Visualizzare password salvate in Chrome

By Gaetano Abatemarco

Lo sapete che potete sempre visualizzare le password salvate in Chrome? Google Chrome ha un gestore di password integrato che offre la possibilità di salvare l’username e la password inserite ogni volta che si accede ad un sito web. Le password memorizzate vengono sincronizzate con il tuo account Google e sono di fatto disponibili su tutti i dispositivi in ​​cui verrà effettuato l’accesso con il nostro account Google.

Ma se non abbiamo Google Chrome installato su un PC (magari perché pubblico) come possiamo recuperare (o anche solo visualizzare) le password salvate in Chrome senza installare obbligatoriamente il browser di Mountain View?

Visualizzare le password salvate in Chrome

Per visualizzare le password memorizzate in Google Chrome e poterle utilizzare su un altro browser (per esempio Edge, Interner Explorer, Firefox o Safari) basterà accedere alla pagina Google Password Manager, linkata qui in basso.

Nota: la pagina segnalata qui sopra richiede l’inserimento della password anche se già è presente l’accesso al servizio Google, per maggiore sicurezza.

Con questa semplice pagina saremo in grado di gestire tutte le nostre credenziali d’accesso sincronizzate con Google Chrome. Usare il servizio è davvero molto semplice: basterà trovare e visionare il servizio Web di nostro interesse, copiare l’username (in chiaro) e cliccare al suo fianco sull’icona a forma di occhio, per mostrare la password associata (freccia rossa immagine in basso).

Visionare password e cancellare

Se dobbiamo invece cancellare una password (magari perché vecchia o sostituita con un’altra) basterà usare il tasto a forma di X presente in prossimità del servizio Web (cerchio rosso immagine precedente).

PS: se volete un approfondimento su come importare ed esportare le password salvate in Google Chrome, leggete allora il nostro seguente articolo.

Nota di sicurezza

L’accesso al profilo Google può mettere a repentaglio la sicurezza di queste informazioni strettamente confidenziali, consigliamo di usare Google Password Manager solo in modalità anonima sui PC di cui non siamo proprietari (specie in luoghi pubblici). Controllare sempre tutti gli accessi autorizzati e, per ottenere un livello di sicurezza ineguagliabile, consiglio vivamente a tutti gli utenti di attivare l’autenticazione a due fattori per il profilo Google.

LINK | Google Two-Way

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Alternative gratis a Microsoft Office

By Gaetano Abatemarco

Se siete alla ricerca di alternative gratis a Microsoft Office allora sappiate che siete nel posto giusto. Avete bisogno di creare o modificare documenti Microsoft Office ma non potete/volete spendere soldi per acquistare una licenza o sottoscrivere un abbonamento ad Office365?

Bene, siete capitati nell’articolo giusto: vi proponiamo una lista di alternative a Office gratis, sia sotto forma di programmi standalone che online, ognuno con le proprie caratteristiche ed adatto a specifiche esigenze.

Prima di procedere vi anticipiamo una piccola sorpresa: in qualche modo è anche possibile utilizzare una buona parte di Office in maniera completamente gratuita e legale, a patto di usare il browser!

Curiosi di sapere come fare e di conoscere le alternative a Office gratis? Continuate a leggere!

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Alternative a Microsoft Office gratis

Microsoft Office Online

In realtà questa non è un’alternativa a Microsoft Office: si tratta infatti di una versione leggermente “semplificata” della suite d’ufficio Microsoft, disponibile gratuitamente online – a patto di creare un account Outlook – e che permette di creare documenti Office o di aprirne di già esistenti da Microsoft OneDrive.

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Il salvataggio dei documenti avviene su OneDrive, di cui vi abbiamo già parlato, con la possibilità di scaricarne una copia anche sul dispositivo.

Microsoft Office Online mette a disposizione gli applicativi Word, Excel, PowerPoint, Sway e OneNote, oltre che Posta e Contatti.

Google Drive (Online)

Di Google Drive vi abbiamo parlato abbondantemente nella nostre guide dedicate, alle quali vi lasciamo per i dettagli sul cloud.

Perché è un’alternativa ad Office? Semplice: Google Drive permette di creare, modificare e salvare (in cloud o in locale) documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni e quant’altro grazie agli editor integrati. Inoltre tramite Google Drive è possibile aprire e modificare documenti in formato Microsoft Office, con la possibilità di salvare le modifiche, esportare in formato Drive o in PDF.

