KDE Slimbook: nuovo laptop con Linux!

By Matteo Gatti

kde slimbook

Il KDE Slimbook è un dispositivo bello e dalle specifiche decisamente interessanti, vediamole insieme.

Il display è classico, 13,3 pollici con risoluzione Full-HD, gestito dalla grafica integrata Intel; l’utente potrà scegliere tra un Core i7-6500U Skylake o un il più economico Core i5-6200U. La RAM è di tipo DDR3 e parte da un quantitativo di 4GB, mentre per lo storage si trovano opzioni per SSD mSATA da 120, 250 oppure 500GB.

Per quanto riguarda il design non è originalissimo, abbiamo uno chassis in alluminio e la tastiera retroilluminata, mentre per quanto riguarda il comparto connettività troviamo WiFi b/g/n (con 30 euro è possibile installare anche il WiFi ac), Bluetooth 4.0, USB 3.0. mini HDMI, lettore SD e adattatore LAN USB; la macchina è alimentata da una buona batteria da 6,800 mAh.

A rendere tutto più interessante è il fatto che il sistema operativo è KDE Neon.

La versione base con Core i5 costa 729 Euro, mentre con Core i7 saliamo a 849 Euro. Sul sito ufficiale potete però costruire la configurazione che sposa le vostre necessità. Una pecca da segnalare è l’assenza della tastiera italiana (QWERTY classica).

Rapido commento al prezzo che definirei “alto ma non troppo”, più o meno in linea con i competitor.

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

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Le app Android da non installare sui LeEco

By Paolo Piccolino

“Il mondo è bello perché è vario” dice il detto. “Android è stupendo perché vario è un eufemismo” diciamo noi.
Nel corso degli anni, il mondo di Android si è evoluto così tanto che oramai persino i device meno performanti riescono a svolgere tutto ciò che l’utente medio richiede. A questi device, nell’ultimo anno e mezzo, si sono affiancati prepotentemente i brand cinesi che, in tutte le fasce di prezzo, immettono sul mercato dispositivi appetibili ed interessanti.

“Vario è un eufemismo” non è una frase campata in aria. Android è altamente personalizzabile soprattutto da parte dei produttori, che decidono sempre più di realizzare ROM proprietarie con una GUI e applicazioni totalmente rivisitate e personalizzate. Una delle ROM più personalizzate nel panorama Android è la Ecosystem User Interface (EUI) di LeEco che, ispirandosi anche al mondo IOS, presenta modifiche molto interessanti. Sulla EUI, per altro, sono presenti molte applicazioni di sistema che non vi faranno rimpiangere le applicazioni che usavate sui vostri Samsung, Huawei e compagnia bella.
Vediamole e analizziamole insieme. Le applicazioni qui presenti sono state tradotte da un cuoco (BB72), ma con l’avvento del nuovo aggiornamento (già presente per il 90% dei device), anche l’italiano è supportato e le applicazioni saranno tradotte al 100%.

App già presenti sui LeEco

Gestore File

Gestione File è un file manager ben concepito. Da quest’app, infatti, è possibile non solo navigare tra le macroclassi che suddividono i file in base alla loro estensione (Musica, Video, Foto, Documenti, Archivi, Applicazioni), ma anche navigare in tutta la memoria interna del dispositivo. In particolare, da “Memoria Telefono” sarà possibile esaminare tutte le cartelle della memoria interna dello smartphone, così da poter eliminare, copiare, incollare e spostare tutti i nostri file.

Telecomando a infrarossi

Una delle chicche dei telefoni LeEco, anche se a dir la verità sta diventando uno standard per molti smartphone (e lo era già per altri) è la presenza del sensore infrarossi per la gestione di televisioni, decoder, climatizzatori, set of box e molti altri dispositivi.

Tramite l’app in questione è possibile innanzitutto cercare il proprio dispositivo nella vasta lista dei device supportati ufficialmente dall’applicazione (parliamo di più di 200 marchi diversi supportati prendendo in considerazione solamente i televisori) o creare un nuovo telecomando personalizzato che, grazie all’interazione (che sarà manuale) con il sensore a infrarossi del vostro telecomando, vi consentirà di gestire il vostro dispositivo comodamente dal cellulare (provato personalmente con un vecchissimo OSD Video a tubo catodico).

Torcia

Così come avviene ormai su tutti gli smatphone, anche in questo caso troviamo la funzione relativa alla torcia. Nel dettaglio, oramai i produttori inseriscono di default un’applicazione (nei casi più fastidiosi) o un semplice bottone (come nel caso di LeEco) che con un semplice tap vi permettono di attivare la torcia. La torcia è raggiungibile dal menù dei toggle, quindi dal primo dei tre tasti soft touch inseriti nella scocca.

Calcolatrice

Spesso c’è bisogno di utilizzare una calcolatrice per fare calcoli nelle situazioni più disparate della nostra vita quotidiana, come . può essere lo studio o una semplice spesa. Anche la EUI integra di default un’applicazione calcolatrice che, a primo impatto, può sembrare molto semplice senza nessuna opzione aggiuntiva, in quanto manca un tasto per attivare la calcolatrice scientifica.

In realtà, basta girare lo smartphone, cambiando l’orientamento da verticale a orizzontale (anche tenendo disattivata la rotazione dello schermo) e attiverete così le opzioni scientifiche della calcolatrice.

Gestore contatti e Dialer

La Eui integra al suo interno un ottimo gestore dei contatti, anche questo leggermente in stile Apple. Il gestore permette di modificare le più svariate impostazioni per tutti i contatti disponibili (sempre sincronizzabili tramite cloud, e-mail o account LeEco)e fornisce la possibilità di creare gruppi personalizzati, creare degli account preferiti e gestire i log chiamate/messaggi.

Il Dialer può essere visualizzato in modalità classica (quindi il classico tastierino numerico più * e #) o in modalità tastiera, per attivare la ricerca dei contatti in base al loro nome. Impostando Cina come regione, ci compariranno anche le “pagine gialle”, completamente inutili nel nostro continente.

Il gestore delle telefonate è molto completo, sebbene non possa piacere la scelta di visualizzare l’immagine del contatto con una piccola icona al centro. Abbiamo nel dettaglio 5 pulsanti più un sesto opzionale:

  • In attesa: mette la telefonata in attesa;
  • Aggiungi: permette di aggiungere altri contatti alla telefonata (quindi fare telefonate di gruppo);
  • Altoparlanti: attiva il vivavoce;
  • Tastierino: aprirà il tastierino in modalità classica;
  • Silenzio: muta il nostro microfono durante la chiamata.

Impostando Cina nelle regioni, si attiva anche il tasto registra. Questa scelta è stata attuata in quanto in molti paesi europei la registrazione delle chiamate non è legale, o meglio è una situazione ancora controversa. In Italia, secondo la Cassazione, è legale, al contrario dell’opinione generale degli utenti, purché non venga diffusa, in quanto in quel caso si incorrerebbe in un reato.

