BlueOnyx

By Salvo Cirmi (Tux1)


Tipo OS:
Linux

Basata su: CentOS

Origine: Italia

Architettura: x86_64

Desktop Environment: WebUI

Categoria: Server

La descrizione di Tux1!

BlueOnyx è una distribuzione Linux basata su CentOS. La distro è specializzata in ambito server, presenta una WebUI al posto di un classico Desktop Environment ed è stata creata in Italia.

La missione della distribuzione è quella di provvedere una piattaforma di Internet Hosting completamente integrata, che include web, e-mail, DNS e servizi di trasferimento file grazie ad una semplice ed user-friendly interfaccia web, che permette di installare la distro con comodità su un server “standard ” o su un server virtuale privato.

Link e dintorni di…BlueOnyx!

Homepage: https://www.blueonyx.it/

Forum:

Wiki:

Screenshot: —

Download: http://www.blueonyx.it/index.php?page=downloads

ScreenShot!

BlueOnyx-5209r.

Runtastic PRO Running 7.1.1 FULL APK Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Eccovi la leggendaria applicazione per lo sport su Android, una delle migliori attualmente in circolazione in versione PRO APK completa, pronta da scaricare ed utilizzare. Interessante notare anche come supporti l’accoppiamento di dispositivi esterni per il controllo dei valori corporei dell’utilizzatore.

Descrizione!

Se hai deciso di iniziare a correre per avere una vita più sana, oppure se sei già un esperto e vuoi tenere traccia dei tuoi progressi e nuovi obiettivi, l’app Runtastic è esattamente quello che stai cercando!

L’app Runtastic utilizza il GPS per tracciare le tue attività sportive e di fitness quali corsa, jogging, bicicletta, camminata, escursioni e molte altre. Registra valori quali distanza, durata, velocità, elevazione, calorie bruciate e molto altro delle tue attività cardio e di forza per aiutarti a costruire uno stile di vita sano e raggiungere i tuoi obiettivi di allenamento. Sia che tu voglia correre per perdere peso, bruciare grassi oppure semplicemente conoscere le statistiche della tua corsa, scarica subito la nostra app e inizia subito a fare movimento!

FUNZIONALITÀ E VANTAGGI DELL’APP:
* Obiettivo annuale di corsa: puoi fare ancora meglio dell’anno scorso – imposta un obiettivo di corsa e rimani motivato a raggiungerlo
* Shoe Tracking: Tieni traccia di quanta strada hanno fatto le tue scarpe per essere sicuro di quando cambiarle.
* Percorsi: crea o trova percorsi per allenarti su Runtastic.com e sincronizzali con il tuo smartphone
* Sfida una Corsa: competi contro te stesso sfidando una tua sessione passata
* Pausa automatica: mette automaticamente la sessione in pausa quando ti fermi
* Leaderboard per la corsa: guarda chi ha corso di più questa/l’ultima settimana o mese – saremo il tuo personal trainer per aiutarti ad arrivare dove vuoi.
* LIVE Tracking e Incitamenti: condividi la tua posizione, ricevi messaggi e incoraggiamenti per le tue attività tracciate via GPS
* Traccia tutte le tue attività in tempo reale tramite GPS e controlla i tuoi progressi nel diario
* Allenatore vocale con voce reale: feedback vocale basato sulle tue preferenze personali per il primo chilometro
* Dashboard personalizzata: mostra le tue statistiche di allenamento preferite (durata, distanza, ritmo, velocità, frequenza cardiaca, calorie consumate, elevazione, ora, consigli di idratazione post-allenamento)
* Utilizza i Piani di Allenamento Runtastic per fare progressi e raggiungere i tuoi obiettivi
* Allenamento a intervalli, coaching e classifiche con tempi intermedi (km/miglia)
* Runtastic Wearable Connect: visualizza statistiche su Runtastic Orbit e Moment, i nostri wearable indossabili 24 ore su 24 – perfetto per attività tracciate via GPS come corsa, jogging e bicicletta
* Goditi la tua musica preferita con Google Play Music, Spotify, Pandora, SoundCloud e molti altri, direttamente nell’app Runtastic (disponibile su Android 4.4 e più recenti)
* Statistiche mensili e totali su distanza, numero di sessioni, durata, elevazione, frequenza cardiaca, ritmo, numero degli allenamenti e calorie consumate
* Powersong: riproduttore musicale integrato per avere extra motivazione
* Mapping: mappatura dettagliata in tempo reale e storico (Google Maps)

