Marco’s Box I/O 3×15-17

By Stefano s

Questo è il progetto del nuovo rover che verrà mandato su Marte nel 2020 [Gizmodo]
  • Il chilo standard, conservato presso il Bureau International des Poids et Mesures di Parigi, potrebbe esser sostituito da una nuova definizione matematica entro Luglio 2017 [Wired]
  • Dal 30 Giugno è attivo il cavo sottomarino nel Pacifico da 60 Tbps costruito da un consorzio di cui fa parte Google [VentureBeat]
  • Microsoft e l’Università di Washington hanno archiviato 200 megabyte di dati in una sequenza di DNA, convertendo la rappresentazione binaria in coppie di nucleotidi [TheVerge]
  • Il codice sorgente del software di volo dell’Apollo 11 è stato pubblicato su GitHub dopo un lungo lavoro di digitalizzazione [Attivissimo]
  • E’ stato pubblicato anche il codice sorgente di Habitat, un MMO online per Commodore64 del 1986 sviluppato da LucasArts [TheVerge]
  • La competizione fra i design delle cabine per Hyperloop si terrà a Gennaio 2017 [TheVerge]
Scusate il ritardo, date la colpa a Pokemon Go

Rilasciata versione di Skype completamente rinnovata

By krait

skype-confronto

Dopo l’annuncio di qualche giorno fa, ieri è stata rilasciata una nuova versione di Skype per Linux completamente rivisitata.

Per chi non lo sapesse, la vecchia applicazione di Skype per Linux non è stata aggiornata per oltre 2 anni, rimanendo quindi indietro sia esteticamente che di funzionalità (soprattutto d’estetica, sembra sia rimasta a 10 anni fa…).

Ecco una foto confronto tra le due versioni:

Questa nuova versione sfrutta WebRTC per le chiamate (WebRTC è una tecnologia per browser che permette di fare chiamate e/o videochiamate), attualmente però non sono state ancora implementate le videochiamate.

Il client è basato sul framework Electron e su node.js: si può quindi considerare una web-app piuttosto avanzata.

La nuova versione però ha delle pecche rispetto alla precedente (che verranno sicuramente risolte in futuro), come ad esempio l’assenza delle videochiamate, assenza della condivisione dello schermo e niente supporto alle distribuzioni Linux a 32 bit.

Potete scaricare la nuova versione di Skype (disponibile in formato .deb e .rpm) da qui.

Vi ricordo che essendo una versione alpha può contenere diversi bug,

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Disponibile la MIUI ROM 6.7.14/15: novità e download

By Emanuele Petrone

Di nuovo Venerdì e ciò significa update per la MIUI. Questa settimana sono state introdotte molte modifiche e miglioramenti, vediamolo insieme nel dettaglio.

MIUI ROM 6.7.14/15

Aggiunto un pulsante per eliminare lo screenshot appena fatto

Sistema
Fix – Problemi con il sensore di impronte
Fix – Il sensore di impronte freezava il telefono

Schermata di blocco, barra di stato, area notifiche
Ottimizzazione – Frecce clickabili per il Wi-Fi
Ottimizzazione – Password richiesta al reboot per utilizzare il sensore di impronte
Fix – Il nome dell’operatore non veniva visualizzato nel Second Space

Schermata Home
Ottimizzazione – Task manager anche in landscape
Ottimizzazione – Maggiore stabilità del task manager
Fix – Problemi con lo sfondo passando al Second Space

Galleria
Novità – Elimina direttamente lo screenshot dall’anteprima
Ottimizzazione – Corretta la dimensione del bottone per la creazione di nuovi album
Ottimizzazione – “Mostra l’originale” mostrato solo su immagini in cloud o ottimizzate
Ottimizzazione – Doppio tap per lo zoom in, swipe in alto senza entrare nella modalità condivisione
Ottimizzazione – Quando la rotazione automatica è attiva non influenza le altre app
Fix – Errori con gli screenshot lunghi in Note e Mail
Fix – Impossibile tornare all’immagine originale dopo aver fatto uno screenshot a aver modificato una foto
Fix – Impossibile rispondere alle chiamate durante uno screenshot lungo
Rimosso – Rimossa l’opzione per modificare le GIF

Mi Wallet
Ottimizzazione – Dettagli per la scheda trasporti
Ottimizzazione – Bilancio scheda trasporti mostrata nella pagina iniziale
Ottimizzazione – Algoritmo della scheda trasporti

Le modifiche e le novità sono uguali sia per la versione cinese della ROM sia per quella di xiaomi.eu (ad eccezione di Mi Wallet non è presente nella versione europea). Nel caso in cui aveste la prima vi basterà aggiornare via OTA dall’applicazione Updater, nel caso invece in cui montiate la rom di Xiaomi.eu dovrete scaricare manualmente il file zip della ROM e flasharlo tramite recovery oppure aspettare l’aggiornamento OTA mensile. Vi lascio al link di download.

L’articolo Disponibile la MIUI ROM 6.7.14/15: novità e download appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

[GUIDA] Aggiornare da Mint 17.3 a Mint 18

By Matteo Gatti

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In breve: nella giornata di ieri, 14 Luglio, il project leader Clement Lefebvre ha annunciato in un post la disponibilità della procedura di upgrade per passare da Linux Mint 17.3 a Linux Mint 18.
La procedura di upgrade è compatibile soltanto con le edizioni Cinnamon e MATE. Le edizioni Xfce e KDE non sono ancora supportate in quanto le relative edizioni non sono ancora state rilasciate in forma stabile.
Il messaggio lanciato da Lefebvre è chiaro: “If it ain’t broke, don’t fix it”, ovvero: se non avete problemi con la vostra attuale installazione del sistema operativo non aggiornate. Linux Mint 13 verrà supportato fino al 2017 mentre Linux Mint 17, 17.1, 17.2 and 17.3 riceveranno un supporto continuo fino al 2019.

