Star Wars™ Pinball 4 v4.0.5 FULL APK Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Vi presento oggi un classico sul Play Store, un nuovo gioco presentato da Zen Studios in tema Star Wars: un vero e proprio Pinball game per Android in versione FULL APK, quindi APK completo. Star Wars™ Pinball 4 è pronto a stupirvi con un gameplay molto più che divertente.

Descrizione!

Festeggia l’uscita di Rogue One™: A Star Wars™ Story! Per un periodo di tempo limitato, TUTTI i tavoli Star Wars Pinball sono scontati del 50%!

Ambientato in una “galassia lontana lontana”, Star Wars Pinball ti consente di interagire con personaggi entrati nella leggenda, rivivendo le tappe più celebri della saga di Guerre Stellari su tre tavoli a tema: Star Wars Episode V: The Empire Strikes Back, Star Wars: The Clone Wars e Boba Fett.

Scegli se aiutare l’Impero Galattico o l’Alleanza Ribelle accumulando punti e combatti insieme alla community di Star Wars Pinball per ristabilire l’Equilibrio della Forza!

Scaricando Star Wars Pinball otterrai subito il tavolo Star Wars Episode V: The Empire Strikes Back. Gli altri tavoli di Star Wars Pinball sono acquistabili direttamente dall’app.

Non perderti i nuovi tavoli di Star Wars Pinball in arrivo!

Che la Forza sia con te!

**Avvisiamo i giocatori che già giocano con i tavoli di Star Wars™ Pinball in Zen Pinball HD, che non è possibile trasferire acquisti o rendere disponibili i tavoli in entrambe le app.**

Download!

Scaricate Star Wars™ Pinball 4 v4.0.5 FULL APK da qui!

HDMI 2.1 annunciato: 8K@60Hz, HDR Dinamico e frequenza d’aggiornamento variabile

By Salvo Cirmi (Tux1)

Per il CES 2017, HDMI ha presentato una novità davvero eccezionale: la nuova versione dello standard della connessione video più utilizzata al mondo. Ecco quindi arrivare l’HDMI 2.1, con supporto alla risoluzione 8K@60Hz, HDR Dinamico e frequenza d’aggiornamento variabile, eARC e tanto altro ancora. Ma andiamo per ordine.

1: Risoluzioni!

L’HDMI 2.1 porta con sé una banda di dati passante di ben 48Gbps, che gli consentono di ottenere risoluzioni mai viste prima come l’8K a 60Hz, a 100Hz e 120Hz ed anche il 10K a 100 e 120Hz, questi ultimi però privi di audio sui display per PC.

il nuovo standard riesce ora a gestire segnali video fino a 16bit di profondità di colore, anche se al momento un supporto del genere in ambito casalingo non ha assolutamente senso:

2: Cavo!

Per poter utilizzare l’HDMI 2.1, al momento esiste solo un cavo apposito chiamato 48G: presenta una nuova schermatura elettromagnetica, ha una banda passante di 48Gbs ed è ancora in rame (si pensava alla fibra, ma ancora nulla da fare):

3: HDR Dinamico!

Il nuovo standard 2.1 include ora l’HDR Dinamico, ovvero la possibilità di gestire i dati di tipo HDR scena per scena, momento per momento, frame per frame. Al momento un segnale HDR10 ha una curva applicata per l’intero film, possibilmente in futuro sarà possibile variare la luminosità delle scene frame per frame, così come accade con Dolby Vision anche se quello richiede un processore aggiuntivo.

4: VRR per i videogiocatori!

HDMI 2.1 integra una particolarità per i gamer incalliti, il cosiddetto GameMode VRR: un refresh rate variabile che diminuirà salti e tearing sugli schermi grazie ad una gestione dei fotogrammi istantanea, appena vengono renderizzati dalla GPU.

5: eARC!

Per finire, non potevo non citarvi il supporto eARC (Audio Return Channel) di HDMI 2.1. Mi spiego con parole semplici: grazie ad una banda passante più elevata, sarà ora possibile anche audio ad oggetti, così come ad esempio Dolby Atmos. Un enorme vantaggio ad esempio per gli emittenti, che se trasmettono audio in Dolby Atmos non possono essere ascoltati, mentre con questa nuova edizione si.

