Beats Audio Installer (latest version)!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Un mio vecchio articolo di sicura utilità.

Tempo fa vi accennai ad alcuni metodi per migliorare l’audio del telefono Android. Bene, Beats Audio Installer è sicuramente un’ottima soluzione al problema, o perlomeno, potrebbe migliorare la qualità di bassi alti e medi sul vostro smartphone/tablet con sistema operativo Android.

Una volta installata e aperta, l’app vi chiederà diverse volte “Next” (ovvero, prossimo=avanti). Voi date sempre Next e alla fine “Install” e a fine procedura riavvierà il dispositivo.

A riavvio concluso, collegando delle auricolari, vi ritroverete con l’icona della B (Beats) rossa sulla schermata delle notifiche.

Quella, è la notifica della qualità audio aumentata.

Cosa fa realmente questa app?

In pratica, per i più esperti, l’app installa dei driver audio studiati dai produttori della rinomata casa Beats, che quindi cambiano dei parametri (quali equalizzatore e molto altro) che permettono una qualità superiore del tutto.

Download!

Beats Audio Installer APK – Download

Assassin’s Creed Identity 2.8.2 FULL APK Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Passiamo oggi ad un titolo davvero diverso da molti di quelli trattati in precedenza, un GDR (Gioco Di Ruolo) che prende i panni di Assassin’s Creed 1 su Android. Assassin’s Creed Identity è qui in versione completa pronto per essere scaricato, in un FULL APK gratuito da non perdere!

Descrizione Playstoriana!

Gioca ora al primo GdR D’AZIONE della celebre serie di ASSASSIN’S CREED.
Scopri il RINASCIMENTO ITALIANO attraverso gli occhi del TUO ASSASSINO, completa decine di missioni e svela il mistero dei Corvi.
DICONO DI NOI:
• Grafica spettacolare! Cnet.com
• Un gioco degno della serie di Assassin’s Creed. Pocketgamer
• La grafica è incredibile. Phonearena.com
CREA, POTENZIA E PERSONALIZZA IL TUO ASSASSINO!
– Scegli una CLASSE: scegli tra Guerriero, Lama oscura, Re degli inganni e Ladro
– PERSONALIZZA i tuoi Assassini: ottieni bottini e poi scegli vestiti e armi, tra cui spade epiche e l’iconica lama celata.
– POTENZIA il tuo Assassino portandolo da NOVIZIO a MAESTRO!
TANTISSIME MISSIONI E POSSIBILITÀ!

– Scopri la LIBERTÀ DI MOVIMENTO: corri, salta, arrampicati e vivi l’emozione del balzo della fede sul tuo dispositivo mobile!
– Porta a termine un’infinità di MISSIONI per sbloccare nuovi luoghi e centinaia di oggetti.
– GIOCA QUANTO VUOI toccando lo schermo, con la doppia levetta virtuale o con un gamepad.
L’ECCELLENZA TECNICA DEI TITOLI DI ASSASSIN’S CREED!
– Il motore grafico di Unity regala una GRAFICA MOZZAFIATO grazie a texture HD personalizzate, shader e modelli di qualità altissima.
– Ogni luogo visitato nell’ITALIA DEL RINASCIMENTO sarà una mappa da esplorare: la zona di Santa Croce a Firenze, quella del Colosseo a Roma e molto altro.
**ASSASSIN’S CREED** è una delle serie più popolari di tutti i tempi. Il suo successo si è consolidato negli anni grazie a titoli del calibro di Assassin’s Creed Syndicate, Assassin’s Creed Unity, Assassin’s Creed Black Flag e molti altri.

Questo gioco è disponibile in inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, russo, brasiliano, giapponese e coreano.

Download!

Scaricate Assassin’s Creed Identity 2.8.2 FULL APK da qui!

Lumina 1.2 rilasciato: il Desktop Environment in Qt si aggiorna

By Salvo Cirmi (Tux1)

L’ultima volta che vi ho parlato di Lumina risale al rilascio di PC-BSD 10.3, anche se non ho avuto modo di spiegarvi per bene di cosa si tratta. E’ arrivato il momento adatto per farlo.

Il Desktop Environment Lumina è un DE scritto principalmente in C++/Qt5 e non è basato sul codice di nessun altro DE al momento esistente, quindi è stato scritto da 0 in tutto e per tutto. Recentemente, il DE si è aggiornato all’edizione 1.2 ed ha eliminato la libreria libLuminaUtils.so che non è più richiesta. L’engine interno del DE ha adesso tutte le utilità separate, c’è un nuovo pannello. Aggiunti anche nuovi plug-ins come un lettore audio, un menù JSON, ed un plug-in per bloccare il desktop.

