FINAL FANTASY VII 1.0.24 FULL APK+DATA Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Non potevo certo farvi mancare l’edizione completa di FINAL FANTASY VII, che non vi avevo ancora postato. Eccovi quindi l’edizione cracked e FULL APK di questa meraviglia videoludica per Android, l’RPG Fantasy più giocato di sempre!

Descrizione playstoriana!

Vedere la pagina di aiuto per il modo per attivare la partita speciale mentre si utilizza l’opzione “Statistiche MAX”.

A seconda del terreno e la tempistica delle azioni, il buggy, sottomarini, dirigibili e altri modi di trasporto possono cessare di muoversi quando il giocatore si imbarca o sbarca. Attualmente, l’unica soluzione è quella di riavviare il gioco da un file di dati salvato prima che si verificasse l’errore. Si consiglia di salvare spesso e / o utilizzando più file di salvataggio. Questo bug si verifica più spesso quando i giocatori imbarcare o sbarcare mentre molto vicino al terreno, così come durante le attività time-sensitive per gli eventi.

Si prega di notare che il gioco non salverà automaticamente quando la fuga da una battaglia sulla mappa del mondo, anche se la funzione Auto Save è impostata l’impostazione ON.
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[dispositivi applicabile]

Controllare l’URL qui sotto per vedere quali dispositivi sono ottimali per il gioco. Si prega di notare che anche i dispositivi elencati possono avere problemi di velocità o bug a seconda delle specifiche dell’utente. Non tutti i dispositivi di lavoro sono stati testati con l’applicazione. L’elenco verrà aggiornato come più dispositivi sono confermati.

Non possiamo garantire la funzionalità della app su dispositivi diversi da quelli elencati di seguito.

www.jp.square-enix.com/ff7sp/en/device.html

[OS applicabile]
Android 4.2 e fino

Il grande successo RPG: Final Fantasy VII, che ha venduto oltre 11.000.000 di unità in tutto il mondo *, arriva finalmente su Android!
* Totale comprende sia le vendite confezionati e download.

Il primo Final Fantasy per caratterizzare sfondi 3D e scene di film in CG, questo racconto drammatico continua ad essere amato da numerosi fan in tutto il mondo. fasi della battaglia appaiono anche in 3D per la prima volta, portando ancora più senso di stupore e di spettacolo per combattere!

Personalizza i tuoi personaggi in alcun modo ti piace usare il fantastico sistema di “materiale” che permette infinite combinazioni di magie e abilità.

Questo prodotto è un porto sulla base di Final Fantasy VII per PC (Non sono state apportate modifiche o aggiunte alla storia).

Storia

Con il suo monopolio doti di controllo su Mako la produzione di energia, il male Shinra Electric Power Company stringe le redini del potere mondiale.
Un giorno, un reattore Mako servire le metropoli di Midgar viene attaccato e distrutto in un bombardamento da un gruppo rivoluzionario che si fanno chiamare Avalanche.
Cloud Strife, un ex membro di elite unità “Soldier” di Shinra prende parte al raid come un mercenario assunto da valanghe e definisce gli eventi in moto che lui ei suoi amici attirerà in una lotta epica per le sorti del pianeta stesso …

ver Android. caratteristica

– Gioca con un controller virtuale semplice e confortevole progettato per non oscurare l’azione, scegliendo tra le opzioni pad di controllo digitale a 4 vie fisso analogico virtuale o. L’opacità dei controlli su schermo può essere regolata dal menu di configurazione.

– Due nuove funzioni per rendere il gioco più facile e conveniente!
edizione Android include anche un’opzione per trasformare incontri nemico fuori sulle mappe del mondo e la zona (non salterà battaglie eventi) e un Statistiche Max comando per diventare onnipotenti in un batter d’occhio.

I principali comandi di gioco

Movimento: joypad virtuale (Scegliere tra le modalità analogica e digitale)
menu di navigazione: tasti digitali fissi
Conferma: Un pulsante
Annulla: tasto B
Aprire il menu: tasto Y

Novità di gioco!

Now applicable for Android 4.2.
– Sound issues fixed.
– Other minor bugs fixed.

Download!

Scaricate FINAL FANTASY VII 1.0.24 FULL APK da qui! (dailyuploads.net)

Scaricate FINAL FANTASY VII 1.0.24 FULL DATA (chiamateli Obb se preferite) da qui! (dailyuploads.net)

Fatdog64 Linux

By Salvo Cirmi (Tux1)


Tipo OS:
Linux

Basata su: Puppy

Origine: USA

Architettura: x86_64

Desktop Environment: Openbox

Categoria: Desktop, Live

La descrizione di Tux1!

Fatdog64 Linux è una distribuzione Linux basata su Puppy Linux che utilizza il Desktop Environment Openbox per questioni di leggerezza.