Prima di procedere con l’aggiornamento leggete attentamente le note di rilascio per conoscere tutte le novità di Sarah. Se si verificassero problemi con l’aggiornamento niente panico potete chiedere aiuto agli utenti qui su lffl oppure:

  • Chiedere aiuto nei commenti sotto al post di Lefebvre;
  • Potete chiedere delucidazioni sul forum di Mint;
  • Potete usare IRC.
Vediamo ora la procedura per l’aggiornamento.

Aggiorniamo a Mint 18 Sarah

Prima di cominciare, non mi stanchero’ mai di ricordarlo, è fondamentale effettuare un backup dei vostri dati sensibili. Dovete inoltre essere certi di aver installato Linux Mint 17,3 e di aver eseguito, tramite l’Update Manager, tutti gli aggiornamenti di Livello 1, Livello 2 e Livello 3.
Primo passo: Modificare le impostazioni del terminale
Aprite il terminale e cliccate su Modifica –> Preferenze del profilo –> Scorrimento
Spuntate la voce “Illimitato” e cliccate su “OK”
mint
Secondo passo: Installare il tool per l’upgrade
Dovete aprire il terminale e dare il seguente comando: sudo apt install mintupgrade –
Terzo passo: Verificate gli aggiornamenti
Per simulare l’upgrade aprite nuovamente il terminale e date – mintupgrade check – questo comando va a simulare l’aggiornamento a Linux Mint 18 segnalandovi se l’update è possibile o meno. Dalla simulazione potrebbeero emergere eventuali pacchetti che vanno ad impedire l’aggiornamento; se cosi’ fosse dovrete rimuoverli e reinstallarli dopo aver completato l’aggiornamento stesso.

Quarto passo: Scaricare gli aggiornamenti

Una volta verificata la compatibilità non ci resta che effettuare l’aggiornamento vero e proprio.
Come prima cosa scaricate gli aggiornamenti, aprite il terminale e date: mintupgrade download –

Quinto passo: Applicare gli aggiornamenti

Questo è l’ultimo passo ed è una procedura non reversibile. Aprite il terminale e date:
mintupgrade upgrade –
Una volta terminata la procedura, se tutto sarà andato per il verso giusto l’upgrade sarà applicato e potrete iniziare ad usare Linux Mint 18!
Problemi? Dubbi? Non esistate a chiedere nel box dei commenti!

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Cosa significano gli errori del browser? Ecco i 10 più comuni

By Jessica Lambiase

errori del browser

Non sempre la navigazione in rete procede liscia come l’olio: spesso e volentieri il browser, per un motivo o per un altro, finisce per visualizzare messaggi d’errore che alle volte – e soprattutto per i meno avvezzi del settore – possono risultare incomprensibili. Questo capita per lo più quando c’è qualcosa che non va nella propria connessione ad Internet oppure sul sito web specifico, e conoscere questa differenza è spesso fondamentale.

Ed è così che nasce questa guida: vi spiegheremo in breve da cosa derivano 10 dei messaggi d’errore più comuni visualizzabili nel browser, così da rendervi immediatamente conto se il problema è il vostro… o no!

I 10 errori del browser più comuni

401 – Unauthorised (Accesso negato)

401

Questo errore compare in genere come risultato all’immissione di credenziali sbagliate: indica che la pagina web cercata esiste, ma è protetta da credenziali d’accesso che probabilmente sono state immesse con errori.

403 – Forbidden (Accesso negato)

403

Questo errore compare quando si tenta di accedere ad una pagina non accessibile dall’esterno (o quantomeno dall’attuale sessione): indica che la pagina web esiste ma che non si hanno i permessi d’accesso per visualizzarla.

404 – Page not found (Pagina non trovata)

404

Questo è uno degli errori più visti, stravisti e rivisti nel mondo del web, uno degli errori su cui i webmaster giocano di più (una volta la nostra pagina 404 aveva su un giochino tipo Space Invaders!): il sito web è online ma la pagina a cui si tenta di accedere non esiste, potrebbe essere stata eliminata o, semplicemente, potrebbe esserci un errore di battitura nell’ultima parte dell’URL!

500 – Internal server error (Errore del server)

500

Questo errore è quanto di più generico possa esistere: in pratica significa che il sito è online ma c’è qualcosa che non va, per cui al momento non può soddisfare richieste. In parole povere: il sito c’è ma non funziona. In genere l’utente non può fare niente per risolvere.

502 – Bad gateway (Errore del gateway)

502 Bad Gateway error

Simile al 500 ma con un messaggio più specifico sul motivo del malfunzionamento: il server web che state cercando di contattare ha dato una risposta non prevista al gateway (la macchina che fa da “tramite” tra voi e lui, in genere il router), che non è in grado di gestirla e quindi restituisce errore.

In genere l’utente non può fare nulla per risolvere ma, in qualche caso, può riguardare contenuti in cache o cookie obsoleti presenti nel browser.ù

Se eliminandoli continua a ripresentarsi l’errore, allora il problema è del server web.

503 – Service unavailable (Servizio non disponibile)

503

Anch’esso simile al 500 ma con un messaggio più specifico: il servizio richiesto (che potrebbe essere l’immissione di un form, una ricerca o quant’altro) non funziona correttamente o non è stato ancora implementato. In genere il problema è nell’implementazione della funzionalità richiesta.

Server not found – Could not find (Impossibile trovare il server)

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Questo è uno degli errori più noti: il browser non riesce a collegarsi (ad inviare la richiesta) al sito web desiderato. Le cause possono essere molteplici:

  • il sito web richiesto non esiste più;
  • c’è stato un errore di tipografia digitando l’indirizzo nella barra;
  • la connessione ad Internet è assente;
  • il server proxy è errato o non funzionante;
  • i DNS sono errati o non funzionanti.

