Korora 24 rilasciato: le .ISO scaricabili solo in versione 64 bit

By Salvo Cirmi (Tux1)

korora 24

Korora, la distro linux basata su Fedora che sta facendo molto parlare di se, stupisce ancora con un nuovo rilascio che viene stranamente rilasciato solo in versione 64bit. I vecchi utenti, state tranquilli, potranno tranquillamente aggiornare, ma se stavate pensando di scaricare la .ISO dal sito ufficiale per installarla su un PC 32 bit, beh, vi sbagliavate di grosso.

Korora 24 mostra le sue grazie con un desktop che sembra sempre più curato e più interessante da guardare, portando veramente piacere agli occhi. Il nuovo rilascio viene rilasciato con Cinnamon 3.0, GNOME 3.20, MATE 1.14 ed Xfce 4.12. Le novità sono molto interessanti, ma sempre minori, e potete approfondirle punto per punto, rilascio per rilascio, al seguente indirizzo (dovete accedere alla sezione della singola versione per DE).

Korora 24 GNOME.

Riepilogo Distro: Korora

Korora

Download!

Scaricate Korora 24 da qui!

Trucchi The Sims (sempre aggiornati)

By Salvo Vosal

thesimstrucchi

The SIMS è il noto simulatore di vita di Maxis e Electronic Arts che dal lontano inizio del millennio ci allieta sui nostri PC. La serie è stata portata su mobile da Electronic Arts con una buona trasposizione. The sims (gratis) free play è l’incarnazione mobile del brand per smartphone e tablet. Il gioco anche in questa edizione è divertente e mantiene molte delle sue dinamiche, peccato che si sia evoluto da un divertente titolo free to play (come dice il nome) a un titolo freenium in cui se vuoi continuare a giocare o a fare progressi apprezzabili devi pagare.

Per ovviare al problema sono spuntati dei semplici trucchi su piattafoma Android che permettono di avere life points e monete illimitate così da godersi questo gioco al massimo, come quello dei simpson (edito sempre da EA).

Il trucco è davvero semplice da eseguire (ovviamente prima provate che the sims risulti compatibile e funzionante dal play store). Il trucco non ha bisogno del root quindi la vostra garanzia non è in pericolo. Se volete conservare i vostri salvataggi prima di fare il trucco dovete fare il login su origin o su facebook.

Il trucco

La mod è basata sulla versione 5.22.2 ed è opera di un coder non specificato a cui vanno tutti i meriti. Questo trucco dà monete, punti vita e i social points.

Istruzioni per l’installazione

  • Disinstallate il gioco dal vostro dispositivo
  • Scaricate l’apk modificato da questo link, o da questi mirror (versione 5.22.2)
  • Installate l’apk scaricato sul vostro smartphone o tablet
  • Al primo avvio vi chiederà il permesso di scaricare i dati, rispondete di si e il gioco provvederà da solo a scaricarli in automatico
  • A download finito… buon divertimento!

Se volete recuperare i vostri salvataggi dentro il gioco modificato dovete fare il login su Facebook o Origin.

Per fare il login su Facebook
Se il login su facebook vi dà problemi è sicuramente colpa dell’app del noto social network. Dovete quindi disintallarla e poi fare il login da dentro il gioco. Fatto il login dentro the sims potrete reinstallare l’app di facebook senza problemi.

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Vado all’Isola d’Elba… ma è per lavoro. Vi aspetto ad Elbabook Festival

By Simone Aliprandi

Lo che non ci crederete, ma il 28 luglio sarò all’Isola d’Elba… PER LAVORO. Davvero, non è un espediente per defilarmi sulle spiagge a spassarmela; lo faccio per la divulgazione scientifica.

Sono stato infatti invitato ad Elbabook Festival, evento dedicato all’editoria indipendente giunto alla sua seconda edizione dopo il successo dell’anno scorso.
Dal 26 al 29 luglio per il centro di Rio nell’Elba ci saranno vari espositori (ventiquattro case editrici) e si terranno interessanti incontri con gli autori e dibattiti sui temi più caldi del momento per il settore editoria.

