Ferie, vacanze, ferie!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ogni tanto, a quanto pare, anche i pinguini vanno in vacanza. Come ironico riferimento a Tux1, il mio nickname, è non poco scadente, lo so, ma non è mica facile lasciarvi senza materiale per una quindicina di giorni!

Non stai chiudendo, vero?

Assolutamente no. In linea teorica, a meno che calamità naturali o forze superiori (uragani, tempeste magnetiche, terremoti, invasioni di criceti o suricati assassini ) intervengano nella mia “partenza”, dovrei essere da giorno 1 per circa due settimane non disponibile.

No, non vado al polo nord, ma nemmeno al sud. Dalla fondazione del sito, ho passato dei mesi molto intensi che quasi non mi sembra vero sia passato tutto questo tempo. Ho ancora molto da scrivere, molte chicche da farvi leggere e moltissime guide da presentarvi. Non mi abbandonate così su due piedi o vi mando un battaglione di narvali in casa.

Buone vacanze/ferie a tutti! (e grazie del supporto!)

PCG61-U il mini-PC con Ubuntu

By Matteo Gatti

mele_starcloud pcg61-u

MeLE ha da poco presentato il suo nuovo Mini PC fanless, chiamato StarCloud PCG61, disponibile anche nella variante StarCloud PCG61-U. I due modelli sono praticamente identici, sia esteticamente che tecnicamente seppur dsponibili in più configurazioni, ma caratterizzati da un sistema operativo diverso: MeLE StarCloud PCG61 gira su Windows 10, MeLE StarCloud PCG61-U, come si evince dall’aggiunta della ‘U’, sfrutta Ubuntu Linux 16.04 (Xenial Xerus).

Sotto lo chassis in metallo, scelto per favorire una corretta dissipazione del calore, i MeLE StarCloud PCG61 e PCG61-U integrano un processore quad-core Intel Celeron N3150 (Braswell) con Intel Graphics HD Gen8, 4GB/8GB di RAM DDR3L e 32GB/64GB/128GB di ROM espandibile fino a 512GB, oltre ad un corredo di interfacce composto da una HDMI 1.4 e una VGA, due porte USB 3.0 e due porte USB 2.0, jack audio, pulsante di reset per il BIOS, Kensington Lock, WiFi 802.11 ac (con due grandi antenne), Bluetooth 4.0 e Gigabit Ethernet.

Configurazioni e prezzi

Sono in vendita da qualche giorno: alcuni shop online asiatici hanno aperto i preordini con prezzi a partire da 149 dollari per la versione barebone, a cui però dovrete aggiungere spese extra per la memoria, lo storage e il sistema operativo. I Mini PC preconfigurati e già completi sono ovviamente più costosi e le varie SKU si differenziano solo per la quantità di RAM e ROM, con questi prezzi:

  • MeLE StarCloud PCG61-U con 4GB di RAM, SSD da 64GB e Ubuntu 16.04 a 199 dollari;
  • MeLE StarCloud PCG61 con 4GB di RAM, SSD da 64GB e Windows Pro a 299 dollari;
  • MeLE StarCloud PCG61 con 8GB di RAM, SSD da 128GB e Windows Pro 349 dollari.

Si tratta di una dotazione low-cost, ma è soprattutto quel chip a farci storcere il naso visto che tra non molto dovrebbero essere disponibili sul mercato i processori a basso consumo di generazione successiva Apollo Lake, decisamente più potenti. La CPU Intel Celeron N3150 è sicuramente una garanzia in più, è un processore già conosciuto e rodato, ideale per un dispositivo a dissipazione passiva.

E’ bene precisare, inoltre, che chi sceglie lo StarCloud PCG61-U, deve prepararsi a seguire il motto ‘chi fa da sè fa per tre‘ MeLE ed altre aziende cinesi che vendono computer con Ubuntu non assicurano un gran supporto per gli aggiornamenti, quindi se vorrete passare a Ubuntu 16.10 o ad un altro sistema operativo dovrete probabilmente sbrigarvela da soli. Resta comunque il vantaggio di avere Ubuntu Linux già installato e configurato sul Mini PC, pronto per essere utilizzato appena si accende il computer.

