gli OpenDNS.

Cambiare DNS: ecco come fareCome cambiare gli indirizzi di risoluzione (DNS) sui sistemi operativi Windows, Linux, Android e come scegliere i migliori e più veloci.

Se nessuna delle soluzioni ci ha aiutato a risolvere il problema, probabilmente la causa della connessione lenta è da ricondursi all’hardware.

5 – Il problema è il PC, il telefono o il router

Siamo arrivati allo scenario più temuto: quello del problema hardware! Ma non dobbiamo preoccuparci troppo: a meno che il router non sia fritto per usura o per qualche sbalzo imprevisto, anche i problemi hardware possono essere risolti.

Proviamo innanzitutto a riavviare il telefono, il PC o qualsiasi altro dispositivo da cui stiamo sperimentando la fastidiosa connessione lenta. Se il problema si risolve è sicuramente meglio per noi!

Se invece la connessione continua a lasciare a desiderare proviamo se possibile a riavviare il router. Ancora nulla di fatto, o la connessione addirittura sparisce? Allora il problema potrebbe essere la distanza dal segnale (in caso di connessione WiFi) o un errore di impostazione nei parametri di connessione del router.

In tal caso non dobbiamo far altro che armarci di pazienza e consultare la guida alla risoluzione dei più comuni problemi di connessione a Internet: la soluzione potrebbe essere proprio lì!

Connessione Internet o WiFi non funziona: come risolvereUna guida completa in cui vi mostreremo come risolvere i più comuni problemi con le connessioni WiFi e/o con il router di casa.

Se neanche questo ci ha aiutati, dovremmo valutare l’acquisto di un nuovo router, anche solo “in prova” per 60 giorni. Amazon permette di restituirlo se non risolviamo! Di seguito le nostre guide d’acquisto:

Migliori Router WiFi ADSL: i migliori da acquistareDovete acquistare un router WiFi ma siete indecisi su quale comprare? Ecco la nostra guida d’acquisto per aiutarvi nella scelta.

Router per fibra ottica: guida all’acquistoAbbiamo una linea in FTTH o siamo raggiunti in VDSL al nostro indirizzo ma il modem router non è all’altezza? Vediamo insieme i migliori modelli.

Se invece alcune zone della vostra casa non sono raggiunte da un segnale Wi-Fi di buona potenza allora dovreste pensare di acquistare un ripetitore Wi-Fi o Range Extender, o magari una Powerline.

L’articolo Internet lento: come risolvere appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come svuotare la cache su iPhone

By Habby

svuotare cache su iPhone

Molte volte riscontriamo vari problemi su iPhone, come ad esempio la visualizzazione scorretta di alcuni siti web, problemi con varie app o problemi con lo spazio di archiviazione. Tutto queste casistiche potrebbero essere legate alla cache. Per ovviare a questi problemi, la soluzione più utile è quella di svuotare la cache su iPhone, sia quella del’App store e sia quella dei browser.

In questa guida vi spiegheremo come svuotarla andando ad analizzare le soluzioni per tutte le casistiche.

Prima di tutto, dovete sapere che la cache non è altro che la memoria utilizzata dalle applicazioni per conservare i dati e velocizzare i tempi di caricamento delle informazioni. A lungo tempo, si potrebbero presentare alcuni problemi legati al troppo uso e quindi si potrebbero presentare alcune delle casistiche viste in precedenza. Ora vediamo insieme come ovviare a questi inconvenienti.

App Store

Per svuotare la cache del nostro iPhone su App Store, la prima cosa da fare è quella di aprire lo store. Una volta entrati nella schermata principale dello store, basterà tappare per 10 volte consecutive su uno dei pulsanti relativi alle varie sezioni dell’App Store (In primo piano, Categorie, Classifiche, Cerca, Aggiornamenti).

Fatto questo, la schermata diventerà bianca per qualche secondo e in seguito riapparirà la sezione In primo piano. A questo punto dovremo essere riusciti a risolvere il problema legato all’App Store.

