Boom Beach 30.125 MOD APK Download! (Risorse illimitate!)

By Salvo Cirmi (Tux1)

Difficile, davvero difficile da trovare ma, per la vostra gioia, eccolo finalmente qui: l’APK moddato di Boom Beach, con risorse infinite, ovvero:

  • oro illimitato boom beach
  • gemme illimitate boom beach
  • risorse infinite boom beach
  • partirete direttamente dal massimo livello possibile!

la cosa incredibile è che avrete direttamente tutti i premi sbloccati e partirete da Leggenda 2. Vi basta o volevate altro? io direi che potete accontentarvi (non potete avere di meglio).

Ecco di seguito alcuni screen dell’APK modificato con trucchi di Boom Beach che ho appena fatto:


vi sfido veramente a trovare di meglio sul web. Se ci riuscite, fatemi uno squillo (o scrivetemi una mail dato che il mio numero non è online. Non sono la Wind).

Ovviamente si parla di un APK che gira su dei server privati, non quelli di Boom Beach (tipo retro/server quindi).

Ha bisogno del ROOT?

No. Non ne ha bisogno. Almeno per una volta vi posto un APK che non richiede permessi speciali.

Download!

Scaricate Boom Beach 30.125 MOD APK con risorse illimitate da qui! (Google Drive)

Soundbar per TV: guida all’acquisto

By Gaetano Abatemarco

Panasonic Sc-Htb18Eg-K

L’audio delle TV moderne è sempre più deludente rispetto ai vecchi modelli a tubo catodico: sui vecchi modelli le casse acustiche erano più grandi e avevano una cassa naturale dovuta alla propaggine posteriore per ospitare il tubo catodico; ora invece le TV sono sempre più sottili (in alcuni casi addirittura “curve”) e le casse sono giocoforza più piccole e strette, con pochissimo spazio per suonare e senza l’effetto cassa dei vecchi televisori.

Come recuperare un po’ di suono sui TV moderni? Vediamo insieme le caratteristiche da vedere per scegliere le migliori soundbar per TV e una pratica guida all’acquisto dei modelli disponibili su Amazon.it.

Per accedere rapidamente al contenuto di nostro interesse abbiamo realizzato un pratico indice.

Migliori soundbar per TV

Caratteristiche soundbar

Cosa guardare di una soundbar prima di buttarci a capofitto nell’acquisto? Per scegliere la migliore soundbar per TV dovremo tenere in considerazione le seguenti caratteristiche:

  • Speaker: quante casse sono integrare all’interno della barra. 2 è il minimo, ma i modelli più costosi integrano un numero maggiore di casse.
  • Potenza RMS: indica la potenza sonora delle casse. Più è alto il valore, maggiore sarà la resa sonora della soundbar
  • Subwoofer: per amplificare i bassi è necessario che sia presente un subwoofer, altrimenti il suono che arriverà alle soundbar sarà piatto. Esso può essere sia passivo che attivo.
  • Collegamenti in entrata: per rispondere a qualsiasi esigenza dell’utente è consigliabile che la soundbar per TV abbia connessione jack 3,5mm (tipo ingresso cuffie), RCA (spinotti rosso e bianco) e ingresso audio digitale di tipo coassiale o ottico (SPDIF o Toslink). Alcuni modelli presentano anche connessioni wireless (Bluetooth) per alcuni specifici modelli di TV o per il subwoofer e l’NFC per l’associazione dei nuovi dispositivi.
  • Collegamenti in uscita: alcuni modelli di fascia alta dispongono di collegamenti in uscita per le funzionalità d’amplificazione. Spesso il collegamento utilizzato è HDMI.
  • Presa USB: molti modelli dispongono di una porta USB per poter collegare chiavette e dischi rigidi esterni per ascoltare musica senza dover passare dalla TV.

Altre caratteristiche sono secondarie, ma possono essere utili in alcuni scenari.

