Fitbit ‘assorbe’ Pebble: addio ai dispositivi ed alla garanzia

By Jessica Lambiase

I Pebble sono stati tra i primi (e a mio avviso migliori) smartband a comparire sul mercato; Fitbit, d’altra parte, è sinonimo di alta qualità e di tecnologia sempre crescente nel settore dei cosiddetti “indossabili”.

Da qualche settimana si rincorrevano voci che vedevano Pebble “arrancare” per via di alcune difficoltà finanziarie e che volevano un’acquisizione di quest’azienda con Fitbit; non possiamo garantire la veridicità della prima parte ma, per quanto riguarda la seconda, ora è ufficiale: Fitbit acquisirà alcuni “asset specifici” di Pebble.

Tra questi figurano il “personale principale e le proprietà intellettuali collegate allo sviluppo di software e firmware”; in altre parole, Fitbit acquisirà la tecnologia e lo staff principale di Pebble per inglobarlo nella tecnologia collegata alle sue smartband.

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I termini monetari dell’accordo non sono stati rivelati, anche se alcune stime parlano di circa 40 miliardi di dollari; questo affare sarà di sicuro ottimo per Fitbit ma lascerà con l’amaro in bocca i clienti (e potenziali tali) di Pebble, poiché l’azienda ha acquistato la proprietà intellettuale e non i dispositivi – che saranno, letteralmente, abbandonati.

A partire da oggi Pebble non opererà più come un’entità indipendente e smetterà di produrre dispositivi. Non verranno più accettati ordini né pre-ordini tramite il sito né offerte su Kickstarter; chi ha pre-ordinato un Pebble 2 tramite il sito ma non l’ha ancora ricevuto avrà un rimborso. Inoltre chi ha sostenuto economicamente Pebble su Kickstarter ma non ha ancora ricevuto lo spettante reward avrà un rimborso entro 4-8 settimane.

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A partire da oggi la garanzia ed il supporto sui prodotti Pebble cessano di essere attivi e, sebbene i dispositivi continueranno a funzionare, potrebbe esserci in futuro una “riduzione della funzionalità o della qualità dei servizi”. Lo staff, inoltre, consiglia di cercare eventuali ricambi presso rivenditori di terze parti come Amazon.

Fortunatamente in tutto ciò c’è qualcosa di positivo: i dispositivi ordinati prima del 7 dicembre 2016 tramite il sito Pebble.com possono essere restituiti e verranno integralmente rimborsati; chi invece ha acquistato un Pebble tramite un negozio di terze parti potrà restituirlo ed ottenere un rimborso in base alle regole vigenti presso il rivenditore. Per tutte le informazioni è possibile far riferimento a questa pagina.

Insomma una fusione che può fare soltanto bene a Fitbit riempiendo le casse di ciò che resta di Pebble; purtroppo stavolta ad andare piuttosto male sono i possessori di un Pebble, a cui viene revocata con effetto immediato la garanzia e che potrebbero ritrovarsi, in futuro, con un dispositivo non più utilizzabile a causa del mancato supporto di un’azienda che sparirà, forse, troppo in fretta.

L’articolo Fitbit ‘assorbe’ Pebble: addio ai dispositivi ed alla garanzia appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

HacBook, un MacBook pirata da 280€

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ritornando sul discorso dell’ingiustificato e lucroso prezzo della maggior parte dei prodotti Apple, in particolar modo dei PC fissi e portatili, qualche produttore “furbetto” sembra voler trovare una soluzione a modo proprio, a proprie spese. Si chiama HacBook Elite, ed è il nuovo laptop HP con sopra il sistema operativo Mac OS.

La novità? Costa 280€.

Specifiche tecniche e disponibilità

Si parla di un portatile da 14 pollici poco sopra l’HD (1600×900), CPU Intel i5, 8 GB di RAM, 1TB HDD e sistema operativo MAC OS, da Leopard fino all’ultimo Sierra. Carica tutto, da spento in 15 secondi. Il prodotto è sicuramente eccezionale, ma ricordo che si tratta pur sempre di una illegalità ed Apple prenderà subito provvedimenti. Almeno credo. Visitando il sito ufficiale, compare la scritta “HackBook Elite is no longer available” il che non fa certo sperare.

Ad ogni modo, se questo gioiellino super economico dovesse arrivare sulla piazza, assisteremmo ad una rivoluzione.

Impedire a Windows di aggiungere ” – collegamento” ai collegamenti

By Jessica Lambiase

Vogliamo creare un collegamento ad un programma o ad una cartella da avere comodamente sul desktop o in un posto comodo? Semplicissimo: basta fare click destro sulla cartella o sul programma e selezionare “Crea Collegamento”. In tal modo il gioco è fatto. Windows, tuttavia, per impostazione predefinita aggiunge la parola “– collegamento” al collegamento appena creato: ciò può essere indifferente per alcuni o abbastanza fastidioso per altri, che rinominano immediatamente il link appena creato.

Questa guida arriva per porre rimedio a questo piccolo “problema”: grazie ad una piccola modifca del registro di sistema faremo in modo che Windows non aggiunga più la parola ” – collegamento” ai nuovi collegamenti creati, lasciando soltanto il nome del file, della cartella o del programma in questione. Trattandosi come già detto di una modifica al registro, prima di continuare vi esortiamo a creare un backup da ripristinare nel caso qualcosa vada storto.

La procedura è completamente reversibile ed è valida per tutte le versioni di Windows attualmente supportate.

Impedire l’aggiunta di – Collegamento ai collegamenti creati

Apriamo il menu Start o premiamo la combinazione di tasti WIN+R; all’interno scriviamo il comando

regedit.exe

seguito da Invio. Ci si aprirà l’editor del registro di configurazione. Navighiamo dalla parte sinistra della finestra in in

HKEY_CURRENT_USERSOFTWAREMicrosoftWindowsCurrentVersionExplorer

e, nella parte destra, cerchiamo il valore link.

link-1

Facciamo click doppio su di esso: nella finestra Dati Valore è presente la stringa

1A 00 00 00

Cancelliamo tutto e facciamo in modo che diventi

00 00 00 00

dopodiché diamo OK e riavviamo il computer.

prima
dopo

Da questo momento in poi, quando andremo a creare un nuovo collegamento, Windows non aggiungerà più la parola – collegamento.

Come annullare la notifica

Come vi abbiamo già preannunciato ad inizio articolo questa procedura è completamente reversibile: basterà ripetere gli stessi passi visti poc’anzi e sostituire in Dati Valore del valore binario Link la stringa

1A 00 00 00

dopodiché dare OK e riavviare il computer. La situazione sarà in questo modo tornata come prima: Windows ricomincerà ad aggiungere il suffisso ” – collegamento” ai nuovi link creati.

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Rilasciato Korora 25 “Gurgle”

By Marco Giannini

Il team di Korora Project ha annunciato il rilascio di Korora 25 “Gurgle”, la nuova versione della famosa distro derivata di Fedora.
Questa nuova release è basata su Fedora 25. Come per il precedente rilascio anche Korora 25 viene rilasciata nella sola variante a 64-bit; l’ISO a 32-bit è stata infatti deprecata a partire da Korora 24, tuttavia chi ha continuato ad aggiornare la distro da una edizione a 32-bit, magari da Korora 23, potrà continuare comunque ad aggiornare il sistema.
Ma vediamo quali sono le novità lato desktop environment. In Korora 25 troviamo:

  • Il ritorno della versione con KDE
  • Cinnamon 3.2
  • GNOME 3.22 con Wayland come sessione di default
  • MATE 1.16
  • Xfce 4.12

Potete scaricare Korora 25 all’indirizzo https://kororaproject.org/download

Miglior tablet del 2016: guida all’acquisto

By Andrea Rossi

Scegliere il miglior tablet per le proprie esigenze non è facile. Nonostante l’incremento delle dimensioni del display degli smartphone, i tablet rimangono un’ottima alternativa sia per un utilizzo in mobilità che casalingo.