Per maggiori informazioni potete accedere al sito ufficiale dell’azienda cliccando QUI.

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Giocare a scacchi, dama e altri giochi d’abilità gratis

By Giuseppe F. Testa

Giocare a scacchi

Il gioco degli scacchi affascina da sempre le persone che hanno dimostrato nella loro vita spiccate doti di logica e strategia. Giocare a scacchi o altri giochi d’abilità è sempre un piacevole passatempo, oltre che ad affinare capacità come logica e strategia (sempre utili nella vita quotidiana). Gli scacchi e altri giochi d’abilità sono ancor più accessibili grazie alla diffusione di Internet. Con un PC, uno smartphone o un tablet collegato alla rete possiamo sfidare chiunque tra giocatori casuali o amici. Oggi vi presenteremo una nuova piattaforma online dove potremo giocare a scacchi, dama, Forza quattro, Backgammon e altri giochi d’abilità meno noti ma non meno divertenti.

Giocare a scacchi o altri giochi

La piattaforma presa in esame oggi è SkillGamesBoard, raggiungibile seguendo il link qui in basso.

LINK | SkillGamesBoard

I giochi disponibili sono i seguenti:

Per ogni gioco sono disponibili vari metodi per iniziare a giocare.

Piattaforme supportate

Possiamo scaricare il client per Windows, con la possibilità di giocare contro il computer; possiamo giocare direttamente su Facebook o tramite plugin web; possiamo scaricare l’applicazione dal Chrome Store o l’app per Android (come vedremo in basso). Non tutte le piattaforme sono disponibili in alcuni giochi, ma possiamo in ogni caso giocare online senza installare app o accedere ad altri siti.

Accesso

Accedere al sito per giocare è davvero molto semplice: potremo sia creare un nuovo account tramite indirizzo email sia effettuare l’accesso tramite il proprio account Facebook o Twitter. E se non volete registrarvi? Niente paura, si può giocare anche anonimamente!accesso sito

Giochi disponibili

Una volta sul sito potremo scegliere il tipo di gioco di nostro interesse.

giochi disponibili

La piattaforma e i giochi sono disponibili in lingua italiana. Nel caso la piattaforma si presenti in lingua inglese basta selezionare dal menu in alto a destra la lingua Italiano.

lingua gioco

Possiamo affrontare un avversario sia creando noi stessi la partita (in basso la foto della schermata di configurazione della partita a scacchi)…

impostazioni scacchi

….sia aggregandoci ad altri avversari in attesa, che avranno creato delle partite alle loro condizioni (visibili nella schermata in basso).

avversari già pronti

Tra le impostazioni dei giochi troviamo l’opzione di gameplay asincrono (possiamo giocare una partita continua o lasciare il tempo all’avversario per rispondere, stile gioco per corrispondenza).

Invitare amici sui social o via email

Possiamo giocare contro gli amici di Facebook, di Twitter, di Google+ o contro un qualsiasi conoscente semplicemente creando una partita privata e condividendo il link generato automaticamente dal gioco.

invito amici

Prova interfaccia in-game

Abbiamo testato l’interfaccia di gioco provando a giocare una partita a scacchi.

prova scacchi

La grafica del gioco è buona: sulla scacchiera possiamo muovere i pezzi secondo le loro caratteristiche ed ogni mossa è evidenziata da un alone verde (il pezzo spostato e la posizione di partenza). Selezionando un qualsiasi pezzo potremo vedere anche le possibili posizioni consentite tramite delle “ombre” del pezzo stesso sulle posizioni in scacchiera, ottimo per i principianti. Completa l’interfaccia con tempo trascorso, tempo residuo mossa, una sezione con tutte le mosse riassunte in codice e una chat per comunicare con l’avversario.