Runtastic per Android Wear:
* Inizia un’attività Runtastic direttamente dal tuo polso con Android Wear
* Visualizza dettagli della tua attività attuale in tempo reale senza dover tirare fuori lo smartphone
* Controlla music la tua Powersong personale con un click
* Accedi alle statistiche delle tue attività recenti e monitora i tuoi progressi con le statistiche mensili
* Condividi le tue attività Facebook e Twitter direttamente dal tuo Android Wear

Salva i tuoi allenamenti cardio su Runtastic.com ed entra a far parte della nostra community. Approfitta di analisi ancora più dettagliate, guide e possibilità di confronto con gli amici! Tutti questi vantaggi ti terranno motivato durante il tuo percorso per iniziare a fare jogging, correre, dimagrire e vivere sano. E puoi anche scegliere un pèiani di allenamento creato da un esperto! Se cerchi un’app per tracciare corsa, jogging, o le attività sportive in generale, avrai tutto nella nostra app!

Download!

Scaricate Runtastic PRO Running 7.1.1 FULL APK da qui (ZIPPY)!

*GUIDA*: Ottenere il ROOT su Archos 50F Helium!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Volevo completare la serie Archos di quest’anno con questa penultima, almeno per il momento, guida su come ottenere i permessi ROOT su Archos 50F Helium. Prossimamente tratterò anche il modello Lite, che si differenzia per 1GB di RAM in meno, ma per il momento pensiamo al fratello maggiore. Come sempre, la garanzia potrebbe decadere, quindi chiedete info al rivenditore o direttamente al produttore.

Nota: questa è la prima guida in Italia in merito.

Come avere il ROOT su Archos 50F Helium: ecco i file necessari

  • Fate il Download di vRoot da qui;
  • batteria carica al 30%, se inferiore ricaricate e poi andate avanti con la guida.
  • Debug USB attivato dalle Impostazioni Sviluppatore.

Root in arrivo? Si dai

Stavolta ci affideremo ad un metodo che utilizzo raramente.

  • Appena scaricato, installato vROOT sul computer:
Scritte in cinese? No problem. Il pulsante verde è “a prova di scemo”.
  • potete collegare Archos 50F Helium al PC col cavetto;
  • selezionate ROOT in verde, aspettate qualche minuto. Il procedimento finirà in breve tempo, appena finito riavviate il telefono e provate i vostri permessi ROOT! (ROOT Checker sul Play Store per verificare siano presenti).

Il ROOT non va: soluzioni?

Potreste provare con KingRoot, che trovate sul mio sito, con cui se il ROOT riesce avrete anche la garanzia senza problemi dato che vi permette di eliminare il ROOT quando volete.

Wine-Staging 2.0 RC5: Origin, uPlay, GOG Galaxy ed altri ora supportati

By Salvo Cirmi (Tux1)

Wine continua a fare passi da gigante, come se il mondo stesse per finire domani. Gli sviluppatori della versione sperimentale, ovvero appunto Wine-Staging, hanno proposto l’aggiornamento Wine-Staging 2.0 RC5, con un supporto ora esteso a molti programmi che, per funzionare, richiedono almeno Windows Vista o 7.

Fondamentalmente, parlando di ciò che realmente interessa agli utenti non proprio esperti, adesso Wine-Staging supporta l’installazione e l’utilizzo di programmi come Origin (gioite amanti dei videogame!), uPlay (gioite amanti delle crack su PC), GOG Galaxy (gioite amanti del…non so cosa sia)(uno Steam straniero) e diversi altri.

Passando dal lato tecnico, Wine-Staging include ora un supporto iniziale al cosiddetto Mandatory Integrity Control (MIC), che permette appunto una migliore integrazione di programmi che richiedono una certa edizione di un preciso OS per essere eseguiti con successo. Risolti 13 bugfix e molto altro che trovate qui.