La distro occupa poco spazio (circa 350MB), offre un desktop leggero e supporta i 64 bit. E’ stata originariamente creata come derivata di Puppy con applicazioni aggiuntive (editor foto, player video, client torrent, LibreOffice ecc), ma successivamente Fatdog64 è cresciuta fino a diventare una distribuzione Linux indipendente, mantenendo però lo “stile” del padre.

Link e dintorni di…Fatdog64 Linux!

ScreenShot!

Fatdog64 Linux 710, Openbox.

Wine 2.0 fa il suo debutto: 1 anno di lavoro e 6,600 modifiche!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Sapete, giusto tre giorni fa vi ho illustrato le belle, seppur piccole novità, della sesta Release Candidate del vostro amatissimo Wine. L’edizione 2.0, stando alle informazioni di cui disponevo, sarebbe dovuta essere rilasciato una settimana dopo l’ultima RC.

Wine 2.0 è fiero di fare la sua anticipatissima apparizione. Il team sostiene:

Questo rilascio rappresenta oltre 1 anno di sforzi di sviluppo e circa 6,600 cambiamenti individuali. Le novità più importanti riguardano il supporto a Microsoft Office 2013 ed il supporto a 64-bit su MacOS. Contiene anche moltissimi miglioramenti generali, così come supporto per molti giochi ed applicazioni.

Inoltre, qualcosa bolle in pentola, dato che sono stati inseriti i driver grafici Android su Wine. Staremo a vedere per un futuro supporto sul robottino di Google.

Altri dettagli specifici sul rilascio 2.0 a questo indirizzo.

Arch Linux si appresta ad abbandonare il supporto all’architettura i686 (x86 32-bit)

By Marco Giannini

Arch Linux si appresta a dire addio al supporto al supporto all’architettura i686 (x86 32-bit). Questo è quanto emerge dalla mailing list di Arch Linux dove è stato annunciato l’abbandono ed è stato delineato il percorso di attuazione.

Due to the decreasing popularity of i686 among the developers and the
community, we have decided to phase out the support of this architecture. The decision means that February ISO will be the last that allows to
install 32 bit Arch Linux. The next 9 months are deprecation period,
during which i686 will be still receiving upgraded packages. Starting
from November 2017, packaging and repository tools will no longer
require that from maintainers, effectively making i686 unsupported. However, as there is still some interest in keeping i686 alive, we would
like to encourage the community to make it happen with our guidance.
Depending on the demand, an official channel and mailing list will be
created for second tier architectures. – Any suggestions?
Bartłomiej

L’ISO di Febbraio 2017 sarà l’ultima ad offrire la possibilità di installare Arch Linux sui computer con architettura a 32 bit.
Superata questa data ci sarà un periodo di transizione che durerà 9 mesi durante il quale gli utenti con tali sistemi continueranno a ricevere aggiornamenti. A partire da Novembre 2017 gli strumenti di packaging e i repository non verranno più ufficialmente supportati e aggiornati.

DDNS: cos’è e come si usa

By Jessica Lambiase

Per affrontare il discorso sui DDNS, ovvero i cosiddetti DNS dinamici, è indispensabile sapere sia cosa è un DNS sia cosa è un indirizzo IP. Iniziamo proprio da quest’ultimo: un indirizzo IP è come l’indirizzo di casa di un dispositivo connesso alla rete.

Di fatto, si tratta di una sequenza di cifre da 32 bit (IPv4) o di cifre e caratteri da 128 bit (IPv6), che servono a identificare PC, tablet, smartphone, notebook e quant’altro in rete.

Un DNS (Domain Name System), invece, è di norma un sistema che “traduce” gli indirizzi IP da numeri (o numeri e cifre, nel caso di IPv6) in vere e proprie “parole”, dette nomi di dominio; questo succede per rendere più semplice la navigazione all’interno della rete.

L’associazione tra indirizzo IP e relativo nome di dominio è memorizzata in una serie di database, che ciascun server DNS consulta ad ogni richiesta per associare il nome di dominio invocato all’indirizzo IP corrispondente.

Ad esempio, se non esistessero i DNS potremmo accedere a Google soltanto digitando l’indirizzo IP 64.233.167.99; grazie ai DNS, invece, possiamo accedere a Google semplicemente digitando www.google.it.

Per meglio comprendere il funzionamento di IP e DNS vi consigliamo di dare una lettura al nostro approfondimento in merito.

Cosa è un DDNS?

Detto ciò, entriamo nel nostro discorso principale: abbiamo avuto modo di imparare che gli indirizzi IP dinamici cambiano ogni tot di tempo; in particolare, salvo particolari contratti quando un dispositivo si riconnette a Internet lo fa con un indirizzo IP differente dal precedente.