Per risolvere il problema, bisogna verificare innanzitutto la correttezza dell’indirizzo web digitato ed in secondo luogo la connettività ad Internet con le relative componenti (DNS, proxy). Se tutto dovesse essere a posto, allora il sito semplicemente non esiste più.

Unable to connect to – Connection Timed Out (Connessione scaduta)

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Questo tipo di errore, al contrario del precedente, denota che il browser non riesce a ricevere risposta dal sito web desiderato: i server DNS sono stati invocati correttamente e rilevano che a quell’indirizzo dovrebbe esserci una pagina web, tuttavia il server non invia risposta alcuna al browser.

Ciò succede quando, ad esempio, un sito web non è disponibile a causa di un malfunzionamento improvviso, di un attacco DDoS o di altri motivi.

Può anche capitare, tuttavia, che si sia verificato all’utente un problema di rete immediatamente dopo l’invio della richiesta.

Per verificare se un sito è effettivamente down (o se la colpa è della propria rete) è possibile utilizzare questo servizio.

Il sito web non è affidabile (avvisi sul Phishing e su presunte attività illecite)

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Alcuni motori di ricerca, alcuni browser ed alcuni fornitori di servizi DNS implementano un meccanismo in grado di rilevare siti web potenzialmente pericolosi, segnalati generalmente con un errore nel browser che ne spiega la pericolosità.

Può trattarsi di siti di phishing, contenenti notoriamente malware o quant’altro.

Alla comparsa di un avviso del genere, a meno che non si tratti di un (raro) errore da parte di chi controlla, è sempre consigliabile evitare di navigare sul sospetto sito incriminato.

Certificate not trusted (Errore certificato SSL)

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Questo tipo di errore si verifica nel momento in cui si cerca di collegarsi ad un sito protetto da SSL/TLS (HTTPS): questo tipo di sicurezza richiede che un’authority rilasci un certificato che “attesti” l’effettiva sicurezza del server. Un errore nel certificato SSL può significare che il sito non offre un certificato valido.

Ciò accade quando il certificato è scaduto, quando l’authority revoca la certificazione oppure quando si verifica un attacco man-in-the-middle (ad esempio, se state usando un access point pubblico e qualcuno cerca di “dirottare” altrove il vostro tentativo di connessione, con l’intento spesso di rubare le credenziali d’accesso).

Consiglio personale: quando vi ritrovate faccia a faccia ad un errore del genere, soprattutto se inaspettato, evitate di inserire qualsivoglia tipo di credenziali sul sito web in questione, meglio ancora se evitate di navigare su di esso.

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Quale è la differenza tra cellulare e smartphone?

By Manuel Baldassarre

cellulari

Questa è la risposta ad una di quelle domande di cui non ci siamo mai veramente preoccupati – forse perché le risposte sembrano, e ripeto sembrano, banali – ma che, se ci fermassimo a riflettere, non sarebbero più tanto scontate. E allora chiediamoci: quale è la differenza tra un cellulare ed uno smartphone? E soprattutto, quale è quella sottile ma ben definita linea di congiunzione che li separa? Beh, scopriamolo!

I mitici anni 90

Facciamo un attimo un passo indietro, più precisamente a fine anni novanta – inizi duemila quando, per chi come me ha avuto la fortuna (?) di viverli dal punto di vista della tecnologia, si era portati a classificare ‘cellulare‘ (o telefonino) quel dispositivo che, da adolescente, ci permetteva di fare cose basilari come chiamate, messaggi, foto e che possedeva uno schermo in tonalità di grigi, inizialmente, a colori poi.

I più fortunati potevano vantare, più in là con gli anni, una rudimentale connessione Internet o sensori infrarossi per trasmettere file wireless con altri dispositivi dotati di tecnologie analoghe. Di lì a poco, il progresso avrebbe visto una crescita esponenziale che, giorno per giorno, ha contribuito a sviluppare tecnologie sempre più complesse e, soprattutto, sempre più “smart“.

“Smart”

Capite allora che diventa davvero difficile stabilire una ben definita linea di demarcazione tra questi due mondi che, effettivamente, hanno ben poco in comune. In realtà non sarebbe lecito voler individuare una netta differenza fra le due cose poiché esse fanno entrambe parte di una evoluzione nel tempo, che quindi le accomuna fortemente. Ma io vi avevo promesso una risposta a questa domanda, per cui prendete carta e penna ed ascoltatemi.

Se si volesse definire una differenza sostanziale tra cellulare e smartphone, delle caratteristiche univoche che possano riuscire a farci distinguere al primo sguardo l’uno dall’altro, allora dovremmo essere un po’ drastici. In generale un cellulare è un telefono semplice e dotato di poche funzioni ma, più importante, non dotato di connessione Internet. Chiameremo invece smartphone tutti quei device che presentano, oltre che una connessione Internet, delle funzioni di gestione ed organizzazione digitale come, ad esempio:

  • Funzionalità multimediali (foto, video e musica);
  • Funzionalità sociali (social network e scambio di dati);
  • Funzionalità ludiche;
  • Funzionalità gestionali (mail, calendario eventi, documenti);
  • Utilità (navigatore satellitare, GPS, bussola, calcolatrice);

Insomma, abbiamo capito che il ‘telefonino‘ non è altro che l’antenato del nostro odierno ed amato ‘smartphone‘ che, sempre più, tende a rimpiazzare addirittura il nostro PC di casa arricchendosi ogni giorno di funzionalità utili e performanti. Una cosa è certa: il progresso continuerà ad andare avanti e magari, tra qualche anno, rideremo snobbando i nostri smartphone allo stesso modo come oggi facciamo per i vecchi cellulari.

Voi cosa ne pensate?

