Riepilogo delle ultime uscite GNU/Linux

In questi giorni sono state rilasciate al pubblico alcune importanti nuove distro GNU/Linux. La + famosa di queste è sicuramente Ubuntu 9.04 Desktop e Server editions e Ubuntu Netbook Remix. A ruota poi le distro ke prendono spunto da Ubuntu come Kubuntu, Xubuntu, Edubuntu, UbuntuStudio e Mythbuntu. Quindi è arrivata Sabayon Linux 4.1 “KDE” ke come sapete è opera di un ragazzo italiano, Fabio Erculiani, ke è presente anke su FaceBook insieme alla pagina Official Sabayon Linux. Infine è appena uscita Mandriva Linux 2009 Spring e NetBSD 5.0. Inoltre sono annunciate di prossima uscita Fedora 11 e OpenBSD 4.5. Direi una bella scorpacciata di novità x un mondo, quello del FOSS (Free & Open Source Software) ke al momento nn sembra risentire affatto della crisi economica ke attanaglia il mondo.

P.S.: E nn è finita, in poki giorni aggiunte anke DragonFly BSD 2.2.1, OpenBSD 4.5 e FreeBSD 7.2

Nuova offerta Notebook

Come da volantino cartaceo, parte oggi 23 Aprile 2009 e fino all’3 Maggio 2009, l’offerta CONVENIENZA VINCENTE, BUCATO SPLENDENTE presso l’ipermercato CONAD Leclerc nel centro commerciale Le Befane di Rimini. Di interessante in ambito informatico il notebook HP 6735B con processore AMD Sempron SL-40, Hard Disk da 160GB e 1GB di RAM al prezzo di 319 Euro ke pur nn essendo eccezionale visto le caratteristike veramente minime di questo notebook è cmq un prezzo estremamente basso e conveniente.

10 trukki x Youtube

La fonte della news è inglese, pubblicata in origine su Makeuseof.com, ma è stata tradotta e ripubblicata da DownloadBlog ad opera di Giovanni De Stefano e riporto xkè di indubbio interesse x ki usa YouTube x pubblicare o vedere video:

“1. Guardare video in alta qualità. Alcuni video sono disponibili in alta qualità. Aggiungiamo all’URL del video in questione ‘&fmt=18′ (stereo, 480 x 270), o addirittura ‘&fmt=22′ (stereo, 1280 x 720), se proprio vogliamo strafare, e vedremo il video direttamente a risoluzione maggiorata. I nostri amici di link saranno molto contenti.

2. Embeddare video in alta qualità. Lo stesso vale se vogliamo embeddare nel nostro sito la versione alta qualità di un certo video. Aggiungiamo i codici “&ap=%2526fmt%3D18″ o “&ap=%2526fmt%3D22″ all’URL.

3. Linkare a un certo minuto del video. Aggiungere #t=XXmYYs dove XX sono i minuti dall’inizio del video e YY i secondi.

4. Nascondere il campo di ricerca in un video embeddato. Aggiungere ‘&showsearch=0′ al codice che usiamo.

5. Embeddare solo una parte del video. Aggiungete ‘&start=30′ per saltare i primi 30 secondi di metraggio.

6. Abilitare l’autoplay per un video embeddato. Per far sì che un video inserito nel vostro sito parta automaticamente al caricamento della pagina in cui è embeddato, aggiungere ‘&autoplay=1′ alla sezione URL del codice di embedding.

7. Mandare un video embeddato in loop. Aggiungere ‘&loop=1′ per far sì che un video embeddato ricominci dall’inizio al suo termine.

8. Disabilitare i video consigliati. Aggiungere ‘&rel=0′ all’URL del video embeddato da cui vogliamo eliminare questi consigli, che qualche volta mettono in risalto degli utenti nostri concorrenti.

9. Evitare di incorrere nei filtri regionali. Alcuni video non sono disponibile per la visualizzazione in tutto il mondo. Per bypassare questo tipo di controllo sull’IP del nostro computer, basta cambiare l’URL da http://www.youtube.com/watch?v= a http://www.youtube.com/v/.

