Rilasciato Plasma 5.7: Scopriamone le novità

By Marco Giannini

Il team di KDE ha annunciato il rilascio di Plasma 5.7. Le novità principali di questa release sono:

  • Jump List Actions in KRunner: è stata aggiunta in KRunner la possibilità di richiamare determinate azioni per le applicazioni come lanciare una scheda in incognito in Chrome o comporre una mail con Thunderbird.
  • Vista agenda nel calendario: torna la vita agenda nel calendario che fornisce una rapida panoramica dei prossimi appuntamenti e feste.
  • Applet volume: sono stati apportati diversi miglioramenti all’applet per il controllo del volume che ora guadagna la capacità di alzare il volume al di sopra del 100% nonché altre feature illustrate nel video che segue.
  • Accessibilità: le icone Breeze sono ora oscurate all’interno delle applicazioni a seconda della combinazione dei colori che andremo ad applicare.
  • Migliorato il supporto al framework Kiosk con il conseguente miglioramento nella gestione degli spazi di lavoro.
  • Nuova system tray e nuovo task manager: il vassoio di sistema è stato riscritto da zero per garantire un codice base più semplice e gestibile. Allo stesso modo è stata riscritta la barra delle applicazioni ha guadagnato un backend completamente rinnovato con prestazioni notevolmente migliorate. Aggiunto inoltre il supporto a Wayland.

Ecco un breve video, realizzato dai ragazzi di KDE, che illustra le novità

A questo indirizzo trovate le live images.

Kernel Linux 4.7 RC6 rilasciato: ecco qualcosa di grosso all’orizzonte

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ci sono momenti in cui annunci il rilascio della RC di un Kernel e gli sviluppatori dimenticano completamente anche di scrivervi un changelog o due parole (anche buttate all’ammasso) su, altre invece in cui ti trovi davanti ad un rilascio letteralmente enorme. Indovinate in quale ci troviamo.


Mi piacerebbe dirvi che le cose si stanno calmando e che ci stiamo restringendo, ma sarebbe una bugia. Non è proprio una enorme RC, ma è sicuramente più grande delle altre trattate fino ad ora.

queste le parole di Linus Torvalds, all’annuncio del Kernel Linux 4.7 RC6, che sembra proprio non voler essere un piccolo rilascio come gli altri. La parte più grande ha riguardato, come al solito, i driver della sezione rete, ma le novità sono talmente tante che preferisco mandarvi al changelog ufficiale. Andate a fargli una visitina.

*GUIDA*: Permessi ROOT e Recovery TWRP su OUKITEL K4000 (pro e non)

By Salvo Cirmi (Tux1)

sp Flashtool windows

Parlo nuovamente di alcune modifiche per la casa di smartphone OUKITEL, che in questo ultimo periodo sta producendo diversi interessanti modelli, come OUKITEL U8, il K6000 e diversi altri che ho già trattato con ROOT e recovery.

Oggi vedremo come ottenere i permessi ROOT ed inserire la Recovery TWRP su OUKITEL K4000 (modello standard e pro)!

1: Tutto il necessario per ROOT e Recovery su OUKITEL K4000

  • Scaricate la Recovery TWRP per OUKITEL K4000 da qui (serve per inserire il ROOT);
  • Scaricate SuperSU Pro 2.49 da qui (il pacchetto root da inserire con la recovery) e copiatela nella memoria del telefono;
  • Scaricate Busybox 1.24 da qui e copiatelo nella memoria dello smartphone (root aggiuntivi obbligatori);
  • Scaricate SP Flashtool 5.1532 da qui (il tool per inserire la recovery nel telefono);
  • Abilitate il Debug USB sul telefono da Impostazioni–>Opzioni Sviluppatore–>Debug USB. Non sapete come fare? Seguite la mia semplice guida;
  • Caricate la batteria del telefono almeno ad una percentuale del 40% per evitare blocchi o spegnimenti improvvisi.

