Come attivare l’ibernazione su Ubuntu e derivate!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Vi sarà sicuramente capitato di installare una distribuzione Linux, aggiornarla, installare le vostre applicazioni preferite, al momento di metterla in modalità ibernazione…non trovate l’opzione.
Si, ci stanno tutte le varie voci, Arresta, Riavvia, Sospendi ma…niente ibernazione.

Significa che non posso ibernare il PC?

Tecnicamente, se non trovate l’opzione apposita, significa che il sistema ha rilevato dei componenti e una configurazione che non gli permettono di andare in ibernazione. Sappiamo però bene che si tratta di una macchina e che può anche sbagliare (dovrebbe essere il contrario, lo so, lo so…), di conseguenza, per verificare che l’ibernazione sia supportata dalla vostra distro, date il comando:

sudo pm-hibernate
Se tutto va bene, il PC andrà in modalità ibernazione. Nel caso di errori o problemi, è inutile che proseguite con la guida, dato che a quanto pare la distro non vuole proprio saperne dell’ibernazione.

Come attivo l’ibernazione su Ubuntu e derivate?

Basta un semplice comando da terminale e un pochino di cervello.

Aprite un terminale e date il comando:

sudo nano /var/lib/polkit-1/localauthority/10-vendor.d/com.ubuntu.desktop.pkla

Vi si aprirà un editor di testo. Navigate fino alla sezione [Disable hibernate by default in logind] e, nella scritta ResultAtive=no inserite yes:
[Re-enable hibernate by default]
Identity=unix-user:*
Action=org.freedesktop.upower.hibernate
ResultActive=yes
Il file e le opzioni.
salvate il file con CTRL+X e riavviate il sistema, al riavvio dovreste avere il collegamento Iberna dal menu sessione come mostrato nell’immagine seguente:

KDE Connect utilizzerà anche il Bluetooth, al via i lavori di sviluppo

By Emanuele Boncimino

kde-connect

KDE è probabilmente uno tra gli ambienti desktop più utilizzati dagli utenti Linux. Molti sono coloro che amano ed odiano allo stesso tempo questa suite di applicativi. Gli sviluppatori hanno cercato di voltare pagina con l’ultima versione, Plasma ha un aspetto più accattivante ed al passo coi tempi. Tanti sono gli strumenti messi a disposizione degli utilizzatori. Oggetto dell’articolo odierno è un programma molto utile a chi possiede uno smartphone Android. KDE Connect permette, dopo aver installato l’app su cellulare, di integrare notifiche tra i due dispositivi, scambiare file e tanto altro. Finora l’integrazione avveniva tra due dispositivi che erano collegati alla stessa rete, Lan o WiFi.

KDE Connect utilizzerà anche il Bluetooth, al via i lavori di sviluppo

Nelle ultime ore è stato reso noto lo sviluppo di una versione che permette di usufruire delle stesse funzioni attraverso il Bluetooth. Non è ancora presente alcuna versione di test. E’ stata soltanto integrata la porzione di codice responsabile delle nuove funzioni nei sorgenti. I temerari che volessero provare le nuove funzionalità dovranno compilare il codice da se. In questa fase ci sono comunque dei problemi. Sono interessate le funzioni che riguardano lo spostamento dei file tra PC e smartphone. Non è stata divulgata alcuna notizia per quel che riguarda l’utilizzo di KDE Connect Indicator, il miglior modo per utilizzare le app di KDE su ambienti Unity e GNOME.

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Hotspot Android: usare lo smartphone come router

By Giuseppe Monaco

Hotspot Android

La possibilità di utilizzare il nostro smartphone come Hotspot Wi-Fi è presente sui dispositivi Android sin dalla versione 2.2 Froyo, segno di come questa funzionalità sia estremamente importante per collegare dispositivi a Internet senza che questi siano dotati di SIM o accesso alla rete in modo autonomo.

