Come recuperare la password WiFi da PC e smartphone!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ho parlato svariate volte di sicurezza, soprattutto nella sezione Hacking del sito. Vi ho mostrato come aprire dei buchi nella sicurezza delle reti Wifi con diversi programmi, vi ho anche spiegato come recuperare la password predefinita del router di casa su Android e molto altro che trovate tutto nelle sezioni Guide ed Hacking.

Credo però sia arrivato il momento di risolvere un problema abbastanza comune, quello della password WiFi dimenticata (in questo caso non quella predefinita, ma una impostata magari da voi). Vi mostro quindi come recuperare la password WiFi dimenticata su PC e smartphone Android

Come faccio a recuperare una password che ho perso?

Dovete sapere che, ogni volta che inserite una nuova password, questa viene automaticamente salvata su un file, la cui locazione dipende dal sistema operativo, dai settaggi ecc. Solitamente, questo file, viene o nascosto o criptato, per evitare che il primo che passa riesca ad avere la password tanta desiderata e navigare sulla vostra rete.

Come recuperare password WiFi su Android tramite app

Esistono diverse applicazioni in grado di recuperare una password persa dai file di sistema di Android, una tra queste è sicuramente FREE WiFi Password Recovery. Scaricate l’APK da qui, apritela e vi troverete davanti questa schermata:

una volta aperta, e concessi i permessi ROOT (obbligatori per usarla), potrete ottenere subito le password dei router corrispondenti, anche se non funziona sempre e con tutti modelli. Ma è già qualcosa.

Come recuperare password WiFi su Android tramite file OS

Sul sistema operativo Android, la password WiFi viene salvata all’interno di un file di sistema chiamato wpa_supplicant.conf e si trova in /data/misc/wifi. Basta aprirlo per leggere le password di tutti i router a cui vi siete connessi:


basta entrarci con un file manager come ZArchiver, Astro file manager ecc e potrete trovare tutte le password dei router corrispondenti.

Recuperare password WiFi da PC Windows

Se avete perso la password e vi connettevate tramite WiFi, su Windows è possibile recuperare la password persa. Basta andare su Pannello di Controllo (ancora presente su Windows 10)–>Impostazioni–>Rete e Internet–>Centro connessioni di rete e condivisione Internet:


a questo punto, selezionate la rete a cui siete connessi, selezionate Proprietà Wireless–>Sicurezza–>Mostra caratteri:


verrà mostrata la password corrente.

Richard Stallman a Catania il 5 Maggio 2017

By Marco Giannini

Il prossimo 5 maggio 2017 alle ore 9.30 presso l’Auditorium Giancarlo De Carlo – Monastero Benedettini di Catania ci sarà l’evento “Richard Matthew Stallman – Etica e nuvole. La sfida dei valori nel cloud computing.”
Il discorso del dr. Stallman sarà in inglese e non ci saranno interpreti. La partecipazione è gratuita ma richiede la prenotazione online.

L’organizzazione sta inoltre predisponendo un servizio di live-streaming dell’evento che potrà essere utilizzato dalle scuole.

Via AetnaNet

Samsung Galaxy Core Plus (G350): ecco il ROOT!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Dopo le importanti guide al root del Galaxy Core e del Galaxy Core 2, sotto gentile richiesta di un utente del canale YouTube eccovi una guida veloce e semplice all’ottenimento dei permessi ROOT sul Samsung Galaxy Core Plus G350!

1: Cosa serve per avere il ROOT?

  • Questo metodo sarà più semplice e sbrigativo del previsto. Faremo il tutto con un programma già bello e pronto. Scaricate VRoot da qui;
  • Attivate il Debug USB da Impostazioni–>Opzioni Sviluppare–>Debug USB. Se non trovate le Opzioni Sviluppatore, attivatele così;
  • Batteria del telefono carica almeno al 20%.

2: Effettuiamo il Root!

  • Una volta fatto il download del programma VRoot, installatelo ed apritelo sul PC cliccandoci su due volta:
  • una volta aperto, collegate il telefono al PC e cliccate su ROOT;
  • in pochi minuti, avrete il ROOT:
Root effettuato!

Avete, fondamentalmente, finito. Per controllare che il root sia presente, utilizzate un programma come Root Checker o utilizzate un’app che richieda il ROOT.

Kernel Linux 4.11: tra poche ore lo saluterete!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Il fine settimana scorso sarebbe dovuto essere rilasciato il Kernel Linux 4.11 ma, a causa di alcune aggiunte dell’ultimo momento, si è preferito posticipare il tutto. Eh beh, tra poche ore dovrebbe arrivare!

Il Kernel Linux 4.11 avrà nome Fearless Coyote e, tra le novità più recenti, troviamo il supporto al codec audio Realtek ALC1220, i driver Intel DRM hanno finalmente la compressione frame-buffer abilitata (FBC) per Skylake e CPU più recneti, miglioramenti a Turbo Boost Max 3.0, miglioramenti ad AMDGPU DRM e molto altro ancora.

A presto!

Xiaomi Mi 5S Plus: Sblocco Bootloader, ROOT e TWRP!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Così come per il fratello minore Xiaomi Mi 5S, ecco che vi porto una guida bella e completa su come ottenere il ROOT, installare la TWRP recovery e sbloccare il bootloader sullo Xiaomi Mi 5S Plus! (chiamato anche Natrium).