Rimborso su App Store: come richiederloIn questa semplice guida vi mostreremo come chiedere un rimborso per un’applicazione a pagamento che abbiamo scaricato dall’App Store.

Safari

Se invece vogliamo risolvere un problema legato alla visualizzazione dei siti web, dobbiamo agire su Safari. Per prima cosa entriamo nelle Impostazioni, scorriamo in basso e selezioniamo la voce Safari. Selezioniamo l’opzione Avanzate e clicchiamo su Dati dei siti web. Ci verrà mostrato un elenco con tutti i siti web da noi visitati e non dovremo far altro che selezionare la voce Rimuovi tutti i dati dei siti web e cliccare su Rimuovi adesso. Possiamo intervenire sui siti uno per volta, ma risulterebbe una perdita di tempo.

Un altro modo per risolvere il problema della cache su Safari è quello di cancellare la cronologia del browser. Basterà entrare in Impostazioni, trovare la voce Safari, selezionare l’opzione Cancella dati siti web e cronologia e cliccare sulla voce Cancella dati e cronologia.

svuotare cache su iPhone
svuotare cache su iPhone
svuotare cache su iPhone

Chrome

Per prima cosa apriamo l’app di Chrome. Clicchiamo sul bottone con i tre puntini in altro a destra e selezioniamo la voce Impostazioni. Nella sezione Avanzate, clicchiamo su Privacy e selezioniamo Cancella dati di navigazione. Fatto questo spuntiamo la voce Immagini e file memorizzati nella cache e clicchiamo su Cancella dati di navigazione.

svuotare cache su iPhone
svuotare cache su iPhone
svuotare cache su iPhone
svuotare cache su iPhone

Altri browser

Apriamo l’app relativa al nostro browser ed entriamo nelle impostazioni. Cerchiamo la voce riferita alla privacy e selezioniamo l’opzione per eliminare i file memorizzati nella cache.

Password WiFi salvata su iPhone: come trovarlaSe non ti ricordi più la password del WiFi salvata sul tuo iPhone e vuoi recuperarla, ma non hai il jailbreak, questa è la guida che fa per te.

Altre app

Alcune applicazioni possono accumulare dati di notevoli dimensioni. Un esempio noto a tutti è quello dell’app di Facebook. L’applicazione tende ad immagazzinare un numero elevato di dati di cache, con conseguenti problemi e rallentamenti al nostro iPhone.

Purtroppo Apple non mette a disposizione delle opzioni per svuotare la memoria delle applicazioni. L’unico modo è quello di disinstallare e reinstallare l’applicazione desiderata. Certo, può sembrare una soluzione drastica (e lo è), ma è l’unica possibilità e funziona perfettamente.

Se non siamo a conoscenza dell’applicazione che occupa più dati, possiamo trovarla semplicemente. Basterà andare nelle Impostazioni, selezionare Generali, cliccare su Spazio sul dispositivo e su iCloud e selezionare l’opzione Gestisci spazio. Basterà individuare l’app in questione e disinstallarla.

Come cambiare nome iPhoneSe per qualche motivo volete cambiare il nome del vostro iPhone, ma non sapete come fare seguite questa guida. La procedura è molto semplice.

Software per PC

Sono disponibili alcuni software per pc, come ad esempio PhoneClean e Space Free Up, che consentono di effettuare una scansione completa del nostro iPhone e rimuovere tutti i dati di cache del dispositivo. Questi software sono a pagamento, ma è possibile provarli gratuitamente per qualche giorno.

Conclusioni

Come abbiamo visto, l’accumulo di dati nella cache può portare a dei problemi o a dei rallentamenti del nostro iPhone. Per ovviare a questi problemi basterà seguire la nostra guida.

Chrome lento: come risolvereVediamo passo dopo passo come risolvere l’improvviso rallentamento di Google Chrome, uno dei migliori browser.

L’articolo Come svuotare la cache su iPhone appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

AdwCleaner: anti-malware gratuito, leggero e affidabile

By Giacomo Falco

Durante la navigazione in Internet è possibile incappare in siti web o software che, senza il nostro esplicito consenso, cercano di installare malware sul nostro PC, compromettendone la funzionalità. Tali malware puntano soprattutto a riempire il nostro PC di banner pubblicitari, modificando il motore di ricerca predefinito dei nostri browser e reindirizzando su pagine piene di inserzioni promozionali, rendendo impossibile la navigazione.

