*GUIDA*: Permessi ROOT su ASUS Zenfone Go Lite!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Dopo avervi postato moltissime guide in merito al ROOT degli ASUS Zenfone, credo sia arrivato il momento di procedere con una bella, facile, ma soprattutto unica guida in Italia relativa all’ottenimento dei permessi ROOT su ASUS Zenfone Go Lite (ZB500KG e modelli affini).

E’ stato particolarmente difficile trovare un metodo realmente funzionante, dato che molti utenti, su diversi forum stranieri, lamentavano il non funzionamento con i metodi standard e con i classici programmi come KingRoot, Kingo Root e simili. Tuttavia, eccovi il metodo finale, semplice e completo (nella speranza che ASUS non aggiorni nuovamente il software dello smartphone). Nel frattempo date un’occhiata a qualche vecchia guida:

*GUIDA*: Permessi ROOT e Recovery TWRP su ASUS Zenfone Go!

ROOT su ASUS Zenfone Go Lite: Preparazione!

Prima di fare il ROOT dobbiamo procurarci il necessario.

  • Scaricate RomasterSu aggiornato da qui;
  • assicuratevi di avere una connessione internet disponibile nel caso il programma si dovesse auto-aggiornare;
  • ricaricate la batteria ad un livello sufficiente, in maniera tale che non si spenga durante il procedimento.

ROOT su ASUS Zenfone Go Lite: otteniamo i permessi!

  • E’ il momento della verità. Installate l’APK di RomasterSu sul telefono e si presenterà così una volta aperto (provato personalmente sul mio smartphone):
  • vedete in alto al centro la scritta in verde Get Root Access? se siete connessi ad internet, premeteci su e dopo qualche minuto avrete il ROOT su ASUS Zenfone Go Lite, nulla di più semplice. Ricordatevi come sempre di riavviare il dispositivo prima di testare se il ROOT funziona.

*GUIDA*: Permessi ROOT su Vodafone Smart Prime 7!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Eccomi qui a presentarvi anche in questo caso la prima guida in Italia, così come per la recente guida al ROOT del fratello Vodafone Smart Ultra 7, per ottenere i permessi ROOT su Vodafone Smart Prime 7!

Mettiamoci subito al lavoro per fare il root a questo smartphone che viene praticamente svenduto nei negozi d’informatica e di telefonia. Ricordatevi inoltre che di solito il ROOT lede la garanzia, tuttavia, questo procedimento permette di inserire ed eliminare il ROOT senza che i centri di assistenza se ne accorgano, quindi state tranquilli (piuttosto comodo, eh?).

Iniziamo!

1: Cosa serve per il ROOT di Vodafone Smart Prime 7?

  • Per cominciare, scaricare KingRoot 5.0.1 (o la più recente che trovate sul mio sito) da qui;
  • Caricate almeno al 30% la vostra batteria per far si che il device non si spenga durante il ROOT.

2: Ottenere i permessi ROOT su Vodafone Smart Prime 7!

  • Installate Kingroot e apritelo:
  • Selezionate Root Authorization e andate avanti. Premete su Start Root e cominceranno ad essere inseriti i permessi ROOT. Il processo dovrebbe durare circa 5 minuti. Alla fine, riavviate il telefono e controllate di avere il ROOT in maniera corretta, magari utilizzando qualche app che richiede i permessi speciali oppure direttamente con ROOT checker, che trovate sul Play Store.

La Low Graphics Mode di Unity 7 si potrà attivare dall’Unity Control Center

By Marco Giannini

La voce Swithc to low graphics mode nell'Unity Control Center
Qualche settimana fa vi ho parlato di La voce Swithc to low graphics mode nell’Unity Control Center
Con i prossimi aggiornamenti di Ubuntu sarà possibile attivare la funzionalità direttamente dall’Unity Control Center spuntando la relativa voce.

Quando arriverà tutto questo? Lo sviluppatore ci fa sapere che la modifica è in corso di revision e ci vorranno alcune settimane affinché venga approvata e approdi fra gli aggiornamenti di sistema. Non ci resta dunque che attendere.

Via hikikosite

*GUIDA*: Permessi ROOT e Recovery su Vodafone Smart Ultra 7!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Vi presento, non senza soddisfazione, la prima guida in Italia per il ROOT e per l’inserimento della recovery moddata su questo meraviglioso dispositivo di fascia bassa, il Vodafone Smart Ultra 7, un 5,5″ pollici con un basso consumo energetico, un bassissimo prezzo e spesso venduto insieme a diverse offerte Vodafone.

Passiamo direttamente alla guida e vi faccio vedere quindi come ottenere i permessi ROOT ed installare la recovery TWRP su Vodafone Smart Ultra 7!

1: File obbligatori per eseguire le procedure

  • Per cominciare, potete scaricare l’archivio contenente ROOT e Recovery TWRP da qui (copiate nella microsd del telefono i file SuperSU_1.zip e SuperSU_2.zip);
  • Abilitate il Debug USB da Impostazioni–>Opzioni Sviluppatore–>Debug USB;
  • Porta la batteria almeno al 40%, per evitare che si spenga in momenti importanti, ad esempio durante il flash.