2: Inseriamo la Recovery TWRP su OUKITEL K4000

  • Scompattate il contenuto dell’archivio contenente SP Flashtool ed eseguite il programma flash_tool.exe contenuto all’interno. Si aprirà una schermata simile:
  • Estraete il contenuto dell’archivio con la recovery TWRP, cliccate su Scatter-loading e scegliete il file MT6735M_Android_scatter.txt che si trova al suo interno;
  • Fatto ciò, spegnete il telefono, premete Download all’interno di Sp Flashtool e collegate il telefono. In pochi minuti inserirà la TWRP dentro il vostro OUKITEL.

3: Facciamo il ROOT su OUKITEL K4000!

  • Entrate in modalità recovery. Per entrarci, mettete il telefono off e tenete premuti contemporaneamente i tasti: Volume+ e Accensione (se non va, provate Volume – ed accensione). Comparirà una schermata simile:
Homepage Recovery.
  • Date Install e andate a scegliere prima il file SuperSU Pro 2.49 e flashatelo, poi subito dopo, anche il file Busybox 1.24. Al termine della procedura, riavviate il dispositivo.

Avete adesso ottenuto permetti Root ed installato la Recovery sul vostro OUKITEL K4000!

NOTA: Per chi volesse riportare tutto come prima

  • Scaricate la ROM originale per OUKITEL K4000 da qui (il sito vuole registrazione gratuita per il download);
  • Entrate in recovery TWRP e, tramite Install, installate la ROM originale;
  • Al riavvio avrete ripristinato tutto, senza ROOT e senza Recovery.

Migliori smartphone per fare foto: guida completa

By Giuseppe F. Testa

ASUS ZenFone Selfie

Tutti gli smartphone recenti montano fotocamere con buonissimi sensori e sono in grado di scattare foto di buona qualità. Quali sono quindi nel concreto gli smartphone in grado di scattare le foto migliori? In questa guida analizzeremo insieme i migliori smartphone per fare foto di qualità: una guida da non perdere per valutare quali sono gli smartphone da tenere d’occhio se amate scattare fotografie.

Nota: verranno trattati solo gli smartphone più recenti messi a disposizione dal mercato.

Migliori smartphone per fare foto

Asus Zenfone Selfie

  • Fotocamera frontale e posteriore da 13.0 MP
  • Dual LED
  • Laser autofocus
ASUS ZenFone Selfie

ASUSZenFone SelfieSmartphoneScheda Tecnica

Asus Zenfone Selfie

  • Logo ebay

LG G4

LG G4

  • Fotocamera frontale da 8.0 MP
  • Fotocamera posteriore da 16.0 MP
  • Stabilizzatore OIS
  • Dual-LED
LG G4

LGG4SmartphoneScheda Tecnica

Honor 7

Honor 7

  • Fotocamera frontale da 8.0 MP
  • Fotocamera posteriore da 20.0 MP
  • Dual-LED
Honor 7

Honor7SmartphoneScheda Tecnica

OnePlus 3

OnePlus 3 (12)

  • Fotocamera frontale da 8.0 MP
  • Fotocamera posteriore da 16.0 MP
  • Stabilizzatore OIS
OnePlus 3

OnePlus3SmartphoneScheda Tecnica

Xiaomi Mi5

Xiaomi Mi5

  • Fotocamera posteriore da 16 MP
  • Fotocamera anteriore da 4 MP
  • Stabilizzatore OIS a 4 assi
  • Dual LED
Xiaomi Mi 5

XiaomiMi 5SmartphoneScheda Tecnica

Microsoft Lumia 950 XL

Microsoft Lumia 950 XL

  • Fotocamera anteriore da 5.0 MP
  • Fotocamera posteriore da 20.0 MP
  • Triplo-LED
  • Stabilizzatore OIS
  • Ottica Zeiss
Microsoft Lumia 950 XL

