Fairphone 2 & Ubuntu Touch. Matrimonio?

By Edoardo Ghidoni

FariPhone 2 - 1

Si è già sentito parlare del lavori in corso sul Fairphone 2, fatiche che permetteranno (forse) agli utenti di poter usufruire di Ubuntu Touch su un telefono quasi top di gamma.

Il progetto è stato guidato in maniera eccellente da Marius Gripsgård, che è l’uomo dietro il UbPorts project, la comunità al supporto degli sforzi volti al dare alla luce un Ubuntu Phone che permetta anche delle build work-in-progress per il Nexus 5, OnePlus One e OnePlus X.

Già nei primi di Febbraio la portabilità è stata dura, molte funzionalità chiave non funzionavano (o funzionavano male). Ora è completa al 70%, secondo quanto riportato da Fairphone, che è stata ben felice di pubblicizzare questo risultato sui suoi social.

Le due fotocamere e il GPS sono features ancora in via di sviluppo, hanno dei bug che necessitano di essere fixati, quindi se state facendo affidamento su un accurata localizzazione o se vi piace condividere i vostri selfies, dovrete ancora aspettare prima di poter esultare.

FairPhone NON venderà Ubuntu Phones.

Il FairPhone 2 (HomePage) ha uno schermo da 5 pollici con display Full-HD IPS e monta un processore quad-core Qualcomm Snapdragon 801 che gira a 2.26 GHz. Ha 2GB di RAM e 32GB di memoria interna. Viene venduto a 525€ nell’Unione Europea.

Ma prima che gli animi si surriscaldino eccessivamente devo ricordarvi che FairPhone non ha in programma di spedire i suoi dispositivi con Ubuntu come OS stock.

Hanno ribadito (questa settimana ndr) quanto detto in Febbraio, affermando che a loro piacerebbe moltissimo poter vendere un Ubuntu Phone, ma non è ancora possibile, e gli sforzi che si stanno compiendo rimarranno nella community ancora per un po’ di tempo.

Nessuna grande sorpresa, dunque. La compagnia è piccola, ma molto devota, dovrà fornire supporto per i suoi due prodotti basati su Android. Le sue vendite sono modeste, se si pensa che hanno già venduto più di 100’000 dispositivi fino ad ora.

La compagnia è al centro di molti pettegolezzi, al momento, molti dei quali riguardano i loro piani commerciali che prevederebbero la release del FairPhone 2 con la versione Jolla’s Sailfish OS. Sarà vero?

[Fonte]

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Dodocool e Amazon Prime Day 2016: i prodotti scontati

By Gaetano Abatemarco

In occasione dell’Amazon Prime Day 2016 anche dodocool ha voluto scontare una serie di gadget che potrete trovare più o meno utili a seconda delle vostre esigenze. Molti di essi sono vecchie conoscenze perché oggetto di nostre recensioni, dunque troverete familiari alcuni accenni che vi riportiamo in basso.

Lenti per smartphone

Si tratta di tre lenti dedicati all’effetto fisheye, grandangolo e macro. I ganci poi sono delicati, realizzati in una plastica che facilmente può spezzarsi se non si è attenti. La confezione è molto semplice e dotata di un sacchetto con astuccio per riporre le lenti, utile per il trasporto.

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Caricatore Quick Charge 3.0

Dodocool - caricatore USB Quick Charge 3.0

Funzionale, bello, di buona costruzione e soprattutto affidabile: un acquisto consigliato soprattutto a chi ha troppi dispositivi e pochi adattatori da muro! L’adattatore Dodocool si presenta in colorazione bianca, con la classica spina italiana a due denti sul davanti ed una singola entrata USB femmina sul retro, nella tipica forma caratteristica di questi adattatori.

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Adattatore Wi-Fi USB

dodocool AC600 Dual Band Adattatori USB wireless Wi-Fi

Un prodotto che, grazie alle ridotte dimensioni e all’alta compatibilità, può tornare comodo in molteplici situazioni. Una piccola chiavetta USB che possa collegarsi ad una rete wireless è un’ottima alternativa ad una scheda WiFi per PC desktop o se, sfortunatamente, la scheda WiFi del notebook smette di funzionare.

