Smart TV non si collega a Internet: come risolvere

By Gaetano Abatemarco

La Smart TV è sicuramente una comodità incredibile: il plus delle funzionalità offerte permette di godere a pieno di contenuti multimediali extra che una TV normale non avrebbe. Tuttavia questi lussi dipendono da un fattore determinante: una connessione Internet funzionante. Se una Smart TV non si collega a Internet, o semplicemente ha problemi di connessione, è praticamente una TV normale che non può sfruttare applicazioni, browser e altro.

Cosa può comportare il malfunzionamento della rete? Perché la Smart TV non si collega a Internet? I motivi, e le soluzioni, possono essere molteplici e di seguito andremo ad esaminare insieme tutti gli scenari possibili con relativa soluzione.

Smart TV: come scegliere e quale comprareLe Smart TV sono il presente e il futuro dell’intrattenimento. Ecco ciò che bisogna sapere prima di acquistarne una e la lista delle migliori del momento!

Smart TV non si collega a Internet: il segnale è debole?

La prima cosa che potrebbe capitarvi – soprattutto se avete appena comprato una nuova Smart TV – è di non riuscite a collegarvi a Internet, magari in fase di configurazione. Naturalmente assicuratevi che la password della WiFi sia scritta correttamente (rispettando maiuscole e minuscole), come seconda opzione assicuratevi che il segnale della WiFi sia abbastanza forte da arrivare alla vostra Smart TV.

impostazioni rete smart tv

Molte Smart TV non hanno una grossa capacità di cattura del segnale WiFi, quindi se la copertura è debole dovrete pensare di avvicinare il router alla Smart TV oppure, meglio ancora, comprare un ripetitore WiFi per potenziare il segnale nella stanza in cui è presente il televisore.

Piccolo trucco: provate l’hotspot dello smartphone!

Un piccolo trucco per capire se il problema è il segnale debole della vostra WiFi è quello di fare da hotspot con il vostro smartphone Android o iPhone. In questo modo diventeranno dei piccoli router e potrete collegare ls Smart TV ad essi sfruttando la rete dati. Se non sapete come creare l’hotspot, vi consigliamo le nostre guide dedicate:

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Aggiornare il firmware

Può capitare che a seguito di un aggiornamento firmware o problema noto con alcuni router, la Smart TV non riesca a collegarsi alla rete Internet. In questo caso dovete aggiornare il firmware (vi consiglio di fare una ricerca online per capire se il vostro modello di Smart TV ha un problema noto di firmware). Per farlo dovete scaricare il firmware della Smart TV da un PC e metterlo su penna USB e installarlo manualmente (consultate il sito ufficiale del produttore per la procedura corretta).

Alternativamente potete collegare la Smart TV tramite cavo Ethernet al vostro router e far partire il download automatico del firmware.

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Parametri di rete, IP sbagliato e DNS

Può capitare, per svariati motivi, che la Smart TV abbia impostato un indirizzo IP statico o non riesca a trovare il giusto IP o DNS.

impostazioni rete smart tv

In questo caso dovete accedere – sfruttando il telecomando – al pannello di configurazione della rete WiFi della Smart TV e controllare / impostare i parametri giusti. Solitamente il consiglio è di lasciare tutto su automatico / DHCP.

Riavviare il router e/o la Smart TV

No, non è stupidaggine. Spesso alcuni router, così come le Smart TV, riescono a ripristinare la corretta situazione stando spenti qualche minuto. Tutto ciò che dovrete fare è spegnere il router 2-3 minuti (vi consiglio di partire prima dal router) e provare a ricollegare la Smart TV. Se ancora non funziona, fate lo stesso procedimento con la Smart TV.

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App predefinite per la diagnostica

Alcune Smart TV, come le Smart TV Samsung per esempio, sono dotate di sistemi di analisi dei problemi che sfruttano app per la diagnostica dei malfunzionamenti. Solitamente basta andare nelle impostazioni della Smart TV, cercare la sottosezione rete e poi qualcosa del tipo stato rete: ora sarà possibile controllare lo stato della rete cablata o Wireless.

impostazioni rete smart tv

Se alcuni indirizzi IP hanno tutti zero (tipo 0.0.0.0) allora il problema potrebbe essere delle impostazioni (vedi paragrafo precedente relativo ai parametri di rete) oppure c’è un problema sulla rete che dipende dal vostro provider.

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Come aggiornare Windows e controllare aggiornamenti disponibili

By Manuel Baldassarre

come aggiornare windows e controllare aggiornamenti disponibili

In questa guida vedremo perché e come aggiornare Windows, una pratica alla quale molto spesso non si dà il giusto peso ma che è invece responsabile del corretto funzionamento – o addirittura della sopravvivenza – del vostro PC. Non stavamo esagerando, Microsoft rilascia di continuo aggiornamenti correggendo bug e coprendo falle di sicurezza.