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Sostituire lo schermo iPhone 5C

By Loading

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Una delle grandi tragedie di un possessori di smartphone è sicuramente la rottura del display. Lo schermo rappresenta sicuramente la parte più importante degli attuali telefoni cellulari e spesso bisogna ricorrere a centri specializzati o assistenza per la sostituzione del display. In alternativa, se volete munirvi di pazienza e risparmiare anche qualche soldino, potete procedere alla sostituzione seguendo magari una guida come questa.

Oggi vi mostreremo come sostituire lo schermo di un iPhone 5C.

Sostituzione schermo iPhone 5C

Materiale occorrente

  • 1 x Schermo nuovo (Touch + LCD) per iPhone 5C (meglio se reca la dicitura “original pass”) Link
  • 1 x Cacciavite “Torx” molto piccolo (meglio se fornito con il ricambio)
  • 1 x Cacciavite a croce da #0-3
  • 1 x Utensile in plastica (plectro o apposita palettina) o iSesamo
  • 1 x piccola Ventosa (se il vetro è ancora intatto)
  • Oppure Kit utensili monouso

  • Per prima cosa spegniamo il telefono e rimuoviamo la sim con l’apposito strumento (o con una graffetta).

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  • Proseguiamo rimuovendo con il cacciavite torx le due viti presenti nella parte bassa del telefonino (accanto all’ingresso usb caricabatteria).

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  • A questo punto se il vetro è ancora intatto, ed è quindi è l’LCD ad essere guasto, prendiamo la ventosa, attacchiamola alla parte bassa dello schermo e solleviamo delicatamente il nostro LCD.

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  • Altrimenti inseriamo l’utensile in plastica tra lo schermo e il cover vicino al tasto home, e solleviamo delicatamente lo schermo.

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  • Adesso, utilizzando il cacciavite a croce. Bisogna rimuovere le quattro viti evidenziate; tenendo conto che quella evidenziata in blu è più lunga di quelle in rosso (fate attenzione perché sono molto piccole).

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  • Successivamente rimuovere la placca metallica.

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  • E staccare queste tre spinette.

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  • A questo punto bisogna svitare queste due viti e sollevare la placca metallica e staccare l’altoparlante superiore (la blu è più lunga della rossa).

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  • Rimuovere dalla placca metallica la vite sopra al tasto home.

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  • E dopo anche quelle presenti ai lati dell’intelaiatura

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  • Sollevare e rimuovere l’intelaiatura, facendo attenzione a staccare delicatamente la fotocamera anteriore.

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  • Qualora il nuovo schermo non ne sia già provvisto, procedere svitando le due viti del tasto home, sollevare la placchetta metallica con cura, facendo attenzione a staccare i circuiti senza danneggiarli, e rimuovere il tasto home pressandolo dal lato del touch.

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  • Riposizionare il tasto home sul nuovo schermo, avendo cura di centrarlo per bene, riposizionare la griglietta metallica con i contatti, e riavvitare il tutto.

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  • Rimuovere la pellicola, e riposizionare la griglietta metallica e la fotocamera sul nuovo LCD, riavvitando tutte le viti.

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  • Riposizioniamo l’altoparlante e la relativa griglietta, e riavvitiamo le viti, la più lunga (blu) sopra e la più piccola (rossa) sotto.

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  • Ricolleghiamo le tre spinette, riposizioniamo la griglietta metallica e riavvitiamo le viti, ricordandoci che quella segnata in blu è più lunga di quelle segnate in rosso.

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  • Mettere la parte alta dello schermo in posizione, e pressare dai lati finchè non si incastra completamente.

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  • Riavvitare le due viti accanto alla porta usb, con il cacciavite torx.

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  • La sostituzione dello schermo è terminata, a questo punto bisogna soltanto inserire la sim, accendere il nostro iPhone e testarlo, provando a scrivere con la tastiera e testando il pulsante Home.

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Bene, è tutto: godeteviil vostri iPhone 5c come nuovo!

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[GUIDA] Installare e usare Slack su Linux

By Matteo Gatti

ScudCloud - slack

Slack è uno dei migliori servizi di messaggistica con un client valido presenti su Linux. Molti di voi sicuramente lo usano, soprattutto per lavoro. In questo articolo vedremo vari modi per installarlo e usarlo su Linux.

Qualcuno potrebbe chiedere perchè non utilizzare il servizio web, io penso che un client sia sempre meglio della classica browser tab, se non altro perchè utilizzando il client si evita di chiudere accidentalmente la scheda o la finestra del browser.

Slack: il client ufficiale per Linux

Slack, recentemente, ha messo a disposizione un’ app nativa per sistemi GNU/Linux. L’applicazione è ancora in beta ma funziona decisamente bene, è fluida e nella nostra prova d’uso non ha dato problemi: potete installarla tranquillamente sul vostro OS.

L’applicazione mette a disposizione tutte le funzioni che potreste aspettarvi da un client come si deve: notifiche desktop, auto login, diverse opzioni modificabili in base al vostro personalissimo utilizzo del prodotto.

Potete scaricare il client dalla pagina ufficiale di Slack.

Nel caso il client non vi piaccia oppure vogliate provare alcune soluzioni opern source (il client di Slack non è open source, ndr) avete ben due possibilità.

1) ScudCloud

ScudCloud è un client non ufficiale per Slack. Migliora l’esperienza d’uso aggiungendo le seguenti funzioni:

  • native system notifications
  • count of unread direct mentions on launcher or system tray
  • channels quicklist (solo su Unity)
  • optional tray notifications
  • “Close to Tray”

Per ora ScudCloud è migliore del client ufficiale. Potete usare i seguenti comandi per installarlo su sistemi operativi Ubuntu-based:

  • sudo apt-add-repository -y ppa:rael-gc/scudcloud
  • echo ttf-mscorefonts-installer msttcorefonts/accepted-mscorefonts-eula select true | sudo debconf-set-selections
  • sudo apt-get update
  • sudo apt-get install scudcloud

Per installarlo su Arch dovete cercare l’AUR per Scudcloud mentre su Fedora dovete dare il seguente comando:

  • sudo dnf install scudcloud.