Altri dettagli del rilascio a questo indirizzo.

Cavo coassiale TV e audio: cos’è e quale comprare

By Giuseppe F. Testa

Il cavo con cui colleghiamo il nostro TV alla presa dell’antenna è in realtà un cavo coassiale, una tecnologia presente nelle nostre case da alcuni decenni ma ancora ampiamente utilizzata per la trasmissione di contenuti, anche in digitale. Scegliere un buon cavo coassiale ci permetterà di migliorare la fluidità dei canali TV trasmessi sul digitale terrestre o, in alternativa, di collegare impianti audio che supportano il cavo coassiale per la trasmissione del suono.

Vediamo insieme i due scenari in cui viene ancora utilizzato il cavo coassiale e come scegliere il miglior cavo in base alle nostre necessità.

Cavo coassiale

Cavo coassiale per TV

Prima di acquistare un cavo coassiale dovremo considerare alcuni importanti parametri. Acquistare un cavo coassiale qualsiasi potrebbe rivelarsi una scelta azzardata, specie in particolari condizioni.

  • Perdita di segnale: un buon cavo coassiale ha una perdita di segnale inferiore ai 3 decibel (db). Orientiamo la nostra scelta solo sui cavi che certificano questo parametro
  • Impedenza: se possibile dobbiamo scegliere un cavo che abbia la stessa impedenza dell’antenna
  • Se non conosciamo l’impedenza dell’antenna, la regola d’oro è non utilizzare mai cavi coassiali troppo lunghi (oltre i 10 metri in casa) o che compiono troppe “curve” sul battiscopa o nei muri, pena la perdita di segnale.
  • Spessore: i cavi un po’ più spessi garantiscono una minore perdita di segnale.
  • Niente prolunghe: utilizziamo se possibile un solo cavo coassiale più lungo, invece che utilizzare due cavi corti collegati in serie.

Dopo aver visto tutti questi parametri, ecco una piccola guida all’acquisto dei migliori cavi coassiali disponibili su Amazon.it.

Nota: i cavi sono disponibili in varie lunghezze.

Hq SS5015

  • Lunghezza cavo 1,5 metri
  • Connettore maschio/femmina
  • Cavo spesso anti-interferenze
  • Connettori dorati d’alta qualità

LINK ACQUISTO | Amazon.it

KabelDirekt

  • Disponibile in diverse lunghezze (da 0,5 m fino a 20 m)
  • Cavo disponibile con gomito a 90°
  • Schermatura ad alta densità
  • Ottimizzata per HDTV e canali televisivi digitali
  • Cavo spesso e connettori di qualità

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Cavo coassiale per impianti audio

Nel caso di cavo coassiale per impianti audio possiamo utilizzare le stesse regole viste per i cavi coassiali per la TV, con alcune piccole differenze.

  • Perdita di segnale: essendo di norma questi cavi abbastanza corti, non c’è rischio di grande perdita di segnale, quindi basta scegliere cavi di lunghezza adeguata
  • Spessore: anche in questo caso cavi un po’ più spessi garantiscono una minore perdita di segnale.
  • Niente prolunghe: utilizziamo se possibile un solo cavo coassiale più lungo, invece che utilizzare due cavi corti collegati in serie.

Con l’audio c’è sicuramente maggiore scelta e meno parametri da considerare, ma per ottenere il massimo della qualità consigliamo di puntare sui seguenti modelli.

AmazonBasics

  • Disponibile in varie lunghezze (da 1 m fino a 7,6 m)
  • Connettori RCA placcati in oro e resistenti alla corrosione
  • Conduttore con anima rivestita in rame, isolamento dielettrico, intrecciatura in alluminio, doppia schermatura in lamina

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Cavo coassiale con schermatura in nylon intrecciato

  • Disponibile in varie lunghezze (da 1,5 m fino a 5 m)
  • Connettori RCA placcati in oro
  • Schermatura in nylon per ridurre al minimo ogni interferenza

LINK ACQUISTO | Amazon.it

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Telecomando universale: guida e codici

By Luca

A volte capita di avere molti apparecchi elettronici (TV, Decoder, Sky, Home Theater, TV Box ecc) che a loro volta hanno bisogno dell’utilizzo di un telecomando. Giustamente, dopo un po’, cambiare telecomando ogni due minuti dà un po’ fastidio. Se per questo motivo avete deciso di comprare un telecomando universale, ma non sapete come programmarlo, vediamo insieme come programmare un telecomando universale.

