Offerte Lampo Amazon: supporto a muro per TV, zaini per PC etc.

By Giuseppe F. Testa

Appendere il TV come un quadro è possibile, basta utilizzare il supporto a muro compatibile con VESA. Se invece dobbiamo portarci il notebook in università o al lavoro possiamo utilizzare uno degli zaini predisposti per portarci dietro il nostro portatile. Questi prodotti sono disponibili in offerta lampo solo per oggi! Abbiamo raggruppato i prodotti per categorie, così da poter subito scegliere l’occasione che fa per voi. Ricordate: le offerte lampo sono valide fino ad esaurimento delle scorte e fino al termine del timer associato all’offerta.

Offerte Lampo Amazon

Supporto a muro TV (VESA)

Zaini per PC

Altre offerte

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Scaricare i metadati delle canzoni con MusicBrainz Picard

By Luca Episcopo

gui MusicBrainz Picard

MusicBrainz Picard è un programma per Windows che vi permette di scaricare le informazioni su una canzone come titolo, artista, album, numero traccia ecc. Se state cercando un programma gratuito che faccia proprio questo, allora siete nell’articolo giusto. Per prima cosa colleghiamoci al sito del produttore e scarichiamo il programma.

Download | MusicBrainz Picard

Una volta installato seguiamo la procedura di installazione e avviamo il programma.

Come funziona

MusicBrainz Picard ha una grafica non delle migliori, divisa in due colonne (una con la nostra musica e una con i risultati della ricerca) e una riga in basso con le informazioni sulla traccia.

Attraverso la barra degli strumenti in alto possiamo aggiungere al programma un intera cartella o un singolo file. Possiamo riprodurre la traccia, salvarla (quando verrà trovata dal programma), ricercare un intero cd o raggruppare le tracce. Poi arriviamo alla funzione che ci interessa, il “cerca“.

Selezionando la traccia (o le tracce) e premendo il pulsante con la bacchetta permetteremo al programma di cercare i file all’interno del proprio database. Non sempre mostra dei risultati, ma la maggior parte delle volte ci scarica i dati.

salvataggio

A questo punto la traccia corrispondente ai risultati verrà spostata dalla colonna di sinistra a quella di destra, dove verrà raggruppata sotto il nome dell’album di appartenenza. E’ sufficiente selezionare l’album (o la singola traccia) e premere il pulsante “salva” per vedere applicati i cambiamenti ai file.

Premendo il tasto “>>” sulla barra in alto, abbiamo altre funzioni quali la ricerca della canzone sul web e la possibilità di visualizzare le info sulla traccia.

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Come creare file ISO su Linux facilmente

By Jessica Lambiase

Nell’immaginario comune parlare di file ISO è sinonimo di sistema operativo pronto da masterizzare. Uno scenario sicuramente diffuso ma non l’unico: i file ISO infatti possono essere creati anche da “semplici” cartelle, esattamente come fossero archivi, pronti per essere ripristinati o scritti su un supporto in un solo click.

Quella di creare file ISO è una pratica spesso usata spesso per archiviare dati che non devono essere modificati nel tempo e destinati ad essere eventualmente ripristinati insieme, ciò non toglie che questo tipo di file possa essere adattato a numerosi scenari.

In questo articolo vedremo come creare file ISO su Linux partendo da una cartella a scelta e lo faremo in due modi differenti: con il gestore archivi grafico (perché un file ISO è principalmente un archivio di file) e tramite terminale.

Creare file ISO su Linux

Gestore archivi

In numerosi ambienti desktop, Unity ad esempio, il gestore archivi di sistema è presente nel menu contestuale pronto per essere utilizzato al bisogno.

