Nasce Kena: 8GB, 400 minuti e 400 sms a 6,99€ al mese!

By Salvo Cirmi (Tux1)

In passato, vi ho potuto parlare di diversi operatori “alternativi”, meno famosi ma molto convenienti come Nòverca, Bip (citata nell’articolo del link precedente) e tanti altri. Beh, oggi è nato un nuovo operatore: Kena Mobile.

L’operatore svolge il proprio lavoro sotto l’enorme ed efficiente copertura della rete TIM e propone delle offerte semplicemente…fantasmagoriche. Per il prezzo? Per la quantità e la qualità dei servizi? Tutto questo insieme.

Quali offerte propone Kena?

  • Kena Voce – 1000 minuti di chiamate verso tutti, numeri fissi e mobili – 3,99€ (ogni 30 giorni, nessun costo attivazione)
  • Kena Internet – 4GB di traffico dati in 3G – 3,99€ (ogni 30 giorni, costo di attivazione 9€)
  • Kena Digital – 600 minuti di chiamate verso tutti, numeri fissi e mobili, 100 SMS e 6GB di internet in 3G – 9,99€ (ogni 30 giorni, nessun costo attivazione).
Alcune delle offerte dell’operatore.

Nel titolo parlavi di un’offerta speciale?

Ciò che il sito ufficiale di Kena Mobile non vi parla appena entrate, è un’offerta molto particolare che consiste in 8GB, 400 minuti e 400 sms a 6,99€ al mese. Per avere questa tariffa, dovete effettuare la portabilità da uno dei seguenti operatori: Wind, Tre, Poste Mobile. Fatto ciò, avrete la tariffa, che si rinnova ogni 30 giorni (anziché i classici ed orribili 28) e comprende:

  • 400 minuti di telefonate senza scatto alla risposta verso tutti i numeri nazionali, sia fissi che cellulari;
  • 400 sms verso tutti i numeri nazionali;
  • 8 GB di Internet mobile alla velocità massima dell’HSPA+ (quindi fino ad oltre 42 Mega in download e 5,76 Mbps in upload, tramite la rete TIM). Non in 4G.

Non in 4G? Quindi navigherò al massimo in 3G?

Ragazzi. Utenti. Gente. Amici. Che la vostra connessione sia in 3G o 4G non cambia una “ciospa”. Il 3G offerto da Kena (ovvero TIM) è sempre stato ottimo (sono cliente TIM). Lamentarsi per non avere il 4G è, francamente, poco intelligente. Il 3G offerto da TIM è sempre stato una bomba. Sprecate solo batteria con il 4G. Avere il 4G in Italia è come avere una Ferrari in un paesino di 2 Km. Non serve a nulla. Un po’ come avere 8 GB di RAM sullo smartphone: completamente inutile.

Dove posso attivare le offerte o dare un’occhiata al sito ufficiale?

Potete fare una visitina al sito di Kena Mobile a questo indirizzo.

Smartphone Android lento: come velocizzarlo

By Gaetano Abatemarco

Ogni anno escono nuovi modelli di smartphone, una nuova versione del nostro stesso telefono che rendono il modello in nostro possesso inevitabilmente un po’ più vecchio.

Più passa il tempo più diventerà difficile aprire le app e sperare che vada tutto veloce come appena acquistato.

Questo è un problema comune all’intero mondo degli smartphone: tutti i dispositivi, dopo circa due anni o anche prima, cominciano a diventare lenti, avere problemi di stabilità e ad essere colpiti da strani errori (le malelingue dicono che siano fatti proprio per farti comprare uno nuovo…sarà vero?). Per ottenere il massimo vi propongo alcuni validi consigli per velocizzare un vecchio smartphone e per farlo tornare agli antichi fasti.

In questa piccola guida vedremo i migliori consigli per velocizzare un vecchio smartphone, così da evitare il più possibile il suo pensionamento. La guida si concentrerà sui dispositivi Android, ma il primo punto è applicabile anche a smartphone con iOS e Windows Phone.

Android lento: cosa fare

Rimuovere le app più pesanti

Tante, troppe app installate sul telefono? Molte di queste sono ottimizzate per device potenti e richiedono molta RAM, rallentando vistosamente il dispositivo. Ogni smartphone vecchio dovrebbe avere come app solo il minimo indispensabile nella memoria interna.

Iniziamo a rimuovere tutte le app che offrono anche un sito Web accessibile via browser:

  • Facebook
  • Google+
  • Twitter
  • siti di e-commerce (Amazon, eBay)
  • lettore feed
  • App usate raramente (ricordatevi il loro ultimo utilizzo…supera il mese? Eliminatele)

Molte di queste app possono essere sostituite con le loro versioni web, accessibili tramite un’unica app: il browser del dispositivo. Inseriamo i social come preferiti e prepariamoci a visitare i nostri social network in versione “lite”.

Paura di perdere qualche notifica? Tutti i principali social network supportano le notifiche via email, basta lasciare Gmail o il nostro client di posta predefinito configurato e riceveremo tutte le notifiche in tempo reale.

Usare un browser più leggero e veloce

Strettamente collegato al punto precedente: abbiamo deciso di usare di più il browser web, ma quale usare?

Quello di default spesso e volentieri è la scelta miglior, ma su Android non sempre è reattivo come noi desideriamo. Per scegliere un browser veloce possiamo puntare su quelli presentati nella nostra guida qui in basso. Occupano tutti pochissimo spazio in memoria e sono velocissimi a caricare anche più pagine insieme.

Disattivare le app inutili

Alcune app di sistema (specie su Android) non possono essere disinstallate senza root e altre mod, quindi rimarranno spesso e volentieri in memoria a rallentare il nostro dispositivo.

