Recensione Noctua NF-A14 Industrial 24V: oltre il limite delle normali ventole

By Marco Giuliani

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Eccoci qua con un hardware un po’ differente dal nostro solito, ovvero delle ventole! Ma non dei modelli qualsiasi, delle regine nel loro campo.
Quest’oggi andremo a parlare di prodotti molto particolari e diversi da quelle che troviamo normalmente sul mercato: ovvero le Noctua NF-A14 INDUSTRIALPPC-24V-3000 IP67 PWM e le NF-A14 INDUSTRIALPPC-24V-2000 IP67 PWM.

Sono state create per dei sistemi industriali, ma molti appassionati della casa Austriaca le utilizzano anche nel contesto classico, ovvero applicandole a dissipatori e a radiatori al posto delle classiche NF-S14A, NF-F14 della stessa casa o delle varie rivali.
La novità più grande è il raggiungimento dei 3000 RPM con una dimensione di soli 14 cm grazie al loro cuscinetto SSO2 a tripla fase, tutto questo senza rinunciare alla silenziosità. Proprio per questo hanno battuto il record di miglior air flow sul mercato (detenuto prima solo da delle ventole di dimensioni maggiori).

Confezione, Design e Costruzione

Iniziamo a parlare di come si presentano all’apertura della confezione.
Le Noctua NF-A14 sono vendute in una semplice scatola nera, con marchio, logo e caratteristiche tecniche sul retro delle suddette.
Notiamo subito che, a differenza delle versioni normali delle ventole Noctua, queste non sono di base color crema, ma bensì nere, con gli angolini che rimangono comunque con gommini marroni.
Questa volta Noctua ci ha fornito ogni tipo di cromax disponibile e di ogni colore (giallo, verde, rosso, blu) e, visto che anche l’occhio vuole la sua parte, noi le utilizzeremo con i cromax gialli oggi.

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Il bundle è essenziale: abbiamo infatti solo le ventole che sono curate nei minimi particolari.
Le ventole sono realizzate in fibra di vetro rinforzata in poliammide di ottima fattura, e l’assemblaggio risulta davvero accurato e solido. Ottimo è il feedback che restituiscono quando son tenute in mano; sono in possesso dei cromax come già detto, utilizzati per ridurre e attenuare le vibrazioni e i rumori che le ventole producono.
Le pale hanno un’inclinazione abbastanza incisiva e sono inoltre dotate di alcuni disegni in rilievo, per ottimizzare la direzionalità del flusso ed evitando stalli d’aria (le stesse montate sulla serie NF-Axx normali per intenderci).

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La loro velocità di rotazione unito al tipo di pale permette a queste ventole di raggiungere un’elevatissima pressione statica: 4,18 mmH2O per le 2000 RPM, 10,52 mmH2O per le 3000 RPM. Queste prestazioni però vanno a discapito del consumo, arrivando ad un picco massimo di 2,4W e 7,92W rispettivamente per la 2000 e la 3000 RPM.

Configurazione di Test

In questo test abbiamo utilizzato il nostro sistema di fascia alta, equipaggiato un colosso della dissipazione ad aria ThermaRight: il Silver Arrow, sui cui svolgeremo i nostri test.
Non faremo i classici test, dove si provano le ventole fuori dal case con l’aiuto di un banchetto da lavoro per alimentarle, ma le proveremo in un ipotetico utilizzo casalingo andando a fare dei test del loro comportamento al posto delle normali ventole, sostituendole a quelle originali del dissipatore per vedere se gli utenti possano giovare di queste ventole o meno fuori dal contesto industriale.

La configurazione usata è la seguente:

  • CPU: Intel i7 4790K @ 4.0Ghz + TermalRight Silver Arrow SB-Extreme
  • RAM: Corsair Vengeance LP 2x4GB 2133 Mhz CL9 + Corsair Vengeance Pro 2x4GB 2133 Mhz CL9
  • Motherboard: MSI Z97 Mpower
  • Scheda Video: MSI GTX 980 Gaming G4
  • Case: Cooler Master Haf X
  • Alimentazione: EVGA Supernova Nex 750B2

Il nostro sistema è equipaggiato con Windows 10 Professional 64-bit ed i software utilizzati sono stati AIDA64 e Core Temp, da cui prenderemo i dati delle temperature, confrontandole con le originali ThermalRight Y143.