Migliori Soundbar: guida all’acquisto

Dopo aver visto quali caratteristiche considerare prima dell’acquisto di una soundbar per TV, possiamo vedere da vicino alcuni modelli che rispecchiano le caratteristiche presentate. Prenderemo in esame solo i modelli che hanno convinto lato prezzo, critica e qualità.

Panasonic Sc-Htb18Eg-K

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 120 watt
  • Subwoofer: wireless passivo
  • Wireless: Bluetooth
  • Collegamenti: jack 3,5mm, ingresso ottico Toslink (SPDIF)
  • Presa USB: sì

Samsung HW-J355/EN

Samsung HW-J355/EN

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 120 watt
  • Subwoofer: passivo
  • Collegamenti: jack 3,5mm, ingresso ottico Toslink (SPDIF)
  • Presa USB: sì

LG LAS453B

LG LAS453B

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 200 watt
  • Subwoofer: wireless passivo
  • Wireless: Bluetooth
  • Collegamenti: jack 3,5mm, ingresso ottico Toslink (SPDIF)
  • Presa USB: sì

Samsung HW-K450

Samsung HW-K450

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 300 watt
  • Subwoofer: wireless passivo
  • Wireless: Bluetooth
  • Collegamenti: jack 3,5mm, ingresso ottico Toslink (SPDIF)
  • Presa USB: sì

Philips HTL3160B

Philips HTL3160B

  • Speaker: 3 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 200 watt
  • Subwoofer: Bluetooth passivo
  • Wireless: Bluetooth e NFC
  • Collegamenti: ingresso AUX, ingresso coassiale digitale, ingresso ottico digitale, uscita HDMI 1.4 (ARC), ingresso audio (3.5 mm), USB 2.0
  • Presa USB: sì

Bose Solo 5

Bose Solo 5

  • Un’unica soundbar offre una qualità audio nettamente superiore rispetto alla tua TV
  • Modalità dialogo per distinguere chiaramente ogni parola e ogni dettaglio
  • Connettività Bluetooth per ascoltare la musica in streaming da qualsiasi dispositivo
  • Un solo collegamento al televisore
  • Telecomando universale per controllare la TV, il modulo bassi, i dispositivi Bluetooth e altro ancora

Il sistema audio Bose Solo 5 TV comprende un’unica soundbar che offre una qualità del suono nettamente superiore per tutti i tuoi programmi TV. Rende l’audio più chiaro, dai dialoghi agli effetti sonori. Inoltre, la modalità dialogo permette di sentire chiaramente ogni parola. Puoi posizionare la soundbar praticamente ovunque. E grazie alla tecnologia Bluetooth integrata, puoi ascoltare in modalità wireless anche la tua musica preferita.

Altre guide acquisto

Dove possiamo abbinare queste soundbar? Ovviamente ad una TV, possibilmente nuova di zecca! Possiamo scegliere un nuovo televisore facendoci aiutare dalla nostra guida all’acquisto delle TV, con consigli e trucchi per non sbagliare TV.

Migliori TV: guida all’acquistoUna guida con consigli sulle caratteristiche da tener in considerazione per acquistare una nuova TV o Smart TV. E una lista delle migliori TV!

Se cercate un TV 4K a cui abbinare la nuova soundbar acquistata possiamo invece buttare uno sguardo alla seguente guida, con le migliori TV 4K sul mercato.

Smart TV 4K: guida all’acquistoVolete una Smart TV 4k di ultima generazione? Siete nella guida giusta. Vedremo insieme i migliori modelli con supporto all’UltraHD disponibili sul mercato.

L’articolo Soundbar per TV: guida all’acquisto appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

L’ultima build di Ubuntu 17.10 rimuove definitivamente Unity

By Matteo Gatti

unity-launcher-1 ubuntu 17.10

Con oggi possiamo segnare la fine dell’era Unity: GNOME sbarca ufficialmente su Ubuntu 17.10.

