Sostituzione display Lenovo ThinkPad X250

By krait

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Non saprei come iniziare.

Va beh, è passato tanto tempo ed ho pensato di ricominciare a scrivere qualcosa, più che altro esperienze personali e guide.

Trovo che le notizie sugli ultimi aggiornamenti di software siano un po’ inutili: esistono blog molto più attivi (soprattutto stranieri) dove è possibile rimanere aggiornati. Voi cosa ne pensate?

Tornando in argomento, ultimamente mi sono accordo della bassa qualità visiva del mio fido Thinkpad.

Questo modello nasce con un display 1366×768 di tipo TN: questa tecnologia ha come unico vantaggio la velocità di risposta, cosa che trovo decisamente inutile, soprattutto su un notebook del genere.

È però possibile avere anche un display Full-HD (1920×1080) IPS, con colori di qualità molto superiore e un miglior angolo di visione.

Dopo averci pensato un attimo, ho deciso di comprarne uno: non è costano nemmeno tanto, 65 euro.

Il montaggio è stato molto semplice, è bastato staccare la cornice del monitor e nel giro di 5 minuti era di nuovo tutto operativo.

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Beh che dire, la differenza è evidente; trovo che sia anche meno affaticante per gli occhi, oltre che più bello da vedere.

L’unica controindicazione è per chi non ci vede bene: a causa della risoluzione più elevata, tutta l’interfaccia grafica si è rimpicciolita. Dopo un breve momento di spiazzo, mi ci sono subito abituato.

Purtroppo, dopo un paio di giorni, mi è uscita una colonna di pixel gialli (che sfiga), che però dopo qualche ora è scomparsa, speriamo bene…

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KMS Pico 10.2.0+Portable Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Vi ho parlato talmente tante volte di KMS Pico che ormai dovreste conoscerlo a memoria. Il programma per attivare tutte le versioni di Windows e per attivare tutte le edizioni di Microsoft Office è qui in una nuova edizione, pronta al download.

Al solito vi ricordo cosa riesce ad attivare il programma:

Cosa può attivare KMSPico 10.2.0?

Attivare Windows 8.1 Preview

• Attivare Windows 8 Enterprise

• Attivare Windows 8 Professional

• Attivare Windows 10

• Attivazione di Microsoft Office 2013

• Attivazione di Microsoft Office Visio 2013

• Attivazione di Microsoft Office Project 2013

• Attivazione di Microsoft Office 2010

• Attivazione di Microsoft Office Visio 2010

• Attivazione di Microsoft Office Project 2010

• Attivazione di Windows 7 Enterprise

• Attivare Windows 7 Professional

• Attivare Windows Vista Enterprise

• Attivare Windows Vista Professional

• Windows Vista Bussines

• Microsoft Windows Server 2012

Windows supportati:

– Windows Vista Business/N/Enterprise/N
– Windows 7 Professional/N/Enterprise/N
– Windows 8 All
– Windows 8.1 All – Windows 10
– Office 2010/2013
– Windows Server 2008/Standard/Datacenter/Enterprise/2008R2/Standard/Datacenter/Enterprise/
– Windows Server 2012/Standard/Datacenter/2012R2/Standard/Datacenter

In questa edizione trovate tra l’altro anche la versione Portable, pensata per essere ancora più leggera.

Download!

Potete scaricare KMS Pico 10.2.0+Portable da qui! (ZIPPY), oppure(Mirror MEGA)

Rufus: l’utility per creare pen-drive avviabili

By Salvo Cirmi (Tux1)

Un mio articolo creato in passato, revisionato appena in tempo. A voi!

Parlando un po’ dei sistemi per inserire su una comunissima chiavetta USB dei sistemi operativi, come Windows, Linux ecc. uno dei migliori (poi dipende dal sistema scelto) è sicuramente Rufus. Ma cos’ha di speciale?

In cosa consiste?