Un dispositivo aggiornato è dunque un dispositivo in genere più stabile, più sicuro e più protetto! Ma come è possibile controllare ed installare gli aggiornamenti Windows disponibili sul proprio PC?

La risposta a questa domanda è diversa a seconda di quale versione di Windows abbiate installata sul PC. Differenziamola dunque a seconda se dobbiate:

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Aggiornare Windows 7 / 8 / 8.1

Queste versioni di Windows contengono al loro interno un software appositamente creato per gestire gli aggiornamenti: Windows Update.

Per eseguirlo basta cercare il suo nome nella barra di ricerca o andare in Pannello di Controllo -> Sistema e Sicurezza -> Windows Update:

come aggiornare windows e controllare aggiornamenti disponibili

Infine nella barra laterale sinistra cliccate su “Controlla aggiornamenti” per lasciare che il PC cerchi tutti gli update disponibili per aggiornare Windows.

Su Windows 8 /8.1 invece, una volta aperto Windows Update cliccare su “Verifica Adesso” come in figura. Vi accorgerete che alcuni aggiornamenti sono facoltativi mentre gli altri andranno installati perché “importanti” per garantire la sicurezza del sistema.

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Aggiornamenti automatici Windows 7

Se questa procedura vi è sembrata piuttosto tediosa, sappiate che di default Windows installa automaticamente aggiornamenti ritenuti importanti.

Per verificarlo, da Windows Update, cliccate “Cambia impostazioni” dalla barra laterale sinistra e verificate che nel menù a tendina sia selezionato “Installa aggiornamenti Automaticamente” che è appunto la Scelta Consigliata:

come aggiornare windows e controllare aggiornamenti disponibili
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In questo modo Windows è spinto automaticamente a controllare gli aggiornamenti disponibili ed installarli in background.

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Aggiornamenti automatici Windows 8 / 8.1

Per verificare che gli aggiornamenti vengano installati autonomamente su Windows 8 / 8.1 andate nuovamente in Windows Update come mostrato nel primo paragrafo.

Noterete che al di sotto del pulsante Verifica Adesso c’è la dicitura “Scegli come Installare gli Aggiornamenti” che vi aprirà un menù simile a quello in Windows 7:

come aggiornare windows e controllare aggiornamenti disponibili
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Da ora aggiornare Windows sarà una pratica automatica e gestita autonomamente dal sistema!

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Aggiornare Windows 10

Aggiornare Windows 10 è leggermente diverso poiché non esiste più un applicativo per Windows Update, che ora è integrato nelle impostazioni di sistema. Andate dunque in Impostazioni (dal menù laterale o dallo Start selezionando il simbolo dell’ingranaggio) e successivamente in “Aggiornamento e Sicurezza“:

come aggiornare windows e controllare aggiornamenti disponibili
come aggiornare windows e controllare aggiornamenti disponibili

In questa sezione portatevi in “Windows Update” e scegliete nella finestra accanto “Verifica disponibilità Aggiornamenti” come in figura.

Il PC inizierà a controllare aggiornamenti disponibili, che se disponibili verranno installati automaticamente.

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Aggiornamenti automatici Windows 10

Discorso a parte va fatto per gli aggiornamenti automatici in Windows 10 che a quanto pare sarà l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft.

Ne consegue che gli aggiornamenti di Windows saranno cumulativi e non interesseranno un cambio di versione del software e che, di default nelle ultime versioni di Windows 10, gli aggiornamenti vengono installati automaticamente.

Non ci sarà dunque bisogno di forzarne la ricerca automatica. Tuttavia con vecchie versioni di Windows 10 è possibile agire su questa impostazione andando in Windows Update e selezionando “Opzioni avanzate” in fondo alla pagina:

come aggiornare windows e controllare aggiornamenti disponibili
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Nel menù a tendina delle Opzioni Avanzate verificate che sia selezionata la voce “Automatico” per aggiornare Windows automaticamente.

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A Milano il prossimo OpenStack Days Italy: L’evento per la community italiana di OpenStack si terrà il 28 settembre presso Login

By Marco Giannini

A Milano il prossimo OpenStack Days Italy

L’evento per la community italiana di OpenStack si terrà il 28 settembre presso Login

Milano, 9 giugno 2017 – Sei uno sviluppatore, un tecnico o un utente di OpenStack? Il 28 settembre si tiene a Milano OpenStack Days Italy, organizzato da Enter Cloud Suite, Binario Etico e Login con il supporto di OpenStack User Group Italia e di OpenStack Foundation.