Ogni device permette di accedere alla funzionalità in questione in modo differente, a seconda della casa produttrice, del sistema in uso e dell’interfaccia che contraddistingue il terminale di nostro interesse. A tal proposito, questo’oggi vedremo come fare per configurare e abilitare un Hotspot Wi-Fi sui dispositivi Android.

Configurare Hotspot Android

Come prima cosa, dalla schermata principale è necessario recarsi nelle Impostazioni del proprio smartphone, tappando sull’apposita icona nella home screen oppure nella statusbar a seconda della versione di Android/ROM in uso.


Hotspot Android
Hotspot Android

A questo punto, nella sezione Wireless e Reti presente quasi sempre al di sopra di tutti i settaggi, tappiamo su Altro. Qui, tra le voci presenti, tappiamo su Tethering/hotspot portatile e, nella schermata che segue, su Configura Hotspot Wi-Fi. Qui sarà necessario regolare 4 parametri fondamentali:

  • Nome rete: Campo relativo al nome dell’hotspot;
  • Sicurezza: Possiamo scegliere se abilitare o meno la protezione tramite password;
  • Password: Campo che ospiterà la password da noi scelta;
  • Seleziona banda AP: Se presente, consente di scegliere la banda di frequenza tra 2.4 e 5 GHz.

Dopo aver compilato i vari campi e salvato i dati immessi, siamo pronti a utilizzare il nostro smarpthone Android come router.

Attivare/Disattivare Hotspot

Nel caso in cui l’operatore della vostra SIM sia Vodafone, solitamente l’utilizzo del vostro smatphone come hotspot Wi-Fi non viene concesso in modo gratuito ma al costo di 5€ per ogni utilizzo. Fortunatamente sui dispositivi Android è possibile aggirare il pagamento, rendendo il tutto totalmente gratuito seguendo la nostra guida.

Usare tethering Vodafone gratis senza pagareCon questa guida imparerete ad utilizzare il tethering Vodafone gratis e senza pagare, per creare un Hotspot WiFi gratuito con il vostro smartphone.

Per utilizzare dunque il nostro smartphone Android come router, dopo la fase di configurazione, possiamo procedere in 2 modi più o meno rapidi:

  • Trascinando verso il basso la statusbar, tappare sull’icona Hotspot, se presente;
  • Nelle impostazioni, alla sezione Wireless e Reti, recandoci al percorso Altro > Tethering/hotspot portatile e attivare la voce Hotspot Wi-Fi portatile.

Hotspot Android
Hotspot Android

Come potete vedere i passi da seguire per rendere operativa la funzionalità di nostro interesse sono semplici e piuttosto brevi. Nel caso in cui qualcosa non dovesse essere chiaro oppure volete semplicemente dire la vostra l’invito, come sempre, è quello di lasciare un commento qua sotto.

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Arrivano le Beta di Linux Mint 18.2 “Sonya” KDE e Xfce

By Marco Giannini Buone nuove per tutti gli amanti di Linux Mint. Il team di Linux Mint ha rilasciato le versioni Beta di Linux Mint 18.2 KDE e Linux Mint 18.2 Xfce.
Come per le edizioni principali anche Linux Mint 18.2, in ambo le edizioni con KDE e Xfce, sono basate su Ubuntu 16.04 LTS e godono di supporto esteso fino al 2021.
Per maggiori informazioni e per i link dove scaricare il tutto vi rimando ai relativi post sul sito ufficiale di Linux Mint:
Linux Mint 18.2 “Sonya” KDE – BETA Release
Linux Mint 18.2 “Sonya” Xfce – BETA Release

Stacer, nuova versione per il programma che si prende cura di Linux

By Emanuele Boncimino

stacer

Chi utilizza Linux saprà di non aver bisogno di utility per la pulizia del sistema operativo. Spesso molte funzioni vengono assolte da semplici comandi impartiti dal terminale. Eppure molti utenti, non solo novizi, sentono il bisogno di un programma che permetta di tenere sotto controllo il PC. Tra le applicazioni che fanno parte di questa categoria si trova Stacer, giunta alla versione 1.0.7.

