SteamOS

By Salvo Cirmi (Tux1)


Tipo OS:
Linux

Basata su: Debian (Stable)

Origine: USA

Architettura: x86_64

Desktop Environment: GNOME

Categoria: Gioco

La descrizione di Tux1!

SteamOS è una distribuzione Linux basata sul ramo Stable di Debian, creata da Valve per eseguire i giochi di Steam.

La distro fornisce una modalità desktop (con DE GNOME) che può regolarmente eseguire applicazioni Linux. Oltre ad avere una base Debian, SteamOS fornisce diversi driver di terze parti ed uno stack grafico sempre aggiornato, un nuovo Kernel Linux con supporto a lungo termine ed un compositor grafico custom disegnato per provvedere una transizione senza interruzioni tra Steam, i suoi giochi e l’overlay di sistema di SteamOS.

L’OS di base è distribuito come software Open-Source, tuttavia il client Steam è proprietario.

Link e dintorni di…SteamOS!

ScreenShot!


Presentata ROM Android 7.1.1 per Sony Xperia Z3: pronti ad installarla?

By Salvo Cirmi (Tux1)

C’è ancora una speranza di salvezza per il vostro Sony Xperia Z3, che non ha ricevuto ufficialmente da Sony una ROM completa basata su Android 7 Nougat, ma solo una ROM sperimentale con mille carenze. Le motivazioni le conoscete bene: lo SnapDragon 801 non supporterebbe, in teoria, la versione di Android (o perlomeno, non è capace di sopportare una piccola funzione di cifratura completamente inutile per qualsiasi utenti, ma non per Google).

Ecco che però arrivano, su XDA forum, diverse ROM Android 7 per Sony Xperia Z3. Mi sono permesso di selezionarne una sola tra le varie viste, dato che mi sembra decisamente la migliore, la più completa e la più supportata. Il nome è PixN ROM.

NOTA: Vi ricordo che, prima di sbloccare il bootloader per installare la ROM, dovete fare il backup delle chiavi DRM, quindi della partizione TA del telefono (che gestisce componenti irrecuperabili come il Bravia Engine ecc.). Se inserite una ROM senza fare il backup delle chiavi DRM, non potrete più recuperare queste speciali funzionalità, le foto avranno una qualità scadente ecc.

Lista funzionalità

Vi lascio direttamente i changelog completi in inglese, anche per gli utenti stranieri:

Release 1

  • SonyAosp Based
  • OMS Substratum Support with Masquerade (from CarbonROM)
  • Thermal-engine (CarbonROM)
  • Gapps Inbuilt (OpenGapps)
  • Supports Assistant Activation
  • Increased Call Log History
  • Working Advance Reboot Menu (SonyAosp)
  • Commit history in Changelog (SonyAosp)
  • Screen dimmer. (Elementalx Kernel)

Release 1.99

This is a beta release which sort of currently BREAKS BLUETOOTH. (will be fixed in Release 2)

  • Working Camera (The google camera crashes but open camera and whatsapp camera work usually, some crashes are still there but the pictures are clear (front camera colors are a bit washed out) and no inversion or anything)
  • Sdcarfs (should fix exfat)
  • Fixed the wakelock issue (IPA and others)
  • Fixed substratum for the e6653
  • Stability Tweaks

Release 1.999

Please extract the zip and fastboot flash both the system and the kernel..

  • Working Camera (Works for me)
  • Built with CLANG
  • Fixed the slow charging
  • Native ntfs and exFAT
  • More Stability Tweaks
  • Built with newer external libraries
  • Added Vanilla Music Player
  • More features coming soon, framework buildup.

Release 3

Please extract the zip and fastboot flash both the system and the kernel.. This is a deodexed build and has a slow FIRST boot.

  • Status Bar swipe to increase brightness
  • Customize Nav Bar
  • Fixed Substratum
  • Double Tap status bar to sleep
  • Music Controls
  • Close foreground app with long press
  • Screen Record
  • Native Screenshot edit options
  • All other OmniGears features as of 7.0
  • Busybox built in (toybox is too limited)
  • Some new bugs which will be fixed. Report them asap!

Release 3.1

Minor Bugfix release.

  • Squashed that damn irritating power button reboot
  • Also has a new minor kernel update

Release 4

Major release. Name change, fixes… the full changelog is HUGE

  • Fixed LEDs
  • Fixed Power reboot issues
  • Added my own custom settings based off Benzo and Flash Roms
  • Ambient display
  • NETWORK TRAFFIC MONITOR!!
  • LED Control (Cyanogenmod)
  • Default pixel coloring
  • Added substratum and superuser tiles in settings
  • Double tap to sleep anywhere
  • Adblock from the MoaAB Project
  • Navigation bar edits
  • Pulse
  • Smartbar
  • Fling
  • Toast icons
  • Fixes and stuff check changelog.
  • Sdclang and Clang build

Release 5

Major release. Android version upgrade. I can’t remember the whole changelog.