OpenStack Days Italy è l’evento che riunisce la community OpenStack. Il tema di quest’anno sarà “OpenStack Insights & Hands-on Lab“: open source, open infrastructure, e molto altro. Una giornata dedicata alla più grande piattaforma di open cloud al mondo che tutti possono usare per realizzare cloud aperti e altamente scalabili e che vede utenti, manager, tecnici, e sviluppatori incontrarsi e condividere visioni, opinioni e soluzioni.

I partecipanti potranno approfondire i trend del momento ascoltando le testimonianze pratiche di chi utilizza OpenStack. Il format della giornata vedrà al mattino la presentazione di case history e al pomeriggio sessioni di workshop tecnici. Si tratta di un appuntamento rivolto a chi già conosce e opera nel mondo OpenStack, ma anche a chi voglia saperne di più: un’occasione per confrontarsi su nuove sfide, gli sviluppi e le opportunità che derivano dall’utilizzo di OpenStack e del cloud e per condividere le best practises con la community.

Abbiamo scelto l’open source già parecchi anni fa per sviluppare Enter Cloud Suite, la prima piattaforma cloud europea basata su OpenStack, costruita per le aziende e gli sviluppatori di tutta Europa e accreditata a fornire servizi cloud all’Unione Europea” spiega Mariano Cunietti, CTO di Enter. Enter è una delle aziende più attive nell’utilizzo e nella promozione di OpenStack a livello italiano e l’organizzazione di questo evento conferma la nostra volontà di svolgere una parte attiva all’interno della community. Oggigiorno, sotto l’ombrello di Openstack ricadono decine di progetti, ognuno focalizzato su un determinato gruppo di funzionalità (gestione dello storage, del computing, della rete, etc). Occasioni di confronto come queste sono senz’altro utili per mettere a fattor comune l’esperienza di chi con OpenStack opera tutti i giorni.”

L’appuntamento sarà ospitato da ENTER nei suoi spazi di Coworking Login, in via privata Stefanardo da Vimercate 28, a Milano.

La Call for Paper è già aperta e per candidarsi basta scrivere a: info@openstackday.it

E’ possibile usufruire della registrazione early bird fino al 30 giugno: https://openstackdays-italy.eventbrite.it

Sono numerose le aziende che si stanno attivando per diventare sponsor dell’evento, prime tra le altre Cloudbase Solutions, Nuage Networks e SUSE. Sono disponibili ancora alcuni slot: per maggiori informazioni è sufficiente inviare una mail a info@openstackday.it.

Per maggiori informazioni: www.openstackday.it info@openstackday.it

Per ulteriori informazioni su OpenStack, guarda questo video sull’ultima recente indagine realizzata tra gli utenti OpenStack:

https://www.youtube.com/watch?v=1yerazN3ZHc&feature=youtu.be

GDM rimpiazzerà LightDM in Ubuntu 17.10 e 18.04 LTS

By Matteo Gatti

gdm lightdm

Ubuntu sta per passare a GDM: sarà il display manager di default in Ubuntu 17.10 e 18.04 LTS.

Con GNOME Shell ufficialmente operativo sulle daily builds di Ubuntu 17.10 è giunta l’ora di prendere delle decisioni. Una prima novità che sarà operativa a breve è il cambio del display manager di default: si passa da LightDM a GDM (Gnome Display Manager). Se ben ricordo Ubuntu utilizza LightDM di default da Ubuntu 11.10.

GDM rimpiazzerà LightDM in Ubuntu 17.10 e 18.04 LTS

GDM apparirà negli archivi di Ubuntu molto presto e sarà pronto per le prossime daily builds.

Abbiamo provato a unire GNOME Shell e LightDM ma alla fine la decisione che abbiamo preso è stata quella di passare a GDM per le prossime due release di Ubuntu: 17.10 e 18.04” questo un sunto delle parole del team di sviluppo. Probabilmente su Ubuntu troveremo lo standard GDM greeter, speriamo con qualche nuovo tema. La scelta si traduce in un login screen tutto nuovo e in un lock screen rinnovato.

Lato utente GDM non è così diverso da LightDM, avrete comunque la possibilità di passare da una desktop session all’altra (presumibilmente incluso Unity 7, nel caso siate interessati ad usarlo ancora). Avrete anche alcune funzioni extra, ad esempio il controllo della musica nella lock-screen.

Una funzione che mancherà sarà la guest session che non è supportata da GDM. In realtà attualmente la possibilità di entrare in guest mode è disabilitata anche su Ubuntu.