Un telecomando universale è un normalissimo telecomando ma ha la possibilità di essere associato a più dispositivi, e può controllarli tutti. Ci sono tre modi per programmare un telecomando universale:

  1. tramite il codice
  2. automaticamente
  3. tramite PC

Ovviamente, data la varietà di telecomandi, non potrò darvi delle spiegazioni dettagliate e dovrete seguire sempre il manuale di istruzioni. Ma una infarinatura generale potete averla da questo articolo.

Dove acquistare un telecomando universale

Solitamente sono disponibili in tutte le catene di elettronica o anche negozi minori, tuttavia anche su Amazon trovate una bella lista di telecomandi universali spesso in offerta.

Programmare telecomando universale tramite codice

Questo metodo consiste nell’inserire all’interno del telecomando un codice, che è quello del dispositivo che deve essere associato. Il modo più semplice per trovare questo codice è quello di cercare nel libretto di istruzioni della TV o del decoder. Se non ci dovesse essere scritto nulla potete cercare sul sito Internet del produttore (del telecomando e dell’apparecchio), o fare una ricerca su Google. A questo punto, seguendo le istruzioni presenti sul libretto del telecomando, premete la combinazione dei tasti richiesta e inserite il codice corretto.

Se la procedura è andata a buon fine e il codice è stato memorizzato, un LED di notifica dovrebbe darvi il segnale.

Provate alcune funzioni per vedere se il telecomando funziona correttamente. Purtroppo non posso essere più preciso sui tasti da premere perché cambiano da telecomando a telecomando.

Su alcuni potrebbe essere il tasto AV, su altri quello di Muto, su altri ancora il Power.

In ogni caso ecco di seguito alcuni link di importanti aziende con i codici dei telecomandi universali:

Programmare il telecomando con il riconoscimento automatico

Il principio è lo stesso del metodo precedente. Al telecomando deve essere associato il codice del dispositivo, solo che in questo modo l’associazione avviene automaticamente. Anche in questo caso la procedura differisce in base alla marca e al modello di telecomando, e la sua procedura è scritta nel manuale di istruzioni.

Ci sarà una combinazione di tasti da premere fino a quando il dispositivo non si spegnerà. Questo segnale vuol dire che siete arrivati al codice giusto e potete memorizzarlo.

Programmare il telecomando universale tramite computer

Alcuni dei più moderni telecomandi universali hanno la possibilità di essere collegati al PC tramite cavo, ed essere programmati attraverso quello. Generalmente per programmare un telecomando universale dotato di interfaccia USB non dovete far altro che collegarlo al PC e attendere l’installazione dei driver.

A questo punto o avrete un software da installare, oppure dovrete recarvi sul sito del produttore e registrarvi. Successivamente vi chiederà di inserire i dati relativi al TV o al decoder da memorizzare attraverso un interfaccia web. Questi dati saranno poi scaricati nel dispositivo che sarà pronto all’uso.

Finalmente potrete mettere da parte tutti i telecomandi sparsi per casa, e gestire tutto con un solo telecomando!

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Windows 10 lento: i consigli

By Jessica Lambiase

Accendendo il nostro PC o il nostro tablet ci siamo resi conto che il nostro Windows 10 diventa sempre più lento… praticamente a vista d’occhio, e proprio non riusciamo a capirne il motivo!

I problemi che possono portare a Windows 10 lento sono tanti e vanno dalle impostazioni non ottimali del sistema stesso a programmi che si avviano da soli occupando risorse, passando per un disco abbastanza “disorganizzato” e tante, tante altre cose.

Insomma non c’è soltanto un motivo per cui Windows 10 potrebbe rallentare; nella guida che segue vi daremo alcune valide dritte per tentare di risolvere il problema di Windows 10 lento.

Il consiglio è quello di applicare, se vorrete, le modifiche suggerite nello stesso ordine in cui sono elencate e di fermarsi nel momento in cui si raggiunge un risultato ottimale o quantomeno si riesce ad arginare il problema di Windows 10 lento.

Windows 10 lento: i consigli

Agire sul file di paging

Spulciando tra i forum di Microsoft mi è capitato di leggere che numerosi utenti hanno risolto alcuni problemi di lentezza di Windows 10 agendo sul file di paging (che “aiuta” la memoria RAM per l’esecuzione dei programmi). In parole povere, sembra che il problema possa risiedere nella gestione automatica di questo da parte di Windows.