Stacer, nuova versione per il programma che si prende cura di Linux

Tra gli aggiornamenti importanti c’è il supporto a molte più lingue, l’aggiunta del tema chiaro o scuro ed un nuovo visualizzatore dei processi. La lista potrà essere riordinata in base a dei criteri (PID, uso della CPU o della memoria, ecc.) oppure si potrà effettuare una ricerca per nome. In basso, nel visualizzatore dei processi, si può scegliere ogni quanto tempo aggiornare la lista oppure quale thread terminare.

Cambia soprattutto l’aspetto: la barra con testo orizzontale lascia lo spazio ad una serie di icone allineate verticalmente. A parte tutte queste novità sono presenti diverse funzioni e notifiche durante l’utilizzo, come:

  • visualizzatore delle risorse utilizzate;
  • pulizia della cache, dei log, ecc…;
  • rimozione di pacchetti delle installazioni;
  • aggiunta/modifica/eliminazione di servizi d’avvio;
  • avvio/terminazione di servizi di sistema;
  • visualizzatore di informazioni di sistema.

Stacer può essere scaricato direttamente da qui. Chi ha bisogno di una particolare versione deve consultare la pagina Github specifica del progetto.

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Amazon Gaming Week: tutte le offerte del giorno dedicate al gaming!

By Giuseppe Sgro

Amazon gaming week

 

Amazon inaugura oggi la sua Gaming Week, una settimana di offerte dedicate alla fiera E3 2017 di Las Vegas, che si tiene praticamente in contemporanea. Ogni giorno, il colosso dell’e-commerce proporrà offerte dedicate, sia valide tutto il giorno, sia a tempo, sia con pezzi limitati. Vediamole insieme divise per brand.

Amazon Gaming Week: tutte le offerte del giorno dedicate al gaming!

Activision Blizzard

Asus

  • PCE-AC68 shceda direte PCIe con tre antenne: 65,99 euro (fino al 18/6);
  • PCI-Ex Gaming Strix RAID DLX Scheda Audio a 7.1 canali: 159,99 euro (fino al 18/6);
  • PCI-Ex Gaming Strix SOAR Scheda Audio a 7.1 canali: 68,89 euro (fino al 18/6);
  • RT-AC1200GPLUS Router Wi-Fi Gigabit a 4 antenne: 62,89 euro (fino al 18/6);
  • RT-AC87Y Router Gigabit Wi-Fi AC2400: 169,99 euro (fino al 18/6);
  • 970 PRO Gaming/Aura scheda madre: 90,50 euro (dalle 17:00 fino alle 23:00 del 12/6);
  • Strix Control Mouse Pad da Gioco: 16,92 euro.

Ballistix

  • Sport 4 GB DDR3 1600 240-Pin SR: 29,99 euro (fino al 18/6);
  • Sport LT 4 GB DDR4 2400 288-Pin DR (grigio, bianco o rosso): 35,99 euro (fino al 18/6);
  • Sport LT 8 GB DDR4 2666 288-Pin DR (grigio, bianco o rosso): 67,99 euro (fino al 18/6);
  • Sport LT 8 GB DDR4 2666 288-Pin SR (grigio): 67,99 euro (fino al 18/6);
  • Sport LT 16 GB DDR4 2400 288-Pin (rosso, bianco o grigio): 114,99 euro (fino al 18/6);
  • Sport LT 16 GB DDR4 Single 2400 260-Pin: 119,99 euro (fino al 18/6);
  • Sport LT 8 GB DDR4 Single 2400 260-Pin: 67,99 euro (fino al 18/6);
  • Sport LT 8 GB DDR3 2133 240-Pin: 69,99 euro (fino al 18/6).

Benq

  • GL2460 Monitor LED 24 pollici: 119,90 euro (solo 12/6).