Come sapete, ne abbiamo parlato a lungo un paio di mesi fa, Shuttleworth, fondatore di Ubuntu, in un post straordinario, che tutti gli amanti di Unity avranno fatto fatica a digerire, ha annunciato la fine dello sviluppo di Unity dando vita al matrimonio Ubuntu-GNOME Shell. Unity è stato il desktop environment di Ubuntu dal lontano 2011 fino ad oggi.

Il fatto ha scosso non poco la community ma ovviamente la decisione di Canonical era presa e con oggi si può dire che è anche irreversibile.

L’ultima build di Ubuntu 17.10 rimuove definitivamente Unity

L’ultima build di Artful Aardvark rimuove completamente Unity e tutti i pacchetti che vi fanno riferimento e inserisce, a titolo sostitutivo, quelli di GNOME Shell. Possiamo dire addio all’Ubuntu notification system Notify-OSD e al control centre.

Lo sviluppatore di Ubuntu Didier Roche ha commentato il passaggio da Unity a GNOME così: “Bye Bye Unity, è stato un viaggio lungo e divertente. Da Unity0 per Ubuntu Netbook Edition a Unity 7 ne abbiamo fatta di strada insieme. Ci siamo divertiti ma abbiamo anche incontrato diverse difficoltà nello sviluppo. Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato, a quelli che sono ancora qui con noi e a quelli che se ne sono andati”

Se state già utilizzando le daily builds di Ubuntu 17.10 potrete aggiornare alla versione con GNOME Shell nei prossimi giorni. Vi ricordo che Unity 7 rimarrà il desktop environment di Ubuntu 16.04 Xenial Xerus che verrà supportato ancora per diversi anni essendo una LTS release. Inoltre sarà sempre possibile installare Unity 7 su Ubuntu 17.10 mediante i repo di Ubuntu.

sharing-caring

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo L’ultima build di Ubuntu 17.10 rimuove definitivamente Unity sembra essere il primo su Lffl.org.

Come riparare il Grub!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Vi sarà certamente capitato di installare una distribuzione Linux, magari affiancandola alla vostra edizione di Windows già presente sull’Hard Disk del vostro computer. Magari poi, successivamente, avete installato un’altra distro ancora, ed un’altra ancora e…Ops! il vostro Grub si è corrotto o è stato completamente eliminato!

Come ripristinarlo? Vediamo insieme come fare.

In quali casi un Grub può essere danneggiato/eliminato?

Giusta domanda. Possono esserci diversi casi che portano all’eliminazione o alla modifica del grub d’avvio, tra cui:

  1. L’installazione di una qualsiasi edizione di Windows DOPO l’installazione di una distro Linux;
  2. L’installazione di una distro che dispone di un Grub differente o che, durante l’installazione, non è riuscita a scrivere correttamente le modifiche d’avvio su quello già presente;
  3. La modifica del Grub tramite programmi o comandi da PC acceso PRIMA del problema.

questi sono i più comuni, ma c’è ne sono sicuramente altri.

Come ripristinare un Grub danneggiato/inesistente?

Per tutto c’è una soluzione, anche per questo.

Esiste un programma chiamato boot-repair, che una volta avviato (da terminale o da .ISO con chiavetta USB) permette di ripristinare automaticamente (o in maniera personalizzata) il Grub con tutte le opzioni di avvio disponibili. Vediamo entrambi i metodi.

Riparare il Grub da terminale!

Da PC acceso, sul terminale, scrivete i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:yannubuntu/boot-repair
sudo apt-get update
sudo apt-get install boot-repair

una volta installato,

scegliete Reccomended Repair per ripristinare il grub con le opzioni consigliate e, al riavvio, avrete il grub riparato!

Riparare il Grub da .ISO Live!