“Alla base c’è un progetto di riqualificazione turistica e artigianale di Rio nell’Elba: riscoprire un borgo affascinante, lontano dal clamore delle spiagge più note, unito al panorama che si ha dell’isola, offre la possibilità di esplorare l’entroterra, di sentire l’ospitalità semplice delle persone.”

spiega Chronicalibri.it.
Io, assieme al Prof. Roberto Caso dell’Università di Trento e all’editore Paolo Primavera, parteciperò alla tavola rotonda “Diritto d’autore e nuove configurazioni dell’editoria indipendente in Italia” che si terrà alle ore 19 di giovedì 28 presso il Salotto Buono (Terrazza del Barcocaio) e sarà moderato da Mario Sileo, docente e responsabile del progetto ComunEbook del Comune di Ferrara. Se siete da quelle parti, non mancate.

Il programma completo dell’evento è disponibile nel volantino o sul sito dell’evento www.elbabookfestival.com. Aggiornamenti social sulla pagina Facebook www.facebook.com/Elbabookfestival/ o seguendo l’account Twitter @elbabookfest.

Altri articoli sull’evento:
Torna Elbabook: la voce degli editori indipendenti (su Letteratura.Rai.it)
Tutto pronto per l’Elbabook 2016 (su Toscana24.Ilsole24ore.com)

UMi Super promette tante ore di Pokémon Go

By Gaetano Abatemarco

UMi Super Euro Edition - Pokémon Go

Oramai è scoppiata la Pokémon Go mania ed in rete difficilmente troverete un sito informativo che non abbia parlato almeno una volta di questo fenomeno. Quando è stata l’ultima volta che il mondo di Internet è impazzito per qualcosa di simile? Beh, pare che l’enorme successo abbia coinvolto anche le grandi aziende di smartphone che subito hanno iniziato a proporre i loro dispositivi come “ideali” per ore e ore di divertimento con Pokémon Go.

UMi ha pensato di realizzare un video per mettere in mostra il suo gioiellino – ovvero UMi Super Euro Edition – garantendo che le performance sono più che sufficienti a gestire il gioco.

E’ molto importante ricordare che solo 1000 pezzi di UMi Super Euro Edition saranno messi a disposizione.

Scheda tecnica

La scheda tecnica dell’Euro Edition è uguale a quella base dell’UMi Super, con l’aggiunta però di una colorazione blu del telefono.

UMI Super è uno smartphone dual SIM con display da 5.5 pollici e risoluzione pari a 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 6.0 Marshmallow. E’ equipaggiato con CPU MediaTek MT6755 octa core a 2.0 GHz, affiancata da 4 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD. UMI super è dotato di fotocamera anteriore da 5.0 MP e posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capienza di 4000 mAh e garantirà molte ore di gioco a Pokémon Go!

Coupon: 50€ di sconto!

Inoltre, vi ricordo che è possibile usufruire di un bonus di 50€ grazie ad un codice sconto che permette di acquistare l’UMi Super Euro Edition dal famoso store Gearbest. Il coupon è il seguente:

Ci farete un pensierino?

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Pokémon Live Map: il radar definitivo per Pokemon Go?

By Gaetano Abatemarco

Sapete che questa prima relase di Pokémon Go ha diverse lacune, una delle più importanti per un allenatore è l’inefficacia del radar incluso nel gioco. Questo ha scatenato l’inventiva di programmatori terzi che hanno cercato il modo di fornire ai giocatori il radar perfetto. Vi abbiamo già parlato di Pokèvision, un servizio che permetteva di scovare i pokemon vicini a voi.

Ora Federico Fallico (alias Oceanor) noto per essere balzato agli onori della cronaca con il suo trucco di Ruzzle, si è ingegnato ed ha realizzato quello che appare come il miglior servizio radar per Pokémon Go (almeno sulle zone coperte) e quindi uno strumento indispensabile per ogni allenatore.

Pokémon Live Map è un sito web che permette di avere la mappa dettagliata in tempo reale con ogni posizione dei Pokémon con rispettivi livelli e grado di rarità, oltre ovviamente il timer.

live map screen

Rispetto a Pokevision, nelle città coperte il servizio di Oceanor vince a mani basse, rilevando lo spawn di ogni singolo pokemon e non solo del paio che mostrava pokevision sulle zone corrispondenti.

Pokémon Live Map ed è per ora esteso solo a quattro città: Roma, Catania, Milano ed Acireale. Federico ha assicurato che presto verranno aggiunte altre città.

I fortunati pokemisti residenti in queste aree, avranno accesso tramite il servizio di Federico al radar definitivo per il titolo dei pokémon, sborsando un corrispettivo gli utenti riceveranno le credenziali per accedere al servizio.

Link | Homepage di Pokémon Live Map

Giveaway

L’autore ci fa sapere che ha messo a disposizione per i nostri lettori alcuni codici promozionali per usufruire gratuitamente del servizio. Restate sintonizzati su questo articolo per scoprire come ottenerli!