Radunate tutti i file in una cartella dopodiché fate click su essa e selezionate Comprimi… (o “Aggiungi ad archivio”, a seconda del sistema usato). Comparirà così la piccola finestra del gestore archivi:

Come creare file ISO su Linux

E’ nel menu a tendina di fianco a “Nome File” che deve essere selezionato il tipo di archivio: scendete (o salite) sino a cercare la voce “.iso” e selezionatela. Date un nome al file e scegliete la posizione in cui deve essere creato, dopodiché fate click su “Crea” ed attendete la fine del processo.

Terminale

Anche qui dovrete preventivamente aggiungere tutti i file/cartelle da salvare nell’ISO in una cartella.

Da terminale l’operazione si complica leggermente, tuttavia il risultato è decisamente migliore. Iniziamo col dirvi che, oltre che con l’utility mkisofs (che useremo in questa guida), è possibile creare un file ISO anche, banalmente, utilizzando il classico dd, con un comando simile a

dd if=/cartella/da/comprimere of=/percorso/NuovaImmagine.iso

Si tratta però di una procedura abbastanza elementare per i nostri scopi, che può essere arricchita sostituendo a dd, appunto, l’utility mkisofs.

Per creare un’immagine ISO usando mkisofs andremo a digitare

mkisofs -V "Etichetta" -o NomeImmagine.iso /cartella/con/i/file

Ad esempio

mkisofs -V "File da salvare" -o SaveMe.iso ~/Scrivania/SaveMe/

creaIso2

Al bisogno potrete aggiungere l’estensione Joilet all’ISO creata aggiungendo il parametro -J; il comando in tal caso diverrebbe qualcosa come

mkisofs -J -o NomeImmagine.iso /cartella/con/i/file

E, eventualmente, è possibile escludere dall’ISO alcuni file presenti nella cartella da comprimere con il parametro -m, tenendo presente che le wildcard usate generalmente per i file sono accettate.

Ad esempio, per escludere dall’ISO i file con estensione .c, andremo a scrivere

mkisofs -m "*.c" -o NomeImmagine.iso /cartella/con/i/file

Chiaramente i parametri illustrati in alto possono essere combinati ed utilizzati insieme.

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Recensione Archeer FI-360W: videosorveglianza a 360 gradi!

By Giuseppe Monaco

Nel corso di questi mesi ci è capitato più volte di testare con mano dispositivi di videosorveglianza delle tipologie più disparate, da impianti complessi e impeccabili a telecamere più economiche e altrettanto valide.

Quest’oggi ci troviamo in compagnia della soluzione offerta da Archeer, la FI-360W.

Confezione

La confezione di vendita, realizzata in cartonato rigido in colorazione bianca, presenta l’immagine del prodotto sulla facciata principale e le relative specifiche sul retro. Una volta aperta, il vano interno risulta coperto da uno strato di materiale morbido, stesso materiale che costituisce gli alloggiamenti subito al disotto.

FI-360W
FI-360W
FI-360W
FI-360W
FI-360W
FI-360W

Tutto sommato, il contenuto della scatola si rivela adeguato e abbondante, con la videocamera di sorveglianza avvolta in una bustina in plastica, la relativa base in plastica, un cavo Ethernet, viti e supporti per il fissaggio a qualsiasi superficie, l’antenna avvitabile sul retro e i soliti libricini illustrativi.

Design e costruzione

Esteticamente la FI-360W presenta forme e dimensioni comuni per questo tipo di prodotto, con la parte bassa più larga che funge da “base” e presenta, nella zona frontale, una sezione contenente dei led che indicano lo stato di funzionamento, sul lato destro l’altoparlante per la riproduzione di segnali acustici e messaggi vocali e, nella parte posteriore, l’ingresso per l’alimentatore, per il cavo Ethernet, per la Micro SD, l’inserimento per l’antenna rimovibile e il tasto Function.

  • Dimensioni: 25 x 18 x 22 cm;
  • Peso: 549 g.

La parte superiore, poi, è costituita dalla testa rotante, con un sensore in grado di registrare filmati in 720P circondato da sensori infrarossi.

