Grosso aggiornamento per l’icon pack Papirus.

By Matteo Gatti

papirus icons-update

Papirus è uno degli icon pack più amati e adottati dagli utenti Linux.

Ad Ottobre i devs hanno fatto le cose in grande rilasciando un nuovo grosso aggiornamento. Con questo rilascio sono state aggiunte le icone per Open Arena, Sound Juicer, Hamster, Harmony music player, Streamtuner, Skype for Linux Alpha e tante altre ancora!

E’ stato poi aggiornato l’applet per KDE (si, c’è anche una versione disponibile per KDE) oltre a tante altre piccole novità.

Installazione e Download.

Per l’installazione su Ubuntu 16.04 aprite il terminale e date i seguenti comandi:

  1. sudo add-apt-repository ppa:varlesh-l/papirus-pack
  2. sudo apt-get update && sudo apt-get install papirus-gtk-icon-theme

Per maggiori novità o per contribuire al progetto, magari segnalando eventuali bug potete accedere alla pagina Github dedicata. Potete scaricare l’icon theme cliccando qui.

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Grosso aggiornamento per l’icon pack Papirus. sembra essere il primo su Lffl.org.

Come collegare più telefoni su linea VoIP

By Giuseppe F. Testa

L’arrivo della fibra ottica o della sua diretta derivata (VDSL) nelle case degli italiani ha portato con sé una piccola novità riguardo al telefono fisso: mentre prima con l’ADSL il segnale della fonia fissa arrivava direttamente dalla presa telefonica, sulle moderne connessioni esso è gestito digitalmente tramite VoIP; in poche parole le chiamate sono effettuate tramite la connessione ad Internet. Ma se dobbiamo collegare più telefoni in casa – magari in stanze diverse – come possiamo allacciarli tutti alla linea VoIP?

In questa guida vi mostreremo come collegare più telefoni all’impianto VoIP di casa, così da poter chiamare con lo stesso numero anche in più stanze.

Collegare più telefoni su linea VoIP

Prerequisiti

Prerequisiti per VDSL

Prima di proseguire è necessario controllare alcuni parametri, pena il non funzionamento delle procedure descritte. Affinché tutto funzioni è necessario:

  • Che le prese telefoniche di casa siano collegate in parallelo (e non in serie)
  • Che le prese aggiuntive puntino tutte alla stessa presa principale
  • Che sia attiva una sola linea nell’impianto (un solo contratto VDSL o fibra)
  • Che la telefonia VoIP sia già attiva

Senza questi parametri non è possibile proseguire. Non sapete se il vostro impianto telefonico è collegato in serie o in parallelo? Conviene chiamare un tecnico per verificare la cosa o, per i più audaci, provare a “ribaltare” le prese in caso di collegamento in serie.

LINK | Collegamento in parallelo prese

Prerequisiti per fibra ottica

In caso di fibra ottica che arriva fin dentro casa (FTTH) dovremo avere l’accortezza di “recuperare” una presa analogica aggiuntiva per i doppini provenienti dalle altre prese di casa, altrimenti non potremo sfruttare appieno i metodi consigliati; la presa per la fibra ottica è completamente diversa dalla presa per ADSL, VDSL e telefono.

Un trucco potrebbe essere “far uscire” i doppini (in questo caso sono i doppini dell’altra o delle altre prese di casa) dalla scatola della presa a fibra ottica e piazzarci nelle vicinanze una vecchia presa analogica.

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Collegare più telefoni in VoIP

Una volta rispettati tutti i prerequisiti, è arrivato il momento di vedere come collegare più telefoni sulla stessa linea VoIP.

Colleghiamo normalmente il router/modem (fornito dall’operatore) alla linea principale tramite filtro (in caso di VDSL) o direttamente alla presa (in caso di fibra ottica FTTH).

Collegare più telefoni in VoIP in VDSL

In questo caso sfrutteremo il filtro piazzato a monte dell’impianto per fornire la fonia anche alle altre prese telefoniche di casa. Colleghiamo (se necessario) il primo telefono alla presa 2 (Telefono o Phone o Line) dietro il router/modem, mentre alla presa 1 (Telefono o Phone o Line) colleghiamo un cavo telefonico RJ11 da inserire nella presa Voce (o Phone) del filtro utilizzato.

Infine colleghiamo alla seconda presa di casa un altro filtro e sfruttiamo la porta TEL o Phone per collegare il secondo telefono.

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Possiamo ripetere la procedura per tutte le prese presenti in casa.

Se necessitiamo di accessori per realizzare l’impianto così come descritto, ecco alcune offerte Amazon.it che fanno al caso nostro.

Collegare più telefoni in VoIP in fibra ottica FTTH

Il caso di fibra ottica la procedura è simile a quanto già visto con la VDSL, ma stavolta il cavo RJ11 in uscita dal router/modem andrà inserito nella presa analogica aggiuntiva, con cui rifornire tutto l’impianto.