E’ molto leggero, con un peso, almeno dell’installer, inferiore a 1 megabyte (per la versione 2.2). E’ molto veloce, almeno rispetto ad Unetbootin, Universal USB Installer e molti altri, con funzionalità non di poco conto, considerando che crea supporti avviabili anche con Windows, in tutte le sue varianti e senza nessun problema.

Rufus subito dopo “un’installazione”.

Ho personalmente testato diversi concorrenti, compreso LiLi USB creator, ma questo li supera tutti in velocità, leggerezzae scopo finale, ovvero creare una chiavetta avviabile funzionante. La versione corrente è la 2 ed è disponibile anche in versione Portable a questo indirizzo.

Changelog (lista dei cambiamenti):

  • Versione 2 (2015.05.31)
    • Modernize the language selection button, courtesy of David Warner
    • Add keyboard accessibility, courtesy of David Warner
    • Add a clear indication of when UEFI-CSM is to be used
    • Fix an USB detection issue and add support for ASUS UASP “Turbo Mode”
    • Fix prevention of Windows shutdown when Rufus is idle
    • Improve UI on high DPI monitors
    • Update Grub4DOS to 0.4.6a [2015.05.18]
    • Other UI improvements and fixes, including translation updates

Versione 2.12 (2017.01.27)

  • Add Hebrew translation, courtesy of NSBuilder and פלוני אלמוני
  • Add a cheat mode (AltO) to create an ISO from the first optical media found
  • Enable target system selection for Windows To Go
  • Enable NTFS selection for Syslinux 6.x (EXPERIMENTAL)
  • Fix an issue that allowed BIOS target selection with pure UEFI images
  • Fix license display for RTL languages
  • Update Grub4DOS and FreeDOS to latest
  • Additional fixes and improvements

Download!

Rufus 2.2: Download link

Nokia 6 vs Nokia 5 vs Nokia 3

By Giuseppe Monaco

Nokia 3

Il Mobile World Congress di Barcellona di quest’anno ha già iniziato a sfornare presentazioni piuttosto interessanti circa i prodotti delle aziende presenti in fiera.

Oltre alle solite protagoniste, la novità di quest’anno è stata il grande ritorno di Nokia che, sapendo di poter far leva sulla nostalgia di tutti gli utenti affezionati, ha presentato davanti a un folto pubblico la sua nuova linea di dispositivi.

Oltre al ritorno del tanto amato Nokia 3310 in una versione rivisitata in chiave moderna, infatti, l’azienda svedese ha deciso di tornare un competizione tra le big svelando 3 nuovissimi smartphone Android: Nokia 3, Nokia 5 e Nokia 6.

Confronto Schede Tecniche

Il primo confronto sicuramente più immediato è quello relativo alle schede tecniche. A tal proposito, senza scendere nel dettaglio, è utile affiancare tutte le specifiche dei dispositivi appena presentati per avere un quadro generale della situazione.

Nokia 3

Lo smartphone più economico dei 3 presentati vede un display da 5 pollici con risoluzione 1280 x 720 HD, una fotocamera posteriore da 8 Megapixel e dimensioni certamente più compatte.

Scheda Tecnica| Nokia 3

Nokia 5

Dispositivo che si colloca esattamente al centro tra i 2, sul Nokia 5 troviamo uno schermo da 5.2 pollici anche qui con risoluzione 1280 x 720 HD, una fotocamera principale da 13 Megapixel e lettore d’impronte.

Scheda Tecnica| Nokia 5

Nokia 6

Ultimo ma non per importanza, il Nokia 6 rappresenta il migliore del trio ed è equipaggiato con un pannello da 5.5 pollici con risoluzione 1920 x 1080 Full HD, una camera da 16 Megapixel, dimensioni più generose e lettore d’impronte

Scheda Tecnica| Nokia 6

Ciò che emerge da una prima occhiata e che, com’era facile intuire, la numerazione sei modelli segue le performance e la qualità delle componenti. Il Nokia 3, infatti, si presenta come device di fascia bassa, segue poi il Nokia 5 che va ad occupare la fascia medio/bassa per concludere poi con il Nokia 6 che si colloca pienamente nella fascia media.