Galleria

La Eui integra un buon software di galleria, anch’esso funzionante a schede:

  • Tutto: permette di vedere tutte le foto gestite a macrogruppi e in ordine cronologico. Ciò vuol dire che non avremo solo un macrogruppo chiamato WhatsApp image, ma ne avremo un’infinità, in quanto ad ogni giorno corrisponde un macrogruppo, e così funziona anche per le foto Telegram, per le fotografie e chi più ne ha più ne metta;
  • Foto: presenta solamente le foto scattate dal dispositivo ordinate in modo cronologico. Di solito il software le ordina automaticamente, raggruppandole per una sequenza di giorni che, però, non equivale a una settimana o a un mese, ma lo fa in modo semi casuale (es, foto scattate dal 19 gennaio al 23, poi dal 24 al 26 ecc).
  • Albums: contiene tutte le foto raggruppate per album creabili attraverso l’applicazione o attraverso il gestore file, creando una nuova cartella ed inserendoci tutte le foto che si preferisce.

Browser

Navigare in internet è una delle prerogative degli smartphone e per farlo c’è bisogno sicuramente di un Browser. La Eui ne integra uno molto interessante che ha solamente una pecca, ovvero risulta privo del resize del testo. Inizialmente bisogna configurarlo per, ad esempio, settare come sito di ricerca Google, ma poi l’esperienza utente è ottima.

Integra un buonissimo software di blocco pubblicità attivo in automatico e permette, attivandolo dalle impostazioni, di andare avanti o indietro con uno swipe prolungato e più pronunciato. Come spesso abbiamo detto, molte cose made in LeEco in realtà si ispirano molto alla più famosa Apple e da User Agent ce ne accorgiamo. Infatti da qui sono settabili Default, Desktop e, guarda caso, iPhone e iPad. La gestione delle schede è buona e funziona a schede orizzontali.

Email

Uno dei vantaggi che gli smartphone hanno portato nella nostra vita quotidiana, è quello di avere la nostra posta elettronica sempre a portata di mano. Anche la Eui ha un’applicazione di posta elettronica nativa che non è malaccio ma che, sicuramente, è un filo indietro rispetto alle più famose.

Il settaggio è molto semplice e viene rilevato in automatico il tipo di server utilizzato dal gestore mail. Nel complesso risulta molto basilare, con un’eccessiva lentezza in fase di caricamento delle mail.

Letore codici QR

Al contrario di molte ROM customizzate dai produttori, la Eui integra nativamente un lettore di codici QR, raggiungibile dai menù dei toggle.

Lettore musicale

La Eui monta un lettore musicale proprietario, Musica, molto interessante soprattutto se viene impostata come regione la Cina. Analizzeremo proprio il lettore “Made in China”, in quanto utilizzabile tranquillamente anche con le altre regioni.

Ispirato, come al solito, molto dal lettore IOS, abbiamo 5 schede principali:

  • Offline: presenta tutta la musica (nei vari formati) salvata sulla memoria del nostro dispositivo. Da qui è possibile creare playlist, salvare canzoni e artisti preferiti, visualizzare i brani scaricati e il software gestirà automaticamente i brani più ascoltati;
  • Live: servizio più orientato ai mercati cinesi;
  • Music: scheda che si apre di default, è la schermata più interessante. Da qui è possibile esplorare tutto il repertorio musicale (online) mondiale ed è possibile anche scaricare i brani in MP3, in qualità normale o alta. È anche possibile ascoltare in streaming i brani;
  • Raccomended: in base ai nostri ascolti, ci raccomanderà brani o artisti. Inizialmente raccomanderà sempre artisti orientali, ma imparerà piano piano;
  • Performance: opzione in fase beta di cui, al momento, non capiamo l’utilità.

LeEco, inoltre, ha inserito 2 interessanti funzionalità aggiuntive, come Spegni e l’identificatore delle canzoni. Il primo è un’impostazione che ci permette di “spegnere” automaticamente la riproduzione musicale dopo un tot di tempo settato manualmente, mentre il secondo è una funzionalità che funziona abbastanza bene e che, tra le opzioni, consente di scaricare il brano identificato.

La gestione dei brani è fenomenale. Riconosce automaticamente, soprattutto nei brani scaricati dal server LeEco le lyrics e le gestiste in modo eccellente. La grafica è carina ed è possibile attivare la modalità notte, che è una modalità dark per preservare gli occhi, mostrare lo schermo su un televisore, navigare nel album o nella discografia degli artisti della canzone in questione, condividerla o commentarla ed equalizzare nella maniera che più ci aggrada le canzoni.

Equalizzatore, Sistema e Dolby Atmos

Dopo Lenovo, che per la prima volta integrò il sistema Dolby Atmos, anche altri produttori hanno deciso di inserire all’interno dei propri device la stessa tecnologia. Nei LeEco abbiamo una doppia scelta, l’equalizzatore di sistema e Dolby Atmos, più una chicca made il LeEco (CDLA forse a qualcuno dirà qualcosa). Di equalizzatori di sistema, in realtà, la EUI ne ha due, uno il classico e immortale MusicFX, che però nelle ultime versioni sta creando un po di problemi, l’altro è quello integrato con il riproduttore musicale, Style Equalizer.

Style Equalizer è un equalizzatore semplice, che ci propone 9 profili differenti (Classical, Dance, Flat, Folk, Heavy Metal, Hip-Hop, Jazz, Pop e Rock) comunque modificabili e uno libero, il Customize. Style Equalizer però ci propone anche due interessanti settaggi, che non sono modificabili se possediamo le cuffie CDLA e abbiamo l’opzione High Quality attivata, cioè Bass boost e Surround sound. Bass boost funziona abbastanza bene e riesce a isolare e potenziare particolarmente i bassi, mentre Surround sound sarebbe migliorabile.

Dolby Atmos invece è un equalizzatore Made in Dolby che ha un motore audio potentissimo e permette di migliorare esponenzialmente l’esperienza audio degli utenti, secondo solo a Viper4Android, in quanto quest’ultimo ci permette di modificare i settaggi a 360°.
Di default, Dolby Atmos ci restituisce 4 voci (Movie, Music, Game, Voice) al cui interno ci sono altrettanti profili audio, Open, Rich, Focused e Manual, più altre tre opzioni, Volume Leveler, Dialogue Enhancer e Surround Virtualizer. Provando Dolby Atmos non tornerete più indietro, la qualità, soprattutto in cuffia, cresce esponenzialmente e, se siete in possesso di cuffie CDLA la resa sarà massima.

Ma allora, questo CDLA High Quality cosa sta a significare? LeEco è stata la prima casa produttrice a eliminare il jack per le cuffie e a proporre l’audio CDLA tramite l’ingresso Usb Type-C. Ci ha lavorato particolarmente e ha partorito delle cuffie molto interessanti che vengono immediatamente riconosciute dal dispositivo che, in automatico, avvia la CDLA High Quality, un’equalizzazione di sistema (non modificabile) che potenzia al massimo la resa audio del dispositivo in cuffia: CDLA High Quality insieme a Dolby Atmos è una gioia per le orecchie.