Per fortuna Android permette, fin dalle sue versioni più vecchie, di disattivare le app che riteniamo inutili: non appariranno più nel drawer, non potranno più avviarsi ed occupare memoria preziosa.

velocizzare un vecchio smartphone

Portiamoci nel gestore delle applicazioni, apriamo l’app inutile e facciamo un tap su Disattiva (se disponibile), seguito da un tap su Arresto forzato. L’app non sarà più avviabile e avremo fatto un ulteriore passo in avanti per velocizzare un vecchio smartphone.

NOTA BENE: molte app di sistema non possono essere disattivate perché indispensabili al corretto funzionamento di Android o dei servizi Google.

Abilitare i permessi di root

Se il vostro dispositivo Android è ormai vecchio, la garanzia sarà sicuramente scaduta e quindi possiamo tranquillamente effettuare questa modifica sul sistema! Abilitare i permessi di root ci consentirà di usare applicazioni avanzate come Greenify e Xposed, due app che migliorano sensibilmente la durata della batteria e la reattività del sistema.

NOTA BENE: effettuate sempre un backup dei dati dello smartphone prima di effettuare questo tipo di operazioni. Il rischio di danneggiare il dispositivo è concreto.

Per ottenere root senza utilizzare il PC possiamo utilizzare una delle app consigliate nella nostra guida disponibile qui in basso.

Possiamo verificare il suo corretto funzionamento con quest’app, che ci segnalerà se abbiamo o meno i permessi di root.

DOWNLOAD | Root Checker

velocizzare un vecchio smartphone

Ora possiamo usare tranquillamente usare applicazioni come Greenify e Xposed per velocizzare un vecchio smartphone, renderlo più fluido e scattante ibernando le app.

Installiamo una ROM personalizzata

Ancora non siete soddisfatti del risultato ottenuto? Possiamo velocizzare un vecchio smartphone Android rimuovendo la ROM stock piena di bug e software schifezza ed installando una Custom ROM pulita e nettamente più veloce! La ROM Custom più famosa è la Lineage OS, disponibile per tantissimi modelli.

Sul sito o con una veloce ricerca su Google è possibile trovare la procedura per qualsiasi modello in circolazione.

NOTA BENE: effettuate sempre un backup dei dati dello smartphone prima di effettuare questo tipo di operazioni. Il rischio di danneggiare il dispositivo è concreto.

LINK | Lineage OS

Possiamo cercare altre ROM per il nostro dispositivo su XDA Developers, basta cercare il nostro modello.

LINK | Forum XDA Developers

Ultima spiaggia: prendere un nuovo device a basso costo

Le abbiamo provate tutte per velocizzare un vecchio smartphone ma ormai il device è irrecuperabile? Allora meglio guardarci intorno e puntare su un nuovo modello, magari low-cost. Su Chimera Revo abbiamo trattato nella rubrica per smartphone sotto i 200 € in grado di regalare soddisfazioni a chiunque: basta solo darli una possibilità.

Bene, è davvero tutto: se avete altri consigli non esitate a lasciarci un commento!

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Scaricare e installare Sky Go suAndroid

By Gaetano Abatemarco

Scaricare e installare Sky Go su Android è finalmente diventato qualcosa di molto più semplice. Dovete sapere che inizialmente la procedura comune di scaricare l’app dal Play Store non era disponibile per tutti poiché Sky non rendeva disponibile la sua app per tutti i dispositivi Android (in Italia).

Ora le cose sono cambiate: Sky Go può essere scaricata direttamente dal Play Store da questo indirizzo e installata su tanti smartphone e tablet Android. Se comunque il vostro Android risulta incompatibile con l’installazione, potete forzarla seguendo le istruzioni riportate in questo articolo (vi basterà continuare a leggere).

Sky Go: cos’è?

Se sottoscriviamo un abbonamento alla pay TV Sky avremo a disposizione anche Sky Go, un servizio in grado di portare tutti i contenuti on-demand ovunque, anche su dispositivi Android. Dirette TV, partite, film, serie TV: tutta la bontà dei pacchetti Sky sottoscritto possono essere goduti dai terminali compatibili. In questa guida completa vi spiegheremo come usare Sky Go, i dispositivi Android ufficiali compatibili e come scaricare l’app anche per dispositivi non ufficialmente compatibili.

Utilizzando le credenziali d’accesso fornite al momento della sottoscrizione (Sky ID) potremo accedere a film, partite di calcio, sport, serie TV e tanto altro sia da browser sia da dispositivi mobile.

Per accedere al servizio è quindi fondamentale avere un abbonamento Sky attivo. Per usufruirne basta creare subito uno Sky ID. Basta compilare un avendo cura di indicare il nome utente da utilizzare per accedere al servizio e la relativa password, il tuo codice fiscale o la patita IVA, il codice cliente Sky o il numero della tua Smart Card.

LINK | Iscrizione Sky ID

Se vogliamo usufruire del servizio on-demand senza alcun abbonamento al servizio satellitare possiamo rivolgerci a Now TV.

LINK | Now TV

Scaricare e installare Sky Go su dispositivi non compatibili

Per poter scaricare Sky Go per Android bisogna prima di tutto verificare se il nostro dispositivo è compatibile ufficialmente. Sky Go per Android può essere scaricato direttamente dal Play Store sugli smartphone e tablet Samsung (solo gamma Galaxy) e sui tablet Asus. Al seguente link possiamo verificare (nel documento PDF) gli smartphone Samsung compatibili.

LINK | SkyGo Smartphone Samsung

Se invece vogliamo conoscere i tablet Samsung o Asus compatibili possiamo verificare con il seguente PDF.

LINK | SkyGo Tablet Samsung

Ora però Sky Go ha esteso la compatibilità anche ad altri dispositivi: consultate la lista da questo indirizzo.

Come scaricare Sky Go per Android

Se il nostro dispositivo Samsung (tablet o smartphone) è compatibile ufficialmente possiamo scaricare Sky Go semplicemente visitando lo store Galaxy Apps presente sui Samsung e cercando Sky Go.