FI-360W
FI-360W
FI-360W

La qualità costruttiva del prodotto non è di altissima qualità, composta per lo più da materiali plastici ben trattati e tutto sommato ben assemblati. Le dimensioni e il peso in linea di massima contenuti consentono di poggiare la videocamera su qualsiasi superficie e la possibilità di scegliere se adottare una connessione Wireless o Ethernet permette di avere più libertà nella scelta del collocamento del dispositivo all’interno dell’ambiente interessato.

Configurazione

Siccome le fasi di configurazione potrebbero non essere chiare sin dall’inizio, vediamo come procedere. Prima di tutto, dopo aver collegato il dispositivo all’alimentatore, decidiamo in che modo ci interessa eseguire il controllo remoto. Possiamo infatti decidere se avvitare sul retro l’antenna WiFi oppure, in alternativa, sfruttare la prota Ethernet per garantire l’accesso diretto a Internet al dispositivo.

FI-360W
FI-360W
FI-360W

Sistemati i collegamenti, scaricate l’app MIPC dal app store del vostro dispositivo Android o iOS.

Download| MIPC per Android da Play Store

Download| MIPC per iOS da iTunes

Avviata l’applicazione, vi verrà chiesto di eseguire il login oppure effettuare la registrazione. In ogni caso, è possibile procedere subito con l’accesso eseguendo una scansione del codice QR collocato sul fondo del device. Nel caso in cui vogliate registrare ciò che accade in vostra assenza, poi, è possibile inserire una Micro SD sul retro che vi permetterà di memorizzare e rivedere i filmati da voi catturati.

Prestazioni e funzionamento

Prestazionalmente parlando, questa Archeer FI-360W offre un’ottima esperienza utente considerando la fascia di prezzo nella quale si colloca. Le caratteristiche tecniche, infatti, permettono un utilizzo intuitivo e versatile.

  • Testa in grado di eseguire una rotazione di 350° in orizzontale e 95° in verticale;
  • Sensore in grado di catturare filmati a una risoluzione di 720P / Zoom digitale 4X;
  • Visione notturna fino a 10 metri grazie a 12 sensori infrarossi;
  • Possibilità di connettersi alla rete tramite WiFi / Ethernet.

Alla luce di queste specifiche, la qualità dello streaming dell’immagine non è eccezionale in quanto a nitidezza e dettagli, ma con la fluidità ci siamo.

FI-360W
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Tramite l’applicazione, poi, potete personalizzare come meglio credete il funzionamento della IP camera grazie alla possibilità di regolare numerosi settaggi. Una volta stabilito il collegamento, infatti, potete regolare la luminosità dell’immagine, il contrasto, la risoluzione, abilitare/disabilitare la modalità notturna.

Durante la visualizzazione delle immagini in tempo reale, poi, cliccando sull’icona del microfono è possibile sfruttare l’altoparlante della videocamera per inviare messaggi vocali in stile walkie talkie. Tale funzionalità non è molto comune tra i dispositivi appartenenti a questa categoria e sicuramente può tornare molto utile.

Ultima chicca che rende questo dispositivo ancor più utile è la rilevazione di movimento, in grado di essere personalizzata in sensibilità a seconda del periodo della giornata nel quale la videocamera è attiva. Qualora venisse identificato un movimento, poi, possiamo decidere in che modo il dispositivo dovrà reagire, permettendogli di catturare un’istantanea, registrare un filmato e avvertirci tramite una notifica sull’app.

Prezzo e conclusioni

Dunque, viste le possibilità fornite dal dispositivo, il prezzo di 79€ circa sembra tutto sommato in linea con quello offerto dai competitors.

Acquista| Archeer FI-360W da Amazon

Insomma, i materiali che compongono la telecamera non sono certo di prima scelta, ma per un device da interni li ritengo più che sufficienti. La capacità di ruotare la telecamera e avere un raggio più ampio di visualizzazione, unita alla presenza della visione notturna, poi, rende la Archeer FI-360W una buona scelta per coloro i quali necessitano di sorvegliare a distanza i propri ambienti.