Kernel Linux 4.10 RC4 rilasciato: AMD RYZEN e Polaris a rapporto!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Il Kernel Linux 4.10 RC2 aveva davvero lasciato sconforto nell’utenza Linux, che ripone sempre grandi aspettative nel lavoro degli sviluppatori freelance. Ma non preoccupatevi: ecco infatti che arriva il Kernel Linux 4.10 RC4, pronto a mostrare al mondo le proprie importanti ed interessantissime novità.

Anche se si tratta di una RC, questo nuovo Kernel include finalmente il supporto a AMD RYZEN ed un supporto completo alle GPU AMD Polaris 12, insieme al famoso AMD PowerPlay per Polaris che ne ridurrà il consumo energetico (già ampiamente ridotto dalla nuova tecnologia).

Come se tutto ciò non bastasse, arriva il supporto Nouveau Boost, Nouveau Atomic mode-setting, un supporto ARM esteso a nuovi prodotti, supporto EXT4/XFS DAX iomap, supporto ATA command priority, supporto Intel Turbo Boost Max 3.0 e molto, molto altro che potete approfondire qui.

Linus infatti commenta contento:

Things are still looking fairly normal, and this is the usual weekly
Sunday rc release. We’re up to rc4, and people are clearly starting to
find the regressions. Good, good.

TuxNews approda sul Play Store: l’APK è ora ufficiale!

By Salvo Cirmi (Tux1)

A Febbraio del 2016 (quanto tempo è passato!) vi avevo comunicato la produzione di una applicazione per Android del mio sito web, TuxNews.it, un APK che vi permetteva di leggere tutte le notizie, le guide ed il resto comodamente da un APK per smartphone/tablet.

Dopo un anno ho deciso finalmente di ufficializzare il “progetto” e di inserire l’applicazione di TuxNews direttamente sul Google Play Store.

Ebbene, volevo appunto comunicarvi questa novità, che non consiste semplicemente in un copia-incolla della vecchia applicazione sullo Store ufficiale di Google, bensì in una vera e propria rivisitazione dell’APK Android, una versione aggiornata dell’applicazione, con delle funzionalità nuove, diversi bugfix ed una reattività migliorata (oltre che un supporto estremamente esteso ed aggiornato di oltre 10.000 dispositivi Android differenti).








nel momento in cui vi scrivo questo articolo, l’applicazione è in versione 1.0 ed ha ancora i menù in lingua inglese, tuttavia tra pochissimi giorni aggiornerò l’APK ed avrete il tutto in italiano e con alcune piccole chicche (ci sto lavorando in questo preciso momento). Correte sullo Store ad installarla (da questo link) e, se volete, sentitevi liberi di lasciare un parere o una recensione dell’applicazione nello Store 😉

Kane & Lynch: Dead Men non parte? Ecco come risolvere!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Altra mia antica guida per la risoluzione dei più comuni (e non) errori su uno dei più divertenti giochi per PC del “passato”.

Per tutti quelli che si sono trovati nella mia stessa situazione, ovvero un Kane & Lynch: Dead Men che all’avvio crasha, quindi non parte assolutamente, vi proponiamo il metodo facile e veloce per risolvere. State tranquilli

Che tipi di errore posso ricevere?

Gli errori possono essere di diverso tipo, ma il più comune, che mi ha permesso immediatamente di iniziare a giocare è riferito al crash iniziale con un messaggio simile:

Kane and Lynch – Dead Men has stopped working
A problem caused the program to stop working correctly
Windows will close the program and notify you a solution if avalible

come risolvere? Semplice. Dovete semplicemente installare un componente di Windows necessario. Scaricate Games for Windows Live da qui. Una volta installate provate ad aprire il gioco: non avrete problemi

Altri errori su Kane & Lynch: Dead Men?