Inkscape 0.92 rilasciato: l’aggiornamento fa miracoli!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Essendo la prima volta che vi porto la notizia d’aggiornamento del programma Inkscape, mi sembra giusto presentarvelo come si deve prima di proseguire con la news. Inkscape è programma di grafica vettoriale basato sul formato Scalable Vector Graphics (SVG). L’obiettivo del progetto è quello di fornire un potente strumento grafico, che offra una piena compatibilità con gli standard XML, SVG e CSS e che dia retro-compatibilità ai formati proprietari di Adobe Illustrator, Macromedia FreeHand, Corel Draw. (from wikipedia with love).

Bene, Inkscape 0.92, come alternativa a Corel Draw, ha implementato delle modifiche davvero enormi considerando che non si tratta di un major-update (per intenderci, non di una edizione 1.0). Tra queste troviamo nuove funzioni come altri gradienti per le mesh, supporto SVG2 e CSS3 migliorato, nuovi effetti path, scorrimento interattivo per il tool matita, una nuova finestra Oggetto per gestire tutti gli elementi di disegno, cambi dell’infrastruttura interna del programma e molto altro che trovate qui.

Kingston DataTravel Ultimate GT: le pen-drive USB 3.1 da 2 Terabyte!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Il CES 2017 è iniziato e sta portando con sé moltissime novità, tra cui moltissimi portatili Lenovo, Toshiba, Acer e soprattutto (perlomeno si vocifera) forse anche il primo nuovo smartphone Android di Nokia, il D1C, che non è ancora ben chiaro se arriverà o meno.

Kingston fa la sua parte e presenta il suo prodotto di punta per quanto riguarda le pen-drive USB 3.1, ovvero le Kingston DataTravel Ultimate GT, delle chiavette USB velocissime con una capienza semplicemente assurda. Sono presenti due modelli nella serie, uno da 1 Terabyte e l’altro con una capienza da 2 Terabyte. Di seguito la scheda tecnica:

  • Capacità: 1 TB o 2 TB
  • Velocità: USB 3.1
  • Dimensioni: 72 millimetri x 26,94 millimetri x 21 millimetri
  • Temperatura operativa: -25° C a 60° C
  • Garanzia: 5 anni con supporto tecnico gratuito

I prezzi purtroppo non sono ancora disponibili, ma saranno disponibili da Febbraio in tutto il mondo.

Giocare con il terminale di Linux.

By noreply@blogger.com (Ubuntu Software Libero)

Gioco-2048
Come giocare su Linux usando il Terminale.

Se pensavate che il terminale di Linux fosse fatto solo per i codici e privo di divertimento, vi sbagliate di grosso!!.

Oggi voglio farvi ricredere. Nonostante il supporto a questo sistema operativo (lato giochi) e vi faccio vedere qualche piccola chicca.

ho preparato per voi una lista di 10 giochi assolutamente imperdibili, e che potrete usare direttamente sulla vostra distribuzione Linux! Andiamo a scoprirli uno per uno insieme alla procedura per installarli.

Iniziamo:

1) 2048:
Uno dei tormentoni, fino a qualche tempo fa, dei nostri smartphone. Tutti abbiamo provato a raggiungere quella fatidica cifra e a superarla. Molti ci suono riusciti, altri hanno rinunciato. Ed ora avete la possibilità di rifarvi (oppure battere il vostro record!).

Serviranno semplicemente le frecce per direzionare gli spostamenti dei blocchi. Per installarlo, digitate sul terminale:

(wget https://raw.githubusercontent.com/mevdschee/2048.c/master/2048.c)

Per compilarlo ed eseguirlo:

(gcc –o 2048 2048.c ./2048).

2) Bastet:
Nostalgia del buon vecchio tetris? Ecco a voi la soluzione. Si chiama Bastet, e funziona praticamente allo stesso modo. Usando le frecce potrete posizionare i blocchi e raggiungere il punteggio più alto.

Divertitevi, ma per installarlo usate:

(sudo apt-get install bastet)

E per farlo eseguire:

(bastet).

3) Greed:
Vi manca anche Pacman? E magari un po’ di nostalgia per Tron? Ecco il mix perfetto. In Greed, un gioco pieno di colori, dovrete riuscire a mangiare il maggior numero possibile di cifre possibile usando le frecce.

Il vostro personaggio sarà la “@”, ed il numero che mangerete corrisponde a quanti passi potrete fare in una determinata posizione. Sapendo però che non potrete tornare sulle vostre passate prede. Sembra un po’ confusionario, ma prendeteci la mano e vedrete che il divertimento arriverà!