NOTE: Effettuate il log-in all’account Mi anche sul telefono, o la procedura di sblocco del bootloader si bloccherà al 50%.

Inoltre, per quanto riguarda la garanzia, chiedete informazioni al rivenditore.

Cosa vi serve?

  • Potete cominciare andando a questo indirizzo e richiedete lo sblocco del bootloader. Passeranno alcuni giorni e riceverete il codice via e-mail. Fatto ciò, scaricate il programma Xiaomi Mi Flash Unlock Tool da qui e installatelo sul PC: seguite i passaggi a schermo e sbloccate il bootloader:
Basta seguire i passaggi a schermo.
  • al solito scaricate e installate ADB sul PC da qui;
  • scaricate la recovery TWRP per Xiaomi Mi 5S Plus “Natrium” da qui (MEGA) ed estraetela in una cartella qualsiasi del PC;
  • Scaricate SuperSU da qui e copiatelo nella memoria del telefono;
  • Caricate la batteria del device perlomeno al 40%.

Inserimento recovery di tipo TWRP

  • Da spento, tenete premuti i pulsanti Volume Giù e Accensione fino a quando non compare la seguente schermata sul telefono:
La fastboot mode tipica degli Xiaomi.
  • collegate lo smartphone al PC da cavetto USB;
  • aprite la cartella della TWRP che avete scaricato prima sul PC e date doppio click sul file di nome adb_cmd.exe. Si aprirà un bel terminale, scriveteci dentro il seguente comando per installare la recovery TWRP sullo Xiaomi Mi 5S Plus:

fastboot flash recovery recovery.img

  • passeranno pochi secondi e verrà inserita sul telefono la TWRP. Scollegate ora il telefono dal PC e tenete premuti i tasti Accensione e Volume Su fino a quando non apparirà il logo Mi. Rilasciate e si avvierà la recovery. A questo punto, una volta dentro, si presenterà in cinese, quindi cambiate lingua seguendo le immagini seguenti:



  • a questo punto dovrebbe presentarsi così:

ROOT: eccoti!

Beh, è la parte più semplice.

  • In recovery, selezionate Install e scegliete il file SuperSU scaricato in precedenza. Flashatelo e, a procedura finita, andate su Reboot per riavviare il telefono! Fine! Root miracolosamente ottenuto.

P.S.: Si, la guida è identica a quella del fratello minore.

Honor 8 Pro: migliori cover e pellicola di vetro

By Manuel Baldassarre

Migliori cover e pellicole Honor 8 Pro

Huawei Honor 8 Pro è una versione potenziata di Honor 8 che sta dando filo da torcere a molti smartphone ben più costosi. Merito del suo design invidiabile e di un hardware di tutto rispetto con i suoi 6 GB di RAM, l’ultimissimo HiSilicon Kirin 960 e ben 4000 mAh di batteria. Insomma, Honor 8 Pro è un top di gamma, ma con un rapporto qualità/prezzo spaventoso!

Si ok, costerà anche meno di un Galaxy S8 o di un Huawei P10, ma è proprio un peccato se si dovesse rovinare o, peggio ancora, danneggiare. Ecco perché abbiamo pensato ad una selezione delle migliori cover e pellicole di vetro per Honor 8 Pro. Guardate qui:

Huawei Honor 8
Honor 8 ProHonor 8 Pro

COMPARA

Se volete invece approfondire l’argomento, vi lasciamo con il link alla nostra recensione:

Migliori cover Honor 8 Pro

Migliori smartphone: quale comprareIndecisi su quale sia il miglior smartphone da comprare? Ecco la classifica sempre aggiornata con i migliori smartphone (e le migliori offerte) del momento!

Lusee

Iniziamo innanzitutto con qualcosa di semplice ed economico. La Lusee è una cover morbida in silicone trasparente, perfetta per chi non vuole alterare il design del proprio Honor 8 Pro, ma che non può rinunciare ad una protezione extra! A detta del venditore, la cover dovrebbe arrivare con un coperchio aggiuntivo colorato, ed un pennino touch in regalo. Se è quello che stavate cercando per il vostro device, eccovi il link ad Amazon Italia.

SMTR

Migliori cover e pellicole Honor 8 Pro

Se invece volete aggiungere un tocco di aggressività in più, non fatevi sfuggire questa cover SMTR. Sostanzialmente è una cover in silicone semi-rigida, ma è in grado di conferire una grande resistenza al vostro Honor 8 Pro.

E poi c’è il design: al tocco da la stessa sensazione di un materiale satinato, e le texture in finta fibra di carbonio sono quel tocco in più che fanno la differenza! Ci sono quattro colori disponibili, quindi non avete scuse.

ELTD (Flip Cover)

Migliori cover e pellicole Honor 8 Pro

Passiamo ora ad una flip cover, e più precisamente a quella venduta da ELTD su Amazon Italia. Tra le migliori cover per Honor 8 Pro non poteva mancare una cover con apertura “a libro”, e per gli amanti del genere, sappiate che è realizzata in finta pelle con materiali di qualità!

Inoltre all’interno c’è anche una piccola tasca portadocumenti molto comoda e viene venduta in quattro colorazioni diverse. Non potete farne a meno vero? Allora battete un click sul link qui in basso.