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Se necessitiamo di accessori per realizzare l’impianto così come descritto, ecco alcune offerte Amazon.it che fanno al caso nostro.

L’articolo Come collegare più telefoni su linea VoIP appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Come collegare più telefoni su linea VoIP

By Giuseppe F. Testa

L’arrivo della fibra ottica o della sua diretta derivata (VDSL) nelle case degli italiani ha portato con sé una piccola novità riguardo al telefono fisso: mentre prima con l’ADSL il segnale della fonia fissa arrivava direttamente dalla presa telefonica, sulle moderne connessioni esso è gestito digitalmente tramite VoIP; in poche parole le chiamate sono effettuate tramite la connessione ad Internet. Ma se dobbiamo collegare più telefoni in casa – magari in stanze diverse – come possiamo allacciarli tutti alla linea VoIP?

In questa guida vi mostreremo come collegare più telefoni all’impianto VoIP di casa, così da poter chiamare con lo stesso numero anche in più stanze.

Collegare più telefoni su linea VoIP

Prerequisiti

Prerequisiti per VDSL

Prima di proseguire è necessario controllare alcuni parametri, pena il non funzionamento delle procedure descritte. Affinché tutto funzioni è necessario:

  • Che le prese telefoniche di casa siano collegate in parallelo (e non in serie)
  • Che le prese aggiuntive puntino tutte alla stessa presa principale
  • Che sia attiva una sola linea nell’impianto (un solo contratto VDSL o fibra)
  • Che la telefonia VoIP sia già attiva

Senza questi parametri non è possibile proseguire. Non sapete se il vostro impianto telefonico è collegato in serie o in parallelo? Conviene chiamare un tecnico per verificare la cosa o, per i più audaci, provare a “ribaltare” le prese in caso di collegamento in serie.

LINK | Collegamento in parallelo prese

Prerequisiti per fibra ottica

In caso di fibra ottica che arriva fin dentro casa (FTTH) dovremo avere l’accortezza di “recuperare” una presa analogica aggiuntiva per i doppini provenienti dalle altre prese di casa, altrimenti non potremo sfruttare appieno i metodi consigliati; la presa per la fibra ottica è completamente diversa dalla presa per ADSL, VDSL e telefono.

Un trucco potrebbe essere “far uscire” i doppini (in questo caso sono i doppini dell’altra o delle altre prese di casa) dalla scatola della presa a fibra ottica e piazzarci nelle vicinanze una vecchia presa analogica.

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Collegare più telefoni in VoIP

Una volta rispettati tutti i prerequisiti, è arrivato il momento di vedere come collegare più telefoni sulla stessa linea VoIP.

Colleghiamo normalmente il router/modem (fornito dall’operatore) alla linea principale tramite filtro (in caso di VDSL) o direttamente alla presa (in caso di fibra ottica FTTH).

Collegare più telefoni in VoIP in VDSL

In questo caso sfrutteremo il filtro piazzato a monte dell’impianto per fornire la fonia anche alle altre prese telefoniche di casa. Colleghiamo (se necessario) il primo telefono alla presa 2 (Telefono o Phone o Line) dietro il router/modem, mentre alla presa 1 (Telefono o Phone o Line) colleghiamo un cavo telefonico RJ11 da inserire nella presa Voce (o Phone) del filtro utilizzato.

Infine colleghiamo alla seconda presa di casa un altro filtro e sfruttiamo la porta TEL o Phone per collegare il secondo telefono.

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Possiamo ripetere la procedura per tutte le prese presenti in casa.

Se necessitiamo di accessori per realizzare l’impianto così come descritto, ecco alcune offerte Amazon.it che fanno al caso nostro.

Collegare più telefoni in VoIP in fibra ottica FTTH

Il caso di fibra ottica la procedura è simile a quanto già visto con la VDSL, ma stavolta il cavo RJ11 in uscita dal router/modem andrà inserito nella presa analogica aggiuntiva, con cui rifornire tutto l’impianto.

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Come attivare il riconoscimento facciale in Google Foto

By Jessica Lambiase

Quando fu presentato il nuovo Google Foto, il big di Mountain View affermò chiaramente che il riconoscimento facciale – e dunque la possibilità di cercare le foto associate alle persone – non sarebbe stato attivo nei Paesi in cui le leggi sulla privacy proibiscono tale raccolta di dati.

Effettivamente nell’app Google Foto italiana (e di tutti gli altri Paesi europei) la voce di menu “Raggruppamento volti” non è presente nell’app, tuttavia basta un piccolo stratagemma per attivare il riconoscimento facciale in Google Foto anche in Italia, rendere disponibile la funzionalità e poter effettuare ricerche usando le etichette sui volti.