Corsair

  • Air Series AF120-LED Ventola (confezione doppia): 23,99 euro (fino al 18/6);
  • Air Series AF120-LED Ventola (confezione singola): 12,99 euro (fino al 18/6);
  • AX860i Alimentatore digitale 860 Watt: 198,99 euro (fino al 18/6);
  • Carbide Case Mid Tower: 57,49 euro (fino al 18/6);
  • Case Gaming:55,99 euro (fino al 18/6);
  • Case Gaming: 56,99 euro (fino al 18/6);
  • Tastiera meccanica Cherry MX Brown: 149,99 euro (fino al 18/6);
  • K70 LUX Tastiera da Gaming: 115,99 euro (fino al 18/6);
  • ML120 Ventola Premium a Levitazione Magnetica: 20,58 euro (fino al 18/6);
  • ATX/EPS Serie RMi Alimentatore 750W: 117,49 euro (fino al 18/6);
  • APX/EPS Serie RMi Alimentatore 1000W: 169,99 euro (fino al 18/6);
  • Alimentatore ATX 550W: 44.99 euro (fino al 18/6);
  • Alimentatore ATX 750W Semi Modulare: 86.49 euro (fino al 18/6);
  • VOID Surround cuffie gaming: 74,99 euro (fino al 18/6);
  • Hydro H115i sistema di raffreddamento: 123,99 euro (fino al 18/6);
  • Hydro H75 sistema di raffreddamento: 82,99 euro (fino al 18/6);
  • Cherry MX Red Tastiera meccanica: 109,99 euro (dalle 17:15 fino alle 23:15 del 12/6);
  • Gaming K55 tastiera da gaming a membrana: 53,99 euro (dalle 17.40 fino alle 23:40 del 12/6);
  • Hydro H60 sistema di raffreddamento: 75,79 euro (dalle 17:30 fino alle 23:30 del 12/6).

HP

Logitech

  • Artemis Spectrum Pro Cuffie da gioco: 145,90 euro (solo il 12/6);
  • Driving Force volante per PS3, PS4 con Driving Force: 255,90 euro (solo il 12/6);
  • Driving Force volante per Xbox One/PC con Driving Force: 255,90 euro (solo il 12/6).

Netgear

  • Nighthawk Wi-Fi Modem Router VDSL/ADSL/Fibra: 211,91 euro (solo il 12/6);
  • Nighthawk X4 Wi-Fi range extender: 101,59 euro (solo il 12/6);
  • Nighthawk router wireless 4G LTE: 278,89 euro (solo il 12/6).

Samsung

SanDisk

  • Extreme PRO 64 GB microSDXC Classe 10: 42,99 euro (dalle 17:05 alle 23:05 del 12/6).

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Come scaricare video, film e serie TV in Streaming

By Giacomo Falco

La possibilità di salvare e scaricare video in streaming è sicuramente utile per avere sul proprio dispositivo una copia dei video presenti in una pagina web, ad esempio è possibile che una connessione lenta non ci permetta di usufruire di un buon flusso dati, oppure vogliamo salvare il video per vederlo un secondo momento offline, o semplicemente vogliamo salvare quel video per averlo sempre disponibile.

Raramente i siti che offrono i video in streaming permettono all’utente di scaricarli in modo da poterne usufruire anche offline. Vediamo quindi con la seguente guida come possiamo salvare offline video presenti sul web grazie all’installazione di alcune estensioni e alla modifica di alcune impostazioni dei browser più utilizzati.

Prima di procedere è necessario fare una distinzione riguardo ai video presenti su Internet, possiamo avere:

  • Video in Streaming On Demand – cioè video presenti in maniera completa su di un server a cui il sito fa riferimento e che ci vengono invianti in piccole parti attraverso il sito stesso man mano che avanziamo con la visualizzazione;
  • Video Streaming Live – cioè video che non sono presenti in maniera completa sul server fornitore le cui parti ci vengono inviate man mano che vengono registrate (è quello che accade per i servizi live dei canali Rai e Mediaset). Il salvataggio offline di tali video sarà oggetto di una prossima guida.