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Life is Strange rilasciato per SteamOS! Primo capitolo GRATIS

By Kryuko

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Abbiamo parlato pochi mesi fa del possibile rilascio di Life is Strange. Uno degli ultimi acclamati titoli di Square Enix. Finalmente il porting è arrivato su SteamOS e OSX, rendendo anche gratuito il primo capitolo per consentire a tutti di provarlo.

Life is Strange è un titolo tripla A fortemente incentrato sulla trama, e basato su scelte morali che potremmo prendere nel corso della storia, per poi arrivare a finali diversi.

Qualsiasi cosa possa dire sarebbe spoiler, quindi mi limiterò a lasciarvi col trailer del gioco e il link per scaricare il primo capitolo gratuito.

Link a Steam

Supporto

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Come trasferire le foto da Android a PC o viceversa

By Giuseppe F. Testa

Abbiamo scattato un sacco di foto durante le vacanze? Prima che vadano perdute conviene salvarle sul PC! Visionando tutte le foto e salvarle sul disco rigido del PC permetterà di ottenere due indubbi vantaggi: preservare i ricordi e liberare spazio in memoria sul nostro dispositivo. Anche in un mondo dove ormai c’è il cloud a farlo da padrone per il salvataggio delle foto, salvare le proprie foto in locale ci libererà dalla necessità di avere una connessione ad Internet per stamparle o trasferirle a qualcuno. In questa guida vedremo i migliori metodi per trasferire le foto da Android a PC (e viceversa) in tutta sicurezza.

Trasferire le foto da Android a PC o viceversa

Cavetto USB

Il metodo decisamente più classico: si collega lo smartphone al PC e si accede alla memoria interna dal gestore file di quest’ultimo. In questo caso l’unica cosa da sapere è la cartella dove sono conservate le foto scattate: la cartella DCIM.

DCIM

Su molti smartphone è necessario attivare la voce per il trasferimento dei dati non appena si collega il cavetto. Possiamo scegliere sia MTP sia PTP per il trasferimento di foto.

MTP PTP

MicroSD

Se il nostro smartphone è dotato di memoria espandibile conviene sfruttarla per conservare le fotografie! Impostiamo prima di tutto l’app fotocamera per sfruttare la memoria esterna.

Scheda SD foto

Una volta scattate le fotografie possiamo spegnere lo smartphone, rimuovere la microSD ed inserirla in un lettore di schede per PC o su notebook.

Se dobbiamo acquistare una microSD per il nostro smartphone ecco la nostra guida dedicata.

Se invece necessitiamo di un lettore di schede per un PC sprovvisto di tale periferica possiamo acquistarne uno da Amazon al seguente link.

LINK ACQUISTO | Lettore di schede portatile

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App e programmi

Se non vogliamo usare cavetti o periferiche aggiuntive per trasferire le foto da Android a PC possiamo affidarci alla connessione wireless di casa e ad alcune app in grado di farci accedere alla memoria del dispositivo dal PC, così da poter copiarne il contenuto. Con altre app potremo accedere invece direttamente alla copia di backup presente sul cloud di Google.

ES Gestore File

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Quest’app dispone della funzionalità FTP, che permette di trasformare lo smartphone in un server FTP accessibile tramite un indirizzo IP da inserire nel browser o nel gestore file del PC. La funzionalità è chiamata Gestore controllo remoto ed è disponibile nella sidebar laterale, sezione Rete.

Google Drive su PC

Google Drive foto

Possiamo utilizzare il client desktop di Google Drive per accedere alle cartelle salvate in automatico dentro Google Foto. Tutti i nostri scatti sincronizzati con Google Foto verranno resi disponibili automaticamente sul PC, basta aprire la cartella omonima.

DOWNLOAD | Google Drive per PC

Altre app

Se interessati ad altre app per trasferire le foto da Android a PC possiamo provare le seguenti app da smartphone, con funzionamento simile al servizio FTP attivato da ES Gestore File.

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Google rilascia Chrome 52, anche su Linux.

By Matteo Gatti

chrome

In breve: Chrome 52 è adesso in fase di roll-out su Linux, Windows e Mac.

L’ultima versione del browser di Google contiene i soliti fix di vulnerabilità di sicurezza e bug. Sta già facendo discutere la rimozione della possibilità di utilizzare il tasto “backspace” come scorciatoia per ritornare alla pagina precedente.