MicrosoftLumia 950 XLSmartphoneScheda Tecnica

Microsoft Lumia 950 XL

Altre offerte

Sony Xperia Z5

Sony Xperia Z5

  • Fotocamera anteriore da 5 MP
  • Fotocamera posteriore da 23 MP
  • LED
  • Autofocus
Sony Xperia Z5

SonyXperia Z5SmartphoneScheda Tecnica

Sony Xperia Z5

Altre offerte

Huawei P9 Plus

Huawei P9 Plus

  • Fotocamera frontale da 8.0 MP
  • Fotocamera posteriore da 12.0 MP
  • dual-LED
  • Doppia lente
  • Tecnologia Leica
Huawei P9 Plus

HuaweiP9 PlusSmartphoneScheda Tecnica

Huawei P9 Plus

Altre offerte

LG G5

LG G5

  • Fotocamera frontale da 8.0 MP
  • Fotocamera posteriore da 16.0 MP
  • Stabilizzatore OIS
LG G5

LGG5SmartphoneScheda Tecnica

Samsung Galaxy S7 Edge

Samsung Galaxy S7 edge

  • Fotocamera frontale da 5.0 MP
  • Fotocamera posteriore da 12.0 MP
  • Dual-LED
  • Stabilizzatore OIS
Samsung Galaxy S7 edge

SamsungGalaxy S7 EdgeSmartphoneScheda Tecnica

Apple iPhone 6s Plus

Apple Iphone 6s Plus

  • Fotocamera anteriore da 5 MP
  • Fotocamera posteriore da 12 MP
  • Dual LED
  • BSI
  • Stabilizzatore OIS
Apple iPhone 6s Plus

AppleiPhone 6s PlusSmartphoneScheda Tecnica

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“Apple ID scade oggi”, recita un SMS: ma è una truffa

By Jessica Lambiase

Apple ID scade oggi

Il phishing, nel gergo di Internet, è quella pratica scorretta di ingannare gli utenti inducendoli ad inserire le proprie credenziali d’accesso su siti simili agli originali – ma rigorosamente falsi – al fine di rubarle e di utilizzarle in maniera non appropriata.

I tentativi di truffare in questo modo gli utenti più creduloni sono molteplici e vanno dalla (falsa) richiesta di inserimento password per sbloccare l’account di Facebook alla (falsa) richiesta di confermare i dati della carta di credito per sbloccare il conto.

Sebbene il mezzo preferito dai truffatori sia l’email, l’ultimo tentativo di phishing – questa volta a danno dei possessori di Apple ID – si protrae per SMS.

Da Dave Vitty su Twitter arriva la testimonianza di un SMS truffaldino che, in queste ore, si sta propagando tra i possessori di iPhone.

Per il momento soltanto in lingua inglese (ma minacce del genere, prima o poi, finiscono per essere tradotte ed arrivare anche nel nostro Paese), l’SMS incriminato avviserebbe l’utente che il suo Apple ID è in scadenza, inducendolo ad inserire le credenziali d’accesso per evitare che venga disattivato.

Una volta tradotto, il messaggio dovrebbe suonare più o meno come

[Utente], il tuo Apple ID scadrà oggi. Per evitare che venga bloccato, conferma i dettagli a [indirizzo web] – Supporto Apple

Inutile dirvi che si tratta di una palese bufala e di un tentativo di truffa: Apple non prevede scadenza alcuna per gli Apple ID e, tra l’altro, gli indirizzi web dei siti in possesso del big di Cupertino terminano per “apple.com”.

Infatti, come anche Apple sottolinea, va sempre ricordato che

Come norma generale, è consigliabile non inviare mai dati della carta di credito, password degli account o altre informazioni personali importanti tramite un’email, a meno che non si abbia la certezza che il mittente sia davvero chi dice di essere.