LightDM verrà comunque supportato ancora nelle altre release di Ubuntu (mi riferisco a Ubuntu 14.04 LTS, 16.04 LTS e 17.04) compresi i vari flavours (Lubuntu, Xubuntu, etc). Questo supporto sarà però limitato al bug-fixing e nulla più.

Che ne pensate?

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Modalità notturna su Twitter: come attivarla

By Habby

Solitamente la sera, prima di andare a dormire, usiamo il nostro smartphone per vari scopi. Giochiamo, navighiamo sul web o consultiamo i social network, come ad esempio Facebook o Twitter. Purtroppo la grafica dell’applicazione di Twitter tende molto al bianco e questo può affaticare i nostri occhi soprattutto durante le ore notturne. Per fortuna Twitter ci viene in aiuto con la sua Modalità notturna, grazie alla quale riusciremo a navigare tranquillamente, senza affaticare i nostri occhi.

In questa semplice guida vi mostreremo, in pochi passi, come attivare la modalità notturna sia su iOS e sia su Android.

Attivare la modalità notturna su iOS

Questa funzionalità è arrivata da poco sul sistema operativo di Apple. Attivarla è molto semplice e richiede pochissimi passaggi. Per prima cosa scarichiamo l’app di Twitter e apriamola recandoci nella sezione Account. Clicchiamo sulle Impostazioni (alla destra della foto profilo) e ci comparirà il menù delle impostazioni. Infine selezioniamo la voce Attiva modalità notturna.




Per disattivarla basterà eseguire gli stessi passaggi e disattivarla nel menù delle impostazioni.

Come scaricare video da TwitterSapete che si possono scaricare video da Twitter da qualsiasi piattaforma mobile o anche tramite PC desktop? Ecco come fare!

Come attivarla su Android

A differenza di iOS, questa modalità è presente da più tempo sul robottino verde. Per attivarla su Android i passaggi sono differenti, ma sono molto semplici. Per attivarla ci basterà aprire l’app di Twitter per Android e recarci nel menù principale effettuando uno swipe (scorrimento) da sinistra verso destra. Una volta fatto ciò individuiamo la voce Modalità notturna e spostiamo lo switch su On.



Per disattivarla basterà seguire gli stessi passaggi e spostare lo switch su Off.

Utilizzare lo smartphone nelle ore notturne con una scorretta illuminazione del display può causare non pochi problemi, sai alla vista e sia alla qualità del sonno, con un peggioramento della salute. Per ovviare a questi problemi potete utilizzare anche l’opzione Night Shift presente sui dispositivi Apple.

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A breve il ServerOne si veste a nuovo

Server NAS ServerOne

Server NAS ServerOne

Questa in copertina sarà la nuova veste del Server NAS ServerOne, che ve ne pare?
A seguire come appare il fronte con lo sportello aperto.

Server NAS ServerOne

Server NAS ServerOne

E’ solo un nuovo modello e il contenuto resterà uguale a quello dell’attuale Server NAS ServerOne ma sarà meno espandibile con solo 4 bay Hot Swap e avrà a corredo anche una unità a lettura ottica DVD o BD, a scelta. Più economico e più adatto ad un uso casalingo senza disdegnare comunque l’ufficio o l’impresa.

Arriveranno anche altre nuove sorprese … stay tuned 😉

Masterizzare con Windows 10 senza programmi esterni

By Giacomo Falco

Masterizzare con Windows 10 non richiede per forza l’installazione di un programma. Con la diffusione di periferiche USB con elevate capacità di archiviazione e piccoli ingombri l’utilizzo dei supporti di memorizzazione ottici come CD e DVD si è drasticamente ridotto. In alcuni casi però archiviare correttamente file su supporti ottici è estremamente utile, sia per il fatto che tali file una volta scritti non possono essere cancellati e sia perché tali supporti sono ancora richiesti come unità principali per l’utilizzo di alcuni strumenti e dispositivi che ci circondano.

Vediamo in questa guida come masterizzare file in Windows 10 su un supporto CD o DVD direttamente con Windows senza ricorrere a software di terze parti, utilizzando la funzione di masterizzazione presente di default, molto migliorata con le ultime versioni del sistema operativo di Microsoft.