  • Rebased to Android 7.1.1
  • Therefore all 7.1.1 features, most notably, automatic background update handling and faster UI
  • Built with GCC 6.x as well as Clang 3.9 for speed and battery
  • All the features made it through intact including themes
  • Introducing Moves, which are quick shortcuts
  • All the libraries have been optimized and rebuilt mostly
  • Uses a Relatime Thread for the UI

Release 5.5

Bugfixes. Everyone should get this.

  • Fixed all the Settings
  • Added charging current and voltage

Release 6

More fixes and features.

  • Fixed all the Settings (again)
  • Added memory bar option
  • QS Header Icon settings
  • Date and time for header modifications
  • Auto launch music player



Download!

Potete scaricare la ROM Android 7.1.1 per Sony Xperia Z3 (scaricate la versione 6 modello 6603 o 6653 a seconda del modello che avete) da qui!

Date un’occhiata qui per i dettagli su come installarla.

Ubuntu 17.04 si prepara per inserire il Kernel 4.10

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ubuntu 17.04 nome in codice Zesty Zapus verrà ovviamente rilasciato ad Aprile del 2017, e sta ancora pianificando di inserire il Kernel Linux 4.10 nelle sue interiora, Kernel che dovrebbe arrivare circa un mese prima del rilascio.

Al momento il Kernel 4.9 si trova nei repository della distro in edizione 17.04, tuttavia nei repository instabili del kernel team è già presente un’edizione con il Kernel 4.10 RC5. La futura introduzione del Kernel 4.10 è confermata anche da questo post ufficiale (ammesso che sia pronto in tempo, ma il timing dello sviluppo del cuore del pinguino non ha quasi mai deluso nessuno).

Aspettiamoci quindi un Linux Ubuntu 17.04 con un cuore aggiornato all’ultimissima edizione.

Network Manager 1.6 rilasciato, diverse le novità

By Salvo Cirmi (Tux1)

Il gestore delle connessioni di rete tanto amato ed utilizzato su centinaia di distribuzioni Linux riceve un importante aggiornamento, che gli conferisce novità veramente eccezionali (basta con i piccoli bugfix, mi hanno rotto le scatole).

Network Manager 1.6 contiene adesso:

  • supporto per usare il forwarder DNS locale back-end systemd-resolved;
  • configurazione delle impostazioni web proxy con PacRunner;
  • supporto per la gestione dei link MACsec;
  • molte delle connessioni (tranne WiFi, VPN e simili) sono adesso tenute d’occhio fino allo spegnimento;
  • nmtui può ora creare/modificare connessioni IP tunnel; nmtui utilizza adesso il client API libnm asincrono;
  • migliorata la tracciabilità dei dispositivi genitore
  • bugfix minori

Altre info al changelog ufficiale. La versione 1.7 di Network Manager arriverà alla fine, probabilmente, del mese prossimo.

DAC Audio: cos’è e guida all’acquisto

By Jessica Lambiase

DAC è una sigla che ai più non può dir niente ma che, ai giorni d’oggi, si trova su sempre più dispositivi (anche di fascia non altissima)!

Per farla breve, un DAC Audio altro non è che un dispositivo che si occupa direttamente della conversione da musica digitale (dunque presenti su lettori ottici, su dischi o altro) in onde sonore, interno o esterno (in quest’ultimo caso bypassa la scheda audio) e che permette di ottenere un audio migliore.

Questo detto in poche, pochissime parole. Dietro un DAC audio però c’è di più e ci sono dei precisi motivi per cui questo dispositivo hardware, anche esterno, ha preso piede nella storia e continua a farlo.

cat-logo

Nelle righe in basso cercheremo di spiegare in termini semplici e comprensibili, ma in modo esaustivo, cosa è e a cosa serve un DAC audio; in fondo a questa guida, infine, troveremo qualche consiglio per gli acquisti!

Cosa è il DAC Audio e a cosa serve

Facciamo un salto indietro nella storia e ritorniamo ai tempi della “transizione” tra il vinile ed i primi lettori di CD audio.

Coloro dotati di orecchio fine ed in generale l’intera cerchia degli audiofili, all’epoca, si rese conto di quanto la conversione da digitale ad onde sonore (analogico) della musica riprodotta intaccasse sulla qualità.

La lente del supporto, insieme con le altre componenti, inviano i dati al DAC interno del lettore CD per la conversione e per la riproduzione delle onde sonore; tale lettura, però, non è esente da problemi e può provocare errori di conversione (in questo caso di decodifica) e costringere il dispositivo a ritrasmettere il segnale.

Tali ritrasmissioni, che prendono il nome di jitter e che provocano una sorta di sfasamento temporale, sono percettibili a chi ha un orecchio particolarmente sviluppato sotto forma di un segnale meno fluido e “pulito”.