Sui dispositivi ASUS invece dovremo scaricare ASUS Plus, lo store proprietario, e da lì cercare l’app.

LINK | ASUS Plus

Limiti app e dispositivi

Sky Go può essere utilizzato contemporaneamente su un numero limitato di dispositivi. Al momento il limite prevede un massimo di 2 dispositivi associati. Non è possibile utilizzare Sky Go se colleghiamo lo smartphone al TV tramite cavo mini-HDMI.

LINK | Sky Go limiti

Scaricare Sky Go per i dispositivi non compatibili

Se abbiamo un dispositivo non compatibile possiamo “rimediare” procurandoci delle versioni modificate di Sky Go rese compatibili con tutti i dispositivi Android. Queste app sono disponibili solo via APK (quindi vanno installate manualmente) e non garantiscono il funzionamento: Sky è molto veloce a bloccare a livello server l’accesso alle versioni non firmate di Sky Go, per tutelare il proprio investimento.

Di seguito i link per scaricare le versioni modificate di Sky Go compatibili con tutti i dispositivi.

Sky Go per Android

DOWNLOAD Sky Go per smartphone Android

Per smartphone possiamo scaricare Sky Go per Android compatibile con tutti i dispositivi dal seguente link. L’app è compatibile sia con i dispositivi con root abilitato sia con i dispositivi senza root.

DOWNLOAD | Sky Go (versione 2.0)

DOWNLOAD | Sky Go (versione 1.7.6)

DOWNLOAD Sky Go per tablet Android

Per tablet possiamo scaricare Sky Go per Android da ben due link. Le app sono compatibili sia con i dispositivi con root abilitato sia con i dispositivi senza root.

DOWNLOAD | Sky Go

DOWNLOAD | Sky Go (alternativa)

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Serious Sam HD: The First Encounter, grazie ad un aggiornamento disponibile per Linux

By Emanuele Boncimino

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Il celebre sparatutto in prima persona Serious Sam arricchisce il suo arsenale di spin-off. In occasione del rilascio di Fusion, l’FPS diventa disponibile anche per il sistema operativo Linux. Sarà necessario acquistare Serious Sam: The First Encounter prima di poter aggiornare alla nuova espansione. Infatti, dopo una serie di update si ritroverà disponibile nella propria libreria il gioco. Steam ha deciso di renderlo separato dall’originale in modo da usufruire delle modifiche apportate dagli sviluppatori. Tutti i capitoli saranno giocabili sul sistema operativo del pinguino cosa che in passato non era possibile.

Serious Sam Fusion, aggiunto il supporto alle librerie Vulkan

Con l’update Fusion sono stati aggiunti i supporti alle librerie Vulkan, migliorata la resa sui sistemi a 64 bit grazie anche all’uso del rendering multithread. Dai primi test sembra sia possibile giocare in modo fluido sfruttando le librerie Vulkan. Il passaggio tra le due modalità grafiche (l’altra supporta le OpenGL) è rapido, non sono necessari comandi da terminale. L’uso della nuova modalità è ancora in fase sperimentale visto che ci sono dei problemi, noti, ancora non risolti. Se, infatti, si cerca di caricare dei salvataggi quando sono abilitate le librerie Vulkan il sistema può andare in crash oppure bloccarsi. Non è chiaro quale sia la causa ma gli sviluppatori sono al lavoro per trovare una soluzione.

Via GamingOnLinux

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Come cambiare nome su Facebook

By Andrea Rossi

Capita spesso che gli utenti, sopratutto quelli meno tecnologici, non siano particolarmente convinti d’iscriversi a un social Network come Facebook. La curiosità però alla fine prende il sopravvento. Il primo passo che di solito viene fatto è quello di creare un profilo Facebook che non contenga i dati reali della persona interessata.

Si sceglie quindi un nome diverso e si pubblicano foto che non sono personali. Un bel giorno però, la maggior parte di questi utenti, decide che avere un profilo sul social network non è cosi male. Cosa fare quindi in questo caso? Per tranquillizzarvi vi possiamo subito dire che c’è la possibilità di cambiare nome su Facebook.

Non si tratta però di un’operazione da fare tutti i giorni. Facebook vi dà infatti la possibilità di cambiare i vostri dati solo dopo un certo periodo. Oggi vedremo insieme come viene regolata questa possibilità e come fare per avervi accesso.

Come cambiare nome su Facebook da PC

Se di solito utilizzate il social network da PC questa è la parte che più interessa. Grazie all’interfaccia più completa è anche il metodo più semplice per cambiare i vostri dati. La prima cosa che dovete fare è accedere con le vostre credenziali, come sempre vi ritroverete nella home page.

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Cambiare il vostro nome è una procedura che vi porterà via pochissimo tempo. La prima cosa che dovete fare è fare click sulla freccia in alto a destra, quella accanto al punto interrogativo. Nel menù a tendina che poi vi si aprirà selezionate la voce impostazioni.

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Adesso vi trovate davanti a una serie di impostazioni che potete cambiare. Ciò che vi interessa è la voce nome. Selezionate quindi il tasto modifica presente a destra. La pagina che troverete vi darà accesso al cambio del nome.

cambiare nome su Facebook

Avete a disposizione tre campi d’inserimento. Sono necessari per impostare nome, eventuale secondo nome e cognome. Per modificarli basterà portare il cursore sopra il testo come per un normalissimo documento. Per finire selezionate controlla la modifica. Nella schermata vi verrà chiesto di confermare. Ricordatevi che avrete la possibilità di cambiare nome su Facebook nuovamente solo dopo 60 giorni. Scegliete quindi bene cosa inserire e state attenti a non commettere errori.

