LeTV One X600: potenza ed eleganza in uno smartphone dal prezzo speciale!

By Salvo Cirmi (Tux1)

LeTV One X600 sconto

In passato vi ho proposto alcune guide al ROOT di diversi dispositivi della rinomata casa LeTV (che adesso ha cambiato nome in LeEco), ma è giunto il momento di presentarvi un modello di punta della casa, perlomeno dal punto di vista prezzo/prestazioni: mi riferisco al LeTV One X600: vediamone caratteristiche e prezzo (super scontato!).

LeTV One X600 – Specifiche Tecniche

  • Schermo: 5,5” Full-HD (1920×1080) IPS, 423 ppi, schermo Gorilla Glass 3 anti-graffio;
  • CPU: MediaTek MTK6795 Helio X10 Octa-Core a 64 bit da 2.0 GHz con Core Cortex-A53;
  • GPU: PowerVR G6200 a 700MHz;
  • RAM: 3 GB;
  • Memoria interna: 32 GB eMMC (espandibili tramite micro-SD);
  • Fotocamera posteriore: Modulo da 13 Megapixel con Auto-Focus e doppio Flash Led (Dual-Tone | Doppio colore);
  • Fotocamera frontale: Modulo da 5 megapixel;
  • Speciali: Porta USB Type-C 3.0 con ricarica rapida, modulo audio NXP TFA9897 con DOLBY e Digital Surround, retro in Vetro Gorilla Glass 3;
  • Batteria: 3.000 mAh;
  • Dimensioni:: 14.75 x 7.42 x 0.95 cm;
  • Peso: 170 grammi;
  • OS: Android 5.0 Lollipop EUI (GUI modificata direttamente da LeTV)

Helio X10, Border-less e materiali di alta qualità

Ciò che mi ha subito stupito di questo smartphone riguarda il settore della componentistica. Il telaio laterale in metallo ed il retro è completamente in vetro Gorilla Glass 3 (stessa soluzione adottata per lo schermo, con soluzione 2.5D, ovvero leggera curvatura).

il processore Helio X10 fa la sua parte, assicurando un hardware di tutto rispetto, mentre lo schermo dai sottilissimi bordi mostra alla perfezione i propri altissimi angoli di visione, tipici dei display con tecnologia IPS.

Un reparto audio senza compromessi

Un’altra caratteristica che lascia piacevolmente stupiti, oltre alla ottima cura con cui sono stati selezionati e montati i materiali del dispositivo, è sicuramente il reparto audio, affidato al chip NXP TFA9897, che offre DOLBY e Digital Surround, portando al massimo la qualità sia in auricolare che sulle casse audio del telefono. Da ricordare anche l’USB Type-C e la ROM Lollipop in versione EUI personalizzata da LeTV.

NXP TFA9897

Prezzo e disponibilità

Potete acquistare il LeTV One X600 già da adesso su Gearbest con spedizione di tipologia (potete selezionarla una volta cliccato sul link) Italy Express senza dogana a soli 115 € cliccando su questo link (a questo prezzo non me lo farei sfuggire nemmeno io).

Mappa completa di Skyrim e Solstheim

By Salvo Cirmi (Tux1)

mappa completa skyrim

Per tutti gli appassionati del videogioco offline con probabilmente il maggior numero di ore giocate (c’è chi ci ha speso oltre 3 mesi, chi un anno e forse più)(Final Fantasy forse potrebbe rivaleggiarlo) propongo questo articolo contente le mappe complete, e ripeto, COMPLETE, di Skyrim e dell’isola di Solstheim, con tanto di indicazioni.

Si ma parte lo spoiler..

Ascolta. Se sei finito in questa pagina, significa che avrai già cercato almeno 400 volte qualche soluzione a qualche tumulo o a qualche enigma del gioco, di conseguenza non vedo di cosa potresti mai lamentarti. Le mappe sono complete e con indicazioni dei nomi in inglese per Skyrim (l’isoletta è in italiano).

Diamo il via alle danze e godetevi queste mappe che potete tranquillamente visionare e scaricate!

MAPPA COMPLETA – SKYRIM

MAPPA COMPLETA – ISOLA DI SOLSTHEIM

MAPPA INTERATTIVA – SKYRIM

Date un’occhiata ad una mappa interattiva di Skyrim a questo indirizzo

LEGENDA:

V6S1C – Insediamenti – Settlements
zubCu – Casa – House
ZZaTh – Mulino – Wheat Mill
70GEl – Segheria – Lumber Mill
lPptp – Fattoria – Farm
lH7ip – Stalla – Stable
5LNW3 – Porto – Port
ROQA8 – Miniera – Mine
WuMEf – Baracca – Shack
fDn41 – Faro – Lighthouse
V9K5W – Accampamento Imperiale – Imperial Army Camp
hkc6X – Accampamento Manto della Tempesta – Stormcloak Camp
TWPiE – Torre Nord – Nord Tower
3WKQs – Torre Imperiale – Imperial Tower
lYpFm – Forte – Fort
BVKAq – Drago – Dragon
gSs2u – Pietra Guardiana – Guardian Stone
lqw6i – Tumulo – Barrow
z61tv – Rovine – Ruins
2mmGc – Accampamento dei Giganti – Giants Camp
sqLj5 – Grotta – Cave
7nLRI – Santuario Daedrico – Daedric Shrine
Pm296 – Rovine Dwemer – Dwemer Ruins
Nga32 – Accampamento – Camp
shzyZ – Fortezza Orchesca – Orc Stronghold
8lPRN – Imbarcazione – Ship
KBwsx – Stagno – Pond
ccMW3 – Boschetto – Grove
bhhAV – Valico – Mountain Pass
OG7uD – Punto di Interesse Generico – Generic Point of Interest

L’autopsia conferma: Ian Murdock, padre di Debian, si è suicidato

By Salvo Cirmi (Tux1)

ian-murdock-tweet

Si fa finalmente chiarezza nel triste caso più bizzarro e oscurato riguardante le fondamenta del mondo Linux. In passato avevamo visto come Ian Murdock, fondatore di Debian (non conoscerla è di per sé reato) avesse postato dei messaggi su Twitter secondo cui si sarebbe suicidato, ma le poco chiare circostanze della morte avevano fatto pensare ad un omicidio.

L’autopsia conferma

Il Dr. Amy Hart, assistente medico legale, dopo l’autopsia eseguita sul corpo di Ian ha confermato: Murdock si è suicidato tramite impiccagione. Lo stesso medico inoltre sembra aver affermato che Ian soffriva di abuso di alcool e sindrome di Asperger.

ci tengo comunque a ricordarvi, anche dopo avervi dato questa triste notizia, che Ian ha fondato Debian Linux nel 1993 dando il suo nome come parte finale del nome della distribuzione “Ian” “DebIAN”. Al solito, come frase finale:


Riposa in pace, Ian.

Pokémon GO: tipi di Pokéball e dove trovarle

By Manuel Baldassarre

Fin’ora è stato tutto molto divertente – sapete cosa intendo, girarsi il berretto all’indietro e lanciare la nostra bella pokéball al povero rattata di turno – ma ora è tempo di fare le cose sul serio. Le pokéball non ci bastano più perché all’aumentare di livello si incontrano sempre più pokémon, sempre più combattivi, e spesso non abbiamo neanche la possibilità di sprecare troppe sfere poké per catturarli.

Ci servono pokéball più efficienti, e ci sono! Oggi dunque vedremo quali tipi di pokéball sono presenti in Pokémon GO, come sbloccarle e trovarle e poi vedremo un trucchetto per recuperare le pokéball perse!

PokéBall, MegaBall, UltraBall… e MasterBall?

Pokémon GO mette a disposizione diversi tipi di pokéball, proprio come nel cartone animato e nei videogiochi Nintendo, per aiutare gli allenatori nell’antica arte del catturare i pokémon. Alcuni di essi infatti risulteranno difficili, o del tutto impossibili, da catturare con delle normali pokéball ed avremo quindi bisogno di sfere più efficaci. Ecco la lista di tutte le pokéball presenti nel gioco:

PokéBall

Pokéball

La sfera più semplice ed economica, e per questo anche la meno efficace perché adatta a pokémon non molto forti o di livello medio-basso, che non superino i 300 PL (punti lotta). E’ possibile comprare le pokéball nello store dell’applicazione oppure trovarle in ogni Pokestop che incontrerete per strada.

MegaBall (GreatBall)

great ball - mega ball

Al raggiungimento del livello 12 verremo premiati con delle Megaball. Da quel momento in poi, assieme alle più comuni pokéball potrete trovare anche le Megaball sia nei Pokestop che nel negozio, ad un costo ovviamente più elevato. Questo tipo di ball è più efficace delle tradizionali pokéball ed è adatto a pokémon di livello medio-alto per tanto, se ne trovate alcune, cercate di usarle con parsimonia e tenere a freno il dito.

UltraBall

ultraball

Soltanto il loro nome basterebbe a far tremare il vostro avversario. Le UltraBall sono le sfere più forti sbloccabili in pokémon GO, ma anche le più rare e costose ovviamente. Esse verranno sbloccate con il raggiungimento del livello 20 e da allora, saranno reperibili anch’esse nei Pokestop o potranno essere comprate nel negozio. Le UltraBall sono sfere efficaci contro pokémon molto forti per cui cercate di tenervi molto strette quelle poche che avete ricevuto in regalo o che avete trovato nei Pokestop… o in alternativa, compratele!

La MasterBall

master ball

Chi come me ha “consumato” i videogiochi di pokémon sa bene che la MasterBall è la sfera più forte in assoluto. Perché? Semplice, è infallibile! Se utilizzata, non importa che il pokémon avversario sia un Magikarp o un Mewtwo, esso verrà catturato al primo tentativo. Purtroppo però, non c’è nessuna notizia ufficiale sulla presenza o meno di questa pokéball in pokémon GO, ne come ottenerla ne, soprattutto, se essa comparirà una sola volta in tutto il gioco come accade nei videogiochi Nintendo. Noi ovviamente attendiamo notizie e non esiteremo ad informavi quando ci sarà qualcosa di ufficiale!