Con schermi dai sette ai dieci pollici e possibilità di avere il modulo Sim per la rete dati, la scelta è davvero ampia. In questo articolo andremo a proporvi i migliori tablet Android suddivisi in categorie in base alle dimensioni del display.

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Prima di lasciarvi alla lista vi ricordo che potete anche consultare il nostro motore di ricerca offerte per poter trovare in tempo reale tutte le offerte dai migliori store di tecnologia online.

Se vi state chiedendo se conviene acquistare un tablet 2 in 1, allora dato un’occhiata a questo articolo dedicato che abbiamo scritto qualche tempo fa.

Miglior tablet con display 7”

Sono forse i più adatti insieme a quelli da otto pollici ad essere utilizzati in mobilità. Sono poco ingombranti, spesso leggeri, e con un hardware all’altezza delle aspettative. Ne possiamo trovare per tutte le tasche e di tutte le marche.

Samsung Galaxy Tab A 7.0 2016

tablet

Senza dubbio Samsung non necessita di presentazioni nemmeno nell’ambiente tablet. Da anni ormai produce modelli di buona qualità e con un prezzo tutto sommato onesto rispetto alla controparte telefonica.

Il modello in questione è dotato di un display IPS da 7”, con risoluzione 1200×800 per 221 PPI. Non certo un campione di risoluzione, ma sicuramente si difende bene in questo segmento di mercato. Il processore a bordo di questo tablet Samsung è uno Snapdragon 410, coadiuvato nel suo lavoro da 1.5 GB di Ram e una Gpu Adreno 306. Da 8 GB la memoria interna, non molto capiente ma espandibile tramite microSd. Appena sufficienti per una video chiamata le due fotocamere, rispettivamente da 2 e 5 MP, risultano leggermente migliori della concorrenza.

Buona l’autonomia, che con la batteria integrata da 4000 mAh, permette di fruire di almeno 5 ore di riproduzione di contenuti multimedia. Sebbene anche in questo Samsung la scocca sia completamente in plastica e policarbonato, la qualità costruttiva è buona, ed il tablet restituisce un senso di robustezza non comune ai dispositivi da sette pollici. Perché sceglierlo? Semplicemente per avere fra le mani un prodotto non troppo costoso ma sicuramente di buona qualità, con uno schermo abbastanza definito per poter visualizzare al meglio anche i contenuti in streaming.

Samsung Galaxy Tab A 7.0 2016

Altre offerte

Huawei Mediapad X2

tablet

Nonostante abbia più di un anno di età, Huawei Mediapad X2 rimane ancora un’ottima alternativa nel mercato dei tablet. Complice un design davvero bello e per nulla da svecchiare questo modello continua, anche per le sue caratteristiche tecniche, ad essere uno dei tablet da 7” più interessanti. Il peso di 290 grammi, sebbene non particolarmente basso è ben distribuito e non si nota durante l’utilizzo.

All’interno troviamo un processore octa-core, Kirin 930, con frequenza massima di 2,0 Ghz. La memoria interna è da 32 GB, affiancata da ben 3 GB di Ram, che spingono bene il sistema senza lasciare spazio a compromesso alcuno. Davvero bello il display: nella diagonale da 7”, con risoluzione 1920×1080, troviamo ben 323 PPI, davvero niente male in questo settore di mercato. Il sistema operativo è aggiornato ad Android 6.0, con le personalizzazioni di EMUI 4.0, mentre la batteria da 5000 mAh garantisce sempre un’ottima autonomia.

Infine, come valore aggiunto, abbiamo l’aggiunta di un modulo dual-sim 4G, che può contenere una combinazione nano Sim+micro Sim oppure nano Sim+microSd. Ottimo dunque questo tablet di Huawei, che più che sul prezzo, punta molto sulle performance e sulla dotazione hardware. Scegliendolo non dovrete avere paura di scendere mai a compromessi fra prestazioni e usabilità.

Asus Zenpad C 7.0

tablet

Asus è ormai diventata una certezza nel mondo Android. Dagli smartphone ai tablet è sempre in grado di proporre prodotti di buona qualità a prezzi bassi. Asus Zenpad C 7.0 è l’entry level della famiglia Zenpad, un prodotto semplice e funzionale. Con questo prodotto non avrete problemi a svolgere le operazioni più basilari durante la giornata, come navigare in rete, leggere mail o utilizzare i social network.

Con il processore Intel Atom ed 1 GB di RAM non è certo l’hardware il suo punto di forza: punta tutto sul prezzo. Con un prezzo intorno ai 100€ è infatti molto difficile trovare qualcosa di più economico con prestazioni decenti.

Come nella maggior parte dei tablet non aspettavi grandi foto, specie per quelli di fascia bassa. Le fotocamere da 2.0 e 0.3 Mpx sono comode per applicazioni come Skype, non certo per fare foto e video, per questo usate il vostro smartphone.

Buona l’autonomia: con una batteria da 3450 mAh, non avrete problemi a coprire una giornata di utilizzo. Utili il supporto al dual sim con navigazione in 3G, e la possibilità di espandere la memoria da 16 GB con una microSD.

Amazon Fire 7

tablet

Un buon tablet dal prezzo davvero piccolo! Certo ci sono dei limiti, come quello di non poter sfruttare Android stock, ma di dover utilizzare Fire Os, ma nel complesso risulta essere un buon prodotto.

Amazon Fire è dotato di uno schermo Ips 1024*600, con 171 ppi, e memoria interna da 8 0 16Gb. Il processore è un quad-core da 1.3 Ghz affiancato da 1 Gb di ram: non molta ma comunque sufficiente a far girare il sistema.

Comoda l’espansione della memoria tramite microSd fino a 128 Gb e buona la durata della batteria che promette fino a sette ore di utilizzo. Come dicevamo a bordo non troverete il Playstore ma Amazon Underground.

La scelta di applicazioni è sensibilmente ridotta ma se cercate un prodotto per un uso misto e leggero non ne risentirete molto. Da notare l’ottimizzazione per la lettura, con diversi filtri di luce per non affaticare la vista e leggere comodamente al buoi. Amazon Fire è disponibile a partire da 59,99€ per la versione da 8 Gb e 69,99€ per quella da 16 Gb.

Amazon Fire (2016)

AmazonFire (2016)TabletScheda Tecnica

Miglior tablet con display 8”

Sono sempre più diffusi perché rappresentano la giusta via di mezzo fra portabilità e schermo generoso. Molti produttori li hanno messi in commercio e si trovano anche con caratteristiche hardware davvero interessanti.

Huawei Mediapad M3

tablet

Se cercate un tablet di fascia alta, che rimanga comunque entro gli 8”, Huawei Mediapad M3 può sicuramente fare al caso vostro. Con una scocca in alluminio, e un design davvero curato, questo prodotto si distingue dai soliti prodotti casual, riuscendo a competere con Apple e Samsung.