Cambiare nome Facebook da Smartphone o tablet

Sappiamo bene che i social network hanno preso sempre più piede sugli smartphone. Sono più semplici da utilizzare, più personali e sempre connessi. Come fare quindi se non possedete un PC e volete comunque cambiare il vostro nome su Facebook? In realtà è semplicissimo e potete farlo sia da smartphone che da tablet. Vediamo insieme come.

La prima cosa che dovete fare è accedere alla vostra home page di Facebook. In basso a destra troverete le tre lineette che indicano il menù. A volte, con i nuovi aggiornamenti la barra può essere spostata in alto, ma non cambierà il simbolo che dovete cercare. Selezionate quindi la voce impostazioni e di seguito impostazioni account.

Nel menù che si aprirà troverete diverse opzioni. Quella che vi interessa è generali, e poi nome. Come per PC avrete davanti i tre campi da compilare. Una volta terminato selezionate di nuovo controlla la modifica e salva modifiche. Vi ricordiamo che anche in questo caso non potrete ulteriormente cambiare nome su Facebook prima dei 60 giorni.

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Se ancora non avete scaricato l’applicazione per il vostro smartphone vi lasciamo i link per il download.

DOWNLOAD | iOS

DOWNLOAD | ANDROID

Come avete visto cambiare il nome su Facebook è un’operazione davvero semplice da portare a termine. Nonostante questo, se avete ancora dei dubbi, non esitate a contattarci tramite il box dei commenti.

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Perché comprare un LeEco: pro e contro

By Paolo Piccolino

L’anno della svolta per gli smartphone è arrivato: si sono quasi tutti standardizzati nella scelta dei materiali, i produttori puntano forte sulla doppia fotocamera e il connettore USB Type C ha finalmente cominciato ad imporsi. Altro aspetto importante, però, riguarda proprio alcune aziende di smartphone: finalmente alcune aziende cinesi si sono consacrate e, probabilmente, faranno molto parlare di sé nei prossimi anni: se Huawei è diventata ormai una sicurezza, XiaoMi ha cominciato a fabbricare praticamente tutto il fabbricabile, aziende come LeEco, Nubia, Meizu hanno definitivamente imposto il proprio marchio anche all’infuori degli utenti cosiddetti “consapevoli”.

Oggi il marchio che andremo ad analizzare è LeEco (prima LeTV) che nel 2016 ha segnato una vera e propria svolta: se infatti con la prima serie aveva ben venduto, pur non dimostrandosi affidabilissima (smartphone privi di Gorilla Glass e il discusissimo x800 US), la Serie 2 è stata un successo annunciato e la serie 3, oltre la collaborazione già forte con Coolpad, fanno davvero ben sperare.

Andiamo quindi a vedere cinque motivi per acquistare un LeEco come smartphone principale e altrettanti per non farlo.

5 motivi per acquistare un LeEco

Affidabilità

Uno dei punti di forza degli smartphone LeEco è la costruzione (quindi i materiali), il software (la EUI) e tutto l’ecosistema (non a caso si chiama LeECO) . Se i materiali e la qualità di costruzione rasentano quasi la perfezione (troviamo infatti, fin dalla serie 1, materiali premium quali metallo e, dalla serie 2, Gorilla Glass per ogni dispositivo), l’hardware è il top a cui possiamo ambire.

Gli smartphone di fascia bassa montano un Helio X10 o uno Snapdragon 652 mentre quelli di fascia alta montano Snapdragon 820, 821 ed è in arrivo un 835 e anche il software non è da meno. La EUI (Ecosystem User Interface) è una ROM basata attualmente su Android 6.0.1 fortemente personalizzata che, però, si rivela particolarmente leggera (basti fare un esempio con la ben più rodata Miui, che pur essendo stabile è molto pesante) e non perde quasi mai un colpo, senza perdere mai prestazioni, anche dopo uso prolungato e anche dopo molti mesi di lavoro.

Cosa non da poco considerando il passato di Android (che sotto questo punto di vista si è sempre rivelato una chimera) e, soprattutto, i concorrenti su questa fascia di prezzo.

Quando ci rivolgiamo a LeEco, abbiamo la certezza di avere tra le mani device di altissima fattura, affidabilità e con prestazioni al top.

Innovazione ed esclusive

Sembra strano, ma LeEco nel suo piccolo è stata capace di innovare particolarmente nel mondo degli smartphone e di essere sempre al passo con i tempi, soprattutto a livello hardware.

Nel 2016 ha segnato una svolta, introducendo l’audio CDLA (Continual Digital Losless Audio) che non ha solo portato all’eliminazione del jack audio da 3.5, ma ad un significativo aumento dell’esperienza utente dell’audio sfruttando al massimo le potenzialità della Type-C, anche soprattutto alla collaborazione nativa con Dolby che ha portato sugli smartphone la tecnologia Atmos.

Inoltre sugli smartphone LeEco abbiamo sensore di impronte digitali, collocato sul retro, ed un sensore ad infrarossi perfettamente funzionante e settabile per ogni dispositivo (provato personalmente con un televisore tubo catodico di 25 anni fa) oltre a fotocamere di qualità per ogni fascia di prezzo e le tecnologie di ricarica rapida (Quick Charge per i device Snapdragon e Pump Express Charge per i MTK).

Ma se le innovazioni le troviamo lato hardware, le esclusive le troviamo lato software.

Coma sappiamo, LeEco in Cina è un broadcaster enorme e ha praticamente tutti i diritti possibili ed immaginabili. Flashando la ROM CN stock ed impostando la regione in Cina avremo praticamente a disposizione un mondo tra Serie TV, Sport, Musica ed altri contenuti video.

L’applicazione Musica infatti permette non solo di ascoltare musica in streaming ma anche di scaricarla (in tre diverse qualità, Normale, Alta e CDLA). Con l’applicazione Live potremo vedere tutte le serie TV trasmesse in Cina (ovviamente, però, in cinese) e lo stesso dicasi per l’applicazione LeSport, in cui possiamo vedere praticamente ogni sport (tra cui Calcio, MotoGP, F1 e tanto altro). Perché questo?