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Tenete ben presente che, una volta attivato il raggruppamento volti, le foto verranno scansionate con meccanismi di riconoscimento vocale, questo per poter effettuare la ricerca per etichetta associata al volto. Non sarà possibile eliminare in secondo momento tali informazioni, sebbene sia comunque possibile disattivare il raggruppamento volti.

NOTA: questa operazione attiverà definitivamente la possibilità di usare il raggruppamento dei volti simili per il vostro account Google Foto, sia esso usato da Android, dal web o da qualsiasi altro posto. Non ci sarà bisogno di ripetere la connessione con la VPN dopo averlo fatto la prima volta.

Attivare il riconoscimento facciale in Google Foto

Scarichiamo ed installiamo un’app VPN per Android; noi abbiamo scelto TunnelBear VPN che, a fronte di una piccola registrazione (per la quale potremo usare una mail temporanea), offre 500 MB di traffico dati al mese, più che ottimi per gli scopi di questa guida.

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Apriamo la nostra app VPN ed impostiamo come posizione gli Stati Uniti d’America. Ora possiamo installare Google Foto. Se quest’ultima è già presente nel nostro dispositivo Android, andiamo ad eliminare i dati recandoci in Impostazioni > Applicazioni; facciamo tap su “Tutte le app”, poi su Google Foto.

NOTA: questa procedura eliminerà i dati locali, non le foto già sincronizzate né le foto presenti sul dispositivo.

Se il tasto Elimina dati è presente, facciamo tap su di esso e confermiamo; se al contrario non dovesse esserci, facciamo tap su Memoria, poi su Cancella dati. Fatto ciò apriamo Google Foto, effettuiamo l’accesso e ricordiamo di attivare il backup automatico.

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Rechiamoci adesso in Impostazioni e, da lì, mettiamo su On l’interruttore in corrispondenza di Raggruppamento volti. Ora possiamo disattivare la VPN. Attendiamo qualche minuto, poi facciamo tap sull’area di ricerca: appariranno le miniature dei volti presenti nelle nostre foto di Google Foto.

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Facciamo tap su una miniatura per impostare un’etichetta alla persona e raggruppare, internamente, la ricerca in base al nome così da trovare immediatamente le foto in cui il soggetto è presente nelle eventuali ricerche successive!

Potremo disattivare il raggruppamento volti in qualsiasi momento rimettendo su Off l’apposito interruttore.

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Le super offerte di oggi: Xiaomi Mi Mix, Mi Note 2 e tante altre

By Gaetano Abatemarco

La settimana si apre con una serie di offerte spaventose: sarà l’aria di Halloween ma la verità è che anche oggi vi tenteremo con alcune promozioni davvero niente male. In particolare il merito degli sconti è di Amazon e Gearbest che propongono una serie di smartphone, gadget e altro a prezzi assolutamente convenienti.

Offerte molto invitanti e che forse troverete anche di vostro gradimento.

Come sempre vi riportiamo solamente promozioni legate al mondo della tecnologia: vi ricordo che potete quotidianamente controllare le offerte e codici sconto da decine di store (Amazon, eBay, Gli Stockisti e altri) sfruttando il nostro motore di ricerca offerte.

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ATTENZIONE: vi ricordo che codici sconto e offerte hanno validità limitata e sono validi fino ad esaurimento scorte.

Offerte Amazon

Codici sconto Amazon

Offerte Gearbest

Allora, cosa avete acquistato? Fatecelo sapere con un commento!

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Scaricare Spider solitario gratis: dove e come

By Jessica Lambiase

Abbiamo qualche attimo di pausa, una voglia pazzesca di giocarci ma non sappiamo dove scaricare Spider solitario gratis, visto che proprio non riusciamo a trovarlo sul nostro PC o sul nostro smartphone?

Allora questo è l’articolo giusto: troverete qui i metodi più semplici e rapidi per scaricare Spider solitario gratis su Windows, Linux e Mac. Sempre in questo articolo vi segnaleremo anche un’ottima app Android e iPhone per divertirsi con questo simpatico grattacapo e, infine, un ottimo sito web che ci permetterà di giocare senza scaricare nulla.

Scaricare Spider solitario gratis

Windows/Windows 10 Mobile

Nei sistemi operativi precedenti rispetto a Windows 10 non c’è bisogno di scaricare spider Solitario, poiché questo è di norma già incluso nel sistema operativo. Se così non fosse, rechiamoci in Pannello di controllo > Programmi (e funzionalità) > Attiva o disattiva funzionalità di Windows. Mettiamo il segno di spunta su Giochi e diamo Ok.

Anche in Windows 10, in teoria, non c’è bisogno di scaricare Spider solitario; questo è disponibile in Microsoft Solitaire Collection, solitamente preinstallato e richiamabile tramite il menu Start. Potremo avviarlo dalla schermata principale del programma.