Al suo interno troviamo un processore Kirin 950, accompagnato da una GPU dedicata Mali-T880 e 4 GB di Ram. La memoria interna è invece prevista in due tagli, da 32 o 64 GB, comunque espandibile tramite microSd. Davvero ottimo il display, un IPS con risoluzione 2560×1600, con ben 359 PPI, il più definito nella categoria degli otto pollici.

Completa la dotazione una batteria integrata da 5100 mAh, che consente una buona autonomia in qualsiasi condizione di utilizzo. Sicuramente questo Huawei Mediapad M3, risulta essere uno dei migliori tablet da utilizzare in mobilità. Questo lo dobbiamo in gran parte sia alla cura per i dettagli costruttivi che all’hardware decisamente performante, in grado di gestire al meglio Android 6.0.

Mediacom Winpad W801

tablet

Fra i tablet da 8 pollici non può mancare un ibrido con a bordo Android 5.1 e Windows 10. Questo modello non è certo un top di gamma ma rappresenta una valida alternativa per chi cerca un prodotto versatile e con un ottima portabilità.

Il processore come spesso in questi casi è un Intel Atom quad-core con 1 Gb di Ram. La memoria è da 32 Gb con espansione tramite microSd e lo schermo ha una diagonale di 8 pollici con risoluzione 1280*800.

Non aspettatevi prestazioni al top, soprattutto con Android, che soffre di qualche impuntamento se sovraccaricato. Molto interessante poter switchare il sistema, trovandosi ad utilizzare Windows 10 in versione praticamente uguale alla desktop.

Molto fluido il sistema che permette di avere un alternativa valida molto comoda per editare e visualizzare documenti. Basso il prezzo, si trova online sugli 80€ e a negozio sotto i 100€. Da provare se si cerca un alternativa ai soliti prodotti.

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Amazone Fire HD 8

tablet

Evoluzione del modello da 7 pollici, Fire HD 8 punta ad essere una buona alternativa, sopratutto economica, nel mercato della tecnologia. Costruito principalmente in plastica, con scocche disponibili in diversi colori, può farsi desiderare da un pubblico giovane che ricerca un’alternativa non troppo impegnativa ma funzionale.

Il suo cuore è costituito da un processore Mediatek quad-core, che opera a 1,3 Ghz, affiancato da 1,5 GB di Ram. Due i tagli di memoria interna, da 16 e 32 GB, entrambi espandibili tramite microSd. Buona l’autonomia, che permette di utilizzare il tablet fino a 12 ore con utilizzo misto.

Sufficiente ma non certo fra i top il display, un IPS con risoluzione 1920×1080 e 186 PPI. Nonostante questo risulta comunque buono sia per leggere ebook che per visualizzare contenuti in streaming. Il sistema operativo a bordo è Android, fortemente personalizzato sotto il nome di Fire OS. Questo non permette di avere il Play Store preinstallato, ma contiene comunque una buona quantità di funzioni, ottimizzate sopratutto per la lettura. Corretto il prezzo, che supera di poco i 100 € sul sito ufficiale del colosso dell E-commerce.

Amazon Fire HD 8

AmazonFire HD 8 (2016)TabletScheda Tecnica

Amazon Fire HD 8

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Nvidia Shield Tablet K1

tablet

Forse una delle alternative più interessanti nel panorama dei tablet da 8 pollici. Shield Tablet K1 offre hardware al top, anche se leggermente datato, ad un prezzo davvero ottimo.

Il display è un’unità Ips con risoluzione 1920*1200, davvero buona e i suoi estremi troviamo due altoparlanti stereo. Processore quad-core da 2,2 Ghz con 2 Gb di Ram e una Gpu da urlo: parliamo di Tegra K1 Kepler con 192 core, una vera chicca per chi gioca in mobile.

E’ infatti pensato per il gaming questo tablet, con un controller dedicato e la possibilità di accedere ai giochi di Geforce Now. Da 16 Gb la memoria interna espandibile però tramite microSd.

Entrambe da 5 Mpx le fotocamere, sia la anteriore che la posteriore. In fine troviamo a bordo la batteria da 5197 mAh, davvero capiente: portate comunque dietro il caricabatterie se decidete di giocarci. Nvidia Shield Tablet K1 si trova a 199€ sul sito ufficiale e a poco più su altri siti. Davvero un best buy che merita un pensierino in attesa di un possibile nuovo modello.

NVIDIA Shield Tablet

NVIDIAShield TabletTabletScheda Tecnica

Nvidia Shield Tablet K1

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Asus Zenpad S 8.0

Tablet

Un altra alternativa molto interessante fra i tablet da 8 pollici. Asus fa di questo prodotto il suo cavallo di battaglia in quanto a prestazioni e design. Davvero ottima la qualità costruttiva, questo Zenpad S 8.0 monta un display con risoluzione 1536*2048, con gorilla glass 3 e dieci punti di contatto.

Non da meno il resto delle caratteristiche: il processore è il ben collaudato Intel Atom quad-core a 64 bit con 2 o 4 Gb di Ram a seconda della versione.

Varia anche la memoria interna da 16 a 64 Gb con 100 Gb in regalo su Google Drive per due anni. Anche sul fronte multimediale ottimi gli sforzi fatti da Asus: fotocamere da 5 e 8 Mpx e due speaker frontali DTS HD Premium.

Ottimo il funzionamento: qualsiasi applicazione gira sempre fluida in tutte le versioni e l’autonomia non lascia mai a desiderare con la batteria che promette 8 ore di funzionamento continuo. Buono il prezzo sopratutto in rapporto alla scheda tecnica, circa 240€ per la versione base che funziona comunque egregiamente.

asus zenpad s 8 (2)

ASUSZenPad 8.0TabletScheda Tecnica

Samsung Galaxy tab S2

Tablet

Non poteva ovviamente mancare Samsung nella lista del miglior tablet Android.

I prezzi Sono più alti della concorrenza, ma se non vi interessa spendere di più porterete a casa un prodotto di ottima qualità. Il design è molto curato e le caratteristiche tecniche sono senza dubbio al top, a partire dal display Superamoled con risoluzione 2048*1536.

Potente il processore octa-core a 1.8 Ghz di frequenza, affiancato da 3 Gb di Ram più che sufficienti per qualsiasi tipo di utilizzo. Va da se che grazie alle ottimizzazioni software apportate da Samsung ad Android 6.0 e alle caratteristiche tecniche l’esperienza d’uso sarà sempre ottima.

Troviamo inoltre 32 Gb di memoria interna espandibili fino a 128 Gb tramite microSd e una buona fotocamera posteriore da 8 Mpx con sensore CMOS. Capiente la batteria con 4000 mAh disponibili e comoda la possibilità di utilizzare la rete mobile tramite Sim anche in 4g. Un po’ più alto della media il prezzo che parte dai 349€ online.

Samsung Galaxy Tab S2 8.0

SamsungGalaxy Tab S2 8.0TabletScheda Tecnica

Ipad mini 4

tablet

Quando si parla di tablet non si può non parlare di Ipad. Mini 4 è il modello più piccolo della famiglia, il più economico e forse il più appetibile dai giovani. Lo schermo è decisamente ottimo, con 7,9 pollici di diagonale e una risoluzione di 2040*1536.