La decisione di rimuovere la storica scorciatoia legata al tasto “backspace“, ovvero quello che usiamo per cancellare i caratteri appena immessi su schermo, arriva dopo anni di lamentele da parte degli utenti visto che schiacciando inavvertitamente il tasto era possibile perdere tutto il lavoro o i dati inseriti fino a quel momento. La società è al lavoro su un’estensione per consentire agli utenti di utilizzare la funzionalità, visto che alcuni si sono lamentati per la sua mancanza durante il test della nuova release.

Le altre novità

Fra le altre novità degne di nota troviamo l’eliminazione definitiva di Chrome App Launcher, lo strumento che consentiva di lanciare le applicazioni del browser anche se quest’ultimo non era in funzione. Il launcher è comunque ancora attivo su Chrome OS.

Chrome utilizza alcuni sistemi di euristica per determinare quali parti della pagina web vengono modificate in modo da aggiornare solo queste e ridurre i tempi di caricamento. Tuttavia alcuni elementi possono talvolta modificare altre parti all’infuori dei confini dello stesso elemento. Con la nuova versione 52 il nuovo CSS contain property permette agli sviluppatori di impedire agli elementi di riprodurre contenuti all’infuori dei propri confini, e a Chrome di ignorarli quando sceglie cosa aggiornare.

Il browser di Google supporta adesso uno standard aperto per autenticare il server di un sito con un servizio push chiamato VAPID. Gli sviluppatori, in passato, dovevano utilizzare servizi push proprietari con differenti API per ogni browser. Ci sono anche novità di minore entità, come la pausa automatica delle animazioni quando vengono mostrate finestre di dialogo modali ed è adesso impedito il click su un pop-up che appare durante lo scrolling, evitando così che l’utente clicchi inavvertitamente su un banner commerciale.

Chrome 52 è adesso in roll-outm oltre che su Linux, anche su Windows e Mac, dovrebbe installarsi automaticamente per tutti gli utenti. È inoltre possibile forzare l’aggiornamento all’interno delle impostazioni del browser. Le versioni per Android e Chrome OS arriveranno nei prossimi giorni.

Non posso che sottolineare la bontà del lavoro di Google, sempre al lavoro per migliorare il suo browser, ritengo pero’ che dovrebbero cercare di limitare l’impiego smodato di risorse, cha ha sempre caratterizzato negativamente questo browser.

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[GUIDA] Modificare le applicazioni di Default su Ubuntu

By Matteo Gatti

System_Settings

In breve: In questa guida, orientata ai nuovi utenti di Ubuntu, vi spiego come cambiare le applicazioni di default.

Installare, ad esempio, VLC media player è, per me, una delle prime cose da fare dopo aver installato Ubuntu 16.04 Xenial Xerus. Dopodichè imposto VLC per renderlo l’applicazione di default, cosi’ facendo ogni volta che apro un video esso partirà col mio media player preferito.

Un nuovo utente di Ubuntu deve essere in grado di impostare tutte le applicazioni che preferisce per aprire i file, in questo tutorial vi spieghero’ come procedere.

Cambiare le app di default in Ubuntu

I due metodi che vi illustrero’ in seguito sono validi su Ubuntu 12.04, su Ubuntu 14.04 e, ovviamente, su Ubuntu 16.04. Potete seguire una delle due seguenti strade:

  1. system settings
  2. right click menu

1) System settings

Andate nella Unity Dash e cercate le impostazioni di sistema ‘System Settings‘:

Una volta in System Settings, cliccate su ‘Details option‘:

System-settings-details

Dopo aver cliccato su details, nel pannello di sinistra, selezionate le ‘Default Applications’. Vedrete la possibilità di cambiare le default app nel pannello di destra.

System-settings-default-applications

Come potete vedere ci sono solo poche applicazioni che possono essere modificate qui. Potete cambiare le impostazioni di default per il browser web, per il client email, per il calendario, per la musica, per i video e per le foto. E le altre applicazioni?

Non preoccupatevi, per le altre applicazioni è necessario passare al metodo due.

2) Right click menu

Se avete usato Windows dovreste essere al corrente dell’opzione ‘apri con‘ che vi permette appunto di aprire un file con un programma a scelta nella lista dei papabili. Esiste qualcosa di molto simile anche in Ubuntu.