Come detto, LeEco ha praticamente ogni diritto di trasmissione in Cina e questi smartphone sono nati proprio per espandere i propri contenuti a più gente possibile. C’è da dire, però, che almeno qui in Italia la legalità di tutto ciò è alquanto dubbia (tant’è che selezionando un’altra regione, tutti questi contenuti non sono inutilizzabili), ma d’altronde ricordiamoci che sono smartphone importati, mentre questo articolo è solo a scopo illustrativo.

Community

Non aspettiamoci una community pari a quella di XiaoMi, la MiCommunity si è espansa nel tempo ed ormai conta milioni di utenti ma quella italiana di LeEco è sempre più in espansione, mentre LeMe (la community mondiale) ormai conta un sacco di utenti che da ogni parte del mondo (soprattutto Cina, India e Usa) interagiscono tra loro.

Ogni domanda/dubbio/problema è discusso nei vari forum e il supporto a mod esterne è costantemente aggiornato.

Prezzo

Se gli utenti scelgono LeEco molto spesso è proprio per il rapporto qualità / prezzo rispetto soprattutto alla concorrenza dei marchi ben più blasonati. Il costo dei LeEco è molto più basso: con 180 euro si può portare a casa un Cool1 con doppia fotocamera, 4050MaH, Snap 652 e Type-C, con 220 euro spesso si può acquistare un Le Max 2 6-64, con schermo da 5,7 pollici, Snap 820 e tecnologia CDLA. Con meno di 300 euro l’acquisto del Le Pro3, terzo smartphone per prestazioni e punteggio Antutu è praticamente obbligato.

Modding

Sebbene la EUI sia una ROM particolarmente prestante, le sue caratteristiche non possono piacere a tutti: è molto iOS Style e non è possibile avvicinarsi molto all’esperienza di Android stock di default ma il modding per questi dispositivi, tralasciando la pecora nera della casa (LeTV X800 US) è assicurato.

Infatti nelle varie comunity (che possono essere LeMe, XDA ma anche Androidiani) è possibile trovare ROM di tutti i generi: dalla EUI alleggerita alle cinesate, dalle ROM Stock Android alle ROM basate su Android Stock e chi più ne ha più ne metta.

5 motivi per non comprare un LeEco

“CINESATE”

Questa è un aspetto abbastanza soggettivo. LeEco, come molti di voi sapranno, è un broadcaster cinese e il settore smartphone è nato proprio per espandere sempre di più i propri contenuti, inizialmente in Cina ed in India. Alla prima accensione, tranne che non vi sia installata una ROM moddata (le famose ROM supportate da BB72 e Cuoco92), ci ritroveremo con alcune applicazioni cinesi che, oltre ad essere quasi inutilizzabili, saranno anche un po’ invadenti.

Garanzia

Questo è forse il problema più grande. Quando si acquista uno smartphone cinese bisogna essere consapevoli che la garanzia lascerà molto a desiderare.
Honorbuy, Grossoshop e, nel caso della sezione italiana, Gearbest offrono comunque una garanzia di due anni ma diciamo che in caso di problemi, anche gravi, sappiate che i tempi potrebbero essere molto lunghi, soprattutto se il device dovesse essere mandato direttamente alla casa madre.

Jack 3.5

Come prima, è una cosa soggettiva ma va commentata per forza di cose. LeEco è stata forse la prima azienda, l’anno scorso, ad aver introdotto l’audio via Type-C con una tecnologia proprietaria che oltre ad essere una grande innovazione (e a portare l’esperienza audio ad un livello superiore per quanto riguarda il comparto smartphone), introduce alcune scomodità che già chi conosce la storia di iPhone 7 sa: impossibilità di sentire la musica e ricaricare il dispositivo contemporaneamente, impossibilità di collegare dispositivi esterni senza l’adattatore e difficoltà nel reperire le Earphone CDLA senza rivolgersi a store cinesi.

Supporto

LeEco non è un mostro di potenza sotto questo punto di vista. Basta vedere qualche recensione, soprattutto da parte degli utenti americani, per capire che in caso di problemi LeEco non si riveli proprio così affidabile. Siamo sempre al solito discorso, quando si acquista uno smartphone del genere, bisogna essere consapevoli che, in caso di problemi, il rischio di ulteriori problemi non è poi così basso.

Inoltre se siete abituati ai continui aggiornamenti di Xiaomi, in casa LeEco è tutta un’altra storia: infatti il Broadcaster punta ad aggiornamenti globali che portano ogni volta grandi novità invece che preferire piccoli aggiornamenti (anche solo di patch di sicurezza) che in molti prediligono.

Situazione economica

Se ne è parlato tanto, troppo in questi mesi, anche accentuando tanto il tutto: LeEco al momento non se la passa troppo bene. LeEco in Cina ed India è un colosso e la concorrenza di Xiaomi, fortissima ed avanzatissima, ha portato il Broadcaster a prendere scelte troppo avventate.

Investimenti mastodontici che, economicamente, non hanno avuto il tempo di essere coperti, sono stati l’inizio di una crisi che è divenuta troppo grande e che ha portato alla chiusura anticipata della sede Americana (su cui LeEco ha investito tantissimo denaro) che forse è stato il passo più grande di tutti: la fretta non paga mai e LeEco l’ha provato sulla pelle.

Nonostante questa situazione, però, tre dei cinque settori su cui si è focalizzata non sono in pericolo: quello dei contenuti video, quello delle Smart TV (di qualità elevatissima) e proprio quello degli smartphone, che ha portato in casa LeEco un mucchio di introiti.

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Mint 18.2: MDM verrà rimpiazzato da LightDM

By Matteo Gatti

xreader mint 18.2

Clement Lefebvre ha pubblicato alcune informazioni circa le novità in arrivo su Linux Mint 18.2.