Recuperare le PokéBall perse! [trucchetto]

Avete presente quando state cercando di catturare un pokémon ma siete troppo brilli per fare un tiro come si deve? Quante pokéball sprechereste prima di centrare quel dannato Zubat? Vi svelo un semplice trucchetto per recuperare alcune sfere che avete lanciato “a vuoto” e che andrebbero, altrimenti, buttate.

Tutto ciò che dovrete fare è tappare velocemente sulle pokéball che, non avendo colpito il pokémon avversario, stanno rotolando via dalla visuale di gioco. In questo modo potrete cercare di raccoglierle e non buttarle via. Ovviamente non funzionerà se avrete lanciato con forza e lontano la vostra sfera, ma avrete più possibilità di recuperarle quando il lancio è stato particolarmente debole e la pokéball sta rotolando verso il pokémon!

L’articolo Pokémon GO: tipi di Pokéball e dove trovarle appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Del malcostume di copiare gli articoli senza citare la fonte

By Dario Cavedon

La povertà creativa di alcuni blog italiani è sotto gli occhi di tutti: notizie già apparse sui siti stranieri, tradotte pari pari nella nostra lingua. La situazione poi sta peggiorando. Un esempio?

L’altro mese mi capita di leggere un post su un blog italiano, che ohibò!, è la traduzione letterale di un post inglese. Ma non solo il titolo e le parole, persino le immagini sono copiate. In calce al post italiano, nessun link alla fonte originale (che è il minimo dovuto).

Istintivamente, lascio un commento piuttosto brusco (vedi primo commento nell’immagine). Il commento è cancellato in quanto “spam”. Alla mia richiesta di spiegazioni (secondo commento), mi si fa notare che (terzo commento) i commenti con link vengono bloccati. OK, spiego allora il mio punto di vista (quarto commento).

Dopo un mese, il quarto commento è ancora lì, in attesa che qualche buonanima di amministratore lo approvi, e lo renda così visibile a tutta l’Umanità.
Nutro ovviamente nessuna speranza che questo avvenga.

Al di là del mio misero episodio, vorrei sottolineare la ancor più misera abitudine di copiare gli articoli senza almeno attribuirne la legittima paternità. Si tratta di una violazione del copyright. Questo malcostume (reato?) deriva da una necessità primaria di attirare visitatori solo ed esclusivamente al proprio sito, ed è largamente diffuso.

Questo comportamento è però un’arma a doppio taglio: senza una fonte autorevole, ma anche senza una fonte in genere, qualunque notizia ha la stessa credibilità di quelle di un qualunque giornalaccio scandalistico, cioè nessuna. Certo, si ha un sicuro successo immediato (se così vogliamo chiamare il numero di contatti), specie tra le persone che evitano di approfondire l’argomento e verificare le fonti. Ma quanto costa la credibilità persa?

PS: a chi mi chiede di quale blog parlo, sappia che non lo scrivo e neanche lo “linko” perché voglio evitare di fargli pubblicità gratis.

– by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com

Fate rinascere il Teclast x98 Pro con la mod Mirek190

By Luca Mandurino

Teclast x98 Pro

Tablet Teclast, li conosciamo tutti (o quasi). Sono campioni vincenti nell’ambito del mercato online di tablet cinesi, in quanto a “scheda tecnica”. Il tempo ci porta a sapere però che l’esperienza finale dipende anche da altro, compresa l’ottimizzazione software che la casa che produce il dispositivo fa su di esso. Qualche mese fa, vista l’imminente necessita di un tablet, comprai il mio Teclast x98 Pro.

Un’ottimo dispositivo, apparentemente, con una scheda tecnica da far invidia ai migliori top di gamma del momento. Soprattutto paragonato al prezzo di acquisto ben al di sotto della metà del prezzo della concorrenza.

Notai subito una differenza con un iPad avuto in precedenza. Spegnendo lo schermo tramite l’apposito tasto notavo, dopo ore, un notevole calo di percentuale residua della batteria, pur non avendolo utilizzato. Capitava spesso anche qualche riavvio automatico di troppo o qualche incompatibilità con alcune app.

La soluzione a tutto ciò c’è! C’è una mod disponibile gratuitamente online, creata da un utente di nome Mirek190, che migliora notevolmente l’esperienza finale del dispositivo. Tanti sono i miglioramenti che potremo notare in questa mod, primi su tutti sono: una gestione della ram migliorata moltissimo e root automatico con rimozione di tutte le app cinesi che troviamo di solito all’inizio.

Procediamo con una breve e semplice guida di installazione della mod sul vostro tablet.