Fate doppio click sul tipo di file per il quale volete cambiare l’applicazione che lo apre di default e aprite “proprietà” o “properties“:

right click menu 1

Andate poi nel sottomenu ‘apri con‘ o ‘open with‘ per selezionare l’applicazione da usare di default:

right click menu 2

Ecco fatto! Tutto sommato la procedura è semplice o no?

Spero che la procedura vi sia tornata utile, se avete dubbi o domande potete lasciare un commento nel box sotto!

[Fonte]

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Recensione Panasonic VFX990: il 4K consumer di alto livello

By Simone Renzo

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Diciamo la verità, negli ultimi anni le care vecchie videocamere che usavamo (o usavate) per riprendere le vostre vacanze, la vostra famiglia o altri avvenimenti sono andate sempre più scomparendo, sostituite dalle DSLR/Reflex e ultimanente Mirrorless che permettono una migliore flessibilità di utilizzo sia per foto che video con una qualità migliore seppur rinunciando a quella semplicità d’uso e completezza di feature come zoom elevato che distinguevano le videocamere. Ciò nonostante sono sempre rimaste sul mercato e quest’oggi andiamo a scoprire un prodotto di Panasonic che ci propone potenza, flessibilità e alta qualità video con supporto al 4K senza spendere migliaia di euro, ecco a voi la VFX990.

Confezione

La scatola in cartone contiene al suo interno tutto ciò che ci si aspetta da una videocamera di alto livello, a partire dal corpo in se abbinato ad un paraluce avvitabile utile in condizioni di luce variabile, la batteria rimovibile da 1940 mAh, i cavi per caricare la batteria (con standard USB) e per connettere la videocamera alla TV mediante HDMI oltre a diversi manuali di istruzioni.

Design ed Ergonomia

Come tutte le videocamere anche la VFX990 di Panasonic mantiene una linea discretamente snella e solida, senza particolari che la rendono difficile da impugnare e con alcune chicche che aiutano a renderla ancora più compatta per il trasporto. Con i suoi 400 g circa senza batteria ed SD Card, e dimensioni di 163 x 68 x 78 mm si rivela estremamente maneggevole seppur parliamo di un prodotto di fascia medio-alta.

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La parte frontale della VFX990 ospita l’obiettivo con lunghezza focale che varia da 4 a 81 mm con una apertura focale davvero buona (f/1.8 alla minima lunghezza, f/3.6 alla massima), assieme ad un LED che funge da luce video e si rende molto utile in condizioni di luce scarsa. Interessante la presenza dell’alloggiamento per il paraluce, che si avvita facilmente dalla parte superiore dello stesso e permette di evitare riflessi indesiderati durante le riprese in esterna.

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Il lato destro permette di utilizzare lo schermo LCD di tipo touch screen dalla buona risoluzione e luminosità ma non così reattivo al tocco come sarebbe dovuto essere, specialmente poichè di tipo resistivo, inoltre troviamo un pulsante/rotella che permette di regolare manualmente il fuoco della camera permettendo quindi riprese di precisione in modalità manuale. Sotto lo schermo ecco i vari pulsanti di sistema assieme alla porta micro USB, l’uscita micro HDMI e AV standard e lo sportellino ospitante la SD Card, in una posizione a mio parere estremamente scomoda perchè obbliga ad accendere la videocamera ad ogni estrazione di card.

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Posteriormente troviamo l’alloggiamento per la batteria ed il pulsante principale per registrare, mentre sul lato sinistro il passaggio per la mano regolabile e gli sportellini che rivelano l’ingresso per il microfono esterno, l’uscita audio per il monitoring in tempo reale e l’entrata per l’alimentazione e ricarica.

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Per finire superiormente trovano alloggio i microfoni protetti da una griglia antivento che permettono di registrare audio surround 5.1, la slitta per accessori esterni protetta da uno sportellino, il bilanciere per lo zoom ottico 20X ed il pulsante per scattare foto durante le riprese normali. Non dimentichiamoci della chicca, ovvero il mirino digitale estraibile dalla ottima risoluzione e che permette alla videocamera di essere utilizzata anche in condizioni di forte luce dove lo schermo non si veda bene. Sotto la videocamera non manca l’alloggiamento della vite 1/4 per utilizzare un cavalletto standard.

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L’utilizzo della VFX990 risulta generalmente molto comodo, sia grazie alle dimensioni non troppo generose ed al peso contenuto, ma anche grazie al posizionamento di tutte le porte che rimangono comode da utilizzare una volta aperta. Il vero problema del design risiede nel posizionamento dello slot SD Card, che obbliga ad accenderla per ogni cambio di scheda o solo per estrarla.