L scocca è completamente in alluminio per un peso totale di 304 grammi. A bordo troviamo il potente processore A8 dual core 64 bit, affiancato da un coprocessore M8 e da 2 Gb di Ram. Inutile specificare che quando si parla di Apple le pure caratteristiche tecniche non bastano a spiegare la bontà del prodotto, in quanto gran parte del lavoro è svolto dal ben ottimizzato iOS.

Tre i tagli di memoria, da 16/32/64 Gb, ovviamente non espandibili. Il sistema operativo è aggiornato all’ultima release, essendo infatti montata a bordo iOS 9. Presente lo sblocco con impronta touch Id, come su tutti gli ultimi dispositivi Apple. Buona l’autonomia, data dalla batteria da 5124 mAh, che permette fino a 10 di utilizzo misto, mentre gli altoparlanti sono speaker stereo. 8 i Mpx della fotocamera posteriore con sensore BSI e apertura focale 2.4.

Più semplice la fotocamera anteriore da 2.1 Mpx che permette comunque un’ottima qualità in videochiamata. Davvero comoda anche la possibilità di navigare in rete grazie al vano Sim con supporto a 20 bande Lte. In conclusione ci troviamo davanti ad un prodotto davvero ottimo, che se decidete di scegliere non vi lascerà sicuramente delusi.

Apple iPad Mini 4

AppleiPad Mini 4TabletScheda Tecnica

Miglior tablet con display da 10” e oltre

Sicuramente più ingombranti e adatti ad un utilizzo casalingo o da ufficio, ma comunque molto interessanti proprio per la versatilità dovuta alle dimensioni del display.

Il loro utilizzo non ha limiti, da quello professionale, allo streaming e visualizzazione di contenuti multimediali. Sicuramente questo è il formato consigliato per un tablet che utilizzeremo prevalentemente in casa o al lavoro.

Asus Zenpad 3S 10

tablet

Dopo aver fatto lo scorso anno del modello da 8 pollici la sua punta di diamante, Asus porta la S anche su modello da 10! ZenPad 3 S si appresta infatti ad entrare di diritto nella cerchia del miglior tablet con Android a bordo. Appena presentato ad IFA 2016, presenta una scheda tecnica di tutto rispetto che siamo sicuri, visto il successo della serie precedente, non ci deluderà. A farla da padrone sono sicuramente il display da 9,7 pollici con risoluzione 2K ed il comparto audio con tecnologia NXP e supporto HRA e Surround 7.1. Al suo interno troviamo un processore Mediatek 8176, affiancato da ben 4 Gb di Ram e 64 Gb di memoria interna espandibile fino a 128 Gb. Per finire abbiamo una batteria da 5900 mAh, sensore biometrico per le impronte digitali, Quick Charge 3.0 e Android 6.0.1. Con queste caratteristiche, ed un prezzo sotto i 400€, siamo sicuri che Asus ZenPad 3 S riscuoterà un discreto successo. Disponibile in preordine su Amazon.it!

tablet

AsusZenpad 3S 10TabletScheda Tecnica

Samsung Galaxy Tab S2 9.7

tablet

Molto simile nelle caratteristiche al fratello minore da 8 pollici, questo tablet si differenzia da esso solo in poche caratteristiche. Leggermente più veloce il processore con frequenza di 1.9 Ghz, mentre la Ram e la memoria interna rimangono invariate, con 3 e 32 Gb.

Identica risoluzione, con 2048*1536, fra l’altro una delle più alte fra i tablet in commercio e identica fotocamera da 8 Mpx con sensore CMOS. Anche qui avrete la possibilità di utilizzare una Sim per la navigazione web con supporto alla rete 4g.

Più capiente la batteria, da 5870 mAh, che vi concede in questo modo più autonomia. Sicuramente da preferire alla versione da 8 pollici se l’utilizzo prevalente riguarda la riproduzione video e la produttività tramite il pacchetto office preinstallato. Più alto il prezzo che parte dai 400€.

Samsung Galaxy Tab S2 9.7

SamsungGalaxy Tab S2 9.7TabletScheda Tecnica

Asus Zenpad 10.0

tablet

Con la sua capacità di creare buoni prodotti a prezzi concorrenziali, Asus è una scelta da considerare in tutti i segmenti di questa categoria. Zenpad 10 propone un hardware da medio di gamma ad un prezzo molto concorrenziale rispetto agli altri produttori al: sotto i 200€ per la versione senza modulo 3g. Nonostante l’uscita del nuovo modello rimane un’ottima alternativa nel campo dei tablet low cost!

Anche qui troviamo un Intel Atom 64 bit accoppiato accoppiato a 2 Gb di Ram, la soluzione più collaudata nel mercato tablet. Lo schermo non ha una risoluzione elevatissima, si parla infatti di 1280*800, ma riesce a rendere bene in tutte le condizioni di uso, mentre la memoria interna va dagli 8 ai 32 Gb, espandibili tramite microSd fino a 64 Gb.

Curato il design, sempre molto piacevole come tutti gli Zenpad, mentre la fotocamera può andare bene solo per l’utilizzo dei client di chat video come Skype a causa della bassa risoluzione (5/2 Mpx). Nel complesso risulta comunque un buon prodotto, adatto a chi magari vuole trovare un tablet da 10 pollici senza spendere una fortuna, consigliato per chi magari deve acquistare il suo primo dispositivo.

Buona l’autonomia che consente fino ad 8 ore di utilizzo continuativo, ma si sa, ultimamente il problema batteria sui tablet sembra non essere così fastidioso sopratutto per l’utilizzo che se ne fa. Ciliegina sulla torta per gli amanti dello streaming la presenza a bordo di due altoparlanti DTS HD Premium Sound, che garantiscono ottime prestazioni audio.

ASUS ZenPad 10

ASUSZenPad 10TabletScheda Tecnica

Lenovo Yoga Book

tablet

Lenovo Yoga Book si dimostra forse il tablet più interessante presentato a IFA 2016. Ormai ne abbiamo visti diversi di dispositivi ibridi 2in1 ma mai come questo. E’ dotato infatti di una tastiera magnetica molto particolare: la sua superficie touch può essere utilizzata con un’apposita penna come se fosse una tavoletta grafica. Questo dispositivo, chiamato non a caso Real Pen è stato sviluppato in collaborazione con Wacom e ci permette, tramite cartucce ricaricabili di scrivere anche su carta. Se infatti poggiamo sulla tavoletta touch un foglio e ci scriviamo o disegniamo, i nostri appunti saranno trasferiti automaticamente in formato digitale.

Per il comparto hardware non troviamo novità particolare anche se si attesta su un buon livello: processo Atom X5, 4 Gb di Ram e 64 Gb di memoria interna. Troviamo poi due fotocamere, rispettivamente da 8 e 2 Mpx e una batteria da 8500 mAh. Disponibile in due versioni, una con Android e una con Windows 10, è disponibile in preordine in Italia a partire da 499€. Non dimentichiamoci che la Real Pen è inclusa nella confezione con tre ricariche!

Lenovo Yoga Book

LenovoYoga BookTabletScheda Tecnica

Lenovo Yoga Book

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Apple iPad Air 2

tablet

Come sempre con Apple si punta molto sulla qualità ed il design del prodotto, pur sapendo di andare incontro ad una spesa più elevata. iPad Air 2 risultava infatti essere il più sottile e leggero tablet da 10”, almeno fino alla commercializzazione di Lenovo Yoga Book. Molto simile ad iPad Pro 9,7”, si differenzia da esso per l’estrema portabilità che lo caratterizza.