Se vogliamo salvare offline un video in Streaming on Demand presente su un sito web, possiamo utilizzare uno dei tre metodi seguenti.

Film e serie TV in streaming: i migliori sitiI migliori siti streaming per guardare in italiano le vostre serie TV o film preferiti direttamente sul vostro PC, smartphone o tablet.

Metodo 1: modifica dell’User-Agent

L’User-Agent è un’informazione che il nostro browser comunica con il sito di destinazione ogni volta che apriamo una pagina web, questa informazione indica al sito ricevente con quale dispositivo lo stiamo visitando in modo che esso possa inviarci la visualizzazione migliore. Per il metodo 1 modificheremo lo User-Agent del nostro browser affinché esso venga riconosciuto dai siti che visitiamo come se fosse un iPad.

La modifica dello User-Agent in alcuni browser può essere fatta attraverso le impostazioni del browser stesso, nel caso di Chrome invece è necessario ricorrere ad una estensione. Scarichiamo quindi la seguente estensione per Chrome (per gli altri browser che ne necessitano esistono estensioni simili).

Dopo aver installato l’estensione la sua icona sarà presente in alto a destra, clicchiamo su di essa e scegliamo iOS -> iPad.

user agent iPad - Chrome

Per salvare un video in streaming presente su una pagina web seguiamo questi passi:

  1. Raggiungiamo il sito in cui è presente il contenuto che vogliamo salvare offline.
  2. Mettiamo in play il video scelto e una volta che esso è partito apriamo gli strumenti per sviluppatori del nostro browser con CTRL+SHIFT+I (per Windows) o CMD+SHIFT+I (per Mac).
  3. All’interno della scheda Elements premiamo CTRL+F per aprire lo strumento di ricerca, nel cui campo inseriamo <Video. scaricare video in streaming
  4. La ricerca dovrebbe metterci in evidenza una stringa di questo genere:
    video streaming download
    nella quale il link sottolineato è il link di nostro interesse che ci permetterà di scaricare il video.
  5. Portiamoci sulla stringa evidenziata e con un click del tasto destro del mouse apriamo il menu di dialogo in cui selezioniamo Copy link address, incolliamo tale link nella barra degli indirizzi di una nuova pagina del nostro browser e premiamo il tasto invio per raggiungerla.
  6. In questa nuova pagina sarà presente lo streaming del video scelto, una volta avviata la riproduzione clicchiamo con il tasto destro in qualunque punto del video al fine di aprire il menu di dialogo dove selezionare Salva video con nome per salvare offline il nostro video. salvare video in streaming
  7. Dopo aver impostato il nome del file e la cartella di destinazione il video verrà scaricato tramite il gestore dei download del browser utilizzato.
Come scaricare i video da Video MediasetVolete scaricare un video Mediaset dal sito ufficiale ma non sapete come fare? La soluzione esiste ed è anche molto semplice da applicare.

Metodo 2: Video DownloadHelper per Chrome

Utilizziamo in questo caso Video DownloadHelper (disponibile per Chrome e Firefox) . Essa scansiona ogni pagina web che visitiamo in cerca di tutte le sorgenti video disponibili e compatibili. Grazie a questa estensione per scaricare un video dal web è sufficiente visitare la pagina in cui è presente il video e metterlo in play. Se il video è compatibile con l’estensione allora essa ci notificherà la presenza di un possibile video da scaricare. Per farlo è sufficiente cliccare con il sinistro sull’icona dell’estensione in alto a destra in Chrome e selezionare poi dal menu a tendina il video corretto.

scaricare video con Video DownloadHelper

Se dovessero essere presenti nella pagina web più video in streaming, per la scelta del video corretto oltre che dal titolo possiamo farci aiutare anche dal peso e dal tipo di file (è possibile infatti che l’astensione rilevi come video anche i banner pubblicitari)

Scelto il video ci verrà chiesto l’eventuale nome da dare al file e la destinazione di download.

Scaricare video Rai Play: ecco come fareSe state cercando un metodo per scaricare video Rai Play, allora siete nel posto giusto! Vediamo insieme tutti i metodi disponibili.