2: Installiamo la Recovery TWRP sul Vodafone Smart Ultra 7!

Questo primo passo sarà piuttosto semplice.

  • Dentro l’archivio, troverete una cartella di nome SP_Flash_Tool_v5.1636_Win. Apritela ed eseguite il file flash_tool.exe. Si aprirà il programma SP FlashTool, molto simile a questo:
  • selezionate scatter-loading e poi potete scegliere il file MT6755 Android Scatter.txt. Fatto ciò, selezionate solo la voce Recovery al centro del programma, tra le tante che appaiono;
  • cliccate su Download e successivamente collegate il telefono, da spento, al PC tramite cavo USB. A questo punto verrà inserita la recovery TWRP su Vodafone Smart Ultra 7!

3: Facciamo il ROOT su Vodafone Smart Ultra 7

Questo punto finale sarà estremamente semplice.

  • A telefono spento, tenete premuti insieme i tasti Power e Volume Su per una manciata di secondi, fino a quando non vi si aprirà davanti la recovery TWRP che sarà simile alla seguente:

  • selezionate Install e installate prima il file SuperSU_1.zip e poi subito dopo il file SuperSU_2.zip;
  • tornate nella schermata principale, date Reboot e al riavvio avrete permessi ROOT e TWRP su Vodafone Smart Ultra 7!

NOTA: come al solito, se avete dubbi e domande in proposito, sarei molto contento se creaste un apposito topic sul forum (in questa maniera, aiutereste eventuali utenti col medesimo problema a risolverlo immediatamente).

Yahoo! va all’anagrafe e cambia nome: chiamatemi Altaba

By Salvo Cirmi (Tux1)

Yahoo cambierà, a Marzo, nome in Altaba, ma non completamente: il motore di ricerca, i servizi relativi alle notizie e la casella e-mail manterranno nome Yahoo!, tuttavia il CEO Marissa Mayer lascia il gruppo e cede parte delle attività Internet a Verizon Communications, il pilastro delle comunicazioni americano.

In tutto questo, di Yahoo vero e proprio resterà una specie di “investment company” che sarà chiamata Altaba, una holding da 30 miliardi di dollari i cui asset principali sono la quota del 15% nel gruppo cinese Alibaba e il 35,5% di Yahoo Japan (che è una joint venture con la giapponese Softbank).

Il presidente del consiglio sarà Eric Brandt, ma questa nuova società si formerà in maniera completa solo quando sarà completato il deal da 4.83 miliardi di dollari con Verizon. Altaba in sostanza gestirà gli asset.

Yahoo (o Altaba) è quindi salva?

La parte più spaventosa riguarda le intenzioni di telco, che in teoria potrebbe modificare da un momento all’altro i termini dell’accordo o addirittura annullarlo, a causa del famoso scandalo di hacking dei dati su Yahoo alcuni anni fa. Potrebbe anche avvenire che la telco ceda di nuovo Yahoo a Marissa Mayer.

Tuttavia, i media americani hanno già dato per scontato che la società stia per cessare tutte le sue attività, le attività di una società fondata dai due studenti della Stanford Jerry Yang e David Filo nel 1994 e divenuta uno dei simboli della storia di Internet.

Interessante e decisamente critica l’opinione del sito Quartz: “Quando la Mayer è diventata Ceo nel 2012, Yahoo era un’azienda con fatturato annuale di 4 miliardi di dollari, 6 miliiardi di cash, e un miliardo di utenti. L’hanno fatta a pezzi e ora non sarà niente più che Altaba, la contrazione di alternative Alibaba”.

Guida Xiaomi MIUI 8: applicazioni di sistema

By Giuseppe Monaco

Proseguiamo con la nostra guida all’interfaccia proprietaria di Xiaomi. Negli appuntamenti precedenti abbiamo visto come configurare il device al primo avvio e come muoversi all’interno delle prime schermate. Sebbene sia esteticamente piuttosto intuitiva, infatti, la MIUI presenta talmente tante funzionalità e differenze rispetto alla versione standard di Android che l’utente meno esperto può trovare non poca confusione al primo approccio.

cat-logocat-logo

Quest’oggi, dunque, vedremo quali sono le applicazioni di sistema che troviamo preinstallate nella ROM proprietaria e in che modo queste possono facilitarci la vita.

Guida Xiaomi MIUI 8 – Applicazioni di sistema

La prima cosa che sono solito fare dopo aver configurato correttamente il dispositivo e riordinare la home suddividendo le applicazioni per categorie. Proprio a tal proposito, inserisco tutte le app di sistema all’interno di una cartella lasciando fuori solamente le più utilizzate e quelle che possono darmi informazioni anche solamente guardando l’icona, come ad esempio il calendario e l’orologio.