App per smartphone e tablet

Se amiamo giocare in mobilità non potevamo mancare le app dedicate per Android. Amiamo gli scacchi? Possiamo giocare sulla stessa piattaforma scaricando l’app Chess with Friends, disponibile gratuitamente e con compatibilità Android 4.0 o superiore. Anche dall’app è possibile giocare anche in maniera del tutto anonima senza effettuare il login o la registrazione.

DOWNLOAD | Chess with Friends

Chess with Friends - App Android su Google Play

In alternativa sono disponibili per smartphone o tablet anche le app Android per giocare gratis agli altri giochi disponibili.

DOWNLOAD | Mahjong

DOWNLOAD | Dama 8×8

DOWNLOAD | Renju

DOWNLOAD | Reversi

DOWNLOAD | Gomoku

DOWNLOAD | Squares

DOWNLOAD | Forza quattro

Se non vogliamo scaricare nessuna app possiamo sempre visitare il sito ufficiale anche da mobile e giocare direttamente da lì.

LINK | SkillGamesBoard

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Tutte le novità sul bilanciamento in Pokémon Go

By Salvo Vosal

Pokémon Go è oramai un fenomeno sociale, i detrattori direbbero una piaga, ed un grandissimo successo probabilmente inatteso nelle sue enormi proporzioni per Niantic. La casa più probabilmente si sarebbe aspettata una crescita del titolo nel tempo, e non un tale repentino successo. Tutto ciò è stato reso piuttosto chiaro dalle continue difficoltà dei server in questo periodo post lancio.

Insomma nei piani di Niantic i primi mesi avrebbero dovuto essere considerati una beta. Ciò non può sfuggire ad un occhio attento guardando il numero di versione 0.31.0 che come potete notare pare ben lontano dalla versione 1.0.0 nomenclatura di versione che di solito indica il rilascio stabile.

Trovandoci di fatto in una beta, anche se Niantic si è guardata bene dal chiamarla così, al primo grosso update ci ritroviamo di fronte ad un tentativo di ribilanciare il gioco.

Pokémon GO: il bilanciamento

Era lampante ai giocatori più esperti che c’erano certi Pokémon palesemente più forti degli altri, tanto forti da essere quasi inattaccabili. Inoltre era anche chiaro che a parte alcune ragguardevoli eccezioni (quelle con danni dal 70 in su), l’attacco caricato se utilizzato in battaglia era praticamente inutile.

vaporeon evo

Inutile perché durante i tempi di cast, un Pokémon dall’attacco base potente avrebbe potuto sferrare un gran numero di attacchi e causare danni molto più ingenti dell’attacco caricato.

Guardate la lista degli attacchi indeboliti:

  • Aqua tail: 50 -> 45
  • Body Slam: 50 -> 40
  • Bug Bite: 6 -> 5
  • Discharge: 40 -> 35
  • Dragon Claw: 40 -> 35
  • Frost Breath: 12 -> 9
  • Iron Head: 40 -> 30
  • Lick: 10 -> 5
  • Metal Claw: 12 -> 8
  • Mud Shot: 12 -> 6
  • Poison Jab: 15 -> 12
  • Pound: 8 -> 7
  • Psycho cut: 15 -> 7
  • Scratch: 10 -> 6
  • Shadow Claw: 16 -> 11
  • Vine whip: 10 -> 7
  • Water gun: 10 -> 6
  • Wing attack: 12 -> 9
  • Zen Headbutt: 15 -> 12

I più esperti avranno già notato che si tratta in gran parte di attacchi base i cui valori offensivi sono stati tagliati drasticamente.

