LG K10 (2017)

By Jessica Lambiase

LG K10 (2017) è uno smartphone con display da 5.3″ e risoluzione pari a 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 7.0 Nougat. E’ equipaggiato con CPU MediaTek MT6750 octa-core a 1.5 GHz, affiancata da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD. LG K10 (2017) è dotato di fotocamera anteriore da 13.0 MP e posteriore da 5.0 MP; la batteria ha una capienza pari a 2800 mAh.

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LG K8 (2017)

By Jessica Lambiase

LG K8 (2017) è uno smartphone con display da 5″ e risoluzione pari a 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 7.0 Nougat. E’ equipaggiato con CPU Qualcomm Snapdragon 425 quad-core a 1.4 GHz, affiancata da 1.5 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD. LG K8 (2017) è dotato di fotocamera anteriore da 5.0 MP e posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capienza pari a 2500 mAh.

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LG K4 (2017)

By Jessica Lambiase

LG K4 è uno smartphone con display da 5″ e risoluzione pari a 854 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Android 6.0 Marshmallow. E’ equipaggiato con CPU Qualcomm Snapdragon 210 quad-core a 1.1 GHz, affiancata da 1 GB di memoria RAM e 8 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD; LG K4 è dotato di fotocamera anteriore da 5.0 MP e posteriore da 5.0 MP; la batteria ha una capienza pari a 2500 mAh.

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Bufale WhatsApp: l’attentato al centro commerciale

By Jessica Lambiase

Quando il tempo da perdere è troppo, esiste gente che non trova nulla di meglio da fare che spaventare il prossimo.

E’ così che, cavalcando l’onda dei tragici avvenimenti dei giorni scorsi, ritorna purtroppo su WhatsApp una bufala che avevamo già visto, anzi ascoltato, nel 2015. Stavolta niente truffi o imbrogli ma semplicemente tanto, tanto spavento.

Nella nota vocale in questione (sì, sarebbe questa la bufala) si sente il racconto di una persona di sesso femminile, con accento palesemente campano, che parla di come suo fratello abbia aiutato un musulmano recuperando il suo portafogli e di come questi, per ripagarlo, lo abbia avvisato di imminenti attentati ai centri commerciali, soprattutto al Campania – centro commerciale che si trova a Caserta, in campania -, invitandolo a non frequentarli durante le giornate del 24, 25 e 26 dicembre.

Possiamo ascoltare integralmente la nota vocale in questione tramite il riproduttore qui sotto:


Fortunatamente si tratta di un’enorme bufala, che non trova assolutamente riscontro in fatti reali: in primo luogo un attentatore difficilmente racconterebbe le sue intenzioni; in secondo luogo, una nota vocale identica era stata diffusa anche lo scorso Natale 2015. E di attentati al Campania o in qualsiasi altro centro commerciale italiano, durante i tre giorni “a rischio”, fortunatamente non ce ne sono stati.

Anche il centro commerciale Campania ha voluto fornire spiegazioni sull’accaduto, con una comunicazione che arriva dalla direzione:

A distanza di un anno esatto si ripete la bufala audio su WhatsApp relativa ad un rischio attentati nelle gallerie del Centro Commerciale Campania. La voce ed il contenuto sono identici al dicembre 2015. Il Centro Commerciale Campania ribadisce che la notizia che sta girando sulla rete e sui social è completamente priva di fondamento.

Invitiamo le testate on line, i blog ed i social che hanno pubblicato la bufala ad operare con immediatezza le smentite del caso con la stessa evidenza, in quanto si tratta di procurato allarme.

Inoltre anche il modo in cui questa storiella di cattivo gusto viene raccontata può – e deve – destare sospetti sulla sua autenticità.

Noi non possiamo far altro che augurarci che chiunque abbia diffuso questa nota vocale venga consegnato alle autorità ed imputato, appunto, di procurato allarme. Il terrorismo è un argomento delicatissimo e specularci in questo modo, per il solo gusto di spaventare la gente (c’è chi ci ha creduto davvero, soprattutto in Campania) non è sicuramente una bella cosa.