Scarichiamo il pacchetto, lo scompattiamo e clicchiamo sul file “1-FIRST_ INSTALL_ IT_! (ADB_drivers)” e seguendo le istruzioni installiamo i driver.
screen1
Poi apriamo il file “2-SECOND INSTALL_IT_! (Intel_ADB_drivers)” e installiamo anche questi ultimi drivers seguendo le semplici istruzioni.

screen 2

Adesso prendiamo il tablet e facciamo partire in modalità DnX ( ovvero accendiamolo premendo accensione, vol+, vol-, contemporaneamente). Colleghiamo il cavo usb al PC e clicchiamo due volte sul il file “FLASHER_v1.1-(-just_press_twice-).bat”

Appariranno delle schermate che vi guideranno facilmente all’esecuzione dell’operazione. Ora potete godervi il vostro tablet teclast rinato, e con un’autonomia in stand-by più che quadruplicata ( ovvero a schermo spento) grazie alla migliorata gestione della ram e dei processori.

L’articolo Fate rinascere il Teclast x98 Pro con la mod Mirek190 appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Cancellare la partizione di Ubuntu affiancata a Windows

By Giuseppe F. Testa

EasyBCD

Abbiamo installato Ubuntu a fianco del nostro sistema Windows preinstallato ma il primo non ci ha convinti fino in fondo?

In questa mini-guida vedremo come rimuovere la partizione di Ubuntu direttamente da Windows, senza dover usare tool o dischi di ripristino.

Basta utilizzare l’applicazione EasyBCD sul nostro sistema Windows e in pochi semplici clic rimuoveremo il bootloader di Ubuntu (GRUB) e cancelleremo la partizione (o le partizioni) assegnate alla distribuzione GNU/Linux.

NOTA BENE: le procedure descritte possono causare problemi al sistema! Effettuate tutti i backup del caso prima di procedere.

Cancellare la partizione di Ubuntu

Eliminare il bootloader

Scarichiamo ed installiamo l’eseguibile del programma EasyBCD.

DOWNLOAD | EasyBCD

Il programma per funzionare richiede .NET Framework; in sua assenza verrà installato da EasyBCD stesso.

Il programma è inutilizzabile se il PC non è connesso alla rete, a meno che il sistema non abbia già installato il framework.

Una volta installato il programma, fare clic su BCD deployment dal menu a sinistra. Nella schermata centrale assicuriamoci che la voce Install the windows Vista/7 bootloader to MBR sia selezionata

Fare clic su Write MBR per confermare. Al termine, clicchiamo su Edit Boot Menu. Avremo un elenco con il nostro Windows in cima alla lista.

Basta assegnare un segno di spunta nella colonna Default al nostro sistema per impostarlo come predefinito all’avvio. Clicchiamo in basso su Save Settings per confermare le modifiche.

Recuperare lo spazio del disco

Ora bisogna eliminare lo spazio che prima occupava Ubuntu. Tasto destro del mouse su “Risorse del computer” (o Questo PC su Windows 8.1) e selezioniamo “Gestione”; nella nuova finestra apriamo “Gestione disco”.

Su Windows 10 basterà fare click destro sul tasto Start e selezionare “Gestione Disco”.

Ora è sufficiente cancellare le partizioni Linux / Ubuntu e relativa partizione di swap; riassegniamo lo spazio a Windows cliccando sulla sua partizione ed usando la voce Espandi (solo se le partizioni sono confluenti).

Cancellare partizione Ubuntu

ATTENZIONE: assicuratevi di eliminare solo le partizioni di Ubuntu e di non cancellare nient’altro, altrimenti si rischia di perdere altri dati e le partizioni di Windows!

Di norma è possibile riconoscere le partizioni giuste da pochi dettagli: la mancanza di lettere associate alla partizione, il mancano riconoscimento del file di sistema e l’assenza di voci come avvio, file di paging e sistema.

Fate estrema attenzione alle partizioni “nascoste” per i ripristini del notebook: di solito hanno la dicitura Partizione di ripristino, come mostrato nell’immagine sovrastante (prima voce dell’elenco).

Aiutandoci con le dimensioni delle partizioni sarà facile eliminare le partizioni giuste senza far danni. Nell’immagine precedente le partizioni da cancellare erano la seconda e la terza dall’alto.

L’articolo Cancellare la partizione di Ubuntu affiancata a Windows appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Come scegliere l’evoluzione di Eevee in Pokemon GO

By Manuel Baldassarre

Se Niantic nella realizzazione di Pokémon GO ha messo il corpo, allora Nintendo ci ha messo l’anima! E’ forse questa combinazione perfetta la causa di tutto questo hipe intorno a Pokémon GO? Forse si, fatto sta che questo gioco di realtà aumentata sembra essere pieno zeppo di “easter eggs” voluti proprio da Nintendo per ringraziare e stupire gli appassionati di Pokémon di tutto il mondo.

Uno di questo riguarderebbe Eevee, il Pokémon volpe e le sue bellissime evoluzioni.