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Altri prodotti in offerta

Altri prodotti in offerta, sempre brandizzati Dodocool, sono i seguenti:

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Europa, da oggi entra in vigore lo scudo UE-USA per la privacy

By Jessica Lambiase

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In principio, il cosiddetto Safe Harbor era una proposta che avrebbe dovuto regolamentare giuridicamente il trattamento dei dati di cittadini europei da parte delle aziende con sede negli Stati Uniti.

La Commissione tuttavia bocciò la proposta ritenendola inadeguata ed incapace di gestire correttamente tale flusso di dati. Partì immediatamente la revisione del Safe Harbor, con una proposta formalizzata lo scorso febbraio.

Sono passati quasi sei mesi da quel giorno ed oggi, in via ufficiale, entra in vigore lo Scudo UE-USA per la privacy – di fatto la “evoluzione” del Safe Harbor.

Il nuovo regime, sulla carta, andrebbe a tutelare i diritti fondamentali di qualsiasi persona nell’UE i cui dati personali siano trasferiti verso gli Stati Uniti e fa chiarezza giuridica alle imprese che operano con trasferimenti transatlantici di dati.

Lo scudo UE-USA si fonda sui seguenti principi:

  • le imprese aderenti dovranno subire verifiche periodiche dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per accertamenti relativi al rispetto delle regole. In caso contrario l’impresa sarà sanzionata e depennata dall’elenco degli aderenti;
  • il Governo degli Stati Uniti dovrà offrire garanzie chiare ed obblighi di trasparenza in caso di accesso da parte delle autorità ai dati dei cittadini UE, accesso che sarà comunque sottoposto a limitazione; tra l’altro, qualsiasi cittadino UE avrà la possibilità di effettuare ricorso nei riguardi di tali pratiche. La raccolta dei dati in blocco da parte degli Stati Uniti sarà ammissibile soltanto in presenza di determinati presupposti;
  • viene introdotta la figura del mediatore, indipendente dai servizi di Intelligence, ai quali imprese e cittadini potranno rivolgersi in caso di controversie che riguardassero la sicurezza nazionale;
  • la tutela dei diritti individuali: chiunque ritenga che nell’ambito dello scudo sia stato compiuto un abuso sui propri dati potrà usufruire di strumenti di controversia agevoli e a basso costo; inoltre le persone potranno rivolgersi alle autorità nazionali della protezione dei dati, che collaboreranno con la FCC statunitense per l’esamina e la risoluzione dei reclami.

Inoltre lo scudo UE-USA prevede che, annualmente, la Commissione Europea ed il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti effettuino un’analisi che monitorerà il funzionamento dello scudo, compresi gli impegni e le garanzie relative all’accesso ai dati a fini di contrasto della criminalità e sicurezza nazionale. La Commissione presenterà, ad analisi terminata, una relazione al Parlamento ed al Consiglio europeo.

Una volta studiato il regime e aggiornate pratiche e politiche per conformarvisi, le imprese potranno certificarsi come aderenti presso il Dipartimento del Commercio a partire dal 1 agosto.

Il nuovo regime reinfonderà fiducia tra i consumatori i cui dati sono trasferiti verso l’altra sponda dell’Atlantico. Assieme alle autorità europee di protezione dei dati, al Parlamento europeo, agli Stati membri e alle controparti statunitensi abbiamo lavorato per mettere a punto un sistema che garantisse agli europei gli standard più elevati di protezione dei dati personali.

Dichiara Vĕra Jourová, Commissario per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere.

Ciò nonostante lo scudo ha già sollevato le prime critiche: secondo molti si tratta “soltanto” del Safe Harbor sotto mentite spoglie, che non sarebbe in grado di garantire la dovuta protezione ai cittadini EU contro l’analisi dei dati di massa da parte delle agenzie governative statunitensi.