Sicurezza

Forse l’applicazione di sistema più completa presente sui device Xiaomi, raggruppa tutte le funzionalità più importanti per gestire l’intero sistema. La schermata iniziale fornisce un quadro generale delle condizioni del dispositivo, consentendo di intervenire subito sulle ottimizzazioni necessarie per migliorare la situazione. Il mio consiglio, in ogni caso, è quello di eseguire i tool presenti separatamente in modo da avere un quadro ben preciso di cosa l’applicazione va effettivamente a toccare.

Guida Xiaomi
Guida Xiaomi
Guida Xiaomi

In particolare, nel menu troviamo:

  • Pulizia: Sezione realizzata in collaborazione con Clean Master, consente di eseguire la semplice pulizia della cache e una più approfondita. Quest’ultima andrà infatti a verificare la presenza di eventuali duplicati delle foto all’interno della galleria, mostra quali sono le applicazioni meno utilizzate, quali i file che occupano più spazio sul terminale e tanto altro ancora. Nelle impostazioni troviamo poi la possibilità di personalizzare ulteriormente le procedure di pulizia automatica;
  • Utilizzo dati: riporta un riepilogo dei dati utilizzati dalle SIM presenti sul terminale per la navigazione in internet o per utilizzare le app. Oltre a fornire dettagliate statistiche sulle app che più hanno inciso sui dati mobili, permette di impostare una soglia di utilizzo e di negare/concedere l’accesso alla rete alle singole applicazioni;
  • Lista blocchi: Se un numero vi inonda di SMS/Chiamate e volete farlo smettere, è possibile inserirlo in una blacklist che, appunto, bloccherà qualsiasi tentativo di contatto da parte di quest’ultimo. Funzionalità particolarmente utile per bloccare numeri di call center particolarmente insistenti;
  • Batteria: Oltre a fornire le solite statistiche sull’utilizzo della batteria, il tool in questione visualizza lo stato di quest’ultima, segnala eventuali ottimizzazioni applicabili e permette di impostare un risparmio energetico personalizzato in grado di compiere determinate azioni al raggiungimento di una certa percentuale di carica;
  • Antivirus: Analizza tutte le applicazioni presenti, considerando anche i file apk non installati, e segnala la presenza di eventuali software dannosi;
  • Permessi: Da sempre fiore all’occhiello della ROM di Xiaomi, la gestione dei permessi risulta davvero ben realizzata e dettagliata. In questa sezione, infatti, è possibile settare l’avvio automatico di singole applicazioni e concedere/negare particolari permessi a ognuna di queste.

Oltre ai tool appena visti, poi, subito al disotto la schermata propone una serie di funzionalità che potrebbero migliorare la vostra esperienza utente.

Meteo

Applicazione in grado, anche solamente dall’icona, di fornire informazioni circa la temperatura della città nella quale ci troviamo. Aprendola, poi, troviamo un paesaggio che rispecchierà le condizioni climatiche del momento con animazioni ben fatte.

Guida Xiaomi
Guida Xiaomi
Guida Xiaomi

I dati sulle condizioni metereologiche vengono fornite direttamente da Accuweather, com’è possibile notare tappando su Altri dettagli oppure recandosi sul fondo dell’app. Nel complesso, è possibile visualizzare le previsioni per le ore e i giorni successivi in relazione a una lista di località da noi indicate oppure dalla posizione rilevata automaticamente.

File Explorer

Per esplorare le cartelle contenute nella memoria del nostro terminale l’applicazione in questione è praticamente perfetta. La prima schermata consente di avere un riepilogo delle diverse tipologie di file archiviati suddivisi in apposite sezioni. In questo modo, infatti, sarà molto più semplice accedere in pochi tocchi a tutto quello che ci serve.

Guida Xiaomi
Guida Xiaomi
Guida Xiaomi

Se poi abbiamo bisogno di esplorare percorsi particolari, con uno swipe verso destra accediamo al file manager nudo e crudo che vi consentirà di andare ovunque vogliate. Con uno swipe verso sinistra, invece, accediamo ai file più recenti salvati sul dispositivo.

Temi

In fase di recensione abbiamo più volte elogiato l’eccellente capacità di personalizzazione della ROM MIUI. A tal proposito, il cuore di tale personalizzazione è proprio l’applicazione Temi. qui, infatti, oltre a poter navigare e cercare temi nel catalogo, ahimé, quasi interamente composto da temi con nomi cinesi, possiamo personalizzare ogni singolo aspetto dell’interfaccia grafica del terminale.

Guida Xiaomi
Guida Xiaomi
Guida Xiaomi

In questo modo è possibile utilizzare, di fatto, più temi contemporaneamente applicando la lockscreen di uno, le icone di un altro, la status bar di un terzo e così via.

Calendario

App dall’interfaccia minimale che consente di visualizzare la data del giorno anche solo dall’icona. All’interno di quest’ultima è possibile poi fissare promemoria, eventi e sincronizzarli con gli account presenti sul terminale. In questo modo, gli eventi salvati su Google Calendar oppure i Compleanni di Facebook saranno visibili tutti in una sola applicazione.