10. Scaricare il video. Forse il trucco più atteso, in realtà il semplice. Basta aggiungere kick prima di ogni URL di YouTube e saremo riportati sulla pagina corrispondente di kickyoutube.com, con tutte le opzioni di scaricamento disponibili.”

cambiare la keyboard layout in una debian etch

Mi è capitato di scaricare una distribuzione linux precompilata e virtualizzata per VMware, di solito queste distribuzioni sono già impostate con la ‘keyboard layout’ in lingua EN (inglese) o perlomeno NON italiana… di conseguenza la mappataura dei tasti non coincide.

Se si ha una interfaccia GUI tipo KDE o Gnome è presto fatto, basta andare in pannello di controllo e settare le opzioni di tastiera, per una distro solo console è diverso, prendiamo ad esempio una debian etch, Il comando da eseguire è:

# dpkg-reconfigure console-data

Seguire le opzioni da scegliere ed il gioco è fatto.

Una nota, se siete curiosi, potete verificare dove sono allocati i keymaps nella vostra distribuzione, potete trovarli in questa directory:

# /usr/share/keymaps/i386/
oppure
# /usr/share/kbd/keymaps/i386/

al suo interno troverete la directory corrispondente la vostra tastiera, quella italiana di solito è la QUERTY, di conseguenza il path completo sarà:

# /usr/share/kbd/keymaps/i386/querty/

potete scegliere tra:

it-ibm.kmap.gz (per vecchie tastiere IBM)
it.kmap.gz
(tastiera Italia)
it2.kmap.gz (tastiera Svizzera-Italiano)

per caricarla temporaneamente senza applicarla come definitiva, eseguite il seguente comando:

# loadkeys /usr/share/keymaps/i386/querty/it.kmap.gz

ed il gioco è fatto!!

resolv.conf – alcuni appunti

resolv.conf

A volte, per chi installa una distribuzione linux, sopratutto per chi è alle prime armi o è veramente la ‘prima volta’ con Linux, si trova
nettamente spiazzato quando da una semplice shell non si riesce a ‘pingare’ uno degli hosts più famosi come ad esempio www.google.com

Nessun panico, se Linux è installato correttamente occorre solo verificare se sono stati configurati opportunamente i DNS che si occupano di risolvere gli “host name”, di questa risoluzione se ne occupa il file ‘resolv.conf‘ allocato sotto /etc

Diamo un occhiata al file:

/etc/resolv.conf

# resolv.conf di xernet.net
# revisione del 15.05.2008
domain xernet.net

# utilizziamo i DNS di Tin
nameserver 195.31.190.31
nameserver 194.243.154.62

Spieghiamo rapidamente l’utilizzo della voce ‘domain‘ come potete vedere, ho aggiunto il mio dominio ‘xernet.net‘, se dalla macchina con il sucitato resolv.conf si prova ad effettuare un ping all’host chiamato per esempio ‘pippo’ potrebbe darsi che non essendo un host di tipo pubblico non è risolvibile dai DNS di Tin, dopo avere tentato di ricercare il nome host ‘pippo’ con i DNS di Tin, la macchina tenterà di risolvere l’hostname ‘pippo’ aggiungendo il dominio, in questo caso xernet.net, pertanto il ping diventerà ‘pippo.xernet.net‘ ricercando così un FQDN (full qualified domain name).

A questo punto parliamo di un host appartenente al dominio xernet che per essere risolvibile e di conseguenza pingabile, perlomeno dovrebbe essere presente nei files hosts o domain.txt allocati sotto /etc

# /etc/hosts
# /etc/domain.txt

esempio di host o domain.txt:

pippo 192.168.20.60

Una nota a riguardo dei files hosts o domain.txt, la soluzione di inserire manualmente i nomi hosts in detti files è applicabile solo quando si hanno da gestire una realtà di poche di macchine, ma quando si parla di una LAN di una certa entità è auspicabile installare e configurare un DNS (Bind) anche non autoritativo, per gestire in modo dinamico la popolazione dei pc presenti nella vostra LAN.