Quindi se volessimo accedere a quel dispositivo (magari il nostro server casalingo) anche da altre parti di Internet dovremmo conoscere a priori il nuovo indirizzo IP assegnato dal gestore di servizi; cosa che, spesso, non è possibile.

Ed è qui che entrano in gioco i DNS dinamici o DDNS! Il DDNS, che sta per Sistema Dinamico dei Nomi di Dominio (Dynamic Domain Name System), permette di associare un DNS sempre allo stesso dispositivo, anche se il suo indirizzo IP dovesse cambiare.

In tal modo il dispositivo in questione può essere sempre raggiunto usando il medesimo nome di dominio, senza tener conto dell’indirizzo IP che gli è stato assegnato dal gestore.

Facciamo un esempio: il nostro server web casalingo ha indirizzo IP 123.45.67.89 e gli abbiamo associato il dominio casa-jessica.com; per accedervi, basterà digitare nel browser l’indirizzo www.casa-jessica.com.

Se il nostro router si disconnettesse improvvisamente dalla rete ed accedesse con un indirizzo IP diverso, in situazioni “normali” non potremmo più accedere al server web casalingo digitando l’indirizzo visto prima. Usando invece un DDNS, invece, l’associazione tra IP e dominio verrebbe fatta automaticamente e potremo accedere al nostro server web sempre tramite lo stesso indirizzo web, senza conoscere né considerare l’IP che c’è dietro.

Come funziona un DDNS?

Senza scendere in artifici tecnici, sostanzialmente per far funzionare un DDNS c’è bisogno di iscriversi (gratuitamente o a pagamento) ad un servizio web che offra DNS dinamici, di associare il proprio indirizzo IP ad un nome di dominio scelto tramite il servizio e, successivamente, di configurare il dispositivo che si collega a Internet (il router, il TV, il DVR o altro) affinché possa associare automaticamente il nuovo IP al DNS dinamico scelto.

In tal modo potremo raggiungere tale dispositivo da qualsiasi parte di Internet senza il bisogno di conoscerne l’indirizzo IP.

Se abbiamo bisogno di un DDNS, tra i tanti servizi disponibili spicca per flessibilità e prezzi (esiste anche un’opzione totalmente gratuita) il servizio no-ip.org; ne abbiamo parlato in una guida dedicata, che esortiamo a leggere per comprendere ancora meglio come funziona un DDNS – e, perché no, per imparare ad usare proprio no-ip!

L’articolo DDNS: cos’è e come si usa appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come controllare app e chiamate con la Mi Band 2

By Giuseppe F. Testa

La Mi Band 2 è sicuramente uno dei wearable più interessanti in commercio, non solo per il suo prezzo irrisorio ma anche per le funzionalità offerte. Utilizzata con l’app ufficiale Mi Fit però otterremo solo funzionalità basilari, che potrebbero far storcere il naso agli utenti più esperti e navigati.

In questa guida vedremo come utilizzare il tasto soft-touch della Mi Band 2 come un “pulsante magico” a cui associare una serie di operazioni con cui controllare le app, come vedremo in seguito.

Controllare le app con la Mi Band 2

L’app per rendere la Mi Band 2 ancora più utile si chiama Mi Band 2 Func Button, ed è disponibile al download alla fine dell’articolo.

Una volta scaricata basterà indicare l’indirizzo MAC della Mi Band per associarla al dispositivo wearable della Xiaomi, come indicato nell’immagine in basso.

Premiamo il tasto Connect nell’app per associare la Mi Band 2. Nella versione gratuita dell’app potremo associare solo quattro funzioni:

  • Singolo tocco
  • Doppio tocco
  • Triplo tocco
  • Giro del polso

Se attiviamo invece la nuova modalità a risparmio energetico perderemo la funzionalità associabile al giro del polso, ma guadagneremo molta più batteria.

Ma cosa permette di impostare l’app di default per ogni tipo di tocco? Basta aprire ogni singola voce per associare dei comandi.

Di base abbiamo le seguenti funzionalità:

  • Controllare il volume dello smartphone
  • Impostare un timer
  • Inviare un comando personalizzato a Tasker
  • Attivare la modalità vibrazione
  • Controllare la riproduzione multimediale (Avanti, indietro, pausa)
  • Avviare un suono d’allarme per ritrovare il telefono

Per poter controllare un’app multimediale dovremo prima di tutto selezionarla all’interno dell’app. Se per esempio utilizziamo VLC per ascoltare musica basterà selezionare l’app alla voce indicata nell’immagine in basso.

Mentre per controllare le chiamate basterà controllare la voce indicata nella seguente immagine (disponibile scorrendo le voci dell’app).