Per installarlo:

(sudo apt–get install greed)

Per eseguirlo:

(greed).

Gioco-Greed

4) Moonbuggy:
Apparentemente facile ed intuitivo, Moonbuggy vi catapulta sulla superficie della luna a bordo di un rover. Non dovrete far “altro” che sopravvivere il più a lungo possibile.

Attraverso la barra spaziatrice (=salto) ed i tasti ‘a’ oppure ‘l’ (=per far fuoco sugli oggetti).

Provatelo assolutamente se vi ritenete bravi in questa tipologia di giochi!

Per installarlo digitate sul terminale:

(sudo apt–get install moon–buggy)

Per eseguirlo invece:

(moon–buggy).

Gioco-Moonbuggy

5) NInvaders:
Anche un classico come Space Invaders trova qui la sua rivisitazione. Dovrete salvare la Terra a bordo della vostra navicella, sparando (con la barra spaziatrice) e muovendosi nel cosmo (frecce direzionali).

Per installarlo:

(sudo apt–get install ninvaders)

Per eseguirlo:

(ninvaders).

Gioco-Ninvaders

6 ) Nsnake:
Nessuno dimentica Snake, impossibile farlo. Introdotto nei vecchi cellulari Nokia, è sempre rimasto un mito indiscusso della telefonia ed un pioniere dei primi giochi.

Ora potrete godervelo anche su Linux, grazie ad Nsnake!

Per installarlo:

(sudo apt–get install nsnake)

Per eseguirlo:

(nsnake).

Gioco-Nsnake

7) Pacman4Console:
Non potevamo non includere nella lista questo mitico gioco per Linux. Pacman4Console rimane uno dei meglio sviluppati e più carini da giocare.

Mangiate più palline possibili e scappate dai vostri nemici!

Per l’installazione:

(sudo apt–get install pacman4console
)

Per eseguirlo:

(pacman4console).

Gioco-Pacman4Console

8) Sudoku:
Con questo sudoku per Linux non dovrete più sfogliare i giornali per trovarne uno. Perfetto per chiunque voglia cimentarsi con un passatempo difficile ma stimolante.

Non ve ne pentirete, installatelo!

E potrete anche scegliere il livello di difficoltà! Cos’altro state aspettando?

Per installarlo digitate:

(sudo apt–get install sudoku)


Per eseguirlo:

(sudoku).

Gioco-Sudoku

9) Nethack:
Uno dei giochi più complicati e con una storia intrigante che abbiamo trattato fin’ora. Dovrette recuperare l’amuleto di Yendor da una vasta prigione.

Tantissimi i comandi da imparare,buon divertimento! Ricordatevi che riceve il supporto di una vasta community quindi qualche novità potrebbe esserci.

Per installarlo:

(sudo apt–get install nethack–console)

Per eseguirlo:

(nethack).
Gioco-Nethack

10) Robot Finds Kitten:
In questo gioco sarete nei panni di un robot incaricato di trovare un gattino nel bel mezzo di tanti caratteri random.

Con le frecce vi muoverete nello spazio del gioco e potrete “gustarvi” le descrizioni di ogni oggetto incontrato durante il vostro percorso. Buon divertimento!

Per installarlo:

(sudo apt–get install robotfindskitte)

Per eseguirlo:

(robotfindskitten).

Gioco-Robotfindskitten
Signori non vi resta che provare, buon divertimento.

Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/

Come installare Office 2013 su Linux

By Giuseppe F. Testa

Le alternative a Office non mancano sulle distribuzioni GNU/Linux, ma in molti ambiti vengono ancora generati documenti non perfettamente compatibili con gli standard liberi. In attesa che tutti i documenti (pubblici e privati) prendano la strada di una standardizzazione libera, possiamo installare Office 2013 su Linux per avere la massima compatibilità con tutti i documenti.

Per la prova vedremo come installare Office 2013 su Ubuntu, ma la procedura è simile per qualsiasi altra distribuzione GNU/Linux.

Nota: al momento della stesura Office 2016 non parte bene su Linux, quindi abbiamo puntato sulla penultima versione della suite d’ufficio firmata Microsoft.

Installare Office 2013 su Linux

Scaricare Office

Primo passo per procurarci Office 2013 su Linux è sufficiente utilizzare il tool Microsoft Windows and Office ISO Download Tool, già segnalato nella nostra guida.