OFU (Flip cover)

Migliori cover e pellicole Honor 8 Pro

Se invece volevate una flip cover, ma non siete interessati dalla precedente ELTD, allora date un’occhiata a questa OFU, una flip cover con una bellissima vista sull’ambient display del vostro Honor 8 Pro per non perdere nessuna notifica e avere sempre l’orario a portata di mano.

Il produttore assicura pieno accesso a tutte le porte dello smartphone, protezione da graffi e urti e – dulcis in fundo – il materiale utilizzato per “la finestra” anteriore permette di utilizzare il touch del vostro Honor 8 Pro senza sollevare la cover!

MOONCASE (rugged)

Migliori cover e pellicole Honor 8 Pro

Alziamo ancora un po’ l’asticella della sicurezza e diamo un’occhiata a questa MOONCASE, una cover rugged che letteralmente significa.. beh ecco diciamo “carrarmato”, e non credo ci sia bisogno di spiegare il perché a giudicare dalla foto!

In realtà è anche una cover ibrida, poiché è realizzata in silicone (per attutire colpi) e policarbonato (per irrobustire la scocca) diventano in generale resistente a urti, graffi, polvere, abrasioni e tanto altro. Insomma, se volete giocare a palla con il vostro nuovo Honor 8 Pro, questa è la cover giusta!

Migliori pellicole Honor 8 Pro

Bene, abbiamo visto come proteggere e abbellire la scocca del vostro smartphone, ma la parte più importante si sa, è il display! Diffidate dalle normali pellicole economiche, che peggiorano talvolta l’esperienza d’uso e soprattutto non proteggono il vetro nella giusta maniera.

E allora eccovi una bella carrellata delle migliori pellicole in vetro temperato per Honor 8 Pro che aiuteranno il display a non rompersi dopo una caduta e lo proteggeranno da qualsiasi graffio.

Pellicola in vetro temperato: perché usarlaCosa sono le pellicole in vetro temperato e perché conviene acquistarle e utilizzarle? Fidatevi, possono salvare la vita del vostro smartphone o tablet!

Modern

pellicole in vetro temperato Huawei Honor 8 Pro

La prima pellicola in vetro temperato di cui vi volgiamo parlare è la Modern, una copertura in vetro 2.5D spessa 0.3 mm pensata appositamente per Honor 8 Pro.

La pellicola inoltre è ricoperta da un rivestimento oleorepellente per ridurre macchie e ditate. La Modern è disponibile in varie gradazioni di colore: Black, White, Gold e Ultra clear. Eccola a voi:

bdeals

pellicole in vetro temperato Huawei Honor 8 Pro

Un’altra pellicola di vetro che merita un’occhiata è quella venduta da bdeals, anch’essa realizzata in resistente vetro temperato con curvatura 2.5D per seguire le linee del vostro Honor 8 Pro, e spessa solo 0.26 mm per essere quasi invisibile.

All’ottimo rapporto qualità/prezzo poi, si aggiunge lo standard durezza 9H, la trasparenza del 99% e il trattamento oleofobico per non trattenere impronte e sporcizia. Cosa volete di più? Eccola a voi.

VIFLYKOO

pellicole in vetro temperato Huawei Honor 8 Pro

Ma passiamo a qualcosa di più particolare. Avevate mai visto una pellicola del genere? Le VIFLIKOO sono delle pellicole in vetro temperato che ricoprono tutta la parte frontale dello smartphone (come tutte le pellicole del resto) ma che “colorano” la banda superiore ed inferiore.

Per il resto è una pellicola normalissima (durezza 9H, oleofobica e quant’altro), e in confezione ve ne arriveranno due. Infine, potrete scegliere fra due colori disponibili: Nero (come in foto) e Bianco. E voi, quale sceglierete?

L&K

pellicole in vetro temperato Huawei Honor 8 Pro

Con questa L&K c’è un importante differenza con la precedente pellicola. Sostanzialmente sono molto simili, e anche questa colora il frame attorno al display del vostro Honor 8 Pro, ma per una manciata di euro di differenza, aggiunge una garanzia a vita!

Dunque anche qui abbiamo durezza 9H, trattamento oleorepellente, brodi arrotondati e alta trasparenza. Non si può però scegliere il colore, che è solo quello in figura. Si può scegliere invece se comprane solo una o la confezione con due pellicole.

Dipos

pellicole in vetro temperato Huawei Honor 8 Pro

Se invece non vi piacciono le precedenti pellicole e volete optare per qualcosa di più “normale”, allora andate sul sicuro e prendete queste dipos, delle pellicole di vetro flessibile tedesche di ottima qualità.. e completamente trasparenti!

Come ci tiene a precisare il produttore infatti, non si tratta di vetro vero, ma di un material simil-vetro rinforzato per essere specialmente resistente (durezza 9H). Insomma, non può rompersi ne scheggiarsi e se non ci credete allora provate perché ne avete due e con ben 10 anni di garanzia!

Conclusioni

Se avete già acquistato o provato alcuni di questi prodotti, lasciate un commento con la vostra esperienza, oppure consigliateci prodotti simili per migliorare questa nostra guida d’acquisto alle migliori cover e pellicole per Honor 8 Pro!