Stando a quanto evince dalle schede tecniche e dai primi hands on, i device dell’azienda svedese non hanno di certo la pretesa di sfidare gli attuali top di gamma presenti sul mercato. Quel che Nokia vuole offrire ai suoi utenti sono dispositivi in grado di garantire un’ottima esperienza utente anche a chi non cerca il top ed è attento al portafoglio.

Design dei primi Lumia

Esteticamente, il rimando ai primi Lumia è piuttosto evidente. Lo stile e le linee dei dispositivi presentati, infatti, ricordano molto quelle dei Lumia realizzati prima che Microsoft oscurasse totalmente il marchio.

Tutti e 3 i modelli, infatti, vedono una forma molto rigida e slanciata, con gli spigoli arrotondati così come la superficie in prossimità dei bordi. Il display poi, tranne che per il Nokia 3, tende a estendersi fino ai bordi laterali, eliminando quasi del tutto i margini.


Nokia 3

Sulla parte bassa, poi, troviamo tasti soft touch laterali e un lettore d’impronte con tasto home fisico nella zona centrale per i 2 modelli superiori, mentre troviamo solo tasti soft touch sulla versione più economica.

Nokia 5
Nokia 5
Nokia 5

Il retro, poi, vede il logo dell’azienda posto centralmente e la fotocamera collocata in un’apposita sezione tondeggiante, con sensore e flash led allineati verticalmente.

Nokia 6

Nokia 6

Per quanto riguarda i materiali utilizzati, su tutti i device troviamo un telaio ricavato da un unico blocco di alluminio. In particolare, sui 3 modelli è stata adottata una soluzione alternativa per evitare di avere in bella vista sul retro le solite bande in plastica nella zona superiore o inferiore.

L’antenna dei device, infatti, è stata posizionata in modo tale da permettere l’utilizzo di materiali plastici in prossimità del bordo superiore e inferiore, così da rendere meno visibile l’artificio.

Prezzo competitivo

L’azienda svedese, per il suo ritorno sul mercato smartphone, ha pensato intelligentemente di aggredire la fascia media del mercato, presentando smartphone con ottime prestazioni a prezzi senza dubbio interessanti.

Stando a quanto comunicato dall’azienda, i dispositivi arriveranno sul mercato nel secondo trimestre del 2017 e vedranno i seguenti prezzi:

  • Nokia 3 a 139€;
  • Nokia 5 a 189€;
  • Nokia 6 a 229€ / Versione Arte Black a 299€.

Visto come i 3 smartphone siano i primi dell’azienda ad arrivare su questo tipo di mercato, bisognerà attendere per vedere come si comporteranno i prezzi e quanto impiegheranno eventualmente a scendere ulteriormente.

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Rilasciato Zorin OS 12.1

By Matteo Gatti

Zorin OS 12.1

Dopo il recente annuncio di Zorin OS 12 Business edition, avvenuto la scorsa settimana, gli sviluppatori dietro alla popolare distro Ubuntu-based hanno rilasciato la prima point release di Zorin OS 12. Stiamo parlando di Zorin OS 12.1, il quale arriva circa tre mesi dopo il rilascio di Zorin OS 12.

Zorin OS 12.1 si basa su Ubuntu 16.04.2 LTS (Xenial Xerus), del quale vi abbiamo parlato di recente. Zorin OS 12.1 si basa sul kernel Linux 4.8 e sulla libreria grafica Mesa 12.0.6. Nelle immagini ISO sono presenti tutte le patch di sicurezza e gli aggiornamenti software che sono stati importati dai repo di Ubuntu.

Un’altra funzione interessante implementata in Zoris OS 12.1 consiste nella possibilità di aggiungere rapidamente gli shortcut delle applicazioni. Per farlo basta aprire il menu di Zorin e cliccare con il tasto destro su un’applicazione, a quel punto vi basterà cercare la relativa opzione. Potrete aggiungere lo shortcut sul desktop o in un area preferita.