Le novità spaziano dall’update manager al display manager, aggiornato infine anche Xreader.

Update Manager

Innanzitutto una novità per gli utenti Linux avanzati i quali saranno in grado di automatizzare gli aggiornamenti scrivendo script o routine grazie ad un nuovo CLI chiamato “mintupdate-tool“. Questo tool supporta tutte le caratteristiche presenti nel gestore degli aggiornamenti fra cui la selezione del livello, gli aggiornamenti di protezione, gli aggiornamenti del kernel, le black list e permetterà di elencare e/o applicare gli aggiornamenti.

Più in generale i miglioramenti riguardano soprattutto i filtri per la gestione dei livelli di aggiornamento. La maggior parte degli aggiornamenti saranno di livello due mentre gli aggiornamenti delle applicazioni che non impattano sul sistema operativo saranno di livello uno. Toolkits, ambiente desktop e librerie che riguardano più applicazioni saranno classificate come livello tre. Il Kernel e gli aggiornamenti sensibili di sistema saranno livello quattro. Infine, per quanto riguarda il livello cinque esso sarà dedicato agli aggiornamenti non raccomandati o pericolosi.

Xreader

Il lettore di PDF e documenti, Xreader, sta ricevendo molti cambiamenti in questo momento. Le modifiche più evidenti sono quelle relative all’interfaccia utente del programma e riguardano in particolare la barra laterale e la barra degli strumenti.

Display Manager

lightdm-settings

Linux Mint 18.2 potrebbe essere rilasciato con LightDM e unity-greeter come impostazione predefinita. Il team di Linux Mint sta testando questo display manager come alternativa a MDM. I developer hanno sviluppato un tool chiamato lightdm-settings che consente di personalizzare facilmente il tutto. L’arrivo di LightDM consentirà di avere alcune funzionalità che sono già disponibili in Cinnamon ma che non sono presenti in MDM come la possibilità di avere le sessioni ospiti (la possibilità di loggarsi come ospite in una sessione che viene creata in tempo reale e che non salva i dati in modo persiistente e li cancella quando l’utente ospite si disconnette).

Via Softpedia

sharing-caring

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

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Le migliori app create dagli Italiani!

By Paolo Piccolino

Gli store dei nostri smartphone sono pieni di applicazioni installabili per ogni gusto o esigenza: dalle app di cucina a quelle riguardanti lo sport, passando per il fitness e social network, conditi magari con un po’ di Musica. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Dietro ogni app, ovviamente, c’è uno sviluppatore o un team che cerca, giorno dopo giorno, di migliorare sempre di più l’esperienza utente.
Oggi andremo a scoprire tante nuove app, italianissime e realizzate da Italiani, che faranno parlare veramente italiano i nostri smartphone e che, magari, rivaluteranno ai vostri occhi l’immagine dello sviluppatore Made in Italy.

Edo, ora sai cosa mangi.

Di Edo vi avevamo già parlato qualche settimana fa. È un progetto nato nel 2013 da un team cesenate di informatici, con lo scopo di farci scoprire realmente cosa mangiamo.

Grazie alla scansione dei codici a barre dei prodotti, infatti, è possibile non solo scoprire tutti gli ingredienti di cui sono composti, ma anche i valori nutrizionali, i pro ed i contro e la genuinità dell’alimento in sé.

DOWNLOAD | Edo dal Play Store

DOWNLOAD | Edo dall’App Store

Reliabitaly, il Made in Italy del Made in Italy

Hai sempre avuto dei dubbi sulla reale provenienza del tuo capo di abbigliamento preferito, spacciato in malo modo come Made in Italy?
Hai scoperto che il tonno che mangi sempre, probabilmente, proviene dall’Argentina e non dalle acque dei nostri mari? Bene, Reliabitaly ti viene in aiuto.

Reliabitaly

Reliabitaly è un’applicazione molto recente il cui funzionamento è anche abbastanza semplice: infatti l’app, dopo aver riconosciuto il prodotto, grazie alla scansione del codice a barre (QR Code, NFC o Etichetta), rimanda al sito ufficiale del prodotto o dell’azienda produttrice, dove per forza di cose la provenienza esce allo scoperto, evitando quindi la contraffazione del marchio Made in Italy a noi tanto caro.

DOWNLOAD | Reliabitaly dal Play Store

FlashME, animiamo le notifiche con il flash

Led di notifica, notifiche push e quant’altro a volte non bastano. In molti sentono la necessità di avere un segnale di notifica anche tramite il flash della fotocamera, ma su molti Android, rispetto ad iOS, questo non è possibile… per lo meno di default.

FlashME è un’applicazione molto semplice che permette appunto di far lampeggiare il flash al ricevimento di SMS, Chiamate e poco più, con un bassissimo impatto sulla batteria e sulla memoria, ed è italianissima.

DOWNLOAD | FlashME dal Play Store

Salva una vita

Più Made in Italy di un’applicazione sviluppata direttamente dal Ministero della Salute, dalla FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) ed in collaborazione con Simeu e Simeup forse non ce n’è. Salva una Vita è un’applicazione che in molti non conoscono ma che tutti dovrebbero avere, sia per la leggerezza che per lo scopo: quello di assimilare i concetti principali di primissimo soccorso per poterli poi utilizzare, in caso di sventure, in attesa del personale specializzato.

Salva una vita

L’app è completissima: per ogni caso possibile (esempio: ustione, annegamento, attacco cardiaco ecc) ci sono una serie di direttive sul cosa fare e cosa non fare, nonché la possibilità di approfondire le proprie conoscenze sul caso in questione, con tanto di video-gallery sulle tecniche di primo soccorso, una raccolta di numeri utili da contattare e, infine, una serie di quiz da svolgere per essere sempre preparati.