Al suo interno troviamo il processore Apple A8X, con tre core operanti alla frequenza di 1,5 Ghz. La memoria Ram è pari a 2 GB, con una memoria interna da 32 o 128 GB non espandibile. Decisamente ottimo il pannello display: sebbene sia un classico IPS la resa è davvero più che buona. La risoluzione è pari a 2048×1536 con 264 PPI e una luminosità e chiarezza decisamente sopra la media. La batteria da 8600 mAh, permette un utilizzo intenso sensa problemi, con un’autonomia migliorata anche dall arrivo di iOS 10.

Infine, come abbiamo detto in apertura i suoi punti di forza sono sicuramente lo spessore di soli 6,1 mm e i 437 grammi di peso. Questi elementi ne fanno il compagno ideale se cercate un tablet da utilizzare in modo professionale, sopratutto in mobilità.

Apple iPad Air 2

AppleiPad Air 2TabletScheda Tecnica

Sony Xperia Z4 tablet

tablet

Uno dei tablet Android più performanti in commercio, Xperia Z4 tablet vi mette a disposizione un mondo infinito di possibilità. Come Sony ci ha abituato con la Serie Z, troviamo un design minimale ma davvero desiderabile, con materiali di pregio e certificazione IP68, che lo rende impermeabile.

Bello il display, luminoso e con una risoluzione alta, 2560*1600, che permette sempre di visualizzare contenuti in modo ottimale. Potente il processore: si tratta dello Snapdragon 810, al centro di critiche per le sue temperature di esercizio, ma che si comporta comunque bene e permette di avere prestazioni elevate. 3 i Gb di Ram a bordo con 32 Gb di memoria interna espandibili tramite microSd fino a 128 Gb.

Il sistema operativo è stato da poco aggiornato ad Android 6.0 e presenta le caratteristiche personalizzazioni di Xperia Launcher, con l’integrazione di Stamina Mod per ottimizzare i consumi energetici.

Ottime anche le caratteristiche di fotocamera e sistema audio che sono sicuramente sopra la media per quanto riguarda i tablet. Se il prezzo non vi preoccupa, Xperia Z4 tablet è sicuramente una scelta consigliata su tutti fronti, che presenta un’ottima qualità e durata nel tempo.

Sony Xperia Z4 tablet

SonyXperia Z4 TabletTabletScheda Tecnica

Ipad Pro 9.7

tablet

La punta di diamante della linea Ipad, il non plus ultra del mondo Apple. Tutto ciò di meglio che l’azienda di Cupertino ha da offrire lo potete trovare all’interno di Ipad Pro 9.7.

A bordo troviamo il potente processore A9X, montato anche a bordo del modello da 12 pollici, con un display retina da 2048*1536 pixel di risoluzione. 2 i Gb di Ram, contro i quattro del modello più grande, ma la differenza è veramente minima in termini di prestazioni.

Ottimo l’audio grazie ai due altoparlanti stereo che offrono tonalità davvero avvolgenti. Presente anche touch Id che permette di sbloccare il dispositivo utilizzando l’impronta digitale. Aggiornato all’ultima versione il software: troviamo infatti installato iOS 9.3 (aggiornabile adesso ad iOS 10) che promette una lunga linea di aggiornamenti e di poter utilizzare tutte le ultime funzionalità disponibili. Ottimi gli scatti grazie alla fotocamera da 8 Mpx con iSight, che seppur mancante dello stabilizzatore ottico, si avvicina molto alle prestazioni degli ultimi Iphone. Anche qui tre tagli di memoria da 32/64/128 Gb e una batteria da 7.306 mAh che permette fino a 10 ore di utilizzo continuativo.

Apple iPad Pro 9.7

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Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition

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Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition è un tablet con display da 12″ e risoluzione pari a 2160 x 1440 pixel, vetro Corning Gorilla Glass consente di proteggere lo schermo dai graffi e dotato di sistema operativo Windows 10 Pro. E’ equipaggiato con CPU Intel Core m5-6Y54 a 64 bit, affiancato da 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna SSD, espandibile tramite microSD. Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition è dotato di fotocamera anteriore da 5.0 MP e posteriore da 5.0 MP: la batteria è a 4 celle e offre fino a 9 ore di riproduzione video locale.

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Ideapad Miix 700 Business EditionLenovoTabletScheda Tecnica

Veniamo ora alla parte più importante: il prezzo. Sapete quanto costa a listino questo tablet? Ben 899€ (tutti meritati, per carità). Ma sapete che grazie ad un nostro codice sconto esclusivo potete risparmiare 330€ sull’acquisto di un Lenovo Ideapad Miix 700 dal sito ufficiale Lenovo Shop? Ecco il coupon:

Lenovo Ideapad Miix 700

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Microsoft Surface Pro 4tablet

Nella classifica del miglior tablet non poteva ovviamente mancare Microsoft, con il suo Surface giunto alla quarta edizione. Sicuramente si tratta di un prodotto fortemente votato alla produttività e tutt’altro che economico. Andiamo però a vedere se le caratteristiche tecniche ne giustificano il prezzo.

Il display è più grande dei modelli concorrenti, con 12.3 pollici di diagonale e una risoluzione 2736*1824. Il resto della scheda tecnica non teme confronti nemmeno dai Notebook di fascia alta. Il processore che lo muove è un Intel i5, dalle prestazioni fulminee, aiutato in questo dalla memoria Ram da 8 o 16 Gb e da una scheda grafica integrata.

Numerose le porte a disposizione fra le quali troviamo anche una USB 3.0 e un lettore per microSd. Forse è il tablet che più riesce a sostituire un laptop senza farci avere rimorsi e per questo è assolutamente consigliato l’acquisto della tastiera dedicata.

Come sistema operativo abbiamo Windows 10, ottimizzato per questo dispositivo e davvero funzionale sopratutto grazie alla suite di programmi dedicati all’editing di documenti e immagini. Otto le ore di schermo raggiungibili con un utilizzo medio, che se consideriamo l’energia richiesta dai componenti, è un ottimo risultato. Prodotto consigliato se non avete limiti di spesa e cercate qualcosa in grado di sostituire il vostro portatile, non sicuramente come dispositivo multimediale per famiglie visto il prezzo elevato.

Microsoft Surface Pro 4

MicrosoftSurface Pro 4TabletScheda Tecnica

Microsoft Surface Pro 4

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Come spegnere il PC con la tastiera in Windows

By Jessica Lambiase

Molte tastiere dispongono di un apposito pulsante per spegnere il computer o per mandarlo in sospensione; cosa molto utile, vero, ma quante urla (ne so qualcosa!) possono scaturire se si preme uno di quei tasti per sbaglio?

Al contrario, esistono persone non dotate di tastiere con pulsanti di spegnimento che invece vorrebbero poter spegnere il PC con la tastiera comodamente, così da non perdere tempo a fare click clack qui e là. La guida che segue è dedicata proprio a questo tipo di utenti: grazie al comando per spegnere il PC Windows ed ai collegamenti, possiamo spegnere il PC con la tastiera anche se non abbiamo un pulsante dedicato. Basterà semplicemente definire e ricordare una combinazione di tasti!

Bando alle ciance e vediamo insieme come fare.