Inoltre, a differenza dei programmi offline, è possibile condividere i documenti direttamente dallo spazio cloud e permettere modifiche in tempo reale a parenti, conoscenti, colleghi e collaboratori.

LibreOffice

Nasce da una “costola” di OpenOffice, è gestito dalla Document Foundation ed è diventato in breve tempo un fork più usato del software originale!

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Si tratta di una suite d’ufficio completa, gratuita ed open source, che ingloba in sé la stragrande maggioranza degli strumenti presenti anche in Office – editor di testi, foglio di calcolo, editor di grafici, editor per presentazioni ed altro.

Supporta nativamente tutti i formati open (odf, odt giusto per citarne alcuni); negli anni è stato perfezionato il supporto ai formati proprietari Microsoft con e senza foglio di stile (.doc, .docx, .xls, .xlsx e via discorrendo).

Tra le numerosissime funzionalità è presente l’esportazione diretta dei documenti in formato PDF. LibreOffice è disponibile in oltre 80 lingue, per le maggiori piattaforme desktop (Linux, Windows e OS X/macOS) e dispone di un visualizzatore per Android.

Può essere scaricato sia in versione Fresh (stabile) che in versione Still (stabile e con testing approfondito; solitamente meno recente rispetto alla Fresh).

Apache OpenOffice (Software)

Apache OpenOffice ha molto in comune con LibreOffice, trattandosi di fatto del suo diretto genitore. E’ rilasciato con licenza Apache 2.0, dunque anch’esso gratuito e open source. Come si evince dal nome, OpenOffice è ora completamente gestito dalla società Apache.

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Medesimo parco software di LibreOffice al suo interno e medesimi nomi per gli applicativi.

La differenza tra LibreOffice ed OpenOffice? Quest’ultimo segue un percorso un attimino più “calmo”, dunque potrebbe risultare in alcuni scenari più stabile di LibreOffice; questo però al prezzo di un minor numero di funzionalità e di un minor livello di compatibilità con formati proprietari.

Anche Apache OpenOffice è disponibile per Windows, Linux e Mac e tradotto in un gran numero di lingue.

WPS Office 2016 (Software/mobile)

Tra le alternative a Office gratis WPS Office 2016 è quella che graficamente rassomiglia di più alla suite di Microsoft. Con in più qualche aggiunta gradita: è possibile ad esempio cambiare il tema, eliminare il menu Ribbon al bisogno e visualizzare i documenti in schede.

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WPS Office include tre strumenti – Writer, Presentation and Spreadsheets; in pratica permette di creare documenti di testo, presentazioni e fogli di calcolo. WPS Office offre piena compatibilità con i formati Microsoft Office ed è disponibile per Windows, Linux, Mac, Android e iOS.

Ora però le “dolenti” note: sebbene sia disponibile una versione desktop gratuita funzionante, utilizzando alcune funzioni avanzate (ad esempio l’esportazione in PDF) il programma aggiunge automaticamente un watermark o visualizza della pubblicità. Questo può essere eliminato acquistando una licenza – 45$ all’anno o 80$ a vita.

Le versioni mobile sono invece totalmente gratuite. Inoltre WPS Office 2016 non è disponibile in italiano; le lingue supportate sono inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco e russo.

DOWNLOAD | WPS Office Free 2016

Zoho (Online)

Zoho è una piattaforma relativamente poco conosciuta in ambito “home”: si tratta di una vera e propria infrastruttura di servizi, dalle email ai contatti passando per la sincronizzazione dei documenti e molto altro, dedicata principalmente a realtà aziendali.

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Ciò non toglie che Zoho metta gratuitamente a disposizione una piccola suite d’ufficio online composta da tre componenti, ma buoni: un editor di testi (Writer), un editor di fogli di calcolo (Sheet) ed un editor per le presentazioni (Show).

Per utilizzarla gratuitamente sarà necessario creare un account Zoho o, in alternativa, accedere col proprio account Google.

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KDE Plasma 5.9 rivoluziona: Menù Globale, UI ridisegnate e tanto altro!

By Salvo Cirmi (Tux1)

KDE continua ancora a stupire con nuove edizioni del progetto Plasma che, francamente, non mi è mai piaciuto molto (non per un fattore estetico, ma penso che non abbia una organizzazione decente riguardo alla sua evoluzione).