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Come trasferire musica da Android a PC (o viceversa)

By Giuseppe F. Testa

Gli smartphone hanno di fatto soppiantato completamente i lettori MP3 ed MP4 per l’ascolto della musica in mobilità. Aver tutto integrato in un solo device è sicuramente comodo. Dallo smartphone possiamo scaricare i brani senza passare dal PC o (per i più tradizionalisti) possiamo sfruttare la memoria interna o la microSD per caricare i brani custoditi nell’hard disk del nostro computer. In questa guida vi mostreremo tutti i metodi disponibili per trasferire musica da Android a PC o viceversa.

Trasferire musica da Android a PC

Cavetto USB

Non poteva mancare il cavetto! Con un buon cavetto potremo caricare qualsiasi cartella musicale direttamente nella memoria del nostro dispositivo. Possiamo scegliere di caricare i brani sia sulla memoria interna sia sulla (eventuale) microSD.

Unica accortezza è quella di attivare, una volta collegato il cavetto USB, la modalità MTP.

Possiamo per comodità salvare la nostra raccolta musicale nella cartella Musica.

Cartella musica

MicroSD

Se il nostro smartphone è dotato di memoria espandibile conviene sfruttarla per conservare tutte le nostre cartelle musicali! Una volta formattata per essere usata con lo smartphone anch’essa presenterà la cartella Musica. Se dobbiamo acquistare una microSD per il nostro smartphone ecco la nostra guida dedicata.

Se invece necessitiamo di un lettore di schede per un PC sprovvisto di tale periferica possiamo acquistarne uno da Amazon al seguente link.

LINK ACQUISTO | Lettore di schede portatile

App e programmi

Per spostare la musica da smartphone a PC e viceversa possiamo utilizzare la nostra linea WiFi di casa e alcune app.

ES Gestore File

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Come già visto per le foto ES Gestore File è la migliore soluzione per spostare qualsiasi tipo di file! Per sfruttarlo basterà trasformare il nostro smartphone in un server FTP accessibile tramite un indirizzo IP da inserire nel browser o nel gestore file del PC. La funzionalità è chiamata Gestore controllo remoto ed è disponibile nella sidebar laterale, sezione Rete.

FileDrop

Filedrop – Pair and Share - App Android su Google Play

Con FileDrop potrete finalmente dire addio ai cavi! L’app trova i dispositivi nelle vicinanze in maniera automatica e permette di condividere i file in tutta semplicità, tutto via wireless. App disponibile gratuitamente.

DOWNLOAD | FileDrop

Xender

Xender - Trasferimento di File - App Android su Google Play

Se dobbiamo rasferire i tuoi file fra telefoni cellulari o fra il tuo telefono ed il computer Xender è l’app definitiva. Xender è l’applicazione più pratica e veloce per condividere file senza l’utilizzo di internet. Con Connect PC Mode si può condividere di tutto con il PC, MAC o Chromebook. L’app supporta lo scambio fino a 4 dispositivi contemporaneamente.

DOWNLOAD | Xender

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B6: il rivale economico dello Xiaomi Mi Band 2

By Gaetano Abatemarco

Alzi la mano chi ha già sentito parlare qualche volta di B6 Heart Rate Monitor Smart Wristband. Non molti immagino, ma non è preoccupante tutto ciò perché parliamo di un bracciale fitness lanciato di recente che promette battaglia allo Xiaomi Mi Band 2. In particolare, nonostante il prezzo dello Xiaomi Mi Band 2 sia già abbastanza accessibile, il B6 è ancora più economico.

Le caratteristiche

Un bracciale fitness che si rispetti deve essere in grado di rilevare la frequenza cardiaca.

Beh, B6 fa questo e tanto altro! Registrando e monitorando la frequenza cardiaca sarete in grado di decidere se continuare o meno l’esercizio fisico. C’è anche la funzionalità relativa al monitoraggio del sonno: viene registrato il tempo di riposo, la qualità del sonno e potete in ogni istante consultare le statistiche della dormita.