Come spegnere il PC con la tastiera in Windows

Facciamo click destro su un punto vuoto del desktop e scegliamo Nuovo > Collegamento.

colleg-1

Scriviamo, nell’apposito campo di testo della finestra che segue, il comando

%WINDIR%System32shutdown.exe -s -t 00

colleg-2

Capiamo insieme il significato:

  • %WINDIR%System32shutdown.exe è il comando che gestisce le opzioni di spegnimento/riavvio di Windows (con tanto di percorso, onde evitare errori);
  • -s è il parametro che indica di spegnere il sistema;
  • -t 00 è il tempo dopo cui deve essere spento il sistema (00 indica il numero di secondi, ovvero immediatamente dopo aver ricevuto il comando).

Andiamo avanti. Possiamo usare come nome del collegamento “Spegni computer” o qualsiasi cosa vi aggradi. Clicchiamo ora su Fine. Da questo momento in poi cliccare sul collegamento appena creato spegnerà il PC.

Ora, per spegnere il PC con la tastiera, dobbiamo impostare una combinazione di tasti che richiami il collegamento creato; facciamo click destro su di esso e selezioniamo Proprietà.

Come spegnere il PC con la tastiera in Windows

Portiamoci nella scheda Collegamento, poi clicchiamo col mouse nella casella Tasti di scelta Rapida. Fatto ciò premiamo i tasti che desideriamo usare per spegnere il PC con la tastiera – nel mio caso ho scelto CTRL+Alt+Fine.

TIP: assicuriamoci di usare una combinazione di scelta rapida non usata da altri programmi o da altre funzionalità.

I tasti scelti compariranno direttamente nella casella.

colleg-4

Se abbiamo sbagliato, clicchiamo di nuovo nella casella “Tasti di scelta rapida” e premiamo il tasto backspace (quello per cancellare una lettera, per intenderci), dopodiché inseriamo la combinazione corretta. Una volta completato il tutto clicchiamo su OK e proviamo a spegnere il PC con la tastiera (potrebbe volerci qualche secondo): il risultato è servito!

NOTA: il collegamento non deve essere rimosso dal desktop, altrimenti la scorciatoia smetterà di funzionare.

TIP: Possiamo fare una cosa simile anche per riavviare il PC da tastiera, usando invece il comando

%WINDIR%System32shutdown.exe -r now

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Amazon Assistant: integriamo Amazon nel browser

By Giuseppe F. Testa

2016-12-07-12_13_00

Vogliamo interfacciarci con Amazon senza dover passare dal sito? Possiamo evitare di aprire il sito installando l’estensione ufficiale di Amazon, chiamata Amazon Assistant. Vediamo cosa offre l’estensione e il link per installarlo su qualsiasi browser.

Amazon Assistant

Con Amazon Assistant potremo avere un vero e proprio assistente per il nostro shopping online. Una volta integrato nel browser potremo cliccare sull’icona dell’estensione in qualsiasi momento per ottenere interessanti funzionalità.

Potremo ottenere in tempo reale un confronto tra prodotti: se abbiamo scelto un prodotto all’interno dello store di Amazon, in alto apparirà una barra con il confronto effettuato con un prodotto simile con maggiori valutazioni e/o prezzo inferiore. Una funzionalità davvero molto utile per risparmiare su Amazon.

L’app integra ovviamente il motore di ricerca di Amazon all’interno dell’estensione, così da poter cercare al volo tutti i prodotti a cui siamo interessati.

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Ottima anche la funzionalità che permette di gestire gli ordini, le liste e i vari servizi Amazon direttamente dall’estensione, basta utilizzare il tasto a forma di segnalibro presente in alto a destra dopo aver cliccato sull’estensione.

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L’estensione Amazon Assistant permette di creare liste desideri al volo indicando semplicemente la tipologia di prodotto desiderata (per esempio tablet) ed impostando il prezzo a cui desideriamo acquistarlo (per esempio 60 o 70€). Una volta creato l’oggetto dei desideri, sarà Amazon stessa a segnalarci i prodotti che corrispondono al nostro desiderio!

Possiamo utilizzare questa funzionalità anche mentre visitiamo altri siti o durante la navigazione per creare al volo oggetti da seguire su Amazon.

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Infine abbiamo una delle funzionalità più desiderate: la segnalazione delle offerte del giorno. Con l’estensione Amazon Assistant installata nel browser avremo delle notifiche in tempo reale non appena Amazon mette in vendita un’offerta del giorno. I prodotti di questa categoria spesso presentano un prezzo davvero basso, con un periodo di tempo limitato o fino ad esaurimento scorte.

Utilizzando l’estensione non correremo il rischio di perdere un’offerta interessante.

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Amazon Assistant: download

Possiamo installare Amazon Assistant dal seguente link. Il link è valido per qualsiasi browser, la pagina si adatterà automaticamente al tipo di browser utilizzato.

DOWNLOAD | Assistant

Sono supportati al momento i seguenti browser:

  • Google Chrome
  • Mozilla Firefox
  • Microsoft Edge
  • Internet Explorer
  • Sogou Explorer
  • 360 Safe Browser
  • 360 Quick Browser
  • Opera
  • Sleipnir

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Come eliminare contatti duplicati iPhone

By Andrea Rossi

Avere contatti in rubrica doppi è una cosa fastidiosissima, sopratutto se poi non sappiamo come unirli. Purtroppo questo può succedere quando si passa da un sistema ad un altro, problema sempre più ricorrente vista la diffusione degli account, che crea numerosi contatti duplicati.

E’ infatti ormai raro che una persona ne possieda solo uno, che sia di Google, Apple o della casella di posta. Per trovare i contatti in maniera rapida, inoltre, è necessario tenere la rubrica in ordine (cosa che non sempre facciamo,) salvando i contatti spesso in maniera frettolosa. Ecco quindi una guida su come unire i contatti su iPhone ed eliminare i duplicati, sia che desideriamo farlo in modo automatico e rapido tramite app, sia che vogliamo avere il controllo su ogni singolo numero.

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Metodi per unire i contatti duplicati

Su App Store sono presenti diverse applicazioni, che in maniera più o meno funzionale possono essere utilizzate per il nostro scopo. Senza stare a cercare l’app più utile è possibili unire o eliminare i contatti duplicati direttamente da iOS. Questa funzione è infatti disponibile nativamente. Basta aprire l’applicazione contatti e… vediamo insieme come fare!

Unire contatti duplicati da iPhone

Tramite iPhone, l’opzione che dobbiamo imparare a utilizzare si chiama “collega contatti”. Ci viene permesso in questo modo di agire manualmente sui nostri contatti duplicati, scegli quali unire o non unire. L’opzione si trova all interno dell’applicazione contatti ed è facilmente raggiungibile. Per raggiungerla è necessario entrare nella nostra collezione di numeri salvati, tramite telefono, selezionando la scheda centrale contatti, o direttamente tramite l’applicazione, presente di default nella cartella extra.

Il processo in se è abbastanza semplice. Una volta scelto il contatto da unire sarà sufficiente premere il tab modifica in alto a destra. Scorrendo la schermata successiva, che ci permette di aggiungere altre informazioni al contatto, troveremo in fondo alla pagina la voce +collega contatti.

contatti duplicati

Selezionando questa voce, ci troveremo di nuovo di fronte tutti i nostri contatti, fra i quali dovremo scegliere quale unire. Una volta selezionato, troverete la voce collega in alto a destra, che dovrete premere per portare a termine l’operazione.

contatti duplicati
contatti duplicati

Questo tipo di procedimento è fruibile ogni volta che vogliamo e per ogni contatto. Il suo unico difetto è di essere macchinoso e abbastanza lento, non certo automatico. Come pro invece abbiamo la possibilità di agire direttamente su tutti i contatti duplicati singolarmente, in maniera molto precisa. Va comunque ricordato che unendo due contatti in una sola scheda tutte le informazioni relative verranno unite di conseguenze (mail, indirizzi, numeri di telefono).