Questi malware, una volta installati, risultano particolarmente difficili da rimuovere con gli strumenti di default presenti all’interno di Windows, inoltre non sempre gli antivirus riescono a rilevare e bloccare queste installazioni non volute.

Fortunatamente esistono gli Antimalware, dei software da affiancare ai comuni antivirus, che permettono di rimuovere in maniera rapida la maggior parte dei malware. Uno dei più famosi è AdwCleaner, il cui utilizzo verrà illustrato nella seguente guida.

Adwcleaner permette di intervenire su alcuni malware specifici, quali:

  • Toolbars: cioè barre di ricerca malevole che si sovrascrivono alla barra di default del browser, modificandone il motore di ricerca, la pagina iniziale, e intasandolo di pubblicità fino a renderlo inutilizzabile.
  • PUP: (Potentially Unwanted Program): programmi non voluti installati di nascosto (di solito con spunte preimpostate) durante l’installazione di altri programmi.
  • Hijackers: software che dirottano la navigazione web su pagine specifiche piene di pubblicità o servizi a pagamento.

Indipendentemente dal tipo di malware contratto, nella maggior parte dei casi, AdwCleaner permette di ripulire il PC e ripristinare la configurazione iniziale dei browser, migliorando la navigazione dell’utente. Il software funziona bene con i parametri predefiniti ma è possibile, per gli utenti più esperti, modificarne le impostazioni al fine di adeguarne il comportamento alle proprie esigenze.

N.B. Le opzioni avanzate sono da utilizzare con cautela e solo se si è a conoscenza di ciò che si sta per fare, questo perché il software potrebbe eliminare erroneamente chiavi di registro e file che riconosce come malware ma che in realtà sono elementi legittimi e necessari al funzionamento di programmi volutamente installati dall’utente.

Antivirus gratis per PC: quale scegliereEsistono decine di Antivirus gratis e scegliere la protezione massima per il proprio PC è sicuramente difficile. Ecco la nostra classifica.

Installazione e utilizzo di AdwCleaner

Per installare Adwcleaner è sufficiente scaricare il file .exe raggiungibile a questo sito e aprire l’eseguibile con un doppio click. Il programma è portable quindi non richiede installazione.

Al primo avvio ci troveremo di fronte a questa schermata: Adwcleaner

Possiamo avviare l’analisi di AdwCleaner attraverso il tasto Analizza. L’analisi potrà durare da pochi secondi a qualche minuti, in base al grado di infezione del nostro dispositivo. Al termine una nuova finestra ci indicherà i risultati ottenuti dal programma separandoli per diverse categorie.

In generale se il grado di infezione del dispositivo è molto elevato le categorie presenti sono:

  • Servizi: Contiene tutti quei servizi presenti in Windows che secondo il software sono collegabili a malware.
  • Cartelle e File: Include le cartelle e i file (viene indicato anche il percorso di archiviazione) che possono essere collegati a spywere o adware.
  • DLL: Comprende tutte quelle librerie presenti in Windows che secondo il database di AdwCleaner sono correlate a malware.
  • WMI: Sono tutte quelle estensioni utilizzate dai programmi per inviare messaggi all’utente che secondo AdwCleaner sono state modificate da malware.
  • Collegamenti: Tutti quei collegamenti che hanno subito modifiche a opera di programmi pericolosi.
  • Attività Pianificate: Include l’elenco di azioni pianificate in Windows che potrebbero essere state modificate dai malware presenti.
  • Registro: Elenco di voci di registro del sistema Windows che si riferiscono a possibili minacce (cambiamento del motore di ricerca di un browser o modifica della pagina iniziale ecc.).
  • Schede relative ai Browser Web: Vengono incluse tutte le possibili toolbar o estensioni malevole presenti nei browser installati.