Potete trovare maggiori informazioni sulla loro pagina GitHub.

2) Rambox

rambox

La terza opzione, dopo il client ufficiale e Scudcloud, per avere Slack su Linux prende il nome di Rambox.

Rambox è unapplicazione molto completa, anch’essa open source, che non si limita al supporto per il solo Slack, bensi’ supporta una moltitudine di servizi, tra cui: WhatsApp, Facebook Messenger, Skype, Hangouts, Telegram, WeChat, Gmail, Inbox, HipChat, ChatWork, GroupMe,Grape, Gitter, Steam, Discord, Noysi, Outlook, TutaNota, Hushmail, BearyChat, Sync, Wire, Rocket Chat, Missive, Yahoo Mail, Office 365, Dasher, DingTalk, FlowDock, Mattermost, Voxer, e Yahoo Messanger.

Permette di sincronizzare la vostra installazione di Rambox su più pc. Come scudcloud supporta le notifiche di default e molto altro.

Potete scaricarlo direttamente dal sito ufficiale.

[Fonte]

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Canonical sistema vulnerabilità del kernel Linux

By Matteo Gatti

canonical-patcha vulnerabilità

In breve: nella giornata di ieri, 14 Luglio 2016, Canonical ha pubblicato un aggiornamento del kernel per i sistemi operativi Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus), Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr) e Ubuntu 15.10 (Wily Werewolf)

Stando alle parole di Canonical è stata recentemente scovata una falla nel memory manager del kernel Linux dei sistemi operativi sopra citati. La falla, scovata da Jan Stancek, poteva essere usata per attaccare il sistema mediante attacco Denial of Service (DoS).

Per chi non lo sapesse denial of service indica un malfunzionamento dovuto ad un attacco informatico in cui si fanno esaurire deliberatamente le risorse di un sistema informatico che fornisce un servizio ai client, ad esempio un sito web su un web server, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio ai client richiedenti.

La vulnerabilità del kernel è spiegata in modo approfondito qui, affligge numerose versioni del kernel Linux: 4.4, 4.2, ma anche le più datate 3.13 e 3.19. Questo significa che questa vulnerabilità potrebbe essere presente anche in tutte le altre distribuzioni GNU/Linux oltre ad Ubuntu.

Aggiornate subito.

Gli utenti dei sistemi Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus), Ubuntu 15.10 (Wily Werewolf), e Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr) devono effettuare l’aggiornamento il prima possibile. Per farlo aprite l’utility “Software Updater” e applicate tutti gli aggiornamenti disponibili.

Queste sono le nuove versioni del kernel:

  • linux-image-4.4.0-31 (4.4.0-31.33) per Ubuntu 16.04 LTS;
  • linux-image-4.2.0-42 (4.2.0-42.49) per Ubuntu 15.10;
  • linux-image-3.13.0-92 (3.13.0-92.139) per Ubuntu 14.04 LTS;
  • linux-image-3.19.0-65 (3.19.0-65.73~14.04.1) per Ubuntu 14.04.1 LTS (o superiori);
  • linux-image-4.2.0-1034-raspi2 4.2.0-1034.44 per Ubuntu 15.10 su Raspberry Pi.

Ricordatevi di riavviare il pc dopo aver completato l’aggiornamento.

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I migliori tablet: guida all’acquisto [Lug 2016]

By Andrea Rossi

tablet

Nonostante l’incremento delle dimensioni del display degli smartphone, i tablet rimangono un’ottima alternativa sia per un utilizzo in mobilità che casalingo. Con schermi dai sette ai dieci pollici e possibilità di avere il modulo Sim per la rete dati, la scelta è davvero ampia. In questo articolo andremo a proporvi i migliori tablet Android suddivisi in categorie in base alle dimensioni del display.

Tablet con display 7”

Sono forse i più adatti insieme a quelli da otto pollici ad essere utilizzati in mobilità. Sono poco ingombranti, spesso leggeri, e con un hardware all’altezza delle aspettative. Ne possiamo trovare per tutte le tasche e di tutte le marche.

Asus Zenpad C 7.0

Asus è ormai diventata una certezza nel mondo Android. Dagli smartphone ai tablet è sempre in grado di proporre prodotti di buona qualità a prezzi bassi. Asus Zenpad C 7.0 è l’entry level della famiglia Zenpad, un prodotto semplice e funzionale. Con questo prodotto non avrete problemi a svolgere le operazioni più basilari durante la giornata, come navigare in rete, leggere mail o utilizzare i social network.

Con il processore Intel Atom ed 1 GB di RAM non è certo l’hardware il suo punto di forza: punta tutto sul prezzo. Con un prezzo intorno ai 100€ è infatti molto difficile trovare qualcosa di più economico con prestazioni decenti.

Come nella maggior parte dei tablet non aspettavi grandi foto, specie per quelli di fascia bassa. Le fotocamere da 2.0 e 0.3 Mpx sono comode per applicazioni come Skype, non certo per fare foto e video, per questo usate il vostro smartphone.

Buona l’autonomia: con una batteria da 3450 mAh, non avrete problemi a coprire una giornata di utilizzo. Utili il supporto al dual sim con navigazione in 3G, e la possibilità di espandere la memoria da 16 GB con una microSD.

Asus Zenpad C 7.0

  • Logo amazon

Amazon Fire 7

tablet

Un buon tablet dal prezzo davvero piccolo! Certo ci sono dei limiti, come quello di non poter sfruttare Android stock, ma di dover utilizzare Fire Os, ma nel complesso risulta essere un buon prodotto.