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Come aggiornare o installare driver scheda audio

By Giuseppe F. Testa

Windows utilizza i driver per “vedere” tutte le periferiche connesse al PC. Senza i driver sarebbe impossibile utilizzare le componenti del PC: stampante, scheda video, monitor etc. Uno dei driver più importanti è senza ombra di dubbio il driver audio, che spesso fa le bizze quando decidiamo di formattare un PC con Windows o ci procuriamo un nuovo PC senza disco driver (notebook). Se sul nostro PC non si sentono i suoni o l’audio viene riprodotto con qualche problema può essere risolutivo aggiornare o installare nuovamente il driver scheda audio.

Vediamo insieme come aggiornare o installare il driver della scheda audio. Per comodità possiamo utilizzare il seguente indice per accedere subito alla sezione giusta della guida.

Aggiornare o installare driver scheda audio

Prima di procedere: problema alle casse?

Prima di imputare la colpa al driver della scheda audio, verifichiamo le periferiche audio disponibili sul PC.

Tante volte il problema legato all’assenza di suoni può essere risolto controllando che non ci siano cuffie o auricolari (non desiderate) connesse alle uscite audio. Controlliamo dietro il PC se è presente un cavo verde, come da immagine.

Proviamo a rimuovere lo spinotto verde e controlliamo se l’audio ritorna. Se non ritorna (magari perché il cavetto fornisce l’audio all’unica periferica audio disponibile) controlliamo in Windows che sia impostata la corretta uscita audio per la riproduzione.

Clicchiamo, con il tasto destro del mouse, sul simbolo del volume presente nella barra di sistema in basso a destra e selezioniamo la voce Dispositivi di riproduzione.

Impostiamo nella finestra che si aprirà la giusta uscita audio.

Nello specifico:

  • Se abbiamo delle casse esterne connesse tramite cavo verde, selezioniamo Altoparlanti.
  • Se abbiamo delle casse esterne USB, selezioniamo Altoparlanti.
  • Se abbiamo delle cuffie, selezioniamo Cuffie.
  • Se abbiamo un monitor con casse incluse (senza HDMI), colleghiamo il cavo verde e selezioniamo Altoparlanti.
  • Se abbiamo un monitor con casse incluse e HDMI, selezioniamo HDMI Audio dove disponibile.
  • Se abbiamo un amplificatore connesso tramite uscita audio ottica, selezioniamo Audio digitale (S/PDIF).

Una volta selezionata la voce adeguata, premiamo con il tasto destro su di essa e selezioniamo Imposta come dispositivo predefinito.

Se anche così l’audio non torna, controllate le prese di corrente delle casse audio: se non risolvete, è giusto il momento di aggiornare il driver della scheda audio.

Aggiornare driver scheda audio con Windows

Possiamo aggiornare il driver della scheda audio utilizzando Windows Update, lo strumento più semplice per trovare i driver giusti. Apriamo Windows Update e cerchiamo aggiornamenti di sistema per tentare di risolvere il problema con i driver scheda audio; se non troviamo alcun aggiornamento possiamo “forzare” l’update aprendo il menu Start (su qualsiasi versione di Windows) e digitando Dispositivi. Apriamo il programma Gestione Dispositivi tra quelli disponibili.

Troveremo tutti i driver installati sul PC; apriamo la sezione Controller audio, video e giochi.

Identifichiamo il giusto driver (spesso presentato come High Definition Audio), effettuiamo un clic destro sulla voce e selezioniamo Aggiornamento software driver.


Aggiornare driver scheda audio con Driver Booster

Possiamo aggiornare il driver della scheda audio utilizzando l’applicazione Driver Booster. Scarichiamo il programma Driver Booster dal seguente link.