Metodo 3: NetVideoHunter per Firefox

Un’estensione molto simile a quella appena vista, ma disponibile per Firefox è NetVideoHunter. Il funzionamento è simile, dopo l’installazione è sufficiente raggiungere la pagina web in cui è presente il video che vogliamo salvare e metterlo in play. Se il video presente nella pagina web è compatibile con l’estensione, al click sull’icona dell’estensione si aprirà una finestra con l’elenco di tutti i video disponibili, che ci permetterà di selezionare e scaricare quello voluto.

NetVideoHunter

Anche in questo caso, se non dovesse essere disponibile il titolo preciso del video possiamo aiutarci nella scelta attraverso il suo peso.

Come guardare i film in streamingLa lista sempre aggiornata dei migliori siti per vedere film streaming gratis oppure attraverso servizi ad abbonamento legali e sicuri.

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Rimborso su App Store: come richiederlo

By Habby

rimborso apple app store

Di solito nell’App Store di Apple, le applicazioni a pagamento, al contrario di quelle gratuite, offrono funzioni e caratteristiche in più che spingono gli utenti a comprarle. Alcune delle volte, però, queste applicazioni non soddisfano veramente le aspettative degli utenti oppure smettono di funzionare dopo un po’ di giorni. Fortunatamente Apple consente di chiedere un rimborso per un’applicazione a pagamento che abbiamo scaricato.

La procedura per richiedere il rimborso è davvero molto semplice e ve la spiegheremo in questa guida.

Come chiedere il rimborso su App Store

Sono dei semplici passaggi che possono essere effettuati sia dal vostro dispositivo mobile e sia dal vostro PC.

Per prima cosa, quindi, ci rechiamo al sito per segnalare un problema. Quando saremo entrati nel sito, ci verrà chiesto di inserire le nostre credenziali (Apple ID e password) per effettuare l’accesso al nostro account Apple. Ovviamente l’account deve essere quello con cui abbiamo scaricato l’applicazione a pagamento dalla quale vogliamo essere rimborsati. Effettuato l’accesso, ci verrà mostrato un elenco con tutte le applicazioni, sia quelle a pagamento e sia quelle gratuite, che abbiamo scaricato con quel relativo account.

Sfogliamo l’elenco o utilizziamo semplicemente la ricerca per trovare l’applicazione desiderata. Una volta trovata clicchiamo sul bottone Segnala, situato a destra dell’applicazione.

Trasferire contatti Android su iPhoneTrasferire contatti Android su iPhone è una procedura semplice ma fondamentale. Se non volete perdere tutta la rubrica leggete il nostro articolo!

Una volta cliccato sul bottone Segnala si aprirà un menù a tendina nel quale dovremo selezionare il problema relativo alla nostra applicazione. Vi consigliamo di scegliere Non ho autorizzato questo acquisto.

Una volta inviata la segnalazione, ci verrà mostrato un messaggio che ci avvisa che il nostro rimborso eseguito con successo. L’accredito verrà eseguito dopo qualche giorno. Apple deve prima eseguire delle verifiche e dei controlli prima di poter ricevere il rimborso. Di solito il tempo che passa dalla segnalazione all’accredito è di massimo 48 ore.

Attenzione!

Per ottenere il rimborso di un’applicazione a pagamento è necessario che non siano passati oltre 3 mesi da quando abbiamo effettuato il l’aquisto.

Inoltre, vi consigliamo di non abusare di questo servizio perché rischiamo di non ricevere ulteriori rimborsi in futuro. In passato Apple è stata costretta a modificare le sue politiche a causa di abusi da parte degli utenti.

Come cambiare nome iPhoneSe per qualche motivo volete cambiare il nome del vostro iPhone, ma non sapete come fare seguite questa guida. La procedura è molto semplice.

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Disponibile KDE Applications 17.04.2

By Matteo Gatti

kde applications 17.04.2

Il KDE Project ha annunciato ufficialmente la disponibilità della suite KDE Applications 17.04.2.