Potremo controllare le chiamate in arrivo in maniera intelligente in base ai tocchi sul tasto della Mi Band 2:

  • Un tocco per riagganciare alla chiamata
  • Due tocchi risponderemo alla chiamata
  • Tre tocchi applicheremo il muto alla chiamata (che continuerà a squillare ma senza suoneria)

NOTA: su alcuni sistemi operativi è necessario fornire i permessi di gestione delle chiamate (Permessi telefono) per permettere all’app di controllare le chiamate. Su alcuni telefoni potrebbe non funzionare il comando per rispondere alla chiamata.

Impostare altri comandi

Con le funzionalità di base abbiamo solo “grattato la superficie” delle potenzialità di quest’app. Anche con la versione free è possibile associare un comando di Tasker ad uno dei tocchi, quindi il limite è solo nella nostra immaginazione e abilità nell’utilizzare Tasker. L’app fornisce anche delle valide istruzioni per usare Tasker al meglio.

Possiamo scaricare Tasker su Android dal seguente link.

DOWNLOAD | Tasker

Se invece siamo interessati a conoscere da vicino Tasker vi rimandiamo alla nostra guida dedicata.

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Una volta creata una funzione Tasker (tipo per esempio l’autoscatto della fotocamera o l’avvio del WiFi o di un’app) basterà associarla come funzione attiva ad uno dei comandi disponibili con l’app.

Download

Possiamo scaricare l’app Mi Band 2 Func Button gratuitamente dal seguente link. La versione gratuita impone un limite nei tocchi programmabili, mentre la versione completa a pagamento non impone nessun limite ai tap programmabili (anche 100, se necessario).

DOWNLOAD | Mi Band 2 Func Button

Altre guide Mi Band 2

Possiamo leggere la nostra recensione della Mi Band 2 ed altre guide utili nei link disponibili qui in basso.

L’articolo Come controllare app e chiamate con la Mi Band 2 appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

MIUI ufficiale vs Xiaomi.eu vs MIUI.it: le differenze

By Giuseppe Monaco

La community di Xiaomi è sicuramente una delle più attive per quanto riguarda lo sviluppo della ROM proprietaria. I dispositivi della casa cinese, infatti, oltre che per l’eccellente rapporto qualità/prezzo sono famosi per la MIUI che stravolge la solita interfaccia di Android stock. Visto come Xiaomi sia presente ufficialmente solo in Cina e in India, fan provenienti da ogni parte del mondo hanno creato gruppi di traduzione/sviluppo per portare in modo tempestivo una ROM fatta su misura per il proprio paese nel minor tempo possibile.

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Nonostante alcuni paesi godano di gruppi di sviluppatori che si impegnano a personalizzare la MIUI localizzandola per la propria nazione, tutti gli sforzi di queste community tendono a convergere in un unico grande progetto, ovvero la ROM Multilingua disponibile su Xiaomi.eu. L’utente che si trova a voler installare una versione della MIUI diversa da quella cinese, ovviamente, può trovarsi spaesato di fronte a tutte queste varianti dello stesso sistema. Quali sono le differenze? Qual è meglio scegliere? Fughiamo ogni dubbio scoprendo cosa cambia per ogni versione!

Differenze MIUI ufficiali (Global e China)

Prima di tutto è opportuno chiarire quali sono le differenze che intercorrono tra le ROM ufficiali rilasciate da Xiaomi. La casa cinese, infatti, rende disponibile per ogni dispositivo, in ordine di tempo, la MIUI in versione China Developer, China Stable, Global Developer e infine Global Stable.

China Stable

E’ la versione con la quale i dispositivi Xiaomi escono di fabbrica, consente gli aggiornamenti OTA che generalmente vengono rilasciati ogni mese. Comprende solamente Inglese e Cinese come lingue disponibili ed è sprovvista del Play Store, inoltre contiene alcune applicazioni pensate esclusivamente per il mercato cinese.

Global Stable

Anche questa rilasciata direttamente da Xiaomi ed aggiornata a cadenza mensile tramite OTA. Integra molte altre lingue (italiano compreso) e il Play Store con i servizi Google. Le app pensate per il mercato cinese qui non sono presenti.

China Developer

Disponibile solo in Inglese e Cinese viene rilasciata ogni settimana con miglioramenti continui e nuove funzionalità. Anche questa non include il Play Store ed i servizi Google, mentre consente gli aggiornamenti tramite OTA.

Global Developer

E’ la Rom che consigliamo di utilizzare e installare. Disponibile in multilingua, quindi anche in Italiano, riceve aggiornamenti settimanali con numerosi bug fixes. Inoltre consente gli aggiornamenti OTA che vi arriveranno direttamente tramite avviso sul terminale. Rispetto alla China Developer, però, resta sempre un passo indietro con funzionalità che, a volte, tardano di una settimana.