Orologio

App presente, ovviamente, su tutti i device Android, nella MIUI presenta un’interfaccia animata e funzionale, con una suddivisione in schede dove troviamo la sveglia, l’orario, il timer e il cronometro.

Guida Xiaomi
Guida Xiaomi
Guida Xiaomi
Guida Xiaomi

Oltre le voci presenti per ogni scheda, è possibile recarsi nelle impostazioni generali per regolare ulteriori utili settaggi.

Scanner

Tool adoperato per la scansione di codici QR, biglietti da visita e acquisizione di documenti. La prima funzionalità lavora bene e segnala a quale sito si sta per essere reindirizzati. Le altre 2, invece, sebbene facciano il loro lavoro, non forniscono la medesima qualità di app dedicate, ragion per cui non mi trovo a usarle più di tanto.

Mi Account

Com’è facile evincere dal nome, in questo caso avrete la possibilità di gestire il vostro account Xiaomi. Se non lo avete ancora fatto, il mio consiglio è quello di crearne uno in modo da poter sfruttare appieno tutti i servizi offerti dall’azienda, primo tra tutti il Mi Cloud.

Guida Xiaomi
Guida Xiaomi
Guida Xiaomi
Guida Xiaomi

Tramite questa piattaforma, infatti, l’azienda cinese offre 5 GB di spazio online per immagazzinare foto, video, backup di messaggi, contatti, app e tanto altro ancora. Oltre questo, collegando un account Xiaomi al vostro smartphone potrete abilitare la funzionalità Find Device che, in caso di smarrimento/ furto ed eventuale formattazione, il dispositivo si bloccherà e richiederà le vostre credenziali di accesso prima di riprendere a funzionare.

Dunque queste, a grandi linee, le applicazioni preinstallate sui dispositivi della casa cinese. Come avrete potuto capire, Xiaomi fornisce il minimo indispensabile per garantire un funzionamento ottimale del dispositivo offrendo, tra le altre cose, utili strumenti che sicuramente contribuiscono a renderci la vita facile.

L’articolo Guida Xiaomi MIUI 8: applicazioni di sistema appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Disattivare o eliminare l’account Gmail

By Jessica Lambiase

Tanto, tanto tempo fa, disattivare o eliminare account Gmail era un’ardua impresa; in particolare cancellare completamente l’account Google era praticamente quasi impossibile.

Le cose tuttavia sono cambiate, e molto: oggi come oggi in quattro click possiamo disattivare il nostro indirizzo di posta per crearne uno nuovo (lasciando intatti i dati degli altri servizi Google) oppure eliminare account Gmail, ovvero l’intero account Google, senza lasciare traccia dei nostri vecchi dati.

In questa guida scopriremo sia come disattivare che come eliminare account Gmail, ma prima di procedere va fatta una precisazione:

  • disattivando l’account di posta Gmail andremo a eliminare il solo indirizzo di posta elettronica e le email annesse, senza però toccare gli altri servizi Google – che risponderanno ad un secondo indirizzo che ci sarà chiesto di creare;
  • eliminare account Gmail significa invece far sparire tutti i dati relativi ai servizi Google che rispondono a quell’account (Google Foto, Google Drive, Google Fit e compagnia cantante), insieme all’account stesso; l’operazione è irreversibile.

Detto ciò, vediamo come fare entrambe le cose!

Disattivare account di posta Gmail

Disattivare l’account di posta Gmail significa eliminare il solo indirizzo di posta e crearne uno nuovo, lasciando invece attivi ed intatti tutti gli altri servizi – che faranno tuttavia capo al nuovo indirizzo, che diventerà anche il nostro username per l’accesso.

Se stiamo passando da un account Gmail ad un altro e per questo stiamo per disattivare la nostra casella di posta, potremo trasferire i dati da un account Gmail ad un altro semplificandoci la vita.

In alternativa possiamo salvare, se ne abbiamo bisogno, tutte le nostre email (che verranno eliminate con questa procedura) usando Google Takeout. Rechiamoci sulla pagina di Google Takeout, disattiviamo gli interruttori su tutti i servizi eccetto che su Posta (quello deve essere attivo) e clicchiamo su Avanti in fondo alla pagina e seguiamo attentamente le istruzioni a schermo.

Possiamo scegliere come farci recapitare l’archivio (se con link al download, salvandolo su Drive o su un account Dropbox o OneDrive, se ne disponiamo) e clicchiamo su Crea Archivio per procedere. Attendiamo che l’archivio sia pronto, scarichiamolo e procediamo con la disattivazione dell’account di posta.

NOTA: Se abbiamo usato l’indirizzo Gmail che andremo ad eliminare anche su altri servizi della rete, ricordiamo di cambiare email su di essi – poiché la casella di posta non sarà più accessibile dopo l’eliminazione definitiva.

Rechiamoci nella nostra pagina personale e scorriamo in basso fino a trovare il link “Elimina il tuo account o i tuoi servizi“.