Utilizzando questo tool non necessiteremo nemmeno di licenza (comunque richiesta in fase d’installazione).

In alternativa possiamo procurarci l’installer di Office 2013 dal seguente link (dopo aver inserito le credenziali Microsoft). In questo caso necessiteremo di una licenza d’uso.

LINK | Office 2013

NOTA: per far funzionare Office 2013 su Linux scarichiamo la versione 32-bit, anche nel caso possediamo una distribuzione a 64-bit.

Installare PlayOnLinux su Linux

Per emulare Windows su Linux possiamo utilizzare Wine, ma configurarlo non è semplice. Per tale scopo è nato PlayOnLinux, un tool basato su Wine con alcune procedure automatizzate per far partire correttamente i programmi Windows su Linux.

Possiamo installarlo su Ubuntu utilizzando il seguente comando da terminale.

sudo apt install playonlinux

Installare Office 2013 su Linux

Una volta installato PlayOnLinux apriamolo dalla Dash di Ubuntu cercando il nome del programma; clicchiamo sulla voce indicata nell’immagine in basso.

Nella finestra che apparirà cerchiamo Microsoft Office nel campo indicato.

Saranno disponibili varie versioni di Microsoft Office; selezioniamo per i nostri scopi Microsoft Office 2013 e clicchiamo sul tasto Installa per iniziare la procedura guidata per l’installazione della suite d’ufficio.

Nel wizard che ci apparirà dovremo confermare alcune schermate cliccando su Avanti, fino alla comparsa di una schermata simile.

Clicchiamo su Avanti, confermiamo nelle schermate richieste cliccando sempre su Avanti ed inseriamo il percorso dove abbiamo caricato l’ISO di Office. Per gestire le immagini disco di Office su Ubuntu consigliamo la lettura del nostro articolo dedicato.

Se invece l’immagine è in formato IMG, possiamo utilizzare il programma Furius ISO Mount, alternativa Linux a Daemon Tools.

Al termine dell’installazione guidata otterremo Microsoft Office 2013 su Linux, avviabile sia dentro PlayOnLinux sia da comode scorciatoie dentro la Dash di sistema.

Il funzionamento della suite è molto buono, ma ogni tanto qualche crash e qualche problema all’avvio possono compromettere l’utilizzo. In questi casi basta chiudere e riaprire PlayOnLinux per risolvere il problema.

Attivare Office

Necessitiamo di attivare Office tramite licenza? Ecco le nostre migliori guide per procurarsi una licenza d’uso a basso costo.

Alternative a Office gratis

Cerchiamo le migliori alternative a Office? Possiamo scoprirle nella nostra guida dedicata.

Office online gratis, senza installare nulla

L’altra alternativa a Office su Linux è utilizzare le WebApp di Office come vera e propria suite d’ufficio. Non installeremo nessun programma, ma riusciremo ad avere office gratis con funzionalità limitate.

Possiamo utilizzare Office online gratis seguendo i passi consigliati nella nostra guida.

L’articolo Come installare Office 2013 su Linux appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

SmartOmi Boots: cuffie true wireless.. altalenanti!

By Giuseppe Monaco

Le cuffie che solitamente ci troviamo a recensire sono dei tipi più comuni, da quelle standard con filo a quelle Bluetooth. Raramente, poi, ci imbattiamo in prodotti più particolari come, ad esempio, cuffie in-ear true wireless.

Così come accadde nella nostra esperienza precedente, anche l’esperienza offerta dalle SmartOmi Boots è risultata altalenante, con tutti i pro e i contro del caso.

Confezione

La scatola che racchiude le SmartOmi Boots presenta forma e dimensioni molto simili ai prodotti della categoria, realizzata in carta riciclabile. Sulla facciata principale troviamo il logo dell’azienda, mentre tutti gli altri lati risultano totalmente puliti.

SmartOmi Boots
SmartOmi Boots
SmartOmi Boots
SmartOmi Boots
SmartOmi Boots
SmartOmi Boots

Aperto il vano superiore troviamo il contenuto sistemato in 2 appositi alloggiamenti. In particolare, avremo le nostre cuffie in-ear, una custodia in gomma, base di ricarica con annesso cavetto Micro USB, gommini e adattatori per padiglione di ricambio e libretto di istruzioni.