Per quanto riguarda i DNS da utilizzare come nameservers, per accedere ad internet occorre utilizzare i DNS del proprio ISP di collegamento ad internet, non tutti i DNS sono accessibili, mi piace però considerare anche soluzioni alternative, come ad esempio opendns, i quali sono nameservers free, rimando al sito per maggiori info:

http://www.opendns.org/

il kill di un processo, a volte non va buon fine

A volte è necessario ‘uccidere’ un processo, di fatto il comando da eseguire è il kill

# kill ‘numero_PID’

A volte è impossibile riuscire a killare un processo, a volte il comando molto più invasivo # kill -9 ‘numero_PID’ dovrebbe risolvere, ma prima di killare un processo, sarebbe interessante scoprire perchè non si riesce a fermarli. In questi casi, solo i processi che possono essere in coda di esecuzione (run queue) possono ricevere i segnali di kill, pertanto, se non è possibile killare il processo, le cause possono essere:

  1. Il processo è bloccato in uno stato di attesa del disco (disk wait), ciò è possibile verificarlo eseguendo un comando ‘ps‘ e lo stato di disk wait è raffigurato dal flag D nella colonna STAT.
    Questo può indicare un problema hardware con l’hard disk oppure con il controller dell’hard disk, se si parla di un NFS montato, potrebbero essere problemi di congestione di rete.
  2. Il processo è sospeso (SIGSTOP). In questo caso è possibile verificarlo sempre con il nostro amico ‘ps‘ e lo stato di SIGSTOP è raffigurato dal flag T sempre nella colonna STAT.
  3. Un altro caso di impossibiltà di kill del processo potrebbe essere lo status di ZOMBIE. A volte il processo è concluso (terminated) ma il processo che lo ha generato (processo padre) invece è ancora attivo, questo può essere causato da errori di programmazione del processo che lo ha richiamato. Tale stato può essere visualizzato, sempre tramite ‘ps‘ e nella colonna STAT il processo in questione è contrassegnato  da una Z.

Le cause di processi bloccati ed unkillable possono essere anche altre, ma queste tre sono le più comuni.
Basta utilizzare il comando ‘ps’ e controllare la colonna STAT, in quella colonna sarà segnalato il perchè un processo è bloccato. Un altro comando utile per queste necessità è ‘top‘.

Alcuni esempi di ‘ps‘:

# ps -ef (linux)
# ps -auxww (prettamente per FreeBSD)

# man ps
oppure
# man top

# man kill

per avere maggiori ragguagli sui comandi.

Disponibile la versione aggiornata Debian GNU/Linux 5.0.1 Lenny

debianCome precedentemente annunciato il Team Debian ha reso disponibile al download le immagini iso della nuova versione aggiornata di Debian GNU/Linux 5.0.1 Lenny. Potete trovare a questo indirizzo sia le immagini iso dei CD e DVD nonkè i files torrent ed anke jigdo e template x l’aggiornamento diretto delle immagini iso già in vs possesso. Sul ns Modulo Ordine è già possibile ordinare i 5 DVD delle versioni i386 e amd64 e i nuovi 4 DVD dei sorgenti oppure i DVD di aggiornamento. Su rikiesta è possibile ordinare anke i DVD delle altre piattaforme hardware.

Annuncio aggiornamento x Debian GNU/Linux 5.0

debianSabato 11 Aprile 2009 è stato comunicato a tutti gli iscritti della mail-list debian-announce@lists.debian.org ke è stato rilasciato un aggiornamento alla nuova versione Debian GNU/Linux 5.0 detta Lenny ke come abitudine del Team Debian anticipa la prossima disponibilità delle nuove immagini ISO x realizzate i CD e DVD della distribuzione suddetta, i quali saranno probabilmente siglati come Debian GNU/Linux 5.0.1.
Il messaggio di annuncio è pubblicato anke al seguente indirizzo dove potete leggere la lista dei pacchetti aggiornati x risolvere errori e problemi incontrati durante l’uso ed anke problemi di sicurezza nonkè eventuali novità.
In breve questo è quanto vi è scritto tradotto in italiano:

Il progetto Debian è lieto di annunciare il primo aggiornamento della sua distribuzione stabile Debian GNU / Linux 5.0 (nome in codice Lenny). Questo aggiornamento apporta principalmente correzioni a problemi di sicurezza alla versione stabile, con qualche aggiustamento x alcuni gravi problemi.
Si prega di notare che questo aggiornamento non costituisce una nuova versione di Debian GNU / Linux 5.0, ma solo alcuni aggiornamenti ai pacchetti inclusi. Non c’è bisogno di buttare via i CD o DVD della versione 5.0, ma dopo l’installazione solo aggiornarla attraverso un mirror di Debian, aggiornando così tutti i  pacchetti ke devono esserlo.
Coloro che eseguono spesso l’installazione degli aggiornamenti da security.debian.org non avranno molti pacchetti da aggiornare xkè la maggior parte degli aggiornamenti inclusi in questo aggiornamento sono già presenti su security.debian.org.
Saranno presto disponibili online le nuove immagini dei CD e DVD della distribuzione contenenti la procedura di installazione e i pacchetti aggiornati.
L’aggiornamento a questa revisione è di solito effettuata puntando aptitude (o apt) ovvero lo strumento di gestione dei pacchetti (si veda la pagina del manuale di sources.list (5) ) a uno dei molti mirror FTP o HTTP di Debian.
Un elenco completo dei mirror è disponibile all’indirizzo: http://www.debian.org/mirror/list
“.

Come saranno disponibili le nuove immagini della distrubuzione aggiorneremo anke il ns modulo ordine e renderemo disponibile agli attuali possessori di Debian GNU/Linux 5.0 il disco di aggiornamento.

Rilasciato PC-BSD 7.1 Galileo Edition

PC-BSD

PC-BSD

Kris Moore ha annunciato il rilascio di PC-BSD 7.1 Galileo Edition, un sistema operativo desktop basato su FreeBSD 7.1 ke include le versioni aggiornate di KDE (4.2.2) e X.Org (7.4). L’ultima versione di KDE include nuovi effetti alle windows, screen savers e migliorie all’accelerazione 3D. PC-BSD 7.1 ha anke molti importanti miglioramenti e bug fixes ke rendono molto + facile il suo utilizzo: il nuovo KDE 4 permette agli utenti di aggiungere facilmente e gestire stampanti e processi di stampa; lo strumento Aggiungi/Rimuovi Programmi e l’Update Manager sono stati consolidati in Software & Aggiornamenti; l’Updater Tray è stato modificato in una piccola utility; inoltre ora è possibile effettuare ports e packages di FreeBSD usando il comando runports e tante altre novità ke possono essere lette in dettaglio nell’annuncio stampa, nelle note tecnike e nel changelog. Download (MD5): PCBSD7.1-x86-DVD.iso (1,858MB, MD5, torrent), PCBSD7.1-x64-DVD.iso (1,891MB, MD5, torrent).

Abilitare i suoni di sistema su Debian Lenny

debianProbabilmente vi sarete scontrati anke voi con questo problema. Io non riuscivo a capire cosa fosse successo, con Etch era tutto Ok e quindi xkè con Lenny il PC era diventato parzialmente muto ? NN poteva essere causato da un problema hardware xkè i suoni dei video e la musica funzionavano egregiamente quindi doveva necessariamente essere un problema di configurazione di GNOME sicuramente. Giusto x intenderci: nessun suono all’avvio del computer, allo spegnimento o alla notifica dei messaggi di errore etc etc. Ho cercato in rete x un pò facendo anke degli esperimenti senza successo finkè sono capitato su questa pagina del Wiki di Debianizzati ed ho risolto. La soluzione è semplice e veloce e dopo di ciò i suoni di sistema di GNOME sono ritornati a sentirsi correttamente.