Scaricate intanto le immagini Live del programma, che andrete a masterizzare su CD oppure ad inserire su chiavetta USB:

  • scaricate boot-repair .ISO 32 bit da qui;
  • scaricate boot-repair .ISO 64 bit da qui;

una volta preparate, avviatele sul PC e seguite le indicazioni del programma, che al solito vi chiederà la riparazione raccomandata. Selezionatela (se la preferite) e, appena terminato il processo, avrete il Grub riparato!

Ripristinare il boot Grub di Ubuntu dopo l’installazione di Windows

By Salvo Cirmi (Tux1)

Guida risalente a diversi anni fa, ma sempre valida. A voi gente!

Diversi giorni fa ho deciso di reinstallare Windows 8.1, alla fine dell’installazione, Windows ha completamente cancellato il Gub Loader e quindi la possibilità di scegliere quale OS avviare.

Una volta reinstallato il BootLoader di Ubuntu all’avvio potremo avviare oUbuntu o Windows

Per ripristinare il Grub di Ubuntu ci basterà avviare da CD/DVD o USB una live di linux.
Avviate il terminale (Ctrl + Alt + T, su Ubuntu) e digitate:

sudo fdisk -l

Ora dal risultato dobbiamo individuare la partizione di “Linux” nel mio caso sda5.

il comando!

adesso non vi resta che montare la partizione con Ubuntu per farlo sempre da terminale digitiamo:

sudo mount /dev/sda5 /mnt

NOTA: cambiate, ovviamente, “sda5” con il nome della vostra partizione.

Bene, una volta montata la partizione re-installiamo Grub. Per farlo, digitate:

sudo grub-install –root-directory=/mnt /dev/sda

NOTA: se vogliamo installare Grub Loader su un’altro Hard Disk basterà cambiare sda con un altra partizione dove vogliamo installate Grub.

A questo punto riavviare, all’avvio dovrebbe essere tutto sistemato.
Se per puro caso non dovesse apparire Windows, avviamo Ubuntu e da terminare digitiamo:

sudo update-grub

fate un riavvio e, dopo alcuni minuti, dovreste essere in grado di vedere nuovamente il vostro amato Grub!

Disponibile Krita 3.1.4

By Matteo Gatti

krita 3.1.4

Gli sviluppatori hanno rilasciato Krita 3.1.4: ecco tutte le novità.

Krita, programma di grafica tra i più popolari del panorama open source, dispone adesso di una nuova versione: la 3.1.4. Conosciuto per la modifica di raster, basato su Qt, l’applicativo è divenuto popolare anche grazie ad alcune campagne mirate su Kickstarter.

La precedente versione, Krita 3.1.3, è stata rilasciata i primi di Maggio. Da allora gli sviluppatori hanno lavorato sui problemi segnalati dagli utenti correggendo una buona serie di bug e problematiche.

Disponibile Krita 3.1.4

L’aggiornamento a Krita 3.1.4, che potremmo definire una bugfix release, è caldamente consigliato. Migliora l’importazione e la gestione dei file creati con l’image editor GIMP 2.9 che era fonte di problemi e crash. Vi ricordo che il formato dei file creati con GIMP non è ufficialmente supportato da Krita.

Krita 3.1.4 rimuove definitivamente il plugin macro recorder inoltre sarà possibile nascondere il template selector nel dialog “New Image”. Corretto anche un bug che portava al crash dell’applicazione quando si tentava di lanciare un’animazione con l’opzione OpenGL attiva. Le preview molto piccole non verranno più scalate per evitare un crash (in verità abbastanza raro).

Krita 3.1.4 è disponibile per GNU/Linux, macOS, e Microsoft Windows potete scaricarlo dal sito ufficiale.

sharing-caring

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Disponibile Krita 3.1.4 sembra essere il primo su Lffl.org.