  • Aerial Ace: 25 -> 30
  • Air Cutter: 25 -> 30
  • Ancient Power: 30 -> 35
  • Aqua jet: 15 -> 25
  • Blizzard: 60 -> 100
  • Bubble: 15 -> 25
  • Bubble Beam: 25 -> 30
  • Bug Buzz: 50 -> 75
  • Bulldoze: 30 -> 35
  • Confusion: 12 -> 15
  • Cross Chop: 55 -> 60
  • Cross Poison: 20 -> 25
  • Dazzling Gleam: 45 -> 55
  • Dig: 55 -> 70
  • Dragon Pulse: 50 -> 65
  • Draining Kiss: 15 -> 25
  • Drill Peck: 30 -> 40
  • Drill Run: 40 -> 50
  • Earthquake 60 > 100
  • Fire Blast: 60 -> 100
  • Fire Fang: 7 -> 10
  • Fire Punch: 35 -> 40
  • Flame Wheel: 35 -> 40
  • Flamethrower: 50 -> 55
  • Flash Cannon: 55 -> 60
  • Gunk Shot: 60 -> 65
  • Heat Wave: 60 -> 80
  • Hurricane: 60 -> 80
  • Hydro Pump: 60 -> 90
  • Hyper Beam: 70 -> 120
  • Ice Beam: 50 -> 65
  • Ice Shard: 12 -> 15
  • Icy Wind: 15 -> 25
  • Leaf Blade: 45 -> 55
  • Moon Blast: 60 -> 85
  • Mud Bomb: 25 -> 30
  • Mud Slap: 6 -> 15
  • Megahorn: 55 -> 80
  • Night Slash: 25 -> 30
  • Ominous Wind: 25 -> 30
  • Play Rough: 50 -> 55
  • Petal Blizzard: 50 -> 65
  • Power whip: 60 -> 70
  • Psychic: 50 -> 55
  • Rock Smash: 5 -> 15
  • Seed Bomb: 30 -> 40
  • Sludge Bomb: 50 -> 55
  • Sludge Wave: 60 -> 70
  • Solar Beam: 70 -> 120
  • Stomp: 25 -> 30
  • Stone Edge 55 > 80
  • Thunder: 65 -> 100
  • Thunderbolt: 50 -> 55
  • Twister: 15 -> 25
  • Water pulse: 30 -> 35
  • X-Scissor: 30 -> 35

Ancor più drasticamente sono aumentati i valori di attacco caricato, con alcuni balzi davvero notevoli come nel caso dell’attacco Terremoto aumentato di ben 40 punti. O addirittura iper raggio e solar raggio che quasi raddoppiano i propri danni arrivando alla vetta di ben 120 danni, tanto da poter quasi uccidere con un solo colpo Pokémon di livello 1500.

Un esempio tipico del trend è Snorlax, il cui valore della mossa base Leccata è stato dimezzato passando da 10 a 5, mentre Terremoto è aumentato molto. Certo queste modifiche non faranno piacere a chi aveva costruito le proprie squadre su Pokémon come Vaporeon e Golem che risultano dopo questo update seriamente depotenziati.

Però ci chiediamo a che sia servito a Niantic il grosso periodo di test a porte chiuse, visto che ci troviamo quasi ad un mese dai primi lanci con un titolo incompleto, ed ancora sbilanciato.

Probabilmente vista la direzione intrapresa dallo sviluppatore è lecito supporre che il ri-bilanciamento continuerà con sempre maggiore attenzione ai Pokémon con attacco caricato alto che con ogni provabilità subiranno ulteriori update migliorativi per spingere i giocatori ad utilizzare di più questo attacco in battaglia.

Fateci sapere la vostra siete contenti del nuovo bilanciamento di questo update? O vi ha distrutto la squadra?

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Pokémon Go riceve il suo primo importante aggiornamento

By Salvo Vosal

update 0.31.0

Il successo di Pokémon Go continua, e finalmente Niantic sta iniziando a muoversi sul fronte dello sviluppo. L’editore ha infatti rilasciato il primo aggiornamento serio per Pokémon Go, i precedenti erano stati minor update con changelog ridicoli. L’ update porta Pokémon Go dalla versione 0.29.3 alla nuova 0.31.0. L’aggiornamento si sta diffondendo tramite il Play Store di Android e l’App Store di iOS. Se su Android non vi è ancora apparso potete o attendere o scaricare l’apk ed installarlo .