Calendario

Immancabile in ogni dispositivo, l’app calendario è ben congegnata, minimale, utile e anche bella da guardare. Essendo un dispositivo nato per il mercato asiatico, di default attiva anche un “almanacco”, che non sarebbe altro che una specie di oroscopo cinese, che purtroppo al momento non è traducibile ma è disattivabile in questo modo: tap sui tre pallini verticali in alto a destra -> Impostazioni -> scorrere fino in basso -> tappare su “visualizzazione almanacco”

Attraverso la sezione discovery, inoltre, è possibile seguire dei vari personaggi famosi, squadre sportive (presente anche la nostra Serie A) e addirittura programmi televisivi (cinesi, ovviamente) così da avere, nel caso delle squadre sportive, le notifiche sulle partite e sui risultati che, seppur in cinese, sono facilmente comprensibili.

Inoltre è possibile aggiungere un programma o un’attività (con cui si può settare anche la ripetitività), degli eventi, sincronizzabili con quelli di Facebook utilizzando app di terze parti, e dei task.

Gestore del telefono

Lasciata appositamente per ultima vista la sua complessità. Come da tradizione per le aziende cinesi, anche sui LeEco è installata di default un’applicazione per la gestione del telefono. Non staremo qui a spiegare quali siano i vantaggi, i rischi e le cose a cui fare attenzione utilizzando queste applicazioni, ma più che altro per parlare di questa applicazione che, nel panorama dei gestori Android, è una delle più complete ed efficaci.

Appena aperta infatti ci appariranno 6 voci:

  • Pulisci spazzatura: è la funzione che permette, tramite una scansione, di trovare dei file inutili per svuotare, in base alla loro presenza, una percentuale di memoria fisica. Non è pericoloso utilizzare questa applicazione in quanto vengono solo trovati quei file ormai inutili, quali le cartelle vuote, la cache, i file corrotti o parzialmente eliminati, residui delle disinstallazionie file temporanei che appesantiscono solamente la memoria fisica. Dalle impostazioni, inoltre, è possibile permettere all’applicazione di avvisarci quando la “spazzatura” diventa eccessiva.
  • Controllo utilizzo dati: è la classica applicazione di controllo dei dati utilizzati durante un tempo variabile, settabile a proprio piacimento. Subito, appena aperta, comparirà la quantità di MB scaricati nel mese corrente tramite connessione dati (quindi in 3G, H/H+ e 4G), con la quantità di dati scaricati nel giorno corrente e con le varie impostazioni che fanno, di questa applicazione, una delle più complete nel panorama Android.Attraverso le impostazioni, inizialmente, è possibile impostare un piano dati, fare la calibrazione del traffico residuo, impostare il promemoria sul traffico giornaliero (utilissimo soprattutto per coloro che hanno le soglie settimanali) e limitare l’afflusso di dati, nonché attivare la possibilità di visualizzare la velocità dei dati in tempo reale (sia in wifi che in rete dati) e limitare i dati delle applicazioni in background. Dall’apposita voce, poi, è possibile controllare la quantità di dati scaricati da ciascuna applicazione, sia tramite rete dati che tramite wifi (ovviamente in schede differenti) ed è possibile eliminare il consenso per l’utilizzo dei dati a qualsiasi applicazione.
  • Gestione risparmio energetico: è l’applicazione più completa ed utile, a nostro parere. E’ un ottimo gestore della batteria. Aprendo l’applicazione, appare dubito il livello della batteria e, tappando su di esso, ci rimanda all’applicazione di default Batteria, che è quella che ci permette di analizzare la durata della batteria dall’ultima carica e le applicazioni chee l’hanno sfruttata di più, nonché attivare il quick charge e monitorare la sua temperatura.Le altre voci poi sono sette.
    • Standby Prolungato durante inattività, che pulisce automaticamente le applicazioni e disattiva le funzioni che consumano più batteria (quali wifi, rete dati, bluetooth, gps ecc) in modalità “riposo notturno”, che è una modalità settabile manualmente;
    • Pulizia blocco schermo, che pulisce automaticamente le applicazioni quando mettiamo lo schermo in standby, molto utile quando ci serve più batteria possibile ma che rischia di rendere instabilli alcune applicazioni che, però, possono essere escluse grazie alla voce seguente, Protezione applicazioni;
    • Ottimizza risvegli, che permette di salvaguardare la durata della batteria ottimizzando i risvegli dello smartphone. Impostabile anche una modalità notturna;
    • Avviso batteria utilizzata da applicazione, è un avviso automatico che il sistema ci notifica quando alcune applicazioni consumano più batteria del previsto. Nella notifica è possibile poi ignorare questo avviso o chiudere l’applicazione in questione;
    • Assistente batteria: è la modalità più “efficace” del risparmio energetico, quella che in molti device è nota come “Ultra”. Di default è disattivata, ma è possibile impostare a quale percentuale di batteria si debba attivare automaticamente.È una modalità che riduce le prestazioni del dispositivo, limita la vibrazione e gran parte dei dati in background e che rende, quindi, impossibile a molte app di notificare delle azioni e di sincronizzare i propri dati.
      La modalità più estrema, però, si attiva di default quando si arriva al 5% (attenzione, non è mai consigliabile arrivare a tali percentuali), dove il sistema operativo diminuisce drasticamente le prestazioni dello smartphone (la frequenza del processore viene abbassata in maniera notevole) prima che esso si spenga.
    • Pianifica accensione e spegnimento: qui è possibile, come è facile capire, pianificare un orario in cui lo smartphone si deve spegnere e uno in cui si deve accendere automaticamente, è utile per chi preferisce tener spento lo smartphone durante la notte ma che, al tempo stesso, vuole utilizzare che funzioni la sveglia.
  • Gestione accessi: è un’applicazione avanzata a cui fare particolarmente attenzione in quanto è molto utile soprattutto per la nostra privacy.
    Al suo interno abbiamo molte opzioni, la prima delle quali è un antivirus. LeEco non è molto famosa per i propri aggiornamenti, infatti molte patch di sicurezza Google vengono ignorate o meglio, vengono installate tutte insieme all’uscita di una nuova release, ma LeEco aggiorna costantemente la libreria dei virus android. L’antivirus funziona bene ed è ad opera di Tencent e AntiVus, due aziende cinesi specializzate in telefonia. È attivata di default per quanto riguarda la scansione delle app in fase di installazione e la sua scansione manuale è veloce ed efficace.Poi c’è App Lock, l’applicazione forse più importante, in tema sicurezza, di tutto l’ambiente Eui. Con App Lock, infatti, è possibile attivare il blocco delle applicazioni più importanti attraverso un codice / sequenza di sblocco e l’impronta digitale. Purtroppo, all’impronta digitale deve affiancarsi obbligatoriamente una dei due sistemi di sicurezza tradizionali, ma sono settabili in maniera indipendente da quelli di sblocco schermo. Allo stesso modo funziona il Blocco privacy, che però è orientato verso sole tre applicazioni, Messaggi, Note e Registratore.
    L’ultima voce è gestione avvio automatico dove, come dice il nome, è possibile scegliere quali applicazioni, all’accensione del dispositivo, si debbano avviare automaticamente.
  • Blocco chiamate e messaggi: è la classica applicazione di blocco per le chiamate e messaggi, integrata nativamente su Eui. Non funziona come Truecaller e simili, nel senso che non c’è una blacklist condivisibile tra gli utenti attraverso la rete, ma la blacklist deve essere settata manualmente. Di per sé è utilissima in quanto, dopo aver inserito i numeri nella blacklist, non avremo più scocciature, ma la speranza è che venga implementata la condivisione in rete delle blacklist degli utenti. Nelle impostazioni è possibile inoltre scegliere dei messaggi da recapitare ai numeri bloccati (al contrario dell’applicazione telefono, però, non ci sono dei messaggi di default) e quella di bloccare automaticamente i messaggi spam ricevuti (funzione che, al momento, per il mercato europeo non funziona benissimo);
  • Elenco applicazioni: è l’ultima voce e consente di disabilitare delle applicazioni che non utilizziamo da tanto tempo, che sono attive in background consentendo di migliorare le prestazioni del sistema. L’utilità è soggettiva in quanto alcuni utenti possono trovarla inutile. E’ un’ibernazione avanzata, in poche parole: l’applicazione è ancora presente ed installata, ma non può essere utilizzata se non viene sbloccata. La parte negativa è che i dati salvati, almeno per le applicazioni da noi provate, vengono eliminati.