Scaricare video da Youtube su PC con KEEPVID o Youtubeto

By Annaby

Siete stanchi di dovervi collegare sempre su Youtube per poter ascoltare o guardare i vostri video preferiti e state cercando una soluzione per poter avere sul vostro PC tutti i brani o la vostra playlist preferita? Allora questa è la guida giusta per voi: oggi vi parlerò di due dei migliori siti online che permettono di convertire musica o scaricare video direttamente da Youtube in modo totalmente gratuito.

Scaricare musica da YouTubeScaricare l’audio di un video da Youtube su PC, smartphone e tablet con i migliori servizi online gratuiti per la conversione da video ad mp3 e non solo.

KEEPVID

Uno dei migliori servizi online per scaricare musica e video da Youtube, Facebook, Vimeo ecc è sicuramente Keepvid, un programma semplicissimo da usare in pochi secondi. Tutto ciò che ti occorre è l’URL della pagina contenente il video che desiderate scaricare e incollarlo nell’apposita barra di ricerca situata in alto alla schermata principale del sito.

KEEPVID scaricare video da Youtube su PC

Quindi, collegatevi su Youtube, scegliete il vostro video preferito e copiate il corrispettivo link nel sito Keepvid, dopo basterà soltanto cliccare su Download e scegliere tra le varie opzioni in quale risoluzione scaricare il video. Per salvarlo direttamente sul PC, cliccate col tasto destro del mouse sul formato che vi interessa e continuate cliccando sulla voce “Salva con nome ” e avrete così il vostro video salvato sul computer.

Scaricare e convertire video Youtube anche in MP3Su youtube c’è un video che vi interessa e vorreste scaricarne l’audio? Vediamo i migliori siti e servizi per convertire video youtube in mp3!

Youtubeto

Un ulteriore programma da poter utilizzare per scaricare video da youtube o convertirli in mp3 è Youtubeto, anch’esso molto semplice da usare. Dovrete sempre copiare il link della canzone che vorrete salvare sul PC direttamente da Youtube, e incollarlo nell’apposita barra di ricerca sul sito Youtubeto, così come in foto.

Youtubeto

Come già mostra l’immagine, potete scegliere se scaricare il brano in MP3, MP4 o addirittura in HD. Cliccate sulla risoluzione per voi migliore e attendete il download. Un’altra particolarità di questo servizio online è che si può scaricare anche un’intera playlist da Youtube, copiando il link principale di quest’ultima. Purtroppo se non siete registrati e avete intenzione di utilizzare il programma solo per l’utilizzo online, potete scaricare un massimo di 3 canzoni alla volta dalla playlist.

Scaricare video YouTube su PC, smartphone o tabletEcco come scaricare video da YouTube sul vostro PC, smartphone o tablet in modo gratis, veloce e sicuro.

Altre guide e conclusioni

Come avevo accennato, è semplicissimo salvare i vostri video e la vostra musica preferita sul vostro PC grazie a questi servizi online, ma se avete dubbi o problemi nell’utilizzo non esitate a contattarci. Di seguito vi lasciamo ad altre guide che fanno parte dello stesso argomento ma specifiche per Android e iPhone, iPad e iPod Touch:

Scaricare video Youtube con AndroidVi proponiamo tre ottime app per portare a termine il compito. Parola d’ordine: semplicità!

Scaricare video Youtube con iPhone o iPadIl procedimento non è immediato ma neanche difficile: bastano un’app e un po’ di pazienza!

L’articolo Scaricare video da Youtube su PC con KEEPVID o Youtubeto appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Power Bank Lightning: guida all’acquisto

By Andrea Rossi

Ormai avete perso il conto di tutti i cavetti che vi sono passati fra le mani in questi anni, giusto? Fra mini USB, micro USB e Type-C probabilmente ne avete avuti a decine. Per non parlare poi della possibilità che siate passati da un dispositivo Android ad iPhone. In questo caso vi ritrovate con diversi cavi che non utilizzerete più, visto che la porta dei dispositivi Apple prevede un ingresso Lightning. Ed è proprio di questo che ci occuperemo oggi.