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Migliori Chromebook: guida all’acquisto

By Andrea Rossi

Se frequentate regolarmente il web forse anche voi vi sarete chiesti cosa siano i Chromebook. Da un paio di anni a questa parte non si fa altro che parlare di questi rivoluzionari portatili che grazie al prezzo contenuto e alla facilità di utilizzo stanno spopolando, sopratutto oltre oceano. In realtà ciò che vi interessa di più siamo sicuri sarà capire quali siano i migliori Chromebook, in modo da non acquistare un prodotto al buio.

La prima cosa da fare, sopratutto per chi ha ancora poche informazioni su questo argomento, sarà di fare una breve introduzione. Nel nostro Paese infatti, a torto o ragione, i Chromebook vengono un po’ snobbati. Questo in parte è dovuto al fatto che non se ne capisce l enorme potenziale. I migliori Chromebook non hanno nulla da invidiare ai più moderni notebook, anche se non possono certo vedersela con gli ultrabook più performanti.

Partiamo quindi con una carrellata di quelle che sono le caratteristiche dei migliori Chromebook, cercando di focalizzarci sul perché possono risultare un prodotto davvero valido.

Chrome OS e Chromebook in Italia: pregi e difettiLo abbiamo testato per voi direttamente da un Chromebook: la totale dipendenza da Google e Internet è davvero un handicap?

Perché acquistare un Chromebook

Una delle ragioni più frequenti fra quelle scelte da chi non ama i Chromebook è che non possono far girare gli stessi programmi di un comune portatile con Windows a bordo. Pur essendo in parte vera, questa informazione deve essere approfondita. Nonostante la forte mancanza di applicazioni comuni al resto del mercato, i migliori Chromebook portano con se una serie di vantaggi che raramente troverete in altri prodotti nella stessa fascia di prezzo. Cerchiamo quindi di capire insieme i pro e i contro di questi computer un po atipici.

Acquistare un Chromebook: i pro

La prima ragione che mi sento di addurre al mondo dei Chromebook è sicuramente il prezzo. A parità di costo, grazie sopratutto a Chrome OS, risultano molto più performanti di qualsiasi altro concorrente. Ma per quale motivo? L’hardware dei migliori Chromebook, in termini di potenza pura, non è certo il massimo. Ciò che fa la differenza è la concezione globale dietro alla progettazione di questi portatili. Utilizzare un sistema operativo (basato su Android) leggero e scattante, ha fatto la differenza. Se poi ci mettete un hardware di buon livello, con processori performanti ma parchi nei consumi e memorie con buona velocità, il cocktail inizia a prendere forma.

La parte da leone la fa infatti Chrome OS, davvero velocissimo. I tempi di accensione sono fulminei e se non esagerate con il carico di lavoro non troverete mai lag o impuntamenti. La possibilità poi, di utilizzare le applicazioni Android su la maggior parte dei modelli più recenti, ha colmato un vuoto enorme delle precedenti generazioni. Per finire poi l’autonomia è in generale ottima e si attesta su quasi tutti i modelli intorno alle 10 ore di utilizzo. A meno che non de dobbiate fare un utilizzo professionale, i migliori Chromebook presenti sul mercato non hanno nulla che non va.

Ripristinare Chrome OS sui ChromebookCome risolvere i problemi che nascono sul vostro Chromebook e l’errore “Chrome OS risulta danneggiato” con lo strumento di ripristino Chrome OS di Google.

Acquistare un Chromebook: i contro

I punti deboli in realtà ci sono. Uno di quelli che mi fa rimpiangere i classici notebook è la memoria limitata. La maggior parte dei Chromebook monta infatti memorie solide da 32 o 64 GB. Questa iniziano ad essere un po risicate per chi con il portatile ci lavora e scarica continuamente contenuti. È anche vero che al giorno d’oggi acquistare un buon Hard Disk esterno non ha un prezzo proibitivo. Inoltre, la maggior parte dei migliori Chromebook ha la possibilità di espandere la memoria tramite scheda micro SD.

Sul fronte gaming invece nulla da fare. Scordatevi di giocare. Anche i migliori Chromebook soffrono di questa limitazione. Se vi piace passare ore ed ore immersi nei vostri videogiochi preferiti, orientatevi su qualcosa di più classico. Per il resto, se siete utilizzatori occasionali, blogger, amanti della musica o dovete editare documenti quotidianamente, i Chromebook vi faranno essere su un altro livello rispetto ai notebook economici.

Le migliori app per Chromebook e Chrome OSAbbiamo acquistato un nuovo notebook Google ma non sappiamo quali app installare? Vediamo le app più utili per rendere l’esperienza simile ai PC classici.

I migliori Chromebook da acquistare

Dopo un po’ di teoria è finalmente giunto il momento di passare alla pratica. Nei prossimi paragrafi vedremo insieme quali sono i migliori Chromebook da acquistare. Noi vi forniremo tutte le basi necessarie per un acquisto consapevole, poi starà a voi scegliere il modello che più vi piace. Siete pronti? Partiamo!