3000 RPM
2000 RPM

Misureremo il rumore prodotto scollegando ogni ventola del nostro sistema e rilevando il rumore a 5 cm dalla paratia del case chiuso montando le ventole in mezzo ai due tower del radiatore per i test e poi ne analizzeremo i risultati.
Ricordo che per via del fatto che in un PC normale le ventole vengono alimentate con massimo 12V le Ventole Noctua saranno castrate a 1100 RPM di picco per le 2000 e a 1800 rpm per le 3000.

Test per le temperature

Temp

Test per la rumorosità

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Parlando in termine di gradi, notiamo subito che la versione da 2000 RPM non tiene il passo delle rivali in full, limitata probabilmente dai sui 1100 rpm massimi, raggiungendo sul core 1 fino a 7° in più rispetto alle rivali; la versione a 3000 RPM invece tiene il passo superando di 1 grado la rivale Y-143.
Ottimo il risultato del confronto sul rumore, praticamente inudibili se ci si siede a poca distanza con il PC acceso.
Oltre a questo notiamo che nonostante la differenza di RPM le Noctua a 3000 RPM mantengono almeno 1dB di distacco dalle y143, mentre le 2000 RPM prendono 2 dB di distacco dalle altre!

Conclusioni

Cosa dire di queste ventole… beh, se le snaturalizziamo, come abbiamo fatto per questa recensione, le mettiamo in un contesto per cui non sono state sviluppate (senza contare che i supporti per il radiatore li abbiamo dovuti “fabbricare” a mano, come potete vedere dall’immagine sottostante), le confrontiamo con ventole che nascono per fare il lavoro di questi test, ovvero contro ventole progettate apposta per stare sui radiatori del nostro dissipatore… E se inoltre le alimentiamo con soli 12V di picco e le facciamo lavorare ad un livello minimo di RPM in un case chiuso senza altre ventole… Questi prodotti conservano comunque ottime prestazioni rispetto ad ogni rivale del settore.

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La versione da 3000 RPM (che in un pc normale alimentate a 12V possono raggiungere i 1800 RPM di punta, contro i 2500 RPM massimi delle rivali Y143) ne esce vittoriosa, con le stesse temperature e una rumorosità identica, ma con 700 RPM in meno.
Inizialmente pensavo che in un sistema normale, uno di quelli che si trova a casa di una qualsiasi persona, si sarebbero comportate male senza raggiungere i risultati delle ventole che montava originariamente il mio dissipatore. Invece i dati registrati sono migliori di quelli che mi aspettassi, assolutamente non previsti.
Anche in un utilizzo giornaliero sono ottime poiché il rumore è nullo, l’airflow è migliorato e le temperature sono almeno uguali a prima, ma con meno giri al minuto.
Noctua si è proprio meritata il titolo per le sue ventole, secondo me le migliori che si possono trovare in commercio al momento anche se un po’ care, ma se gli appassionati vogliono fregiarsi del meglio che c’è sul mercato, per il momento non consiglierei di prendere altro se non dei prodotti Noctua!

Certo magari non consiglierei queste ventole a chi non vuole spingere il suo pc ad avere sempre l’hardware migliore sul mercato: per gli utenti che cercano la semplicità delle cose, suggerirei la versione più classica dello stesso modello (quello a 12V).

Per chi volesse comprarle vi pubblichiamo i link diretti su Amazon di seguito:

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Alternative a Skype su Linux

By Giuseppe F. Testa

Microsoft ha di fatto abbandonato Skype al suo destino, in particolare la versione dedicata alle distribuzioni GNU/Linux (ma anche su Windows la situazione non è delle più rosee). La situazione non è delle più rosee per Skype, meglio iniziare fin da subito a rimuovere ogni tipo di software Microsoft e puntare sulle alternative funzionanti su Linux senza alcun problema. Quali sono le alternative a Skype su Linux? Ne elenchiamo alcune, sia open source sia closed source.

Alternative a Skype su Linux

Hello

Hello è il servizio VoIP per effettuare chiamate e video-chiamate via Internet verso altri utenti usando solo Mozilla Firefox.

Per unirsi alla tua conversazione l’interlocutore deve solo fare clic sul link generato da Hello (inviabile anche via mail), senza bisogno di registrare o accedere ad alcun account. Non è necessario nemmeno che il nostro interlocutore abbia Firefox, basta che utilizzi un browser che supporta la tecnologia WebRTC (Chrome, Edge o Opera).