KDE Applications 17.04.2 è la seconda maintenance update della suite KDE Applications 17.04. Sviluppata appositamente per Plasma 5, del quale vi abbiamo recentemente parlato, è una suite completa e semplice da utilizzare.

Applications 17.04.2 arriva un mese dopo il rilascio della prima point release (Applications 17.04.1) e corregge una quindicina di bug che sono stati riportati dagli utenti al team di sviluppo. Tra i componenti aggiornati troviamo: Kdenlive, Dolphin, Gwenview, Ark, e KDE PIM.

Disponibile KDE Applications 17.04.2

Questa secondo aggiornamento è di fatto una patch di sicurezza per KDE Applications 17.04. Questa release contiene un importante lavoro di bug-fixing e include migliorie per diversi componenti (sopra citati, ndR)“, questo un sunto dell’annuncio che potete leggere sul sito ufficiale di KDE.

La suite Applications 17.04 riceverà un’ulteriore (e ultima) point release: KDE Applications 17.04.3, che è attesa per il 13 Luglio 2017. Quest’ultima point release segnerà a fine dello sviluppo della serie 17.04.x e darà il via allo sviluppo di Applications 17.10.

A breve troverete questa patch nei repositories della vostra ditro GNU/Linux di riferimento.

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

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ID Apple: come disattivare l’autenticazione a due fattori

By Andrea Rossi

Apple è da sempre molto attenta alla sicurezza dei propri utenti. Proprio per questo motivo per chi è in possesso di un ID Apple è da qualche tempo possibile utilizzare l’autenticazione a due fattori. Si tratta di un’impostazione che impedisce l’accesso alle informazioni presenti sullo smartphone o su iCloud a terzi.

Non tutti però amano questo procedimento. L’autenticazione a due fattori prevede infatti una doppia verifica che potrebbe risultare un po’ noiosa e macchinosa. Questa opzione è compatibile a livello mobile solo con i dispositivi dotati di iOS 9 o superiore ma abbraccia anche macOS, tvOS, watchOS e i servizi online offerti da Apple.

Per fortuna, a differenza di altre scelte che vengono imposte spesso agli utenti, è possibile disattivare l’autenticazione a due fattori in maniera abbastanza semplice. Oggi infatti, dopo aver ripassato insieme un po’ di teoria ci concentreremo proprio su questo aspetto. Se anche voi siete interessati a come disattivare l’autenticazione a due fattori rimanete con noi e non ve ne pentirete!

iCloud per Windows: download e guidaUna semplice guida che vi insegnerà ad usare il client cloud di Apple anche sul sistema operativo Microsoft

Autenticazione a due fattori: di cosa si tratta?

L’autenticazione a due fattori è un processo che va ad aumentare ulteriormente la sicurezza. Vengono individuati dei dispositivi attendibili che certificano il nostro accesso. Quando si utilizza per la prima volta questo metodo, oltre a mail e password, dovremo inserire anche un codice di sei cifre casuale e univoco. Sarà Apple stessa a fornirci questo codice.

Inoltre, nel caso in cui avessimo già un dispositivo Apple, come un iPhone, e acquistassimo un iPad, il processo dovrà essere ripetuto per stabilire l’attendibilità del device. Oltre a questo dovremo fornire un numero di telefono che sarà la nostra ulteriore forma di sicurezza. In caso di problemi di accesso verrà utilizzato per inviare la password e farci nuovamente prendere il controllo della situazione.

Per ricapitolare, l’autenticazione a due fattori ci obbliga a effettuare l’accesso in due passaggi. Ciò che ne guadagniamo è la sicurezza del dispositivo. Ma se non volessimo utilizzare questo metodo perché troppo macchinoso? Ciò che andremo a vedere fra poco è proprio come disattivare l’autenticazione a due fattori per il nostro ID Apple.