Asus Chromebook C300

migliori chromebook

Asus C300 risulta essere uno dei migliori Chromebook in questo inizio di anno. Ottime prestazioni e prezzo aggressivo ne fanno uno dei best buy della categoria. L’unico difetto? Non si trova con la tastiera italiana ed è quindi necessario abituarsi alla AZERTY francese. Dalle impostazioni però potrete sempre cambiare il layout della tastiera. Al suo interno trovate un processore Intel Celeron affiancato da 4 GB di Ram e da una velocissima unita SSD da 32 GB. Il display, da 13,3” ha una risoluzione FullHD ed è davvero un ottimo pannello. Non mancano porte USB e Hdmi per collegare direttamente il Chromebook al televisore. Più che buona la durata della batteria che garantisce almeno 7 ore di utilizzo ininterrotto.

Acer CB3-431migliori chromebook

Acer è stato uno dei produttori più prolifici per quanto riguarda i Chromebook. Questo modello, con display da 14” con risoluzione 1366×768 rimane un buon compromesso fra prestazioni e costo. Il processore che lo muove è un ben collaudato Intel Celeron N3060, con 4 GB di Ram e 32 GB di memoria interna. A coadiuvare il tutto troviamo una scheda grafica integrata, sempre di marca Intel che aiuta nelle prestazioni generali. Chrome OS su questo modello gira sempre molto fluido e pulito. Vi sembrerà quasi di avere a che fare con un Ultrabook, sia per prestazioni che per design, sottile e piacevole. In alternativa trovate il modello da 11,6”. Le uniche due differenze sono il processore leggermente meno potente e la grandezza del display.

Lenovo IdeaPad 100s

migliori chromebook

Anche Lenovo si è lanciata da tempo nel mondo dei Chromebook e con questo IdeaPad 100s ci fornisce un modello interessante ed economico. La scheda tecnica è quella che spesso abbiamo incontrato. Al processore Intel Atom sono affiancati 2 GB di Ram e 32 GB di memoria interna. Anche se la Ram può sembrare poca in realtà è più che sufficiente a svolgere tutte le operazioni principali. Chrome OS è infatti veramente gentile sulla richiesta di performance. La plastica lucida che avvolge il Chromebook può dare un’idea di materiali scadenti, ma in realtà è davvero solida e l assemblaggio ben realizzato.

HP Chromebook 11 G5

migliori chromebook

Questo modello di HP ha uno schermo da 11” che lo rende perfetto per portarvelo dietro. Gli ingombri sono minimi e il peso pure. Ottima la qualità costruttiva, così come un design che dona un senso di eleganza non comune a tutti i modelli. Il processore utilizzato è Intel Celeron N3060, con 4 GB di Ram e 32 GB di memoria interna. Lo schermo, che è di buona qualità con una taratura dei colori e del contrasto ottimi, ha una risoluzione HD. Complice però la dimensione ridotta non sentirete la mancanza di una diagonale maggiore. Di alto livello l audio che risulta sempre nitido e potente. A completare la dotazione trovate due porte USB 3.0, una porta Hdmi e il jack da 3,5 mm.

Acer Chromebook R13

migliori chromebook

Acer R13 basta guardarlo per rimanerne innamorati. Si tratta sicuramente di uno dei migliori Chromebook e anche di uno dei più belli. Purtroppo come molti modelli non ha la tastiera italiana ma una molto simile tastiera tedesca. Tutto ciò che dovrete fare sarà cambiare il layout all’interno delle impostazioni. Nello chassis abbiamo un ottimo processore Mediatek, che coniuga brillanti prestazioni a consumi davvero ridotti. La Ram, come per quasi tutti i modelli è da 4 GB mentre la memoria interna è da 32 GB. Uno dei punti forti di questo prodotto è sicuramente il display. Questa unità da 13” con risoluzione fullHD ha il supporto touch a 10 punti. In questo modo, grazie allo stand integrato, lo potrete utilizzare come un tablet.

Acer Chromebook R11

migliori chromebook

Sempre da Acer passiamo ora a uno dei modelli più piccoli di Chromebook. Acer R11 ha infatti uno schermo da 11′ con risoluzione 1366×768. Cosa lo rende un buon prodotto? Sicuramente le sue doti di maneggevolezza, le dimensioni simili a quelle di un tablet e la presenza della tastiera fisica. Come plus troviamo anche uno schermo touch che lo rende ancora più apprezzabile.

Il processore è Celeron N3150, affiancato da 4 GB di Ram e 32 GB di memoria SSD nella sua versione più potente. Con un hardware del genere non dovrete temere nessun tipo di problema. Come abbiamo detto Chrome OS è veramente poco pesante e molto reattivo. Poco preciso il trackpad, che rende consigliato se non necessario l utilizzo di un mouse. Per il resto trovate uno dei migliori Chromebook sotto i 12 pollici, perfetto da usare anche come compagno di università.

Da ricordare che la tastiera ha il layout francese e sarà quindi necessario modificarlo nelle impostazioni.

HP Chromebook 14 G3

migliori chromebook

La palma di prodotto più interessante presente in vendita in Italia va però a questo modello di HP. Risulta essere fra i migliori Chromebook in assoluto, se non addirittura il migliore. Lo schermo, da 14” ha una risoluzione 1366×768, non altissima ma compensata dall’ottima qualità del pannello. Come processore troviamo un inedito Nvidia Tegra K1, potentissimo e affidabile, che basa la sua parte grafica sul chip Nvidia Kepler.