La soluzione è di impostare manualmente le dimensioni minime e massime del file di paging, sollevando così il sistema operativo dall’incarico e magari eliminando o attutendo il problema di Windows 10 lento.

Per farlo premiamo la combinazione di tasti WIN+R e, al suo interno, digitiamo il comando

SystemPropertiesAdvanced

seguito da Invio. Clicchiamo su Impostazioni in corrispondenza di “Prestazioni”.

Clicchiamo ora sulla scheda Avanzate, poi sul pulsante Cambia.

A questo punto togliamo il segno di spunta da “Gestisci automaticamente dimensioni file di paging per tutte le unità” per ottenere il controllo manuale sulle impostazioni. Selezioniamo ora il disco C: (o il nostro disco di sistema).

Mettiamo poi il segno di spunta su Dimensioni personalizzate e, nelle caselle “Dimensioni iniziali (MB)” e “Dimensioni massime (MB)”, inseriamo i valori suggeriti da Windows (quelli racchiusi nel riquadro in alto). Diamo OK e riavviamo il computer: il problema di Windows 10 lento potrebbe essersi risolto o quantomeno migliorato.

Se abbiamo problemi e la situazione dovesse addirittura peggiorare, il consiglio è di reimpostare la gestione automatica del file di paging seguendo il medesimo procedimento e mettendo il segno di spunta su “Gestisci automaticamente dimensioni file di paging per tutte le unità”.

Ripulire il PC

Un’altra delle cause che possono portare ad un Windows 10 lento è la presenza di numerosi software inutili preinstallati, di spyware, di tracce di programmi installati, di problemi sul disco e tanto altro.

Il consiglio in questo caso è di dare una ripulita software al PC seguendo i consigli che vi abbiamo già illustrato nella nostra precedente guida.

Diminuire i programmi d’avvio

Se abbiamo già effettuato le grandi pulizie ma il nostro Windows 10 è ancora lento, potrebbe essere a causa dei nostri (utili) programmi che però si aprono automaticamente all’avvio anche quando non abbiamo intenzione di usarli. In questo caso, per attenuare il problema di Windows 10 lento potremmo andare a disattivare i programmi d’avvio che non sono necessari seguendo la nostra precedente guida.

Agire su disco e servizi

Se dopo aver seguito i precedenti consigli il nostro Windows 10 è ancora lento, possiamo provare ad applicare alcune ottimizzazioni abbastanza avanzate, in realtà utili anche sugli altri sistemi operativi della famiglia Windows. Si va dall’ottimizzazione del disco fino all’ottimizzazione dei servizi, passando per alcune impostazioni di sistema avanzate che possono aiutarci.

Abbiamo parlato di questi utili e preziosi consigli in una nostra precedente guida. Prima di agire consigliamo comunque di creare un backup del registro ed un punto di ripristino del sistema da usare nel caso qualcosa non andasse per il verso giusto.

Ripristinare Windows 10 lento

Se tutte le soluzioni proposte non hanno avuto effetto, e soprattutto se il nostro Windows 10 è figlio di un aggiornamento da sistema operativo precedente, possiamo pensare di ripristinare il sistema operativo alle sue impostazioni iniziali, eliminando tutti i programmi e tutte le app ma con la possibilità di mantenere intatti file e documenti personali.

In tal modo potremo riportare Windows 10 allo stato iniziale ed escludere problemi relativi al software: magari risolveremo così il nostro problema di Windows 10 lento e ridaremo nuova vita al nostro dispositivo o, al contrario, se neanche il ripristino di Windows ci aiuta potremmo attribuire la lentezza del nostro sistema – purtroppo – ad un problema hardware!

Se vogliamo ripristinare Windows 10 per risolvere i problemi di lentezza potremo seguire la nostra guida dedicata.

Po

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Abilitare / Disattivare la ricerca Google nella tastiera Gboard

By Jessica Lambiase

Tra le tante tastiere Android gratuite che esistono sulla scena, alcune davvero molto valide, GBoard occupa senza ombra di dubbio un posticino privilegiato nel cuore di molti.

Abbiamo avuto modo di conoscere ed analizzare nei dettagli il funzionamento di GBoard e, nonostante gli accaniti concorrenti, la qualità si fa sentire! Per chi non avesse ancora avuto modo di conoscerla, GBoard è la tastiera predefinita di numerosi smartphone Android, sviluppata da Google e naturale evoluzione di quella che prima era definita “tastiera Google”.