Differenza tra versioni MIUI alternative (Miui.it e Xiaomi.eu)

Tra le versione unofficial della MIUI, quelle che più ci interessano, che portano la lingua italiana e che risultano qualitativamente migliori sono quelle realizzate dal team italiano di Miui.it e da quello internazionale di Xiaomi.eu.

Miui.it

Realizzata dal team italiano, questa ROM è pensata esclusivamente per il nostro paese. La base è la China Developer e, su quest’ultima, vengono eseguite le modifiche necessarie. Più in particolare, viene tradotta ogni singola stringa per poter godere di un sistema totalmente in lingua italiana e vengono poi rimosse tutte le app pensate per il mercato cinese che, per questo, risultano inutili nel nostro paese.

Oltre questo vengono eseguite alcune ottimizzazioni, a seconda del caso e delle funzionalità, pensate per localizzare ancor meglio lo smartphone nel nostro paese. Il download di questa ROM è disponibile sul sito Miui.it e il suo rilascio, visto il gran numero di dispositivi diversi prodotti da Xiaomi, spesso tende a tardare rispetto alla data ufficiale. Facendo questa scelta, dunque, si rinuncia ad avere aggiornamenti OTA e rilasci tempestivi accettando, di fatto, un ritardo variabile.

Xiaomi.eu

Frutto di un progetto che unisce il lavoro di tutte le community, la ROM di Xiaomi.eu comprende una vasta scelta di lingue e, per questo, tende a occupare più spazio rispetto a quella appena vista. Anche in questo caso vengono rimosse le applicazioni cinesi e vengono introdotte numerose funzionalità/ottimizzazioni mirate a migliorare l’esperienza dell’utente europeo. Per la lista completa delle modifiche introdotte dal team vi basterà recarvi nella pagina di download delle ROM, scegliere l’ultima versione e scendere fino alla voce Our ROMs features.

La traduzione in lingua italiana viene fornita proprio dal team di Miui.it ma, visto come il team italiano tende a rilasciare la propria ROM con un leggero ritardo, la traduzione che troviamo su Xiaomi.eu molto spesso è quella della settimana precedente. Anche qui, poi, non troverete gli aggiornamenti OTA ma vi toccherà scaricare e flashare il pacchetto zip contenente la ROM ogni volta che vorrete installare un aggiornamento.

Dunque, per avere chiaro il quadro della situazione, ricapitoliamo quanto appena detto con una tabella riassuntiva.

Xiaomi.eu Miui.it Global China
Aggiornamenti OTA No No Si Si
Lingue Tutte Italiano, Inglese, Cinese Tutte Inglese, Cinese
Play Store Si Si Si No
Bootloader sbloccato Si Si No No
Cadenza aggiornamenti Settimanale Varia a seconda del dispositivo Settimanale Settimanale

Questo è tutto! Se avete dubbi su quale versione installare o domande da porci, non esitate a lasciare un commento qui sotto!

L’articolo MIUI ufficiale vs Xiaomi.eu vs MIUI.it: le differenze appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Xiaomi RedMi 4A: installare Italiano e Play Store

By Gaetano Abatemarco

Xiaomi Redmi 4A

Xiaomi RedMi 4A è uno degli smartphone più economici in commercio ma che riesce ad offrire, nonostante il prezzo contenuto, prestazioni e soddisfazioni davvero importanti. La sua scheda tecnica prevede un display da 5.0″ e risoluzione pari a 1280 x 720 pixel: lo smartphone è dual SIM ed è equipaggiato con CPU Qualcomm Snapdragon 425 MSM8917 quad-core a 1.4 GHz, affiancata da 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD.

Xiaomi Redmi 4A è dotato di fotocamera anteriore da 5.0 MP e posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capacità di 3120 mAh.

XiaomiRedmi 4ASmartphoneScheda Tecnica

Può capitare di acquistare questo dispositivo da store Cinesi e ritrovarsi a bordo una ROM non ufficiale oppure ufficiale ma in versione Cinese / Inglese. Come fare, quindi, ad installare la MIUI in Italiano con Play Store sullo Xiaomi RedMi 4A?

Beh, siete fortunati: siete capitati nell’articolo giusto!

Differenza tra versioni MIUI esistenti (Global e China)

China Stable

E’ la versione con la quale i dispositivi Xiaomi escono di fabbrica, consente gli aggiornamenti OTA che generalmente vengono rilasciati ogni mese. Comprende solamente Inglese e Cinese come lingue disponibili ed è sprovvista del Play Store, inoltre contiene alcune applicazioni pensate esclusivamente per il mercato cinese.

Global Stable

Anche questa rilasciata direttamente da Xiaomi ed aggiornata a cadenza mensile tramite OTA. Integra anche le altre lingue (anche l’Italiano spesso) e il Play Store con i servizi Google. Le app pensate per il mercato cinese qui non sono presenti.