Certo. Ecco una sfilza di possibili errori e soluzioni riguardanti il nostro gioco:

“The application KANE & LYNCH: DEAD MEN referenced memory at address xxxx:xxxx that can’t be read from.”
È probabile che i driver installati sul sistema non siano pienamente compatibili con le librerie DirectX 9.0c. In questo caso, l’unica soluzione consiste nello scaricare la versione più recente dal sito del produttore. Se la scheda video non supporta completamente questa versione delle DirectX, il gioco non può funzionare.

Il gioco non si avvia
È possibile che la scheda video non venga supportata. Kane & Lynch richiede espressamente una scheda video compatibile con lo shader model 3.0, quindi una Radeon X1300, una GeForce 6600 o un modello superiore. Le versioni per computer portatili di queste schede video non sono supportati ufficialmente: potrebbero funzionare oppure no a seconda dei casi. I driver devono essere pienamente compatibili con le DirectX e aggiornati.

Al termine del caricamento non succede nulla!
Kane & Lynch usa la tecnologia di protezione anticopia Securom v7 che, pur non richiedendo in questo caso particolari procedure di autenticazione del prodotto in uso, può dare problemi di compatibilità con alcuni lettori DVD-ROM. In questi casi, è possibile fare riferimento al sito www.securom.com per ottenere informazioni di supporto.

Ci sono problemi di “emulazione” o moduli mancanti.
Questi sono problemi tipici di incompatibilità con la tecnologia di protezione Securom. In particolare, la presenza di periferiche virtuali (come Daemon Tools, CloneCD o Alcohol) installate sul sistema può generare dei conflitti che si possono risolvere rimuovendo i suddetti software. In caso di problemi legati a moduli mancanti e simili, è possibile chiedere lumi sul sito www.securom.com

Devo per forza installare anche Games For Windows Live!?
Sì, altrimenti il gioco non parte.

Quando voglio giocare in modalità cooperativa mi viene detto di inserire un joypad per Xbox 360!
Sì, a causa della particolare complessità del sistema di controllo è impossibile che due giocatori possano condividere la tastiera del computer. Per questo motivo è necessario che uno di loro usi un joypad. L’unico modello supportato dal gioco è quello “per Xbox 360” prodotto dalla stessa Microsoft e compatibile con tutti i PC dotati di porta USB. Volendo, è possibile usarne anche due.

Impossibile reinstallare il gioco, errore ‘Xlive.dll try reinstalling’
Per risolvere il problema occorre rimuovere e reinstallare il software di gestione Games For Windows – Live!. Gli utenti di Windows XP dovranno assicurarsi di aver aggiornato il sistema operativo almeno fino al secondo service pack, o il gioco non funzionerà correttamente.

Ho una tastiera USB estesa, e il gioco continua a fare delle piccole pause!
In questo caso il problema può derivare da una non corretta gestione delle porte USB da parte del BIOS della scheda madre o del sistema operativo. In diversi casi è stato possibile risolvere il problema solo utilizzando una normale tastiera PS/2 o un modello diverso. In altri, è stato sufficiente aggiornare il BIOS e il software di controllo della scheda madre.

Ho problemi con il mio processore AMD dual core!
Per risolverli è sufficiente scaricare da www.amd.com il software AMD Dual Core Optimizer e installarlo.

Ci sono o ci saranno patch disponibili per questo gioco?
Al momento non ci sono patch e, a quanto pare, è molto improbabile che ce ne saranno in futuro.

Fonte

Cos’è il Cloud e come funziona?

By Jessica Lambiase

L’espressione “avere accesso al cloud” ha pian piano assunto un significato sempre più generico: la parola “cloud” sta infatti ad indicare semplicemente qualcosa di dislocato, senza fissa ubicazione fisica, ben lontana comunque dall’essere sufficiente per esprimere la tipologia di servizio cui ci si riferisce.

Sebbene l’utenza media – quindi ben lontana dal settore enterprise – dia per scontato che un cloud rappresenti esclusivamente uno spazio web di archiviazione dati, i servizi (e le relative infrastrutture) basate sulla cosiddetta nuvola sono numerosi.

Anche il “semplice” storaging fa parte della famiglia dei servizi cloud (tipologia DaaS, data as a service) ma non si tratta assolutamente dell’unica modalità di cloud computing esistente sulla scena, anzi.