La memoria interna è come sempre da 32 GB affiancata da 4 GB di memoria Ram. Per chi preferisce utilizzare internet anche in mobilità è presente il supporto alle sim 4G. Le prestazioni sono in assoluto fantastiche e i materiali non sono da meno. Tutto questo si paga con un prezzo più alto della media ma non eccessivo.

Se rientra nel vostro budget ve lo consigliamo caldamente.

In alternativa…

Purtroppo, rispetto al panorama mondiale, la scelta nel nostro paese è un po limitata. I migliori Chromebook infatti non sono stati commercializzati in Italia e modelli come Google Pixel è probabile che non li vedremo mai. Se però vi capita di viaggiare abbiamo deciso comunque di tenervi aggiornati sui modelli che potete trovare negli altri paesi. Chissà poi che non arrivino anche qui. Vi lasciamo quindi con una breve lista dei migliori Chromebook internazionali disponibili negli altri paesi.

Chromebook Pixel

migliori chromebook

Si tratta sicuramente del migliori Chromebook mai messo in vendita. Ve lo citiamo solo per dovere di cronaca, poiché Google l’ha ritirato dalla vendita. All’interno di questo mostro di potenza trovate un processore Intel core i7 con 16 GB di Ram e un SSD da 64 GB. Già questi dettagli vi dovrebbero far capire che vi trovate di fronte a un modello di un altro pianeta. Lo schermo invece, da 13”, ha una risoluzione pari a 2560×1700, per una qualità dell’immagine superiore rispetto alla concorrenza.

I materiali sono tutti metallici e di alta qualità. Questa scheda tecnica va a giustificare il prezzo di 900 $ a cui era messo in vendita. Chissà che non ne troviate uno usato ad un prezzo molto inferiore.

Asus Chromebook Flip

migliori chromebook - Asus Chromebook Flip

Prima che venisse presentato questo modello, scegliere un Chromebook con processore Intel faceva un po storcere il naso. Questo era dovuto alla scarsa ottimizzazione fra le due piattaforme. Chromebook Flip ha uno schermo da 12,5” LED, perfetto per l’utilizzo in mobilità, con risoluzione fullHD. Il processore utilizzato è Intel M3, considerato di fascia bassa, ma decisamente prestante su un prodotto di questo tipo.

Al suo fianco troviamo 4 GB di Ram e una memoria interna da 32 GB, espandibile tramite micro SD. La batteria riesce a fornire risultati di tutto rispetto, con quasi 13 ore di utilizzo continuativo. Da non dimentica che essendo il display touch viene offerta una modalità tablet davvero interessate. Unica nota negativa è la mancanza al supporto (almeno per ora) del Play Store.

Samsung Chromebook Pro

migliori chromebook - Samsung Chromebook Pro

Samsung Chromebook Pro è sicuramente, insieme al modello precedente, uno dei migliori Chromebook in circolazione. Purtroppo al momento della stesura dell’articolo non è ancora arrivato in commercio. Visto però che manca davvero poco non potevamo non presentarvelo. Al suo interno troverete un processore Intel M£, 4 GB di Ram e, anche in questo caso, una memoria interna da 32 GB espandibile. Lo schermo risulta essere davvero un buon pannello: con una diagonale di 12,3” ha una risoluzione QHD di 2400×1600, oltre ad essere touch. A livello di design forse ci troviamo di fronte al più bel Chromebook attualmente in commercio e migliorare l’utilizzo ci pensa il supporto completo al Play Store. In questo modo potrete utilizzare la maggior parte delle applicazioni anche sul vostro Chromebook.

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Acer Chromebook 15

migliori chromebook

In un mercato dove i produttori si concentrano su schermi fino a 13” Acer è voluta andare un po contro tendenza, presentando un modello da 15,6” decisamente più grande della media. Al suo interno troviamo un Intel Core i5, decisamente ottimo viste le prestazioni del sistema operativo. La Ram è da 4 GB mentra come memoria interna troviamo (scelta alternativa) una SSD da 32 GB e tutti sappiamo quanto possono essere veloci queste unità. Il display ha una risoluzione 1366×768, scelta classica nel mondo dei portatili. Se amate i display grandi questo risulterà sicuramente uno dei migliori Chromebook per voi. In più la scelta di modelli con uno schermo così ampio è davvero risicata e non troverete molte alternative. Come tutti i Chromebook ottima anche l’autonomia che rende un piacere lavorare lontani dalla presa di corrente.

HP Chromebook 14

migliori chromebook

Mancava HP nella nostra carrellata dei migliori Chromebook. Questo modello, con un ottimo schermo da 14” pollici, si distingue per la sua qualità, sia costruttiva che dei componenti. La configurazione è quella classica di ogni Chromebook che si rispetti, con Intel Celeron, 4GB di Ram e 32 GB di memoria interna espandibili. Ciò che ci fa apprezzare molto questo modello è la precisione sia della tastiera che del trackpad. Chi passa molto tempo davanti allo schermo a scrivere rimarrà piacevolmente sorpreso. Leggermente sotto tono la batteria. Non parliamo però di prestazioni disastrose, solo un po sotto la media che è comunque davvero alta. Altro punto forte è rappresentato dallo schermo che ha una vividezza dei colori molto più alta dei modelli concorrenti.