KDE Plasma 5.9 è qui ed è stato annunciato da KDE come pronto. La nuova versione del DE contiene ora la possibilità di usare le applicazioni con il Menù Globale, ovvero alla MAC OS con la barra dei menù in alto (non preoccupatevi: potrete scegliere se utilizzare anche il menù delle opzioni classico).

Il DE inserisce anche preview interattive per le notifiche, miglioramenti nel drag-&-drop, nuove scorciatoie desktop con Meta+numero, miglioramenti nell’UI di Breeze, miglioramenti generali delle UI (gestore reti, preview finestre, menù ecc.) ed un supporto Wayland migliorato ancora.

Miglior tablet da 7” del 2017

By Salvo Vosal

Esistono tablet di varie dimensioni: eleggere il miglior tablet da 7 pollici è importante perché questa dimensione è sempre molto apprezzata, anche se oramai si avvicina per dimensione del display a quello degli smartphone con schermo più grande. Questi tablet sono richiesti molto sopratutto perché sono i più portabili della categoria, sono tablet sia con Android che con Windows. Purtroppo è una categoria sempre più trascurata dai produttori che paiono puntare piuttosto sui tablet da 8 pollici.

In questo segmento il sistema Android è preferibile, in primo luogo perché un tablet da 7 pollici è più indicato per un utilizzo casual che professionale, in secondo luogo perché utilizzare le applicazioni x86 su uno schermo di tali dimensioni può essere molto stressante.

Adesso vi proporremo i migliori appartenenti alla categoria tablet da 7 pollici posti in ordine per prezzo.

Miglior tablet da 7”

Amazon Fire 7

tablet

Un buon tablet dal prezzo davvero piccolo! Certo ci sono dei limiti, come quello di non poter sfruttare Android stock, ma di dover utilizzare Fire Os, ma nel complesso risulta essere un buon prodotto.

Amazon Fire è dotato di uno schermo Ips 1024*600, con 171 ppi, e memoria interna da 8 0 16Gb. Il processore è un quad-core da 1.3 Ghz affiancato da 1 Gb di ram: non molta ma comunque sufficiente a far girare il sistema.

Comoda l’espansione della memoria tramite microSd fino a 128 Gb e buona la durata della batteria che promette fino a sette ore di utilizzo. Come dicevamo a bordo non troverete il Playstore ma Amazon Underground.

La scelta di applicazioni è sensibilmente ridotta ma se cercate un prodotto per un uso misto e leggero non ne risentirete molto. Da notare l’ottimizzazione per la lettura, con diversi filtri di luce per non affaticare la vista e leggere comodamente al buoi. Amazon Fire è disponibile a partire da 59,99€ per la versione da 8 Gb e 69,99€ per quella da 16 Gb.

Amazon Fire (2016)

AmazonFire (2016)TabletScheda Tecnica

Asus Zenpad C 7.0

tablet

Asus è ormai diventata una certezza nel mondo Android. Dagli smartphone ai tablet è sempre in grado di proporre prodotti di buona qualità a prezzi interessanti. Asus Zenpad C 7.0 è l’entry level della famiglia Zenpad, un prodotto semplice e funzionale. Con questo prodotto non avrete problemi a svolgere le operazioni più basilari durante la giornata, come navigare in rete, leggere mail o utilizzare i social network.

Con il processore Intel Atom ed 1 GB di RAM non è certo l’hardware il suo punto di forza: punta tutto sul prezzo.

Come nella maggior parte dei tablet non aspettavi grandi foto, specie per quelli di fascia bassa. Le fotocamere da 2.0 e 0.3 Mpx sono comode per applicazioni come Skype, non certo per fare foto e video, per questo usate il vostro smartphone.

Buona l’autonomia: con una batteria da 3450 mAh, non avrete problemi a coprire una giornata di utilizzo. Utili il supporto al dual sim con navigazione in 3G, e la possibilità di espandere la memoria da 16 GB con una microSD.

Con un prezzo intorno ai 100€ è infatti molto difficile trovare qualcosa di più economico con prestazioni decenti.

Lenovo TB3-730X

Lenovo è una marca di cui si sente sempre più parlare, sopratutto da quando ha acquisito la statunitense Motorola, deve l’aumento della sua fama oltre che alle acquisizioni al lancio di prodotti dalle buone caratteristiche e costruzione a prezzi decisamente concorrenziali.

