Le migliori app chat per Pokémon Go

By Salvo Vosal

Messenger per Pokémon Go

Se state giocando a Pokémon Go ne conoscerete di certo i pregi e difetti, i contenuti presenti e quelli mancanti. Abbiamo già parlato dei radar realizzati da vari sviluppatori per ovviare a quello scarso presente nel gioco. Gli sviluppatori terzi si sono concentrati anche sulle chat fra i giocatori, contenuto purtroppo ancora latitante nel gioco Niantic. Le chat sono strumenti utilissimi in un titolo sociale, quale è Pokémon Go, permettendo una migliore coordinazione fra le squadre che può fare la differenza.

Gli sviluppatori di app non se lo sono fatto ripetere e si sono messi subito al lavoro realizzando già due valide app per comunicare fra giocatori.

Chat in Pokémon Go

La prima, Messenger per Pokémon Go, ha un nome che è tutto un programma. Si tratta di una comoda chat che non ha bisogno di registrazione per essere usata. All’interno trovate sia una chat pubblica comune per tutti i giocatori in una area di 15 km dalla vostra posizione (il valore è impostabile fra 3 e 50 km) sia una chat divisa per squadre.

Il tutto con una interfaccia molto minimale ed efficace. Inoltre può essere minimizzata come floating chat in modo simile alle chat bolla di facebook messenger. Così non perderete nessuna notifica durante le partite a pokemon go e potrete richiamarla con un semplice tap sull’icona.

L’app è in continua evoluzione ed ha fatto notevoli progressi dal suo rilascio. Trovate Messenger per Pokemon Go gratuitamente sul Play Store.

Download | Messenger per Pokémon Go

Una app molto simile nel principio e nel funzionamento è RazerGo. Questo servizio non è disponibile solo su Android ma è accessibile anche via web, presso questo sito. L’app è stata sviluppata da Razer, nota casa di PC ed accessori per videogiocatori. RazerGo, a differenza di Messenger per Pokémon Go, richiede la registrazione di un Razor ID.

RazerGo

In futuro l’azienda ha promesso il rilascio delle Beacon Chat, chat legate ad una sola squadra e ad un luogo, che potrebbero essere utilissime per organizzare un attacco ad una palestra.

Trovate anche l’app di RazerGo gratuitamente sul Play Store.

Download | RazerGo

E voi come vi coordinate con gli altri giocatori? Che mezzo usate per farlo?

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Disponibile la MIUI ROM 6.7.21: novità e download

By Emanuele Petrone

Altro venerdì altro aggiornamento per la rom di casa Xiaomi, col penultimo aggiornamento di Luglio introdotte poche novità ma che sono importanti per l’uso quotidiano.

Novità
Utilizza una seconda impronta per entrare direttamente nel Second Space
Regolazione automatica delle foto durante la condivisione

Telefono
Fix – Problemi durante la registrazione delle chiamate

Schermata di blocco, barra di stato, centro notifiche
Ottimizzazione – Aggiuste per ora, data e meteo nella barra di stato
Fix – Problemi con la status bar dopo il backup

Le modifiche e le novità sono uguali sia per la versione cinese della ROM sia per quella di xiaomi.eu. Nel caso in cui aveste la prima vi basterà aggiornare via OTA dall’applicazione Updater, nel caso invece in cui montiate la rom di Xiaomi.eu dovrete scaricare manualmente il file zip della ROM e flasharlo tramite recovery oppure aspettare l’aggiornamento OTA mensile. Vi lascio al link di download.

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VR Funhouse è ora OpenSource

By Matteo Gatti

GTX1080 for VR Funhouse

In breve: NVIDIA ha annunciato di aver rilasciato in modalità OpenSource VR Funhouse, definito “il più avanzato gioco in realtà virtuale del mondo”.

NVIDIA ha approfittato della vetrina digitale di Steam per distribuire VR Funhouse, raccolta di mini-giochi ospitati in un tendone da circo 3D e specificatamente pensata per essere fruita in realtà virtuale con il visore HTC Vive. Il pacchetto è gratuito ma l’hardware necessario a farlo girare al meglio costa molto, forse ancora troppo per la stragrande maggioranza di utenti e appassionati. E’ necessario un pc da urlo, con gli ultimi modelli di schede video, tanta RAM e una CPU performante.

NVIDIA VR Funhouse garantisce un’esperienza VR avanzata con tanto di feedback tattile basato sulle collisioni con gli oggetti virtuali, una simulazione evoluta della fisica del mondo di “gioco” e un rendering particellare realistico.
Sviluppati a partire dall’Unreal Engine 4, i mini-giochi di NVIDIA VR Funhouse dovrebbero mettere in mostra la potenza delle nuove GPU Pascal, in particolare le GeForce GTX 1070 e 1080.