Design ed ergonomia

Ammetto che a prima vista queste SmartOmi Boots non le ho trovate proprio bellissime, considerando la dimensione non proprio contenuta e le linee non molto eleganti. La facciata, che di fatto è un pulsante, si presenta in colorazione argentata, in contrasto con il corpo totalmente nero, e ospita un led RGB. Subito di fianco, poi, troviamo un ulteriore tasto utile per regolare il volume. Non è presente nessuna lettera che distingue la cuffietta destra da quella sinistra e, per questo, bisogna guardare il libricino illustrativo per capire come indossarle.

SmartOmi Boots
SmartOmi Boots
SmartOmi Boots
SmartOmi Boots
SmartOmi Boots
SmartOmi Boots

Nonostante le dimensioni, le SmartOmi Boots risultano estremamente leggere e in grado di aderire in modo perfetto all’orecchio. Per quanto mi riguarda, infatti, ho usato le cuffie per molto tempo in ufficio e di rado camminando, ma in nessun caso sono scivolate oppure hanno iniziato a cedere.

Prestazioni e funzionamento

Per prima cosa, è necessario collegare le cuffie al dispositivo interessato. Per far questo, basta eseguire una pressione prolungata sul tasto principale di uno dei 2 auricolari e aspettare che il led RGB si illumini a intermittenza di blu e rosso. A questo punto è necessario eseguire una scansione bluetooth sul dispositivo al quale intendiamo connettere le SmartOmi Boots per trovare l’auricolare con cui eseguire il pairing. Stabilito il collegamento, potrete accendere anche l’altro auricolare che, di tutta risposta, si collegherà al primo.

Chiarita la fase di configurazione, parliamo del funzionamento effettivo. La qualità in fase di riproduzione, anche a volume massimo, rimane piuttosto chiara e pulita con bassi non troppo marcati. Elemento che contribuisce a rendere tutto questo possibile è senza ombra di dubbio l’eccellente isolamento, componente che fa delle SmartOmi Boots quasi 2 tappi per le orecchie.

SmartOmi Boots

I difetti, però, ci sono e sono importanti sopratutto alla luce del prezzo del prodotto. Così come accadeva con EARIN, anche in questo caso può accadere che una delle 2 cuffie perda la sincronizzazione. Quando succede, il dispositivo tenta di sistemare immediatamente la situazione effettuando nuovamente il collegamento ma, così facendo, avremo una fastidiosissima interruzione della riproduzione musicale e/o una velocizzazione della traccia. Questa problematica, in una sessione di riproduzione di circa 3 ore mi capita in media 2-3 volte, il che non la rende così determinante.

Per quel che concerne l’autonomia del dispositivo, personalmente sono arrivato quasi sempre a circa 4/4 ore e mezzo di riproduzione, con volume quasi al massimo.

Prezzo e conclusioni

Cuffie di questo genere, solitamente, sono disponibili alla vendita a un prezzo più che generoso. Il caso è anche quello delle SmartOmi Boots che sono vendute su Amazon a ben 90€, prezzo decisamente alto soprattutto considerando i difetti riscontrati durante l’utilizzo.

In ogni caso, se siete interessati all’acquisto del prodotto potete utilizzare il codice sconto del 20% qui sopra che rende il tutto forse un po’ più ragionevole.

L’articolo SmartOmi Boots: cuffie true wireless.. altalenanti! appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Confrontare due file in Linux col comando diff

By Jessica Lambiase

Immaginiamo di avere due file di testo da confrontare per trovarne le righe differenti, ad esempio un elenco di numeri telefonici; oppure, peggio ancora, di avere due file apparentemente identici contenenti del codice – con la differenza che uno funziona, l’altro no.

Che sia questo il caso o che siano altri, avere a disposizione uno strumento che ci permetta di confrontare due file e visualizzarne immediatamente la differenza fa sempre comodo.

Se abbiamo a disposizione il sistema operativo Linux e non vogliamo affidarci ad un sito web per svolgere quello che può diventare un arduo compito, possiamo affidarci all’utility diff. Di fatto si tratta di un programmino pre-installato in numerosi sistemi operativi Linux che permette di comparare due file visualizzandone al volo le differenze.

Scopriamo come funziona!

Confrontare due file con diff

Di base, la sintassi del comando diff è

diff file1 file2

Dove a file1 e file2 sostituiremo i percorsi dei file da confrontare. L’output è simile a questo:

Notiamo la presenza delle diciture “4c4” e “7c7”: esse indicano l’inizio delle righe differenti nei due file – nel nostro caso la riga 4 e la riga 7. La parentesi angolare aperta () indica il contenuto della riga del secondo.