Tutti gli utenti di Zorin possono aggiornare il sistema attraverso la relativa app (Software updater utility). Non scordatevi di riavviare il pc al termine delle operazioni!

Per maggiori informazioni su Zorin OS 12.1 vi rimando all’annuncio ufficiale.

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

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Xiaomi RedMi 4X

By Gaetano Abatemarco

Xiaomi RedMi 4X è uno smartphone annunciato il 28 Febbraio 2017 con a bordo Android 6.0.1 Marshmallow e interfaccia utente MIUI 8. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 435 Octa-Core 1.4 GHz affiancato da 2 o 3 GB di RAM e memoria interna pari a 16 o 32 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. Il display è un IPS LCD da 5” con risoluzione 1280 x 720. Xiaomi RedMi 4X è Dual Sim e dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP (f/2.2) e posteriore da 13.0 MP (f/2.0). La batteria ha una capacità di 4100 mAh.

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Perspective: l’algoritmo di Google contro odio e troll

By Davide Macrelli

perspective

Non solo le notizie “bufala” ma anche il linguaggio violento, insulti, troll e flame avvelenano i commenti e le conversazioni sotto i post in internet. Come si può risolvere questo fenomeno? Ci pensa Google, che contro i commenti ritenuti “tossici” lancia Perspective: una tecnologia ad uso dei media per stanare l’odio.

Questo sistema sfrutta una sorta di apprendimento automatico e analizza i commenti assegnando a ciascuno un rating, ovvero una valutazione da 1 a 100.

Chi lo potrà usare?

Al momento pare che verrà lasciato solo nelle mani degli editori americani come il New York Times, coinvolto nella fase di sviluppo insieme a Wikipedia. Entrambi hanno lavorato a lungo per creare algoritmi in grado di fare una prima scrematura dei commenti che i redattori dovranno poi moderare. Si parla di circa 11 mila commenti al giorno per un team di 14 persone e solo per il 10% degli articoli online.

Sarà però possibile usare Perspective anche in altri modi, ad esempio mostrando allo stesso utente il “punteggio” del suo commento, per avvisarlo preventivamente e metterlo in guardia da una possibile ingiuria ai danni di altri.

Come funziona in dettaglio?

Perspective confronta le frasi con un enorme database iniziale e si affina sempre di più, proprio come Terminator, ogni volta che trova nuovi esempi di commenti potenzialmente offensivi. Al momento è disponibile solo per analisi in inglese: per funzionare anche in italiano servirà una fase di addestramento dell’algoritmo insieme ad organizzazioni editoriali che lavorano nella nostra lingua.

Chi ci lavora?

Contemporaneamente al Times e Wikipedia USA si sono aggiunti altri due partners: il Guardian e l’Economist. La tecnologia comunque è disponibile e gratuita per tutti (ovviamente non ai privati cittadini).

A chi rimangono i dati?

L’editore può scegliere se permettere a Google di salvarli. Anche Twitter sta pensando di arginare il moltiplicarsi del linguaggio scorretto e violento in rete, rafforzando la lotta ai troll e abusi.

Instagram ha introdotto dei filtri anti-bullismo. Facebook invece è stato a lungo spronato a fare qualcosa e grazie alla propria policy (condizione di utilizzo) i contenuti considerati discriminatori possono essere segnalati e l’impegno è di cancellarli entro 24 ore. Nel nostro Paese è nato anche il manifesto Parole Ostili: un decalogo per un uso consapevole della Rete.

È presente anche la pagina Facebook, dove spesso vengono postati aggiornamenti sulla diffusione del manifesto.

Come sarà il futuro?

Secondo voi questo strumento potrà debellare il continuo incitamento all’odio o nelle mani dei media si trasformerà nell’arma ideale per la censura online? Fatecelo sapere nei commenti!