Arriverà su Linux?

Ironia della sorte il gioco inizialmente sarà disponibile solo per le piattaforme Windows (mediante STEAM), ma c’è da aspettarsi che un porting sulla piattaforma del pinguino possa arrrivare nel futuro prossimo.

La notizia principale rimane comunque la modalità di rilascio come afferma NVidia:

-“Per incoraggiare gli sviluppatori a sperimentare il nostro SDK renderemo open source VR Funhouse nella tarda estate”-

Quindi al di la della disponibilità o meno di vedere il gioco su Linux, questa è sicuramente una buona cosa, soprattutto per quanti vogliano provare a mettere le mani sul codice.

Ecco un video di presentazione del gioco:

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Email con buono Amazon da 250 €? E’ una truffa!

By Jessica Lambiase

Amazon non è nuovo a piccoli omaggi per i suoi utenti: spesso si tratta di buoni dal valore basso ma che, in parecchi casi, fanno la felicità!

E come potevano i criminali informatici non approfittare di questa ghiotta usanza per tentare di trarre in inganno gli utenti più ignari e meno esperti?

Ebbene oggi vogliamo mettervi al corrente di una grossa bufala che gira per email: sembra infatti che sia in regalo un buono Amazon da 250 € ad alcuni selezionati utenti, come conferma lo screenshot del messaggio in basso:

buono amazon da 250

Se non fosse già chiaro guardando la mail ve lo diciamo noi: si tratta di una truffa, simile più o meno a quanto successo in passato con Zara su WhatsApp.

Amazon non ha affatto avviato la distribuzione di “carte regalo” inesistenti, men che meno di bonus dal valore così elevato!

Altra cosa che non dovrete fare, oltre che credere al messaggio, è selezionare la pagina “Clicca qui“: potrebbe dirottarvi verso un sito contenente malware!

Peggio ancora, il messaggio potrebbe anche condurvi verso un falso sito “Amazon” – simile all’originale – che vi induce ad inserire nome utente e password, permettendo così ai criminali di rubare le credenziali ed eventualmente impossessarsi dei dati della carta di credito e/o acquistare al vostro posto.

Morale della favola: è una bufala, Amazon non offre nessun buono da 250 € e se riceverete il messaggio… eliminatelo senza pensarci due volte!

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Come creare una Posta Elettronica Certificata (PEC)

By Giuseppe F. Testa

Thunderbird — Progettato per rendere più semplice la posta elettronica — Mozilla

Dobbiamo inviare dei documenti importanti presso un ente pubblico? Oppure dobbiamo inviare dei progetti o dei documenti di lavoro al nostro staff o al capo? Spesso in questi scenari non basta utilizzare una semplice email, ma può essere richiesto l’invio di documenti tramite PEC, ossia la Posta Elettronica Certificata. Ma cosa è la PEC? Perché è così importante? Come si differenzia dalla email classica? Come possiamo attivare una casella PEC? In questa guida chiariremo ogni dubbio a riguardo così da poter usare la PEC ogniqualvolta sia necessario.

Cosa è la Posta Elettronica Certificata?

La PEC è una casella di posta elettronica personale (ma può essere intestata anche ad aziende) che presenta una certificazione sull’utilizzatore della stessa. Di fatto è come apporre la nostra firma univoca su ogni email certificata: quell’email è nostra, non è stata utilizzata da nessun altro. La PEC è molto utile per inviare documenti agli sportelli della Pubblica Amministrazione, inviare e ricevere documenti di lavoro e sempre più spesso partecipare a concorsi pubblici.

I messaggi spediti o ricevuti con la PEC hanno valore legale: il valore di una email mandata tramite PEC equivale all’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Quanto costa una casella PEC

Le caselle PEC non vengono più fornite gratuitamente: tutti i gestori ora presenti sul territorio nazionale chiedono in cambio un abbonamento annuale i cui costi variano a seconda dello spazio di archiviazione fornito e dei servizi accessori. Per chi fosse interessato meglio che sappia in anticipo dei costi: il prezzo minimo parte da 5 euro/anno per gli indirizzi personali.

Come gestire una casella PEC

Non è necessario utilizzare nessun dispositivo aggiuntivo e nessun programma particolare sul PC, basta un qualsiasi client di posta elettronica o un semplice browser web.

Possiamo utilizzare Mozilla Thunderbird, programma open source multi-piattaforma in grado di gestire molto bene la PEC.

DOWNLOAD | Mozilla Thunderbird

L’unica vera differenza tra uno scambio di email normale e uno scambio di email PEC sta nella certificazione: sistema di certificazione del nostro gestore PEC convalida l’autenticità delle email durante il passaggio dal mittente al destinatario.