Un punto a favore dell’utilizzo di Firefox, che integra di fatto una delle migliori alternative a Skype su Linux al momento, essendo anche open source.

DOWNLOAD | Mozilla Firefox

Hangouts

hangouts web

Il servizio offerto da Google è a tutti gli effetti il vero erede di Skype (sebbene quest’ultimo non sia affatto defunto). Chiamate, video chiamate (anche in videoconferenza) e chat: cosa chiedere di più? Il servizio è disponibile via Web, senza dover installare nulla sul proprio PC con Linux. Serve però un account Google o Google+ per accedere ai servizi di Hangouts, quindi da questo punto di vista Hello è più pratico. Hangouts è closed source.

LINK | Hangouts

Alternative ai servizi più famosi

Se cerchiamo dei software o dei servizi che non dipendano da tecnologia proprietaria e che abbraccino appieno la filosofia open source possiamo provare per i nostri scopi due programmi consigliati dalla comunità libera.

Jitsi

DOWNLOAD | Jitsi

jitsi.org _ Jitsi

qTox

LINK | qTox (GitHub)

Alternative a Skype su Linux

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Come violare una rete WiFi

By Salvo Cirmi (Tux1)

wpa-tester pc v1.7

Altra mia vecchia guida che doveva rinascere: la riprendo da dove l’ho lasciata.

Avere una rete WiFi domestica ormai, è fondamentale. Per motivi di lavoro, è necessario avere un contratto Internet, magari un piano illimitato con canone fisso oppure il piano a GB, più Gigabyte si consumano, più si paga.

Ma immaginate la scena: fate un contratto Internet, comprate un bel modem/router e vi collegate ad internet felici e contenti.

Il problema? Vi siete dimenticati di impostare una password al modem. Chiunque può collegarsi senza problemi e, se avete un contratto a GB, siete veramente messi male perché non avrete soldi che bastano. A questo proposito, per generare una password sicura, usate pure questo fantastico programma gratuito.

Come si vìola una rete WiFi?

Esistono dei programmi, disponibili sia per PC che per smartphone e tablet, che permettono di calcolare le chiavi WPA degli operatori italiani più diffusi.

Non infallibili, dato che questi programmi hanno dei database molto limitati e ogni giorno escono sempre nuovi modem, ma certo possono darvi delle noie.

Uno di questi, si chiama WPA Tester potete scaricarlo da qui:

Estraete il contenuto dell’archivio in un posto qualsiasi e fate doppio click su WPA TESTER.exe

Basta recarsi nella scheda relativa all’operatore che volete “bucare“, inserire il nome della connessione nel campo SSID e cliccare su GENERA.

Se nel database del programma è presente il SSID, allora vi darà alcune password che potrebbero essere quelle giuste per “bucare” la rete.

Incredibile, vero?

E se voglio violare una rete su uno smartphone o su un tablet?

Esistono programmi come WPA Tester per iPhone (1,99€) (mi sa che è stato rimosso) o WPA Tester per android (0,99€) che permettono di “bucare” una rete inserendo il SSID. In ogni caso, come per la versione per il PC, ha delle limitazioni dovute al database limitato.

Ovviamente, entrare in una rete WiFi senza permesso è un azione illegale, di conseguenza usate questi programmi per testare la VOSTRA rete WiFi e non quella degli altri.

Saldi, adesso! Kinguin offre giochi in offerta fino all’85%

By Giuseppe F. Testa

Giochi su Kinguin

Saldi, saldi e ancora saldi! Kinguin non si ferma e per questo fine mese offre per un periodo di tempo limitato alcuni titoli videoludici per Steam (ma anche Uplay) con sconti fino all’85 %. Pronti ad approfittarne? Ecco una selezione dei videogiochi in offerta, il resto dei giochi sono raggiungibili nel link a fondo pagina.

Saldi, adesso! Kinguin

Per conoscere altri giochi in offerta vi rimando alla pagina ufficiale di Kinguin riservata ai giochi scontati.

LINK | Kinguin Massive sale

Sconto esclusivo CR

La prima sorpresa per l’inizio di questa nuova rubrica è uno sconto del 3% su tutti i titoli acquistati dal portale Kinguin, da applicare come codice promozionale in fase d’acquisto (check-out).

Il codice sconto in esclusiva per i lettori CR è:

CHRV

da utilizzare come mostrato nell’immagine in basso. Una volta inserito il codice, premete sul simbolo “+” per applicare immediatamente lo sconto!