E così i DAC interni dei lettori CD furono migliorati per arginare questo fenomeno, tuttavia i lettori equipaggiati di tali dispositivi di conversione “migliorati” costavano per l’epoca uno sproposito.

Da questo fenomeno nasce il mercato dei DAC esterni, che all’epoca erano tutt’altro che a buon mercato (ma sicuramente più economici dei lettori di cui sopra) ma che riuscivano ad offrire una qualità audio tale da soddisfare anche gli audiofili più esigenti.

Ora ritorniamo ai giorni nostri: un DAC audio ha esattamente lo stesso compito di venti anni fa, ovvero quello di diminuire il “rumore” provocato dalle dinamiche di lettura dell’audio – oggi estese anche alla cosiddetta “musica liquida”, ovvero quella memorizzata su dischi, memoria e riprodotta in streaming – offrendo una conversione digitale/analogica e dunque una qualità audio migliore.

In altre parole il DAC audio esterno va a sostituirsi alle moderne schede audio per l’operazione di conversione poiché, spesso, i produttori tendono a risparmiare per raggiungere un buon compromesso tra qualità e prezzo.

I DAC audio disponibili ad oggi possono essere dotati anche di porte USB per essere riadattati ai PC ed ai vari dispositivi audio, oppure molto più complessi e dotati di connettività WiFi (con supporto a telecomandi e accessori vari).

DAC Audio USB: tipo 1 o tipo 2?

Ad oggi sul mercato sono principalmente disponibili due tipi di DAC audio esterni USB: il tipo 1 (sincrono) ed il tipo 2 (asincrono). Il tipo 1, tuttavia, è abbastanza “datato” e può essere soggetto al jitter, restituendo quindi una qualità audio tutt’altro che ottimale.

Dunque il consiglio è quello di rivolgere le proprie attenzioni ad un DAC USB esterno asincrono o di tipo 2 che, grazie a sofisticati meccanismi di conversione, possono addirittura eliminare i problemi del jitter e dunque della trasmissione del segnale digitale, avvicinandosi molto alla qualità offerta da un supporto su vinile.

I DAC USB asincroni sono particolarmente indicati per la musica liquida e possono essere usati nel pieno delle proprie funzionalità (dunque con trasmissione ad alta frequenza) installando appositi driver (tali ASIO) su Windows e macOS.

Il kernel Linux, e di conseguenza anche le più recenti versioni di Android, è capace invece di arrivare alla massima resa anche senza l’installazione di driver dedicati grazie al supporto nativo per le periferiche USB asincrone.

Alcuni DAC sono disponibili anche per iPhone e iPad, tuttavia possono leggere e convertire correttamente soltanto musica in qualità CD Audio.

Consigli per gli acquisti

Esistono dei DAC USB (e non) per tutte le fasce di prezzo, in grado di offrire chiaramente prestazioni differenti; inutile dirlo, se dobbiamo adattare un DAC al nostro PC per migliorare leggermente la qualità audio sarebbe inutile spendere centinaia e centinaia di euro; al contrario, se possediamo un impianto HiFi dall’elevata qualità e stiamo cercando un metodo per meglio rendere il suono è bene affidarsi a soluzioni più costose e qualitativamente migliori.

Ecco alcuni consigli:

FiiO K1 DAC USB ultracompatto con uscita cuffia

  • FiiO K1 DAC USB ultracompatto con uscita cuffia
  • Ingresso audio tipo micro USB – si alimenta dal computer
  • Uscita cuffia: Minijack standard 3.5mm;
  • Architettura audio professionale, auto-mute, plug & play.
  • Capacità di pilotaggio per cuffie da 16 a 100 Ohm (raccomandato)
  • Frequenze di campionamento accettate (decodifica USB): Max 96Khz / 24bit supportati

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FiiO E10K “OLYMPUS 2” DAC USB per computer con Amplificatore per cuffie

  • Il FiiO E10K è un DAC USB che rimpiazza la scheda audio del computer, con uscita cuffia ad alte prestazioni
  • Funziona senza driver sui più diffusi sistemi operativi e si autoalimenta dalla porta USB.
  • Può essere usato a casa oppure in mobilità insieme a qualsiasi computer, per riprodurre musica digitale ad alta fedeltà.
  • Il controllo volume è preciso e mostra chiare indicazioni;
  • L’amplificatore per cuffie interno suona potente e pulito, con abbastanza energia da pilotare cuffie poco efficienti o ad alta impedenza, fino a 150 Ohm.