Dunque, se dovesse arrivarvi un SMS del genere, ignoratelo tranquillamente ed eliminatelo.

via

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Come controllare la rete da terminale con Linux

By Jessica Lambiase

nethogs

Anche se non tutti fanno uso di pratiche del genere, monitorare lo stato della propria rete può rivelarsi utile in molteplici casi.

Ad esempio, se improvvisamente notate attività sospetta (ed inaspettata) di una o più applicazioni della vostra macchina, con una serie di comandi potrete rendervi conto delle applicazioni che si collegano alla rete per constatare se siete vittime di un rootkit o di un malware in generale.

O, ancora, potrebbe ritornare utile rendervi conto di quale programma usa maggiormente la banda di rete. Se siete sviluppatori e state scrivendo un’app che fa uso di Internet, inoltre, monitorare il tutto può essere molto utile ai fini di debug.

Di seguito mostreremo alcuni esempi di utilizzo tipico di quattro applicazioni da linea di comando – utili quindi anche per l’utilizzo da remoto – atte allo scopo.

Le applicazioni contrassegnate come “monitor” permetteranno di monitorare il sistema in real-time finché non verranno manualmente interrotte, quelle contrassegnate come “istantanee” restituiranno come output un’istantanea dello stato della rete.

Controllare la rete da terminale con Linux

Nethogs (Monitor)

Indubbiamente uno dei tool dall’utilizzo più semplice e particolarmente adatto agli scopi prefissi: in poche parole nethogs permette di visualizzare il traffico di rete in transito tra le applicazioni eseguite in modalità grafica.

Richiede i privilegi di root per essere utilizzato.

Tramite nethogs si possono ottenere informazioni quali il pid del processo, l’utente che lo esegue, il nome (ed eventualmente i parametri) del processo, l’interfaccia di rete e la velocità di invio e ricezione dei dati (in KB/s).

Per procedere, basterà digitare a terminale il comando

nethogs interfaccia_di_rete

(ad es. nethogs wlan0). E’ possibile uscire in qualsiasi momento dal monitor utilizzando il tasto “q”.

Nethogs potrebbe non essere installato di default sul sistema operativo: in tal caso potrete utilizzare il vostro gestore pacchetti (apt, dnf, yum, pacman, yaourt o quant’altro) per procedere al download e all’installazione.

Nel caso di Ubuntu e Debian potrete installare nethogs tramite il comando

sudo apt install nethogs

TCPDUMP (Monitor)

controllare la rete da terminale - tcpdump

TCPDump è indubbiamente uno degli applicativi più completi ed utili (forse qualche volta fin troppo) per sorvegliare del traffico di rete.

Esso permette di monitorare, visualizzare, analizzare e loggare qualsiasi cosa passi attraverso la rete, permettendo all’utente di prendere visione degli indirizzi di arrivo e destinazione, delle porte d’ascolto, dell’offset dei pacchetti, della tipologia dei pacchetti in transito, dell’header (o del contenuto completo) dei pacchetti, delle applicazioni locali che li gestiscono e tanto, tanto altro ancora.

Come avrete inteso tcpdump è particolarmente utile ai fini di low-level debugging e necessita dei permessi di root per funzionare. Un utilizzo di base di tcpdump potrebbe essere

tcpdump -bi interfaccia_di_rete

Volendo è possibile redirigere l’output in un file di testo, digitando

tcpdump -bi interfaccia_di_rete > logfile.txt

Per interrompere la scansione è possibile utilizzare in qualsiasi momento la combinazione di tasti CTRL+C.

LSOF (Istantanea)

lsof

Il comando lsof (list open file) permette, nel suo utilizzo di base, di ottenere una lista dei file aperti dal sistema operativo.

Se invocato col parametro -i permette di ottenere informazioni sui processi (nomi e pid) che utilizzano la rete, sul loro stato (connessione stabilita, in chiusura, in listening), sul tipo di protocollo IP usato (ipv4/v6), sulla dimensione dei pacchetti, sulle porte locali in uso e sull’indirizzo di destinazione dei pacchetti in uscita (o l’indirizzo di arrivo dei pacchetti in entrata).