E’ questo il caso del Lenovo TB3-730X uno dei tablet più concorrenziali e completi della categoria, offre un processore quad core, ben 2 Gb di ram, 16 Gb di memoria espandibile, connettività dati 4G Lte dual sim ( il tablet supporta una combinazione nano Sim+micro Sim oppure nano Sim+microSd), Gps, doppia fotocamera (una frontale ed una posta sul retro), supporto all’Otg, buona batteria e peso contenuto (meno di 300 grammi).

Il sistema è inoltre una versione non troppo personalizzata di Android 6.0 Marshmallow.

Purtroppo da segnalare lo schermo che è il suo punto debole. Lo schermo ha infatti una risoluzione di soli 1024×600 171 ppi ma almeno è un IPS con buoni angoli di visione.

Resta poco altro da segnalare, un prodotto davvero notevole per rapporto qualità prezzo. Si trova su Amazon al momento sui 119 €, particolarmente interessante perché essendo un prodotto venduto e spedito dal noto store online avete diritto alla sua ottima garanzia per due anni.

Huawei MediaPad T2 Pro 7.0

Huawei è una azienda che si sta imponendo grazie alla grande qualità dei suoi prodotti e alla capacità di occupare con prodotti concorrenziali ogni fascia del mercato. I tablet da 7 pollici non fanno eccezione e il MediaPad T2 Pro 7.0 si presenta indubbiamente come uno dei prodotti più equilibrati della categoria.

Dal punto di vista hardware troviamo un ottimo e definito display Full HD (1920 x 1200), processore octa core Qualcomm, 2 Gb di Ram, due buone fotocamere una da ben 16 Mp sul retro e un’altra da 5 Mp per selfie e videochiamate, Gps, memoria da 16 Gb espandibile tramite sd, connettività dati 4G Lte dual sim ( il tablet supporta una combinazione nano Sim+micro Sim oppure nano Sim+microSd), peso particolarmente contenuto, batteria onesta da 4360 mA.

Le fotocamere sono davvero di buona qualità cosa abbastanza sorprendente per un tablet, la costruzione è buona nonostante sia realizzato in plastica. Ha un solo difetto non è stato aggiornato e la versione di Android è la 5.1 con interfaccia Emui 3.1.

Per il resto davvero un tablet convincente sopratutto perché si trova online a prezzi che variano fra i 200 e i 250 €.

Huawei Mediapad X2

tablet

Nonostante abbia più di un anno di età, Huawei Mediapad X2 rimane ancora un’ottima alternativa nel mercato dei tablet. Complice un design davvero bello questo modello continua, anche per le sue caratteristiche tecniche, ad essere uno dei tablet da 7 pollici più interessanti. Il peso di 290 grammi, sebbene non particolarmente basso è ben distribuito e non si nota durante l’utilizzo.

All’interno troviamo un processore octa-core, Kirin 930, con frequenza massima di 2,0 Ghz. La memoria interna è da 32 GB, affiancata da ben 3 GB di Ram, che spingono bene il sistema senza lasciare spazio ad alcun compromesso. Davvero bello e risoluto il display: nella diagonale da 7”, con risoluzione 1920×1080, troviamo ben 323 PPI, davvero niente male in questo settore di mercato. Il sistema operativo è aggiornato ad Android 6.0, con le personalizzazioni di EMUI 4.0, mentre la batteria da 5000 mAh garantisce sempre un’ottima autonomia.

Infine, come valore aggiunto, abbiamo l’aggiunta di un modulo dual-sim 4G, che può contenere una combinazione nano Sim+micro Sim oppure nano Sim+microSd. Ottimo dunque questo tablet di Huawei, che più che sul prezzo, punta molto sulle performance e sulla dotazione hardware. Scegliendolo non dovrete avere paura di scendere mai a compromessi fra prestazioni e usabilità.

Però il prezzo online si avvicina ancora ai 400 €.

Speriamo che la nostra lista dei migliori tablet da 7 pollici vi abbia soddisfatto e vi abbia aiutati a trovare il modello che fa per voi. Se abbiamo dimenticato qualche esponente importante fatecelo sapere con un commento che lo aggiungeremo alla lista!