DOWNLOAD | Driver Booster

Una volta installato e avviato basterà attendere il controllo di tutte le periferiche hardware presenti sul PC. Il programma proporrà, se disponibile un aggiornamento del driver scheda audio, identificato come High Definition Audio nella maggior parte delle schede.

Installare nuovo driver scheda audio

L’aggiornamento del driver non ha risolto? Non ci resta che disinstallare il vecchio driver audio e reinstallare il nuovo. Per disinstallare il vecchio driver basterà aprire il menu Start (su qualsiasi versione di Windows) e digitare Dispositivi. Apriamo il programma Gestione Dispositivi tra quelli disponibili.

Troveremo tutti i driver installati sul PC; apriamo la sezione Controller audio, video e giochi.

Identifichiamo il giusto driver (spesso presentato come High Definition Audio), effettuiamo un clic destro sulla voce e selezioniamo Disinstalla.

Una volta disinstallato il driver, scarichiamo il nuovo driver in base alla scheda video in possesso.

Per installare l’ultimo driver Realtek possiamo portarci alla seguente pagina di download.

DOWNLOAD | Realtek

Se il nostro PC è vecchiotto consigliamo di controllare anche la pagina di download per le schede audio VIA.

DOWNLOAD | VIA Audio Driver

Se utilizziamo HDMI per far arrivare l’audio al monitor, può essere una buona idea aggiornare il driver video (che in questo caso include anche il driver audio per il controller dedicato).

Altre guide

Vogliamo trasferire l’audio dal PC alla TV? Nella nostra guida dedicata possiamo vedere tutti i migliori metodi per passare l’audio alla TV.

Come possiamo registrare l’audio del PC con Windows? Sono disponibili vari programmi, tutti recensiti nella nostra guida.

Vogliamo ascoltare la musica proveniente da YouTube o da altre app su TV? Possiamo utilizzare il Chromecast! Di seguito la nostra guida completa.

Voglia di un po’ di musica gratis? Di seguito possiamo vedere i migliori metodi per scaricare musica gratis.

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Distribuzioni simili all’ Imac.

By noreply@blogger.com (Ubuntu Software Libero)

Le varie Distribuzioni simili all’ Imac.

Salve oggi parleremo delle varie Distribuzioni simili al Imac, come ben sappiamo anche l’ Imac sopratutto il suo sistema fa parte di Unix, il suo nome originario è


2) Pear Linux.

Questa distro è basata su Ubuntu e presenta molti elementi che la fanno assomigliare ai sistemi Mac, anche se sotto molti aspetti rimane ancora abbastanza indietro. Col tempo Pear Linux migliorerà sicuramente ma per ora possiamo solo dire che presenta la grafica Gnome e il suo punto forte è la dock bar che simula quella dell’OS X. C’è anche un Launchpad e un “App Store” che naturalmente fa riferimento a quello per le app di Linux.
Pear Linux si può scaricare dal sito ufficiale e i requisiti minimi non sono alti: processore Pentium III 500 MHz, 512 MB di RAM e 8 GB di spazio su disco.
Questa distro è un’ottima occasione per tutti quelli che hanno sempre usato Windows e vogliono provare un “simulatore” dei sistemi Apple.

3) ElementaryOS.

Questa distro è gia d aun pò di tempo che è in circolazione, ed è a tutt’oggi una delle più interessanti in arrivo. Si tratta sicuramente di una delle distribuzioni Linux, se non DELLA distribuzione Linux, che si concentra di più sull’aspetto estetico e sul design dell’interfaccia. In tal senso, è la più simile a Mac OS X di Apple. La somiglianza coinvolge anche il sito ufficiale e il suo stile verticale.

4) Personalizzarla con Ubuntu.