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Musical Fidelity – M1DAC BLACK Convertitore Digitale Analogico

  • Tipo: convertitore D/A
  • Ingressi digitali: XLR/AES, ottico, coassiale, USB asincrono
  • Uscite analogiche: RCA e XLR Bit-rate di conversione: 24bit/192kHz per coassiale e XLR/AES, 24bit/96kHz per ottico, 24bit/48kHz per USB
  • Jitter: <12 picoseconds peak to peak THD: <0.0025% @ 20- 20.000 Hz
  • Risposta in frequenza: +/- 0,1 dB @ 5 – 100.000 Hz Rapporto segnale-rumore: -117 dB @ 20- 20.000 Hz

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iFi Nano iDSD USB DAC per iPhone, iPad, Android

  • Supporta formati PMC/DSD/DXD
  • Con supporto di DSD (2.8/3.1/5.6/6.2MHz) e DXD (Digital eXtreme Definition, 352/384kHz).
  • Chipset Burr Brown native DSD/PCM.
  • Dotato di amplificatore cuffie da 80 mW, con tecnologia DirectDrive.
  • Adatto a dispositivi in-ear monitor e cuffie high-end open-back

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L’articolo DAC Audio: cos’è e guida all’acquisto appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Rilasciato Wine 2.0

By Matteo Gatti

wine 2.0

E’ stata finalmente rilasciata l’ultima stable release di Wine: Wine 2.0.

Wine è un software scritto in C che permette il funzionamento dei programmi sviluppati per il sistema operativo Microsoft Windows su Linux.

Wine 2.0 è una major release attesa da tempo, ne abbiamo seguito tutto lo sviluppo e il rilascio delle varie release candidate tenendovi costantemente aggiornati.

Wine 2.0

Tante le modifiche da segnalare, introdotto il supporto per Unicode 9.0, aggiornato il motore Gecko, aggiustamenti al joystick button mapping e migliorie nel supporto alle DirectX. Sul versante audio troviamo il supporto per GStreamer 1.0 e DirectSound.

Lato multimedia segnalo il supporto per l’ormai datato Microsoft Office 2013.

Wine può essere scaricato direttamente dal sito ufficiale, successivamente dovrete compilarlo. Se però siete pigri potete usare il PPA ufficiale.

Aprite il terminale e date:

  • sudo add-apt-repository ppa:wine/wine-builds

Successivamente potete aggiornare o installare l’ultima release usando il seguente comando:

  • sudo apt-get update && sudo apt-get install winehq-devel

sharing-caring-1

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Rilasciato Wine 2.0 sembra essere il primo su Lffl.org.

Wayland 1.13 Alpha & Weston 2.0 Alpha rilasciati!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Il protocollo di comunicazione tra display e server si aggiorna nuovamente, in una edizione Alpha che aggiunge diverse nuove aggiunte API e molte altre novità insieme ai piccoli bugfix.

Weston 2.0 Alpha si è concentrato sulla vera e propria aggiunta di una nuova API di gestione dell’output, miglioramenti al compositor DRM, rifinimenti della shell desktop, supporto a EGL_KHR_swap_buffers_with_damage.

Altre informazioni dettagliate sui rilasci qui. Sembra inoltre che Wayland 1.13 completo verrà rilasciato a fine Febbraio, per il momento dovrete quindi accontentarvi dell’Alpha.

Hard Disk esterno: quale acquistare

By Giuseppe F. Testa

Puntando su un notebook con SSD integrato rischiamo di rimanere senza spazio per i dati personali (documenti, musica, video etc.) vista la capienza ridotta dei drive a stato solido. Il problema capienza può presentarsi anche su un PC desktop, in particolare se il disco rigido integrato non è adeguato alla mole di dati che immagazziniamo tutti i giorni. I questi ed altri scenari è buona cosa puntare subito su un buon hard disk esterno così da poter salvare tutti i documenti, le foto, la musica e quant’altro in uno spazio esterno.

Vediamo insieme tutte le caratteristiche che deve possedere un hard disk esterno per essere preso in considerazione, con l’immancabile guida all’acquisto finale in cui vedremo da vicino gli hard disk esterni acquistabili su Amazon.

Per comodità possiamo utilizzare il seguente indice.

Hard Disk esterno

Capacità, alimentazione e velocità

Le prime differenze possiamo trovarle in base al formato di Hard disk esterno scelto.

Un hard disk esterno da 3,5 pollici può essere utilizzato affianco ad un PC fisso, vista la loro scarsa maneggevolezza. In compenso è possibile ottenere migliori capacità e velocità, visto l’utilizzo di dischi desktop adattati all’uso come hard disk esterno.

Scegliendo invece un hard disk esterno da 2,5 pollici possiamo contare su soluzioni compatte, facilmente collegabili ad un notebook, ad un TV, ad un TV Box o a qualunque dispositivo dotato di porta USB ed in grado di leggere dischi rigidi. La capacità e la velocità sono inferiori rispetto ai dischi rigidi da 3,5 pollici, ma molto dipende anche dal tipo di connettività utilizzato (come vedremo nel prossimo capitolo).