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Arriva Plasma 5.9: Ecco le novità

By Marco Giannini

Il team di KDE ha annunciato il rilascio di KDE Plasma 5.9, il primo aggiornamento di Plasma del 2017.
Vediamo quali sono le principali novità di Plasma 5.9:

Anteprima interattive per le notifiche desktop

Il widget delle icone che viene creato quando trasciniamo un documento o una applicazione sul desktop vede ora il ritorno della finestra delle impostazioni dove è possibile modificare l’icona del widget, il testo dell’etichetta, la directory di lavoro e altre proprietà. Inoltre è stata aggiunta la voce “Apri con” e un link per aprire la cartella dove è localizzato il file.

    Introdotta la possibilità di switchare fra le finestre con la combinazione di tasti Meta + numero. Implementata inoltre la possibilità di pinnare applicazioni diverse a seconda delle Attività.

      L’applet Quick Launcher supportano ora le azioni tramite Jump List come “Apri cartella” che vengono visualizzati anche per i risultati di ricerca nel lanciatore delle applicazioni.

        Miglioramento al look and feel di Plasma e alle sue applicazioni.

          Global Menus nella Window Bar
          Global Menus in Plasma
          Tornano i menu globali sia in Plasma che nella Window Bar

            I tooltip del task manager sono stati ridisegnati per fornire più informazioni in meno spazio diventando più compatti.

              La gestione dei temi è stata migliorata così come l’importazione e l’esportazione degli stessi.

              Aggiunto un nuovo modulo per la gestione della rete.

              Non manca inoltre il consueto lavoro atto a migliorare il supporto a Wayland.

              Come trasmettere in diretta Instagram

              By Gaetano Abatemarco

              La possibilità di trasmettere video in diretta è arrivata anche su Instagram. Proprio come su Facebook, anche con la famosa applicazione video è possibile ora trasmettere in diretta Instagram. I due social network sono oramai legati a doppio filo; visto lo spopolare della funzionalità Live di Facebook, gli sviluppatori hanno annunciato l’introduzione a breve di Instagram Live, ovvero della possibilità di trasmettere video in diretta.

              L’idea è del tutto simile a quella di Facebook Live ma con due differenze sostanziali: la prima è che le video dirette Instagram, chiamate anche Instagram Live, possono durare non più di 60 minuti.

              La seconda, invece, è che i filmati non saranno salvati sul profilo dell’utente dopo il termine della diretta, dunque non potranno essere visti in un secondo momento (a differenza di quanto invece succede con Facebook).

              Instagram ha inoltre annunciato l’approdo delle foto e dei video su Instagram Direct che si autodistruggono una volta visualizzati. Curiosi di sapere come funzionano queste due aggiunte? Scopriamolo insieme!

              Come trasmettere video diretta Instagram

              Trasmettere una video diretta Instagram è semplicissimo! Controlliamo innanzitutto di avere a disposizione l’ultima versione di Instagram per Android o iOS e, dall’app, cliccate sull’icona a forma di fotocamera in alto a sinistra nella schermata principale di Instagram ed avvierete l’interfaccia “Storie”.

              Oltre a Normale, Boomerang e senza tenere premuto comparirà una terza opzione di ripresa: In diretta. Facciamo tap su di essa, dopodiché facciamo tap su Inizia una video diretta per iniziare la nostra trasmissione video diretta Instagram.

              Vi comparirà una schermata simile alla seguente:

              Ai nostri follower verrà notificata la nostra diretta Instagram live! Inoltre sarà possibile vedere quando un contatto trasmette video Instagram Live grazie alla dicitura “diretta” sotto la sua foto, nella sezione Storie. Inoltre vi verrà notificato quali e quante persone hanno seguito la diretta o hanno avuto un coinvolgimento con essa.

              I video in diretta in Instagram Storie consentono di connettervi immediatamente con i vostri amici e follower. Al termine, la vostra storia in diretta viene eliminata dall’app in modo che voi possiate condividere qualsiasi contenuto in qualunque momento con tranquillità.

              Tutti coloro che guarderanno la video diretta Instagram potranno inserire commenti. I video in diretta Instagram Storie sono già disponibili per tutti gli utenti Android e iOS.

              E non è tutto!