Con alcuni recenti aggiornamenti è stata aggiunta a GBoard la possibilità di accedere rapidamente alla ricerca Google pigiando su una G posta di fianco ai suggerimenti di digitazione. Molti trovano utile questa funzionalità ma ad altri la presenza di quel tasto può risultare fastidiosa: scopriamo insieme come attivare o disattivare la ricerca Google in GBoard in pochi tap!

Abilitare / Disattivare la ricerca Google nella tastiera Gboard

Facciamo tap lungo sul tasto “,” (virgola), dopodiché selezioniamo la piccola icona a forma di ingranaggio per accedere alle impostazioni della tastiera GBoard.

Facciamo ora tap su Ricerca.

Ora, per attivare o disattivare la ricerca nella tastiera GBoard per Android, non dovremo far altro che spostare su On o su Off l’interruttore in corrispondenza di Mostra il pulsante “G”.

Chiaramente questa operazione può essere ripetuta tutte le volte che desideriamo!

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Come disattivare Ti Ho Cercato Tre

By Jessica Lambiase

Erano belli i tempi in cui alcuni servizi relativi alle chiamate, come i vari “Vodafone Recall”, “LoSai Di TIM” e compagnia cantante, erano completamente gratuiti; il 2014 è stato l’anno in cui questa gratuità è venuta a mancare. Tutti gli operatori, chi prima e chi dopo, hanno deciso di imporre una tariffa su servizi del genere.

Tre Italia non è stata da meno.

Il servizio Ti Ho Cercato di Tre Italia, in poche parole, permette di sapere con un SMS chi ci ha chiamati quando il nostro telefono era spento o non raggiungibile, dandoci così la possibilità di richiamare.

Citando il sito Tre Italia,

Quando sei impegnato in altra conversazione, quando il tuo cellulare è spento, o non puoi rispondere…utilizza Ti ho cercato! Con questo servizio ricevi un SMS che ti informa delle Chiamate/Videochiamate perse.

Il servizio Ti Ho Cercato di Tre è attivo su tutte le nuove SIM ed ha un costo di 90 centesimi al mese soltanto in caso di effettivo utilizzo, costo che viene addebitato alla prima ricezione dell’SMS di notifica.

Se non vogliamo pagare per questo servizio possiamo disattivarlo in qualsiasi momento: scopriamo come fare!

Disattivare Ti Ho Cercato Tre

Al contrario di quanto visto con tutti gli altri operatori, disattivare Ti Ho Cercato di Tre Italia è assolutamente semplice: non c’è bisogno di essere iscritti al portale web, tantomeno di Internet né di richieste particolari a voci automatice.

Tutto ciò che dovremo fare per disattivare Ti Ho Cercato di Tre Italia è comporre un codice sul tastierino numerico del nostro telefono (come se volessimo avviare una chiamata) e premere il tasto di avvio chiamata.

L’operatore ha reso disponibili tre codici differenti: uno per disattivare Ti Ho Cercato di Tre, un altro per ri-attivare il servizio ed un terzo per conoscerne lo stato attuale. I codici da comporre (seguiti dal tasto di avvio chiamata) sono:

  • *112# per disattivare Ti Ho Cercato di Tre;
  • *111# per attivarlo;
  • *113# per consultare lo stato attuale del servizio.

Ci basterà attendere il completamento della richiesta di disattivazione, attivazione o interrogazione per leggerne immediatamente l’esito. In caso di problemi nel disattivare Ti Ho Cercato di Tre possiamo sempre chiamare l’operatore e chiedere aiuto seguendo le istruzioni presenti nella nostra guida.

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urHD: canali satellitari HD gratis (italiani e esteri)

By Salvo Vosal

Su Internet si moltiplicano le proposte e le offerte più o meno legali riguardanti lo streaming dei canali. Abbiamo parlato di diverse soluzioni per vedere gratis i canali satellitari italiani e esteri, e quelli della TV in chiaro: applicazioni android, addon per kodi, siti, eccetera. Adesso è il turno di parlarvi di UrHD, un ottimo sito che permette di vedere comodamente ben 1.600 canali da tutto il mondo semplicemente tramite browser, niente liste m3u, niente IPTV!

Basta solo un browser compatibile con HTML 5 e potrete vedere i canali satellitari italiani e di altri 277 paesi.