Quasi tutti i modelli ormai dispongono di connessione USB 3.0, in grado di fornire alimentazione elettrica sufficiente per il funzionamento dell’hard disk. Sui vecchi dischi non era raro vedere il cavo a Y con due prese USB 2.0 per un singolo disco: una presa dedicata all’alimentazione, l’altra allo scambio dei dati. Queste prese sono ormai cadute in disuso.


Connettività USB

Velocità USB

I dischi esterni dispongono ormai da tempo di prese USB 3.0, più veloci delle prese USB 2.0 ma retro-compatibili con quest’ultime (un hard disk esterno con USB 3.0 può essere collegato ad una porta USB 2.0 senza problemi). Quello che cambia tra USB 3.0 e USB 2.0 è la velocità di trasmissione teorica:

  • 4.8 Gbps teorici (600 MBps) per l’USB 3.0
  • 480 Mbps teorici (60 MBps) per l’USB 2.0

Le due versioni di USB possono essere riconosciute facilmente dal colore delle porte e delle prese: blu per le prese USB 3.0 e bianco (raramente nero) per le prese USB 2.0.

Ultimamente si sta facendo strada anche l’USB 3.1, con velocità di punta decisamente più elevate in base alla generazione a cui è associata:

  • 5 Gbps teorici (625 MBps) per l’USB 3.1 di prima generazione
  • 10 Gbps teorici (1250 MBps) per l’USB 3.1 di seconda generazione

Spesso l’USB 3.1 viene associato al fattore di forma Type-C, ma non è una regola fissa.

Fattori di forma

Il fattore di forma del collegamento USB per un hard disk esterno è tradizionalmente il Type-A, la classica presa USB che tutti conoscono, come visibile nell’immagine in basso.

Ultimamente inizia a diffondersi anche il fattore di forma Type-C, che oltre ad essere più piccolo e sottile presenta il doppio verso d’inserimento (può essere inserito in una presa Type-C senza paura di sbagliare verso d’inserimento, errore comune con il Type-A). In basso un esempio di presa Type-C.

Il Type-C non è automaticamente sinonimo di massima velocità di trasmissione: esistono in fatti prese USB 3.0 Type-C, prese USB 2.0 Type-C e prese USB 3.1 Type-C; meglio controllare in anticipo la velocità della porta USB scelta e del cavo fornito.

Connettività Thunderbolt

Oltre alla connessione USB è possibile trovare dischi esterni con connessione Thunderbolt, meno diffusa di USB ma molto apprezzata sui dispositivi Apple. Anche in questo caso abbiamo diverse velocità di trasmissione in base alla generazione di Thunderbolt presa in considerazione:

  • Thunderbolt 1 offre una velocità massima teorica di 10 Gbps (1250 MBps)
  • Thunderbolt 2 offre una velocità massima teorica di 20 Gbps (2500 MBps)
  • Thunderbolt 3 offre una velocità massima teorica di 40 Gbps (5000 MBps)

I dischi con Thunderbolt possono essere collegati a solo a PC che dispongono di porte Thunderbolt, che possono presentarsi con due fattori di forma:

Per Thunderbolt 1 e 2 il fattore di forma è identico al Mini DisplayPort, come da immagine sottostante.

Per Thunderbolt 3 il fattore di forma è identico all’USB Type-C, come da immagine sottostante.

Possiamo riconoscere la presenza di porte o prese Thunderbolt dal simbolo a forma di fulmine impresso in prossimità delle prese e delle porte.

SSD o HDD

Tra gli hard disk esterni la tecnologia più diffusa è sicuramente quella dei dischi rigidi (o HDD), che garantiscono buona durata, buone velocità e sicurezza nell’immagazzinamento dei dati. Ma tra gli hard disk esterni possiamo trovare anche SSD compatti con prese USB.

Per capire la differenza tra le due tecnologie vi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.

Guida all’acquisto

D0po aver visto alcune delle caratteristiche che può possedere un Hard Disk esterno, vediamo insieme alcuni dei migliori modelli disponibili su Amazon.

Hard Disk esterno fisso

WD My Book

Uno dei migliori prodotti sul mercato. Con l’hard disk esterno Western Digital possiamo avere grande spazio d’archiviazione e un software integrato per effettuare backup automatici sia dei file che dei sistemi operativi (Time Machine).

Di seguito alcune delle caratteristiche del prodotto:

  • Formattazione exFAT
  • Connessione USB 3.0
  • Software WD Backup
  • Tagli da 2 TB a 16 TB

LINK ACQUISTO | Amazon

WD My Cloud

Una via di mezzo tra NAS e hard disk esterno! Con il WD My Cloud possiamo avere un disco rigido esterno collegabile tramite porta Ethernet alla rete LAN di casa, così da poter beneficiare dello spazio d’archiviazione offerto su qualsiasi PC, TV o TV Box.