              Instagram Direct: foto e video che si autodistruggono

              Contestualmente all’approdo di Instagram Live, i vertici del social network hanno introdotto la possibilità di inviare ai propri follower (e solo ad essi) foto e video che si autodistruggono tramite Instagram Direct.

              instagram-private

              Farlo è semplice: basterà fare swipe verso destra, catturare una foto o un video e fare tap sull’icona a forma di freccia (in basso a destra) per inviarla in privato su Instagram Direct. La foto o il video scompariranno dalla conversazione nel momento in cui verranno visualizzati. Inoltre Instagram notificherà al mittente se la foto è stata in qualche modo inoltrata o se è stato catturato uno screenshot.

              Se volete aumentare i vostri follower Instagram, ricordatevi che quando condividete una foto o video dovete utilizzare i tag Instagram giusti e famosi. Noi li abbiamo raccolti nel seguente articolo:

              Buon divertimento!

              L’articolo Come trasmettere in diretta Instagram appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

              Root su Lineage OS: guida completa

              By Salvo Vosal

              Abbiamo già parlato di Lineage OS il progetto erede di quella Cyanogenmod che ha portato le custom rom ad un nuovo livello. Come da notizie che vi abbiamo riportato, lo sviluppo procede e sono arrivate le prime rom ufficiali (nightly). Già nelle unofficial disponibili per alcuni dispositivi ( abbiamo parlato di quella dello Zuk Z2) il root funzionava solo flashando un apposito pacchetto. Adesso è ufficiale che con Lineage OS le cose andranno così anche con le rom ufficiali.

              Questa scelta del team è stata dettata sicuramente dalle protezioni anti root che grazie alla api SafetyNet (gestita ed aggiornata da Google) divengono sempre più aggressive e diffuse nelle applicazioni, e perchè pur di aggirarle sempre più utenti preferiscono il systemless root.

              Sulle CyanogenMod era possibile abilitare il root attraverso apposita e comoda voce nel menù opzioni sviluppatore, l’opzione appare ancora in alcune build di LineageOS ma permette di usare il root tramite ADB.

              Come ottenere il root su Lineage OS

              Adesso sul sito di Lineage OS nella sezione Extra è disponibile il pacchetto da flashare direttamente via recovery per avere il root. Il pacchetto è preparato da Chainfire e differenziato per architettura (arm. arm64, x86).

              Trovate il download del pacchetto per il root su Lineage OS a questo indirizzo.

              LineageOS funzionerà perfettamente anche senza avere flashato il root, solo che senza i privilegi molte possibilità vi saranno precluse.

              Passi per installare il pacchetto:

              • scaricare il pacchetto adatto e metterlo sulla memoria del vostro smartphone o tablet con Lineage OS
              • basta riavviare in recovery, la combinazione di tasti è diversa per ogni dispositivo
              • tappare sulla voce Install e poi scegliere il pacchetto e confermare
              • in pochi secondi l’installazione sarà terminata e potrete riavviare.

              A questo punto Lineage OS riavrà il vecchio menù presente sulla Cyanogenmod con tutte le opzioni attive e potrete selezionare la voce App e ADB.

              Il vecchio menù per l’abilitazione del root lo trovate sempre al solito posto nel menù opzioni sviluppatori. Il menù Opzioni sviluppatori resta attivabile andando nel menù Informazioni e tappando 7 volte sulla voce Numero build. A questo punto avete concluso e le vostre app avranno l’accesso ai privilegi di root su Lineage OS.

              Se volete o avete bisogno di disabilitare il root, basta andare su Impostazioni>Opzioni sviluppatori>Accesso root e selezionare l’opzione Disabilitato.

              La nostra guida al root su Lineage OS è arrivata al termine, speriamo vi sia stata utile ed abbia risposto a tutte le vostre domande.

              L’articolo Root su Lineage OS: guida completa appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

              Edo: l’app per scoprire gli ingredienti del cibo

              By Paolo Piccolino

              Nel corso degli anni, sempre più scandali hanno colpito gli alimenti che milioni di persone pensavano fossero genuini e sicuri per la salute: non ultimo l’olio di palma, demonizzato (fin troppo) e ormai abbandonato da molte aziende produttrici di alimenti industriali.

              La legge ha cercato di dare un taglio a tutto ciò, adesso bisogna mostrare gli ingredienti utilizzati, in ordine di quantità e con le percentuali ben in vista, ma questo non basta perché l’utente medio non capisce il significato di quel corrispondente al X% nel prodotto finito, sorbirolo, antiossidante: estratto ricco di tocoferolo e chi più ne ha più ne metta, e questo non può essere colpa delle aziende produttrici.