Eeveelutions-Pokemon-go

Si, ho usato il plurale perché Eevee ha una particolarità che molti di voi conoscono bene: nonostante si possa evolvere una sola volta, Eevee può evolversi in 3 Pokémon differentiFlareon (fuoco), Jolteon (elettro), Vaporeon (acqua), – ed in maniera totalmente casuale in Pokémon GO.

A quanto pare però, si sono sviluppate alcune teorie su come poter controllare l’evoluzione di Eevee a proprio piacimento. Molte di queste si sono rivelate inesatte e non funzionanti ma oggi finalmente, vi diremo un metodo funzionante al 100% che, guarda caso, corrisponde proprio ad un easter egg di Nintendo per noi amanti di Pokémon GO.

Ricordate quella puntata?

eevee brothers pokemon

Ricordate quella puntata di Pokémon della prima stagione dove venivano presentati i tre fratelli Eevee? Si insomma, quelli che vedete nell’immagine qui sopra. Ognuno di loro aveva un’evoluzione di Eevee e ad ognuno di loro era stato dato un nome:

  • Jolteon -> Sparky
  • Vaporeon -> Rainer
  • Flareon -> Pyro

Avete già capito? Esatto, Nintendo ci dà la possibilità di scegliere l’evoluzione di Eevee in Pokémon GO rinominando il nostro Eevee con il nome dell’evoluzione che desideriamo ottenere! Più precisamente dovrete scegliere il vostro Eevee che volete far evolvere e rinominarlo tramite l’apposita icona (a forma di matita) vicino al nome del Pokémon. Fatto ciò assicuratevi di chiudere Pokémon GO del tutto! Ciò è necessario affinché il gioco salvi correttamente la modifica del nome nei server.

eevee

Una volta riavviato Pokémon GO potrete far evolvere il vostro Eevee nell’evoluzione che desiderate!

L’articolo Come scegliere l’evoluzione di Eevee in Pokemon GO appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Creare PDF: i migliori programmi

By Giuseppe F. Testa

Creare file PDF: per molti significa dover usare Adobe Acrobat Reader, un software a pagamento che permette appunto di creare PDF da un documento qualsiasi o di scrivere manualmente uno nuovo.

In realtà la rete abbonda di programmi e tool gratuiti per Windows che vi permetteranno di creare PDF e convertire da qualsiasi formato, sia con programmi stand-alone sia con stampanti virtuali che si presteranno allo scopo. Analizziamo insieme le migliori soluzioni free.

Per chi cerca delle funzioni più specifiche come comprimere PDF o sbloccare i PDF protetti (anche solo in lettura) rimando alla lettura dei nostri articoli dedicati.

I migliori programmi per creare PDF gratuitamente

LibreOffice

La suite open source alternativa a Office offre un comodo convertitore in PDF: qualsiasi documento, tabella o presentazione potrà essere convertita con facilità utilizzando il tasto apposito presente nella barra degli strumenti.

Download | LibreOffice

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PDF24 Creator

E’ in questo momento il principe dei creatori di PDF su Windows, uno dei migliori programmi gratuiti del settore.

Ha più funzionalità rispetto alla maggior parte dei concorrenti: non è solo una stampante PDF (quindi disponibile su qualsiasi programma), ma è un programma completo!

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Possiamo non solo stampare un file in PDF, ma anche aggiungere o togliere pagine, convertire da diversi formati come DOC o simili verso il PDF, aggiungere watermark per far riconoscere subito il nostro lavoro, dividere/unire più PDF, proteggere i PDF con password, catturare schermate direttamente in PDF e molto altro

. Difficile chiedere di più da un programma gratuito. Utilizzabile liberamente anche in ambito commerciale.

Download | PDF24 Creator

7-PDF Maker

7 PDF Maker è un software per la conversione in PDF abbastanza unico nel panorama di quelli free: consente infatti di convertire direttamente (senza cioé utilizzare la funzione di stampa come fanno gli altri programmi di questo tipo) documenti da più di 80 formati (ci sono tutti i formati più diffusi, da DOC e DOCX a XLS e HTML, passando per ODT) verso il PDF.

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Il punto di forza di questo programma è di sicuro la velocità: con un solo clic infatti si può convertire in PDF praticamente di tutto. La conversione da DOC è di elevata qualità, con il mantenimento di capitoli, paragrafi e indici di pagina.

La facilità di 7-PDF Maker è al momento eccezionale ed è il programma che consiglio per i principianti.

Download | 7-PDF Maker

Print2PDF Free

Print2PDF free è sia una stampante PDF (in grado di convertire in PDF qualsiasi documento che possa essere stampato da Word o programmi simili), sia un programma capace di compiere operazioni sui PDF, tra cui estrarre pagine, eliminarle, inserirne di nuove o anche di unire più PDF.

Offre la possibilità di cifrare con password i PDF che andremo a creare (con protezione massima a 128 bit).