Conclusioni e altre guide

Come avete visto i Chromebook non sono così male come si pensava in partenza. Ok, hanno delle limitazioni per gli usi professionali, ma riescono comunque ad adattarsi a qualsiasi situazione lavorativa e di svago. Inoltre il prezzo molto più basso dei rivali più classici li rende perfetti anche per gli studenti che cercano un prodotto economico ma comunque valido.

Abbiamo realizzato altre guide d’acquisto ai portatili e di seguito ve le elenchiamo tutte:

Miglior portatile: guida all’acquistoNon sappiamo mai che notebook scegliere? Ecco una guida esaustiva alle componenti ed ai modelli suddivisi in categorie

Miglior portatile 200€: guida all’acquistoSiete alla ricerca di un notebook ma non avete particolari esigenze e molto budget a disposizione? Ecco i migliori portatili a massimo 200 euro!

Miglior portatile 300€: guida all’acquistoBudget limitato ma necessità di comprare un nuovo Notebook? Ecco i migliori portatili a massimo 300€ ed i nostri consigli per l’acquisto!

Migliori Chromebook: guida all’acquistoI portatili con il sistema operativo di Google sono leggeri, veloci e vantano un’ottima autonomia. Vediamo insieme quali sono i Chromebook migliori.

Miglior Ultrabook: quale comprareAvete deciso di acquistare un Ultrabook ma l’indecisione la fa da padrone? Ecco la nostra guida all’acquisto per sciogliere ogni dubbio.

Notebook: come scegliere? Guida all’acquistoDevi comprare un portatile nuovo? Il mercato offre troppe scelte? Abbiamo preparato la nostra guida all’acquisto su come scegliere un notebook per aiutarti!

Miglior portatile per giocare: guida all’acquistoSiete dei veri gamer e desiderate giocare in mobilità? Vediamo insieme quali sono i migliori portatili per giocare suddivisi per fascia di prezzo!

Se il nostro articolo sui migliori Chromebook vi è piaciuto fatecelo sapere attraverso il box dei commenti. Restiamo a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.

L’articolo Migliori Chromebook: guida all’acquisto appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Ufficiale: Ubuntu 12.04 non verrà più supportato, raggiunto l’EOL

By Matteo Gatti

ubuntu 12.04 esm

Dopo cinque lunghi anni Ubuntu 12.04 LTS Precise Pangolin è ufficialmente ‘morto’.

Ubuntu 12.04, una delle versioni più amate dalla community Ubuntu e ancora oggi molto utilizzato (vi ricordo che l’ultima versione è la 12.04.5) va ufficialmente in pensione. Annunciato il 26 Aprile 2012 (sembra ieri eh, ndR) Precise Pangolin aveva a bordo il kernel 3.2.12, GNOME 3.4.1, X.Org 7.6, X.Org Server 1.11.4 e Unity 5.10. Preistoria.

Ubuntu 12.04

E’ stata la prima release Ubuntu a introdurre l’HUD (Head-Up Display), il login intelligente e la possibilità di configurare il launcher. In questi 5 anni sono state rilasciate ben 5 point release ma d’ora in poi non verranno più rilasciati aggiornamenti (nemmeno le patch di sicurezza).

Canonical ha annunciato Ubuntu 12.04 ESM dove ESM è l’acronimo di Extended Security Maintenance. Per coloro che non possono aggiornare (o non vogliono farlo) è possibile ottenere, a pagamento, un’estensione degli aggiornamenti di sicurezza. Questa possibilità è pensata soprattutto per le aziende.
Il prezzo è pari a 150$/anno per pc desktop, 750$/anno per un server e 250$/anno per una macchina virtuale. E’ possibile usufruire di questo servizio, rivolto più che altro alle aziende, compilando l’apposita richiesta sul sito ufficiale.
Per gli amanti di Ubuntu 12.04 è giunta l’ora di fare spazio a qualcosa di nuovo. Canonical raccomanda comunque l’aggiornamento ad una versione più recente di Ubuntu (i.e. Ubuntu 14.04 LTS o Ubuntu 16.04 LTS). La scelta più ovvia effettivamente consisterebbe nell’adozione di Ubuntu 16.04 Xenial Xerus, versione LTS che ha davanti altri 4 anni di aggiornamenti assicurati. Le alternative a XX sono principalmente due: se vi piace Unity potete installare Ubuntu 17.04 Zesty Zapus altrimenti attendere qualche mese e installare Ubuntu 17.10 Artful Aardvark, la prima release di Ubuntu che adotterà GNOME al posto di Unity.

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L’articolo Ufficiale: Ubuntu 12.04 non verrà più supportato, raggiunto l’EOL sembra essere il primo su Lffl.org.

Torna DUCC-IT: il meglio del Software Libero a Vicenza

By Dario Cavedon


Tra una settimana giusta giusta si terra DUCC-IT 2017, la Debian/Ubuntu Community Conference Italia, a Vicenza, ospitati dall’Amministrazione del Comune di Vicenza a Villa Lattes (vedi foto qui sopra). È la prima volta che il DUCC-IT si tiene in Veneto, e sono abbastanza orgoglioso di far parte del piccolo gruppo che sta organizzando la manifestazione.

Dopo Perugia, Fermo, Cesena e Milano (e un anno di pausa), le comunità di Debian e Ubuntu tornano a incontrarsi, e invitano anche tutti gli appassionati di GNU/Linux e del Software Libero.