China Developer

Disponibile solo in Inglese e Cinese viene rilasciata ogni settimana con miglioramenti continui e nuove funzionalità. Anche questa non include il Play Store ed i servizi Google, mentre consente gli aggiornamenti tramite OTA.

Global Developer

E’ la Rom che consigliamo di utilizzare e installare. Disponibile in multilingua, quindi anche in Italiano, riceve aggiornamenti settimanali con numerosi bug fixes. Inoltre consente gli aggiornamenti OTA che vi arriveranno direttamente tramite avviso sul terminale.

Installare MIUI Global Ufficiale con lingua Italiana e Play Store

  1. Andate nella sezione Download del sito ufficiale di Xiaomi, relativa allo Xiaomi RedMi 4A;
  2. Selezionate in alto la voce “Global” se non selezionata;
  3. Ora scegliete se volete scaricare la Global Stable o Developer;
  4. Scaricate il file (sarà un archivio).

Ora leggete bene: avete due modi per installare la MIUI Global. La procedura System Update è valida se avete già una MIUI ufficiale sul vostro smartphone; se invece avete una MIUI non ufficiale o ROM modificata, usate la procedura Fastboot Update (valida soprattutto quando comprate i dispositivi da Gearbest che spesso modifica le ROM).

System Update

  1. Collegate lo smartphone al PC;
  2. Se nella memoria interna del vostro smartphone non esiste la cartella downloaded_rom, createla;
  3. Copiate l’archivio precedentemente scaricato (senza estrarlo) e spostatelo nella cartella downloaded_rom appena creata sullo Xiaomi RedMi 4A;
  4. Scollegate lo smartphone;
  5. Ora lanciate l’applicazione Updater;
  6. Dall’app aperta, cliccate in alto sui tre puntini, scegliete l’opzione Choose update package e selezionate l’archivio;
  7. Lo smartphone sarà aggiornato. Godetevi il vostro Xiaomi RedMi 4A in Italiano!

Fastboot Update

  1. Andate nella pagina download del file fastboot per il vostro Xiaomi RedMi 4A;
  2. Nella pagina, scaricate il file MIUI ROM Flashing Tool;
  3. Installatelo sul vostro PC Windows;
  4. Dalla lista dei file, scaricate ora quello relativo al vostro Xiaomi RedMi 4A scegliendo la versione Global (stable o developer è una vostra scelta);
  5. Spegnete lo smartphone;
  6. Accendetelo tenendo premuto i tasti Volume Giù + Power ed entrerete nella modalità Fastboot;
  7. Ora estraete il contenuto dell’archivio della ROM scaricata e copiate la cartella che sarà estratta nella directory C: del vostro Windows;
  8. Collegate lo smartphone al PC;
  9. Ora attenti: lanciate MiFlash e selezionate la voce Flash All (in basso), poi da Sfoglia (o browse) in alto scegliete la cartella che avete precedentemente decompresso. Cliccate su aggiorna (refresh) e assicuratevi che lo smartphone venga rivelato. Tutto dovrà essere simile all’immagine seguente:
  10. Se tutto è andato bene cliccate su Flash e attendete che la MIUI venga installata.
  11. Godetevi il vostro Xiaomi RedMi 4A in Italiano!

L’articolo Xiaomi RedMi 4A: installare Italiano e Play Store appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Recensione SBS Auricolare Bluetooth universale con tecnologia Multipoint

By Manuel Baldassarre

Passate molte ore in auto ogni giorno? Di certo vi sarà capitato di ricevere una chiamata – soprattutto se avete anche un telefono aziendale – ma si sa, non ci si può distrarre alla guida! La soluzione è semplice, prendete un auricolare bluetooth universale con tecnologia Multipoint!

Perché?

Scopriamo insieme cosa ha da dirci l’italiana SBS in proposito!

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Confezione

Prima di passare alla nostra esperienza d’utilizzo, guardiamo la confezione che SBS ha realizzato per questo auricolare Bluetooth. Lo scatolo è in cartone e raccoglie le principali informazioni del device sui vari lati. Sul retro troviamo anche una piccola scheda tecnica e una lista di ciò che troveremo in confezione.

La parte anteriore ha una simpatica chiusura “a libro” tenuta ferma da magneti, dietro la quale troviamo una figura dell’auricolare ed una ‘finestra‘ sull’interno della confezione. Ha solamente una funzione estetica, ma personalmente l’ho trovata davvero geniale!

SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K

Aperta la confezione dunque, troviamo incastonati nella plastica il nostro auricolare Bluetooth di SBS, i due archetti in gomma – a secondo di quale orecchio si voglia utilizzare (per i mancini) – un cavo micro-USB per la ricarica ed un comodissimo manuale utente.

Design & Confort

Il piccolo auricolare è lungo circa 5,5 cm e pesa solo 7 grammi, dimensioni che gli conferiscono comodità anche se indossato per più ore.