Quindi, per ottenre una lista di tutti i processi utente che interagiscono con la rete, bisognerà digitare:

lsof -i

Per ottenere una lista dei processi utente che stanno utilizzando la rete andremo a digitare

lsof -i | grep ESTABLISHED

Per ottenere una lista dei processi di tutti gli utenti (e del sistema operativo) che interagiscono con la rete dovremo eseguire gli stessi comandi da root (o utilizzando sudo).

Netstat (istantanea)

netstat

Il comando netstat, nel suo utilizzo di base, permette di visualizzare diverse statistiche su tutte le connessioni (sia internet che di sistema, tramite socket).

Se raffinato con determinati parametri sarà possibile visualizzare informazioni sull’utilizzo della rete del tutto simili a quelle mostrate da lsof, con in più le code di invio e ricezione pacchetti.

Quindi, per ottenre una lista di tutti i processi utente che interagiscono con la rete, bisognerà digitare:

netstat -tuapw --numeric-hosts --numeric-ports

Per ottenere una lista dei processi utente che stanno utilizzando la rete bisognerà digitare

netstat -tuapw --numeric-hosts --numeric-ports | grep ESTABLISHED

Chiaramente è possibile salvare in un file l’output del comando semplicemente utilizzando l’operatore di redirezione:

netstat -tuapw --numeric-hosts --numeric-ports | grep ESTABLISHED > log.txt

Per ottenere una lista dei processi di tutti gli utenti (e del sistema operativo) che interagiscono con la rete basterà eseguire gli stessi comandi da root (o utilizzando sudo).

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Creare ed utilizzare desktop virtuali in Windows 10

By Jessica Lambiase

Chi è già passato per i sistemi Linux-based o per OS X/macOS conosce perfettamente l’esistenza dei desktop virtuali: di fatto ciò prevede di avere a disposizione più desktop contemporaneamente pur disponendo di un solo monitor, funzionalità assolutamente utile se si svolgono con il computer più operazioni assieme e c’è bisogno di organizzare le finestre aperte.

I desktop virtuali finiscono per diventare irrinunciabili per chi impara ad utilizzarli, tuttavia gli utenti del sistema operativo di Microsoft hanno dovuto attendere l’avvento di Windows 10 per saggiarne l’utilità.

E, se ancora non lo avete fatto, questa è la guida che fa per voi: insieme impareremo a creare, gestire ed eliminare desktop virtuali in Windows 10 per ottimizzare il lavoro ed organizzare al meglio le finestre aperte.

Il consiglio personale che posso darvi è quello di concentrarvi principalmente, ove possibile, sulle scorciatoie da tastiera: passare da un desktop all’altro (e da un’applicazione all’altra) senza toccare il mouse può essere davvero un trucchetto salvatempo.

Creare desktop virtuali in Windows 10

Creare un desktop virtuale è davvero semplicissimo: se utilizzate il mouse o il touchscreen, basta selezionare il tasto “Visualizzazione attività” presente sulla barra di sistema di Windows 10 (immagine in basso)…

vis-att

…e, da lì, selezionare la voce “Nuovo desktop” in basso a destra.

desktop virtuali in windows 10

Se avete a disposizione una tastiera, invece, il tutto è ancora più semplice: basterà premere la combinazione di tasti CTRL+WIN+D per creare immediatamente un nuovo desktop.

I nuovi desktop creati saranno aggiunti a destra del desktop corrente; è possibile creare quanti desktop si desidera.

Gestire desktop virtuali in Windows 10

Ora che abbiamo creato un nuovo desktop virtuale, per spostarsi in esso basterà recarsi ancora in Visualizzazione Attività e selezionarlo tramite il mouse per utilizzarlo subito.

desktop-23

Da tastiera, per spostarsi al desktop appena creato sarà sufficiente digitare la combinazione di tasti CTRL+WIN+Freccia destra; allo stesso modo, per tornare al desktop precedente sarà sufficiente digitare CTRL+WIN+Freccia sinistra.