Fra gli innumerevoli canali sono presenti alcuni free e Pay (Sky e Premium) nostrani. La qualità dello streaming è davvero buona i canali sono trasmessi in HD, i canali contrassegnati dal pallino verde sono online. Quelli con pallino rosso sono quelli a cui in questo momento sono connessi più di 1000 utenti contemporaneamente e che per evitare sovraccarichi non sono accessibili.

E’ presente la possibilità per due dollari di accedere per un giorno ai canali con pallino rosso, inoltre è presente un piano annuale a 50$ che dà accesso a tutti i canali, inoltre si possono richiedere via mail piani personalizzati.

Noi abbiamo provato alcuni canali e sono partiti senza problemi, non abbiamo però provato ad acquistare nessun piano e non abbiamo avuto contatti con il loro servizio clienti. Se volete averci a che fare vi invitiamo a fare moltissima attenzione a non fornite i vostri dati personali, ed utilizzate solo metodi di pagamento sicuri.

Noi non abbiamo nessun collegamento con URHD, vi invitiamo ad utilizzare solo i canali in chiaro (comodi perché raggiungibili senza problemi anche dall’estero) e vi invitiamo fortemente a non infrangere i diritti di alcuno. Se proprio volete utilizzare siti come URHD vi consigliamo di dotarvi per la vostra sicurezza di una VPN.

Se vi interessano solo le partite di campionato oramai non c’è bisogno di affidarsi ai pirati sono disponibili gratuitamente in streaming con SNAI:

Potete raggiungere il sito urHD a questo indirizzo.

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Mozilla Italia partecipa al Privacy Month

By Daniele Scasciafratte

Sei stai leggendo questo articolo sei un internauta ma forse non ti sei mai domandato cosa significa la privacy sulla rete. Ogni volta che apri un sito la pagina che stai leggendo può contenere dei tracker che possono anche essere i pulsanti condividi dei social network (che in questo modo sanno gli articoli che leggi anche se non hai aperto il link dal loro sito) oppure dei servizi specializzati.

Questi servizi possono accedere alle informazioni del tuo browser, come la lingua o i tuoi font, ed insieme a moltissimi altri dati riescono ad identificarti in modo univoco tra i milioni sulla rete. Puoi provare su https://panopticlick.eff.org e fare un test autonomamente ed incominciare a preoccuparti di come online dietro ad un monitor sia possibile identificarti senza bisogno di loggarsi.

Questo è soltanto uno dei vari rischi sulla privacy in rete e come comunità Mozilla abbiamo deciso di unirci alla campagna organizzata da Mozilla India insieme ad altri Paesi!

Ogni giorno condivideremo sui canali social di Mozilla Italia Facebook e Twitter un suggerimento che richiede meno di 10 minuti per potenziare la tua privacy ed organizzeremo nel paese degli eventi a tema. Inoltre abbiamo tradotto il post di avvio della campagna della comunità Mozilla India disponibile sul nostro forum.

Siamo internauti o utenti di Internet ed è importante la sicurezza dei propri dati, spesso molti dicono non mi interessa ma invece è un proteggersi. Quanti di noi sono rimasti spaventati dai suggerimenti di Facebook perché riesce ad identificare dei probabili amici sfruttando i luoghi in comune?

Oppure come sia facile rintracciare una persona sulla rete perché ha condiviso il numero di telefono da un parte e l’indirizzo email da una altra ed è possibile avere tutte le sue informazioni da un semplice sito?

Pokémon Go è uno degli esempi di quando Internet incontra le persone dal vivo, in un posto che apre a molti scenari. Ci sono servizi di tracciamento che riescono a realizzare dei filmati con i movimenti del mouse ed interazioni da parte degli utenti per sapere cosa stanno facendo.

In poche parole ogni cosa che facciamo su Internet, anche quella di muovere il mouse, può essere un attacco alla nostra libertà di guardare i gattini su Internet senza pensieri. Mozilla nei mesi precedenti ha lottato per la sicurezza dei propri dati, dopo gli attacchi a Apple, realizzando dei video che sono ancora attualissimi: https://advocacy.mozilla.org/en-US/encrypt/codemoji/1.

Su ChimeraRevo in passato si è parlato di privacy ma anche di vulnerabilità dei browser, giusto per ricordarci che è importante averlo aggiornato.

Non perdere l’occasione giornaliera di scoprire qualcosa di nuovo per migliorare la tua sicurezza seguendo i contatti social di Mozilla Italia che promuoveranno anche gli eventi a tema in Italia che organizzeremo.

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