Ecco poi una comoda funzionalità per chi ama i selfie: è possibile controllare la fotocamera dello smartphone a distanza in modo da scattare foto/selfie senza bisogno di operare con il telefono. Inoltre, si può scegliere tra il sistema metrico e sistema britannico.

B6 Heart Rate Monitor Smart Wristband
B6 Heart Rate Monitor Smart Wristband (2)
B6 Heart Rate Monitor Smart Wristband (4)
B6 Heart Rate Monitor Smart Wristband (3)

Non è tutto: esteticamente è praticamente identico allo Xiaomi Mi Band 2 con il quadrante che si stacca per la ricarica. B6 è dotato anche di supporto a notifiche (tipo vibrare nel caso di chiamate in arrivo) o allarmi per aiutarvi a trovare lo smartband se lo avete perso da qualche parte.

Naturalmente è anche certificato IP65: questo significa che il B6 è impermeabile e non dovete preoccuparvi di toglierlo quando vi lavate mani e viso. Lo smartband è compatibile con Android 4.3 (e superiori) e iOS 7.0 (e superiori): è disponibile in varie colorazioni (azzurro, giallo, nero) ma l’app è solo in lingua inglese e cinese al momento.

Dove acquistarlo

B6 è uno smartband dal prezzo di appena 12.90€: potete acquistarlo in promozione su Gearbest tramite il seguente link!

Link all’acquisto | B6 Heart Rate Monitor Smart Wristband

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Come proteggere WhatsApp con password

By Jessica Lambiase

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Siete gelosi delle vostre conversazioni ed avete paura che chiunque abbia tra le mani il vostro smartphone possa ficcanasare in WhatsApp? Credete che la sequenza di blocco schermo non sia sufficiente a proteggervi o, per qualche motivo, avete dovuto rivelarla a qualcuno?

Insomma, per un motivo o per un altro avete bisogno di proteggere WhatsApp con password per evitare che occhi indiscreti leggano i vostri messaggi?

Allora siete nel posto giusto: è disponibile un’app gratuita per Android, tale “Messenger e chat blocco”, che permette di portare a termine esattamente questo compito!

Vediamo insieme come funziona.

Come proteggere WhatsApp con password

La prima cosa da fare è scaricare “Messenger e Chat blocco” (ChatLock+ Free) direttamente dal link in basso e procedere all’installazione sul dispositivo.

DOWNLOAD | Messenger Chat Blocco (Google Play Store)

Alla prima apertura del programma vi sarà chiesto di inserire e ripetere il PIN e, eventualmente, di accordare i permessi per il funzionamento dell’app.

Una volta completate entrambe le operazioni potrete proteggere WhatsApp con password semplicemente mettendo su “On” l’interruttore corrispondente. E’ possibile fare la stessa cosa con le altre app supportate – tra cui Messenger, Hangouts, Telegram, Skype, la galleria e la stessa app Messaggi.

Proteggere WhatsApp con password - ChatLock+

Quando attiverete la protezione potrete scegliere se il PIN deve essere richiesto subito dopo la chiusura dell’app o se,prima della richiesta successiva dovrà passare un certo tempo (ad esempio due minuti), funzionalità ottima per chi apre e chiude continuamente le app di messaggistica.

Facendo tap sulla rotella Impostazioni in alto a destra è possibile raffinare ancor più il comportamento dell’app con aspetti quali:

  • la richiesta del PIN per l’accesso alle impostazioni di Android;
  • la non-visualizzazione delle notifiche relative alle app protette;
  • la richiesta del PIN in caso di tentativo di disinstallazione dell’app;
  • la richiesta del PIN in caso si tenti di aprire il Google Play Store;
  • la modifica del PIN.