Per confrontare invece due file e scoprire soltanto se sono diversi (senza mostrare le differenze), potremo invece scrivere

diff -q file1 file2

Possiamo usare invece il parametro -y per visualizzare il contenuto dei due file fianco a fianco. Il comando in questione è

diff -y file1 file2

ed il risultato è simile a questo.

Se le due metà sono separate dal carattere pipe (|), vorrà dire che si tratta di righe con differenze. Questo metodo di confronto è ottimo per i file contenenti codice.

Inoltre possiamo usare il parametro -i per ignorare le differenze dovute alle maiuscole e alle minuscole – in tal modo, la parola “Arpa” sarà uguale alla parola “ARPA”, alla parola “aRPa” e via discorrendo.

Vi sono inoltre numerosi altri parametri che è possibile impartire al comando diff per confrontare due file: il consiglio è di leggere la pagina di manuale di questo pratico e potente strumento con il comando

man diff

Meld – L’interfaccia grafica di diff

Se con il terminale proprio non vogliamo avere a che fare ma diff ci piace lo stesso, possiamo avvalerci di un’interfaccia grafica che lo sfrutta – tale Meld. Questa piccola utility è solitamente inclusa nei repository di sistema delle più note distribuzioni. Su Ubuntu, ad esempio, potremo installare meld digitando a terminale

sudo apt install meld

Una volta completata l’installazione apriamo il programmino, che si presenta così:

Clicchiamo innanzitutto su Confronto di File e, negli spazi appositi, inseriamo i due file da confrontare. Clicchiamo ora su Confronta:

Vedremo così i file fianco a fianco in un editor molto simile a quello di sistema. Di fianco a ciascuna riga differente sarà posta una freccia, tramite la quale potremo sostituire il contenuto della riga nell’altro file. Cliccando sulla freccia verso destra, la riga del primo file sovrascriverà quella del secondo; cliccando sulla freccia sinistra succederà l’opposto.

In tutti i casi, potremo scrivere in qualsiasi punto dei due file semplicemente posizionando il cursore e digitando normalmente, come se stessimo usando un qualsiasi editor di testo. Per salvare le modifiche dovremo infine cliccare su Salva“.

L’articolo Confrontare due file in Linux col comando diff appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Il prossimo Samsung S8 sarà “convergente”?

By Dario Cavedon

Oggi mi sono scontrato con un sito inglese, che riporta una presunta slide (vedi sopra) fornita da un presunta talpa su una presunta presentazione di un presunto smartphone Samsung S8, di prossima presunta uscita. La slide rivela uno smartphone dotato di sistema operativo multitasking, con la possibilità di essere collegato a monitor, tastiera e mouse esterni.

Partendo dal presupposto che questa specie di “notizia” è da prendere con delle molle grandi così, fa piacere notare che la strada della convergenza proposta per primo da Ubuntu Phone sembra essere all’attenzione di altre aziende. Chissà se per arrivarci si fonderanno i sistemi Android (che gira su smartphone e tablet) e Chrome OS (notebook). Un pettegolezzo questo che circola da anni e che è stato smentito più volte.

Sono comunque convinto che sul tema convergenza ci saranno molte belle novità nel 2017. Speriamo che alcune di queste arrivino anche da Ubuntu.

– by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com

Il prossimo Samsung S8 sarà “convergente”?

By Dario Cavedon

Oggi mi sono scontrato con un sito inglese, che riporta una presunta slide (vedi sopra) fornita da un presunta talpa su una presunta presentazione di un presunto smartphone Samsung S8, di prossima presunta uscita. La slide rivela uno smartphone dotato di sistema operativo multitasking, con la possibilità di essere collegato a monitor, tastiera e mouse esterni.

Partendo dal presupposto che questa specie di “notizia” è da prendere con delle molle grandi così, fa piacere notare che la strada della convergenza proposta per primo da Ubuntu Phone sembra essere all’attenzione di altre aziende. Chissà se per arrivarci si fonderanno i sistemi Android (che gira su smartphone e tablet) e Chrome OS (notebook). Un pettegolezzo questo che circola da anni e che è stato smentito più volte.

Sono comunque convinto che sul tema convergenza ci saranno molte belle novità nel 2017. Speriamo che alcune di queste arrivino anche da Ubuntu.

– by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com