Come creare una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC)

Ci sono vari gestori (o provider) in grado di offrirci la Posta Elettronica Certificata, sta a noi scegliere la migliore per costi e funzionalità aggiuntive. Molti provider forniscono anche un periodo di prova per la casella PEC, così da poterla usare in determinate circostanze urgenti (concorsi, bandi, documenti per enti pubblici). Ecco i migliori servizi.

Poste Italiane Postecert

Poste Italiane - Posta Elettronica Certificata

Ovviamente le Poste Italiane sono in prima fila per offrire agli utenti interessati la PEC. Per i privati costa 5,50 euro + IVA all’anno, offre una casella da 100MB e la possibilità di spedire fino a 200 messaggi al giorno. Altri piani più costosi sono previsti per abbonamenti di 2 o 3 anni o per ambienti business.

LINK | Postecert

Aruba PEC

Aruba PEC

Anche il provider Aruba offre la PEC ed è la più economica sul mercato. Aruba offre la PEC standard a 5 euro + IVA all’anno con una casella email da 1GB e l’antivirus/antispam incluso. Decisamente un’offerta allettante se siamo prendendo in considerazione l’apertura di una PEC. Anche in questo caso i costi lievitano se necessitiamo di funzioni aggiuntive (come la notifica SMS).

LINK | Aruba PEC

Altri gestori per la PEC

Di seguito possiamo trovare altri provider per la PEC. Possiamo provare uno di questi se quelli consigliati in alto non sono di nostro gradimento.

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Eliminare persone e date dai ricordi di Facebook

By Jessica Lambiase

onthisday-3

Accadde oggi di Facebook può sicuramente strappare un sorriso a molti utenti, che finiscono per riscoprire contenuti dimenticati o per rivivere momenti piacevoli grazie al social network.

Esistono comunque casi in cui però ciò non corrisponde al vero: chi, almeno una volta nella vita, vorrebbe non aver mai vissuto una particolare giornata o vorrebbe non aver mai conosciuto una persona in particolare, il cui solo pensiero può mandare in escandescenza?

Che sia ad esempio il giorno di una perdita o di una partenza non voluta o una foto che vi mostra sorridenti con il vostro ex partner, potrete far sì che Facebook non includa tali contenuti nei ricordi che vi propone giorno per giorno, eliminando così i contenuti inerenti a quella data o a quella persona dalla lista “Accadde oggi”.

Il procedimento è semplice e completamente reversibile!

Eliminare persone e date dai ricordi di Facebook

Recatevi innanzitutto nella pagina “Accadde oggi” di Facebook, raggiungibile facilmente dal link in basso:

LINK | Facebook – Accadde Oggi

A questo punto, come da immagine, fate click su Preferenze:

onthisday-1

Vi verrà mostrato a questo punto il pannello che vi permetterà di impostare i filtri desiderati:

onthisday-2

Facendo click su “Modifica” in corrispondenza di Persone potrete bloccare la visualizzazione di ricordi inerenti le persone specificate, mentre facendo click su “Modifica” in corrispondenza di Date potrete specificare una o più date, o ancora un intero periodo, di cui non visualizzare i ricordi.

Per confermare le modifiche basterà cliccare su “Salva”.

onthisday-4

Va comunque specificato che, in questo modo, i ricordi che rispondono ai filtri selezionati non verranno più visualizzati né notificati ma che continueranno comunque ad esistere sul vostro diario, sul diario dei vostri amici ed in qualsiasi altro punto di Facebook in cui questi sono presenti.

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Ubuntu si aggiorna alla 16.04.1

By Monfy-Mate Team

E’ uscita in questi giorni il primo aggiornamento per le versioni di Ubuntu 16.04 e derivate.
L’aggiornamento, come molti utenti ubuntu sanno, è visibile dalla numerazione delle versioni.

Questo aggiornamento porta dietro di se numerosi “bug-fix” tra questi citiamo:

  • Ubuntu MATE Welcome fixes.
    • Fix Raspberry Pi partition resizer.
    • Remove obsolete linux-firmware-nonfree from the install options.
    • Correct some strings so translations are exposed.
  • Ubuntu MATE Artwork fixes.
    • Fix Calendar styling.
    • Fix progress bars so they are one colour.
    • Make GTK2 and GTK3 scrollbars consistent.
  • Ubuntu MATE Settings fixes.
    • Fix switching keyboard layouts using Alt + Shift.
  • Ubiquity fixes.
    • Now prompts to join available WiFi networks during the install.
  • Fixed shutdown/restart of the live session in Virtualbox and VMWare guests.

Per chi ha installato una versione di Ubuntu o derivata è sufficiente aggiornare il sistema per aver l’ultima versione, così anche per i possessori delle varie Remix Ubuntu come la nostra MONFY-MATE, usando il mio tool “clean” tutto il sistema sarà aggiornata all’ultima versione.