Lo sconto si applica sulla somma totale, quindi se acquistiamo più giochi contemporaneamente lo sconto sarà applicato sul prezzo totale visualizzato nel carrello.

kinguin

Ottenuto lo sconto possiamo proseguire nel pagamento.

NOTA: lo sconto si applica a tutti i giochi su Kinguin, anche eventuali prodotti già scontati e in promozione.

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*ODIN Flasher*: Ecco il Download di tutte le versioni!

By Salvo Cirmi (Tux1)

ODIN Samsung

Un mio vecchio articolo che dovevo, e sottolineo dovevo riproporvi considerata la sua enorme importanza. Vi ricordate di ODIN? Il programma per il flash di file su smartphone Samsung? Ebbene, ho raccolto personalmente per voi i link al Download di tutte le versioni esistenti.

Vediamo quindi i Download completi di tutte le varianti di questo meraviglioso programma che permette di inserire ROM, Recovery, Root e molto altro sui nostri dispositivi Samsung e scegliete la versione che più preferite! (o che più è compatibile col vostro dispositivo)

ODIN 1.85.

Ecco la lista coi download:

Versioni V1

ODIN V1.83

ODIN V1.85

ODIN V1.87

Versioni V3

ODIN V3.07

ODIN V3.09

ODIN V3.10.0

Versioni V4

ODIN V4.38

ODIN V4.42

ODIN V4.43

Come aggirare gli anti-AdBlock

By Gianluca

Come aggirare gli anti-AdBlock

I siti internet nella stragrande maggioranza dei casi offrono un servizio praticamente gratuito per gli utenti del web, richiedendo solo la visione di qualche banner pubblicitario. Nonostante la pubblicità sia il motore che permette a molti siti di andare avanti nel loro lavoro, c’è chi comunque non la ama-, soprattutto quella invasiva, e cerca di evitare la visualizzazione di banner sfruttando il famoso AdBlock.

AdBlock è un’estensione gratuita disponibile sugli store per Chrome, Firefox e Opera che permette di bloccare la visualizzazione delle pubblicità nei siti, per migliorare la velocità di caricamento delle pagine e per evitare le distrazioni. E’ la più popolare su ogni browser ma da tempo ha un nemico, gli anti Ad-Block.

Molti webmaster hanno sviluppato script nelle loro pagine che rendono impossibile la visualizzazione delle loro pagine internet a chi ha attiva sul browser AdBlock, obbligando alla disattivazione dell’estensione.

Spesso questa “tecnologia” è attiva su siti che puntano ad approfittarsi della disattivazione di AdBlock per tempestare gli utenti con pop up e pubblicità di ogni genere, ma tranquilli, una soluzione esiste anche per superare i loro tentativi di obbligarvi a guardare pubblicità.

Come aggirare gli anti-AdBlock

La soluzione per navigare online senza temere gli script che bloccano Ad-Block esiste, ed è a sua volta uno script, che sta raggiungendo una popolarità notevole sul web e che, nonostante non funzioni ovunque, riesce a superare gran parte delle protezioni anti Ad Block di molti siti: parliamo di Anti-AdBlock Killer | Reek.

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Per usufruirne, come prima cosa dovrete installare sul vostro browser un estensione capace di interpretare gli script, queste sono:

Una volta installate avrete la possibilità di eseguire degli script in Javascript sulle pagine in automatico, e Anti AdBlock Killer | Reek funziona disattivando proprio le parti di codice che possono dare fastidio ad Ad Block.

Per installarlo dovrete andare su questa pagina e cliccare prima sui Subscribe a metà pagina (Subscribe from github.com e Subscribe from reeksite.com) presenti alla voce Step 2, confermare la sottoscrizione a queste liste anche sulle pagine che si aprono, e poi dalla pagina linkata in precedenza premere su Installa questo script. Verrete dirottati (dipendentemente dal browser) su di un nuovo sito dove dovrete confermare nuovamente l’operazione cliccando Installa.

In questo modo avete un fede amico che vi aiuterà ad evitare le pubblicità online andando a rafforzare in modo vigoroso Ad-Block superando le limitazioni imposte da molti siti.

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American Truck Simulator arriva su Linux!

By Salvo Cirmi (Tux1)

American truck simulator linux

Passano giorni, mesi ed anni, ed aumentano a vista d’occhio il numero di videogiochi (anche famosi) presenti per il sistema operativo Linux. Questa volta è il turno di un simulatore (ma non li trovate noiosi??!) di guida, realizzato davvero con cura (almeno graficamente parlando).