Di seguito alcune delle caratteristiche del prodotto:

  • Connessione Ethernet
  • Software WD Backup
  • Tagli da 2 TB a 16 TB

LINK ACQUISTO | Amazon

Hard Disk esterno portatile

WD My Passport

La qualità di Western Digital a portata di mano. Alla maneggevolezza unisce un design unico e personalizzabile (ben 6 i colori disponibili) , sicurezza elevata grazie alla crittografia e backup automatici, grazie al software WD integrato.

Di seguito alcune delle caratteristiche del prodotto:

  • Connessione USB 3.0
  • Software WD Backup
  • Tagli da 1 TB a 4 TB

LINK ACQUISTO | Amazon

Maxtor HDD Esterno

I Maxtor sono degli ottimi dischi rigidi esterni, in grado di unire un buon design ad un peso minimale e al software per il backup automatico, il tutto protetto dalla tecnologia SafetyKey.

Di seguito alcune delle caratteristiche del prodotto:

  • Connessione USB 3.0
  • Software Backup
  • Safetykey
  • Taglio da 1 TB

LINK ACQUISTO | Amazon

Verbatim Store ‘N’ GO

Verbatim è un marchio noto per i dischi ottici, ma che ha saputo reinventarsi anche con lo storage classico. In questo caso propone una soluzione compatta con connessione USB 3.0 e tecnologia Smart Disk, per il massimo delle performance. L’hard disk può essere utilizzato anche sui TV compatibili con la registrazione dei canali tramite USB.

Di seguito alcune delle caratteristiche del prodotto:

  • Connessione USB 3.0
  • SmartDisk
  • Ottimizzato per la registrazione tramite USB
  • Tagli da 500 MB a 2 TB

LINK ACQUISTO | Amazon

SanDisk SSD Esterno

Nel campo degli SSD utilizzabili come dischi esterni non poteva mancare la soluzione offerta da SanDisk. Studiata per resistere alle intemperie e agli stress, permette di salvare qualsiasi dato ad una velocità decisamente superiore a qualsiasi disco meccanico.

Di seguito alcune delle caratteristiche del prodotto:

  • Connessione USB 3.0
  • Design compatto
  • Resistenza ad urti e sbalzi termici
  • Tagli da 120 GB a 480 GB

LINK ACQUISTO | Amazon

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Scaricare video offline Netflix su microSD

By Jessica Lambiase

Netflix è ormai diventato il punto di riferimento per chi vuole godersi contenuti in streaming in modo completamente legale e ad un prezzo tutto sommato modico.

Il servizio è sempre al lavoro per accogliere le richieste dei suoi utenti: poco tempo fa Netflix ha introdotto la possibilità di scaricare alcuni dei suoi contenuti, così da poterli gustare in un secondo momento anche senza connessione a Internet disponibile.

Con l’ultimo aggiornamento dell’app Android, la versione 3.14, Netflix ha aggiunto un altro dettaglio importantissimo alla modalità offline: la possibilità di salvare i contenuti sulla microSD del dispositivo. Una novità tanto attesa poiché, prima di oggi, infatti, era possibile scaricare i contenuti soltanto sulla memoria interna (particolarmente limitata per alcuni dispositivi).

Vediamo quindi come scaricare video offline Netflix su microSD, tenendo bene in mente che per il momento la funzionalità è disponibile soltanto per Android e che l’app deve essere aggiornata all’ultima versione disponibile.

Scaricare video offline Netflix su microSD

Apriamo l’app sul nostro dispositivo Android, facciamo tap sul menu in alto a sinistra e da lì selezioniamo Impostazioni app.

Scendiamo ora in basso fino a trovare le impostazioni di download dei contenuti.

Infine facciamo tap sulla voce Posizione download per scegliere dove scaricare i contenuti Netflix offline.

Selezioniamo quindi Scheda SD e torniamo alla schermata principale: da questo momento tutti i nostri contenuti Netflix verranno scaricati nella memory card installata sul dispositivo e non più nella memoria interna.

Se dovessimo cambiare idea, potremo in qualsiasi momento ritornare all’impostazione originale ripetendo il procedimento.

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Confronto tablet: i parametri di scelta

By Jessica Lambiase

Per chi è pratico del settore scegliere il tablet più adatto a sé è compito semplice; ciò, tuttavia, non sempre vale per i non addetti ai lavori o per chi con la tecnologia finisce prima o poi per fare a pugni.

Caso da considerare, ad esempio, è quello di due tablet che appartengono alla stessa fascia di prezzo: il fatto che l’uno possa comportarsi nettamente meglio dell’altro, a parità di cifre, sfata immediatamente il mito “più costa, meglio è”. Per altro un occhio poco esperto potrebbe ritenerli apparentemente uguali, anche se ciò è ben lontano dalla realtà!