Gli utilizzi del cloud – che, a questo punto, definiremo come un semplice modo di operare attraverso la rete – possono essere davvero tanti e spaziare dall’ambito consumer all’ambito enterprise.

Quindi, cosa è il cloud?

Il cloud computing trova fondamenta nel paradigma di calcolo a griglia (grid computing) utilizzato per i calcoli ad ampia necessità di potenza, paradigma che vede la collaborazione di diverse tipologie di risorse hardware dislocate in punti diversi del globo terrestre, coordinate attraverso precisi meccanismi software: l’idea è di utilizzare più dischi, unità di elaborazione, memoria e quant’altro e farli apparire al livello più alto – l’astrazione – come un’unica “macchina”.

Cosa è il cloud

Il cloud computing è un campo dell’information technology in costante crescita: basti pensare che ad oggi alcuni sistemi operativi (l’esempio più lampante è Chrome OS) basano quasi del tutto il proprio funzionamento sui servizi cloud, Non esiste, come vi ho già detto, una forma ben precisa di cloud in quanto è possibile distinguere un’infinità di scenari d’uso differenti dei servizi cloud diffusi al giorno d’oggi, che andremo a categorizzare in cinque tipologie differenti (ma collegate tra loro), così da meglio capire cosa è il cloud in tutte le sue varie forme.

HaaS, hardware-as-a-service.

I servizi cloud di tipo HaaS mettono a disposizione degli acquirenti le risorse hardware necessarie a soddisfare le proprie necessità, solitamente in forma pay-to-use. L’interazione tra utente e servizio avviene di norma attraverso la rete.

L’esempio più conosciuto è l’hosting privato: il fornitore di servizi mette a disposizione dell’utente una serie di risorse (solitamente un’intera macchina fisica, o una batteria di cluster nel caso di hosting espandibile o ancora un’insieme di risorse hardware virtuali) che, grazie anche ad un servizio di assistenza, l’utente potrà configurare in toto a partire dal sistema operativo sovrastante.

SaaS, software-as-a-service.

I servizi cloud di tipo SaaS mettono a disposizione dell’utente una particolare applicazione che elaborerà – grazie al server su cui l’applicazione è installata – i dati forniti e ne restituirà un risultato basato sugli obiettivi dell’applicazione stessa.

L’interazione tra utente e servizio avviene attraverso la rete. I servizi cloud SaaS possono essere in forma pay-to-use o in forma gratuita. L’esempio più noto ad oggi sono le cosiddette Google Apps: Gmail, Drive, Maps, rappresentano applicazioni utilizzabili singolarmente e – di norma – senza il bisogno di installare software aggiuntivo.

PaaS, platform-as-a-service.

I servizi cloud di tipo PaaS mettono a disposizione dell’utente – in software e hardware – intere piattaforme per la gestione dei propri task. L’interazione tra utenti e servizio avviene tramite la rete. Un esempio potrebbe essere Launchpad, piattaforma collaborativa dedicata a Ubuntu per lo sviluppo di applicazioni opensource o ancora Moodle, Git e tante altre.

DaaS, data-as-a-service.

I servizi cloud di tipo DaaS mettono a disposizione dell’utente pannelli gestionali e risorse hardware mirate alla conservazione dei propri documenti. Esempi immediati possono essere Dropbox, MEGA, OneDrive o Google Drive.

IaaS, infrastructure-as-a-service.

I servizi cloud di tipo IaaS rappresentano una sorta di “espansione” dei servizi PaaS: non piattaforme questa volta ma intere infrastrutture connesse, spesso scalabili, atte ad aumentare la produttività degli utenti minimizzando i costi.Solitamente i servizi cloud IaaS sono in forma pay-to-use e l’interazione tra utenti e servizi avviene tramite la rete. Un esempio lampante di servizio cloud IaaS potrebbe essere Microsoft Office 365, che offre contemporaneamente:

  • Accesso web alle applicazioni appartenenti alla suite;
  • possibilità di conservare e modificare documenti memorizzandoli direttamente sui server Microsoft (utilizzando quindi un servizio cloud DaaS);
  • possibilità di gestire gruppi collaborativi integrando il tutto tramite ActiveSync;
  • molto altro.