L’aggiornamento porta alcune importanti differenze ed alcuni passi avanti e alcune lampanti regressioni.

Cosa è migliorato

Niantic sembra essersi accorta del grave bug Memory leak del suo titolo, che in effetti tendeva a saturare la ram durante l’uso ed a far divenire ingiocabile il titolo col passare dei minuti sui dispositivi con meno memoria a disposizione. Inoltre sono stati corretti vari errori: quelli di visualizzazione delle mappe in alcune zone e quelli riguardanti l’incontro dei Pokémon selvaggi.

Infine è stato rivisto il calcolo del danno nei combattimenti durante gli scontri nelle palestre.

Cosa è peggiorato

Sono state rimosse le orme nel radar, che a dire il vero non hanno mai funzionato a dovere, ma che i giocatori avrebbero voluto vedere migliorate non sradicate. Speriamo tornino e funzionanti in futuro. Nell’attesa continua quindi la corsa ai servizi radar.

Tra le note negative c’è pure la modifica all’attacco dei vari Pokémon, che si configura di fatto come un netto ri-bilanciamento che va a penalizzare i giocatori di livello più alto che avevano già formato la loro squadra puntando sui Pokémon che nel primo update erano più forti e che adesso sono stati indeboliti. Prestissimo avrete il mio articolo sulle novità riguardo il bilanciamento e la direzione presa da Niantic in merito, e su cosa dovremo aspettarci dai prossimi updates.

Infine ecco una lista di cambiamenti minori:

  • Gli Avatar possono ora essere personalizzati di nuovo dalla schermata del profilo dell’allenatore
  • Aggiornata la schermata relativa ai dettagli dei singoli Pokémon e aggiornate le immagini delle medaglie relative agli archievement
  • Ridefinite alcune animazioni delle palestre
  • Presente un avviso che scoraggia dall’utilizzare Pokémon Go in auto
  • Risolti problemi di testo minori

Certo resta qualche dubbio, e giocando a Pokémon Go aumenta di giorno in giorno la sensazione di stare partecipando ad una gigantesca beta pubblica. Nessuna iniziativa pare essere stata presa contro coloro che utilizzano trucchi per il Gps, che rimangono pienamente funzionanti anche dopo l’aggiornamento. Speriamo che Niantic non perda altro troppo tempo per regalarci un ulteriore update e che questo porti almeno qualcuna delle cose che i giocatori chiedono a gran voce, ovvero gli scontri fra esseri umani, gli scambi e la chat almeno dentro le palestre.

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GNOME Maps è di nuovo funzionante!

By Matteo Gatti

gnome maps

Lo scorso 14 Luglio Jeremy Bicha, sviluppatore di GNOME Maps, informava la community del cessato funzionamento dell’applicazione per un problema con MapQuest che ha smesso di offrire il proprio servizio gratuitamente.

Bicha prospettava settimane o addirittura mesi di mancato funzionamento dell’applicazione, tempo necessario a trovare un nuovo fornitore di servizi che permettesse di offrire una soluzione di un certo livello.

Si era addirittura discusso della possibilità di rimuovere l’applicazione dal pacchetto GNOME a partire da Ubuntu GNOME 16.04.1 LTS.

La svolta

GNOME Maps

Nella giornata di ieri, 30 Luglio 2016, è stata resa disponibile una nuova versione di Maps, GNOME Maps 3.20.2. Questa stable release garantisce il ritorno in pompa magna di GNOME Maps grazie all’implementazione di un’API (Application Programming Interface) della compagnia Mapbox che va a sostituire quella di MapQuest.

-“Mapbox è una compagnia che ha un debole per l’open source ed è stata la nostra salvezza. Mette a disposizione proprio la tipologia di infrastruttura che ci serviva per riavviare Maps e renderlo migliore“- queste le parole degli sviluppatori.