Nella pagina successiva clicchiamo su Elimina prodotti. ed inseriamo la password quando richiesto.

Clicchiamo sull’icona a forma di cestino in corrispondenza di Gmail.

A questo punto inseriamo il nuovo indirizzo di posta (sarà quello con cui accederemo a Google dopo aver eliminato il vecchio, e non può essere un account già esistente) e facciamoci inviare l’email di verifica all’indirizzo che andremo ad eliminare.

Clicchiamo sul link presente nell’email ricevuta e seguiamo le istruzioni a schermo: al termine della procedura il nostro vecchio indirizzo Gmail non esisterà più.

Eliminare account Gmail (l’intero account Google)

Con la procedura di seguito elimineremo l’account Gmail, ovvero l’intero account Google, con tutti i dati e i servizi ad esso connesso. Prima di eliminare il nostro account Gmail sarebbe buona norma fare una copia di tutti i nostri dati, così da averli a disposizione qualora ne avessimo bisogno.

NOTA: Se abbiamo usato l’indirizzo Gmail che andremo ad eliminare anche su altri servizi della rete, ricordiamo di cambiare email su di essi – poiché la casella di posta non sarà più accessibile dopo l’eliminazione definitiva.

Per farlo possiamo usare tranquillamente Google Takeout, l’apposito e semplicissimo servizio Google che ci permette di esportare in pochi click l’intero archivio dei nostri dati.

NOTA: Se la quantità di dati è grande potrebbe volerci qualche giorno per la creazione dell’archivio: dovremo aspettare l’avvenuta ricezione dell’intero archivio prima di eliminare l’account.

Se intendiamo scaricare i nostri dati prima di eliminare account Gmail rechiamoci sulla pagina di Google Takeout, attiviamo gli interruttori sui servizi che intendiamo salvare (ad esempio le email di Gmail, gli album di Google Foto, i dati di Google Fit e quant’altro), clicchiamo su Avanti in fondo alla pagina e seguiamo attentamente le istruzioni a schermo.

Possiamo scegliere come farci recapitare l’archivio (se con link al download, salvandolo su Drive o su un account Dropbox o OneDrive, se ne disponiamo). Clicchiamo su Crea Archivio per procedere.

Una volta ricevuto l’archivio e messi al sicuro i nostri dati possiamo eliminare account Gmail in pochi passi: rechiamoci nella nostra pagina personale e scorriamo in basso fino a trovare il link “Elimina il tuo account o i tuoi servizi“.

Nella pagina successiva clicchiamo su Elimina account Google e dati e reinseriamo quando richiesto la password Google.

eliminare account Gmail

Ci verrà mostrata una pagina riepilogativa con tutti i dati che saranno eliminati. Scendiamo in basso e mettiamo il segno di spunta su entrambe le voci e, se siamo realmente convinti e tenendo ben presente che l’operazione è irreversibile, clicchiamo su “Elimina account” e seguiamo eventualmente le istruzioni.

In tal modo avremo eliminato completamente l’account Google, che sparirà dopo qualche ora anche sui server.

L’articolo Disattivare o eliminare l’account Gmail appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Temi gratis Android: ecco i migliori

By Salvo Vosal

Oggi paliamo dei migliori temi gratis per Android, un modo semplice e veloce per personalizzare il vostro smartphone o tablet. Il sistema mobile di Google si è sempre distinto per le innumerevoli possibilità di personalizzazione che offre: basta davvero poco per modificare le app predefinite e l’aspetto estetico del proprio sistema per renderlo più adatto alle nostre esigenze.

Si può scegliere la propria tastiera, il proprio browser e addirittura il proprio launcher e lockscreen.

Non è neanche un mistero che non tutti apprezzano l’interfaccia di Android stock o le varie interfacce personalizzate proposte dalle tante case produttrici. Ecco perché sullo store di Android sono disponibili diversi temi che cambiano con pochi tap l’estetica del sistema, permettendo di cambiare icone e sfondo e rendere unico il vostro dispositivo.

Abbiamo già parlato dei migliori icon pack, la scelta delle icone giuste può dare tutto un altro carattere alle vostre schermate rendendone molto più piacevole la vista e la fruizione.

Ora vediamo invece quali sono i migliori temi gratis disponibili su Play Store.

I migliori temi gratis

Fluxo Icon Pack

Un tema davvero originale, con icone rotonde che sembrano disegnate a mano. E’ uno dei migliori temi gratuiti per numero di icone (ne offre oltre 2200) inoltre possiede un filtro che maschera le icone assenti permettendo un’ottima uniformità. Offre anche un proprio widget orologio, 20 sfondi in QHD e l’integrazione con MUZEI.

Potete scaricare Fluxo Icon Pack da questo indirizzo.

AXIOM Icon Pack

Un tema con un numero esiguo di icone (circa 230) ma tutte splendidamente realizzate. Da segnalare la possibilità di mascherare le icone assenti per garantire una certa uniformità. E’ compatibile con i terminali QHD e offre anche lui la possibilità di scaricare sfondi.