In conclusione…

Avrete constatato ora che il cloud computing abbraccia una gran quantità di servizi differenti.

E’ di fondamentale importanza, però, sapere che anche le infrastrutture, le piattaforme, i singoli servizi o quant’altro possa essere offerte sulla nuvola hanno alla base un grande lavoro: un ambiente cloud non viene giù dal nulla, anzi, esistono un’infinità di applicazioni che permettono di gestire, configurare e scalare in ambo i sensi l’hardware alla base delle infrastrutture in questione.

Filesystem distribuiti (ad esempio Ceph, DFS o Lustre), livelli di base per sistemi operativi (OpenStack) e orchestration suites (Juju, FCO, BPEL, MSCO) sono alla base del deploy di qualsivoglia servizio cloud.

L’articolo Cos’è il Cloud e come funziona? appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Phishing: cos’è e come difendersi

By Jessica Lambiase

Phishing è una parola sempre più usata in rete ed è qualcosa da cui i più esperti ci consigliano di stare alla larga. Come per qualsiasi cosa, tuttavia, per evitare e sconfiggere il nemico è assolutamente necessario… conoscerlo!

Nelle righe in basso cercheremo di spiegarvi brevemente ma in modo esauriente cosa è il phishing, come funziona un attacco del genere e come fare a difendersi al meglio.

Premettiamo che non si tratta di nulla che abbia a che fare con ransomware o minacce simili e che non è una leggenda metropolitana ma succede davvero! E, se ne cadiamo vittime, può provocare danni ancora peggiori!

Cos’è il phishing?

La parola phishing deriva dall’inglese fishing che, letteralmente, significa “andare a pesca“. Se si chiama così c’è un motivo!

La frode informatica del phishing non è infatti diretta ad un individuo o una categoria precisa di individui, ma viene indirizzata su larga scala per raccattare più vittime possibili. Insomma, in un attacco simile il criminale lancia l’amo ed aspetta che i pesciolini abbocchino!

Come già detto il phishing è una frode informatica e mira a rubare i dati sensibili degli utenti, con particolare preferenza per numeri di carta di credito, codici fiscali, scansione di codici sensibili e quant’altro da cui i criminali possano trarre guadagno.

Il metodo che i criminali prediligono per assestare attacchi di phishing è quello di accostare false email ad altrettanti siti web fasulli; sfortunatamente, però, la fantasia di questi malintenzionati porta a studiare metodi sempre più originali (e purtroppo più efficaci).

Come funziona un attacco di phishing?

Come abbiamo detto negli attacchi di phishing i criminali gettano l’esca ed attendano che il pesce abbocchi.

L’esca preferita è sicuramente un’email falsa: il criminale di turno diffonde a tanti indirizzi di posta in blocco (presi da liste pubbliche, da hack trapelati, da liste di marketing ed altro) un messaggio fingendo di essere un istituto di credito bancario o postale, un parente lontano che vuole offrirci un’inaspettata eredità, un negoziante che vuole concludere un affare o altro.

Solitamente i pescatori preferiscono fingersi istituti bancari, noti servizi online (come Microsoft, Google, Spotify o altri) e diffondono email fasulle pretendendo che:

  • un fantomatico conto corrente stia scadendo e c’è bisogno di confermare la password;
  • c’è un’offerta di lavoro ma c’è bisogno di documenti o di inserire le credenziali della carta di credito per ottenere l’accesso “esclusivo”;
  • per qualche oscuro motivo bisogna comunicare la password come risposta all’email;
  • per qualche oscuro motivo c’è bisogno di confermare la carta di credito digitandone il numero ed il codice di sicurezza;
  • per qualche oscuro motivo bisogna confermare la propria identità inviando documenti scannerizzati, magari anche a colori…
  • …altre scuse simili.

Solitamente l’email falsa in questione contiene un link ad un sito web nel quale l’utente potrà inserire le informazioni richieste. E sul quale ovviamente noi non dovremo mai sbarcare, poiché il tutto (email e sito web) è un grosso tentativo di truffa.