Scaricare Spider Solitario Gratis

Se non presente, potremo scaricare Microsoft Solitaire Collection dal Windows Store. Microsoft Solitaire collection è compatibile anche con Windows Phone e Windows 10 Mobile.

DOWNLOAD | Microsoft Solitaire Collection

Linux

Purtroppo non possiamo ottenere su Linux la stessa versione del gioco per Windows, tuttavia anche sul sistema operativo pinguino è, in qualche modo, possibile scaricare Spider solitario gratis. Esiste infatti una variante del gioco, molto somigliante, che risponde al nome di Aisleriot. Essa è spesso pre-installata nel sistema operativo ma può essere scaricata dai repository di sistema delle maggiori distribuzioni.

Apriamo Aisleriot, poi rechiamoci in Gioco > Nuovo Gioco o facciamo click sull’apposita icona della barra degli strumenti.

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Dalla lista selezioniamo Spider (classico, a tre mazzi o Spiderette). Dal menu di gioco potremo scegliere anche il numero dei semi. buon divertimento!

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macOS

Per macOS, il metodo migliore e più rapido per scaricare Spider solitario gratis è installare dallo store l’app 250+ Solitaires. Tra i tanti giochi di carte disponibili in questa gran bella raccolta gratuita figura anche Spider.

DOWNLOAD | 250+ Solitaires (Mac App Store)

Android/iOS

Per Android e iOS la scelta ricade sicuramente su Spider Solitaire; oltre che essere un ottima replica del solitario per Windows, quest’app è dotata anche di sfide giornaliere, diversi livelli di difficoltà, possibilità di personalizzare sfondi, temi, modalità di gioco, mano usata e molto, molto altro.

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Spider Solitaire è disponibile sia per Android che per iOS.

DOWNLOAD | Spider Solitaire (Android, Google Play Store)

DOWNLOAD | Spider Solitaire (iPhone/iPad/iPod, iTunes Store)

Online

Se non vogliamo scaricare Spider solitario gratis sul PC ma preferiamo invece giocare da browser, la variante più fedele (e meno invasiva) è quella di Spider Solitaire Online.

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E’ possibile avviare partite con uno, due o quattro semi, rimuovere suoni e musica e giocare a schermo intero. Unico piccolo problema: è richiesto Flash per eseguire il gioco.

LINK | Spider Solitaire Online

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Backup iPhone o iPad: come salvare i dati

By Luca

Il backup dei dati di un iPhone non è nient’altro che una procedura che serve ad effettuare il salvataggio e la copia su un computer o su iCloud dei dati contenuti nel dispositivo. Il backup risulta fondamentale quando non si vogliono perdere i dati o se si deve ripristinare il proprio iPhone.

Ma la procedura è difficile da eseguire? Tutt’altro: ecco cosa dovete fare!

Backup iPhone o iPad

Su iCloud

Per eseguire il backup dei dati di un iPhone o iPad su iCloud per prima cosa c’è bisogno di connettersi a una rete WiFi.

Dalle impostazioni poi, andate nella scheda “iCloud“e poi “Backup” e controllate che la funzione sia attiva. Ora premete su “Esegui Backup” e aspettate il termine della procedura. Una volta terminata tornate nelle impostazioni di iCloud e sotto “archivio” – “gestisci spazio” verificate che sia presente l’ultimo backup con l’ora e la dimensione.

La copia dei dati su iCloud viene fatta in maniera automatica se il dispositivo è connesso al WiFi, sotto carica e a schermo spento.

Questo è sicuramente il metodo più semplice per eseguire il backup ma richiede uno spazio sufficiente su iCloud, altrimenti la copia non verrà eseguita.

Se non riusciste a seguire questa procedura potete fare il backup con iTunes.

Backup dei dati con iTunes

Anche la copia dei dati sul PC è molto semplice. Aprite iTunes e collegate il dispositivo al computer. Potrebbe essere richiesto il codice del dispositivo, inseritelo.

Selezionate il dispositivo dall’elenco a sinistra per eseguire il backup. Nella schermata che vi apparirà ci sarà anche la voce per il backup. Selezionate “questo computer” e:

  • Se volete fare il backup anche dei dati di Salute e attività, dovrete selezionare la casella “codifica backup” e scegliere una password.
  • Se non volete copiare i dati di Salute e attività non è necessario codificare il backup.

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La password che inserirete sarà indispensabile per il recupero dei dati. Senza di quella il backup sarà inutilizzabile.

Una volta fatta questa scelta premete su “effettua backup adesso“. A procedura terminata, andando in Preferenze, Dispositivi dovreste trovare il nome del dispositivo con la data dell’ultimo backup.

Ripristinare i dati di un backup

Ma come fare a riportare i dati di un backup fatto precedentemente? Beh, anche qui la procedura è differente in base al tipo di copia eseguita.