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In definita Messenger e chat Blocco è un’app ottima per proteggere WhatsApp con password in men che non si dica. Va comunque specificato che si tratta di un’app ad-supported e che, di conseguenza, potrebbero essere visualizzati messaggi pubblicitari durante il suo utilizzo.

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Giocare a Pokémon GO dal PC: ecco l’emulatore

By Salvo Vosal

Pokémon Go si è trasformato in breve tempo in un divertente fenomeno di massa. Il titolo ha appena raggiunto i 50 milioni di download e continua la sua scalata a nuove vette. Pokémon Go ha dei precisi requisiti: il giocatore per giocare deve disporre di un dispositivo Android o iOS (quindi niente windows phone né windows 10). Inoltre, i dispositivi devono essere abbastanza recenti e performanti.

Un gran numero di utenti desiderosi di giocare si ritrovano sfortunatamente tagliati fuori. Gli sviluppatori di Nox app player hanno creato un’applicazione per utilizzare Pokémon Go su PC con Windows.

Nox App Player: giocare a Pokémon GO dal PC

Nox app player è un emulatore di Android per PC simile a Bluestaks. L’applicazione permette non solo di avviare Pokémon Go ma anche di stabilire la propria posizione.

Quindi può essere un modo per truccare sulla propria posizione per quegli utenti che non hanno il root sul proprio device Android.

Come giocare

Se volete anche voi giocare Pokémon Go su pc dovete:

  • Scaricare l’applicazione Nox app player
  • Installarla sul vostro PC
  • Avviarla

A questo punto potrete avviare Pokémon GO e settare la vostra posizione cliccando sull’icona evidenziata nello screen, e poi cliccate in basso ok nella stessa finestra.

Posizione
Suggerimenti per usare l’app al meglio
  • Pokémon Go è già installato dentro l’app. Se non appare subito chiudetela e riapritela.
  • Se l’emulazione va lentamente, entrate nelle impostazioni tramite il pulsante sopra sulla barra dell’applicazione. Nella scheda advanced delle system settings mettete le impostazioni che vedete riportate nell’immagine seguente (phone, e come risoluzione 480×800)

settings

  • L’emulatore offre la possibilità di spostarsi col wasd ma al momento non sembra funzionare al meglio con lag e bug. Conviene spostare la propria posizione tramite click progressivi e ok sulla mappa laterale.
  • Per evitare di finire bannati vi conviene seguire rigorosamente i nostri suggerimenti !

Modificare la propria posizione può essere molto comodo per scovare i Pokémon rari con i radar.

Insomma, se volete divertirvi con Pokémon GO anche dal PC adesso sapete come fare!

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Caricabatterie wireless F300W Spigen: usate ancora i fili?

By Manuel Baldassarre

Lo so, lo so cosa state pensando! Che un caricabatterie wireless è utile, è figo, ma rimane soltanto uno “sfizio” per i fissati della tecnologia o per chi ha soldi da buttare.

Niente di più sbagliato! Se state leggendo queste parole è perché state valutando di comprarne uno, oppure siete semplicemente attirati da questa tecnologia ma ancora un po’ indecisi sulla sua reale utilità.

In questa recensione guarderemo in dettaglio il caricabatterie wireless F300W di Spigen, un alimentatore senza fili a ricarica rapida super tecnologico venduto a meno della metà del suo prezzo di listino

. Insomma, se ne avete abbastanza di comprare nuovi cavetti ogni volta che ne rompete uno e se siete stufi di avere questi cavetti sempre fra i piedi, allora questo è il momento giusto per accaparrarsene uno!

Confezione

Chi già conosce Spigen sa che il suo modo di fare le cose è mirato soprattutto alla qualità e non troppo all’apparenza. Nessuna confezione in metallo dunque o cofanetti in legno, ma una semplice scatola in cartone di colore nero e arancio – come vuole la tradizione Spigen – che nella parte frontale apre una finestra sul contenuto, ovvero il nostro caricabatterie wireless.