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Tastiera wireless Rapoo E2800P: la nostra recensione

By Manuel Baldassarre

In questo momento sono davanti al mio portatile a scrivere questa recensione, ma invece di utilizzare la sua tastiera, sto scrivendo con questa tastiera wireless che Rapoo ci ha dato modo di testare. Perché sto usando questa tastiera? Lo scoprirete a breve. Intanto vi anticipo che si chiama Rapoo E2800P e che sfrutta la connettività 5 GHz per una velocità di risposta immediata. Ma vediamo prima l’unboxing:

Confezione

La confezione è divisa in due parti: su una troviamo una serie di informazioni riguardanti la tastiera e la compatibilità con i vari sistemi operativi,dall’altra si vede la parte frontale della tastiera in una particolare colorazione (intonata al nostro sito) bianca con il retro in rosso metallizzato. A mio parere bellissima!

tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P
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tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P

Altre informazioni le troviamo sul retro o, comunque, nel manuale all’interno della confezione. Insieme al manuale vengono forniti anche una piccolissima USB – per interfacciare la tastiera con il dispositivo – e un cavo USB – micro USB abbastanza lungo per ricaricarla.

Design

La Rapoo E2800P è una tastiera wireless dalle proporzioni abbastanza contenute (332 x 101 x 15 mm) ed un corpo in alluminio robusto e sottilissimo che gli conferisce appena 249 g di peso.

tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P

La parte superiore è occupata dagli 82 tasti di dimensione standard – come quelli che trovate anche sulle tastiere più grandi – e dal touch pad (sulla destra) antigraffio con 15 gesti configurabili. Sul retro poi, la batteria agli ioni di litio fa da rialzamento e ospita l’ingresso micro-USB per la ricarica, i due LED (uno di stato e l’altro per la ricarica) e il tasto di accensione/spegnimento.

Confort

Il confort non è dei migliori, molto dipende dall’uso che se ne deve fare. Questa tastiera wireless è pensata per dispositivi di piccole dimensioni come: tablet, i più piccoli 2-in-1, TV Box eccedera. I tasti sono abbastanza larghi, quindi nonostante le dimensioni, non è un problema trovarli con le dita.

tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P

Tuttavia la loro escursione è troppo grande e, alla lunga, scrivere diventa macchinoso. Il touch pad è comodo, molto largo (più di un portatile) e sensibile. Le gesture sono intuitive e a sufficienza per un uso completo. Questo mouse pad, però, è completamente touch, e la mancanza di “veri” (fisici) punti di pressione lo rendono – a mio parere – un po’ scomodo.

Utilizzo & Autonomia

Ho potuto testare questa tastiera wireless su più dispositivi: un portatile Windows 10, uno smartphone Android, un 2-in-1 con Windows 8.1 ed un TV Box Android. Il comportamento generale non tradisce le aspettative. Rapoo garantisce compatibilità tutti i sistemi operativi Windows (XP e superiori), Mac e Android (3.0+).

La tastiera è salda alla superficie d’appoggio e fulminea nella scrittura, senza impuntamenti o rallentamenti. Questo è dovuto alla connettività 5 GHz in dotazione con il ricevitore USB. Ricordate però, che se avete un dispositivo con pochi ingressi USB, dovrete dedicarne uno alla tastiera.

tastiera wireless Rapoo E2800P
tastiera wireless Rapoo E2800P

Consiglio questa tastiera ad, esempio, per chi ha un tablet Android (con supporto OTG) e vuole prendere appunti all’università. Oppure per chi possiede un TV Box Android per aumentare enormemente la facilità di utilizzo. La sconsiglio invece per un utilizzo più assiduo: non credo sia adatta, ad esempio, per scrivere lunghi testi o giocare a dei videogiochi.

Ottima l’autonomia. La ricarica non vi porterà via più di mezz’ora e potrete usarla per ore. Nel test che ho svolto, fatto da un utilizzo più o meno intenso sia della tastiera che del touch pad) ho potuto usare questa tastiera wireless per quasi 6 ore (circa 3 giorni) e più. Molto soddisfacente sotto questo punto di vista.