Ripristino di un backup iCloud

Una volta ripristinato il dispositivo, durante la procedura guidata del primo avvio, vi verrà chiesto come ripristinare i dati. Selezionate “ripristina da backup iCloud” e accedete con il vostro Apple ID.

Scegliete il backup da ripristinare (se ne avete altri vi consiglio il più recente). Ora vi basterà rimanere connessi a internet con una rete WiFi e attendere il download di tutti i vostri dati.

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Ripristino con iTunes

Per ripristinare i dati con iTunes, per prima cosa aprite il programma. Collegate il dispositivo al PC e selezionatelo dall’elenco di sinistra.

Nella schermata con le informazioni (che è la stessa vista prima) selezionate “ripristina backup” e scegliete quello che volete ripristinare (vi consiglio il più recente).

ripristino

Cliccate su “ripristina” e lasciate il dispositivo connesso fino al termine della procedura. Dopo aver terminato, e dopo essersi riavviato, attendete che si sincronizzi con iTunes prima di disconnetterlo.

Davvero tutto molto semplice, non credete?

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Root Android: cos’è e perché può servire

By Salvo Vosal

Il root ed i privilegi super user sono alcuni dei termini che diventeranno sempre più familiari a chi utilizza un dispositivo Android. Per alcuni utenti il root è addirittura tanto irrinunciabile da discrimine nella scelta di un dispositivo rispetto ad un altro.

Vediamo di spiegare anche ai neofiti cos’è e come funziona il root, e perché è così prezioso per una fascia di utenti Android a volte considerati “smanettoni”.

Questo articolo dovrà per forza di cose contenere alcuni termini tecnici che cercheremo di spiegare anche grazie agli ausili del nostro glossario.

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Root Android: cos’è?

La parola root, che tradotta in Italiano significa letteralmente radice, fa riferimento alla cartella omonima. Parliamo di una cartella che trovate quando entrate in una partizione ma restate fuori da ogni altra directory: insomma, la cartella principale che contiene tutte le altre (la directory madre, per dirla con termini diversi).

Essendo Android un progetto dal cuore Linux, forse qualcuno di voi già saprà che l’accesso alla cartella radice su Gnu-Linux è legato ai privilegi di amministratore, al famigerato super user (UID uguale a 0), l’utente con privilegi tali da non subire limitazioni ed avere accesso ad ogni file del sistema.

Il kernel di Android, come sapranno i più avanzati, è derivato direttamente da quello di Gnu-Linux e insieme a gran parte del kernel ha mutuato pure la gestione dei privilegi.

Il kernel (nucleo in italiano) è la parte fondamentale di ogni sistema, è il componente software che fornisce ai processi un accesso controllato all’hardware.

Il root su Android è quindi l’accesso completo ai file di sistema, tale accesso permette modifiche che vanno molto oltre la superficiale personalizzazione (sfondi, launcher, widget, lockscreen).

Per questo viene spesso associato, in parte erroneamente, a quello che il Jailbreak è in ambiente iOS per gli utenti iPhone e iPad.

Il root non è normalmente disponibile sui nuovi dispositivi Android e il perché è presto detto: non tutti hanno le competenze e l’esperienza per gestire un completo accesso al proprio sistema.

Quindi un accesso completo potrebbe rappresentare un grave pericolo, inoltre se gli utenti o un’app manomettessero alcuni file di sistema si potrebbe incombere in malfunzionamenti del dispositivo Android.

Per questo gran parte dei produttori non riconoscono come in garanzia i terminali su cui è attivo il root. Per ristabilire la garanzia prima di richiedere l’assistenza, o semplicemente per rimuovere il root, potete seguire la nostra guida.

A cosa serve il root Android?

Avendo i privilegi, potete fare moltissime cose: personalizzare fino in fondo il vostro smartphone e tablet Android e renderlo perfetto per le vostre esigenze.

Di solito i privilegi vengono richiesti da quelle app che hanno bisogno di un accesso profondo.

Ovviamente se date i privilegi di root ad un’app quest’ultima potrà muoversi come amministratore e potrebbe anche mettere KO il vostro sistema, o rubarvi dati personali.

Quindi si consiglia di stare sempre molto attenti sulle app che possono accedere al massimo dei privilegi.

Noi abbiamo raccolto le migliori.