Coloro i quali scaricheranno una versione precedente è sufficiente aggiornare il sistema.

Trovate le note di rilascio di Ubuntu 16.04.1 LTS all’indirizzo https://wiki.ubuntu.com/XenialXerus/ReleaseNotes
Oltre alla distro principale troviamo gli aggiornamenti anche per Kubuntu 16.04.1 LTS, Xubuntu 16.04.1 LTS, Mythbuntu 16.04.1 LTS, Ubuntu GNOME 16.04.1 LTS, Lubuntu 16.04.1 LTS, Ubuntu 16.04.1 LTS Kylin, Ubuntu 16.04.1 LTS MATE e Ubuntu Studio 16.04.1 LTS.
Per conoscere quali sono i bug corretti per le distro derivate potete dare uno sguardo alla pagina https://wiki.ubuntu.com/XenialXerus/ReleaseNotes#Official_flavours dove troverete i link ai rispettivi siti di riferimento (mentre vi sto scrivendo solo Xubuntu e Ubuntu MATE hanno pubblicato le note di rilascio).

Potete scaricare le ISO aggiornate agli indirizzi

Archiviato in:Monfy-Mate

Spotify vende agli inserzionisti i dati degli utenti non paganti

By Jessica Lambiase

Se un servizio è gratis, il prodotto (in vendita) sei tu.

E’ una massima piuttosto sgradevole da leggere ma che, in realtà, è il motore della stragrande maggioranza del business online dei tempi moderni.

In un modo o nell’altro per usufruire di servizi gratuiti complessi ed impegnativi c’è bisogno di comunicare dati personali e di accettarne la diffusione e questo, onde evitare allarmismi, per la maggiore non significa comunicare dati confidenziali.

Detto ciò, anche Spotify ha candidamente annunciato di voler adottare questo modello di business: a partire da oggi il colosso svedese potrà vendere ai propri inserzionisti anche i dati demografici degli utenti di Spotify Free, questo per favorire l’offerta di annunci più pertinenti e meglio corrispondenti alle caratteristiche dell’utente.

Tra i dati degli utenti non-Premium che Spotify potrà comunicare figurano l’età, il sesso ed i generi musicali più ascoltati, per la precisione:

  • contenuto delle playlist;
  • generi musicali più ascoltati;
  • sesso;
  • età;
  • posizione geografica;
  • lingua;
  • profilazione tramite associazione con partner di terze parti (interessi, stile di vita, abitudini sugli acquisti).

Trattandosi di oltre 59 milioni di utenti sparsi per il mondo, questa iniziativa permetterà sia a Spotify che agli inserzionisti di rendere ancor più remunerativi gli account Free, affiancando alla pubblicità offerta anche la vendita di big data.

Una decisione, quella di Spotify, che può far storcere il naso a molti e che non riguarderà gli utenti Premium. Dura lex sed lex, direbbe qualcuno!

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Pokémon GO: qualcuno li ha già catturati tutti!

By Manuel Baldassarre

pokemon GO - pokedex

A poco più di una settimana dall’uscita ufficiale di Pokémon GO si parla già di record per un allenatore americano – nome utente ftb_hodor – che ha già catturato tutti i Pokémon disponibili, raggiungendo il sogno di ogni allenatore: completare il Pokedex!

Con ben 153,2 Km di cammino l’utente ha postato su reddit lo screenshot che vedete qui in basso, aggiungendo:

Ho catturato tutti i Pokémon disponibili negli Stati Uniti!

Niente male aver catturato la bellezza di 142 Pokemon in una settimana!

In verità c’è anche da dire che alcuni Pokémon non sono disponibili negli Stati Uniti, ed altri devono ancora essere inserti nel gioco.

Più precisamente Farfetch’d, Mr. Mime e Kangaskhan sono disponibili solo in Asia, Europa ed Australia e non negli USA.

Inoltre i tre uccelli leggendari Zapdos, Moltres ed Articuno, ma anche Ditto e MewTwo, non sono ancora stati inseriti in Pokémon GO. Il nostro allenatore dunque, ha ancora tanto da camminare e chissà, magari non sarà lui a completare tutto il Pokédex per primo!

Noi ovviamente speriamo che sia un italiano, magari qualcuno di voi che ci segue!

A proposito, voi a che punto siete con il Pokédex?

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LG X Cam

By Jessica Lambiase

LG X Cam è uno smartphone con display da 5.2″ e risoluzione pari a 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 6.0 Marshmallow. E’ equipaggiato con CPU MediaTek MT6753 octa-core a 1.14 GHz, affiancata da 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD. LG X Cam è dotato di fotocamera anteriore da 8.0 MP e fotocamera posteriore a doppia ottica da 13.0 e 5.0 MP; la batteria ha una capienza pari a 2520 mAh.

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