Insomma i ‘ragazzi’ di GNOME si sono dati da fare e sono riusciti a trovare in brevissimo tempo (un paio di settimane circa) un valido sostituto a MapQuest per la gioia di tutti gli utilizzatori della loro applicazione.

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Guida a MediaFire: cos’è e come usarlo

By Luca

hdd

Quando sentite parlare di servizi cloud state semplicemente facendo riferimento ad un hard disk che non è presente fisicamente nel vostro computer ma per accedervi necessita di una connessione a Internet, poiché si trova da qualche altra parte online.

La domanda sorge spontanea: perché dovrei affidarmi questi servizi quando posso tranquillamente salvare i file sul mio PC? Beh, la risposta è facilissima, e c’è più di una risposta. Innanzitutto si possono caricare tutti i file che volete e condividerli con chiunque; in secondo luogo potete accedervi da qualunque posto o dispositivo e per ultimo, ma non per questo meno importante, avrete una maggiore sicurezza. I

Infatti come qualsiasi server, questi dati vengono salvati (backup) periodicamente e quindi, in caso di problemi, possono essere ripristinati dall’azienda che ti offre lo spazio online.

Mediafire

Mediafire è un noto servizio di file sharing e cloud: potete raggiungerlo da questo indirizzo e dal pulsante “Sing up” potete registrarvi. Anche gratis! Scegliete il piano che volete avere (basic, pro e buisness) in base alle vostre esigenze (personalmente consiglio di iniziare con quello base che è gratuito) e poi compilate i campi con il nome, il cognome, l’indirizzo e-mail la password e accettate le condizioni di utilizzo.

Premete sul pulsante blu “create account and continue” e attendete la mail di conferma. Arrivata la mail di conferma ricollegatevi al sito e questa volta cliccate sul pulsante “login“. Immettete i dati che avete registrato precedentemente e accederete al vostro spazio di archiviazione online.

Qui troverete una interfaccia grafica molto semplice. Nella colonna di sinistra ci sono i file che avete caricato, modificato, spostato eccetera e quelli di altri utenti che seguite. Andando nella sezione “Files” troverete un altra colonna molto simile a quella di esplora risorse di Windows in cui ci sarà una visualizzazione ad albero di tutte le cartelle che avete salvato. C’è anche un cestino con all’interno i file che avete eliminato. Ancora più a sinistra, invece, avrete tutti i file che sono presenti nella cartella selezionata.

CARICARE UN FILE O UNA CARTELLA

Premendo il pulsante “upload” in alto avrete la possibilità di caricare sul cloud i file che avete sul pc, o che potete prendere da Internet (per caricare quelli dal pc potete anche semplicemente premere la lettera U dalla tastiera).

upload

Selezionando il caricamento da PC si aprirà una schermata dove potete scegliere se caricare uno o più files o un’intera cartella. Per caricare il file dovete premere sul “+” al centro dell’immagine, o sulla scritta “files” in basso a sinistra.

Si aprirà una schermata che consentirà di navigare nel PC e scegliere i files. Per caricare una cartella dovete premere sul pulsante “Folders” sempre in basso a sinistra. Più semplicemente, per caricare in modo rapido, basta trascinare i files o le cartelle all’interno del “+”.

upc

Potete anche creare una cartella o un file direttamente su mediafire utilizzando gli appositi pulsanti accanto a quello di upload. Premendo quello per creare una cartella vi verrà chiesto di inserire il nome: premendo quello per creare il file, invece, dovrete inserire il nome e all’occorrenza cambiare il formato (di default il file di testo è .txt).

file

CONDIVIDERE UN FILE O UNA CARTELLA

Su MediaFire avete anche la possibilità di condividere un file o una cartella che avete caricato con altri utenti che hanno a disposizione il link. Per farlo, dopo aver caricato il file, premete sulla freccia a destra delle informazioni del file, e poi sul pulsante “share

link

In questo modo comparirà una schermata in cui avete a disposizione il link da condividere e la possibilità di condividerlo direttamente sui principali social network. In basso, invece, potete aggiungere i nomi o l’indirizzi e-mail delle persone che vorranno seguire il file. Avete anche altre impostazioni a disposizione come il link diretto, quello per scaricarlo e quello all’immagine.