In tutti i casi la “decisione di adeguatezza” sarà notificata oggi agli Stati membri, entrando così in vigore immediatamente. Gli Stati Uniti pubblicheranno lo scudo per la privacy nel Registro federale.

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Droni in offerta a partire da 23 euro!

By Gianmaria Generoso

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Ubuntu touch: l’OTA 12 arriva Giovedi’ prossimo.

By Matteo Gatti

lukas zemczak - ota 12

In breve: oggi vogliamo fornirvi alcune novità circa i prossimi aggiornamenti di Ubuntu Touch, l’OTA 12 è ormai pronta e gli sviluppatori si stanno concentrando sul prossimo major update.

Come comunicato da Łukasz Zemczak nell’annuncio rilasciato poche ore fa la fase di test dell’OTA 12 è ormai superata e tutto è andato secondo i piani. Non sono sorte problematiche degne di nota su alcun device, ci sono solo piccole cose da sistemare sul Meizu PRO 5 e sul BQ Aquaris M10. La fase di roll-out inizierà Giovedi’ prossimo, 20 Luglio. Non appena l’OTA sarà rilasciata vi forniremo tutte le novità del caso e maggiori informazioni circa le nuove funzionalità introdotte e i bug corretti.

OTA 13.

I devs hanno iniziato a lavorare sull’OTA 13 che sarà un aggiornamento incentrato sul bug fixing. Per esempio verrà ampiamente modificato Libertine. Sarà introdotto Mir 0.23.3, un nuovo indicatore per la batteria e libhybris. Sul’OTA 13 si sa ancora poco, ma, anche in questo caso, vi terremo costantemente aggiornati.

L’ultimo punto toccato da Zemczak nell’annuncio è abbastanza interessante, ecco le sue parole:

L’ultimo argomento di cui vorrei parlarvi è il concetto di comunicazione. Sappiamo che molti di voi vorrebbero saperne di più su quanto stiamo facendo. Cercheremo di essere più trasparenti e di condividere il più possibile i nostri piani di lavoro ma è davvero difficile perchè le priorità e le cose su cui ci focalizziamo cambiano costantemente e non vorremmo che qualcuno si ‘arrabbi’ vedendo una feature respinta dopo essere stata approvata.

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Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition

By Jessica Lambiase

Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition è un tablet con display da 12″ e risoluzione pari a 2160 x 1440 pixel, dotato di sistema operativo Windows 10 Pro. E’ equipaggiato con CPU Intel Core m5-6Y54 a 64 bit, affiancato da 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna SSD, espandibile tramite microSD. Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition è dotato di fotocamera anteriore da 5.0 MP e posteriore da 5.0 MP: la batteria è a 4 celle e offre fino a 9 ore di riproduzione video locale.

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Pokémon Go: 3 consigli su come lanciare Pokéball “Like a Pro!”

By Manuel Baldassarre

Pensavate davvero che per catturare un Pokémon bastasse trascinare il dito sullo schermo del vostro smartphone? I consigli che stiamo per darvi in questo articolo sono utili sia per i nuovi giocatori di Pokémon Go sia per chi è già di livello avanzato e potrebbe non aver mai sentito uno dei 3 metodi che vi stiamo per rivelare.

Per lanciare correttamente una Pokéball nel giardino del vicino ed avere maggiori possibilità di catturare il Pokémon che avete di fronte c’è bisogno anche di alcuni trucchetti pratici.

Dunque, ricapitoliamo. E’ notte fonda, avete alzato un pochino il gomito e il vostro dito non ne vuole sapere di stare fermo! Per non parlare poi delle Pokéball, troppo poche per permettersi di fallire al primo tentativo e portarsi a casa un bel Magikarp! Ecco allora che vi verranno in mente questi 3 utili consigli su come lanciare correttamente una Pokéball. Like a Pro!

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Primo Metodo: “Occhio ai cerchi colorati!”