Dato che le varie distribuzione le potete personalizzare, nessuno vi obbliga con una distribuzione semplice di personalizzarla e farla diventare una distribuzione simile al Imac. Ecco una piccola guida di come fare: Ubuntu Travestito da Mac

 

Come catturare screenshot parziale su Android

By Giuseppe F. Testa

Fin dalla versione 4.0 di Android è possibile catturare screenshot del proprio schermo semplicemente premendo una sequenza di tasti sul proprio dispositivo. Queste “foto dello schermo” vengono realizzate quando vogliamo mostrare qualcosa agli amici (un’immagine o una procedura particolare) ma si rende utile agli esperti del settore per trattare gli argomenti su Android. Una delle limitazioni del sistema di screenshot presente in Android è dato dall’impossibilità di selezionare solo un’area da fotografare: o si fotografa tutto lo schermo o niente. In questa guida vedremo come catturare uno screenshot parziale su Android utilizzando un’app dedicata allo scopo.

Riusciremo così a focalizzare l’attenzione solo sul particolare di nostro interesse, senza fotografare l’intero schermo.

Catturare screenshot parziale su Android

Per effettuare uno screenshot parziale su Android possiamo utilizzare l’app Screenshot Crop & Share, disponibile gratuitamente per dispositivi Android (sia smartphone che tablet).

Utilizzando quest’app potremo catturare solo una porzione di schermo, utilizzando gli indicatori dei bordi presenti quando effettuiamo uno screenshot con l’app.

Una volta decise le dimensioni dello screen, potremo decidere se salvare lo screenshot parziale sulla memoria del dispositivo o condividerla direttamente, utilizzando i tasti in basso a destra.

Oltre al taglio è possibile anche effettuare un cambio di rotazione per l’immagine. L’app si integra alla perfezione con il sistema di screenshot del vostro dispositivo, mostrando automaticamente i tasti in overlay per poter tagliare porzioni di schermo o ruotare lo screen.

Al primo avvio dovremo fornire le giuste autorizzazioni all’app (specie su Android 6.0 o successivi); per catturare uno screenshot parziale su Android dovremo autorizzare il permesso “Accesso alle notifiche“, seguito dal permesso all’archiviazione per salvare i nuovi screen nella memoria locale. Nella schermata per l’accesso alle notifiche assicuriamoci che l’opzione “Abilita servizio” sia attiva, altrimenti l’app non funzionerà correttamente.

Download

Possiamo scaricare l’app Screenshot Crop & Share, la migliore per effettuare uno screenshot parziale su Android, gratuitamente dal seguente link.

DOWNLOAD | Screenshot Crop & Share

Altre guide sugli screenshot

Vogliamo effettuare degli screen classici su Android? Ecco tutti i metodi disponibili.

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Come effettuare degli screenshot da PC con Windows? Di seguito una guida completa.

Non sappiamo come effettuare Screenshot da GNU/Linux? Possiamo utilizzare Shutter, ampiamente descritto nella nostra guida.

Se cerchiamo invece un metodo per fare screenshot da Mac, ecco la nostra guida dedicata.

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RansomFree, un valido strumento per proteggerci dai ransomware

By Jessica Lambiase

I ransomware purtroppo sono una piaga che non accenna a fermarsi; per chi non ne avesse mai sentito parlare, un ransomware è in pratica quel virus che prende possesso dei nostri file e chiede un riscatto per restituirceli. Eliminare un ransomware è piuttosto semplice ma recuperare i file, spesso, è piuttosto complesso (se non impossibile).

Il nostro consiglio è di dare una lettura alla nostra guida sul funzionamento di un ransomware e sulle modalità di prevenzione per capire qualcosa in più.

Come abbiamo detto e ribadito più volte, a giocare un ruolo chiave per evitare di cadere vittima di un ransomware è la prevenzione: evitare di eseguire file e allegati provenienti da fonti non sicure è il minimo; oggi, però, ci arriva in aiuto uno strumento che può migliorare ancor di più la prevenzione contro i ransomware.