Root Android: pro e contro

I pro

Possiamo pensare ad almeno sette ragioni che possono spingere l’utente ad utilizzare i privilegi di root su Android:

  • Adaway: non amate la pubblicità, né nelle app ne online? Se avete il root con Adaway non dovrete più preoccuparvene. Leggete anche il nostro approfondimento su come bloccare le pubblicità Android.
  • Avete uno smartphone o tablet non esattamente recente? E il produttore vi ha lasciato senza aggiornamenti? Vi conviene dare una occhiata su xda-developers perché è probabile che esistano custom ROM (aggiornamenti software preparati dagli utenti) pronte per il vostro dispositivo per aggiornate all’ultima versione di Android disponibile.
  • Con xposed ed ai suoi moduli, il root apre la strada al modding completo anche su rom stock.
  • Titanium Backup è il miglior amico degli amanti dei backup, fa il backup di tutto e permette di ripristinare tutto. Ottimo quando dovete salvare i vostri dati.
  • Rimuovere tutto il software spazzatura (bloatware) che il vostro produttore ha caricato sul vostro smartphone o tablet e che spesso lo rallenta. Utile quindi per disinstallare applicazioni di sistema che solitamente sono preinstallate e impossibili da rimuovere.
  • Cambiare dpi: spesso cambiare la densità del vostro schermo Android può modificare drasticamente la vostra esperienza d’uso, testi più grandi o icone più piccole possono fare la differenza.
  • Automatizzare il vostro smartphone con Tasker e Automate.

I contro

Ci sono un paio di ragioni che però potrebbero convincervi ad evitarlo:

  • Il root fa decadere la vostra garanzia (di solito provvisoriamente) finché non viene reinstallata la ROM originale e il vostro telefono torna alla normalità. A meno che non abbiate dovuto sbloccare il bootloader per ottenere il root, in quel caso la vostra garanzia potrebbe essere persa per sempre. Si consiglia sempre di prestare attenzione alla garanzia quando ci sono procedure che coinvolgono lo sblocco del bootloader.
  • Problemi con gli aggiornamenti ufficiali: facendo il root spesso si perde la possibilità di poter utilizzare gli aggiornamenti ufficiali, di solito basta rimuovere il root e tutto tornerà come prima compresa la possibilità di ricevere ed effettuare aggiornamenti via OTA e/o tramite le applicazioni dei produttori.
  • Alcune applicazioni si rifiuteranno di funzionare con il root. Celebri sono le app come AndroidPay, Premium Play e Pokémon Go che utilizzano la protezione SafetyNet. Abbiamo trattato di come aggirarla:
  • La sicurezza. Il vostro smartphone o tablet Android col root potrebbe essere più vulnerabile ad attacchi.

Il vostro smartphone o tablet Android attuale è rootato? Aspettiamo la vostra opinione in merito!

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Rilasciato l’OS NetBSD 7.0.2

By Matteo Gatti

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Il 27 Ottobre scorso Soren Jacobsen ha annunciato il rilascio della seconda maintenance update di NetBSD: NetBSD 7.0.2.

Dopo sei mesi di sviluppo NetBSD 7.0.2 è finalmente disponibile. Sia gli utenti di NetBSD 7.0 (o 7.0.1) che quelli di versioni precedenti possono aggiornare il sistema.

Sono state introdotte fondamentali patch di sicurezza e stabilità e, come affermato nell’annuncio ufficiale, l’aggiornamento è fortemente consigliato.

NetBSD 7.0.2 include OpenSSL 1.0.1u, NTP 4.2.8p8 e BIND 9.10.4-P3. Corretti alcuni problemi inerenti alle librerie x11 e introdotta una patch per l’NFS (Network File System).

Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale.

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Recensione Xiaomi Mi 5S: variante di prima scelta

By Giuseppe Monaco

Xiaomi Mi 5S

Xiaomi sta correndo. Eccome se sta correndo. Eventi di presentazione annunciano, a poca distanza l’uno dall’altro, smartphone sempre nuovi che, secondo il mio modesto parere, creano non poca confusione. Nonostante, infatti, la casa cinese sembra non sbagliare un colpo, un numero così elevato di device, con tutte le loro versioni e varianti, confonde il cliente e disperde l’utenza.

Il caso, ancora una volta, è quello del Mi 5 che ha da poco visto l’arrivo di 2 nuove versioni che portano con sé novità decisamente interessanti. Dei device presentati, quest’oggi analizzeremo lo Xiaomi Mi 5S, terminale in grado di offrire un’alternativa al modello standard oltre che, in alcuni aspetti, un potenziamento.

Confezione

La confezione di vendita dello Xiaomi Mi 5S presenta un look rinnovato, segno di un cambio di rotta dell’azienda verso un sistema di packaging migliorato. La zona frontale non ospita più la foto del prodotto ma vede il logo dell’azienda incavato sulla superficie. Sul retro, invece, troviamo come di consueto le specifiche del dispositivo.


Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S

Una volta aperta la confezione, anche il contenuto è organizzato in modo differente e, a mio parare, più pulito e meglio strutturato. La prima cosa che ci troveremo di fronte è, ovviamente, lo smartphone collocato nell’apposito alloggiamento. Subito al di sotto, abbiamo un libricino illustrativo in blocco unico e un cubetto dove, sul fianco, troviamo l’ormai tipica graffetta e all’interno sono stati collocati il caricabatterie da parete e il relativo cavo USB Type-C.