La stessa cosa vale anche per le Power Bank. La maggior parte di quelle in commercio ha un’entrata di tipo micro USB. Come fare visto che con il vostro nuovo caricatore Apple non potete più ricaricare nulla se non lo smartphone? Sarete sicuramente felici di sapere che, nonostante non siano molto pubblicizzate, esistono delle Power Bank Lightning perfette da utilizzare con i nostri prodotti Apple.

Questo ci risparmierà molte scocciature, come quella di dover cambiare continuamente cavetto, portarcene in giro più di uno o dover utilizzare un adattatore specifico. Quindi, se avete un po’ di pazienza, fra poco vedremo insieme quali sono i migliori modelli di Power Bank Lightning facilmente acquistabili online.

Miglior Power Bank: guida all’acquistoAddio ai problemi di batteria per i nostri tablet e smartphone: portiamoci dietro un power bank per ricaricarli subito in mobilità.

Perché utilizzare una Power Bank Lightning

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti da Apple nei consumi energetici, è un dato di fatto che la batteria degli iPhone sia fra le meno capienti nel settore smartphone. Giusto per capirci, la batteria di iPhone 7 è da soli 1960 mAh mentre la media Android del momento si attesta sui 3000 mAh.

Anche se la maggior parte delle volte riuscirete arrivare al tardo pomeriggio o a sera senza ricaricare il device, è una buona idea quella di pensare di acquistare una Power Bank Lightning. In questo modo, anche se avete una giornata più stressante del solito o vi trovate in giro e non avete modo di trovare una presa di corrente, non rimarrete a secco di energia.

Discorso diverso è da fare invece per la serie Plus. Avendo più spazio, grazie allo schermo da 5.5”, è stata inserita una batteria ben più capiente, che consente un’autonomia davvero ottimo. Ciò non toglie che possiate comunque dare un’occhiata ai modelli che vi stiamo per proporre. Non sia mai che troviate una Power Bank Lightning adatta alle emergenze.

Power Bank da 10000mAh: quale acquistareDovete acquistare una power bank da 10000 mAh ma non sapete quale scegliere? Ecco la nostra guida d’acquisto per aiutarvi nella scelta.

Power Bank Lightning: quale acquistare

A differenza delle opinioni comuni non è necessario acquistare una Power Bank Lightning dalla capacità esagerata. Una da 2000 mAh riesce già a ricaricare completamente l’iPhone, permettendovi così di avere una giornata di autonomia in più. Una volta arrivati a casa basterà attaccarla alla presa di corrente e potrete ricominciare da capo il giorno successivo.

Se invece prevedere di doverla utilizzare per più volte di fila, anche qui abbiamo Power Bank Lightning che vengono incontro alle nostre esigenze. Adesso infatti, possiamo trovare online qualsiasi taglio abbiamo in mente, fino ad una quota di 20000 mAh. Con una Power Bank Lightning del genere potremo ricaricare il nostro iPhone fino a 10 volte. Pensate sia sufficiente?

Power Bank per iPhone: guida all’acquistoLa batteria è uno dei punti deboli dei moderni smartphone. Se utilizzate una Power Bank adeguata, però, può diventare un problema relativo!

NebulACC 10400 mAh

NebulAcc iPhone

Iniziamo subito bene con questa Power Bank Lightning prodotta da NebulAcc e perfetta come compagna nelle giornate più pesanti. Nonostante abbia una capacità di ben 10400 mAh è spessa solamente 14 mm per un peso di 200 g. In questo modo non vi accorgerete nemmeno di portarla con voi e potrete ricaricare l’iPhone fino a dieci volte. Compresi nel pacchetto trovate anche un cavetto Lightning e uno micro USB, davvero compatti e poco ingombranti.