Le parti laterali della confezione poi, anticipano alcune utilissime funzioni implementate in questo alimentatore che, come potete vedere dalle foto qui in basso, promettono già versatilità e comodità d’utilizzo dello smartphone mentre è in carica, anche per gli schermi più grandi! I

nfine sul retro troveremo tutte le informazioni tecniche per l’utilizzo corretto dell’alimentatore che a breve spiegheremo in dettaglio.

caricabatterie wireless Spigen - F300W
caricabatterie wireless Spigen - F300W
caricabatterie wireless Spigen - F300W
caricabatterie wireless Spigen - F300W
caricabatterie wireless Spigen - F300W
caricabatterie wireless Spigen - F300W

Aperto lo scatolo, adagiato in una vaschetta in plastica, ecco il nostro alimentatore wireless.

Esso già da subito dà la sensazione di essere leggero, abbastanza largo e molto elegante. Al tatto è quasi gommato e quel colore nero opaco – unito al logo Spigen in basso rilievo – lo rende perfetto per qualsiasi ripiano dove lo appoggerete donando un aspetto professionale e tecnologico.

All’interno della confezione troveremo:

  • 1 x caricabatterie wireless Spigen
  • 1 x cavo USB – micro USB
  • 1 x manuale utente
  • 1 x Dock Pad adesivo removibile

Design ed Ergonomia

Spigen ha giocato molto sul design di questo alimentatore in modo da permettere l’utilizzo dello smartphone anche mentre è in carica. Le sue dimensioni di 192 x 84 x 19 mm sono abbastanza generose per godere di un’esperienza d’utilizzo ottima anche con display abbondanti che superano i 5,2″.

La ricarica poi, secondo i valori nominali, può avvenire fino a 7 mm di distanza dello smartphone dalla base d’appoggio permettendo anche varie posizioni di utilizzo. Potrete ad esempio vedere un video – anche in landscape – ed inclinare leggermente lo smartphone per migliorare la visibilità, il tutto mentre esso si ricarica.

caricabatterie wireless Spigen - F300W
caricabatterie wireless Spigen - F300W
caricabatterie wireless Spigen - F300W

Questo caricabatterie wireless con il suo peso di appena 280 g ed un design pulito ed elegante può essere poggiato ovunque e donare un aspetto tecnologico ed elegante all’ambiente circostante. Ottimo sia in casa che in ufficio, garantisce sempre una presa salda dello smartphone che non scivolerà mai, neanche se messo in posizioni svantaggiate.

Una luce al di sotto delle base poi, ci indicherà lo stato di funzionamento dell’alimentatore: rosso se non è in carica, blu se invece il vostro smartphone è in carica. L’unica pecca può essere il cavo USB che limita il caricabatterie wireless a non più di un metro dall’alimentatore da parete. Problema facilmente risolvibile acquistando un cavo USB – micro USB adatto alle proprie esigenze.

Funzionamento

Tanta tecnologia in questo alimentatore wireless nel quale Spigen ha deciso di inserire ben 3 bobine per la ricarica ad induzione. Grazie ad esse non solo è stato possibile raggiungere una buona potenza di ricarica (5W) ma anche poter coprire tutta la superficie a disposizione sull’alimentatore e permetterci di adagiare lo smartphone in più posizioni.

Possiamo dunque adagiare lo smartphone sia in posizione orizzontale che in verticale senza ledere l’efficienza di ricarica. Inoltre, grazie al Dock Pad che troveremo nella confezione, sarà possibile alzare lo smartphone dalla base di circa 1 – 2 centimetri per assicurarci che il sensore di ricarica dello smartphone arrivi esattamente in uno dei punti di ricarica dell’alimentatore.

caricabatterie wireless Spigen - F300W
caricabatterie wireless Spigen - F300W

Di fatti va ricordato che la velocità e l’efficienza di ricarica è influenzata dalla forza del campo magnetico dalla quale lo smartphone è investito. Per questo la posizione nel quale lo adagiamo al caricabatterie influenzerà anche la ricarica. Insomma il Dock Pad vi tornerà davvero utile e potrete sempre decidere di rimuoverlo o re-incollarlo.