Trasferire contatti Android su iPhoneTrasferire contatti Android su iPhone è una procedura semplice ma fondamentale. Se non volete perdere tutta la rubrica leggete il nostro articolo!

Disattivare l’autenticazione a due fattori: operazioni preliminari

La prima cosa che dovete fare per disattivare l’autenticazione a due fattori è, paradossalmente, utilizzarla. Ovviamente per accedere alle impostazioni dedicate dovete accedere al vostro ID Apple. Per fare questo recatevi sulla pagina dedicata di iCloud e inserite i vostri dati di accesso. Vi verrà quindi chiesto d’inserire il codice di verifica proprio come nella foto.

Autenticazione a due fattori

Allo stesso tempo, l’autenticazione a due fattori, farà comparire sul vostro dispositivo (nel mio caso iPhone) una finestra pop up. Verrete avvertiti di un tentativo di accesso al vostro account, con tanto di geo localizzazione. Per proseguire fate tap su consenti. La seconda schermata vi indicherà il codice da inserire nella pagina di iCloud, in modo da sbloccare l’accesso.

Una volta inserito il codice di sei cifre che vi è stato fornito comparirà un altro avviso all’interno di iCloud. Questa volta vi verrà chiesto se volete autorizzare il browser ad effettuare l’accesso automatico. Questo significa che ogni volta che farete il login da quel dispositivo non verrà utilizzata l’autenticazione a due fattori. A questo punto, a seconda che siate interessati o meno a questa opzione, selezionate autorizza o non autorizzare.

Autenticazione a due fattori

Caricabatterie per iPhone: quale acquistareIl vostro caricatore originale iPhone vi ha abbandonato? Noi vi proponiamo i migliori caricabatteria per iPhone velocissimi e compatibili.

Disattivare l’autenticazione a due fattori

Entriamo ora nel vivo della nostra guida su come disattivare l’autenticazione a due fattori per l’ID Apple. Fino ad ora abbiamo visto cosa è questa procedura e come sfruttarlo per effettuare l’accesso ad iCloud. Adesso invece scopriremo quali sono le impostazioni da modificare per disattivarla e fare in modo che in futuro non ricompaia durante l’accesso.

Come prima cosa recatevi nella scheda delle impostazioni che trovate in alto a destra. Qui selezionate la voce impostazioni iCloud.

Autenticazione a due fattori

All’interno della pagina seguente troverete la voce gestisci ID. Selezionatela per accedere al pannello delle impostazioni che ci interessa.

Ora verrete reindirizzati alla vostra pagina account sul sito ufficiale Apple, dove avrete la possibilità di disattivare l’autenticazione a due fattori in modo definitivo. Per eseguire l’accesso però la dovrete utilizzare per un’ultima volta. Compilate i campi con i vostri dati e inserite il codice temporaneo per procedere. Cercate la parte relativa alla sicurezza, dove troverete la voce modifica. Selezionandola le opzioni si amplieranno e voi potrete vedere “disattiva l’autenticazione a due fattori“.

Fateci clic e confermate quando richiesto. L’ultima cosa che dovrete fare per disattivare l’autenticazione a due fattori è compilare tre domande di sicurezza che verranno utilizzate nel caso non riusciate ad accedere al vostro ID Apple. Premete infine continua per portare a termine con successo l’operazione.

Autenticazione a due fattori

Visto? E’ stato davvero un gioco da ragazzi disattivare l’autenticazione a due fattori per il vostro ID Apple. Una volta comprese le dinamiche da utilizzare non ci sono operazioni complicate sul vostro cammino e sarete in grado di dare una mano anche agli amici in difficoltà. Se comunque avete dei dubbi o volete farci conoscere la vostra opinione in merito, non esitate a contattarci tramite il box dei commenti che trovate in basso.

Vedere le password salvate in Safari su iPhoneNon vi ricordate le password per accedere ai siti web? In questa guida vi mostreremo come visualizzare i dati di accesso salvati su Safari.

L’articolo ID Apple: come disattivare l’autenticazione a due fattori appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.