Questo programma per Windows risponde al nome di RansomFree, arriva dalla software house Cybereason ed agisce in un modo semplice ma intelligente, che gli permette di contrastare il funzionamento di una buona parte dei ransomware in circolazione. RansomFree è gratuito e compatibile con Windows 7 e successivi, sia a 32 che a 64 bit.

NOTA BENE: RansomFree è uno strumento di protezione efficiente ma non garantisce protezione completa contro tutti i tipi di ransomware (soprattutto perché ne vengono creati sempre di diversi). Dunque è assolutamente necessario prestare attenzione a ciò che si esegue: noi di ChimeraRevo non ci riterremo responsabili di eventuali infezioni contratte nonostante l’utilizzo di questo strumento.

RansomFree anti-ransomware: come funziona

RansomFree è un programma estremamente semplice: esso va soltanto scaricato ed installato dal sito web della software house; non richiede configurazione aggiuntiva e, a installazione completata, si avvia e si piazza nell’avvio automatico di Windows, offrendo così protezione al sistema operativo.

DOWNLOAD | Cybereason RansomFree

Innanzitutto RansomFree è in grado di riconoscere i ransomware più noti (come Locky, Cerber, Globe e via discorrendo) e di bloccarne l’esecuzione mostrando un messaggio d’avviso, così da tenere al sicuro i file.

Come protezione aggiuntiva, inoltre, RansomFree crea alcune cartelle ed alcuni file sul nostro disco con uno scopo ben preciso: i nomi di questi file, completamente casuali, cercano di piazzarsi alfabeticamente prima degli altri; i file creati verranno costantemente monitorati dal programma. Questa sorta di “trappola”, in gergo, prende il nome di honeypot.

ransomfree

Alcuni ransomware (ma non tutti, sfortunatamente) cifrano i file in ordine alfabetico; usando l’honeypot creato, quando il ransomware inizierà a criptare i file per renderli inutilizzabili, se questo agisce in ordine alfabetico lo farà proprio dai file “fasulli” e monitorati: in tal modo il programma avrà il tempo di bloccare il ransomware prima che possa danneggiare i file dell’utente, così da limitare al minimo le conseguenze.

Contenuto di una cartella dell’honeypot

Una volta bloccato il ransomware e accertato che gli unici file danneggiati siano quelli falsi, potremo procedere alla sua rimozione con uno strumento antimalware aggiornato.

Insomma RansomFree non può garantire protezione totale contro tutti i ransomware ma le probabilità che ci salvi in caso di distrazione sono abbastanza alte; vale la pena averlo, soprattutto perché prende davvero poco spazio in termini di memoria!

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TDF annuncia MUFFIN

By Matteo Gatti

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The Document Foundation, attraverso le parole di Italo Vignoli, ha annunciato MUFFIN, nuovo concetto di interfaccia grafica per LibreOffice.
MUFFIN è l’acronimo di My User Friendly & Flexible Interface e si concentra su tre aree suggerite dagli stessi utenti di LibreOffice:
  • My: gli utenti vogliono una UI di LibreOffice “personale”
  • User Friendly: gli utenti di LibreOffice hanno chiesto una UI “modulare”, che incrementi la facilità d’uso
  • Flexible: gli utenti LibreOffice lavorano su diverse piattaforme hardware, ognuna con diverse dimensioni dello schermo e risoluzione e dunque hanno chiesto una interfaccia utente che potesse essere ottimizzata per sfruttare ogni tipo di schermo.
  • INterface: MUFFIN è una combinazione di diversi elementi dell’interfaccia utente. Il tutto sarà disponibile a partire da LibreOffice 5.3.
Gli sviluppatori hanno preparato diverse UI adatte a tipologie di utenti diverse, eccole:

LibreOffice Writer con standard Toolbar

singletoolbar

LibreOffice Writer con Single Toolbar

sidebar muffin

LibreOffice Writer con Sidebar

notebookbar muffin

LibreOffice Writer con Notebook Bar

Per maggiori informazioni vi rimando all’annuncio ufficiale.

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Vi ricordiamo infine che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

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