link 2

Ovviamente avrete accesso anche ad altre funzioni come scaricare il file, cancellarlo, spostarlo di cartella ecc. Funzioni che potete applicare a più file o cartelle selezionandoli dal quadratino presente a sinistra e poi agendo con i pulsanti in alto. Mentre lo spostamento di file, proprio come su Windows, potete farlo trascinando il files nella cartella.

Per fare il logout, ampliare il vostro piano o gestire il tuo account, premete la freccia accanto al nome.

C’è anche un’app per gestire il cloud da Android o iOS, e potete scaricarla dai seguenti link:

Download | Mediafire per Android

Download | Mediafire per iOS

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Instagraph: l’app che porta Instagram su Ubuntu touch

By Matteo Gatti

instagraph

In breve: voglio parlarvi di Instagraph, un’applicazione non ufficiale che vi permette di utilizzare Instagram su Ubuntu touch.

Instagram, come la maggior parte di voi saprà, è un social network che permette agli utenti di scattare foto, applicare filtri, e condividerle su numerosi altri servizi social, compresi Facebook, Foursquare, Tumblr e Flickr. Instagram all’inizio presentava la peculiarità del formato fotografico quadrato a cui spesso si aggiungeva, sul bordo superiore e inferiore dell’immagine o su quelli laterali, uno spesso margine bianco e tale caratteristica visiva ricorda vagamente lo storico formato cartaceo Polaroid a sviluppo istantaneo.

Instagram, stando alle recenti parole di Zuckerberg, ha raggiunto la ragguardevole cifra di 500 milioni di utenti unici al mese. Il social network è molto popolare soprattutto fra i più giovani e Instagraph è una nuova app per Ubuntu touch pensata per portare Instagram anche ai possessori di un Ubuntu phone.

Instagraph

Instagraph è qualcosa in più di un’app che ‘mostra le foto caricate su Instagram‘. L’applicazione vi permette innanzitutto di scattare e caricare le foto in modo semplice e diretto.

Assomiglia in tutto e per tutto all’applicazione ufficiale per Android e iOS replicandone anche molte funzioni, altre invece sono in sviluppo e arriveranno prossimamente. Vediamo una piccola lista di quello che quest’app puo’ fare:

  • Caricare (upload) le proprie foto;
  • Commentare o mettere un like alle immagini dei vostri amici;
  • Scaricare le fotografie sul vostro telefono;
  • Ricerca mediante username, keyword o hashtag;
  • Vedere le interazioni riguardanti le vostre foto;
  • Guardare i profili dei vostri amici;
  • Seguire i vostri amici e ‘amministrare’ il vostro account.

Da sottolineare che la grossa mancanza che ho trovato per ora rispetto all’applicazione ufficiale è l’assenza del photo editing. Non è possibile modificare le foto (ruotare, aggiustare la luminosità etc) nè tantomeno applicare filtri. Anche la camera in-app è ancora a livello sperimentale ma i developer stanno lavorando per migliorarla ulteriormente. Chiaramente è possibile effettuare l’upload di foto già presenti sul vostro device.

Il problema delle API

Instagraph potrebbe diventare ‘un-functional‘ in ogni momento, infatti l’app è stata costruita usando API non ufficiali, in ogni caso ubito fortemente che questo avvenga. Instagram non mette a disposizione le API per lo sviluppo di questo tipo di app pertanto è possibile che le foto caricate con Instagraph vengano cancellate.

L’alpha arriverà presto

Instagraph, applicazione libera e open-source, è tutt’ora in fase di sviluppo e la prima alpha sarà disponibile sull’Ubuntu store i primi giorni della prossima settimana. Se ci fossero novità vi terremo costantemente aggiornati!