Come avrete notato, una volta posizionato il vostro dito sulla Pokeball apparirà, intorno al Pokémon da catturare, un cerchio colorato che si restringe fino a quando non lanciate la vostra Pokéball.

Se farete in modo che la vostra sfera Poké atterri esattamente all’interno del cerchio, riceverete dei punti bonus e più il cerchio è stretto maggiori saranno i punti bonus che raccoglierete.

Attenzione al colore però. Il cerchio di colore verde indica che avrete di fronte a voi un avversario facile da catturare. Il cerchio giallo vi suggerirà un Pokémon più combattivo, quindi più difficile da catturare e potrebbe non bastarvi una sola semplice Pokéball.

Se vedete un cerchio rosso, beh allora fate in modo che il vostro zainetto strabocchi di sfere Poké perché ne avrete molto bisogno!

Ah, e che ne pensate – se proprio volete essere dei ‘Pro’ – di curvare la traiettoria di lancio? (no, non ho preso spunto da un film di Angiolina Jolie). Avrete bisogno di prenderci un po’ la mano ma quando sarete in grado di curvare una Pokéball, nessuno potrà più fermarvi!

Secondo Metodo: “Perché non gettarle dall’alto?”

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Questo è forse il metodo più curioso e meno conosciuto, ma ben apprezzato dai giocatori che lo hanno provato.

Lanciare la Pokéball dal basso costringe a fare una traiettoria a parabola che a volte non è facile da calibrare in modo corretto per raggiungere il Pokémon. Afferrate allora la vostra sfera e trascinatela dal basso verso la parte alta dello schermo e lanciatela dall’alto! Noterete che la traiettoria è più corta e lascia all’avversario meno “spazio di movimento” per evitarla o saltarla.

Spesso infatti, lanciando la Pokéball dal basso verso l’alto permette al Pokémon di saltare ed evitarla con estrema facilità! Provate e fateci sapere che cosa ne pensate!

Terzo Metodo: “Attenti all’ombra!”

Avete fatto caso che sotto ogni Pokémon che incontrate, proiettata a terra, c’è un’ombra? Nulla va lasciato al caso! Essa può aiutarci nel capire a che distanza l’avversario si trova da noi e, unito alle tecniche descritte sopra, potremo effettuare un lancio più preciso. Con più probabilità di successo già al primo tentativo!

Dunque, fateci sapere se questi 3 consigli vi sono stati d’aiuto o se ne conoscete altri interessanti. Cosa rimane da dire quindi? Ah sì! Gotta catch’em all!

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Pokémon Go: tabella dei livelli allenatore

By Gaetano Abatemarco

Dopo avervi parlato dei livelli evolutivi dei vari Pokémon è giunto il momento di aiutare gli allenatori di Pokémon Go nella migliore comprensione dei livelli del personaggio. In Pokémon Go tutti gli elementi (e Pokémon) che troverete saranno sempre più potenti con il migliorare dei livelli dell’allenatore.

Come già vi accennammo nella nostra guida, poi, esistono diversi tipi di elementi: diverse Pokéball, diverse pozioni, eccetera. Aumentare di livello richiede un numero di PE (punti esperienza) che varia a seconda del livello da raggiungere e, se ricordate, otterrete PE attraverso una serie di metodi tra cui: la cattura dei Pokémon, far evolvere i Pokémon, visitare i Pokéstop e vincendo le battaglie nelle palestre.

Nota bene: questo articolo fa parte della nostra guida a Pokémon Go, consultabile al seguente link.

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Il livello massimo che un allenatore può raggiungere su Pokemon Go non è ancora chiaro. Gli utenti hanno segnalato livelli di oltre 25 ma nessun utente ha segnalato il raggiungimento di un Lv.massimo. Le speculazioni suggeriscono che il livello massimo potrebbe arrivare fino a livello 50.