Altre applicazioni di sistema

Per concludere, una veloce carrellata delle altre applicazioni di sistema.

  • Note, un’applicazione ormai immancabile, che permette di prendere delle veloci note e di sincronizzarle grazie all’account LeEco;
  • Registratore, è il classico registratore vocale che funziona bene e che ci mostra subito tutte le registrazioni e poi il pallino rosso per avviare una nuova registrazione. La grafica è interessante perché, durante la registrazione (che avviene anche a schermo spento) ci mostra delle sorte di “onde sonore” che rappresentano l’intensità sonora catturata in input dai microfoni;
  • Bussola, una comoda bussola che funziona bene grazie ai sensori integrati nel dispositivo;
  • Feedback, la comunità è molto importante e la segnalazione degli errori lo è ancora di più per correggere eventuali bug, ecco per questo feedback.
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L’articolo Le app Android da non installare sui LeEco appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Wine-Staging 2.0 rilasciato: Vulkan, D3D11 e bugfix

By Salvo Cirmi (Tux1)

Dopo l’importante rilascio di Wine 2.0 da parte del team, ecco che si presenta il fratello maggiore che adora aggiungere supporti sperimentali.

Wine-Staging 2.0 è l’ultima frontiera del programma, che include un azzardatissimo supporto a Vulkan, D3D11, diversi bugfix interni e molto altro che trovate qui. Il team di Wine ha inoltre annunciato e riassunto lo stato di Wine a questo indirizzo, inserendo tutti i giochi ed i programmi più particolari che sono riusciti ad inserire sul programma.

Tra questi troviamo DOOM, Hitman: Absolution, Tomb Raider, Need for Speed Most Wanted, Origin, Steam, uPlay, Battle.net.

Google Chrome 56 rilasciato: fondamentalmente, abbiamo copiato Firefox

By Salvo Cirmi (Tux1)

Non so se ricordate il post relativo all’aggiornamento di Firefox 51, dove il browser Mozilla aveva introdotto il WebGL 2.0, supporto audio FLAC ecc. Google si fa avanti pure lei con la nuova edizione del browser che però…è quasi una copia di Firefox 51.

Google Chrome 56 inserisce ora il WebGL 2.0 di default, supporto audio FLAC, HTML5 abilitato di default (non sarà una mossa azzardata?), 51 bugfix interni di sicurezza e miglioramenti generali relativi alla velocità ed alla stabilità del programma. I dettagli ufficiali e completo, fix per fix ed aggiunta per aggiunta, qui.

Civilization VI arriverà su Linux: la conferma è ufficiale!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Udite udite pinguini: il sesto capitolo del rinomato capolavoro strategico realizzato da Sid Meier sta per arrivare su Linux. Avete capito bene: Civilization VI, tra non molto, arriverà anche sul pinguino tramite Steam!.

Cos’è Civilization?

Esci da questo articolo. Civilization è uno strategico, in cui l’obiettivo del gioco è di sviluppare un grande impero partendo dagli albori della civiltà. Il gioco inizia nell’antichità e il giocatore deve provare a espandere e a sviluppare il proprio impero attraverso le ere fino a raggiungere il presente e il futuro più prossimo. Generalmente è riconosciuto come una pietra miliare del genere dei giochi di strategia a turni e, se non lo conosci, hai passato un’infanzia difficile.

Ad ogni modo, la conferma arriva da uno sviluppatore del progetto su questo post di Steam, che annuncia:

Ok Pinguini. E’ ufficiale…Civilization VI sta arrivando su Linux!

Terrò questo thread il più aggiornato possibile. Oggi, non c’è molto altro da condividere oltre alla nostra eccitazione dell’imminente rilascio, ma mi assicurerò di inviare i requisiti di sistema e qualsiasi altra informazione pertinente quando verrà rilasciato ufficialmente.

Prima di allora, un sincero grazie a tutti i gamer linuxiani che supportano i nostri sforzi. Specialmente quelli che hanno inviato dei biscotti al nostro ufficio con una nota d’incoraggiamento per CIV VI ;)”

Posso solo augurami/rvi che il titolo approdi presto su Linux. Non vedo l’ora!

Recensione Multimetro digitale Tacklife: tester per tutti i gusti!

By Manuel Baldassarre

Quella di oggi sarà una recensione un po’ ambigua. Invece di recensire un solo multimetro (tester), ne recensiremo due – simili per molti aspetti, ma diversi a seconda dell’utilizzo che ne dovreste fare – entrambi prodotti da Tacklife, azienda abbastanza rinomata per i prodotti elettronici.

I due tester prendono il nome di DM03 (il più “professionale” dei due) e DM04 (il più “casalingo”). In realtà stiamo parlando di specifiche pressoché identiche, ma la loro conformazione li rende più o meno adatti al lavoro che dovete fare. Procediamo con ordine:

– Confezione –

Le confezioni di vendita adottate da Tacklife sono semplici box in cartone riciclabile che mostrano sulla facciata laterale un disegno stilizzato del corrispettivo multimetro.

Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife

Anche da aperte le confezioni sono piuttosto simili. In entrambe troviamo in dotazione: il tester, i due morsetti, un manuale di istruzioni molto utile e le batterie (due AAA per il piccolo DM04 ed una batteria da 9V per il DM03).

Entrambi i multimetri sono protetti da una busta in plastica (non il massimo) ma le confezioni sono molto ‘strette’ e non c’è rischio di “sballottolamenti”. Nella confezione del DM03, inoltre, troviamo una bustina in più contenente i morsetti, mentre il DM04 ha dei morsetti non removibili.