[Fonte]

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UMi Max sta arrivando!

By Gaetano Abatemarco

UMi Max

Questo anno è stato molto positivo per UMi che ha lanciato un bel po’ di dispositivi che hanno fatto conoscere il brand anche in Europa e non solo in Cina, UMi Super su tutti. Ma se qualcosa di Super non dovesse bastare, ecco che UMi è pronta a lanciare un prodotto MAX. UMi Max, come facilmente si può intuire dal nome, sarà disponibile con uno schermo da 6 pollici. Non è abbastanza?

Beh, sappiamo anche che forse sarà un display AMOLED! Quindi niente più display sub-pat a cristalli liquidi sul vostro telefono e in ogni caso si tratterà di un dispositivo con scheda tecnica non scadente. UMi Super e UMi London erano solo l’antipasto: un altro smartphone è in arrivo.

Dopo aver studiato un sacco di grandi telefoni rivali, tra cui lo Xiaomi Mi Max, Leeco Le Max 2 e Nubia Z11 Max, UMi ha pensato che il mercato telefonico necessitasse di un dispositivo dalle dimensioni generose. Nuove informazioni su UMi Max arriveranno nelle prossime settimane, e sicuramente torneremo sull’argomento!

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Trucchi Simpson Springfield [aggiornati]

By Salvo Vosal

I Simpson sono la famosa famiglia e sitcom della Fox, che va avanti dal lontano 1989. La simpatica famiglia fa parte delle vite di tutti noi, oramai da più di un quarto di secolo. Dopo essere sbarcata su praticamente ogni media e dopo diverse incarnazioni videoludiche, la famiglia gialla è approdata anche sul mobile. Il gioco The Simpsons: Tapped out (più brevemente Simpson Springfield) è un gioco edito da EA.

La nota casa ha pensato bene di utilizzare la licenza per costruire sui Simpson e sulla loro problematica città Springfield un interessante titolo gestionale. Inutile dire che il gioco è stato un clamoroso successo.

Il gioco

Simpson Springfield prende avvio con Homer che con la sua solita indolenza sul lavoro ha lasciato che Springfield venisse cancellata da una catastrofe nucleare, e quindi tocca a lui ed a voi riedificare Springfield e fare tornare gli abitanti sospesi secondo il professor Frink nel vuoto quantistico.

Il titolo dalla grafica colorata e dettagliata, dagli irresistibili protagonisti, e dalle ben gestite meccaniche gestionali ci impiega poco a dare dipendenza.

Nel gioco, che ricordiamo è gratuito sul Play Store di Android con acquisti in app, esistono due valute:

  • i dollari – abbastanza facili da ottenere
  • la valuta premium le ciambelle – è molto più difficile da ottenere

Simpson Springfield: trucchi per ciambelle e dollari

Per evitarvi lo strazio di dover attendere a lungo il completamento di ogni compito e di ogni edificio, e il dover continuamente limitare i vostri acquisti, sono nati i seguenti trucchi. Sono davvero semplici da usare non hanno bisogno del root, quindi la vostra garanzia non è in pericolo. Il trucco permette di fare qualsiasi acquisto in ciambelle o dollari senza pagarne il corrispettivo (free shopping).

Download

Potete scaricare l’apk modificato di Simpson Springfield con i trucchi sbloccati dai seguenti link. Essi si basano sulla versione 4.21.2 del gioco:

Installazione

Prima di procedere all’installazione ricordatevi di fare il login su origin per conservare i vostri salvataggi sul server di EA. Poi rimuovete ogni eventuale altra versione di Simpson springfield dal vostro dispositivo. A questo punto potete prendere l’apk scaricato e installarlo (se non sapete come fare, potete leggere la seguente guida).

Ad istallazione finita avviate il gioco e fategli scaricare i dati, potete anche rifare il login su Origin e recuperare i vostri salvataggi. Buon divertimento: ora potete avviare il gioco e divertirvi con i trucchi!

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