Amazon Fire è dotato di uno schermo Ips 1024*600, con 171 ppi, e memoria interna da 8 0 16Gb. Il processore è un quad-core da 1.3 Ghz affiancato da 1 Gb di ram: non molta ma comunque sufficiente a far girare il sistema.

Comoda l’espansione della memoria tramite microSd fino a 128 Gb e buona la durata della batteria che promette fino a sette ore di utilizzo. Come dicevamo a bordo non troverete il Playstore ma Amazon Underground.

La scelta di applicazioni è sensibilmente ridotta ma se cercate un prodotto per un uso misto e leggero non ne risentirete molto. Da notare l’ottimizzazione per la lettura, con diversi filtri di luce per non affaticare la vista e leggere comodamente al buoi. Amazon Fire è disponibile a partire da 59,99€ per la versione da 8 Gb e 69,99€ per quella da 16 Gb.

Amazon Fire (2016)

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Tablet con display 8”

Sono sempre più diffusi perché rappresentano la giusta via di mezzo fra portabilità e schermo generoso. Molti produttori li hanno messi in commercio e si trovano anche con caratteristiche hardware davvero interessanti.

Mediacom Winpad W801

tablet

Fra i tablet da 7 pollici non può mancare un ibrido con a bordo Android 5.1 e Windows 10. Questo modello non è certo un top di gamma ma rappresenta una valida alternativa per chi cerca un prodotto versatile e con un ottima portabilità.

Il processore come spesso in questi casi è un Intel Atom quad-core con 1 Gb di Ram. La memoria è da 32 Gb con espansione tramite microSd e lo schermo ha una diagonale di 8 pollici con risoluzione 1280*800.

Non aspettatevi prestazioni al top, soprattutto con Android, che soffre di qualche impuntamento se sovraccaricato. Molto interessante poter switchare il sistema, trovandosi ad utilizzare Windows 10 in versione praticamente uguale alla desktop.

Molto fluido il sistema che permette di avere un alternativa valida molto comoda per editare e visualizzare documenti. Basso il prezzo, si trova online sugli 80€ e a negozio sotto i 100€. Da provare se si cerca un alternativa ai soliti prodotti.

Nvidia Shield Tablet K1

tablet

Forse una delle alternative più interessanti nel panorama dei tablet da 8 pollici. Shield Tablet K1 offre hardware al top, anche se leggermente datato, ad un prezzo davvero ottimo.

Il display è un’unità Ips con risoluzione 1920*1200, davvero buona e i suoi estremi troviamo due altoparlanti stereo. Processore quad-core da 2,2 Ghz con 2 Gb di Ram e una Gpu da urlo: parliamo di Tegra K1 Kepler con 192 core, una vera chicca per chi gioca in mobile.

E’ infatti pensato per il gaming questo tablet, con un controller dedicato e la possibilità di accedere ai giochi di Geforce Now. Da 16 Gb la memoria interna espandibile però tramite microSd.

Entrambe da 5 Mpx le fotocamere, sia la anteriore che la posteriore. In fine troviamo a bordo la batteria da 5197 mAh, davvero capiente: portate comunque dietro il caricabatterie se decidete di giocarci. Nvidia Shield Tablet K1 si trova a 199€ sul sito ufficiale e a poco più su altri siti. Davvero un best buy che merita un pensierino in attesa di un possibile nuovo modello.

NVIDIA Shield Tablet

NVIDIAShield TabletTabletScheda Tecnica

Nvidia Shield Tablet K1

Altre offerte

Asus Zenpad S 8.0

Tablet

Un altra alternativa molto interessante fra i tablet da 8 pollici. Asus fa di questo prodotto il suo cavallo di battaglia in quanto a prestazioni e design. Davvero ottima la qualità costruttiva, questo Zenpad S 8.0 monta un display con risoluzione 1536*2048, con gorilla glass 3 e dieci punti di contatto.

Non da meno il resto delle caratteristiche: il processore è il ben collaudato Intel Atom quad-core a 64 bit con 2 o 4 Gb di Ram a seconda della versione.

Varia anche la memoria interna da 16 a 64 Gb con 100 Gb in regalo su Google Drive per due anni. Anche sul fronte multimediale ottimi gli sforzi fatti da Asus: fotocamere da 5 e 8 Mpx e due speaker frontali DTS HD Premium.

Ottimo il funzionamento: qualsiasi applicazione gira sempre fluida in tutte le versioni e l’autonomia non lascia mai a desiderare con la batteria che promette 8 ore di funzionamento continuo. Buono il prezzo sopratutto in rapporto alla scheda tecnica, circa 240€ per la versione base che funziona comunque egregiamente.

asus zenpad s 8 (2)

ASUSZenPad 8.0TabletScheda Tecnica

Samsung Galaxy tab S2

Tablet

Non poteva ovviamente mancare Samsung nella lista dei migliori tablet Android.

I prezzi Sono più alti della concorrenza, ma se non vi interessa spendere di più porterete a casa un prodotto di ottima qualità. Il design è molto curato e le caratteristiche tecniche sono senza dubbio al top, a partire dal display Superamoled con risoluzione 2048*1536.

Potente il processore octa-core a 1.8 Ghz di frequenza, affiancato da 3 Gb di Ram più che sufficienti per qualsiasi tipo di utilizzo. Va da se che grazie alle ottimizzazioni software apportate da Samsung ad Android 6.0 e alle caratteristiche tecniche l’esperienza d’uso sarà sempre ottima.

Troviamo inoltre 32 Gb di memoria interna espandibili fino a 128 Gb tramite microSd e una buona fotocamera posteriore da 8 Mpx con sensore CMOS. Capiente la batteria con 4000 mAh disponibili e comoda la possibilità di utilizzare la rete mobile tramite Sim anche in 4g. Un po’ più alto della media il prezzo che parte dai 349€ online.