Inoltre l’email falsa potrebbe dirottarci in siti graficamente simili – spesso identici – a noti servizi online (come Facebook, Google, Microsoft e via dicendo), che possano indurci a scrivere le nostre credenziali per rubarle.

Riconoscere un’email falsa non è difficile: vi abbiamo spiegato come fare in una nostra precedente guida.

Come vi abbiamo anticipato la fantasia dei criminali è senza limite, dunque dobbiamo aspettarci tentativi di phishing che si diffondono anche tramite messaggistica istantanea (WhatsApp, Telegram e Messenger), social network (Facebook, Twitter) ed altri frequentati canali di comunicazione, che solitamente riportano al sito web esca. Non sono da escludere neanche programmi e app per computer e telefono, specie se provenienti da fonti non proprio affidabili.

Come ci si difende dal phishing?

Ora che abbiamo scoperto cosa è il phishing è abbastanza semplice capire anche come possiamo difenderci. In linea generale è assolutamente necessario non inserire informazioni personali, men che meno numeri di conto, numeri di carta o quant’altro in posti della rete ignoti.

Soprattutto, dobbiamo avere bene in mente il concetto che, in caso di problemi col nostro conto, con la nostra carta, con i nostri dati o quant’altro, sarà il nostro istituto di credito a contattarci telefonicamente e a chiederci di recarci in sede. Nessuno mai si sognerebbe di chiederci di immettere dati sensibili in rete!

Lasciando da parte il phishing con il metodo del “conto che scade”, in generale dobbiamo imparare a riconoscere a colpo d’occhio siti web falsi o finti moduli dati che possano provocare il furto dei nostri dati. Possiamo dare una prima “scrematura” darla guardando l’indirizzo web sulla barra del browser e notando la lingua della pagina; in particolare, facciamo attenzione ad indirizzi strani (ad esempio www.facebook.123stella.com che può “sembrare” Facebook) e stampiamoci in mente che le pagine di phishing (così come i messaggi) spesso pullulano di errori di grammatica.

Stiamo attenti alle offerte fin troppo convenienti di qualsiasi tipo (che siano acquisti, offerte di lavoro e via dicendo), stiamo bene attenti ai canali di comunicazione su cui lasciamo i nostri dati (tassativamente da evitare email, social network e soprattutto piattaforme di acquisti tra “privati”) e, in generale, diamo meno informazioni possibili, solo se strettamente richieste e, soprattutto, soltanto su siti che offrono protezione sicura e cifrata (i siti in https://).

Seguendo queste dritte abbasseremo, e non di poco, le probabilità di cadere vittime di un attacco di phishing; il resto lo farà l’esperienza!

L’articolo Phishing: cos’è e come difendersi appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Xiaomi RedMi 4 Prime: migliori cover e pellicole in vetro

By Giuseppe Monaco

Dopo aver parlato ampiamente di lui in fase di recensione, quest’oggi torniamo sul Redmi 4 per vedere insieme quali sono le migliori cover e pellicole in vetro disponibili per il device in questione.

cat-logo

L’ultimo dispositivo di casa Xiaomi appartenente alla serie Redmi colpisce ancora una volta per dimensioni e prezzo compatti a fronte di prestazioni ottime per la fascia di prezzo nella quale si trova. Abbiamo infatti un ottimo display da 5 pollici IPS LCD, che rende l’utilizzo a una mano fruibile in tutta comodità e conferisce estrema praticità al prodotto.

Le 2 versioni dello smartphone in questione, gli Xiaomi Redmi 4 e Redmi 4 Prime, si differenziano tra loro per alcuni aspetti: anzitutto abbiamo tagli di memoria differenti, con 2/16 GB per il modello standard e 3/32 GB per la variante Prime. Abbiamo poi un display HD da una parte e Full HD dall’altra e un processore più potente e aggiornato sul secondo.

Xiaomi Redmi 4Xiaomi Redmi 4
Xiaomi Redmi 4 Prime

COMPARA

A parte questo, però, i 2 dispositivi presentano le medesime dimensioni e lo stesso peso, caratteristica che permette di applicare su ambedue gli smartphone pellicole protettive allo stesso modo. Purtroppo le 2 versioni differiscono per la posizione del doppio flash led sul retro, caratteristica che non permette di utilizzare la stessa cover protettiva. Vediamo dunque insieme quali sono le migliori scelte disponibili attualmente sul mercato per gli accessori del Redmi 4 Prime.