Caricabatterie per iPhone: quale acquistareIl vostro caricatore originale iPhone vi ha abbandonato? Noi vi proponiamo i migliori caricabatteria per iPhone velocissimi e compatibili.

Dodocool Ultra Slim 5000 mAh

dodocool power bank iphone

Se siete fra gli utenti che sono interessati a una Power Bank Lightning ma volete che lo spessore sia il più ridotto possibile, Dodocool potrebbe avere la soluzione giusta per voi. Questa batteria esterna da 5000 mAh è infatti una delle più sottili in commercio. Con soli 8 mm di spessore e 65 g di peso non vi accorgerete nemmeno di averla con voi. A corredare il tutto trovate un comodissimo cavetto per la ricarica già incluso nel corpo della batteria. In questo modo non dovrete portare nient’altro in giro con voi.

Configurazione iPhone: i passi da seguireAvete appena comprato un nuovo iPhone e avete paura di sbagliare a configurarlo? Tranquilli, questo articolo fa al caso vostro.

PowerMI 8000 mAh

powerMI power bank iPhone

Rimaniamo sempre nel settore delle Power Bank Lightning ultra slim con questo modello di PowerMI. All’interno di un guscio di soli 10 mm di spessore troverete una batteria da 8000 mAh in grado di ricaricare il vostro iPhone fino a 8 volte. Queste caratteristiche la rendono un ottimo compromesso fra portabilità e autonomia, perfetta per i viaggi o semplicemente per il tragitto casa-lavoro. Non manca nemmeno la rapidità, che è garantita da un’uscita massima di 2.4 A. A corredare il tutto due cavetti incorporati, uno per i dispositivi Apple e uno per quelli Android.

Native Union

native union iphone

Questo di Native Union è un prodotto un po’ più particolare, che non rientra propriamente nella categoria dei Power Bank Lightning. Si tratta per la verità di un cavo di ricarica per iPhone che al suo interno nasconde una batteria da 800 mAh. Ok, non è molto, ma si tratta comunque del 40% della capacità della batteria dello smartphone. Si tratta di un accessorio indicato per coloro che cercano qualcosa di più particolare, visto il prezzo non proprio economico.

Blocco schermo iPhone: come renderlo automaticoIl blocco schermo è molto di più di quello che pensate. Siete convinti di sapere tutto su questo argomento? Rimarrete sorpresi!

Technet 6000 mAh

Technet Power Bank iPhone

Per tornare ad un prodotto decisamente più classico, troviamo questa Power Bank Lightning prodotta da Technet. Sottile ma non sottilissima, contiene una batteria da 6000 mAh, più che sufficiente a ricaricare tre volte il vostro iPhone. Sui due lati sono posti due cavetti, rispettivamente micro USB e lightning. Contenuta nel prezzo, ha una potenza massima in uscita di 2.4 A per una ricarica decisamente veloce.

iPhone non si carica più: cosa fareSe il vostro iPhone non si carica più non andate nel panico. Scoprite insieme a noi come controllare quale può essere il motivo e come risolvere.

Aukey 20000 mAh

aukey power bank iphone

Un altro prodotto un po’ più alternativo è questa Power Bank Lightning di Aukey, marchio storico nella produzione di accessori. Come vedete dall’immagine non ha nessuno cavetto incorporato. La sua particolarità è data da un doppio ingresso di ricarica, composto da una porta micro USB e una lightning. In questo modo potrete utilizzare senza problemi il vostro caricatore originale anche per ricaricare la power bank. Per il resto troverete prestazioni al top, con due porte USB in uscita e una potenza massima di 2.4 A oltre a una capienza davvero imbarazzante di 20000 mAh.

Lumsing 12000 mAh

Lumsing Power Bank iPhoneSempre sulla stessa filosofia del prodotto precedente troviamo questa Power Bank Lightning di Lumsing. Realizzata con ottimi materiali ha una capacità di 12000 mAh più che sufficienti a soddisfare tutte le vostre voglie di energia. Le dimensioni, considerata la capacità sono abbastanza contenute e la rendono adatta anche ad un utilizzo in mobilità. In entrata trovate un porta lightning mentre in uscita avrete due porte USB con una potenza massima di 2.4 A.