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Già così sarebbe un valido prodotto, ma Print2pdf free ha una funzionalità in più: è infatti in grado di convertire l’indice degli argomenti di Word in segnalibri del PDF (a tal fine è bene attivare, nelle opzioni, ‘crea automaticamente segnalibri’), e le voci dell’indice che funzionavano come link ai paragrafi funzioneranno anche come link interni nel nostro PDF (è uno dei migliori in questo, quasi a livello di 7-PDF Maker).

Download | Print2PDF Free

Bullzip PDF Printer

E’ un programma per la conversione/stampa dei file PDF, che contiene praticamente tutte le caratteristiche più interessanti dei programmi simili a pagamento: cifratura opzionale a 40/128 bit, possibilità di scegliere la qualità finale del documento, possibilità di watermark/filigrana (modificabile in testo, grandezza, rotazione, ecc.), supporto della lingua italiana, possibilità di unire più documenti PDF diversi, e altro ancora.

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Al termine dell’installazione viene scaricato installato il ‘motore’ del programma, Ghostscript GPL (in fase d’installazione quindi richiede una connessione ad Internet).

Download | Bullzip PDF Printer

L’articolo Creare PDF: i migliori programmi appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Migliori app per aumentare la batteria su Android

By Andrea Rossi

Sicuramente aumentare la durata della batteria rimane uno degli obiettivi più perseguiti dagli utenti Android. La crescita della capienza delle batterie ha negli ultimi tempi aiutato molto sotto questo punto di vista, ma la mera capacità non è sempre sinonimo di autonomia. Ci sono molti workaround in rete che vi permettono di cambiare alcune impostazione per cercare di aumentare l’autonomia: noi di Chimerarevo vi proponiamo questa guida per cercare di trarre il massimo dalla batteria del vostro smartphone.

Prerequisiti

Abbiamo bisogno di alcune applicazioni per cercare di arrivare al nostro obiettivo, e alcune di esse richiedono i permessi di root, per questo dovrete soddisfare i seguenti requisiti per raggiungere alcune delle impostazioni avanzate da modificare.

  • Dispositivo rootato
  • Xposed Framework installato
  • Greenify
  • Powernap
  • Amplify

Se non avete ancora i permessi di root abilitati o Xposed Framework installato di seguito potete trovare delle guide per aiutarvi nella procedura.

Ora che avete i permessi di root e Xposed Framework nel vostro dispositivo possiamo andare a vedere tramite due comode app quali sono i processi e le applicazioni che vanno a interferire in modo negativo sulla durata della batteria.

BetterBatteryStats

batteria

Questa applicazione, sebbene a pagamento nel playstore ( ma gratuita su Xda a questo indirizzo), risulta davvero utile per andare a scoprire quali sono le applicazioni che vanno a consumare di più la vostra batteria. Molto semplice ed intuitiva da utilizzare, con BetterBatteryStats potrete visualizzare in ordine decrescente la lista dei wakelocks che vanno a risvegliare il vostro sistema. Un wakelock è una parte di codice che aiuta uno sviluppatore a controllare che il main code non venga interrotto. Di per se quindi sono dei semplici “tool”, ma se utilizzati dal sistema in modo sbagliato o per troppo tempo non permettono al sistema di andare in deep sleep causando un consumo maggiore della batteria. Quindi qui avrete un quadro più chiaro di quali sono i wakelock e gli alarm che vanno a risvegliare il vostro dispositivo.

DOWNLOAD | BETTERBATTERYSTATS

Wakelock Detector

batteria

Il principio di funzionamento di Wakelock detector è lo stesso di BetterBatteryStats: visualizza le applicazioni ed i processi che più vanno ad influire sulla durata della batteria indicandovi le volte e la durata dei risvegli. In alto potete decidere quale tipo di opzione visualzzare fra screen wakelock, CPU wakelock, wakeup trigger e kernel wakelock. Una delle funzioni più interessanti è sicuramente la possibilità di andare a Greenifyzzare le app che vogliamo direttamente con un tap. Questo ci permette di vedere in tempo reale quali applicazioni risvegliano più volte lo schermo o la CPU e di ibernarle al momento dello spegnimento dello schermo. Wakelock detector è disponibile gratuitamente nel playstore, con la possibilità di acquistare una versione donazione per supportare lo sviluppatore.

DOWNLOAD | WAKELOCK DETECTOR

Prima di addentrarci nelle modalità di utilizzo delle applicazioni di cui abbiamo parlato ad inizio articolo, dobbiamo fare il punto su alcune impostazioni modificabili su qualsiasi smartphone che vi permettono di risparmiare un po di batteria senza andare ad agire in modo aggressivo.

Display

Più è alta la luminosità più la batteria si scarica velocemente. Questo può sembrare un concetto da dare per scontato ma non sempre è così: va infatti ricordato che se la luminosità automatica risulta comoda per non dover mettere mano alle regolazioni, allo stesso tempo influenza negativamente l’autonomia del vostro dispositivo. La cosa più giusta da fare è cercare una regolazione che vi permetta di visualizzare bene lo schermo sia in ambienti esterni che interni manualmente.