Samsung Galaxy Tab S2 8.0

SamsungGalaxy Tab S2 8.0TabletScheda Tecnica

Ipad mini 4

tablet

Quando si parla di tablet non si può non parlare di Ipad. Mini 4 è il modello più piccolo della famiglia, il più economico e forse il più appetibile dai giovani. Lo schermo è decisamente ottimo, con 7,9 pollici di diagonale e una risoluzione di 2040*1536.

L scocca è completamente in alluminio per un peso totale di 304 grammi. A bordo troviamo il potente processore A8 dual core 64 bit, affiancato da un coprocessore M8 e da 2 Gb di Ram. Inutile specificare che quando si parla di Apple le pure caratteristiche tecniche non bastano a spiegare la bontà del prodotto, in quanto gran parte del lavoro è svolto dal ben ottimizzato iOS.

Tre i tagli di memoria, da 16/32/64 Gb, ovviamente non espandibili. Il sistema operativo è aggiornato all’ultima release, essendo infatti montata a bordo iOS 9. Presente lo sblocco con impronta touch Id, come su tutti gli ultimi dispositivi Apple. Buona l’autonomia, data dalla batteria da 5124 mAh, che permette fino a 10 di utilizzo misto, mentre gli altoparlanti sono speaker stereo. 8 i Mpx della fotocamera posteriore con sensore BSI e apertura focale 2.4.

Più semplice la fotocamera anteriore da 2.1 Mpx che permette comunque un’ottima qualità in videochiamata. Davvero comoda anche la possibilità di navigare in rete grazie al vano Sim con supporto a 20 bande Lte. In conclusione ci troviamo davanti ad un prodotto davvero ottimo, che se decidete di scegliere non vi lascerà sicuramente delusi.

Apple iPad Mini 4

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Tablet con display da 10” e oltre

Sicuramente più ingombranti e adatti ad un utilizzo casalingo o da ufficio, ma comunque molto interessanti proprio per la versatilità dovuta alle dimensioni del display.

Il loro utilizzo non ha limiti, da quello professionale, allo streaming e visualizzazione di contenuti multimediali. Sicuramente questo è il formato consigliato per un tablet che utilizzeremo prevalentemente in casa o al lavoro.

Samsung Galaxy Tab S2 9.7

tablet

Molto simile nelle caratteristiche al fratello minore da 8 pollici, questo tablet si differenzia da esso solo in poche caratteristiche. Leggermente più veloce il processore con frequenza di 1.9 Ghz, mentre la Ram e la memoria interna rimangono invariate, con 3 e 32 Gb.

Identica risoluzione, con 2048*1536, fra l’altro una delle più alte fra i tablet in commercio e identica fotocamera da 8 Mpx con sensore CMOS. Anche qui avrete la possibilità di utilizzare una Sim per la navigazione web con supporto alla rete 4g.

Più capiente la batteria, da 5870 mAh, che vi concede in questo modo più autonomia. Sicuramente da preferire alla versione da 8 pollici se l’utilizzo prevalente riguarda la riproduzione video e la produttività tramite il pacchetto office preinstallato. Più alto il prezzo che parte dai 400€.

Samsung Galaxy Tab S2 9.7

SamsungGalaxy Tab S2 9.7TabletScheda Tecnica

Asus Zenpad 10.0

tablet

Con la sua capacità di creare buoni prodotti a prezzi concorrenziali, Asus è una scelta da considerare in tutti i segmenti di questa categoria. Zenpad 10 propone un hardware da medio di gamma ad un prezzo molto concorrenziale rispetto agli altri produttori al: sotto i 200€ per la versione senza modulo 3g.

Anche qui troviamo un Intel Atom 64 bit accoppiato accoppiato a 2 Gb di Ram, la soluzione più collaudata nel mercato tablet. Lo schermo non ha una risoluzione elevatissima, si parla infatti di 1280*800, ma riesce a rendere bene in tutte le condizioni di uso, mentre la memoria interna va dagli 8 ai 32 Gb, espandibili tramite microSd fino a 64 Gb.

Curato il design, sempre molto piacevole come tutti gli Zenpad, mentre la fotocamera può andare bene solo per l’utilizzo dei client di chat video come Skype a causa della bassa risoluzione (5/2 Mpx). Nel complesso risulta comunque un buon prodotto, adatto a chi magari vuole trovare un tablet da 10 pollici senza spendere una fortuna, consigliato per chi magari deve acquistare il suo primo dispositivo.

Buona l’autonomia che consente fino ad 8 ore di utilizzo continuativo, ma si sa, ultimamente il problema batteria sui tablet sembra non essere così fastidioso sopratutto per l’utilizzo che se ne fa. Ciliegina sulla torta per gli amanti dello streaming la presenza a bordo di due altoparlanti DTS HD Premium Sound, che garantiscono ottime prestazioni audio.

ASUS ZenPad 10

ASUSZenPad 10TabletScheda Tecnica

Lenovo Yogatab 3 Pro

tablet

Cercate un prodotto particolare che abbia caratteristiche che non riuscite a trovare in nessun altro tablet? Yogatab 3 Pro merita sicuramente la vostra attenzione. L’hardware è ottimo: Cpu Intel x5-Z8500, 2 Gb di meria Ram, 32 Gb di memoria interna e display con risoluzione 2560*1600 straordinaria rispetto ad altri modelli la batteria che grazie ai due moduli inseriti nella parte cilindrica raggiunge i 10200 mAh.

E’ proprio il form factor di questo yogatab 3 Pro a differenziarlo dalla concorrenza. La parte cilindrica oltre ad ospitare la batteria contiene anche un proiettore a 480p e il sistema audio firmato JBL, una sicurezza in quanto a qualità.

Sicuramente visto il peso sbilanciato non è comodissimo da portare in giro, ma ha un design che frutta decisamente bene se lo utilizzate in casa o in ufficio. Utile lo stand integrato, che vi permette di utilizzarlo senza tenerlo in mano, stile laptop.