Per testare il programma, ho installato una toolbar all’interno di Chrome che mi ha modificato la pagina iniziale del browser che ora si presenta cosi:

chrome toolbar

Dall’analisi con AdwCleaner ho ottenuto i seguenti risultati:

Adwcleaner

La toolbar è stata riconosciuta da AdwCleaner come estensione malevole, il software quindi è pronto a rimuoverla.

Prima di procedere con la pulizia è buona norma controllare i file che sono stati evidenziati dal software, tra i malware rilevati infatti potrebbe esserci qualche falso positivo che verrebbe cancellato comunque durante l’operazione di pulizia. Per evitarlo possiamo escludere i file dalla pulizia rimuovendo la spunta sulla sinistra di ogni file.

Se volgiamo avere certezza che i file che stiamo per eliminare sono solo file nocivi possiamo generare da questa stessa schermata un file di log in formato .txt attraverso il comando File registro e scegliendo successivamente quello relativo all’ultima analisi effettuata, tale file verrà salvato in C:AdwCleaner. Tale file può essere inviato facilmente a qualcuno più esperto affinché ci assicuri che possiamo proseguire con la pulizia senza problemi.

Personalmente ho usato il programma per molti anni e lo uso tutt’ora ogni tanto, ho sempre eliminato tutti i file evidenziati da AdwCleaner e non ho mai avuto “effetti collaterali”.

Una volta che ci siamo assicurati che possiamo eliminare senza problemi tutti i file evidenziati da AdwCleaner diamo il via alla pulizia attraverso il comando Pulisci. Una finestra di popup ci avvertirà che è necessario chiudere e salvare il lavoro corrente negli altri programmi per evitare che i nostri progressi vadano persi.

Adwcleaner

Cliccando OK daremo il via alla pulizia, alla cui conclusione un’altra finestra ci indicherà alcune delle regole da seguire per evitare si beccare altre infezioni (consigliamo di leggerla), tale finestra può essere rimossa cliccando su OK. Per completare il processo di pulizia sarà necessario riavviare il PC attraverso il tasto OK presente nella successiva finestra di popup.

Adwcleaner

All’accesso successivo verrà aperto in automatico un file .txt (salvato nella stessa directory dei file di log visti prima) in cui saranno riassunte le azioni intraprese dal software per la rimozione delle infezioni presenti, verranno anche elencati quali sono stati i file rimossi e quale era la loro posizione.

Per la mia infezione il file .txt dopo la pulizia è il seguente:

Adwcleaner

Possiamo subito verificare se AdwCleaner ha lavorato correttamente controllando che siano spariti gli eventuali banner pubblicitari o toolbars, oppure possiamo rieseguire un’analisi con l’antimalware. Se il pc è pulito, dopo l’analisi, dovremmo leggere il messaggio AdwCleaner non ha trovato elementi sospetti nel computer!

I migliori Antivirus leggeri e gratis per PCSiete sicuri che gli antivirus gratis non proteggano a dovere il PC? Sono pesanti o leggeri? Ecco le risposte ai dubbi più comuni.

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Come appendere una TV al muro

By Manuel Baldassarre

Come appendere una TV al muro

In questa guida vi spiegheremo come appendere una TV al muro nel migliore dei modi, consigliandovi nella scelta dei fissaggi e aiutandovi con il montaggio tramite alcune dritte davvero utili! Dunque, armatevi del fai-da-te che c’è in voi e cominciamo!

Di cosa avete bisogno?

Prima di iniziare a bucherellare il muro è bene che prepariate tutto l’occorrente per appendere una TV al muro come si deve ed in totale sicurezza.

Di seguito vi forniamo una lista di tutto ciò di cui avreste bisogno. Se vi mancasse qualcosa, chiedetela in prestito ad un amico e chiedete consiglio al vostro ferramenta di fiducia:

  • Trapano con punte da muro
  • Fischer da muro (in base alla staffa)
  • Staffa da muro
  • Giraviti /avvitatore
  • Livella e metro
  • Rilevatore di metalli
Migliori TV: guida all’acquistoUna guida con consigli sulle caratteristiche da tener in considerazione per acquistare una nuova TV o Smart TV. E una lista delle migliori TV!