Design ed ergonomia

Il dispositivo che ci apprestiamo a recensire si presenta in modo elegante e compatto, con una cover posteriore in alluminio opaco e il pannello frontale in vetro dai bordi leggermente curvi e piacevoli al tatto. Proprio sulla facciata principale troviamo il display da 5.15 pollici nella zona centrale, i tasti soft-touch sulla parte bassa, con il tasto centrale non fisico e che nasconde il nuovo sensore biometrico a ultrasuoni. La parte alta, invece, vede la fotocamera interna da 4 MP, l’altoparlante per l’ascolto in chiamata, il sensore di prossimità/luminosità e il led di notifica RGB.

Xiaomi Mi 5S
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Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S

Il pannello posteriore ospita la fotocamera principale da 12 MP con doppio flash led bicromatico e il microfono per la soppressione del rumore nella parte superiore e il logo dell’azienda nella parte inferiore. Passando ai bordi, il lato basso vede l’altoparlante stereo e l’ingresso per il cavo USB Type-C, il lato alto l’ingresso per il jack audio da 3.5 mm, sul lato destro abbiamo il bilanciere del volume e il tasto per accensione/spegnimento e blocco schermo del device e il lato sinistro vede l’ingresso per 2 schede nano SIM.

  • Dimensioni: 151 x 76 x 8.4 mm
  • Peso: 175 g

In generale il device, viste le sue dimensioni, può essere afferrato saldamente e utilizzato con un sola mano senza troppi problemi. Il mio consiglio, però, è quello di fare comunque attenzione a non reggerlo in modo superficiale, visto come la scocca in alluminio sia estremamente scivolosa. Il posizionamento della componentistica lungo le linee del device, comunque, consente di raggiungere facilmente tutti i punti del device.

Hardware

Xiaomi Mi 5s

XiaomiMi 5sSmartphoneScheda Tecnica

Sotto la scocca il nuovo gioiellino della casa cinese nasconde componenti nuove di zecca, a partire dal processore passando per il lettore d’impronte.

  • CPU: Qualcomm MSM8996 Snapdragon 821 Quad-Core (2×2.15 GHz Kryo & 2×1.6 GHz Kryo);
  • GPU: Adreno 530;
  • RAM: 4 GB / 3 GB;
  • Archiviazione: 128 GB / 64 GB;
  • Display: IPS LCD 5.15 pollici / 1080 x 1920;
  • Fotocamera: Principale da 16 MP f/2.0 / Interna da 4 MP f/2.0;
  • Batteria: 3000 mAh;
  • Slot: 2 Nano SIM;
  • NFC: Si.

Dunque, abbiamo un processore con clock decisamente alto in grado di garantire un’ottima reattività all’intero sistema e, a giudicare dalla durata della batteria, sembra essere gestito in modo egregio e senza sprechi. L’apertura delle app avviene in modo decisamente rapido anche in situazione di stress intenso. Scegliendo un taglio di RAM maggiore poi, avrete la garanzia di un maggior numero di applicazioni aperte contemporaneamente e, di tutta risposta, tempi di risposta ancor più brevi e una durata della batteria sicuramente inferiore.

Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S
Xiaomi Mi 5S

Il display da 5.15 pollici presenta una copertura in vetro arrotondata in prossimità dei bordi, dettaglio che lo rende davvero piacevole al tatto. Parlando invece del pannello, si tratta del solito IPS LCD usato sui device di fascia alta Xiaomi, con colori fedeli e ben bilanciati, neri abbastanza profondi e bianchi forse non molto brillanti. In ogni caso, anche in questo la MIUI ci viene incontro permettendoci di regolare contrasto e temperatura del colore.

Altro elemento di novità è il lettore d’impronte a ultrasuoni posto subito al di sotto del display tra i 2 tasti soft touch. Questo è collocato sotto il vetro e funge sia da tasto home non fisico che da sensore biometrico. Devo dire che, inizialmente, venendo da uno Xiaomi Mi 5, ho più volte provato a premere il tasto centrale, visto come la forma e il feeling al tatto possano trarre in inganno.

La nuova scelta adottata da Xiaomi in un primo momento non mi è sembrata particolarmente azzeccata, visto che non riuscivo a far riconoscere al lettore la mia impronta. Dopo aver eliminato le impronte registrate e dopo averle nuovamente salvate la situazione è drasticamente migliorata. Chiariamo, lo sblocco avviene in modo piuttosto veloce (quando funziona) e anche a schermo spento, ma l’ho trovato leggermente più lento rispetto a quello presente sul modello standard del Mi 5. Come spesso accade sui terminale dotati di MIUI, probabilmente i prossimi aggiornamenti contribuiranno a sistemare le cose.