Potete scaricare AXIOM gratuitamente dal Play Store.

UR Icon Pack

Uno splendido Pack di icone minimaliste XXXHDPI (192×192 px) disegnate a mano. Le icone sono circolari e molto ben realizzate, è possibile richiedere le icone mancanti via commento. UR Icon Pack è compatibile con un gran numero di launcher e non solo quello omonimo.

Potete scaricare UR Icon Pack gratis da questo link.

Moonrise Icon Pack

Un altro tema con icone XXXHDPI. Si distingue dalla massa perché propone icone scure, dal design piacevole e semplice. Offre oltre 800 icone in aumento (viene aggiornato ogni due settimane) e un comodo selettore di sfondi con la possibilità di scaricarne sempre di nuovi da Internet. Inoltre è presente all’interno un comodo pannello in material design e la possibilità di richiedere le icone mancanti.

Davvero uno splendido lavoro ed uno dei miei temi gratis preferiti. Potete scaricarlo dal Play Store.

Sunrise Icon Pack

Dagli stessi team di autori di Moonrise, un tema questa volta ispirato al giorno piuttosto che alla notte. In tutto simile a Moonrise per caratteristiche anche questo è un lavoro notevole.

Trovate gratis anche Sunrise Icon Pack a questo indirizzo.

PixBit Icon Pack

Se invece vi piace il look retrò e pixellato dei vecchi giochi a 8 bit allora questo tema vi farà impazzire, offre ben 860 icone HD per personalizzare a fondo la vostra esperienza. Un Icon Pack semplice e gratuito che vi farà fare un piacevole salto indietro nel tempo, peccato l’assenza di un filtro per uniformare le icone avrebbe reso il risultato perfetto.

Potete scaricare PixBit Icon Pack da questo link.

Fab Free Icon Pack Theme

Il secondo tema gratis per numero di icone offerte presente sul Play Store, nel momento in cui scrivo ne offre più di 4300! E’ aggiornato spesso, ed è caratterizzato da icone quadrate con angoli smussati perfettamente realizzate ed in alta definizione (192×192 px). Anche Fab supporta il live wallpaper di MUZEI e offre una dashbord in material design da cui applicare il tema e scegliere anche gli sfondi.

Fab Free Icon Pack è come dice il nome gratuito sul Play Store.

Pixel Icon Pack-Nougat Free UI

Se invece adorate il tema introdotto da Google col il suo nuovo telefono il Pixel, questo Icon Pack gratuito vi farà impazzire. Pixel Icon Pack è il tema gratis con più icone! Offre infatti la bellezza di ben 4460 icone circolari HD (192x 192 px) perfettamente realizzate pronte per essere usate sul vostro launcher. Ha inoltre tutto ciò che offrono i concorrenti: permette di fare richieste, ha una ottima dashboard in cui è possibile scegliere quali icone applicare, permette di scaricare sfondi, è compatibile con MUZEI ed ha una maschera per uniformare le (rare) icone assenti.

temi gratis- Pixel

Pixel Icon Pack è senza dubbio uno dei temi gratis Android più convincenti lo trovate a questo indirizzo.

La nostra panoramica sui migliori temi gratis per Android è finita, speriamo di avervi aiutato a personalizzare il vostro smartphone o tablet Android. Fateci sapere quale è il vostro tema preferito e se nella lista ne abbiamo dimenticato di citarne qualcuno meritevole!

L’articolo Temi gratis Android: ecco i migliori appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Scheda Madre ASUS Maximus IX Hero: potenza senza compromessi

By Giuseppe F. Testa

Cosa ci riserva il futuro delle schede madri per l’ambito gaming? Sicuramente un futuro roseo, in particolare per chi cerca qualità e performance senza confronti. In tale ottica si piazza la nuova ASUS ROG Maximus IX Hero, la nuova motherboard con il supporto al nuovo chipset Z270, pronto per i nuovi processori Intel Kaby Lake (settima generazione). Come si presenta questa nuova scheda madre? Scopriamo da vicino tutte le principali novità, con un report fotografico sui dettagli di questo piccolo gioiello di tecnologia.

Di seguito un pratico indice per accedere rapidamente a tutte le parti della guida.

ASUS Maximus IX Hero

Design e confezione

La confezione della scheda madre Maximus IX Hero mostra fin da subito tutta la sua grinta, con i loghi Republic Of Games stampati ovunque.

Aprendo la scatola ci troviamo subito la scheda in tutto il suo splendore.

Sollevata la scheda troveremo tutti gli accessori nei vari scompartimenti.

Nello specifico troviamo:

  • frontalino
  • 4 cavi SATA
  • estensore per i connettori frontali del case
  • supporto per l’installazione della CPU
  • il connettore SLI per schede NVIDIA
  • un cavo estensore
  • viti per fissare le parti stampabili in 3D
  • viti per fissare i drive M.2

Non possono mancare il CD d’installazione con i driver e le etichette ROG da piazzare sul case ad assemblaggio finito.