Reti Cellulari

Rispetto al 2g, che vi permette solo di utilizzare le app di messaggistica istantanea per la sua lentezza, 3g e Lte sono si più veloci, ma vanno a consumare la batteria in misura maggiore. Se non dovete navigare o utilizzare i social network per periodi prolungati, vi consiglio di mantenere attiva solamente la rete Edge, che vi permette comunque di ricevere notifiche da Whatsapp e Telegram, aumentando l’autonomia.

Geolocalizzazione

Un altro fattore che ha influenza negativa sulla durata della batteria è l’utilizzo del Gps. Molte applicazioni utilizzano questa funzione spesso a vostra insaputa. Per diminuire l’impatto di questa funzione potete scegliere da Impostazioni/Geolocalizzazione/Modalità se utilizzare alta precisione, basso consumo o solo dispositivo per tracciare la posizione. Se non state utilizzando un navigatore o un’applicazione che richiede un’alta precisione, è consigliato impostare basso consumo o al limite solo dispositivo.

Fatta questa piccola premessa, possiamo iniziare ad approfondire le applicazioni che ci porteranno più beneficio in merito all’autonomia del nostro dispositivo Android

Greenify

batteria

Questa applicazione sviluppata da Oasisfeng vi permette di ibernare le app in modo che non rimangano attive con il dispositivo in standby. Le funzioni avanzate sono molteplici e molto utili per questo vi consiglio di acquistare la versione a pagamento :

DOWNLOAD | GREENIFY

DOWNLOAD | GREENIFY DONATION

Alcune delle applicazioni che vanno a consumare maggiormente la batteria le utilizziamo ogni giorno senza saperlo, poichè sono molto diffuse: quelle che seguono sono alcune delle più energivore.

  • Browser
  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Google +
  • Hangouts
  • Instagram
  • Maps

Il funzionamento è semplice: basterà selezionare le applicazioni che vogliamo ibernare quando si spegne lo schermo e dare conferma tramite il tasto verde in basso a destra. Oltre a questa semplice modalità greenify presenta delle modalità avanzate che grazie al root e ad Xposed Framework ci permettono di migliorare ulteriormente la nostra autonomia, basterà selezionare in impostazioni la modalità operativa boost. Qui potete trovare un’opzione davvero interessante che vi permette di disabilitare il motion sensor durante le sessioni di doze. Questo significa che se spostate il vostro smartphone senza utilizzarlo realmente, non uscirà dalla modalità doze come accadrebbe normalmente.

Sotto la voce funzione basata su Xposed”, potrete inoltre trovare due opzioni molto utili che vi consigliamo di attivare: ibernazione profonda e Greenifyzzare app di Sistema. In questo modo potrete scendere ad un livello ancora più profondo di controllo che vi permetterà di ibernare anche le applicazioni di sistema che rimangono sempre attive. Se non sapete quali applicazioni sistema non ibernare, limitatevi ad utilizzare le altre opzioni per non compromettere il vostro dispositivo.

Powernap

batteria

Power Nap è un’estenzione sviluppata appositamente per Xposed che vi permette di replicare la famosa Stamina Mod di Sony su qualsiasi terminale Android. Quando lo schermo è spento, Power nap massimizza il tempo passato in deep sleep andando ad interrompere servizi, allarmi e wakelocks. Per poter scaricare il file è necessario diventare beta tester della community google+, a questo indirizzo, dopo di che avrete l’accesso al download.

Nella pagina iniziale dovrete selezionare endurance mode cliccando sullo slider a lato. In seguito facendo tap sulla scritta potrete accedere al menù per mettere in White List le applicazioni e i servizi da non interrompere. Power nap può essere utilizzato senza problemi con Greenify e Amplify, a patto che inseriate queste due app nella White List. La lista consigliata di applicazioni da non interrompere è la seguente:

  • Amplify
  • Greenify
  • Greenify Donation
  • Trebuchet (o altro launcher a seconda di quale utilizzate)
  • Whatsapp
  • Telegram
  • GooglePlayServices
  • Google Services Framework
  • Google Account Manager
  • Xposed

In questo modo le app di sistema essenziali rimarranno sempre in esecuzione, evitando spiacevoli malfunzionamenti del vostro smartphone e salvaguardando allo stesso tempo la durata della batteria.

DOWNLOAD | POWER NAP

Amplify

batteria

Questa applicazione è un po più difficile delle altre da impostare perchè va ad agire direttamente sui singoli wakelocks e alarms, ma può risultare uno strumento molto potente per avere il controllo completo sulla nostra batteria. E’ consigliato acquistare il donation package per sbloccare tutte le funzioni.

DOWNLOAD | AMPLIFY

A causa della complessità dei settaggi è consigliato modificare solamente i seguenti, testati da numerosi utenti della coommunity Xda, in modo da non rendere instabile il sistema.

