Quick Charge: guida alla tecnologia di ricarica rapida

By Giuseppe F. Testa

Inutile negarlo: il più grande problema degli smartphone è la batteria. Ma non è tutta colpa sua: altro motivo di stress è il tempo di ricarica medio di uno smartphone recente. Con la ricarica tradizionale possono volerci anche più di 2 ore per ottenere il fatidico 100%, e in un mondo che va di fretta aspettare tutto questo tempo attaccati ad una presa a muro è controproducente. In tal senso sono state sviluppate le tecnologie di ricarica rapida e la più promettente è sviluppata da Qualcomm, principale produttore di processori per dispositivi mobile. La tecnologia Quick Charge ha fatto lentamente breccia tra svariate tecnologie simili diventando quella più efficace e conveniente.

Se vi state chiedendo cosa è Quick Charge o come funziona, siete nel posto giusto! In questa guida vi mostreremo come funziona Quick Charge, come è stata implementata e quali accessori servono per sfruttarla bene.

Quick Charge: guida completa

Quick Charge: cosa è

Quick Charge è una tecnologia sviluppata da Qualcomm per i suoi più recenti processori Snapdragon in grado di fornire wattaggi e voltaggi più elevati per ottenere un tempo di ricarica minore.

TIP: il watt si ottiene dalla moltiplicazione tra Volt (simbolo V) e Ampere (simbolo A).

Con la ricarica tradizionale di solito lo smartphone è caricato a 10 watt (5 V x 2 A) e richiederà un determinata quantità di tempo per caricarsi. Sono disponibili anche altri tipi di amperaggi (5 V x 0.5 A (presa USB computer), 1 A, 1.8 A) ma di solito la ricarica “classica” più veloce è con i 2 A.

Quick Charge riesce a superare i limiti della precedente ricarica arrivando a 15 watt grazie all’aumento del voltaggio e la diminuzione dell’amperaggio: 9 Volt moltiplicati per 1.67 Ampere. In questo modo i tempi di ricarica sono inferiori rispetto alla carica a 5 Volt.

Quick Charge 2.0 (introdotta nel 2014) porta l’intensità di corrente a un massimo di 3 Ampere, mentre la tensione di ricarica può essere di 5 Volt, 9 Volt o 12 Volt. In questo modo, la potenza massima è di 36 watt.

Quick Charge 3.0 è ancora più efficace visto che offre un più ampio range di tensioni per la ricarica: si parte da un minimo di 3,6 Volt per arrivare a un massimo di 20 Volt con incrementi di 0,2 Volt. I voltaggi sono decisi dai circuiti di ricarica in base al livello di carica residua (più il telefono è scarico più potenza verrà data per la ricarica). L’Intelligent Negotiation for Optimum Voltage (abbreviato in INOV) è l’algoritmo capace di determinare il livello di potenza ottimale.

Quick Charge: prestazioni

Con Quick Charge 3.0 potremo caricare un telefono da 0 a 80% in circa 35 minuti. Un tempo di ricarica davvero eccezionale, che riduce di due terzi il tempo di ricarica confrontata con la ricarica classica.

Quick Charge: difetti

Anche se utile questa tecnologia presenta dei difetti. Più energia significa inesorabilmente più calore prodotto, e quest’ultimo è molto nocivo per la batteria. Ricariche così potenti diminuiscono progressivamente la capacità della batteria di mantenere la carica nel tempo. Se la temperatura dello smartphone è alta, Quick Charge viene disabilitato per proteggere la batteria e le componenti.

Altro difetto non trascurabile è che il processo di carica veloce è tale solo fino al 60% circa di carica: una volta superato questo valore la carica procederà normalmente senza ulteriori “spinte”.

Quick Charge: cosa serve per sfruttarlo

Per sfruttare al meglio questa tecnologia servono:

  • Uno smartphone compatibile con Quick Charge 2.0 o 3.0
  • Un caricabatterie compatibile Quick Charge 3.0
  • Un cavetto USB adatto a supportare i voltaggi superiori

Acquistando i nuovi device tutti questi accessori di solito sono già disponibili. Se abbiamo perduto i prodotti originali o cerchiamo altri accessori per sfruttare al meglio Quick Charge ecco alcuni prodotti.

NOTA: assicuratevi che i cavi e i caricabatterie siano certificati Qualcomm, altrimenti non sfrutteremo Quick Charge.

Se cerchiamo un caricabatterie nulla è migliore del prodotto AUKEY con una presa USB certificato Qualcomm.

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Se cerchiamo una powerbank abbiamo diversi modelli compatibili con la tecnologia Qualcomm.

Infine ecco l’elenco dei cavi USB sfruttabili con la tecnologia. Non utilizzate cavetti qualsiasi, la tecnologia Quick Charge richiede cavi di qualità.

L’articolo Quick Charge: guida alla tecnologia di ricarica rapida appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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