              Proprio per questo ci viene in aiuto “Edo: ora sai cosa mangi“, un’applicazione ormai matura che permette di navigare all’interno degli ingredienti di moltissimi cibi supportati (e il database è in continuo aggiornamento) mostrandone i pro ed i contro.

              L’applicazione è disponibile sia per Android, da questo indirizzo, che per iOS (da qui).

              Edo, ora sai cosa c’è dentro

              Il team di Edo analizza, oramai grazie ad un algoritmo collaudato, tutte le informazioni presenti sull’etichetta e ne restituisce un punteggio da 1 a 10, in base alla genuinità del componente e se questo è più o meno sano, il tutto funziona semplicemente inquadrando con la fotocamera il codice a barre del prodotto.

              Edo ha due modalità, una gratuita, l’altra a pagamento.

              La versione gratuita permette di navigare tra le categorie di prodotti nel database o di fotografare il codice a barre per arrivare alla pagina dedicata al prodotto in questione. Qui ci si presentano tre schede:

              • Indice EDO, che fa un sunto molto veloce restituendo un punteggio (da 1 a 10) in bella mostra, l’indice di gradimento degli utenti e se il prodotto è con o senza glutine e/o lattosio. Attenzione però, il grafico restituisce un valore in base alla quantità impostata. Ad esempio, questo prodotto che con 70 grammi restituisce un valore di 8.0, con 270 grammi invece restituisce un valore di 6.2, perché in base ai valori nutrizionali, la quantità di cibo assimilata produce effetti diversi sull’organismo.
              • Pro & Contro, qui il software Edo ci stupisce, dato che ci restituisce non solo quali sono gli ingredienti “buoni”, quelli “cattivi” e quelli “passabili”, oltre alcune info (come ad esempio “Alimento per celiaci“) ma ci restituisce anche una spiegazione per ogni ingrediente e perché questo fa bene o male.
                Prima del potenziamento della versione Premium, venivano visualizzati tutti i pro ed i contro, ma la versione gratuita vale comunque la pena di utilizzarla, anche perché il team dà la possibilità a tutti di conoscere quali sono gli ingredienti più utilizzati e, soprattutto, quelli degni di nota, che sia buona o cattiva.

              • Etichetta: rifacendosi all’etichetta e agli ingredienti utilizzati, Edo ci restituisce inizialmente un grafico in cui vengono sintetizzati i tre componenti principali, carboidrati, proteine e grassi (è possibile, tappando sul ? in alto a destra vedere le percentuali), poi a quanta attività fisica equivale una porzione da tot grammi (dipende sempre dal alimento) ed infine la lista degli ingredienti.

              La versione a pagamento, invece, dimostra come il lavoro del team Edo sia certosino e completo. Infatti, abbonandosi, si sbloccano moltissimi optional utili per tutti, dai più pigri ai più sportivi.

              Infatti, come viene scritto nell’introduzione dell’app, Edo utilizzando i dati fisici (quali altezza, peso, attività fisica, stato o meno di gravidanza ecc) cerca di restituire una dieta più idonea possibile in base alla fisiologia di ciascun utente. Inoltre si può evidenziare o meno se si è allergici / intolleranti a determinati alimenti, se si segue una dieta vegetariana / vegana e se ci sono alcuni additivi da escludere categoricamente, oltre alla possibilità di personalizzare non solo la propria dieta, ma anche gli alimenti da selezionare e proporre.

              Anche nelle schede degli alimenti ci sono dei cambiamenti: abbonandosi, infatti, si sbloccano alcune delle informazioni non disponibili per gli utenti standard, quali il resto dei pro e dei contro e i valori nutrizionali.

              L’applicazione è presente negli store Google e Apple, non è presente ancora nel Windows Store: infatti mentre per Android e iOS continua ad aggiornarsi portando migliorie e opzioni nuove, l’applicazione per Windows Phone è rimasta solo un’idea, anche complice la lenta decaduta del sistema made in Microsoft.

              Alcuni consigli

              Se ci tenete alla vostra salute e al fitness, potete dare uno sguardo anche ad altri argomenti correlati che abbiamo trattato in passato. Ecco le migliori app per gli sportivi:

              Mentre se avete una smartband magari potrebbero interessarvi i seguenti articoli:

              E’ davvero tutto!