Tabella dei livelli

Per meglio comprendere i livelli, di seguito vi riportiamo una tabella dove vengono mostrati il numero di PE richiesti per salire di livello e anche il numero di oggetti che riceverete ad ogni livello raggiunto.

Pokéball Pozioni Rev. Aroma Baccalampon Mod. Esca Fortunuovo Inc. PE
Lv.2 10 Poke 1.000
Lv.3 15 Poke 2.000
Lv.4 15 Poke 3.000
Lv.5 20 Poke 10 10 1 1 4.000
Lv.6 15 Poke 10 5 5.000
Lv.7 15 Poke 10 5 1 6.000
Lv.8 15 Poke 10 5 10 1 7.000
Lv.9 15 Poke 10 5 3 1 8.000
Lv.10 20 Poke 20 Super 10 1 1 1 9.000
Lv.11 15 Poke 10 Super 3 3 10.000
Lv.12 20 Grande 10 Super 3 3 10.000
Lv.13 10 Grande 10 Super 3 3 10.000
Lv.14 10 Grande 10 Super 3 3 1 1 10.000
Lv.15 15 Grande 20 Iper 10 1 10 15.000
Lv.16 10 Grande 10 Iper 5 5 20.000
Lv.17 10 Grande 10 Iper 5 5 20.000
Lv.18 10 Grande 10 Iper 5 5 20.000
Lv.19 15 Grande 10 Iper 5 5 20.000
Lv.20 20 Ultra 20 Iper 20 2 20 2 2 2 25.000

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Su GitHub il codice che ci ha portati sulla luna

By Marco Ludovico Ludergnani

Code-moon-1

Quando i programmatori del MIT Instrumentation Laboratory hanno iniziato a sviluppare il software di volo per il programma spaziale Apollo 11 a metà degli anni ’60, la tecnologia necessaria non esisteva. Hanno dovuto inventarla.
Gli sviluppatori hanno ideato un nuovo modo di archiviare i programmi per l’elaboratore, chiamato “rope memory”, e hanno creato una versione speciale del linguaggio di programmazione Assembly. L’Assembly, ai giorni nostri, è sconosciuto a molti programmatori, essendo molto difficile da leggere. Assembly è facilmente comprensibile ai computer, ma non agli esseri umani. Per l’Apollo Guidance Computer (AGC), i programmatori del MIT hanno dovuto scrivere migliaia di righe in questo linguaggio.
Questa è un’immagine degli anni ’60 che esplicita quanto codice è stato scritto. Margaret Hamilton, direttrice dell’ingegneria del software del progetto, in piedi a fianco del codice cartaceo
Il codice dell’AGC è stato a disposizione del pubblico per un po ‘di tempo. Fu caricato per la prima volta dal tecnico ricercatore Ron Burkey nel 2003. Burkey ha trascritto il codice direttamente dalle immagini scannerizzate delle copie cartacee originali, messe online dal MIT.
Ha digitato manualmente ogni linea, una ad una.
Lo sforzo rese il codice a disposizione di qualsiasi ricercatore o hobbista che volesse studiarlo. Burkey stesso ha utilizzato il software per creare una simulazione del AGC:
Pur essendo stato il progetto di Burkey un grande successo, il codice è rimasto un po’ oscuro a molti sviluppatori. Questo fino allo scorso Giovedì (7 luglio), quando l’ex stagista della NASA Chris Garry ha caricato il software nella sua interezza su GitHub, il sito di code-sharing dove milioni di programmatori possono accedere ai files liberamente.
In poche ore, i programmatori hanno iniziato a dissezionare il software, guardando con particolare interesse i commenti che i programmatori originali dell’AGC avevano scritto. In programmazione, i commenti sono descrizioni che esplicitano che lavoro viene svolto dal programma in un certo punto.
La maggior parte dei commenti del codice va al di là della noiosa spiegazione del programma. Sono infatti caratterizzati da battute, messaggi e riferimenti ai costumi dell’epoca.
Per esempio uno dei file del codice sorgente è chiamato BURN_BABY_BURN--MASTER_IGNITION_ROUTINE, e il commento iniziale spiega il perchè:moon-code-4
O anche nel file chiamato LUNAR_LANDING_GUIDANCE_EQUATIONS.s, dove si vedono due linee di codice pensate per rimanere temporanee, ma che hanno finito per essere permanenti, contro le speranze del programmatore:moon-code-3
E nel filePINBALL_GAME_BUTTONS_AND_LIGHTS.s, compare una peculiare citazione di Shakespeare:moon-code-2
Questa è una plausibile riferimento al linguaggio di programmazione dell’AGC stesso, come un utente Reddit ha messo in chiaro. Il linguaggio usa predeterminati “nomi” e “verbi” per eseguire le operazioni. Il verbo 37, per esempio, significa “Esegui programma“, mentre il sostantivo 33 significa “Tempo di accensione”.
Ora che il codice è su GitHub, i programmatori possono suggerire cambiamenti e segnalare problemi nei files. E, ovviamente, hanno già iniziato. Se siete curiosi, vi consigliamo di andare a leggere i vari commenti lasciati nel link relativo al codice su GitHub.
Per molti, questa divulgazione è stata un bel viaggio nel tempo.