Detto ciò, ribadiamo ancora una volta che il miglior tablet è sempre quello più adatto a cosa noi dobbiamo farci! Lavoro? Studio? Svago? Tempo libero? Per ogni scenario vi sono dei precisi fattori da considerare!

Andiamo a scoprire quali sono i parametri di scelta per ottenere un confronto tablet più realistico e soprattutto più utile possibile; ovviamente daremo per scontato il prezzo, che è probabilmente il parametro di scelta che tutti – ma proprio tutti – siamo in grado di considerare.

Confronto tablet: i parametri

Diagonale del display e risoluzione

La prima domanda è: cosa ci aspettiamo dal display del nostro tablet? Abbiamo bisogno di un ampio spazio per usarlo anche come strumento “da lavoro” o possiamo accontentarci di qualcosa di poco più grande di uno smartphone per navigare e poco altro?

Prima di buttarci nell’acquisto di un nuovo tablet dovremmo chiedercelo; in base alla risposta abbiamo già ottenuto una grossa scrematura! Al giorno d’oggi esistono tablet a partire da 7 pollici sino ad una media di 13 pollici, se consideriamo anche i 2-in-1.

In realtà esistono anche tablet combinabili dalla diagonale più ampia, ma a quel punto andremmo a finire in una categoria completamente… differente, anche per peso!

Occhio inoltre alla risoluzione: più questa è alta più le immagini saranno nitide, definite e… piccole! Facciamo sempre attenzione e cerchiamo di guardare la resa del display dal vivo, prima di procedere all’acquisto.

Peso

Secondo fattore da considerare: il peso del nostro tablet. In che condizioni dovremo usarlo?

Dovremo affidarci alla forza delle nostre mani per reggerlo o dovremo usarlo comodamente dalla scrivania? Abbiamo bisogno di un tablet che si lasci trasportare in borsa, o nella tracolla, e che quindi sia leggero… o non abbiamo problemi di peso perché lo lasceremo sempre nello stesso posto?

Una volta ottenuta risposta a queste domande potremo scremare ulteriormente la nostra scelta considerando che, ovviamente, non possiamo aspettarci un peso contenuto da un tablet con un display ampio.

Sistema operativo

Una volta decisa l’estetica del nostro tablet in base al nostro utilizzo, procediamo scremando i vari dispositivi in base al sistema operativo. In un buon confronto tablet si tratta di un aspetto primario da considerare, anche in base al tipo di compito che vogliamo affidare al nostro nuovo dispositivo.

Android

In realtà i tablet Android non sono altro che degli smartphone… più grandi! Un tablet dotato del sistema operativo Google può fare né più né meno di ciò che può fare uno smartphone dotato del medesimo sistema operativo.

Bisogna ribadire che Android è estremamente preso in considerazione dagli sviluppatori, dunque sono presenti app per tutti gli usi ed i costumi. Due, però, i fattori contro l’acquisto di un tablet Android: il primo è che, se dobbiamo lavorarci, avremo le ali piuttosto “mozzate” poiché Android non ha un gran parco di app dedicate alla produttività nel senso stretto del termine.

Il secondo, invece, riguarda gli aggiornamenti: spesso i produttori “dimenticano” le loro creazioni, abbandonandole a sé stesse dopo qualche mese.

iOS

iOS è il sistema operativo che possiamo trovare solo e soltanto negli iPad (parlando di tablet). E’ un sistema operativo poco personalizzabile e con delle precise dinamiche d’utilizzo “imposte” da Apple; la poca possibilità di personalizzazione, però, ha come grande vantaggio l’estrema semplicità di apprendimento e di utilizzo. Le app per iOS non mancano e, spesso, i maggiori gestori e fornitori di servizi (ma non solo) le sviluppano in parallelo con quelle per Android.

Inoltre iOS ha un buon parco app dedicato alla produttività.

Il grande punto di forza di iOS sono gli aggiornamenti: Apple è molto attenta al suo sistema operativo e lo aggiorna periodicamente; trattandosi di un OS dedicato solo ad una stretta cerchia di dispositivi, inoltre, gli aggiornamenti arrivano contemporaneamente per tutti (a meno di non possedere un iPad ritenuto fuori supporto).

Windows 8.1/Windows 10

Se cerchiamo un tablet orientato alla produttività in movimento, allora non possiamo trascurare quelli dotati dei sistemi operativi di casa Microsoft.

Windows 8.1 e Windows 10 su tablet, infatti, sono nulla più nulla meno di quanto possiamo trovare su desktop; dunque, in modo concorde alla CPU e alla quantità di RAM disponibile (ci ritorneremo fra breve), tablet dotati di questo sistema operativo potrebbero – con i giusti accessori – anche sostituire un notebook.

Piccola nota: è bene preferire tablet dotati di Windows 10 a quelli dotati di Windows 8.1. Sono fatti decisamente meglio!