La parte superiore ospita il driver audio – mono – molto generoso in termini di volume audio e pulito da rumori (sia per chi chiama che per chi riceve). Sempre sulla testa troviamo il tasto multifunzione (che si può scegliere in colore arancio – in foto – o nero).

Sulla parte laterale troviamo un secondo tasto, quello del volume che, come per il precedente, può essere utilizzato in combinazione per utilizzare l’auricolare in varie modalità. Infine nella parte bassa troviamo due fori – uno per il microfono, l’altro per la soppressione dei rumori – e l’ingresso micro-USB per la ricarica della batteria.

SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K
SBS Auricolare bluetooth universale multipoint mono BT320K

L’auricolare è realizzato in plastica – come ovviamente la stragrande maggioranza dei dispositivi simili – ma si percepisce una buona qualità costruttiva sia per quanto riguarda l’assemblaggio che per la qualità dei solidi tasti fisici.

Specifiche & Funzionalità

Di seguito riportiamo una piccola scheda tecnica dell’auricolare Bluetooth per poi parlare delle varie possibilità di interazione con il dispositivo, e ovviamente del multipoint che permette la connessione del dispositivo a due smartphone contemporaneamente.

SCHEDA TECNICA

  • Tipo: auricolare mono
  • Compatibilità: universale
  • Connettività: Bluetooth 4.0 + EDR class 2
  • Tecnologia Bluetooth: A2DP, AVRCP
  • Microfono: integrato
  • Batteria: Li-Ion 60 mAh
  • Autonomia in chiamata: fino a 4 ore
  • Autonomia in stand-by: fino a 200 ore

FUNZIONALITA’

Tanto per cominciare l’auricolare Bluetooth di SBS è universale e quindi compatibile con qualsiasi dispositivo dotato di tecnologia Bluetooth (dispositivi Apple, Android, Windows, Linux, Windows Phone, Mac OS, Firefox OS, Symbian, Sailfish OS ecc) grazie al protocollo A2DP.

A ciò si unisce la tecnologia MULTIPOINT, in grado di connettere l’auricolare contemporaneamente a due diversi dispositivi – se ad esempio avete uno smartphone iOS ed un cellulare lavorativo Android – senza bisogno di spegnere l’uno o l’altro.

SBS ha inoltre implementato alcune funzionalità utili per gestire completamente una chiamata:

  • Effettuare chiamate: componendo il numero sullo smartphone o pronunciando il nome tenendo premuti i due tasti;
  • Rispondere alle chiamate: semplicemente premendo il tasto multi-funzione;
  • Terminare/Rifiutare una chiamata: tenendo premuto il tasto multi-funzione;
  • Ricomporre l’ultimo numero: premendo due volte il tasto multi-funzione;
  • Funzione “Muto”: tenendo premuto il tasto volume per 3 secondi;
  • Regolare il volume: premendo ripetutamente il tasto volume;
  • Passare la chiamata dal cellulare all’auricolare: basta tenere premuto il tasto multi-funzione mentre si è in chiamata;
  • Ascoltare musica: in stand-by (se non si è in chiamata) premere il tasto multi-funzione e verrà riprodotta la musica.

Conclusioni & Prezzo

Tirando le somme, siamo di fronte ad un ottimo auricolare Bluetooth se si parla di comodità, funzionalità e qualità sonora. SBS ha migliorato il predecessore rendendo questo auricolare più leggero e versatile.

Certo il prezzo non è dei migliori se si pensa che ci aggiriamo attorno ai 35 euro, ma di sicuro stiamo parlando di un buon prodotto italiano. Se quindi vi è piaciuto e siete interessati a comprarlo, vi lascio qui in basso il link all’articolo dal sito principale, in cui troverete altre foto e specifiche.

ACQUISTA| Auricolare Multipoint Bluetooth BT320K via SBS mobile.it

L’articolo Recensione SBS Auricolare Bluetooth universale con tecnologia Multipoint appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Spegnere automaticamente PC Windows se non è in uso

By Jessica Lambiase

Abbiamo già avuto a che fare con le operazioni pianificate di Windows qualche tempo fa, imparando ad eseguire applicazioni ad un’ora specifica (magari periodicamente).

Oggi, invece, useremo le operazioni pianificate per fare una cosa ben precisa: spegnere PC Windows automaticamente e soltanto se non lo stiamo usando!

Questa potrebbe essere un’operazione utile a chi, come me ad esempio, lascia il computer acceso ed esce di casa, dimenticando poi di spegnerlo al rientro in tarda serata.

In realtà abbiamo già trattato lo spegnimento automatico del PC Windows con un programma di terze parti ma, in questa guida, a fare la differenza sarà lo stato di inattività: come già detto il nostro PC Windows tenterà di spegnersi (e ci riproverà finché non riesce) se e soltanto se non è in uso da un preciso lasso di tempo.