              L’articolo Edo: l’app per scoprire gli ingredienti del cibo appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

              I materiali utilizzati per i corsi PON al Deledda di Lecce (gennaio 2017)

              By Simone Aliprandi

              Riporto qui le slides da me utilizzate durante questa prima tornata di corsi di formazione presso l’Istituto Deledda di Lecce, tenutasi tra il 24 e il 31 gennaio 2017. All’interno dei file trovate anche i link ad altri materiali di approfondimento (video, documenti…) già disponibili online.

              MODULO 1 – Sicurezza dati e privacy (le norme)

              MODULO 2 – Dematerializzazione dei documenti nella PA (doc. informatico, firma digitale, accessibilità)

              MODULO 3 – Il copyright degli enti pubblici e il fenomeno open data

              MODULO 3 – COMING SOON

              DAEMON TOOLS: montare immagine ISO

              By Frank Cirigliano

              Vi è mai capitato di aver scaricato una immagine .ISO (non solo ma anche altri formati come BIN, MDF, IMG eccetera) da Internet e per poterla usare dovevate per forza masterizzarla, sprecando di conseguenza un CD o DVD. Oggi vi proporremo un metodo che vi permetterà di usare l’immagine ISO senza doverla masterizzare. Per far ciò utilizzeremo un software chiamata Daemon Tools.

              Questo programma, gratis, ci permetterà di creare un lettore CD / DVD virtuale. Per farla breve, ci permetterà di usare l’immagine ISO senza masterizzarla. Dunque partiamo. Innanzitutto dobbiamo appunto scaricare il programma sopra citato, per fare ciò rechiamoci a questo link. Dopo averlo scaricato passiamo all’installazione, facendo doppio click sul file .exe appena scaricato. Nella finestra che si aprirà andiamo a selezionare “Licenza Gratuita con ads”.

              Aspettiamo il download del setup e poi clicchiamo su installa.

              Ora scegliamo la lingua dal menù a tendina, di solito l’italiano è la lingua predefinita quindi vi uscirà automaticamente, e procediamo cliccando su avanti.

              Poi nella nuova finestra andiamo a scegliere il tipo di licenza: in questo caso quella gratuita. Successivamente cliccare su avanti.

              Anche in questa nuova schermata lasciate tutto com’è e andate a cliccare semplicemente su “Avanti”.

              Sicuramente a questo punto può capitare che vi esca una schermata in cui vi chiede se volete installare un programma aggiuntivo. Come nell’immagine qui sotto, in questo caso cliccate su “No, Thanks” e procedete cliccando su “Avanti”.

              Nella schermata successiva lasciate tutto com’è e procedete con l’installazione, cliccando su “Installa”.

              Durante l’installazione vi comparirà una finestra come questa:

              In cui dovrete andare a cliccare su installa.

              Ecco fatto, avete installato Daemon Tool. Ora però passiamo a vedere come funziona, ovvero come si fa per montare un immagine ISO. Quindi andiamo ad aprire il programma, che si presenterò con la seguente interfaccia:

              Il programma avvierà un piccolo tutorial che in questo caso possiamo saltare, quindi clicchiamo su “Salta Tutorial”. Successivamente otterremo una schermata in cui dovremo semplicemente premere su Salta.

              Ed ecco come si presenta l’interfaccia del programma

              Ora dobbiamo andare a montare l’immagine ISO: per farlo clicchiamo in alto a sinistra su “Immagini”. Si aprirà questa finestra in cui semplicemente dovremo trascinare il file. Dunque trasciniamo il file nella finestra e poi clicchiamo su “Monta”, situato in alto a sinistra.

              Appena clicchiamo su monta il computer riconoscerà l’immagine proprio come un normale disco. Quindi non ci resta che aprire il setup e procedere all’installazione. Tutto molto semplice, non credete?

              Altri consigli

              Se state cercando un buon programma per masterizzare ISO, allora vi consiglio di leggere il nostro seguente articolo:

              cat-logo

              Se invece volete montare file ISO in Windows e Linux sappiate che avete più modi per farlo e ne abbiamo parlato nel seguente articolo:

              Se volete creare una immagine ISO partendo da un DVD o CD, sempre in Linux o Windows, allora l’articolo che fa per voi è il seguente:

              Se volete creare una chiavetta USB avviabile da ISO, invece, allora consultate il seguente approfondimento:

              Bene, è davvero tuto!

              L’articolo DAEMON TOOLS: montare immagine ISO appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.