Infatti nei credits, gli sviluppatori consigliano di consultare l’app periodicamente e non solo nei casi estremi, così da essere più svelti e lucidi al momento del bisogno.

DOWNLOAD | Salva una vita da Play Store

DOWNLOAD | Salva una vita da App Store

Gideon, la comodità a portata di smartphone

La domotica è uno dei passi più grandi fatti dalla tecnologia degli ultimi anni. I suoi scopi sono molteplici e vanno dalla semplice comodità (o pigrizia) a obiettivi ben più importanti, quali quelli dell’assistenza per persone diversamente abili, anziani e chi più ne ha più ne metta.

Gideon Smart Home

Gideon è un’applicazione ancora in fase nativa, in quanto non sono moltissimi i dispositivi associabili, che permette di comandare tramite smartphone i vari device connessi in casa, che possono andare dai termostati alle lampadine.

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Musixmatch, le parole si contano

La potenza di Shazam e SoundHound tutta in un app. Musixmatch è un’applicazione nata nel 2010 con lo scopo di poter condividere e trovare i testi delle canzoni più conosciute. Nel corso degli anni le canzoni sono diventate 15 milioni e Musixmatch si è evoluta, includendo anche un riconoscitore di canzoni come per Shazam e SoundHound.

Musixmatch

Su Musixmatch chiunque più condividere i propri testi, sincronizzandoli con i brani e renderli disponibili al pubblico, restituendo un’esperienza utente ottimale per chi ama le lyrics.

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Ganiza, e la tua vita diventa un evento

Parliamoci chiaro, gli eventi di Facebook, molto spesso, ci vengono in aiuto per l’organizzazione delle nostre feste, serate e chi più ne ha più ne metta. Molte volte, però, questo strumento si rivela poco intuitivo, poco accessibile o particolarmente scomodo sebbene le notifiche del social network, introdotte da non molto tempo, abbiano colmato alcuni gap.
Ganiza è un’applicazione che permette di di eliminare questi problemi

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Quokky

Avere a portata di mano i documenti più importanti è spesso una prerogativa, ma non sempre è possibile spostarli in facilità da un dispositivo all’altro e il rischio di dimenticanze / trasferimenti imperfetti spesso è alto. Quokky viene ci viene in aiuto e lo fa in un modo eccezionale e completo, grazie soprattutto ad un software di messaggistica istantanea e, soprattutto, alla tutela della privacy che, al giorno d’oggi, è una roba serissima, specie quando parliamo di documenti importanti e delicati.

Quokky

Inoltre il software è capace di riconoscere i vari campi di documenti quali le fatture, catalogandoli e salvandoli in maniera perfetta in modo automatico, semplificando quindi la vita dell’utente e, soprattutto, rendendo questi campi sempre disponibili in qualunque device sincronizzato con Quokky.

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Carepy

I medicinali oramai, che sia un bene o un male, sono entrati a far parte delle nostre vite e la loro gestione non è sempre veloce ed intuitiva: il rischio di dimenticanze, magari le scadenze, è alto, così come quello di incomprensioni sull’effettivo uso del medicinale e quello a cui realmente serve.

Carepy

Carepy svolge proprio il ruolo di gestore delle nostre medicine: memorizza la scadenza dei nostri farmaci, conta quante medicine rimangono nello scatolo, crea dei promemoria per ricordarci di prendere quella determinata pillola e, grazie alla possibilità di interazione con farmacisti / medici (quelli che utilizzano l’applicazione) si possono ridurre i tempi di attesa per un breve consulto o per una piccola informazione farmacistica.

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L’articolo Le migliori app create dagli Italiani! appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Partite in streaming gratis: i migliori siti

By Salvo Vosal

Il calcio è il nostro sport nazionale e sono moltissimi coloro che seguono sia il Campionato che la Coppa Italia che le coppe europee (Champions League e Europa League). Alcuni addirittura amano e seguono con costanza anche i maggiori campionati esteri ( la Liga spagnola, la Premier League inglese, la Bundersliga tedesca e la Ligue 1 francese).

Spessissimo riceviamo vostri messaggi in cui ci domandate: come vedere partite gratis in streaming? Come fanno i pirati a vedere le gare in streaming? Esiste qualche alternativa legale gratuita ai famosi siti esteri? C’è modo di utilizzare i pacchetti gratis offerti da Now Tv e Premium online per vedere il calcio?

In questo articolo cercheremo di rispondere a queste e altre domande che ci avete posto su come vedere partite in streaming gratis. Possiamo anticiparvi che la situazione non è affatto rosea ed i metodi sicuri e legali per vedere le partite gratis sono pochi. In ogni caso li approfondiremo, e vi indicheremo anche quali fra i servizi a pagamento non vi svuoteranno il portafogli.

Siccome è un argomento complesso da affrontare cercheremo di dividerlo, anche perchè per competizioni diverse il panorama muta anche drasticamente.

Come faccio a vedere gratis le partite di Serie A ?

Esiste ad oggi un solo modo legale di vedere le partite di Serie A gratis in streaming, ed è usufruire del servizio che SNAI offre ai suoi clienti. E’ gratis e non è difficile, le partite sono però senza telecronaca, e vi potete scordare le dirette goal. Ne abbiamo già parlato:

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Il metodo più economico fra quelli s pagamento, è utilizzare la app Serie A TIM, che permette di vedere delle gare selezionate pagando una somma irrisoria. Il campionato è disponibile inoltre su Premium Online e Now TV con i rispettivi pacchetti Calcio.

Per il resto restano solo i metodi dei pirati, che tratteremo in un apposito post, essendo di fatto analoghi per ogni tipo di evento sportivo.

Come vedere gratis le partite di Champions e Europa League?

Mediaset possiede i diritti della Champions League e Sky quelli dell’Europa League. Trasmettono alcune gare in chiaro sul digitale terrestre, di solito su Canale 5 e su Tv 8.