Unire contatti duplicati da Mac

Essendo il mondo Apple decisamente unificato a livello software, la possibilità di eliminare i contatti duplicati ci viene offerta anche tramite Mac. Questa può essere una procedura più comoda se consideriamo la grandezza dello schermo e la possibilità di utilizzare mouse e tastiera.

Anche in questo caso utilizzeremo l’app contatti integrata all interno del sistema operativo. In questo caso però, il sistema è molto più selettivo. Tramite una ricerca automatica individuerà infatti solamente i contatti con lo stesso identico nome. Se abbiamo due contatti, uno memorizzato come Luigi e l’altro come Luigi*, non verranno riconosciuti come contatti duplicati.

contatti duplicati

Tutto ciò che dobbiamo fare è aprire contatti e utilizzare l’opzione di ricerca duplicati contenuta nel menù “scheda”. Facendo click sulla scheda di un contatto dobbiamo cercare quella da unire e selezionarla tenendo premuto il tasto CMD. Per finire dal menù scheda selezioniamo l’opzione “unisci schede selezionate”.

Grazie alla sincronizzazione tramite iCloud, tutte le modifiche che apporteremo, saranno automaticamente integrate sia nel nostro iPhone che nel nostro iPad.

Unire contatti duplicati tramite Pulizia contatti doppi

Se i metodi che abbiamo fino ad ora utilizzato non fanno per voi niente paura! Come abbiamo detto in apertura all interno dell’App Store ci sono diverse applicazioni che fanno al caso nostro. Pulizia contatti doppi è sicuramente una delle migliori per portare a termine il nostro lavoro, ovvero eliminare i contatti duplicati. Per prima cosa scaricate l’applicazione, del tutto gratuita, dal seguente link.

DOWNLOAD | PULIZIA CONTATTI DOPPI

Il funzionamento è davvero semplice. Al primo avvio l’applicazione eseguirà una scansione di tutti i contatti duplicati, per poi notificarli e farci decidere cosa fare. Sarà possibile infatti scegliere se eliminarli o unirli come abbiamo visto in precedenza. Altra funzione utile è la possibilità di eseguire un backup dell’intera rubrica, mettendoci cosi al riparo da eventuali errori durante l’operazione.

contatti duplicati

Pulizia contatti doppi è compatibile con tutti gli iPhone, iPad e iPod che montino almeno iOS 7.1.

In questo modo avremo tre valide alternative per unire o eliminare i contatti duplicati all’interno del nostro dispositivo Apple. Se avete domande, dubbi o avete bisogno di precisazioni non dimenticate di utilizzare il box dei commenti presente in basso.

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Differenze tra utente amministratore e standard su Windows

By Jessica Lambiase

Differenze tra utente amministratore e standard su Windows

Perché il sistema operativo fa distinzione tra utente amministratore (Administrator) e utente standard? Perché è così importante stare attenti alla propria password soprattutto se si è amministratori? Cosa significa essere amministratore? Queste sono alcune delle domande che ci si pone quando si inizia a scoprire Windows nei dettagli.

Anche se con Windows 10 le cose sembrano più “complicate” (account bambino, account familiare, account locale, account remoto…), la differenza tra i tipi di utenti previsti in Windows è sempre la stessa: utente Amministratore vs utente standard. Anche se questa risulta molto più marcata a partire da Windows 7 per questioni di sicurezza, possiamo dire che già a partire da Windows 95 era possibile scegliere tra le due tipologie. Volendo semplificare al massimo il concetto possiamo dire che l’utente Amministratore di Windows può mentre l’utente “standard” non può, almeno non sempre. Poi c’è un terzo tipo di utente, l’utente Guest, che non può proprio!

Ma ora lasciamo perdere i giochi di parole e sotto con la lettura: vi spieghiamo, nelle righe in basso, la differenza tra utente amministratore ed utente standard su Windows, sperando di chiarire almeno un po’ le idee; infine parleremo anche dell’utente Guest, praticamente l’”occasionale” che accede al PC solo in caso di emergenza!

Utente amministratore Windows vs utente standard

Un utente Amministratore Windows accede al sistema tramite una combinazione di nome utente e password; questi può fare praticamente tutto, tranne quelle operazioni che solo il sistema operativo può effettuare su se stesso per motivi di sicurezza (ad esempio eliminare un file in uso).

L’utente amministratore può spostare file, aggiungere nuovi utenti, entrare nelle cartelle personali di altri utenti, modificare le impostazioni (ad esempio la password) di altri utenti, gestire e definire le impostazioni del computer, installare e disinstallare programmi, aggiungere o rimuovere hardware, intervenire su parti delicate del sistema come il registro, definire particolari politiche di gruppo, configurare la rete, agire sui domini e tanto altro.

L’utente standard, invece, può usare il computer con un bel po’ di restrizioni: anch’esso dispone di nome utente e password per entrare nel sistema ma non ha accesso alle cartelle di proprietà di amministratori o di altri utenti, non può installare o disinstallare programmi, non può aggiungere nuovi utenti, può modificare un insieme molto limitato di impostazioni (principalmente relative al proprio account, ad esempio lo sfondo, la combinazioni di colori o le icone), non può installare nuovo hardware, non può accedere al registro, non può intervenire su cartelle di sistema “protette”. Insomma l’utente standard può usare il PC Windows, i programmi installati (se l’admin li ha resi disponibili), le cartelle personali e tutte le zone dei dischi non ristrette per la produttività, ma non può personalizzare il comportamento del sistema stesso. Questo per tutelare la sicurezza. Ecco il motivo per cui molti malware, ransomware e quant’altro non hanno effetto se si è loggati da utente standard.

Su Windows deve essere configurato almeno un account amministratore (ciò avviene in fase di installazione) e possono essere presenti zero, uno o più utenti standard. Se è presente solo un utente nel computer è molto probabile che si tratti di un Amministratore.

Curiosità: A partire da Windows 7, un utente standard può “elevarsi” ad amministratore e procedere con privilegi elevati semplicemente inserendo la password (di amministratore) quando richiesta, grazie a quel meccanismo che prende il nome di Controllo Account Utente (UAC). Può capitare, inoltre, che a un utente amministratore sia chiesto di accordare i permessi elevati per procedere con determinate operazioni (ad esempio lo spostamento/rimozione di file dalle cartelle di sistema). Inoltre un utente Amministratore può aumentare i permessi di uno o più utenti standard agendo sulle politiche di gruppo.

Come capire se si è utente amministratore o utente standard

Per sapere quale tipo di utente siamo, premiamo la combinazione di tasti WIN+R e digitiamo al suo interno il comando

control userpasswords

seguito da Invio. Ci comparirà la finestra riepilogativa del nostro account, in cui sarà specificato anche il tipo.

tipo-utente

Per conoscere invece la lista di tutti gli utenti amministratori e non presenti nel sistema (questo se abbiamo privilegi sufficienti), possiamo premere la combinazione di tasti WIN+R e digitare al suo interno il comando

control userpasswords2

seguito da Invio.

tipo-utente-2

BONUS: utente Guest

Tra utente amministratore Windows e utente standard fa capolino anche un terzo tipo di utente: l’utente guest. A differenza dei due tipi di utente descritti sopra, l’utente guest non deve avere un nome utente o una password per accedere al computer: basta semplicemente che un amministratore lo attivi per dare libero accesso al suo utilizzo.