– Design –

Entrami i multimetri hanno un design semplice ed ergonomico, realizzati ovviamente in materiali isolanti. Il DM03 è il più grande (16 x 11,2 x 5,1 cm) e pesante – circa 340 g – ma nella parte posteriore può contare di un comodo ‘piedino’ per tenersi eretto, e delle guide laterali per essere inserito su qualche supporto.

Il DM04 invece, con le sue dimensioni ridotte – di 14,5 x 8,9 x 3,8 cm – ed un peso di soli 200 g, è da considerarsi un multimetro “tascabile”. Del resto non c’è altro modo per portarselo in giro dato che nella parte posteriore non vi è alcun supporto per agganciarlo, a meno che non abbiate una qualche sporgenza come un chiodo (grazie al forellino praticato nella parte alta).

Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife

– Display & Tasti –

Entrambi i tester sono digitali e presentano un display (che si può illuminare) sulla quale potremo visualizzare qualsiasi informazione: indicatore di misurazione, indicatore della batteria scarica eccedera.

Sotto al display troviamo i tasti: HOLD (per bloccare la misurazione sullo schermo), LIGHT (per retroilluminare il display), FUNC (tasto multifunzione) e MAX (solo sul DM03 per mostrare i valori massimi di una misurazione).

La parte alta del multimetro DM04 ha in più (rispetto al D03) una piccola torcia LED – che si accende con lo stesso tasto che retroillumina il display – ed un sensore NCV (Non Contact Voltage) che permette di rilevare se in un cavo sta scorrendo corrente semplicemente avvicinando il sensore al cavo (a circa 0.5 cm).

Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife

– Utilizzo –

Parliamo poi delle due ghiere per le misurazioni. Innanzitutto con i due multimetri sarà possibile effettuare test di: Voltaggio (AC/DC), Corrente (AC/DC), Resistenza, test dei diodi e frequenza.

Personalmente preferisco la ghiera del multimetro DM03 perché ha due diverse posizioni per essere spenta – comodo per situazioni in cui capita di dover spegnere il multimetro molto velocemente – e perché permette di selezionare più rapidamente la misurazione.

Sul DM04 infatti, è possibile fare lo stesso tipo di misurazioni ma la ghiera è più piccola e bisogna sfruttare il tasto FUNC per specificare, ad esempio, misurazioni in alternata o in continua. A mio parere, molto scomodo.

Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife

Parliamo infine dei morsetti! Per entrambi i tester Tacklife ha adottato morsetti con certificazione di sicurezza CAT III – assicurati fino a 600 V – e quindi certificati per l’utilizzo su impianti elettrici (ma non in cabine elettriche, ad esempio, dove si necessita di una CAT IV).

Multimetro Digitale tester Tacklife
Multimetro Digitale tester Tacklife

Nonostante abbiamo lo stesso standard di sicurezza, il DM03 possiede tutti e 3 gli attacchi per i morsetti: corrente, tensione e porta comune – COM – per la messa a terra (cavo nero). Il DM04 invece, è direttamente collegato ai morsetti quindi, sotto questo punto di vista, più veloce da utilizzare perché si regola in automatico a seconda della misurazione da fare.

Specifiche Tecniche

Mettiamo ora a confronto le specifiche tecniche, praticamente uguali:

DM03 DM04
  • Tensione DC: 200mv-200v ±(0.5%rdg+2dgt),600v ±(0.8%rdg+2dgt)
  • Tensione AC: 2v-200v ±(0.9%rdg+3dgt),600v ±(1.2%rdg+3dgt)
  • Resistenza: 200Ω-2MΩ ±(0.8%rdg + 2dgt),20MΩ ±(1.0%rdg+2dgt)
  • Attuale DC: 200μA-10A ±(1.5%rdg+3dgt)
  • Attuale AC: 200μA-200mA ±(1.5%rdg+5dgt)

Display: 2000 conteggi, Schermo LCD con cifre da 3 1/2
Modalità Mantenimento: √
Valore max conservato: √
Retro illuminazione: √
Spegnimento automatico: √
Test diodo: √
Test di continuità: √
Test di Frequenza: √
Protezione dal Sovraccarico: √
Protezione contro i cortocircuiti: √
Indicazione batteria scarica: √

  • Tensione DC: 200mv-200v ±(0.5%rdg+3dgt),600v ±(0.8%rdg+5dgt)
  • Tensione AC: 2v-200v ±(0.8%rdg+3dgt),600v ±(1.0%rdg+5dgt)
  • Resistenza: 200Ω-2MΩ ±(1.0%rdg + 3dgt),20MΩ ±(1.2%rdg+15dgt)
  • Attuale DC: 200μA-10A ±(1.8%rdg+5dgt)
  • Attuale AC: 200μA-200mA ±(2.0%rdg+5dgt)

Display: 2000 conteggi, Schermo LCD con cifre da 3 1/2
Modalità Mantenimento: √
Retro illuminazione: √
Spegnimento automatico: √
Test diodo: √
Test di continuità: √
Test di Frequenza: √
Protezione dal Sovraccarico: √
Protezione contro i cortocircuiti: √
Indicazione batteria scarica: √

Conclusioni & Prezzi

Come avete potuto vedere siamo di fronte a due multimetri essenzialmente identici dal punto di vista delle possibilità di misurazione. E del resto anche i prezzi sono davvero simili (circa euro di differenza fra i due).

Tuttavia sono sicuro che ognuno di voi non avrà dubbi sul quale scegliere: il DM04 ad esempio, è più pratico, leggero ed ha in più una torcia LED ed un sensore NCV; Il multimetro DM03 invece, è più “vecchio stile” perché quasi del tutto analogico (a differenza del DM04) e quindi più intuitivo.

Entrambi costano all’incirca 20 euro su Amazon Italia e godono di trattamento Prime per avere spedizione gratuita e consegna in 1 giorno lavorativo. Ecco i link all’acquisto:

ACQUISTA| Tacklife Tester Digitale DM03 via Amazon.it

ACQUISTA| Tacklife Tester Digitale DM04 via Amazon.it

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Linux Mint 18.1 “Serena”: Rilasciate le versioni stabili con Xfce e KDE

By Marco Giannini Il team di Linux Mint ha ufficialmente annunciato il rilascio delle versioni stabili di Linux Mint 18.1 “Serena” Xfce e di Linux Mint 18.1 “Serena” KDE.
Questo aggiornamento semestrale include le ultime versioni degli ambienti desktop Xfce e KDE nonché gli aggiornamenti ai programmi per la gestione degli aggiornamenti di sistema realizzati dal team di Linux Mint.
Gli utenti che hanno già installato la precedente versione riceveranno a breve l’update tramite gli aggiornamenti di sistema e potranno aggiornare seguendo queste istruzioni. Per tutti gli altri intenzionati a provare le suddette distro potete scaricarle all’indirizzo https://www.linuxmint.com/download.php

Disinstallare Internet Explorer da Windows 10 e 8.1

By Gaetano Abatemarco

Internet Explorer è una parte integrante di Windows da sempre ed è anche stato oggetto di scherno per il famoso sistema operativo. Pensate che era così integrato che per qualche tempo non era possibile rimuoverlo da Windows.