American Truck Simulator arriva su Linux tramite Steam, con un prezzo di 19.99€. Con il motto “It’s not driving, it’s trucking“, il simulatore si presenta con diversi veicoli a disposizione dell’utente, con scenari davvero curati, un sistema di illuminazione ben gestito e giornate variabili (non ci sarà solo giorno o solo notte).

American Truck Simulator e la visuale interna. Soddisfacente, no?

Potrete quindi guidare giorno e notte sui vostri camion preferiti e rilassarvi lungo il grigio asfalto, permettendovi di entrare in un mondo di pace e tranquillità alla guida di un bestione dai tanti cavalli e dalle poche pretese, nato per trasportare merci.

Il titolo è disponibile per Windows, Mac OS e finalmente, anche Linux. Dategli un’occhiata.

Via

*GUIDA*: Installare Arch Linux su RaspBerry Pi 2!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Sia Arch Linux che Manjaro, offrono delle versioni ARM dei propri sistemi, che sono perfettamente adattabili ed installabili sul mitico RaspBerry Pi. In giro, ho notato una certo numero di guide per l’installazione sulla prima versione di questo device ARM, ma nessuna riguardo la seconda. Vediamo oggi come installare Arch Linux su RaspBerry Pi 2!

Arch Linux su RaspBerry Pi2: ecco come installarlo!

Il procedimento, se non siete nuovi al mondo Linux, non è affatto complicato, anzi. Tuttavia, assicuratevi di seguire per bene le istruzioni, o rimarrete bloccati. Procediamo per passaggi (ricordatevi di sostituiresdX” con il vero nome della scheda SD):

  1. Partizionamento

  • Avviate fdisk per procedere al partizionamento della scheda SD con il comando:

fdisk /dev/sdX

  • a questo punto, cancellate tutte le vecchie partizioni e createne una nuova. Per farlo, inserite o (eliminerà tutte le partizioni presenti);
  • inserite p (vi mostrerà tutte le partizioni presenti: non devono essercene altre per poter proseguire);
  • inserite n, subito dopo p per primaria, poi 1 per la prima partizione del disco e date ENTER per accettare il primo settore di default, quindi inserite +100M per l’ultimo settore (in parole povere, create una partizione da oltre 100MB);
  • inserite t, subito dopo c per impostare la prima partizione come W95 FAT32 (LBA);
  • inserite n, poi p per primaria, poi 2 per la seconda partizione del disco e date ENTER due volte per accettare come default primo ed ultimo settore;
  • scrivete la tabella delle partizioni e poi uscite dando w.

2. Creazione e montaggio FAT

  • Date i seguenti comandi:

mkfs.vfat /dev/sdX1 (sdX dovete sostituirlo con il vero nome)

mkdir boot

mount /dev/sdX1 boot

3. Creazione e montaggio EXT4

  • Date questi comandi:

mkfs.ext4 /dev/sdX2

mkdir root

mount /dev/sdX2 root

4. Scaricamento ed estrazione del sistema

  • E’ il momento di scaricare Arch Linux (o Manjaro) in versione ARM, quindi date i seguenti comandi (come ROOT, non sudo):

wget http://archlinuxarm.org/os/ArchLinuxARM-rpi-2-latest.tar.gz

bsdtar -xpf ArchLinuxARM-rpi-2-latest.tar.gz -C root

sync

5. Spostamento dei files boot nella prima partizione

  • Date questo comando:

mv root/boot/* boot

6. Smontaggio delle partizioni

Date anche questo comando:

umount boot root

Adesso, non vi resta che inserire la scheda SD sul vostro RaspBerry Pi2, collegarlo ad Internet tramite cavo Ethernet e collegarlo all’alimentazione. Usate la console oppure SSH tramite l’indirizzo IP del RaspBerry Pi per impartire comandi e loggatevi con i seguenti dati (in alternativa, se non sapete come connettervi, date uno dopo l’altro questi comandi: ifup eth0 e poi dhcpcd eth0):

User: alarm

Password: alarm

oppure con i dati per utente Root:

User: root

Password: root

Fatto ciò, non vi resta altro che usare Arch Linux e personalizzarlo come meglio preferite: dovrebbe essere abbastanza spoglio di base.

Ringrazio l’utente √3loxfantasy per avermi proposto la creazione di questa interessante guida.