Software

Non nego che speravo di trovare un software decisamente più complicato ed intricato rispetto a molte altre concorrenti, ma mi sono dovuto ricredere. Il sistema che ha sviluppato Panasonic sulla VFX990 risulta semplice da utilizzare anche se talvolta l’interfaccia non aiuta in certe operazioni oltre ad essere spesso lenta nelle transizioni.

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Le modalità di funzionamento sono molteplici, dalla Automatica Intelligente fino alla Manuale completa, dalla Video alla 4K Photo. I menu sono tutti a scorrimento verticale e ottimizzati per l’interfaccia touch screen del display (scordatevi di usare l’EVF per le impostazioni) e generalmente le opzioni sono chiare e ben spiegate oltre ad essere disponibile l’italiano come opzione di lingua.

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I problemi riscontrati alla fine sono una lentezza generale del sistema di menu che rende le operazioni più macchinose di quanto siano, ma soprattutto una pessima suddivisione di alcune opzioni che potrebbero essere categorizzate meglio e in modo più granuale, a volte semplificare troppo non aiuta nella configurazione.

Qualità Immagine

Il vero forte della Panasonic VFX990 è sicuramente la qualità finale delle immagini prodotte. All’interno troviamo un sensore da 1/2.3″ BSI MOS da 18 Mpixel con lenti Leica Dicomar dall’ottima nitidezza, il tutto stabilizzato grazie al sistema Hybrid OIS+ a 5 assi dalle performance incredibili in condizioni anche difficili o notturne.

I video vengono girati in diverse modalità tra cui le rilevanti sono il 4K (3840 x 2160) a 25p con bitrate di 72 Mbps e il Full HD (1920 x 1080) fino a 50p e bitrate di 50 Mbps, entrambi in MP4 ma anche in AVCHD per il Full HD ad un bitrate ridotto. La qualità dell’immagine in modalità 4K è ottima per un sensore di tale grandezza, merito forse delle lenti di buona qualità e del bitrate discreto assieme ad una stabilizzazione che ha dell’incredibile in certe condizioni, mentre in Full HD il framerate più elevato permette di ottenere video fluidi mantenendo una nitidezza buona.

In notturna la VFX990 cambia spesso comportamento in base alla situazione, nel caso la luce sia davvero insufficiente manterrà un framerate stabile a discapito della luminosità e mantenendo un valore di ISO mediamente basso, mentre se l’algoritmo rileva una luce leggermente scarsa può diminuire il framerate ed alzare l’ISO per mantenere una luminosità uniforme ma a discapito del rumore video e della fluidità dello stesso.

Finendo con le fotografie, che ricordiamo sono un plus su questa videocamera ma non costituiscono funzionalità principale, la stabilizzazione permette di ottenere scatti mai mossi sfruttando al massimo la risoluzione del sensore da 18 Mpixel. Le macro risultano generalmente buone ma consigliamo di effettuarle mediante un po’ di zoom ottico che compenserà i movimenti grazie all’OIS.

A parte il discorso audio, i microfoni che registrano la traccia a 5.1 canali risultano sempre nitidi ma spesso mancano di alcune frequenze basse che dovrebbero essere equalizzate meglio in post-produzione. Interessante infine la funzione di audio zoom che prova ad amplificare una determinata fonte audio su cui zoomiamo durante le riprese aumentando il gain del microfono più anteriore.

Conclusioni

Poche persone ai giorni d’oggi pensano ad acquistare una “semplice” videocamera, nonostante in molti casi possa essere la scelta vincente. Panasonic ci propone un prodotto che coniuga bene la compattezza con l’estensibilità di una videocamera di fascia alta (microfono esterno, paraluce, monitoring, slitta) alla qualità del 4K con bitrate elevato e stabilizzazione eccellente, il tutto in un package bello come la VFX990.

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Le videocamere rimangono sempre e comunque una scelta di velocità di utilizzo, semplicità e comodità in certe situazioni critiche come una famiglia ma anche in ambiti professionali per reportage e interviste, e il prodotto in questione si pone su una fascia veramente interessante per persone che non si accontentano di “far video” ma vogliono anche una qualità di tutto rispetto.

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Il prezzo della Panasonic VFX990 è di listino a 999€ secondo il produttore, probabilmente lo street price sarà più basso e potrebbe veramente valerne la pena, basterebbe veramente poco in meno per renderla appetibile al posto di una Mirrorless come la Panasonic G7.

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