Porte

Nella parte laterale troviamo il pannello con tutte le porte, che a montaggio finito saranno presenti nella parte posteriore del case.

Davvero molto numerose le porte su questa scheda madre, a ricalcare la natura gaming del prodotto. In ordine da sinistra a destra nella foto troviamo:

  • Pulsante di riavvio BIOS e pulsante per resettare la memoria CMOS
  • Spazio per slot d’espansione M.2 per WiFi o per Bluetooth
  • DisplayPort (su) e HDMI (giù)
  • 4 porte USB 2.0
  • 4 porte USb 3.0
  • Porta Ethernet (su), USB 3.1 Type-A (centrale) e USB 3.1 Type-C (giù)
  • Porte audio: 5 jack analogici (casse, cuffie e microfono) e una porta ottica (SPDIF)

Slot d’espansione e connettori

All’interno della scheda madre troviamo svariate soluzioni per connettere al meglio le nostre componenti. Tra queste spiccano:

3 slot PCIe X16 e 3 slot PCIe X1, per connettere più schede video e schede d’espansione.

Rinforzi in metallo per i due slot superiori PCIe X16, ideali per reggere al meglio il peso delle schede video più pesanti e performanti.

4 slot DIMM per RAM DDR4, pronti per le RAM da gioco a frequenza elevata.

Pulsanti d’avvio, di reset e pulsante per riavviare in SAFE MODE o per ripristinare le impostazioni (se abbiamo sbagliato qualcosa con l’overclocking, possiamo riavviare con delle impostazioni sicure). Ottima anche la presenza del tasto Slow mode, utile in caso di benchmark estremi per la CPU (permette di tenere sotto controllo la frequenza).

Q LED e Q-Code LED, che permettono di controllare, senza l’ausilio di un monitor o degli allarmi sonori, se tutte le componenti sono correttamente avviate in fase POST e, in caso d’errore, generare un codice a due cifre per identificarlo.

Chip audio dedicato SupremeFX, per una qualità del suono elevata.

Connettori per sistemi di raffreddamento avanzati, per poter collegare sistemi di raffreddamento a liquido avanzati. Lungo tutta la scheda madre sono 9 i connettori per ventole, pompe dell’acqua e simili.

6 porte SATA ad accesso laterale, per una migliore gestione dei cavi e una migliore circolazione dell’aria.

Infine i due slot M.2, per poter collegare i drive a stato solito più veloci come semplici schede d’espansione.



Specifiche

Di seguito possiamo trovare le specifiche ufficiali della scheda madre.

  • Intel Socket 1151
  • Chipset Intel Z270
  • CPU Turbo Boost Technology 2.0
  • Turbo Ratio OC
  • 4 DIMM DDR4, massimo 64 GB
  • Frequenze RAM supportate 2400/2133 MHz, fino a 4300 MHz in overclock
  • Display Port 1.2, Max. 4096 x 2304 @ 60Hz
  • HDMI 1.4b, Max. 4096 x 2160 @ 24Hz
  • NVIDIA 2-Way/Quad-GPU SLI Technology
  • AMD 3-Way/Quad-GPU CrossFireX Technology
  • Dual M.2
  • 6 porte SATA 6 Gbps
  • Front USB 3.1
  • USB 3.1 Type-A e Type-C
  • Ethernet Gigabit Intel I219-V
  • LANGuard Anti-surge Ethernet
  • Network GameFirst IV
  • Aura Sync RGB LED
  • ROG Water Cooling Zone
  • Audio ROG S1220 HD CODEC
  • Audio ESS ES9023P Sabre DAC
  • 10K Black Metallic Capacitors
  • ASUS DIGI+ Power Control Utility
  • USB BIOS Flashback
  • Extreme Engine Digi+

UEFI BIOS

All’avvio è sufficiente utilizzare il tasto CANC per accedere ad UEFI. Fin da subito riemerge il forte spirito “hardcore” della scheda: la prima schermata è totalmente dedicata all’overclocking!

Scorrendo verso il basso potremo ottenere altri parametri da configurare per l’overclocking.

Ci accoglierà la schermata Extreme Tweaker, un vero e proprio paradiso per chi ama spingere al massimo le componenti del PC! Di lato, sulla destra, possiamo controllare le performance delle componenti principali (CPU e Memoria) e i voltaggi.

Non siamo pratici di overclocking? Possiamo utilizzare l’EZ Tuning Wizard, che ci guiderà nell’overclock sicuro delle componenti in base allo scenario d’utilizzo.

Infine non potevamo non citare il menu Qfan Control, che ci permette di tenere sotto controllo tutte le ventole installate sul PC o le eventuali componenti di un impianto idraulico di raffreddamento.


Prezzo

La ASUS ROG Maximus IX Hero è disponibile in vendita al prezzo di 279€, presso Amazon.it. Un prezzo assolutamente in linea con la qualità del prodotto, pensato per il settore gaming d’élite e per tutti gli utenti che praticano overclocking.