Attenzione all’alimentatore che userete però. Spigen raccomanda l’utilizzo di un alimentatore che abbia un output di almeno 2 Ampere per garantire la sua efficienza massima, alimentatore che non è incluso nella confezione.

Conclusioni

Concludo con un’osservazione che secondo me riassume brevemente il mio pensiero su una tecnologia simile: “un caricabatterie wireless è un investimento!“.

E lo è davvero, se solo ripenso a tutti quei cavetti e quegli alimentatori che ho comprato e poi rotto poco tempo dopo. Ma non solo, a quanti smartphone ho dovuto portare a riparare il connettore USB perché lesionato da un uso scorretto dello smartphone mentre era in carica?

Non voglio dire che dovremmo sostituire completamente il nostro caro alimentatore da parete con uno wireless, anzi. Ma di sicuro potremmo estendere la sua vita – e quella del nostro smartphone – utilizzando un caricatore wireless sul posto di lavoro, ad esempio, o mentre siamo al PC; insomma, limitando quanto più possibile l’uso dell’alimentatore da parete.

E questo F300W è proprio quello di cui avete bisogno: un caricabatterie wireless dal prezzo di listino di quasi 60 euro che potete acquistare ora a poco più di 20€! Un offerta irripetibile. Ecco a voi il link all’acquisto da Amazon: e voi, siete convinti di questa tecnologia?

ACQUISTA | Wireless Charger F300W Spigen (Amazon)

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Vodafone: addio al 404 e tante rimodulazioni in vista

By Jessica Lambiase

Dopo aver fatto arrabbiare gli utenti 3 Italia annunciando l’entrata in vigore della tariffa a pagamento per usufruire della navigazione 4G/LTE arrivano pessime notizie anche per gli utenti Vodafone.

Innanzitutto l’operatore rosso prevede rimodulazioni, che andranno in vigore a partire dal prossimo 28 settembre 2016, per i servizi SMS, MMS e segreteria telefonica secondo i seguenti termini:
  • al termine o in assenza di eventuali soglie promozionali dedicate, gli SMS nazionali costeranno 29 centesimi l’uno;
  • al termine o in assenza di eventuali soglie promozionali dedicate, gli SMS internazionali costeranno 49 centesimi l’uno;
  • gli MMS nazionali costeranno 1.30€ l’uno;
  • la segreteria telefonica potrà essere consultata senza limiti al costo di 1.50€ al giorno, addebitati soltanto in caso di utilizzo;
  • i servizi Chiamami e Recall costeranno 12 centesimi al giorno, addebitati soltanto in caso di utilizzo.

La modifica più clamorosa, tuttavia, riguarda i servizi 404 e 414 utilizzati per la consultazione del credito residuo: sempre a partire dalla medesima data il 404 cesserà di funzionare, dunque non sarà più possibile ricevere un SMS gratuito per consultare il credito residuo.

La chiamata al 414 invece diverrà a pagamento e verrà tariffata a seconda del piano in uso della SIM ed esclusa dagli eventuali minuti a disposizione. In altre parole, tutti pagheranno la consultazione del 414 come una normale telefonata ad un numero speciale (dunque non incluso nei piani flat).

Una mossa, quella di Vodafone, atta probabilmente a spingere l’utilizzo sia dell’area utente web e dell’app MyVodafone, disponibile per tutte le piattaforme più note; da entrambe le posizioni sarà possibile consultare gratuitamente il credito residuo ed accedere ai servizi inclusi nel 414.

Chi non volesse accettare le rimodulazioni potrà recedere gratuitamente dal contratto recandosi sull’apposito sito web oppure inviando una raccomandata A/R all’indirizzo

Servizio Clienti Vodafone
Casella Postale 190 – 10015 Ivrea
Torino

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