Cassa Speaker Bluetooth: quale acquistareSe siete amanti della musica difficilmente vi accontenterete di un prodotto scadente. Scoprite insieme a noi i migliori speaker bluetooth wireless della categoria!

Adattatore Lightning

adattatore lightning

Per chi vuole spendere il meno possibile o non vuole comunque cambiare i propri accessori, c’è un alternativa. Si tratta di un adattatore lightning che potete utilizzare con tutti i cavetti micro USB in vostro possesso. Ovviamente non ha la stessa funzione di una Power Bank Lightning ma può sempre risultare utile. Oltretutto è da notare che si tratta di un accessorio originale prodotto dalla stessa Apple.

Navigatore offline iPhone: i miglioriUtilizzare il navigatore offline su iPhone senza sfruttare la connessione dati Internet può essere utile, sopratutto se vi trovate all’estero. Ecco i migliori!

Conclusioni

Come avete visto, se cercate bene, non è difficile trovare delle Power Bank Lightning davvero interessanti. Le caratteristiche di tutti i prodotti che vi abbiamo presentato sono davvero ottime, così come i materiali e la qualità costruttiva. Il consiglio che vi diamo è di valutare bene le vostre necessità prima di acquistare un prodotto qualsiasi.

In caso di dubbi, domande o semplici curiosità rimaniamo a vostra disposizione. Tutto ciò che dovete fare è contattarci tramite il box dei commenti o direttamente attraverso la nostra pagina Facebook.

L’articolo Power Bank Lightning: guida all’acquisto appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Kingsoft fa retromarcia: WPS Office verrà sviluppato anche per Linux

By Matteo Gatti

wps office

Kingsoft, la compagmia cinese dietro WPS Office, ha negato che cesserà lo sviluppo di WPS per Linux.

La retromarcia di Kingsoft ha del clamoroso. Andiamo per punti. Qualche giorno fa è circolata la voce per cui lo sviluppo di WPS Office su Linux era ufficialmente fermo. La notizia, che ha girato i principali siti di informazione, ne abbiamo parlato anche qui su LFFL, aveva una fonte ben precisa: il canale twitter ufficiale di WPS Office. La compagnia mediante il noto social twittava circa la cessazione dello sviluppo del software per OS GNU/Linux.

Con un recente post sulla pagina WeChat il team ha ora negato tutto accusando la stampa di riportare notizie false. Il che ha del clamoroso visto che loro stessi hanno generato il putiferio. Ora il tweet è stato cancellato ma questo non basta a cancellare le prove:

Kingsoft fa retromarcia: WPS Office verrà sviluppato anche per Linux

La compagnia ha cancellato anche una serie di tweets in cui annunciava che avrebbe reso open source il codice del progetto entro la fine dell’anno. Ciò avrebbe facilitato un futuro sviluppo da parte della community.

In ogni caso lo sviluppo continuerà e questo è certamente un bene per tutti gli utenti affezionati alla suite. WPS Office (un acronimo di Writer, Presentation e Spreadsheets) ha dalla sua l’estrema facilità d’uso e le similitudini con Microsoft Office del quale è stato definito un ‘clone’. A differenza di Windows e degli altri OS, per i quali sono stati rilasciati aggiornamenti costantemente su Linux è passato oltre un anno dall’ultima build. La release più recente per le distro Linux è WPS Office v1.0.5672 Alpha.

Siamo in attesa di nuovi sviluppi e soprattutto speriamo di potervi annunciare una nuova build il più presto possibile.

sharing-caring

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Kingsoft fa retromarcia: WPS Office verrà sviluppato anche per Linux sembra essere il primo su Lffl.org.