Non benissimo il sistema operativo, non ottimizzato a dovere e che presenta qualche lag qua e la, ma nel complesso passabile (sperando in aggiornamenti risolutivi). Alto il prezzo, ma non altissimo se si pensa alle caratteristiche hardware e alle funzioni.

Lenovo Yoga Tab 3 Pro

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Sony Xperia Z4 tablet

tablet

Uno dei tablet Android più performanti in commercio, Xperia Z4 tablet vi mette a disposizione un mondo infinito di possibilità. Come Sony ci ha abituato con la Serie Z, troviamo un design minimale ma davvero desiderabile, con materiali di pregio e certificazione IP68, che lo rende impermeabile.

Bello il display, luminoso e con una risoluzione alta, 2560*1600, che permette sempre di visualizzare contenuti in modo ottimale. Potente il processore: si tratta dello Snapdragon 810, al centro di critiche per le sue temperature di esercizio, ma che si comporta comunque bene e permette di avere prestazioni elevate. 3 i Gb di Ram a bordo con 32 Gb di memoria interna espandibili tramite microSd fino a 128 Gb.

Il sistema operativo è stato da poco aggiornato ad Android 6.0 e presenta le caratteristiche personalizzazioni di Xperia Launcher, con l’integrazione di Stamina Mod per ottimizzare i consumi energetici.

Ottime anche le caratteristiche di fotocamera e sistema audio che sono sicuramente sopra la media per quanto riguarda i tablet. Se il prezzo non vi preoccupa, Xperia Z4 tablet è sicuramente una scelta consigliata su tutti fronti, che presenta un’ottima qualità e durata nel tempo.

Sony Xperia Z4 tablet

SonyXperia Z4 TabletTabletScheda Tecnica

Ipad Pro 9.7

tablet

La punta di diamante della linea Ipad, il non plus ultra del mondo Apple. Tutto ciò di meglio che l’azienda di Cupertino ha da offrire lo potete trovare all’interno di Ipad Pro 9.7.

A bordo troviamo il potente processore A9X, montato anche a bordo del modello da 12 pollici, con un display retina da 2048*1536 pixel di risoluzione. 2 i Gb di Ram, contro i quattro del modello più grande, ma la differenza è veramente minima in termini di prestazioni.

Ottimo l’audio grazie ai due altoparlanti stereo che offrono tonalità davvero avvolgenti. Presente anche touch Id che permette di sbloccare il dispositivo utilizzando l’impronta digitale. Aggiornato all’ultima versione il software: troviamo infatti installato iOS 9.3 che promette una lunga linea di aggiornamenti e di poter utilizzare tutte le ultime funzionalità disponibili. Ottimi gli scatti grazie alla fotocamera da 8 Mpx con iSight, che seppur mancante dello stabilizzatore ottico, si avvicina molto alle prestazioni degli ultimi Iphone. Anche qui tre tagli di memoria da 32/64/128 Gb e una batteria da 7.306 mAh che permette fino a 10 ore di utilizzo continuativo.

Apple iPad Pro 9.7

AppleiPad Pro 9.7TabletScheda Tecnica

Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition

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Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition è un tablet con display da 12″ e risoluzione pari a 2160 x 1440 pixel, vetro Corning Gorilla Glass consente di proteggere lo schermo dai graffi e dotato di sistema operativo Windows 10 Pro. E’ equipaggiato con CPU Intel Core m5-6Y54 a 64 bit, affiancato da 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna SSD, espandibile tramite microSD. Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition è dotato di fotocamera anteriore da 5.0 MP e posteriore da 5.0 MP: la batteria è a 4 celle e offre fino a 9 ore di riproduzione video locale.

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Ideapad Miix 700 Business EditionLenovoTabletScheda Tecnica

Veniamo ora alla parte più importante: il prezzo. Sapete quanto costa a listino questo tablet? Ben 899€ (tutti meritati, per carità). Ma sapete che grazie ad un nostro codice sconto esclusivo potete risparmiare 330€ sull’acquisto di un Lenovo Ideapad Miix 700 dal sito ufficiale Lenovo Shop? Ecco il coupon:

Microsoft Surface Pro 4tablet

Nella classifica dei migliori tablet non poteva ovviamente mancare Microsoft, con il suo Surface giunto alla quarta edizione. Sicuramente si tratta di un prodotto fortemente votato alla produttività e tutt’altro che economico. Andiamo però a vedere se le caratteristiche tecniche ne giustificano il prezzo.

Il display è più grande dei modelli concorrenti, con 12.3 pollici di diagonale e una risoluzione 2736*1824. Il resto della scheda tecnica non teme confronti nemmeno dai Notebook di fascia alta. Il processore che lo muove è un Intel i5, dalle prestazioni fulminee, aiutato in questo dalla memoria Ram da 8 o 16 Gb e da una scheda grafica integrata.

Numerose le porte a disposizione fra le quali troviamo anche una USB 3.0 e un lettore per microSd. Forse è il tablet che più riesce a sostituire un laptop senza farci avere rimorsi e per questo è assolutamente consigliato l’acquisto della tastiera dedicata.

Come sistema operativo abbiamo Windows 10, ottimizzato per questo dispositivo e davvero funzionale sopratutto grazie alla suite di programmi dedicati all’editing di documenti e immagini. Otto le ore di schermo raggiungibili con un utilizzo medio, che se consideriamo l’energia richiesta dai componenti, è un ottimo risultato. Prodotto consigliato se non avete limiti di spesa e cercate qualcosa in grado di sostituire il vostro portatile, non sicuramente come dispositivo multimediale per famiglie visto il prezzo elevato.

Microsoft Surface Pro 4

MicrosoftSurface Pro 4TabletScheda Tecnica

L’articolo I migliori tablet: guida all’acquisto [Lug 2016] appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.