Nella guida in basso, che insegnerà a spegnere PC Windows automaticamente, faremo sì che il nostro computer provi a spegnersi da solo a partire dalle 11 di sera e soltanto se resta inattivo per mezz’ora. Il conto alla rovescia sarà quindi riavviato nel momento in cui usiamo il PC, così da impedire lo spegnimento automatico se siamo davanti alla nostra postazione.

Modificando l’orario di partenza, comunque, potremo riadattare tale scenario a qualsiasi periodo della giornata.

Spegnere automaticamente PC Windows

La prima cosa da fare è aprire l’utilità di pianificazione di Windows: ciò può essere fatto tramite il menu Start, inserendo nel campo di ricerca la stringa “Utilità di pianificazione” e selezionando l’unico risultato restituito, oppure tramite la finestra “Esegui di sistema”, battendo a tastiera la combinazione di tasti WIN+R e digitando al suo interno il comando

taskschd.msc

e digitando invio. Ci comparirà una finestra simile a questa:

pianif

Facciamo click su “Crea attività” nel pannello all’estrema destra:

Ci comparirà una finestra simile a questa:

Spostiamoci nella scheda Generale e configuriamo il tutto come segue:

  • Diamo un nome alla nostra operazione pianificata;
  • associamo una descrizione per meglio ricordare cosa fa;
  • mettiamo il segno di spunta su “Esegui indipendentemente dalla connessione degli utenti”;
  • mettiamo il segno di spunta su “Esegui con i privilegi più elevati”;
  • nel campo “Configura Per:“ scegliamo il nostro sistema operativo.

Spostiamoci ora nella scheda Attivazione e clicchiamo su Nuovo. Ci comparirà una finestra simile a questa:

Configuriamo il tutto come segue:

  • l’attività deve essere avviata in base a una pianificazione;
  • la data di inizio deve essere il giorno corrente e l’ora di inizio deve essere l’orario a partire dal quale il nostro PC deve provare a spegnersi (nel nostro caso le 11 di sera, ovvero le 23);
  • mettiamo il segno di spunta su Giornaliera ed inseriamo 1 nella ricorrenza per ripetere l’operazione tutti i giorni;
  • mettiamo il segno di spunta su Attivato.

Diamo OK e, una volta tornati alla finestra principale, spostiamoci nella scheda Azioni e clicchiamo su Nuova… Ci comparirà una seconda finestra simile a questa:

Ora:

  • nel campo Operazione selezioniamo Avvio Programma;
  • nel campo “Programma o script” digitiamo shutdown (lo strumento che Windows usa per le operazioni di spegnimento e riavvio);
  • nel campo “Aggiungi argomenti” digitiamo /S (per lo spegnimento) e, se vogliamo, aggiungiamo anche il parametro /F per chiudere forzatamente le applicazioni aperte e i documenti non salvati (se ce ne fossero, senza il parametro /F lo spegnimento della macchina sarà bloccato).

Clicchiamo su OK e, una volta tornati nella finestra principale, spostiamoci nella scheda Condizioni.

Configuriamola come segue:

  1. mettiamo il segno di spunta su “Avvia l’attività solo se il computer è inattivo per:” ed impostiamo 30 minuti;
  2. impostiamo “Attendi inattività per:” 1 ora;
  3. mettiamo il segno di spunta su Interrompi se il computer non è più inattivo (altrimenti si spegnerà nel bel mezzo del nostro lavoro);
  4. mettiamo il segno di spunta su Riavvia in caso di ripresa dallo stato di inattività.

Spostiamoci infine sulla scheda Impostazioni e configuriamola come da immagine:

In pratica:

  • mettiamo il segno di spunta su Consenti esecuzione attività su richiesta;
  • mettiamo il segno di spunta su In caso di errore, riavvia attività ogni ed impostiamo 30 minuti nella tendina a fianco;
  • impostiamo su 6 volte i tentativi di riavvio.

Fatto ciò, diamo finalmente OK ed inseriamo la nostra password quando richiesto: a partire da questo momento il nostro PC Windows tenterà di spegnersi automaticamente ogni mezz’ora (più un’ora di prima attesa) a partire dalle 23.

Cambiando l’ora di attivazione, tuttavia, possiamo fare in modo che il computer tenti di spegnersi automaticamente in un’altra fascia oraria; giocando ancor di più con le impostazioni ed usando un monitoraggio corrente (con un numero alto di tentativi), inoltre, possiamo far sì che il computer si spenga non appena restiamo inattivi per mezz’ora.

Lasciamo questi casi alla vostra fantasia!

L’articolo Spegnere automaticamente PC Windows se non è in uso appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.