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Scaricare Microsoft Office Gratis (e le migliori offerte)

By Gianluca

La suite di produttività più diffusa e popolare al mondo è sicuramente Microsoft Office. L’insieme dei programmi creati da Microsoft sono spesso presenti sui PC di chi cerca strumenti d’ufficio e per lo studio di tutto rispetto. La suite ingloba (tra le altre cose) Word, Excel e Power Point ma presenta un grosso limite: non è gratis. Bisogna acquistare una licenza, neanche troppo a buon mercato, per poterla usare sul proprio computer. Forse quello che molti non sanno è che la si può comunque installare sul proprio computer e provare per 60 giorni gratuitamente, senza limiti d’uso in questi due mesi.

E’ una soluzione perfetta per chi si trova a dover decidere se acquistare o meno questo pacchetto di programmi, o se davanti ad un urgenza temporanea vuole approfittare della migliore suite sul mercato nei limiti di tempo prestabiliti.

Ecco allora come potrete scaricare Microsoft Office gratuitamente sul vostro computer in versione di prova per 60 giorni.

Microsoft Office gratis per PC

Provare Office Professional gratuitamente sul proprio computer è un’operazione semplice, per scaricare il pacchetto infatti serve collegarsi al sito Microsoft e poi:

  • Cliccando su Accedi, bisognerà inserire i dati di un account Microsoft oppure registrarne uno sul momento in pochi semplici passi
  • Bisognerà in seguito cliccare su Effettuare la registrazione per continuare, al fine di avere l’account abilitato al download della versione di valutazione
  • Compilate i campi e scegliete (attenzione) se scaricare una versione a 32 bit o 64 bit di Office, se avete dubbi scaricate la 32 bit
  • Confermate con Continua e copiate il Product Key che vi viene suggerito
  • Infine cliccate su Download e aspettate che il processo abbia fine

Il file scaricato è in formato ISO, significa che servirà montare questa immagine con Windows 10 (tasto destro del mouse) o con un software apposito (come Daemon Tools). Fatto ciò eseguite l’installer e confermate i vari passi, incollando la Product Key copiata prima quando vi verrà richiesta.

Alla fine dei 60 giorni dovrete rinnovare la licenza pagando l’abbonamento o semplicemente disinstallare il programma.

Acquistare Microsoft Office a prezzo scontato

Se desideriamo acquistare Microsoft Office a prezzo di saldo, senza rivolgerci ai crack e ai keygen (che puntualmente rovinano le nostre installazioni di Windows) da oggi possiamo rivolgerci airivenditori di key del calibro di Kinguin. Vediamo insieme come acquistare in tutta sicurezza: Kinguin imborsa totalmente la spesa effettuata in caso di chiavi non funzionanti o problemi con l’attivazione.

Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo:

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