RAM e CPU

Il quantitativo di memoria RAM è molto importante nel confronto tablet: a parità di altre componenti, è sempre bene scegliere il tablet con un quantitativo di RAM maggiore, specie se si parla di tab con Windows 10! Il perché è presto detto: la RAM “aiuta” il processore ad eseguire le varie app, permettendogli di accedere rapidamente ai dati importanti e più usati (la memoria RAM è molto più veloce della memoria interna). Dunque più RAM significa eseguire più app in modo più rapido.

Anche il processore (CPU) può fare la differenza poiché, a differenza degli smartphone, ci si aspetta che un tablet possa fare più cose contemporaneamente. Sceglierne uno abbastanza recente e con buone prestazioni è quindi quasi d’obbligo – a meno che non abbiamo bisogno di tablet di fasce particolarmente economiche.

Piccolo consiglio: lasciamo perdere i tablet Windows 10 dotati di poca RAM, CPU datata e poca memoria interna. Basta poco per renderli completamente inutili!

Memoria interna ed espandibilità

Semplicemente: più la memoria interna è grande, più app e dati potremo memorizzarvi. E se lo smartphone è espandibile, potremo assicurarci di mettere al sicuro i nostri dati personali su una microSD e di aumentare la capacità della memoria. Un buon parametro di scelta per un confronto tablet, sebbene poco influente per chi usa un tablet soltanto per navigare!

Connettività

Con o senza modulo SIM? Soltanto con WiFi? Anche questo è un valido parametro per un confronto tablet che si rispetti; e, anche questo, varia molto in base alle nostre necessità.

Non è detto che un tablet con SIM sia migliore di un tablet con sola WiFi, tuttavia potrebbe essere migliore per noi se dobbiamo usarlo in mobilità e sappiamo già di non poterci collegare a nessuna WiFi (incluso l’eventuale tethering dal nostro smartphone).

In tal caso, avere un tablet con modulo SIM ed una SIM solo dati potrebbe aiutarci, anche se dobbiamo spendere un pochino in più!

Batteria

Per chi intende usare il dispositivo in mobilità la durata della batteria è cruciale e rappresenta un parametro praticamente fondamentale per il nostro confronto tablet.

Espressa in mAh (milliampere-ora), una capacità di batteria maggiore offre di norma più autonomia, anche se nel mondo reale ci sono componenti che possono “rosicchiare” l’autonomia della batteria: questi sono ad esempio la risoluzione del display, l’ampiezza del pannello, il tipo di pannello ed il processore.

E, soprattutto, il sistema operativo e l’uso che facciamo del tablet. Teniamolo bene a mente!

Compatibilità accessori

Dobbiamo usare un tablet per lavorare o per passare un po’ di tempo? Vogliamo occasionalmente “trasformarlo” in una sorta di notebook per lavorarci meglio?

Possiamo tranquillamente usare l’USB On-The-go e/o i classici mouse e tastiere Bluetooth: basta accertarci che il sistema operativo scelto sia compatibile con essi (Android e Windows lo sono, ad esempio). Per gli iPad, invece, potremo acquistare direttamente da Apple dispositivi appositi.

Se invece abbiamo bisogno di trasformare il nostro tablet in una vera e propria notebook-station completamente incentrata sulla produttività, dovremmo far ricadere la nostra scelta su quei tablet definiti “2-in-1” – ad esempio alcuni Mediacom, la gamma Surface o ancora la serie Acer Aspire Switch, giusto per citarne alcuni.

Garanzia

Anche la garanzia è un importante fattore di scelta per il confronto smartphone! Dobbiamo infatti sempre considerare l’eventualità che il nostro dispositivo potrebbe avere problemi e che, quindi, potremmo aver bisogno di assistenza tecnica ed interventi hardware. In tal senso la garanzia è fondamentale: disporre di una garanzia Italia anziché di una Europa semplifica di molto le cose, inoltre è necessario aver chiaro che tipo di garanzie offrono sia il produttore che lo store.

Se non sappiamo districarci nel mondo delle garanzie possiamo dare un’occhiata al nostro articolo dedicato.

Confronto tablet: Come fare

Grazie alla nostra sezione “Schede Tecniche” potremo confrontare due o più smartphone contemporaneamente affiancandone le schede tecniche per notare immediatamente analogie e differenze!

Farlo è semplice: accediamo alla nostra sezione Schede Tecniche, cerchiamo la scheda del primo tablet da confrontare e clicchiamo sulla piccola icona “VS”.

Ci apparirà la finestra del comparatore:

Nell’apposito campo di ricerca digitiamo ora il nome del secondo smartphone da confrontare e selezioniamolo dalla lista.

Clicchiamo poi su Compara. Il risultato sarà simile a quello che vediamo in basso

L’articolo Confronto tablet: i parametri di scelta appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.