Prezzo & Conclusioni

Riassumendo, la Rapoo E2800P è una tastiera wireless dalla qualità costruttiva superiore alla concorrenza, con uno spessore di soli 15 mm ed un sensibile touch pad integrato a 15 gesture.

Di contro c’è il fatto che non è comoda per un uso particolarmente intenso, e quindi più adatta a tablet o smart TV. Tuttavia la connettività 5 GHz e velocità di risposta non temono confronto con le tastiere meccaniche o wired.

Il prezzo di listino si aggira attorno ai 50 euro, variando leggermente rispetto al colore che sceglierete. Un prezzo non irrisorio ma comunque in linea con la concorrenza. Il suo punto di forza – che spesso manca proprio nella concorrenza – è un touch pad molto grande e la presenza di una batteria al litio anziché le classiche alcaline. Se vi interessa eccovi i link all’acquisto da Amazon Italia:

ACQUISTA| Rapoo E2800P – bianca/rossa via Amazon.it

ACQUISTA| Rapoo E2800P – bianca via Amazon.it

ACQUISTA| Rapoo E2800P – verde via Amazon.it

ACQUISTA| Rapoo E2800P – nera via Amazon.it

ACQUISTA| Rapoo E2800P – blu via Amazon.it

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MyCicero: l’app più diffusa per pagare parcheggio

By Davide Macrelli

Stanchi di dover trovare la macchinetta e prendere il bigliettino per pagare la sosta? Avete già sentito parlare di pagamento di parcheggio con l’app, ma non avete uno smartphone?

Abbiamo una soluzione facile ed economica che può fare al caso vostro, anzi diciamo l’ennesima soluzione perché già in passato vi abbiamo mostrato altre applicazioni che vedete riportate qui sotto:

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Oggi vogliamo parlarvi di MyCicero, un’app molto diffusa per pagare il parcheggio direttamente con il proprio smartphone.

Come funziona MyCicero?

MyCicero è un’applicazione per pagare la sosta sia con telefoni tradizionali che smartphone e grazie alle sue funzioni non dovremo più cercare la macchinetta, stampare il bigliettino e riporlo nel cruscotto. L’applicazione per smartphone comprende le tre maggiori piattaforme: Android, iOS e Windows Phone.

Sarà sufficiente scegliere l’importo iniziale (attenzione: non è possibile chiedere il rimborso) con credito prepagato da €5 fino a €200.

Come si ricarica il credito?

Sono utilizzabili vari metodi di pagamento fra cui: carta di credito, conto pay pal, satispay. Da qui invece potrete ricaricare il conto tramite web, naturalmente una volta effettuata la registrazione obbligatoria sul portale.

Altrimenti potete pagare accedendo all’app e tappando su sosta e ZTL per poi toccare in basso su credito. A questo punto vi comparirà la schermata come l’esempio sotto e potrete comodamente ricaricare!

MyCicero
MyCicero
MyCicero

Chi usa il telefono tradizionale e non uno smartphone deve caricare il conto via web ma per attivare la sosta sono stati previsti vari modi.

Quello forse più semplice è inviando un SMS al numero 320 204 1080 inserendo nel testo il codice del parcheggio di quattro cifre, visibile nel parcometro più vicino all’area di sosta e per terminare il parcheggio, basterà inviare allo stesso numero un SMS scrivendo nel testo la parola FINE.

Gli smartphone invece possono ricaricare con l’applicazione (tramite browser) e scegliere la zona guardando dalla mappa o addirittura utilizzare la geolocalizzazione, senza consultare codici e parcometri.

L’assistenza è il vero punto di forza di questa applicazione: infatti dispone di un call center e sviluppatori in gamba che sapranno soddisfare le esigenze di ognuno di noi.

Esistono sovrattasse per vari servizi aggiuntivi, per il resto l’uso dell’applicazione è privo di commissioni, eccetto la città di Bologna. Si possono comprare anche i permessi per ZTL (al momento in cui scriviamo valido solo per Senigallia) acquistare biglietti ed abbonamenti per trasporti in treno, metro e bus.