Questo non è più il caso e con le versioni moderne di Windows (Windows 10, Windows 8.1 e Windows 8) potete sbarazzarvi di Internet Explorer senza problemi, se non desiderate utilizzarlo. Ma cosa succede quando disinstallate Internet Explorer? Windows smetterà di lavorare bene? Sarete ancora in grado di navigare sul web? Le app universali di Windows continueranno a funzionare?

Abbiamo la risposta ad ogni dubbio.

Come rimuovere Internet Explorer da Windows

Internet Explorer è integrato in tutte le versioni moderne di Windows, tra cui Windows 8.1 e Windows 10, anche se è presente Edge. Ora però la rimozione è molto semplice e si effettua da Programmi e funzionalità > Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows.

Basta togliere il segno di spunta alla voce Internet Explorer 11 e poi cliccare su OK. Vi verrà mostrato un avviso, come da immagine, ma proseguite senza timori:

Cosa accade se rimuovete Internet Explorer 11 da Windows?

In primo luogo, visto che la procedura è testata su Windows 10, faremo riferimento ad esso ma non ci dovrebbero essere problemi neanche su Windows 8.1 e Windows 8. In Windows 10 il browser web di default scelto da Microsoft non è più Internet Explorer bensì Edge.

L’ultima volta che il browser web predefinito di Microsoft era Internet Explorer risale a Windows 8.1.

In Windows 10, ci sono due diversi browser web disponibili per default: Microsoft Edge e Internet Explorer 11 . Tuttavia, a meno che non si modificano le impostazioni di default, il browser web predefinito utilizzato è Microsoft Edge.

Internet Explorer 11 è ancora presente solo perché potrebbe essere necessario dagli utenti di Microsoft, in particolare gli utenti aziendali, per l’esecuzione di contenuti legacy e applicazioni web.

In Windows 10, Microsoft Edge non può essere arrestato, disinstallato, o comunque disattivato in qualsiasi modo. Con la rimozione di Internet Explorer ci saranno alcuni cambiamenti in Windows 8.1 e Windows 10.

Quali? Eccoli elencati.

  1. Tutti i link che portano a Internet Explorer vengono rimossi da Windows. Questo significa che non troverete alcuna scorciatoia per aprire file o link con Internet Explorer. Se nessun altro browser è installato sul sistema e si tenta di aprire un indirizzo URL non accadrà nulla. Tuttavia, questo non dovrebbe essere un problema in Windows 10: c’è sempre che potete riattivare se l’avete disattivato Microsoft Edge.
  2. Internet Explorer non può più essere utilizzato come programma predefinito per aprire i tipi di file come HTML o protocolli come HTTP o FTP.
  3. Se si utilizza Windows 8.1, al fine di navigare in Internet, dovrete avere un altro browser installato. Se rimuovete Internet Explorer da Windows 8.1 non avrete nessun browser con il quale navigare: dovrete reinstallare Internet Explorer e scaricare un nuovo browser prima della disinstallazione di Internet Explorer.
  4. Tutte le applicazioni Windows Universal che hanno bisogno di accedere a Internet per visualizzare dati e contenuti continueranno a funzionare. Questo è vero anche se l’applicazione che si desidera utilizzare è un semplice wrapper web per un sito web.
  5. La rimozione di Internet Explorer da Windows potrebbe sembrare una buona idea quando si desidera più spazio libero disponibile sul disco. Sappiate che rimuovendo Internet Explorer guadagnerete circa 300 MB di spazio libero.

Conclusione

Insomma, è possibile rimuovere Internet Explorer da Windows 10 semplicemente perché il suo posto è già stato preso da Microsoft Edge. Ed è anche abbastanza sicuro rimuovere Internet Explorer da Windows 8.1, ma solo finché si dispone di un altro browser installato. Le app universali di Windows continueranno a funzionare, anche se non sono altro che semplici wrapper web per un sito web o qualcosa di simile.

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Creare meme personalizzati: migliori app e siti online

By Gaetano Abatemarco

Molti di voi già conosceranno il significato della parola meme e sanno di cosa stiamo parlando, altri invece li hanno sotto gli occhi quotidianamente – poiché girano spesso su Facebook e altri social network – ma non sanno esattamente di cosa si tratta.

Un meme altro non è che una immagine con uno slogan o frase ad effetto, spesso è possibile trovare anche intere vignette. Vengono utilizzate per esprimere emozioni, stati d’animo, dare risposte e tutto ciò che può suscitare una reazione. Inoltre, spesso alcuni personaggi e meme diventano virali tanto da diventare vere e proprie icone pronte da essere sfoderate in caso di conversazioni con gli amici.

Online troverete tantissimi meme già esistenti: uno dei siti più famosi per farsi due risate è sicuramente 9gag che nonostante sia in lingua Inglese è davvero un punto di riferimento. Se cercate qualcosa in Italiano, potete provare meme-italia.it che non ha lo stesso database di immagini di 9gag ma comunque rappresenta una simpatica alternativa.

Creare meme personalizzati

Veniamo ora alla domanda che sicuramente vi starete ponendo: e se volessi creare un meme personalizzato? O personalizzare un meme già famoso con una mia frase ad effetto?

Non è difficile. Certo se sapete destreggiare programmi di grafica come GIMP o Photoshop è tutto più semplice ma fortunatamente per i meno pratici esistono applicazioni e servizi online gratuiti che permettono di creare o personalizzare meme.

Se invece volete cercare e creare GIF, allora date un’occhiata ai seguenti articoli:

Di seguito troverete un elenco di siti online completamente gratis per creare meme personalizzati o immagini con frasi ad effetto, mentre un po’ più in basso abbiamo raccolto per voi anche alcune applicazioni per smartphone e tablet che serviranno proprio a tale scopo.

I migliori siti online

  1. Imgflip: forse il servizio più veloce e immediato per creare meme. E anche il più famoso! Permette di scegliere tra una serie di meme già esistenti oppure caricare proprie immagini. Potete aggiungere naturalmente del testo, personalizzarne le dimensioni, il colore e il font.
  2. MakeaMeme: semplice da utilizzare e molto intuitivo. Potete caricare la vostra immagine e inserire il testo nella posizione preferita.
  3. Memegenerator: è stato il primo generatore di meme. Nella homepage troverete alcuni dei meme recenti creati da altri utenti (che potete personalizzare) ma da questa pagina potete creare il vostro meme personalizzato.
  4. IMGUR: questo famoso sito per caricare immagini online dispone anche di una sezione dedicata alla creazione di meme personalizzati.