Cover e pellicole Honorbuy

Nel caso in cui abbiate acquistato il vostro smartphone su Honorbuy.it, può essere utile includere nell’acquisto direttamente cover e pellicola, così da ricevere tutto insieme e poter proteggere il dispositivo sin da subito.

Cover e pellicole Redmi 4 Prime

Altre offerte

Lo store di Honorbuy, nella sezione Accessori, offre tutta una serie di prodotti da associare a ogni smartphone presente sul sito. Troviamo infatti cover in TPU oppure flip e pellicole standard o in vetro per una maggiore resistenza.

Cover Xiaomi Redmi 4 Prime

UKDANDANWEI

Il brand in questione mette a disposizione su Amazon questa cover protettiva in TPU, un materiale plastico dotato comunque di una certa elasticità e disponibile in più colorazioni. Oltre ai colori, poi, è possibile scegliere anche avere o meno il disegno di una tigre che occupa la quasi totalità della cover posteriore.

cover pellicole Redmi 4 Prime

Questo tipo di protezione spesso risulta essere l’ideale in quanto, a differenza del puro silicone, risulta più resistente e tende a non ingiallirsi col tempo e, allo stesso tempo, è in grado di assorbire meglio gli urti rispetto a una cover in plastica rigida.

Grandcaser

La soluzione offerta da Grandcaser consiste in una cover realizzata in una plastica leggermente gommosa e zigrinata sul retro.

cover pellicole Redmi 4 Prime

Proprio questa caratteristica, consente alla cove protettiva di migliorare notevolmente il grip e di fornire molto più attrito quanto il dispositivo è poggiato su una superficie liscia come, ad esempio, un tavolino in vetro.

ivencase

La cover venduta su Amazon da ivancase è realizzata con una struttura più elaborata. In particolare, lo stile risulta essere ibrido composto da un bumper unito alla cover in silicone tradizionale.

cover pellicole Redmi 4 Prime

In questo modo, la zona posteriore presenta un design a scacchi siml carbonio, con la zona superiore e inferiore in silicone trasparente.

Grandcaser Flip cover

Per quanto riguarda le flip cover, poi, ancora Grandcaser ha realizzato una custodia in plastica flessibile con chiusura a libro tramite magnete.

cover pellicole Redmi 4 Prime

Tali cover protettive risultano piuttosto comode per coprire ulteriormente lo schermo e fornire uno strato di protezione aggiuntivo. La MIUI poi presenta funzionalità utili a questi tipo di prodotto, come lo sblocco del dispositivo solo quando la flip cover risulti aperta.

Grandcaser Flip cover

Altre offerte

Pellicole Xiaomi Redmi 4 Prime

iVoler

Brand noto per la realizzazione di pellicole protettive per gli smartphone più disparati, iVoler propone puntuale anche la protezione per il display del Redmi 4 Prime.

cover pellicole Redmi 4 Prime

Come tutte le pellicole in vetro appartenenti a tale categoria, anche quella proposta da iVoler presenta una confezione composta dalla pellicola, adesivo per rimuovere la polvere e le solite pezzette per pulire lo schermo.

HoHong

La caratteristica utile della soluzione proposta da HoHong è la presenza di 2 pellicole protettive in vetro temperato nello stesso pack.

cover pellicole Redmi 4 Prime

Anche in questa confezione son stati inseriti 3 adesivi per rimuovere polvere e granelli e 2 pezzette, una bagnata e una asciutta, per pulire lo schermo.

Questi gli accessori utili a proteggere il vostro Xiami Redmi 4 Prime contro graffi e urti. Certo, la cosa migliore sarebbe quella di avere il proprio smartphone sempre integro e pulito ma, contro ogni evenienza, è meglio farsi trovare preparati.

L’articolo Xiaomi RedMi 4 Prime: migliori cover e pellicole in vetro appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.