Libero fino ad un certo punto, poiché l’utente guest ha permessi ancora più ristretti rispetto all’utente Standard: esso non può agire su nessun tipo di impostazione, non può agire sulle impostazioni dei programmi già installati, non può effettuare nessun tipo di personalizzazione, non può modificare file di altri utenti, può creare file soltanto in determinate posizioni ed i file creati dall’utente guest saranno visibili a tutti gli altri utenti configurati nel PC. In altre parole, l’utente Guest è pensato per “aprire” il computer a chi vorrà usarlo soltanto per emergenze, insomma per “utenti occasionali”.

L’utente Guest non è attivo per impostazione predefinita e può essere attivato dall’utente Amministratore; al Guest, inoltre, possono essere imposte anche restrizioni sui programmi da usare tramite il gestore delle politiche di gruppo.

Curiosità: l’account Guest “classico” è sparito da Windows 10; esso è stato sostituito dal cosiddetto “Accesso Assegnato”. E’ comunque possibile attivare qualcosa del genere (o creare un account Guest nuovo di zecca ed aggiungerlo al gruppo “Ospiti”) tramite il prompt dei comandi.

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Soundbar per TV: guida all’acquisto

By Giuseppe F. Testa

L’audio delle TV moderne è sempre più deludente rispetto ai vecchi modelli a tubo catodico: sui vecchi modelli le casse acustiche erano più grandi e avevano una cassa naturale dovuta alla propaggine posteriore per ospitare il tubo catodico; ora invece le TV sono sempre più sottili (in alcuni casi addirittura “curve”) e le casse sono giocoforza più piccole e strette, con pochissimo spazio per suonare e senza l’effetto cassa dei vecchi televisori. Come recuperare un po’ di suono sui TV moderni? Vediamo insieme le caratteristiche da vedere per scegliere le migliori soundbar per TV e una pratica guida all’acquisto dei modelli disponibili su Amazon.it.

Per accedere rapidamente al contenuto di nostro interesse abbiamo realizzato un pratico indice.

Migliori soundbar per TV

Caratteristiche soundbar

Cosa guardare di una soundbar prima di buttarci a capofitto nell’acquisto? Per scegliere la migliore soundbar per TV dovremo tenere in considerazione le seguenti caratteristiche:

  • Speaker: quante casse sono integrare all’interno della barra. 2 è il minimo, ma i modelli più costosi integrano un numero maggiore di casse.
  • Potenza RMS: indica la potenza sonora delle casse. Più è alto il valore, maggiore sarà la resa sonora della soundbar
  • Subwoofer: per amplificare i bassi è necessario che sia presente un subwoofer, altrimenti il suono che arriverà alle soundbar sarà piatto. Esso può essere sia passivo che attivo.
  • Collegamenti in entrata: per rispondere a qualsiasi esigenza dell’utente è consigliabile che la soundbar per TV abbia connessione jack 3,5mm (tipo ingresso cuffie), RCA (spinotti rosso e bianco) e ingresso audio digitale di tipo coassiale o ottico (SPDIF o Toslink). Alcuni modelli presentano anche connessioni wireless (Bluetooth) per alcuni specifici modelli di TV o per il subwoofer e l’NFC per l’associazione dei nuovi dispositivi.
  • Collegamenti in uscita: alcuni modelli di fascia alta dispongono di collegamenti in uscita per le funzionalità d’amplificazione. Spesso il collegamento utilizzato è HDMI.
  • Presa USB: molti modelli dispongono di una porta USB per poter collegare chiavette e dischi rigidi esterni per ascoltare musica senza dover passare dalla TV.

Altre caratteristiche sono secondarie, ma possono essere utili in alcuni scenari.

Guida all’acquisto

Dopo aver visto quali caratteristiche considerare prima dell’acquisto di una soundbar per TV, possiamo vedere da vicino alcuni modelli venduti su Amazon.it che rispecchiano le caratteristiche presentate. Prenderemo in esame solo i modelli che hanno convinto lato prezzo, critica e qualità.

Panasonic Sc-Htb18Eg-K

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 120 watt
  • Subwoofer: wireless passivo
  • Wireless: Bluetooth
  • Collegamenti: jack 3,5mm, ingresso ottico Toslink (SPDIF)
  • Presa USB: sì

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Samsung HW-J355/EN

2016-12-07-10_33_51-samsung-hw-j355_en-soundbar-120w_-amazon-it_-elettronica

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 120 watt
  • Subwoofer: passivo
  • Collegamenti: jack 3,5mm, ingresso ottico Toslink (SPDIF)
  • Presa USB: sì

LINK ACQUISTO | Amazon.it

LG LAS453B

2016-12-07-11_04_23-lg-las453b-soundbar-2-1-200-w-subwoofer-wireless-bluetooth-usb-nero_-amazon

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 200 watt
  • Subwoofer: wireless passivo
  • Wireless: Bluetooth
  • Collegamenti: jack 3,5mm, ingresso ottico Toslink (SPDIF)
  • Presa USB: sì

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Samsung HW-K450

2016-12-07-10_37_56-samsung-hw-k450-soundbar-300w-nero_-amazon-it_-elettronica

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 300 watt
  • Subwoofer: wireless passivo
  • Wireless: Bluetooth
  • Collegamenti: jack 3,5mm, ingresso ottico Toslink (SPDIF)
  • Presa USB: sì

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Philips HTL3160B

2016-12-07-10_57_02-philips-htl3160b-soundbar-3-1-con-subwoofer-wireless-hdmi-arc-bluetooth_nfc

  • Speaker: 3 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 200 watt
  • Subwoofer: Bluetooth passivo
  • Wireless: Bluetooth e NFC
  • Collegamenti: ingresso AUX, ingresso coassiale digitale, ingresso ottico digitale, uscita HDMI 1.4 (ARC), ingresso audio (3.5 mm), USB 2.0
  • Presa USB: sì

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Philips HTL5140B/12

2016-12-07-11_00_58-philips-htl5140b_12-altoparlante-soundbar_-amazon-it_-elettronica

  • Speaker: 2 casse più subwoofer
  • Potenza RMS: 320 watt
  • Subwoofer: Bluetooth passivo
  • Wireless: Bluetooth e NFC
  • Collegamenti: ingresso AUX, ingresso coassiale digitale, ingresso ottico digitale, ingresso HDMI, uscita HDMI 1.4 (ARC), ingresso audio (3.5 mm), USB 2.0
  • Presa USB: sì

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Altre guide acquisto

Dove possiamo abbinare queste soundbar? Ovviamente ad una TV, possibilmente nuova di zecca! Possiamo scegliere un nuovo televisore facendoci aiutare dalla nostra guida all’acquisto delle TV, con consigli e trucchi per non sbagliare TV.

Se cerchiamo un TV 4K a cui abbinare la nuova soundbar acquistata possiamo invece buttare uno sguardo alla seguente guida, con le migliori TV 4K sul mercato.

L’articolo Soundbar per TV: guida all’acquisto appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.