Le migliori app

Android

  1. Meme Generator Free: si possono creare meme divertenti e condividerli tramite Facebook, Twitter, Instagram, WhatsApp, Messenger, Google+, E-mail, Dropbox, Drive, Snapchat… e molti altri!
  2. GATM Meme Generator: si possono creare meme a partire dalle vostre immagini, ci sono contenuti navigabili aggiornati quotidianamente ed una buona ricerca con filtro di ordinamenti per trovare facilmente i meme. Disponibile anche l’anteprima live durante la creazione e nessuna filigrana per i meme generati.
  3. Meme Creator: nessuna filigrana applicata, oltre 600 meme di base disponibili, 20 tipi di diverse lettere e possibilità di modificare le dimensioni e il colore del testo e bordi.
  4. Ololoid Meme Generator: anch’essa gratuita, semplice e intuitiva per creare meme, demotivatori e diversi tipi di scherzi!

iOS

  1. Mematic: permette di creare meme personalizzati partendo da immagini popolari o dalle vostre foto. Facile e veloce: con pochi tocchi è possibile aggiungere didascalie a tutta l’immagine e condividerle con gli amici È possibile scegliere il famoso stile Demotivational per creare manifesti esilaranti con qualsiasi immagine che vi piace!
  2. Meme Producer: consente di creare meme personali in modo facile e veloce. Perfetto per quei momenti in cui si ottiene una grande idea per creare un meme. Ulteriori caratteristiche includono la possibilità di aggiungere più immagini al vostro meme, modificare le didascalie con un solo tocco e soprattutto nessuna pubblicità e nessun watermark applicato!
  3. Meme Generator by MemeCrunch: ottima app per generare facilmente i propri memw e condividerli con gli amici!

Insomma, se volete divertirvi un po’ ora avete gli strumenti giusti per farlo!

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Tablet ASUS: quale acquistare?

By Andrea Rossi

ASUS si è sempre contraddistinta per l’ottimo rapporto qualità/prezzo dei suoi prodotti. Dai PC, ai laptop, agli smartphone la scelta è ampia e soddisfacente. Anche i tablet ASUS confermano il trend positivo. Sopratutto con la linea Zenpad è stato fatto un ottimo lavoro di ottimizzazione per andare incontro alle esigenze di chi cerca un buon tablet ad un prezzo economico. Ma i tablet ASUS non sono solo questo: oltre alla linea di eccellenza Zenpad ci sono altre tre famiglie di prodotti in commercio: VivoTab, MeMO Pad e Fone Pad.

In questo articolo andremo a scoprire i migliori tablet ASUS in base alle nostre esigenze. Cercheremo quindi di capire insieme quale sia il miglior prodotto in base all utilizzo che ne desideriamo fare.

Tablet ASUS: sono tutti uguali?

La risposta è no! Le quattro famiglie di tablet ASUS sono studiate e sviluppate per categorie diverse di utenti. In base all utilizzo che ne farete potrete trovare il device più adatto a voi. Si va dal supporto alle SIM fino alla risoluzione 2K, passando per l audio Dolby Digital. Quindi la scelta che dovrete fare sarà dettata sicuramente da un altro fattore principale: il costo. Durante questo ultimo periodo ASUS si è concentrata principalmente sulla famiglia Zenpad togliendo dal commercio gli altri device.

Questo non significa che se date un’occhiata in rete a modelli precedenti non possiate trovare il tablet ASUS più adatto a voi anche fra i vecchi modelli, sopratutto nel mercato dell usato. Noi ci concentreremo quindi sui prodotti Zenpad e Transformer Book che sono quelli più facilmente reperibili sia nei negozi fisici che online.

Non mancheremo comunque di elencarvi alcuni dei migliori modelli prodotti fino ad ora per rendervi coscienti delle possibilità offerte dai precedenti prodotti.

Fra quali modelli scegliere?

  • Zenpad: sono i tablet ASUS più moderni ed aggiornati. Gli ultimi modelli sono stati presentati pochi mesi fa e racchiudono il meglio della tecnologia in commercio. Ci sono anche modelli più economici nel caso non vogliate puntare ai top di gamma.
  • FonePad: in questa line up troviamo dei tablet prodotti per chi è spesso al lavoro in mobilità. Oltre alla comodità di un tablet troveremo infatti anche tute le funzioni disponibili in uno smartphone come IM e chiamate, il tutto supportato da una connessione dati 3G o 4G a seconda del modello.
  • VivoTab: pensati per la produttività sono commercializzati esclusivamente con sistema operativo Windows. Con varie diagonali dello schermo, dagli 8” agli 11” troverete sicuramente il tablet ASUS che fa per voi.
  • MeMO Pad: famiglia di tablet con sistema operativo Android, è composta da modelli di varie dimensioni e prestazioni. Non più venduta direttamente da ASUS è possibile trovare delle ottime occasioni in altri siti di acquisto online.

Rispetto ad altri produttori che cercano di rendere più leggera possibile l’interfaccia grafica, tutti i tablet ASUS presentano un profonda personalizzazione chiamata Zen UI. A livello visivo il lavoro svolto è davvero piacevole, ma non tutti gli utenti desiderano un’interfaccia profondamente rivista rispetto alla versione stock rilasciata da Google.

Adesso entreremo nel vivo del nostro articolo e cercheremo di aiutarvi nella scelta del tablet ASUS più adatto alle vostre esigenze.

ASUS MeMO Pad 7”

tablet ASUS

Prodotto giovane e colorato, ideale per chi vuole spendere poco e avere comunque un prodotto di buon livello. La disponibilità in rete è bassa, per questo non vi lasceremo un link di acquisto (anche se su Amazon qualcosa si trova ancora). Se siete fortunati riuscirete a trovarlo, magari usato, per poche decine di Euro. Sicuramente si tratta di un tablet ASUS un po’ attempato ma ancora in grado di svolgere la maggior parte delle operazioni quotidiane.

  • CPU: VIA WM8950
  • Display: 7” LED 1024×600
  • Peso: 358 grammi
  • Sistema Operativo: Android 4.1
  • RAM: 1 GB
  • ROM: 8/16 GB
  • Batteria: 3220 mAh
  • Fotocamera: frontale da 1 MP

ASUS VivoTab Smart

tablet ASUS

Prodotto molto interessante questo VivoTab Smart, pensato per situazioni lavorative. Con a bordo Windows permette infatti di effettuare tutte le operazione che normalmente fareste con un notebook. Anche per questo tablet ASUS vale la stessa regola del modello precedente. Non più commercializzato può comunque essere scovato in rete a prezzi ragionevoli. Buone le prestazione in quanto questo device è stato prodotto come modello premium.