Dove si può utilizzare?

L’applicazione è discretamente diffusa su tutto il territorio italiano, eccezion fatta per le isole e parte del sud Italia, dove ancora stenta a prendere piede.

A questo indirizzo è possibile verificare se la copertura è presente o meno nel vostro territorio.

Le zone grigie sono in fase di attivazione.

MyCicero

Oltretutto varie regioni e città sono servite da applicazioni concorrenti come Sosta Facile.

A differenza del sopra citato, ParkAppy, Parking Torino o ZTL PalermoMycicero è per ora, l’applicazione di questo genere mediamente più presente e diffusa nel suolo italiano.

In varie città italiane è obbligatorio scaricare, stampare ed esporre sempre il talloncino dell’applicazione nel proprio cruscotto.MyCicero

Noi consigliamo di esporlo comunque, per agevolare gli ausiliari del traffico nel controllo con il palmare!

Prima e dopo la sosta si riceveranno due email di conferma: inizio e fine sosta. Questo succede per evitare spiacevoli inconvenienti con i controllori che dovessero malauguratamente multarci!

Inoltre riceveremo una terza email sull’account registrato con MyCicero, nel caso in cui volessimo prolungare la sosta. Di sua iniziativa l’app propone mezz’ora in più, ma noi potremo aumentare a nostro piacimento, pagando l’effettivo utilizzo al centesimo!

Ci auguriamo che un giorno si possa formare un servizio unico fra tutte queste applicazioni e mandare in pensione le care vecchie macchinette!

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Il Rimborso di Windows.

By noreply@blogger.com (Ubuntu Software Libero)

Windows
Il Rimborso di Windows sulla Licenza, in alternativa Linux.

A tutti sarà capitato di acquistare un nuovo PC, forse ad un centro commerciale o in tempi più recenti da qualche conveniente store on-line. Il momento più eccitante è ovviamente quello dello spacchettamento del PC appena arrivato per ammirare l’ultimo gioiello tecnologico di casa (o un banalissimo PC).Molti di voi non avranno nemmeno mai pensato al fatto che la parte fisica e tangibile del computer viene venduta nella stragrande maggioranza dei casi con un software di base preinstallato, il Sistema Operativo (SO).

Un SO può essere definito, in maniera semplificata, come un programma che si interpone tra l’hardware (circuiti, memorie, processori) e l’utente, avviando ad esempio una canzone o aprendo il browser per connetterci ad internet o editare un file con il vostro word processor. Un semplice schema di funzionamento è illustrato nell’immagine di seguito. Risulta ovvio che senza SO un computer non può funzionare poiché l’utente non può “dire” alla parte fisica come e quale programma eseguire.

Ma chi ha scelto il SO che state usando? vi sono state offerte delle opzioni nella fase di acquisto del vostro PC? E se avete già acquistato in precedenza una licenza d’uso per un SO potete riutilizzarla al momento dell’acquisto di un nuovo PC?

Sebbene la questione sembrerebbe di facile risoluzione è in realtà abbastanza intricata. In pratica, la quasi totalità dei computer venduta direttamente dai produttori o dalle varie catene di elettronica di consumo include un sistema operativo come parte integrante del pacchetto.
All’interno di questo “acquisto coatto” ci sono delle distinzioni da fare.

La licenza di Windows del tipo OEM vale per quella copia del software così come pre-installata su quella determinata macchina e quindi non può essere utilizzata su un qualsiasi computer. Cosa che possiamo fare acquistando, invece, una licenza Retail.
Il problema sorge nel momento in cui l’acquirente è un utente di un sistema operativo alternativo. Il caso tipico è quello di LINUX che ha una licenza open source con la quale tutti possono scegliere di installare un SO a costo zero e di utilizzarlo sul proprio PC. In questo caso è lecito chiedere come farsi rimborsare il costo della licenza OEM di Windows se non se ne ha necessità e non si ha nessuna intenzione di usarlo.

Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/

Linux, Pc, ubuntu download, italian