ALARMS:

  • com.android.internal.telephony.data-stall (abilitare ogni 600 secondi)
  • com.oasisfeng.greenify.CLEAN_NOW (abilitare ogni 1800 secondi)
  • android.appwidget.action.APPWIDGET_UPDATE (abilitare ogni 3600 secondi)
  • android.content.syncmanager.SYNC_ALARM(delays sync) (abilitare ogni 7200 secondi)
  • android.net.ConnectivityService.action.PKT_CNT_SAM PLE_INTERVAL_ELAPSED
  • com.facebook.common.executors.WakingExecutorServic e.ACTION.ALARM.com.facebook.katana (10800 secondi)
  • com.google.android.apps.hangouts.CLEANUP_DB (10800 secondi)
  • com.pushbullet.android/.gcm.GcmFixReceiver (10800 secondi)
  • com.android.server.action.NETWORK_STATS_POLL (10800 secondi)
  • com.diune.pictures.intent.action.MEDIA_CHECK (10800 secondi)
  • LocationManagerService (10800 secondi)
  • ALARM_WAKEUP_LOCATOR(com.google.android.gms.nlp.ALARM_WAKEUP_LOCATOR)ALARM_WAKEUP_CACHE_UPDATER(41400 secondi)
  • ALARM_WAKEUP_BURST_COLLECTOR(com.google.android.gm s.nlp.ALARM_WAKEUP_BURST_COLLECTOR)(41400 secondi)
  • com.google.android.gms.location.fused.GPS_ALARM_BA LANCED_ACCURACY(41400 secondi)
  • ALARM_WAKEUP_ACTIVE_COLLECTOR(41400 secondi)
  • ALARM_WAKEUP_PASSIVE_COLLECTOR(41400 secondi)
  • ALARM_WAKEUP_BURST_COLLECTION_TRIGGER(41400 secondi)
  • com.google.android.intent.action.SEND_IDLE(41400 secondi)
  • ALARM_WAKEUP_ACTIVITY_DETECTION(41400 secondi)
  • com.google.android.location.reporting.ACTION_UPDAT E_WORLD(41400 secondi)
  • android.app.backup.intent.RUN (93600 secondi)
  • com.google.android.gms/.checkin.EventLogService$Receiver (93600 secondi)
  • com.google.android.gms/.checkinCheckinService%Receiver (93600 secondi)

WAKELOCKS:

  • WakefulIntentService[GCoreUlr-LocationReportingService] (800 secondi)
  • RILJ(800 secondi)
  • NetworkStats(800 secondi)
  • WeatherUpdateService (3600 secondi)
  • SyncLoopWakeLock(delays sync) (10800 secondi)
  • *net_scheduler*(10800 secondi)
  • GCoreFlp(10800 secondi)
  • Icing(10800 secondi)
  • Wakeful StateMachine: GeofencerStateMachine(10800 secondi)
  • NfcService:mRoutingWakeLock(10800 secondi)
  • wake:com.pushbullet.android/.gcm.GcmService(10800 secondi)
  • SyncService(Package: Push Bullet)(10800 secondi)
  • ai(Package: Push Bullet)(10800 secondi)
  • ae(Package: Push Bullet)(10800 secondi)
  • AsyncService(10800 secondi)
  • NlpWakeLock (41400 secondi)
  • NlpCollectorWakeLock(41400 secondi)
  • LocationManagerService(41400 secondi)
  • Config Service Fetch(41400 secondi)
  • *job*/com.facebook.katana/com.facebook.analytics2.logger.LollipopUploadService (9999999 secondi)
  • JobSchedulerHack-com.facebook.analytics2.logger.LollipopUploadService (9999999 secondi)
  • UploadServiceLogic-com.facebook.analytics2.logger.LollipopUploadService (9999999 secondi)
  • *job*/com.facebook.orca/com.facebook.bugreporter.scheduler.LollipopService (com.facebook.orca.Messenger) (9999999 secondi)
  • *job*/com.facebook.katana/com.facebook.bugreporter.scheduler.LollipopService (com.facebook.katana.Facebook) (9999999 secondi)

SERVIZI(negare i permessi):

  • com.google.android.gms.analytics.AnalyticsService
  • com.android.gms.ads.AdRequestBrokerService
  • com.google.android.gms/com.google.android.location.copresence.service.Pro ximitySettingInjectorService
  • com.facebook.katana/com.facebook.analytics.service.AnalyticsService
  • com.facebook.orca/com.facebook.analytics.service.AnalyticsService
  • com.android.cellbroadcastreceiver/.CellBroadcastAlertService
  • com.android.cellbroadcastreceiver/.CellBroadcastConfigService

Queste sono le applicazioni principali per poter prolungare l’autonomia del vostro smartphone Android. Vi abbiamo elencato i settaggi più stabili e testati dal maggior numero di utenti ma sentitevi liberi di provare a modificare le varie impostazioni per raggiungere il miglior bilanciamento a vostro rischio e pericolo.

L’articolo Migliori app per aumentare la batteria su Android appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.