  • CPU: Intel Atom Z2760 dual core
  • Display: 10.1” IPS 1366×768
  • Peso: 580 grammi
  • Sistema Operativo: Windows 8
  • RAM: 2 GB
  • ROM: 64 GB
  • Batteria: 5000 mAh
  • Fotocamera: frontale da 2 MP / posteriore da 8 MP
  • Altro: HDMI e slot microSD

Link all’acquisto | ASUS ViVoTab Smart ME400c 10.1 64 GB

ASUS Zenpad C 7.0

tablet ASUS

ASUS Zenpad C 7.0 è sicuramente uno dei migliori tablet entry level presenti sul mercato. Ad un prezzo davvero basso infatti vi potete portare a casa un prodotto dalle buone potenzialità, che non ha problemi a svolgere le operazioni più comuni. Il prezzo in rete si attesto sui 100 €, al pari di prodotti meno blasonati e sicuramente meno curati dall’azienda produttrice. Se cercate un tablet ASUS da utilizzare per la navigazione e lo streaming dei contenuti, questo prodotto è sicuramente una scelta consigliata.

  • CPU: Intel Atom X3 Quad Core 64 bit
  • Display: 7” IPS full laminated 1024×600
  • Peso: 265 grammi
  • Sistema Operativo: Android 5.0
  • RAM: 1 GB
  • ROM: 8/16 GB
  • Batteria: 2600 mAh
  • Fotocamera: frontale da 2 MP / posteriore da 5 MP
  • Altro: slot SIM 3G e slot microSD

ASUS Zenpad S 8.0

tablet ASUS

Fino alla presentazione dei nuovi tablet ASUS era lui il top fra i modelli disponibili. Zenpad S 8.0 offre infatti un’ottima qualità generale e delle prestazioni davvero ottime. A farla da padrone è sicuramente la multimedialità, con il display 2K e il sistema audio DTS HD Stereo. Bello il design, davvero ben realizzato al pari della qualità costruttiva. Questo prodotto si posiziona senza dubbio nella fascia premium con un prezzo da medio di gamma. Disponibile anche il modello depotenziato, sempre da 8 pollici, con caratteristiche inferiori ma comunque buone.

Zenpad S 8.0

  • CPU: Intel Atom Z3580 Quad Core 64 bit
  • GPU: IMG PowerVR Series 6 – G6430
  • Display: 8” IPS 1536×2048
  • Peso: 298 grammi
  • Sistema Operativo: Android 5.0
  • RAM: 4 GB
  • ROM: 32/64 GB
  • Batteria: 4000 mAh
  • Fotocamera: frontale da 2 MP / posteriore da 8 MP
  • Altro: slot microSD e speaker DTS HD Stereo

Zenpad 8.0

  • CPU: Qualcomm Snapdragon 410
  • GPU: Adreno 306
  • Display: 8” IPS 1280×800
  • Peso: 354 grammi
  • Sistema Operativo: Android 6.0
  • RAM: 1 GB
  • ROM: 16 GB
  • Batteria: 4000 mAh
  • Fotocamera: frontale da 2 MP / posteriore da 5 MP
  • Altro: slot microSD, slot SIM 4G e speaker DTS HD Stereo

Zenpad 10

tablet ASUS

Fra tutti i tablet ASUS della scorsa generazione, questo modello da 10 pollici è stato sicuramente uno dei prodotti con il miglior rapporto qualità/prezzo. La potenza di calcolo è buona e con un display ampio vi troverete fra le mani un ottimo device per la riproduzione di contenuti e navigazione. Non parliamo qui di un top di gamma, ma grazie al prezzo basso ci troviamo di fronte ad un ottimo medio sfruttabile davvero da tutti. Con meno di 200 € lo potrete trovare nella maggior parte dei siti internet dedicati allo shopping.

  • CPU: Intel Atom X3-C3200 Quad-Core, 64bit
  • GPU: Mali-450 MP4
  • Display: 10.1” IPS 1280×800
  • Peso: 510 grammi
  • Sistema Operativo: Android 5.0
  • RAM: 2 GB
  • ROM: 16/32 GB
  • Batteria: 4800 mAh
  • Fotocamera: frontale da 2 MP / posteriore da 5 MP
  • Altro: slot microSD e speaker DTS HD Stereo

ASUS Zenpad 10

Altre offerte

ASUS Zenpad 3 8.0

tablet ASUS

Questo device fa parte della nuova line up di tablet ASUS presentata recentemente. Rispetto al modello precedente migliora di molto le caratteristiche tecniche. A partire dal display più definito fino alla possibilità del supporto SIM le novità introdotte sono molte e lo rendono un prodotto di fascia medio alta, assimilabile più al passato modello S 8 che alla versione base. Il prezzo vede un deciso aumento che viene almeno in parte giustificato da un notevole passo avanti nella qualità generale.

  • CPU: Qualcomm Snapdragon 650 hexa-core
  • GPU: adreno 520
  • Display: 7.9” IPS 1536×2048
  • Peso: 320 grammi
  • Sistema Operativo: Android 6.0
  • RAM: 2/4 GB
  • ROM: 16/32 GB
  • Batteria: 4680 mAh
  • Fotocamera: frontale da 5 MP / posteriore da 8 MP
  • Altro: slot microSD, supporto SIM 4G e speaker DTS HD Stereo

ASUS Zenpad 3 8.0

Altre offerte

ASUS Zenpad 3S 10

tablet ASUS

Chiudiamo il nostro articolo con la punta di diamante fra i tablet ASUS. Zenpad 3S 10 è infatti l’ultimo e più potente modello presentato dall’azienda. Le prestazioni sono da primo della classe e anche la qualità costruttiva non ha nulla da invidiare ai modelli presentati da Apple dei suoi iPad. Fra le varie chicche presenti a bordo troviamo il sensore di impronte digitali e il supporto alla carica rapida Quick Charge 3.0. Alto ma non altissimo il prezzo, considerato che ci troviamo di fronte ad uno dei migliori device presenti sul mercato. Con poco più di 300 € lo potete trovare direttamente su Amazon.it, affidandovi quindi al più noto sito di e-commerce presente in rete.

  • CPU: Mediatek MTK8176 hexa-core
  • GPU: IMG GX6250 650MHz
  • Display: 9.7” IPS 1536×2048 con Active Pen Support
  • Peso: 430 grammi
  • Sistema Operativo: Android 6.0
  • RAM: 4 GB
  • ROM: 64 GB
  • Batteria: 5900 mAh
  • Fotocamera: frontale da 5 MP / posteriore da 8 MP
  • Altro: slot microSD, supporto SIM 4G , lettore impronte e speaker DTS HD Stereo

Questi sono a nostro avviso i migliori tablet ASUS che potete trovare sul mercato. A seconda delle vostre esigenze poi sta a voi decidere quale acquistare fra le varie opzioni disponibili.

Vi ricordo che potete quotidianamente controllare le offerte e codici sconto da decine di store (Amazon, eBay e altri) sfruttando il nostro motore di ricerca offerte. In ogni momento troverete offerte, promozioni e prezzi aggiornati. Inoltre, c’è anche il nostro canale Telegram dedicato alle offerte: iscrivetevi se vi va, resterete sempre aggiornati in tempo reale su tutte le promozioni e le offerte del momento oltre a ricevere codici sconto esclusivi

In qualsiasi caso però, se aveste dei dubbi o delle domande da porre, non esitate a contattarci tramite il box dei commenti.

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