Software

Neanche a dirlo, a bordo del nuovo arrivato della casa cinese troviamo l’interfaccia proprietaria MIUI 8 in versione stabile basata su Android 6.0 Marshmallow. Le applicazioni di sistema sono le solite ed estremamente utili in ogni situazione, tranne che per una. Nel caso in esame, infatti, l’applicazione Mi Remote risulta pressoché inutile vista l’assenza del sensore a infrarossi, scelta che non ho particolarmente apprezzato. Certo, è possibile controllare dispositivi collegati alla medesima rete WiFi, ma il procedimento risulta decisamente più macchinoso e meno immediato. Come già detto, poi, grazie alle specifiche tecniche che lo contraddistinguono, lo Xiaomi Mi 5S offre un’esperienza utente eccellente, con caricamenti e tempi di apertura delle app estremamente brevi.

Xiaomi Mi 5S
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Pollici in su per la sempre ottima capacità di personalizzazione, elemento che vi consentirà di rendere la vostra esperienza utente più particolare e adatta ai vostri gusti scegliendo tra temi completi, icone, font, animazioni di avvio, schermate di blocco, launcher, applicazioni predefinite e tanto altro ancora.

Multimedia

Altro comparto, altra novità. In questo caso, la fotocamera principale vede un netto cambiamento rispetto al modello standard, passando a un sensore da 16 MP con f/2.0, caratteristica che consente di catturare immagini più luminose e ottenere risultati migliori anche in situazioni non molto illuminate. Manca, ahimè, lo stabilizzatore ottico che tanto ho apprezzato nel device precedente, ma si riescono comunque a scattare foto di eccellente qualità. L’autofocus, poi, lavora in modo egregio sia per semplici scatti che in circostanze più movimentate.

Xiaomi Mi 5S
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Per quanto riguarda i video, potremo girare filmati in 4k a 30fps per lo più fluidi, anche se ho notato alcuni cali di frame dopo qualche minuto di registrazione. Mi duole constatare come non sia ancora possibile registrare filmati a 60fps su un terminale della casa cinese. In ogni caso, la qualità complessiva delle immagini risulta sicuramente buona e dettagliata.

Passando poi alla fotocamera interna, abbiamo un sensore da 4MP con f/2.0 che mi ha colpito in positivo, in quanto mi ha permesso di scattare selfie di buona qualità con un ottima distinzione tra soggetto inquadrato e lo sfondo, caratteristica che non sempre è garantita sulle fotocamere secondarie che, anzi, solitamente catturano immagini piuttosto piatte.

L’altoparlante mono posto sul lato basso del dispositivo è caratterizzato da un livello del volume piuttosto alto, tant’è che il valore minimo l’ho trovato più alto del solito.

Batteria

Sembrerebbe che Xiaomi abbia risolto i problemi di battery drain che affliggevano la MIUI 8, almeno sulla versione stabile. Se avete seguito il nostro test live della batteria, infatti, avrete potuto sicuramente notare come sia riuscito ad arrivare in tarda serata con un utilizzo medio.

Xiaomi Mi 5S
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In linea di massima, utilizzando il device nel quotidiano non si hanno praticamente problemi ad arrivare a sera, mentre sforzandolo al massimo dovrete necessariamente far affidamento su una powerbank sul tardo pomeriggio.

Rapporto qualità/prezzo

La categoria dove Xiaomi raramente vede punteggi bassi è proprio questa e, guarda un po’, lo conferma ancora una volta. Il prezzo al quale lo Xiaomi Mi 5S è disponibile all’acquisto oscilla tra i 375€ e i 420€ a seconda del taglio di memoria scelto.

Certo, non siamo in presenza di prezzi bassissimi ma, vista l’esperienza offerta, rimane comunque un’offerta al di sotto della media rispetto ai diretti concorrenti. Scegliendo Honorbuy.it, poi, potrete usufruire di uno sconto di 5€ che sicuramente non dispiace. Per tutte le informazioni relative allo store in questione e alle relative offerte vi rimando all’apposito articolo esplicativo.

Conclusione

La soluzione offerta da Xiaomi per la fascia alta si pone come un’alternativa rispetto al modello standard del Mi 5, sia per specifiche che per estetica. C’è da dire che i miglioramenti non sono poi netti e, proprio per questo, la scelta del modello più recente rispetto all’altro è veicolata unicamente dal gusto personale.

Personalmente ho notato davvero poche differenze dal punto di vista prestazionale e, anzi, continuo ad apprezzare lo Xiaomi Mi 5 standard sia per il sensore a infrarossi che per la presenza dello stabilizzatore ottico e del retro in vetro, probabilmente migliore rispetto al ben più scivoloso alluminio.

L’articolo Recensione Xiaomi Mi 5S: variante di prima scelta appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.