Entrambi i canali sono visibili in streaming dall’Italia. Se vi trovate fuori dall’Italia vi tocca usare una connessione VPN, o cercare un link ai canali Mediaset e di Sky in chiaro che funzionino all’estero, si trovano anche su Google. Su mobile e su Android potete utilizzare sia il sito che l’app Mediaset per vedere le dirette dei canali in chiaro.

Per TV 8 purtroppo non esiste ancora un’app per lo streaming ma la diretta da sito funziona bene anche su smartphone e tablet.

L’unica opzione pay per vedere le partite di Champions League è usare Premium Online ed acquistare il pacchetto Champions e Sport. Purtroppo la prova da 14 Giorni non vale per questo pacchetto: Premium Online prevede un abbonamento vero e proprio con costi di recesso, vi consigliamo di leggere bene le condizioni prima di sottoscrivere l’offerta.

L’unica opzione pay per vedere le partite di Europa League è invece quella offerta da Sky ai suoi clienti con Sky Go e Now Tv. Al solito, il mese gratis di Now Tv non vale per il pacchetto Sport che è acquistabile in offerta a 20 € al mese. L’offerta è conveniente perché offre anche la Serie A e la Serie B.

Se siete Svizzeri o avete un ip svizzero, potete usare per vedere la Champions League il sito della RSI. La rete LA 2 trasmette in chiaro tutte le più importanti partite della competizione. Non siamo a conoscenza di altri modi per vedere le partite di Champions e Europa League in Streaming, a parte ovviamente dei metodi poco legali utilizzati dai pirati che abbiamo trattato nel loro paragrafo.

Come faccio a vedere gratis le partite delle Coppa Italia, del Mondiale e dell’Europeo?

Abbiamo messo insieme tre competizioni così importanti e così diverse, perché possono essere fruite gratis allo stesso modo essendo offerte dalla Rai.

La Coppa Italia è la nostra coppa di lega, che si fa appassionante sopratutto quando nella seconda parte della competizione entrano le squadre più importanti. A quel punto è possibile assistere a tanti ed interessanti big Match. Mondiale e Europei non hanno bisogno di presentazioni, visto che le gesta della nazionale tengono incollata agli schermi più della metà della popolazione del paese.

Una precisazione: le gare del Mondiale e dell’Europeo oramai non sono più offerte integralmente dalla Rai ma in parte sono in esclusiva su Sky. In ogni caso finora tutte le gare degli azzurri sono state disponibili in chiaro.

Le partite di Coppa Italia, Mondiale e Europeo sono fortunatamente offerte in chiaro dalla Rai, quindi se vi trovate in Italia potete utilizzare sia il sito che la comoda app per vedere le gare dell’appassionante competizione. Se vi trovate fuori dall’Italia vi tocca usare una connessione VPN, o cercare un link ai canali Rai che funzioni all’estero, si trovano anche su Google.

Come fanno i pirati a vedere le partite gratis ?

Tornando ai modi di vedere gratis i pirati usano:

  • Le liste IPTV gratuite
  • Gli Add-on di Kodi dedicati allo sport e agli eventi sportivi
  • Gli streaming offerti da noti siti esteri (come Rojadirecta, Arenavision e simili)
  • Applicazioni come Acestream che permettono di condividere flussi video

Sono tutti metodi illegali, e chi li utilizza commette reato. Spesso chi li usa prova a mascherarsi dietro una VPN, chi lo fa forse dovrebbe sapere che non è comunque completamente al sicuro.

Le fonti sono state messe in ordine di stabilità, le liste IPTV gratuite sono le soluzioni più instabili e potete essere ragionevolmente certi che inizieranno a scattare pochi minuti dopo l’inizio della partita per poi collassare. Invece le soluzioni più stabili sono quelle che si basano su Acestream, funzionano tramite il protocollo torrent, quindi migliorano con l’aumento delle connessioni, e tendono ad andare meglio durante i grandi eventi.

Il nostro articolo su come vedere partite in streaming gratis è finito, speriamo di aver soddisfatto tutte le vostre curiosità se ne avete altre non esitate a scriverci un commento.

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Il nuovo kernel Ubuntu patcha una vulnerabilità che affligge tutte le versioni

By Matteo Gatti

ubuntu kernel

 

Nella giornata di ieri Canonical ha informato la community circa una nuova versione del kernel che sistema una fala presente su tutte le versioni di Ubuntu.

L’aggiornamento di cui vi parlo è tanto piccolo quanto importante perchè va a sistemare una falla di sicurezza che dava la possibilità ad un ‘local attacker’ di far crahare il sistema o eseguire programmi come amministratore (root).

Le versioni Ubuntu affette dal problema sono Ubuntu 12.04 LTS, Ubuntu 14.04 LTS, Ubuntu 16.04 LTS e Ubuntu 16.10.

Problema al framework xfrm

“Abbiamo scoperto che il framework xfrm non validava correttamente i dati ricevuti dallo user space. Sfruttando questo problema era possibile andare a causare un denial of service (system crash) o eseguire codice arbitrario coi privilegi di amministratore” questo è un sunto della nota di sicurezza pubblicata ieri.

Il problema si risolve andando ad aggiornare il kernel con l’ultima versione disponibile, ovvero:

  • linux-image 3.2.0.125.140 per Ubuntu 12.04 LTS (Precise Pangolin);
  • linux-image 3.13.0.115.125 per Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr);
  • linux-image 4.4.0.71.77 per Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus);
  • linux-image 4.8.0.45.57 per Ubuntu 16.10 (Yakkety Yak).

Per aggiornare eseguite l’utility Updater dalla Dash. Per maggiori informazioni vi rimando alla pagina ufficiale allestita sul sito di Canonical. Al termine delle operazioni non dimenticate di riavviare il pc per rendere effettive le modifiche.

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