Una volta posizionati sul nuovo desktop, noterete che su di esso non vi sono finestre aperte – e che la barra di sistema non segnala le finestre aperte altrove. A questo punto potrete utilizzarlo esattamente come il vostro desktop classico.

Per spostare un’applicazione da un desktop ad un altro, basterà recarsi in visualizzazione attività – raggiungibile tramite la scorciatoia da tastiera WIN+TAB: in alto saranno mostrate le finestre aperte sul desktop corrente ed in basso saranno mostrati i desktop attivi.

A questo punto è sufficiente trascinare l’applicazione sul desktop di destinazione o, in alternativa, fare click destro/tap lungo su di esso e selezionare Sposta In. Inoltre, con l’Anniversary Update sarà possibile anche far sì che una finestra o addirittura tutte le finestre di un’app vengano mostrate su tutti i desktop.

nuovo-desktop

Eliminare desktop virtuali in Windows 10

Quando non abbiamo più bisogno di un desktop virtuale potremo tranquillamente eliminarlo da Visualizzazione Attività facendo click/tap sulla X rossa in sua corrispondenza. In alternativa, potremo eliminare il desktop tramite la tastiera posizionandoci su di esso e premendo i tasti CTRL+WIN+F4.

elimina-desktop

Le finestre aperte sul desktop eliminato, se presenti, non saranno chiuse ma spostate sul desktop immediatamente più a sinistra.

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La Bulgaria sceglie la strada dell’open source per i software sviluppati per l’uso in ambienti governativi

By Marco Giannini

La Bulgaria sceglie la strada dell’open source per i software sviluppati per l’uso in ambienti governativi
La decisione è stata presa dal Parlamento Bulgaro che ha approvato una serie di emendamenti al suo Electronic Governance Act inserendo una modifica nell’articolo 58 bis di detta legge che stabilisce che tutto il software scritto per il governo deve essere open source e disponibile in un repository pubblico.
Come sottolinea Bozhidar Bozhanov, consulente del vice primo ministro bulgaro e artefice di questa legge, questo non significa che l’intero paese si stia muovendo verso l’adozione di Linux e LibreOffice o che i fornitori come Microsoft e Oracle debbano fornire il codice sorgente dei loro prodotti. Le soluzioni esistenti acquistate resteranno tali nella loro licenza (anche se il Governo incoraggerà l’utilizzo di soluzioni open source).
La modifica che è stata approvata impone che qualsiasi software sviluppato per l’uso in ambienti governativi sarà visibile e accessibile a tutti, del resto è software che è stato pagato con denaro dei contribuenti ed è giusto che sia reso pubblico.
A detta di Bozhidar Bozhanov questa decisione aumenterà anche il livello di sicurezza di tali software favorendo l’individuazione di vulnerabilità.
Una nuova agenzia governativa verrà creata e garantirà l’applicazione della legge. Oltre a questo sarà incaricata di realizzare il repository pubblico che molto probabilmente sarà realizzato su GitHub.

Risparmiare online: i migliori siti per viaggi e vacanze

By Giuseppe F. Testa

Risparmiare online

L’estate è ormai alle porte ed è tempo di pianificare le prossime vacanze, per approfittare al massimo del periodo di ferie. Risparmiare qualcosa si può: con le migliori offerte low-cost si può risparmiare online anche fino al 70% in meno rispetto ai prezzi canonici senza offerte dedicate. Visti anche i tempi di crisi, possiamo concedersi una bella vacanza spendendo il giusto!

Giostrandosi bene tra i vari siti è possibile anche fare grossi affari risparmiando notevolmente su pacchetti viaggi per una persona, per due e per l’intera famiglia, basta “saper cogliere la palla al balzo”. Molti siti sono gli stessi che offrono i coupon e gli sconti che dispongono però di una sezione dedicata solo ai viaggi, altri sono veri e propri tour operator dedicati alle vacanze low-cost.