1 – La scelta del posto

Evidentemente avete già pensato a dove appendere la TV, ma avete pensato se quello sia il posto adatto? Prima di iniziare il montaggio è opportuno verificare che il posto sia adatto ad ospitare uno schermo.

Ad esempio, ci sono vicino delle fonti di calore (come un camino)? Il muro è attraversato da cavi o tubi (usare rilevatore di metalli)? Il muro è formato da mattoni forati che potrebbero spaccarsi durante il fissaggio? Quanto sono lontani la presa ed il cavo dell’antenna?

Come appendere una TV al muro

Rispondere a queste domande è d’obbligo se non volete vedere la vostra TV cadere dopo 5 minuti! Una volta scelto il posto giusto dunque, incominciamo con il fissaggio!

Come trasformare TV in Smart TVAbbiamo speso troppo poco sulla TV e mancano alcune caratteristiche multimediali che desideravamo? Ecco come trasformare una TV in Smart TV.

2 – Fissaggio della staffa

Se avete comprato una nuova TV vi sarete accorti che è uscita dalla confezione senza base d’appoggio inferiore. Non montatela, e se lo avete già fatto allora smontatela rimuovendo le viti che la tengono salda.

Per fare questo lavoro dovrete girare lo schermo della TV. Assicuratevi dunque che questo appoggi su una superficie piana e morbida.

Una volta rimossa la base, è l’ora di fissare la staffa sul retro della TV. Spesso in confezione troverete già la staffa predisposta dal produttore. In caso contrario dovrete comprarla.

Per questo vi consigliamo un paio di staffe universali che vi torneranno utili anche con altri televisori:

Come appendere una TV al muro

Prima di fissare la staffa però, appoggiatela al muro nella posizione prescelta e, con l’aiuto di metro e livella prendete i punti sulla parete dove dovrete fare i buchi.

Questo passaggio è importante perché rischiate di ottenere una TV storta o, peggio ancora, con i fori che non combaciano con la staffa.

Come appendere una TV al muro

Infine fissate la staffa sul suo retro della TV facendola combaciare con i fori predisposti sul retro. Avrete notato che in genere la staffa è divisa in due parti: fissate dunque solo la parte che va dietro alla TV e lasciate libera la parte che va fissata al muro.

Usare TV come monitor PCCome usare TV come monitor PC? Occorre un cavo (ma non necessariamente), qualche click e alcune precisazioni riportate in questo articolo!

3 – Foraggio del muro

Non resta che forare il muro e fissare il retro della staffa al muro. Per forare il muro avrete bisogno di un trapano e una punta da muro dello stesso diametro dei fischer che andrete in seguito ad inserire.

Come appendere una TV al muro

Ovviamente il diametro dei fischer non è affatto casuale, perché deve essere tale da combaciare con i fori predisposti nella staffa! Spesso il produttore fornisce già i fischer adatti o comunque ne indica il diametro.

Come appendere una TV al muro
Come appendere una TV al muro
Come appendere una TV al muro

Una volta fatti i fori, inserite i fischer (magari con l’aiuto di un martello) e fissate infine la staffa al muro con le loro viti. Il gioco è fatto, non rimane che inserire la TV sulla staffa (aiutatevi con le istruzioni della staffa) e ricollegare tutti i fili!

Usare lo smartphone Android come telecomando TVCon le giuste app potremo usare lo smartphone Android come telecomando TV per cambiare canale, modificare il volume e controllare altre funzionalità.

Conclusioni e Avvertenze

Con un po’ di attenzione e fantasia dunque, il risultato è assicurato. Potrete poi divertirvi ad usare canaline ed oggetti simili per nascondere tutti i cavi uscenti dalla TV ed ottenere un effetto quanto più pulito possibile.

Se qualche passaggio non vi è chiaro o avete bisogno di aiuto/consigli, non esitate ad usare il box dei commenti qui in basso! Saremo lieti di aiutarvi al più presto possibile. Buon fai-da-te a tutti i lettori di ChimeraRevo!

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