LINK ACQUISTO | Amazon

Conclusioni

La Maximus IX Hero è decisamente una scheda da gaming completa, con tutte le tecnologie più recenti, un sistema pensato per l’overclocking e per spingere al massimo qualsiasi componente.

L’ideale se dobbiamo creare una nuova configurazione da gaming adottando le ultime tecnologie, senza temere di trovarsi con un sistema obsoleto dopo pochi anni. La scheda madre Maximus IX Hero vi accompagnerà nelle vostre sedute di gaming e nei vostri benchmark per molti anni.

L’articolo Scheda Madre ASUS Maximus IX Hero: potenza senza compromessi appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Stampare la rubrica contatti iPhone

By Andrea Rossi

Abituati ad avere tutto a portata di click, può sembrare strano dover stampare la rubrica. In realtà per diversi motivi può tornare utile avere una elenco cartaceo dei vostri numeri di telefono. Affidandovi sempre al cloud avete la possibilità di raggiungere i vostri dati da diversi dispositivi. Ma se qualcosa andasse storto? Anche se remota esiste la possibilità che la rubrica non venga archiviata correttamente. Oppure, se la sincronizzazione è disattivata e lo smartphone perde i dati non avrete più a disposizione nessun numero.

In un precedente articolo abbiamo visto come stampare la rubrica dei dispositivi Android. Oggi invece scoprire insieme come stampare la rubrica su iPhone in maniera davvero facile e veloce. Tutto ciò di cui necessitate è un po’ di pazienza, una connessione Internet ed un PC Windows o MacOs.

cat-logocat-logocat-logo

Come stampare la rubrica su iPhone

Se possedete un iPhone conoscerete di certo le mille potenzialità di iCloud. Questo servizio online permette di archiviare tutti i dati ed averli sempre a portata di mano nel proprio spazio personale. I malfunzionamenti di questo servizio sono estremamente rari, ma può succedere che per scelta decidiate di non affidarvi ad iCloud e disattivare la sincronizzazione automatica.

In questo caso, oltre a tenere una copia archiviata nel PC, può far comodo stampare la rubrica per averla sempre a portata di mano. I passaggi sono davvero semplici e chiunque può riuscire a farlo. Basta che ci seguiate in questa guida che abbiamo scritto appositamente per questo scopo.

Di cosa abbiamo bisogno?

Per la vostra “missione” non avrete bisogno di strumenti particolari. Per stampare la rubrica del vostro iPhone dovete utilizzare una connessione ad Internet e scaricare un programma gratuito installabile sia su Windows che su MacOs. Il software in questione si chiama Dr.Fone e vi permette nella sua versione gratis di avere accesso alla memoria del vostro iPhone per poter stampare la rubrica.

stampare la rubrica

DOWNLOAD | DR.FONE WINDOWS

DOWNLOAD | DR.FONE MAC OS

Ora procedete all’installazione del programma. Una volta conclusa sarete pronti per procedere oltre.

Dr.Fone: come stampare la rubrica

Una volta installata e lanciata l’applicazione sarà necessario scegliere la modalità recupero da dispositivo iOS. In questo modo potrete esportare e stampare la rubrica direttamente dalla memoria interna. Adesso, se non lo avete già fatto, dovete collegare il vostro iPhone al PC o Mac tramite il cavo USB e vi troverete davanti a questa schermata.

stampare la rubrica

In questo momento vi trovate di fronte tutto ciò che è all interno del vostro iPhone. Il menu a sinistra ci permette di scorrere comodamente fra le varie voci. Quello che interessa a voi sono i contatti, che vi servono per stampare poi la rubrica di iPhone. Una volta selezionati i contatti la memoria dell iPhone verrà di nuovo scansionata affinché tutte le voci vengano correttamente visualizzate.

stampare la rubrica

Adesso siete pronti per procedere. Selezionate i contatti che desiderate esportare e premete il tasto stampa in alto a destra. In questo modo verrà creato un file HTML che vi permetterà di stampare la rubrica in modo davvero facile.

Fra le altre opzioni disponibili c’è la possibilità di salvare i contatti in formato .csv per salvarli sul PC o Mac e in .vfc per trasferirli su un altro iPhone. Inoltre con Dr.Fone avrete la possibilità di recuperare i vostri dati anche da backup fatti in precedenza sia su iTunes che su iCloud. Unica pecca dell’applicazione è che per sbloccare tutte le funzionalità sarà necessario acquistarla sempre dal sito ufficiale.

Per terminare vi ricordiamo che l’app di backup correlata è disponibile su App Store al seguente indirizzo.

DOWNLOAD | DATA RECOVERY AND BACKUP

In caso di dubbi o domande non esitate a utilizzare il box dei commenti in basso e se conoscete altri metodi per stampare la rubrica di un iPhone non dimenticate di segnalarceli.

L’articolo Stampare la rubrica contatti iPhone appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.