Il tema di quest’anno è “Open communities for a better world” (comunità aperte per un mondo migliore), a sottolineare il generoso contributo che le comunità hanno donato allo sviluppo e al supporto di GNU/Linux e del Software Libero in tutto il mondo, diventando anche una concreta possibilità occupazionale.

Il programma

Il programma di quest’anno è ricco di spunti, rappresentato dal meglio delle Comunità Debian e Ubuntu, ma anche delle comunità Mozilla Italia, LibreItalia, Wikimedia e OpenStreetMap, con ben sedici talk tenuti da quindici relatori provenienti da tutta Italia (e Germania! 😉 )
I talk in programma tratteranno tre filoni principali: utilizzo degli strumenti liberi, esperienze di software libero sul campo e come contribuire a progetti liberi. Il pubblico potrà interagire con i relatori, grazie a uno spazio apposito destinato all’approfondimento.
Tra i numerosi ospiti dell’evento: Marina Latini (Presidente) e Florian Effemberger (Executive Director) di The Document Foundation che sovrintende lo sviluppo della suite per ufficio LibreOffice, Roberto Guido Presidente di Italian Linux Society che organizza il Linux Day, Marco Chemello “wikipediano in residenza” di BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura), Paolo Dongilli, coordinatore del Progetto FUSS della Provincia di Bolzano, per l’adozione di Software Libero nella scuola pubblica.
Uno spazio sarà dedicato all’adozione di Zorin OS da parte del Comune di Vicenza, il sistema operativo basato su GNU/Linux che ha portato alla ribalta il comune Veneto tra i pionieri dell’innovazione nell’ambito della Pubblica Amministrazione.


Il sottoscritto…


… parteciperà con un paio di talk: la presentazione della Comunità ubuntu-it, per chi fosse interessato a contribuire alla migliore distribuzione Linux del Mondo 🙂 Anche se Ubuntu ha bisogno di ben poche presentazioni, negli ultimi anni s’è andato affievolendo l’interesse attorno a Linux, e resta ancora molto da fare per promuovere in maniera adeguata il Software Libero tra le persone comuni. Di per contro, mai come adesso è necessario utilizzare strumenti digitali che garantiscano privacy e sicurezza e diritti di chi li usa. Cose che solo il Software Libero può garantire.
Nel mio secondo talk, parlerò dell’esperienza di Coderdojo fatta con AVi LUG. Iniziato nel 2015, grazie alla generosa partecipazione di mentor in gamba come Nicola Gramola, abbiamo fatto una ventina di incontri, e un corso di ben sei lezioni su Scratch, che abbiamo chiamato SupercoderDojo, costruendo una palestra per crescere giovani cittadini digitali. Ne siamo particolarmente orgogliosi, e con la mia testimonianza spero di contribuire alla nascita di altre esperienze analoghe in Italia.


Altre info per chi arriva


Per chi arriva da fuori Vicenza, sul sito web dell’evento sono disponibili le informazioni su come arrivare in auto o con i mezzi pubblici. Per chi soggiorna a Vicenza, è stata stipulata una convenzione con l’Hotel Verdi. L’accesso all’evento è libero e gratuito.


Vi aspettiamo! 🙂

– by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com

Rilasciato Wine 2.7

By Matteo Gatti

wine 2.7

Il team di sviluppo di Wine ha rilasciato ufficialmente Wine 2.7: ecco tutte le novità.

Sono passate solamente un paio di settimane dal rilascio di Wine 2.6 ed ecco la nuova versione. Gli sviluppatori hanno corretto diversi bug riportati dagli utenti migliorando l’esperienza d’uso con diverse applicazioni e giochi. I problemi risolti ammontano a 31.

Wine 2.7

Tra le nuove funzioni di Wine 2.7 possiamo citare il supporto alle connessioni TCP e UDP (per Webservices component), migliorato il supporto ad HiDPI (High Dots Per Inch), l’ultima versione di OSMesa viene ora riconosciuta correttamente. E’ stata parzialmente re-implementata la libreria GLU.

Gli sviluppatori si sono poi concentrati nella correzione di bug per i seguenti videogame: Need for Speed: Carbon demo, Stronghold 2, Purge, DiRT 3, Quantum Of Solace demo, The Witcher 3, Final Fantasy XIV, Nox (GOG), Transcendence, Unbox, Tree of Savior, The Technomancer, Darkest Dungeon, Star Wars: Knights of the Old Republic e Star Wars Knights of the Old Republic II: The Sith Lords.

Tra le applicazioni aggiornate troviamo Adobe Photoshop CS6, iTunes, Corman Lisp, Regedit, Qvod 5, Kontakt 5 Player, Cisco Jabber 11.6, Serato DJ 1.9.2, Sonic Pi 2, DeSmuME 0.9.8, ViStart, Microsoft SQL Server, Propellerhead Reason 5 e Steuer-Spar-Erklärung 2017.

Vi ricordo che questa versione è da considerarsi instabile e non andrebbe installata sul vostro sistema di riferimento anche se, dopo averla provata su Ubuntu, posso garantirvi di non aver riscontrato particolari problemi. La versione stabile è la 2.0.1 della quale vi abbiamo parlato qui.

Per il download di Wine 2.7 vi rimando invece al sito ufficiale.

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L’articolo Rilasciato Wine 2.7 sembra essere il primo su Lffl.org.