Scaricare Windows 10 gratisMicrosoft ha reso disponibile lo strumento per la creazione di un supporto di installazione per Windows 10

Masterizzare con Windows 10

Per masterizzare correttamente file su un supporto ottico (CD o DVD) è necessario seguire questi passi:

  1. Inseriamo il CD o DVD vergine all’interno del lettore ottico del nostro PC (assicuriamoci che il lettore sia abilitato alla scrittura, cosa non scontata se si ha a che fare con lettori ottici di datati).
  2. Attraverso esplora risorse selezioniamo dall’albero delle directory laterale la nostra risorsa ottica, al click un popup ci chiederà come intendiamo utilizzare il disco inserito.
  3. Scegliamo Come un’unità di memoria flash se vogliamo creare un supporto ottico compatibile con tutti i sistemi Windows in cui possiamo scrivere e cancellare i file come se avessimo una chiavetta USB (N.B. In ogni caso è possibile cancellare i file dai supporti ottici solo se riscrivibili, sulla confezione devono riportare la scritta -RW). Oppure scegliamo Con un lettore CD/DVD per far si che il disco ottenuto possa essere letto dalla stragrande maggioranza dei dispositivi corredati da un lettore ottico.
  4. Una volta scelto il tipo di utilizzo del nostro disco possiamo accedervi da esplora risorse proprio come se fosse una comune cartella per copiare e incollare al suo interno tutti i file che vogliamo masterizzare sul supporto. La dimensione limite è data dal supporto scelto (CD o DVD)
  5. Durante il copia-incolla dei file nella directory del supporto ottico la loro icona sarà trasparente, ciò indica che i file sono pronti per essere masterizzati sul disco ma ancora non sono stati scritti su esso in maniera definitiva.
  6. Per masterizzare definitivamente i file sul supporto ci basterà selezionare l’opzione Completa masterizzazione nella finestra Gestisci, al click si aprirà una finestra in cui impostare gli ultimi parametri di masterizzazione. Potremo definire un Titolo del disco e la velocità di registrazione (più questo valore è basso più accurata è la scrittura su disco e minore è la probabilità di errore).
  7. Definiti i parametri è sufficiente cliccare su avanti per dare inizio alla masterizzazione dei nostri file sul supporto ottico. Masterizzare con Windows 10
  8. Nel caso in cui i file copiati siano tutti file musicali (testato con mp3), all’avvio della masterizzazione ci verrà chiesto se intendiamo masterizzare il CD come CD audio o CD dati. Il Cd audio è un cd musicale compatibile con tutti i PC e dispositivi dotati di lettore ottico in grado di leggere file mp3 (stereo e autoradio per la maggiore), in questo caso il limite di archiviazione è dato dalla durata totale dei file musicali che si intendono scrivere (per i comuni cd è pari a 80 minuti, che corrispondo circa a 15 canzoni di media durata). Il Cd dati invece crea un supporto compatibile esclusivamente con i PC, in tal caso il limite di memorizzazione è la memoria (in Megabyte) del cd stesso (700 Megabyte per i comuni cd), questo ci permette di masterizzare una quantità maggiore di file audio.
  9. Se abbiamo scelto il Cd audio verremo reindirizzati in Windows Media Player per completare la masterizzazione (seguire la parte finale della guida per la masterizzazione). Altrimenti, se abbiamo scelto il Cd dati, daremo il via alla masterizzazione con un click sul tasto Avanti, al termine della stessa saremo in grado di leggere il CD/DVD e i file al suo interno da qualunque PC.
Come ripristinare e reinstallare Windows 10Alcune volte Windows 10 può dare dei problemi e può essere necessaria una formattazione. Senza ricorrere in formattazione dei dischi, vediamo come ripristinarlo con la funzione di sistema.

Masterizzare CD audio attraverso Windows Media Player

Se vogliamo creare un CD audio possiamo seguire i passi sopra riportati fino a che non verremo reindirizzati in Windows Media Player (player audio di casa microsoft, preinstallato, che si occuperà di eseguire la masterizzazione del cd audio). Altrimenti, possiamo evitare la procedura descritta nella parte iniziale della guida e aprire Windows Media Player portandoci nella sezione Masterizza. Qui scegliamo il CD audio di destinazione nella finestra in alto a destra e trasciniamo i file da scrivere in quella in basso a destra. Aggiungendo file audio vedremo ridursi la memoria disponibile, in questo caso in termini di durata residua.

masterizzare CD audio con Windows 10

Dopo aver trascinato tutti i file avviamo la masterizzazione attraverso Avvia Masterizzazione e attendiamo il suo completamento. Una volta completata la masterizzazione il nostro cd audio può essere utilizzato in qualunque PC e in qualunque dispositivo dotato di lettore ottico per riprodurre i file audio che vi abbiamo masterizzato.

Acquistare Windows con meno di 30€Perché piratare Windows con crack pieni di schifezze quando con pochi euro possiamo portare a casa una licenza legale e originale? Vediamo come ottenerla.

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