Risparmiare online: viaggi e vacanze

QuitePeople

QuitePeople è il sito per le vere occasioni. Pacchetti viaggi per l’italia, per l’europa e per il mondo a prezzi davvero competitiva. Un team di professionisti è sempre disponibile per ogni domanda o curiosità.

LINK | QuitePeople

Lastminute

Viaggi Low Cost e Offerte Last Minute - lastminute.com

Lastminuti è una garanzia per chi ma scegliere una meta per le proprie vacanze all’ultimo minuto! Ma anche chi ama pianificare non si troverà spiazzato: tante mete tra cui scegliere in Italia e all’estero.

LINK | Lastminute.com

Groupon Viaggi

Groupon

Groupon è il più grande sito di sconti e coupon in italia, con centinaia di offerte al giorno. Nella sua sezione viaggi possiamo trovare offerte lampo (Flash Deals) per le mete più ambite, con prezzi davvero concorrenziali.

LINK | Groupon Viaggi

Groupalia Viaggi

groupalia

Il rivale di Groupon non scherza, con mete gettonate a prezzi accessibili anche in alta stagione. Sconti per gli hotel e le località più apprezzate disponibili con un semplice click.

LINK | Groupalia Viaggi

Altri siti

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Mini M8S II: un mini-PC Android ad un prezzo incredibile! (codice sconto in regalo)

By Salvo Cirmi (Tux1)

Mini M8S II sconto

Ho parlato di diversi prodotti ultimamente, ma è da diverso tempo che non scrivo qualcosa riguardo ad un mini-PC, soprattutto se monta Android ed ha un Hardware (ma soprattutto, un prezzo) molto interessante come questo. Vi presento il Mini M8S II, una versione potenziata della precedente edizione della casa Mini, con supporto 4K e molto altro che vedremo qui di seguito.

Mini M8S II – Specifiche Tecniche

  • CPU: Amlogic S905X a 64 bit Quad-Core da 2 GHz con Core ARM® Cortex™-A53 per il risparmio energetico
  • GPU: Penta-core ARM® Mali™-450
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 8 GB eMMC (espandibili)
  • Speciali: Porta HDMI, Bluetooth 4.0, Wi-Fi 802.11 b/g/n, RJ45, SPDIF, USB2.0
  • Dimensioni: 11.00 x 11.00 x 1.70 cm
  • Peso: 152 grammi
  • OS: Android 6 MarshMallow

Il mini-PC con Android trova collocazione in salotto, dove può essere utilizzato al meglio delle proprie possibilità come Media Center grazie alla possibilità di riprodurre, senza problema, contenuti anche in 4K e con codifiche avanzate.

Con la porta HDMI integrata potrete visionare i contenuti sul vostro mega schermo alla massima risoluzione possibile, godendo quindi di contenuto che potrete prendere direttamente online col Wi-Fi integrato del mini PC, che dispone di Android 6.0 e anche del media Center Kodi (che ben dovreste sapere quanto è adatto al proprio scopo),.

4K in H.265? Certamente.

come potete notare dall’immagine qui in alto, il mini PC, oltre a disporre di moltissime funzionalità, è in grado di riprodurre contenuti anche molto pesanti e di salvarlo al proprio interno, con una memoria eMMC superveloce da 8GB espandibile tramite scheda SD.

Prezzo e Disponibilità

Il Mini M8S II è disponibile ad un prezzo super scontato, grazie al buono sconto che sto per darvi che andrete ad inserire nel momento dell’acquisto. Potete prendere già da ora il Mini M8S II a soli 32.55€ su Gearbest.com, con spedizione Italy Express e nessuna dogana al seguente indirizzo.

Per usufruire dello sconto, inserite il seguente codice sconto/coupon senza virgolette (in esclusiva su TuxNews.it): “GBM8SII